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[Racconto][incesto] LA VACANZA DAGLI ZII (2/6)

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Red_Apple

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May 2, 2000, 3:00:00 AM5/2/00
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> LA VACANZA DAGLI ZII [ 2/6 ]
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> Zia Luisa lo precedeva, dirigendosi verso la cucina.
> Marcello la vedeva camminare, davanti a se, sculettando con i suoi sodi glutei e quegli zoccoli di legno, con quel tacco alto circa 7 cm., che le snellivano ancora di più le sue bellissime e affusolate gambe.
> Sentiva quel ticchettio di tacchi sul pavimento ed osservava il movimento, ritmico, dei suoi lunghi capelli neri, che ondeggiavano, da sinistra a destra, ad ogni suo passo scivolando, soffici, sulla sua schiena e seguendo il ritmo del corpo.
> Quel suo portamento così disinvolto e così dannatamente sicuro la facevano assomigliare quasi ad una diva di Hollywood.
> Nel vederla, Marcello si stava nuovamente eccitando, ma la paura di incrociare lo
> zio o la sorella lungo il tragitto lo fece trattenere.
> Arrivati alle scale, Luisa si voltò un attimo per assicurarsi che Marcello la stesse seguendo, poi appoggiandosi al corrimano iniziò a scendere.
> Fu allora che Marcello, fermandosi sul primo gradino, si rivolse alla zia dicendogli
> - Scusa zia, ma non ti vesti per scendere giù in cucina? -
> Luisa si fermò per un attimo in mezzo alle scale, poi proseguendo la discesa gli rispose
> - Non ti preoccupare, tesoro, vieni giù che poi ti spiego! -
> Marcello, che a dire il vero non ci stava capendo più nulla, ci pensò un po' su poi accennando una smorfia con la bocca si apprestò a scendere le scale e a raggiungere la zia.
> Non appena entrati nella cucina, Marcello si mise subito seduto a tavola, pronto a consumare quel tanto atteso pasto mattutino, mentre la zia si diresse verso il frigo per prendere il latte e preparare la colazione.
> - Vedi ! -
> Disse zia Luisa a Marcello
> - Io e zio Alessandro sono ormai molti anni che pratichiamo il nudismo integrale qua in Sardegna. -
> E parlando si spostò verso la credenza
> - Zio ha comprato questa villa isolata proprio per questo motivo, abbiamo la nostra spiaggetta privata e siamo lontani da occhi indiscreti! Io ormai, dopo tutti questi anni, mi ci sono abituata e quindi per me andare in giro nuda è del tutto normale, credevo infatti che la mamma ti avesse accennato qualcosa, spero, però, che a te non dispiaccia, Marcello! -
> Proprio mentre finiva di parlare, zia Luisa, apri uno sportello in basso per cercare dei biscotti e si piegò, poi, con estrema disinvoltura, a 90°, mostrando al ragazzo una scena indimenticabile.
> Marcello nel vedere la zia in quella posizione e intravedendo, tra le sue natiche, lo spacco della voluminosa vulva priva, in parte, dei peli non riuscì a trattenersi; il pene gli divenne nuovamente duro e fu costretto a tirarselo
> fuori dai boxer per evitare di soffrire in silenzio, poi con molta circospezione cominciò nuovamente a masturbarsi mentre sua zia, che continuava a dargli le spalle, imperversava nel suo discorso.
> - Mi rendo conto che all'inizio potrà essere un pò difficile ma alla fine ti assicuro che sarà divertente, sai sentirsi così liberi a volte ti rilassa, in ogni caso, poi, ci sarò io ad aiutarti! Marcello ma mi stai sentendo? -
> Si interruppe Luisa, voltandosi verso il ragazzo
> - Ma, Marcello! Ma cosa stai facendo, ti masturbi mentre ti parlo? -
> Marcello si fermò di scatto
> - Si, scusami zia, lo so...ma vedi! Ecco, vedi...il fatto è, che tu...tu ti sei piegata in quel modo ed io...ed io ti ho visto la tua cosina...e così non ce l'ho fatta a resistere -
> - Diamine Marcello, certo che tu stai messo maluccio! Insomma ti è bastato vedermi la in mezzo per ridurti così? Di questo passo ti farai almeno 10 seghe al giorno! Bisognerà che ne parli con zio Alessandro in modo da poter trovare una soluzione!-
> Gli disse pensierosa zia Lucia
> - Lo so zia, mi dispiace ma non so che farci...io non ci sono abituato a vedere donne nude dal vivo -
> Le rispose Marcello
> - E' si, povero piccolo, anche tu hai ragione ma vedrai che troveremo una soluzione, ora però fammi un piacere, smettila di menarti quell'arnese, lavati le mani e fai colazione che così ce ne andiamo al mare. -
> Marcello seguì il consiglio della zia, consumò la sua colazione e tornò nella sua stanza a cambiarsi, si mise su un paio di pantaloncini da mare e una magliettina blu e scese nuovamente in cucina dove la zia lo aspettava.
> Ovviamente zia Lucia non si era messa addosso nessun costume e così come era prese per la mano Marcello e insieme si diressero verso la spiaggetta, dove Fabiana e zio Alessandro li aspettavano ormai da tempo.
> I due percorsero la lunga scalinata che conduceva alla piccola insenatura di sabbia e in pochi minuti furono in spiaggia.
> - Amore, eccoci quà! -
> Gridò zia Luisa al marito, mentre lui se ne stava mezzo addormentato e completamente nudo, a prendere il sole
> - Ciao zio! -
> Si accodò Marcello
> - Ah! Luisa, Marcello, finalmente ce l'avete fatta, credevo non sareste più venuti! -
> - Be, ecco...vedi, ho avuto qualche problema con Marcello, infatti te ne volevo parlare. Ma Fabiana dov'è ? -
> - Ma non saprei -
> Le rispose Alessandro con tono assonnato
> - Si è infilata la muta e mi ha detto che si faceva un giro qua intorno, ma lo sai che sei splendida oggi, approposito...mi dicevi di Marcello! -
> - Si…ecco, ti volevo dire che Marcello ha qualche problemino, nel senso che si eccita facilmente perché non è ancora abituato a vedere certe cose, e quindi spesso è costretto a farsi le sue cosine per far riammosciare il suo cosino, vero Marcello? -
> - S...si...è...è vero! -
> Biascicò nuovamente intimorito Marcello
> - Ma non ti devi vergognare di zio Alessandro, lui è un uomo…come te, queste cose le capisce! -
> Quindi rivolgendosi nuovamente al marito
> - Ecco, vedi, io avevo pensato ad utilizzare lo stesso metodo che abbiamo usato con Fabiana, magari un po’ più deciso se necessario, tu cosa ne pensi ? -
> - Penso che hai ragione -
> Annui zio Alessandro
> - Credo che l'unico modo per farlo abituare subito sia quello del coinvolgimento diretto, almeno sino a quando non riuscirà ad essere indifferente al nudismo. Come si dice, la miglior difesa è l'attacco. E tu Marcello cosa ne pensi? -
> -Be , io non lo so zio…non ci capisco niente! Ma se lo dite voi...! -
> Rispose Marcello
> - Povero il mio piccolo tesorino, ma non ti preoccupare fidati dei tuoi zii -
> Lo confortò zia Luisa
> - Be, allora comincerei a dire che puoi anche prenderti la tua razione quotidiana, è Luisa? -
> Le disse Alessandro
> - Ma come, di già! Ma se neanche sono arrivata! E poi guarda che io, parte della razione, l'ho già presa da Marcello, lo sai? -
> - Come, da Marcello! -
> Si meravigliò Alessandro
> - E già, questa mattina il poverino era in preda ad una forte erezione, vedendo la sua zietta tutta nuda, e così la sottoscritta, visto che lui non ci riusciva, gli ha dovuto fare una sega da manuale per farlo venire e fargli sgonfiare il suo povero pisellino -
> - Marcello, ma è vero! -
> Gli chiese con tono meravigliato lo zio
> - E' si zio, è vero...io proprio non ci riuscivo -
> - E brava porca, mi chiedi se dobbiamo aiutarlo e tu già prendi l'iniziativa? A lui si e a me no! Protesto vivamente!
> Sbraitò con un sorriso Alessandro
> - E, ma come sei suscettibile -
> Gli disse Luisa con tono scherzoso
> - Non si può nemmeno parlare, ma si che me la prendo la mia razione, anzi perchè non mi faciliti il compito e gli dai qualche smanettata tu, mentre io vado un attimo a bagnarmi i capelli!
> - Cominci a diventare pigra, lo sai -
> Le rispose Alessandro mentre iniziava a menarsi il membro da solo.
> Dopo pochi colpi il suo cazzo era già diventato bello duro, rivelandosi in tutta la sua grandezza, con i suoi quasi 18 cm.
> Marcello, vedendo la scena, si stava già un po eccitando e poi ,senza nemmeno chiederlo era, finalmente, riuscito a capire perchè la zia aveva sposato zio Alessandro, indubbiamente per il suo grosso membro.
> Al suo ritorno Luisa si avvicino ad Alessandro dicendogli
> - Però, che bravo che sei stato! Lo hai già tirato su per bene, ok...meglio, così fatico di meno! -
> -Dai, porca, sbrigati altrimenti mi ridiventa nuovamente moscio! Dai Luisa, che aspetti, prendilo in mano!
> Le ordinò Alessandro
> - Ecco, ecco...un momento, cos'e, hai paura che ti voli via! -
> Luisa si accovacciò di fianco al marito, all'altezza del bacino, poi allungò la mano destra e impugnò quel grande membro che si ergeva, duro, davanti a lei ed iniziò a menarlo con energia.
> - Miseria non mi abituerò mai al tuo cazzo, ogni volta mi sembra sempre più grosso -
> Affermò con entusiasmo la zia
> - Dai, Luisa, ora prendimelo in bocca che mi stai seccando la cappella, a furia di menarmelo così ! -
> Luisa guardò Alessandro
> - Strano che ancora non mi hai detto troia, puttana, lurida cagna o via dicendo, cos'è ti impaccia la presenza del nipotino -
> - Ma piantala, stronzetta, di dire stupidaggini e prendimelo in bocca, dai! -
> Inveì Alessandro.
> Luisa senza farselo dire due volte si chinò sorridente sul grosso membro iniziando a infilarselo in bocca.
> Marcello, nel vedere la zia con quell'affare in bocca non seppe resistere, si calò giù il costume iniziando a masturbarsi. Luisa, vedendo Marcello con il pisello tra le mani, si sfilò il cazzo del marito dalla bocca, e chiamò verso di se il nipotino.
> - Be, vedo che non hai resistito poi tanto! Mi sà che sarà una bella impresa farti passare questa mania! -
> Poi guardando il marito
> - Senti, Ale, tanto per me non fa differenza, o uno, o due! Ti dispiace se mentre te lo succhio, masturbo anche a Marcello! Così almeno iniziamo ad abituarlo, sennò poverino mi si ammazza di seghe. -
> - Che vuoi che ti dica, Luisa! Se te la senti...! Certo, però, che sei proprio una gran puttana, non sei mai sazia! -
> Le rispose Alessandro
> - Non è vero! Dopo le mie 10 razioni quotidiane sono sempre bella sazia -
> Esclamò con tono ironico
> - Vieni Marcello, avvicinati, che adesso ci pensa zia Luisa al tuo pisellino -
> Marcello si avvicinò alla zia con passo incerto e si fermò con il membro a pochi centimetri dalla sua faccia, lei gli diede un piccolo bacio sulla punta, poi allungò la mano sinistra e lo impugnò con decisione
> -Visto Ale, che razza di arnese che ha il nostro Marcello, chissà quante ne farà godere con questo pisello -
> - e' già, vedo...vedo! Sta proprio ben messo il nostro Marcellino! Credo, anche io, che ci vorrà un bel po’ per abituarlo -
> Osservò lo zio.
> Proprio mentre lo zio parlava, Luisa si chinò nuovamente sul cazzo del marito, aprì la bocca ed iniziò, lentamente, ad infilarselo dentro. In poco tempo, più della metà del cazzo di zio Alessandro era sparito nella bocca di zia Luisa, che ritmicamente stava iniziando a muovere la testa spingendoselo probabilmente sino nelle profondità della gola.
> Mentre sbocchinava con foga il marito, quasi con un gesto automatico, iniziò anche a muovere la mano con cui stava tenendo il cazzo di Marcello, menandolo ritmicamente.
> Il ragazzo per un attimo si irrigidì, per poi subito rilassarsi. Vedeva la testa di zia Luisa fare instancabilmente su e giù, mentre con la mano destra si aggiustava, di tanto in tanto, i capelli, vedeva le sue grandi tette ondeggiare avanti e indietro e sentiva chiaramente i rumori del suo risucchio, i suoi lamenti sordi; mentre con l'altra sua bellissima mano gli stava tirando quella interminabile sega.
> - Brava...che brava che sei, Luisa! Lo succhi proprio da vera esperta, così...continua! -
> Le disse zio Alessandro.
> Marcello sentiva, di tanto in tanto, la mano di zia Luisa che allentava la presa dal suo organo per poi serrarla nuovamente, rallentare il movimento per poi riprenderlo, di colpo, con un ritmo veloce; segno che il cazzo dello zio nella sua bocca cresceva ancora e la stava facendo veramente eccitare. Osservò nuovamente le grandi tette, ondeggianti e vide che i capezzoli della zia erano dritti come dei chiodi, mentre con un movimento altalenante li strusciava, con irregolarità, sulle gambe del marito.
> - O...zia! Sei bravassima, sei stupenda...o mamma mia non resisto più, non ce la faccio! -
> Si lasciò sfuggire Marcello, che sino a quel momento era rimasto muto come un pesce.
> Sentendo quelle parole Luisa alzò lo sguardo verso Marcello, poi sorridendo con gli occhi aumentò ancora di più il ritmo con la mano, intenzionata a farlo godere quanto prima. Sotto quei colpi così decisi, Marcello non potè far altro che venire con una smorfia di sforzo in volto, questa volta, quasi tutto, il suo sperma colò lentamente lungo la mano della zia e solo pochi schizzi la raggiunsero in volto.
> Sentendosi colare lo sperma lungo il braccio Luisa lasciò la presa per dedicarsi completamente ad Alessandro che, ormai, era giunto al limite
> - Si tesoro..dai, sto per venire! Dai Luisa, la senti...prendila tutta! -
> Lo zio non fece in tempo a parlare che subito esplose in un copioso orgasmo, riversando nella bocca di Luisa fiotti di sperma cado.
> Sentendosi schizzare nella bocca, zia Luisa, ebbe dei brevissimi scatti all'indietro con la testa ,poi deglutì a fatica un paio di volte e quando capì che l'orgasmo del marito era finito, togliendosi il cazzo dalla bocca, si risollevò riportando il busto in posizione eretta.
> Marcello osservò per un attimo la zia, la vedeva accovacciata, bellissima, su quella spiaggia mentre rigoli di sperma gli colavano ancora dalla bocca, lungo il mento per poi esplodere, in piccole chiazze, quando cadevano sui suoi seni.
> Sulla fronte e sui capelli della zia erano ancora visibili i piccoli schizzi di sperma che Marcello le aveva lanciato durante il suo orgasmo, mentre lungo il braccio sinistro, lo sperma restante, continuava a colare ed aveva ormai raggiunto il gomito.
> - Diamine Alessandro, ma quanto ne avevi! Non la finivi più di schizzarmelo in gola, a momenti mi strozzo! Ma guarda qui come mi avete conciata sono tutta piena di sperma, sembro un preservativo usato! -
> Si lamentò la zia guardando i due
> - Ma dai vacca, non rompere, che ti è anche piaciuto! Guardati li, hai due capezzoli duri come il marmo! Non è vero Marcello! -
> Le disse lo zio scherzando
> - E'...si...si zio! E' vero sono proprio lunghi e duri! Comunque, zia, volevo dirti che sei stata fantastica...posso darti un bacio?
> Disse Marcello, che sembrava ,adesso, essere un pò più sciolto.
> - Be, aspetta almeno che mi sciacqui un po’ , non vorrai mica darmi un bacio con tutta questa roba appiccicosa sulla faccia. -
> Gli sorrise zia Luisa ed aggiunse, mentre allungava le gambe per mettersi un po’ più comoda
> - Mamma mia, senti qua che roba! Razza di porcellini…mi avete fatto eccitare! Me la sento tutta bagnata qua in mezzo, però non è giusto meriterei anche io un bel servizietto ! -
> Mentre i tre erano assorti in quella ambigua conversazione non si accorsero dell' arrivo di Fabina, che pur vedendoli in quelle condizioni non si stupì affatto.
> - Ma che bravi che siete, uno non si può allontanare un attimo che subito si perde il meglio! Ciao fratellino, ciao zia!Però..! Zia vedo che hai già fatto il pieno di sborra questa mattina -
> I due si voltarono verso Fabiana ed esortirono con un accorato "Ciao, Fabiana!", poi zia Luisa fissandola le disse
> - Visto come è stata brava la zia, chiedi anche al tuo fratellino -
> - Come è stata troia, vorrai dire -
> Le rispose sorridendo Fabiana
> - Troia, ma pur sempre brava! -
> Aggiuse zia Luisa con tono ironico
> - Be, ragazzi io mi vado a dare una sciacquata...questa roba mi si comincia ad appiccicare tutta addosso -
> Alzantasi si diresse verso il mare, Marcello, nel frattempo cerchò in modo sbrigativo di risistemarsi il costume per nascondersi dalla sorella in uno stato di completo smarrimento, mentre zio Alessandro se ne stava lì, in posizione quasi seduta, sorreggendosi sulle braccia, a fissarsi il suo cazzo mezzo moscio e ancora bagnato di sperma.
> Fabiana si avvicino allo zio poi guardandolo gli disse
> - Questa volta però la zia non ha fatto un buon lavoro, te lo ha lasciato tutto sporco! -
> - Be, poverina...gli ho schizzato in gola due settimane di astinenza! A momenti la soffoco, continuava a colare sperma da tutta la bocca! -
> Gli rispose lo zio
> - Be, per fortuna ci sono qua io, la zia me lo ha insegnato ! Le cose o si fanno bene o non si fanno per niente, giusto! -
> Approfittò subito Fabiana
> - Giusto! -
> Confermò zio Alessandro.
> Fabiana, indossando ancora la muta, si sedette a carponi a fianco allo zio, incurante del fratello che la osservava, poi avvicinò il viso verso il cazzo dello zio, lo tenne dritto con una mano e iniziò a leccarlo ripulendolo per bene, leccando sino all' ultima goccia di sperma.
> Il cazzo dello zio andò nuovamente in erezione e Fabiana faceva quasi fatica a tenerlo nella mano, non appena ebbe finito si rimise in posizione eretta ma sempre rimanendo inginocchiata sulla sabbia, si leccò le labbra e la mano poi rivolgendosi allo zio gli disse
> - Ecco qua! Servizio completo, allora sono stata brava! -
> - Come sempre, da tre anni a questa parte! -
> Le rispose zio Alessandro.
> Marcello era ammutolito, credeva di vivere in un sogno e non riusciva a convincersi di quanto stava accadendo.
> Nel frattempo Luisa ritornò dalla sua, forzata, nuotata in mare avvicinandosi ai due
> - Di un po’ ragazzina, cos'hai da leccarti in quel modo ? -
> Poi spostando lo sguardo al basso ventre dello zio aggiunse meravigliata
> - Fabiana, non dirmi che ti sei messa a leccare il cazzo di zio Alessandro ? -
> - Be, zia…metto in pratica quello che mi hai insegnato! Tu l'avevi lasciata e così io ne ho approfittato…non farlo mi sembrava uno spreco! -
> Ridacchiò Fabiana
> - Ma dimmi tu! Certo che sei proprio una gran puttanella, Fabiana! Non mi bastava il nipote ipereccitato, mi ci voleva anche la nipote. Ma cosa vi dà da mangiare mia sorella! Il Viagra! -
> - No zia! E' pura e semplice voglia di cazzo! -
> Le disse con un tono di superiorità Fabiana.
> Marcello, ancora immobile, con il costume mezzo calato continuava a fissare
> Fabiana, poi improvvisamente, quasi esplodendo, si tirò su il costume ed iniziò a camminare verso di lei con passo pesante e giuntole davanti le disse
> - Ma cazzo Fabiana! Ma…ma sei una stronza, non mi hai mai detto niente degli zii e sapevi, già, tutto! Ecco perché volevi sempre venire in vacanza qua, cazzo quanto sei stata stronza, ti odio…puttana! -
> - Ehi fratellino, non ti scaldare tanto! Rischierai un malore! Cos'è sei invidioso, be non ti preoccupare! Non è detto che anche tu non possa approfittare, mi sembra di aver visto che gli argomenti non ti mancano! -
> Gli rispose ironicamente sua sorella
> - Ma vaffanculo, Fabiana! -
> Le voltò le spalle, imbronciato, Marcello.
> Mentre i due erano animatamente impegnati a discutere gli zii si erano spostati in
> un punto coperto dall'ombra di una grossa pietra e avevano iniziato ad aprire la borsa frigo, tirando fuori dei gustosissimi panini.
> - Fabiana, Marcello! Dai finitela di litigare e venite a prendervi i panini -
> Gli gridò zia Luisa, ma i due non ne vollero sapere, a turno andarono a prendersi i panini, per poi mangiarseli, isolati, ognuno per conto proprio.
> Il resto della giornata passò tranquillo, gli zii si rilassarono sulla piaggia prendendo il sole mentre Marcello e Fabiana, che sembravano essersi riappacificati, rimasero tutto il tempo a giocare in acqua.
> La stessa sera i quattro si recarono a mangiare in un noto ristorante locale e in piena cena arrivò la telefonata della madre di Marcello e Fabiana che comunicava che sarebbe arrivata in nottata, pregando zio Alessandro di andarla a prendere.
> Terminata la cena lo zio condusse tutti a casa, dove i due ragazzi, caddero esausti in un sonno profondo; poi rimontò in auto per recarsi in aeroporto.

continua.....

Red_Apple

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May 2, 2000, 3:00:00 AM5/2/00
to

le disse Alessandro


- Ma come, di già! Ma se neanche sono arrivata! E poi guarda che io, parte della razione, l'ho già
presa da Marcello, lo sai? -
- Come, da Marcello! -

si meravigliò Alessandro

inveì Alessandro.
Lucia senza farselo dire due volte si chinò sul grosso membro iniziando a infilarselo in bocca.


Marcello, nel vedere la zia con quell'affare in bocca non seppe resistere, si calò giù il costume
iniziando a masturbarsi. Luisa, vedendo Marcello con il pisello tra le mani, si sfilò il cazzo del
marito dalla bocca, e chiamò verso di se il nipotino.
- Be, vedo che non hai resistito poi tanto! Mi sà che sarà una bella impresa farti passare questa
mania! -
Poi guardando il marito
- Senti, Ale, tanto per me non fa differenza, o uno, o due! Ti dispiace se mentre te lo succhio,
masturbo anche a Marcello! Così almeno iniziamo ad abituarlo, sennò poverino mi si ammazza di seghe.
-
- Che vuoi che ti dica, Luisa! Se te la senti...! Certo, però, che sei proprio una gran puttana, non
sei mai sazia! -

le rispose Alessandro


- Non è vero! Dopo le mie 10 razioni quotidiane sono sempre bella sazia -
Esclamò con tono ironico
- Vieni Marcello, avvicinati, che adesso ci pensa zia Luisa al tuo pisellino -
Marcello si avvicinò alla zia con passo incerto e si fermò con il membro a pochi centimetri dalla
sua faccia, lei gli diede un piccolo bacio sulla punta, poi allungò la mano sinistra e lo impugnò
con decisione
-Visto Ale, che razza di arnese che ha il nostro Marcello, chissà quante ne farà godere con questo
pisello -
- e' già, vedo...vedo! Sta proprio ben messo il nostro Marcellino! Credo, anche io, che ci vorrà un
bel po' per abituarlo -

osservò lo zio.


Proprio mentre lo zio parlava, Luisa si chinò nuovamente sul cazzo del marito, aprì la bocca ed
iniziò, lentamente, ad infilarselo dentro. In poco tempo, più della metà del cazzo di zio Alessandro
era sparito nella bocca di zia Luisa, che ritmicamente stava iniziando a muovere la testa
spingendoselo probabilmente sino nelle profondità della gola.
Mentre sbocchinava con foga il marito, quasi con un gesto automatico, iniziò anche a muovere la mano
con cui stava tenendo il cazzo di Marcello, menandolo ritmicamente.
Il ragazzo per un attimo si irrigidì, per poi subito rilassarsi. Vedeva la testa di zia Luisa fare
instancabilmente su e giù, mentre con la mano destra si aggiustava, di tanto in tanto, i capelli,
vedeva le sue grandi tette ondeggiare avanti e indietro e sentiva chiaramente i rumori del suo
risucchio, i suoi lamenti sordi; mentre con l'altra sua bellissima mano gli stava tirando quella
interminabile sega.
- Brava...che brava che sei, Luisa! Lo succhi proprio da vera esperta, così...continua! -

le disse zio Alessandro.


Marcello sentiva, di tanto in tanto, la mano di zia Luisa che allentava la presa dal suo organo per
poi serrarla nuovamente, rallentare il movimento per poi riprenderlo, di colpo, con un ritmo veloce;
segno che il cazzo dello zio nella sua bocca cresceva ancora e la stava facendo veramente eccitare.
Osservò nuovamente le grandi tette, ondeggianti e vide che i capezzoli della zia erano dritti come
dei chiodi, mentre con un movimento altalenante li strusciava, con irregolarità, sulle gambe del
marito.
- O...zia! Sei bravassima, sei stupenda...o mamma mia non resisto più, non ce la faccio! -

si lasciò sfuggire Marcello, che sino a quel momento era rimasto muto come un pesce.

e alzandosi si diresse verso il mare, Marcello, nel frattempo cerchò in modo sbrigativo di


risistemarsi il costume per nascondersi dalla sorella in uno stato di completo smarrimento, mentre
zio Alessandro se ne stava lì, in posizione quasi seduta, sorreggendosi sulle braccia, a fissarsi il
suo cazzo mezzo moscio e ancora bagnato di sperma.
Fabiana si avvicino allo zio poi guardandolo gli disse
- Questa volta però la zia non ha fatto un buon lavoro, te lo ha lasciato tutto sporco! -
- Be, poverina...gli ho schizzato in gola due settimane di astinenza! A momenti la soffoco,
continuava a colare sperma da tutta la bocca! -
Gli rispose lo zio
- Be, per fortuna ci sono qua io, la zia me lo ha insegnato ! Le cose o si fanno bene o non si fanno
per niente, giusto! -
Approfittò subito Fabiana
- Giusto! -

confermò zio Alessandro.


Fabiana, indossando ancora la muta, si sedette a carponi a fianco allo zio, incurante del fratello
che la osservava, poi avvicinò il viso verso il cazzo dello zio, lo tenne dritto con una mano e
iniziò a leccarlo ripulendolo per bene, leccando sino all' ultima goccia di sperma.
Il cazzo dello zio andò nuovamente in erezione e Fabiana faceva quasi fatica a tenerlo nella mano,
non appena ebbe finito si rimise in posizione eretta ma sempre rimanendo inginocchiata sulla
sabbia, si leccò le labbra e la mano poi rivolgendosi allo zio gli disse
- Ecco qua! Servizio completo, allora sono stata brava! -
- Come sempre, da tre anni a questa parte! -

le rispose zio Alessandro.


Marcello era ammutolito, credeva di vivere in un sogno e non riusciva a convincersi di quanto stava
accadendo.
Nel frattempo Luisa ritornò dalla sua, forzata, nuotata in mare avvicinandosi ai due
- Di un po' ragazzina, cos'hai da leccarti in quel modo ? -

poi spostando lo sguardo al basso ventre dello zio aggiunse meravigliata


- Fabiana, non dirmi che ti sei messa a leccare il cazzo di zio Alessandro ? -
- Be, zia…metto in pratica quello che mi hai insegnato! Tu l'avevi lasciata e così io ne ho
approfittato…non farlo mi sembrava uno spreco! -
Ridacchiò Fabiana
- Ma dimmi tu! Certo che sei proprio una gran puttanella, Fabiana! Non mi bastava il nipote
ipereccitato, mi ci voleva anche la nipote. Ma cosa vi dà da mangiare mia sorella! Il Viagra! -
- No zia! E' pura e semplice voglia di cazzo! -

le disse con un tono di superiorità Fabiana.


Marcello, ancora immobile, con il costume mezzo calato continuava a fissare
Fabiana, poi improvvisamente, quasi esplodendo, si tirò su il costume ed iniziò a camminare verso di
lei con passo pesante e giuntole davanti le disse
- Ma cazzo Fabiana! Ma…ma sei una stronza, non mi hai mai detto niente degli zii e sapevi, già,
tutto! Ecco perché volevi sempre venire in vacanza qua, cazzo quanto sei stata stronza, ti
odio…puttana! -
- Ehi fratellino, non ti scaldare tanto! Rischierai un malore! Cos'è sei invidioso, be non ti
preoccupare! Non è detto che anche tu non possa approfittare, mi sembra di aver visto che gli
argomenti non ti mancano! -
Gli rispose ironicamente sua sorella
- Ma vaffanculo, Fabiana! -

le voltò le spalle, imbronciato, Marcello.


Mentre i due erano animatamente impegnati a discutere gli zii si erano spostati in
un punto coperto dall'ombra di una grossa pietra e avevano iniziato ad aprire la borsa frigo,
tirando fuori dei gustosissimi panini.
- Fabiana, Marcello! Dai finitela di litigare e venite a prendervi i panini -
Gli gridò zia Luisa, ma i due non ne vollero sapere, a turno andarono a prendersi i panini, per poi
mangiarseli, isolati, ognuno per conto proprio.
Il resto della giornata passò tranquillo, gli zii si rilassarono sulla piaggia prendendo il sole
mentre Marcello e Fabiana, che sembravano essersi riappacificati, rimasero tutto il tempo a giocare
in acqua.
La stessa sera i quattro si recarono a mangiare in un noto ristorante locale e in piena cena arrivò
la telefonata della madre di Marcello e Fabiana che comunicava che sarebbe arrivata in nottata,
pregando zio Alessandro di andarla a prendere.
Terminata la cena lo zio condusse tutti a casa, dove i due ragazzi, caddero esausti in un sonno
profondo; poi rimontò in auto per recarsi in aeroporto.

Continua...

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Jul 1, 2014, 12:32:44 PM7/1/14
to
Il giorno marted� 2 maggio 2000 09:00:00 UTC+2, Red_Apple ha scritto:
> >
> >
> > LA VACANZA DAGLI ZII [ 2/6 ]
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> >
> > Zia Luisa lo precedeva, dirigendosi verso la cucina.

> > Marcello la vedeva camminare, davanti a se, sculettando con i suoi sodi glutei e quegli zoccoli di legno, con quel tacco alto circa 7 cm., che le snellivano ancora di pi� le sue bellissime e affusolate gambe.

> > Sentiva quel ticchettio di tacchi sul pavimento ed osservava il movimento, ritmico, dei suoi lunghi capelli neri, che ondeggiavano, da sinistra a destra, ad ogni suo passo scivolando, soffici, sulla sua schiena e seguendo il ritmo del corpo.
> > Quel suo portamento cos� disinvolto e cos� dannatamente sicuro la facevano assomigliare quasi ad una diva di Hollywood.
> > Nel vederla, Marcello si stava nuovamente eccitando, ma la paura di incrociare lo
> > zio o la sorella lungo il tragitto lo fece trattenere.

> > Arrivati alle scale, Luisa si volt� un attimo per assicurarsi che Marcello la stesse seguendo, poi appoggiandosi al corrimano inizi� a scendere.
> > Fu allora che Marcello, fermandosi sul primo gradino, si rivolse alla zia dicendogli
> > - Scusa zia, ma non ti vesti per scendere gi� in cucina? -
> > Luisa si ferm� per un attimo in mezzo alle scale, poi proseguendo la discesa gli rispose
> > - Non ti preoccupare, tesoro, vieni gi� che poi ti spiego! -

> > Marcello, che a dire il vero non ci stava capendo pi� nulla, ci pens� un po' su poi accennando una smorfia con la bocca si apprest� a scendere le scale e a raggiungere la zia.

> > Non appena entrati nella cucina, Marcello si mise subito seduto a tavola, pronto a consumare quel tanto atteso pasto mattutino, mentre la zia si diresse verso il frigo per prendere il latte e preparare la colazione.
> > - Vedi ! -
> > Disse zia Luisa a Marcello
> > - Io e zio Alessandro sono ormai molti anni che pratichiamo il nudismo integrale qua in Sardegna. -
> > E parlando si spost� verso la credenza


> > - Zio ha comprato questa villa isolata proprio per questo motivo, abbiamo la nostra spiaggetta privata e siamo lontani da occhi indiscreti! Io ormai, dopo tutti questi anni, mi ci sono abituata e quindi per me andare in giro nuda � del tutto normale, credevo infatti che la mamma ti avesse accennato qualcosa, spero, per�, che a te non dispiaccia, Marcello! -

> > Proprio mentre finiva di parlare, zia Luisa, apri uno sportello in basso per cercare dei biscotti e si pieg�, poi, con estrema disinvoltura, a 90�, mostrando al ragazzo una scena indimenticabile.

> > Marcello nel vedere la zia in quella posizione e intravedendo, tra le sue natiche, lo spacco della voluminosa vulva priva, in parte, dei peli non riusc� a trattenersi; il pene gli divenne nuovamente duro e fu costretto a tirarselo

> > fuori dai boxer per evitare di soffrire in silenzio, poi con molta circospezione cominci� nuovamente a masturbarsi mentre sua zia, che continuava a dargli le spalle, imperversava nel suo discorso.

> > - Mi rendo conto che all'inizio potr� essere un p� difficile ma alla fine ti assicuro che sar� divertente, sai sentirsi cos� liberi a volte ti rilassa, in ogni caso, poi, ci sar� io ad aiutarti! Marcello ma mi stai sentendo? -
> > Si interruppe Luisa, voltandosi verso il ragazzo
> > - Ma, Marcello! Ma cosa stai facendo, ti masturbi mentre ti parlo? -
> > Marcello si ferm� di scatto

> > - Si, scusami zia, lo so...ma vedi! Ecco, vedi...il fatto �, che tu...tu ti sei piegata in quel modo ed io...ed io ti ho visto la tua cosina...e cos� non ce l'ho fatta a resistere -

> > - Diamine Marcello, certo che tu stai messo maluccio! Insomma ti � bastato vedermi la in mezzo per ridurti cos�? Di questo passo ti farai almeno 10 seghe al giorno! Bisogner� che ne parli con zio Alessandro in modo da poter trovare una soluzione!-
> > Gli disse pensierosa zia Lucia
> > - Lo so zia, mi dispiace ma non so che farci...io non ci sono abituato a vedere donne nude dal vivo -
> > Le rispose Marcello

> > - E' si, povero piccolo, anche tu hai ragione ma vedrai che troveremo una soluzione, ora per� fammi un piacere, smettila di menarti quell'arnese, lavati le mani e fai colazione che cos� ce ne andiamo al mare. -

> > Marcello segu� il consiglio della zia, consum� la sua colazione e torn� nella sua stanza a cambiarsi, si mise su un paio di pantaloncini da mare e una magliettina blu e scese nuovamente in cucina dove la zia lo aspettava.

> > Ovviamente zia Lucia non si era messa addosso nessun costume e cos� come era prese per la mano Marcello e insieme si diressero verso la spiaggetta, dove Fabiana e zio Alessandro li aspettavano ormai da tempo.
> > I due percorsero la lunga scalinata che conduceva alla piccola insenatura di sabbia e in pochi minuti furono in spiaggia.
> > - Amore, eccoci qu�! -
> > Grid� zia Luisa al marito, mentre lui se ne stava mezzo addormentato e completamente nudo, a prendere il sole
> > - Ciao zio! -
> > Si accod� Marcello
> > - Ah! Luisa, Marcello, finalmente ce l'avete fatta, credevo non sareste pi� venuti! -
> > - Be, ecco...vedi, ho avuto qualche problema con Marcello, infatti te ne volevo parlare. Ma Fabiana dov'� ? -
> > - Ma non saprei -
> > Le rispose Alessandro con tono assonnato

> > - Si � infilata la muta e mi ha detto che si faceva un giro qua intorno, ma lo sai che sei splendida oggi, approposito...mi dicevi di Marcello! -

> > - Si...ecco, ti volevo dire che Marcello ha qualche problemino, nel senso che si eccita facilmente perch� non � ancora abituato a vedere certe cose, e quindi spesso � costretto a farsi le sue cosine per far riammosciare il suo cosino, vero Marcello? -
> > - S...si...�...� vero! -
> > Biascic� nuovamente intimorito Marcello
> > - Ma non ti devi vergognare di zio Alessandro, lui � un uomo...come te, queste cose le capisce! -
> > Quindi rivolgendosi nuovamente al marito

> > - Ecco, vedi, io avevo pensato ad utilizzare lo stesso metodo che abbiamo usato con Fabiana, magari un po' pi� deciso se necessario, tu cosa ne pensi ? -
> > - Penso che hai ragione -
> > Annui zio Alessandro

> > - Credo che l'unico modo per farlo abituare subito sia quello del coinvolgimento diretto, almeno sino a quando non riuscir� ad essere indifferente al nudismo. Come si dice, la miglior difesa � l'attacco. E tu Marcello cosa ne pensi? -
> > -Be , io non lo so zio...non ci capisco niente! Ma se lo dite voi...! -
> > Rispose Marcello
> > - Povero il mio piccolo tesorino, ma non ti preoccupare fidati dei tuoi zii -
> > Lo confort� zia Luisa
> > - Be, allora comincerei a dire che puoi anche prenderti la tua razione quotidiana, � Luisa? -
> > Le disse Alessandro
> > - Ma come, di gi�! Ma se neanche sono arrivata! E poi guarda che io, parte della razione, l'ho gi� presa da Marcello, lo sai? -
> > - Come, da Marcello! -
> > Si meravigli� Alessandro

> > - E gi�, questa mattina il poverino era in preda ad una forte erezione, vedendo la sua zietta tutta nuda, e cos� la sottoscritta, visto che lui non ci riusciva, gli ha dovuto fare una sega da manuale per farlo venire e fargli sgonfiare il suo povero pisellino -
> > - Marcello, ma � vero! -
> > Gli chiese con tono meravigliato lo zio
> > - E' si zio, � vero...io proprio non ci riuscivo -
> > - E brava porca, mi chiedi se dobbiamo aiutarlo e tu gi� prendi l'iniziativa? A lui si e a me no! Protesto vivamente!
> > Sbrait� con un sorriso Alessandro
> > - E, ma come sei suscettibile -
> > Gli disse Luisa con tono scherzoso

> > - Non si pu� nemmeno parlare, ma si che me la prendo la mia razione, anzi perch� non mi faciliti il compito e gli dai qualche smanettata tu, mentre io vado un attimo a bagnarmi i capelli!
> > - Cominci a diventare pigra, lo sai -
> > Le rispose Alessandro mentre iniziava a menarsi il membro da solo.
> > Dopo pochi colpi il suo cazzo era gi� diventato bello duro, rivelandosi in tutta la sua grandezza, con i suoi quasi 18 cm.

> > Marcello, vedendo la scena, si stava gi� un po eccitando e poi ,senza nemmeno chiederlo era, finalmente, riuscito a capire perch� la zia aveva sposato zio Alessandro, indubbiamente per il suo grosso membro.
> > Al suo ritorno Luisa si avvicino ad Alessandro dicendogli
> > - Per�, che bravo che sei stato! Lo hai gi� tirato su per bene, ok...meglio, cos� fatico di meno! -
> > -Dai, porca, sbrigati altrimenti mi ridiventa nuovamente moscio! Dai Luisa, che aspetti, prendilo in mano!
> > Le ordin� Alessandro
> > - Ecco, ecco...un momento, cos'e, hai paura che ti voli via! -

> > Luisa si accovacci� di fianco al marito, all'altezza del bacino, poi allung� la mano destra e impugn� quel grande membro che si ergeva, duro, davanti a lei ed inizi� a menarlo con energia.
> > - Miseria non mi abituer� mai al tuo cazzo, ogni volta mi sembra sempre pi� grosso -
> > Afferm� con entusiasmo la zia
> > - Dai, Luisa, ora prendimelo in bocca che mi stai seccando la cappella, a furia di menarmelo cos� ! -
> > Luisa guard� Alessandro
> > - Strano che ancora non mi hai detto troia, puttana, lurida cagna o via dicendo, cos'� ti impaccia la presenza del nipotino -
> > - Ma piantala, stronzetta, di dire stupidaggini e prendimelo in bocca, dai! -
> > Inve� Alessandro.
> > Luisa senza farselo dire due volte si chin� sorridente sul grosso membro iniziando a infilarselo in bocca.

> > Marcello, nel vedere la zia con quell'affare in bocca non seppe resistere, si cal� gi� il costume iniziando a masturbarsi. Luisa, vedendo Marcello con il pisello tra le mani, si sfil� il cazzo del marito dalla bocca, e chiam� verso di se il nipotino.
> > - Be, vedo che non hai resistito poi tanto! Mi s� che sar� una bella impresa farti passare questa mania! -
> > Poi guardando il marito

> > - Senti, Ale, tanto per me non fa differenza, o uno, o due! Ti dispiace se mentre te lo succhio, masturbo anche a Marcello! Cos� almeno iniziamo ad abituarlo, senn� poverino mi si ammazza di seghe. -
> > - Che vuoi che ti dica, Luisa! Se te la senti...! Certo, per�, che sei proprio una gran puttana, non sei mai sazia! -
> > Le rispose Alessandro
> > - Non � vero! Dopo le mie 10 razioni quotidiane sono sempre bella sazia -
> > Esclam� con tono ironico
> > - Vieni Marcello, avvicinati, che adesso ci pensa zia Luisa al tuo pisellino -

> > Marcello si avvicin� alla zia con passo incerto e si ferm� con il membro a pochi centimetri dalla sua faccia, lei gli diede un piccolo bacio sulla punta, poi allung� la mano sinistra e lo impugn� con decisione
> > -Visto Ale, che razza di arnese che ha il nostro Marcello, chiss� quante ne far� godere con questo pisello -
> > - e' gi�, vedo...vedo! Sta proprio ben messo il nostro Marcellino! Credo, anche io, che ci vorr� un bel po' per abituarlo -
> > Osserv� lo zio.


> > Proprio mentre lo zio parlava, Luisa si chin� nuovamente sul cazzo del marito, apr� la bocca ed inizi�, lentamente, ad infilarselo dentro. In poco tempo, pi� della met� del cazzo di zio Alessandro era sparito nella bocca di zia Luisa, che ritmicamente stava iniziando a muovere la testa spingendoselo probabilmente sino nelle profondit� della gola.

> > Mentre sbocchinava con foga il marito, quasi con un gesto automatico, inizi� anche a muovere la mano con cui stava tenendo il cazzo di Marcello, menandolo ritmicamente.


> > Il ragazzo per un attimo si irrigid�, per poi subito rilassarsi. Vedeva la testa di zia Luisa fare instancabilmente su e gi�, mentre con la mano destra si aggiustava, di tanto in tanto, i capelli, vedeva le sue grandi tette ondeggiare avanti e indietro e sentiva chiaramente i rumori del suo risucchio, i suoi lamenti sordi; mentre con l'altra sua bellissima mano gli stava tirando quella interminabile sega.
> > - Brava...che brava che sei, Luisa! Lo succhi proprio da vera esperta, cos�...continua! -
> > Le disse zio Alessandro.



> > Marcello sentiva, di tanto in tanto, la mano di zia Luisa che allentava la presa dal suo organo per poi serrarla nuovamente, rallentare il movimento per poi riprenderlo, di colpo, con un ritmo veloce; segno che il cazzo dello zio nella sua bocca cresceva ancora e la stava facendo veramente eccitare. Osserv� nuovamente le grandi tette, ondeggianti e vide che i capezzoli della zia erano dritti come dei chiodi, mentre con un movimento altalenante li strusciava, con irregolarit�, sulle gambe del marito.
> > - O...zia! Sei bravassima, sei stupenda...o mamma mia non resisto pi�, non ce la faccio! -
> > Si lasci� sfuggire Marcello, che sino a quel momento era rimasto muto come un pesce.


> > Sentendo quelle parole Luisa alz� lo sguardo verso Marcello, poi sorridendo con gli occhi aument� ancora di pi� il ritmo con la mano, intenzionata a farlo godere quanto prima. Sotto quei colpi cos� decisi, Marcello non pot� far altro che venire con una smorfia di sforzo in volto, questa volta, quasi tutto, il suo sperma col� lentamente lungo la mano della zia e solo pochi schizzi la raggiunsero in volto.
> > Sentendosi colare lo sperma lungo il braccio Luisa lasci� la presa per dedicarsi completamente ad Alessandro che, ormai, era giunto al limite
> > - Si tesoro..dai, sto per venire! Dai Luisa, la senti...prendila tutta! -
> > Lo zio non fece in tempo a parlare che subito esplose in un copioso orgasmo, riversando nella bocca di Luisa fiotti di sperma cado.

> > Sentendosi schizzare nella bocca, zia Luisa, ebbe dei brevissimi scatti all'indietro con la testa ,poi deglut� a fatica un paio di volte e quando cap� che l'orgasmo del marito era finito, togliendosi il cazzo dalla bocca, si risollev� riportando il busto in posizione eretta.

> > Marcello osserv� per un attimo la zia, la vedeva accovacciata, bellissima, su quella spiaggia mentre rigoli di sperma gli colavano ancora dalla bocca, lungo il mento per poi esplodere, in piccole chiazze, quando cadevano sui suoi seni.

> > Sulla fronte e sui capelli della zia erano ancora visibili i piccoli schizzi di sperma che Marcello le aveva lanciato durante il suo orgasmo, mentre lungo il braccio sinistro, lo sperma restante, continuava a colare ed aveva ormai raggiunto il gomito.

> > - Diamine Alessandro, ma quanto ne avevi! Non la finivi pi� di schizzarmelo in gola, a momenti mi strozzo! Ma guarda qui come mi avete conciata sono tutta piena di sperma, sembro un preservativo usato! -
> > Si lament� la zia guardando i due
> > - Ma dai vacca, non rompere, che ti � anche piaciuto! Guardati li, hai due capezzoli duri come il marmo! Non � vero Marcello! -
> > Le disse lo zio scherzando
> > - E'...si...si zio! E' vero sono proprio lunghi e duri! Comunque, zia, volevo dirti che sei stata fantastica...posso darti un bacio?
> > Disse Marcello, che sembrava ,adesso, essere un p� pi� sciolto.
> > - Be, aspetta almeno che mi sciacqui un po' , non vorrai mica darmi un bacio con tutta questa roba appiccicosa sulla faccia. -
> > Gli sorrise zia Luisa ed aggiunse, mentre allungava le gambe per mettersi un po' pi� comoda

> > - Mamma mia, senti qua che roba! Razza di porcellini...mi avete fatto eccitare! Me la sento tutta bagnata qua in mezzo, per� non � giusto meriterei anche io un bel servizietto ! -

> > Mentre i tre erano assorti in quella ambigua conversazione non si accorsero dell' arrivo di Fabina, che pur vedendoli in quelle condizioni non si stup� affatto.

> > - Ma che bravi che siete, uno non si pu� allontanare un attimo che subito si perde il meglio! Ciao fratellino, ciao zia!Per�..! Zia vedo che hai gi� fatto il pieno di sborra questa mattina -
> > I due si voltarono verso Fabiana ed esortirono con un accorato "Ciao, Fabiana!", poi zia Luisa fissandola le disse
> > - Visto come � stata brava la zia, chiedi anche al tuo fratellino -
> > - Come � stata troia, vorrai dire -
> > Le rispose sorridendo Fabiana
> > - Troia, ma pur sempre brava! -
> > Aggiuse zia Luisa con tono ironico
> > - Be, ragazzi io mi vado a dare una sciacquata...questa roba mi si comincia ad appiccicare tutta addosso -


> > Alzantasi si diresse verso il mare, Marcello, nel frattempo cerch� in modo sbrigativo di risistemarsi il costume per nascondersi dalla sorella in uno stato di completo smarrimento, mentre zio Alessandro se ne stava l�, in posizione quasi seduta, sorreggendosi sulle braccia, a fissarsi il suo cazzo mezzo moscio e ancora bagnato di sperma.
> > Fabiana si avvicino allo zio poi guardandolo gli disse
> > - Questa volta per� la zia non ha fatto un buon lavoro, te lo ha lasciato tutto sporco! -
> > - Be, poverina...gli ho schizzato in gola due settimane di astinenza! A momenti la soffoco, continuava a colare sperma da tutta la bocca! -
> > Gli rispose lo zio
> > - Be, per fortuna ci sono qua io, la zia me lo ha insegnato ! Le cose o si fanno bene o non si fanno per niente, giusto! -
> > Approfitt� subito Fabiana
> > - Giusto! -
> > Conferm� zio Alessandro.

> > Fabiana, indossando ancora la muta, si sedette a carponi a fianco allo zio, incurante del fratello che la osservava, poi avvicin� il viso verso il cazzo dello zio, lo tenne dritto con una mano e inizi� a leccarlo ripulendolo per bene, leccando sino all' ultima goccia di sperma.

> > Il cazzo dello zio and� nuovamente in erezione e Fabiana faceva quasi fatica a tenerlo nella mano, non appena ebbe finito si rimise in posizione eretta ma sempre rimanendo inginocchiata sulla sabbia, si lecc� le labbra e la mano poi rivolgendosi allo zio gli disse
> > - Ecco qua! Servizio completo, allora sono stata brava! -
> > - Come sempre, da tre anni a questa parte! -
> > Le rispose zio Alessandro.
> > Marcello era ammutolito, credeva di vivere in un sogno e non riusciva a convincersi di quanto stava accadendo.
> > Nel frattempo Luisa ritorn� dalla sua, forzata, nuotata in mare avvicinandosi ai due
> > - Di un po' ragazzina, cos'hai da leccarti in quel modo ? -
> > Poi spostando lo sguardo al basso ventre dello zio aggiunse meravigliata
> > - Fabiana, non dirmi che ti sei messa a leccare il cazzo di zio Alessandro ? -
> > - Be, zia...metto in pratica quello che mi hai insegnato! Tu l'avevi lasciata e cos� io ne ho approfittato...non farlo mi sembrava uno spreco! -
> > Ridacchi� Fabiana

> > - Ma dimmi tu! Certo che sei proprio una gran puttanella, Fabiana! Non mi bastava il nipote ipereccitato, mi ci voleva anche la nipote. Ma cosa vi d� da mangiare mia sorella! Il Viagra! -
> > - No zia! E' pura e semplice voglia di cazzo! -
> > Le disse con un tono di superiorit� Fabiana.
> > Marcello, ancora immobile, con il costume mezzo calato continuava a fissare

> > Fabiana, poi improvvisamente, quasi esplodendo, si tir� su il costume ed inizi� a camminare verso di lei con passo pesante e giuntole davanti le disse

> > - Ma cazzo Fabiana! Ma...ma sei una stronza, non mi hai mai detto niente degli zii e sapevi, gi�, tutto! Ecco perch� volevi sempre venire in vacanza qua, cazzo quanto sei stata stronza, ti odio...puttana! -

> > - Ehi fratellino, non ti scaldare tanto! Rischierai un malore! Cos'� sei invidioso, be non ti preoccupare! Non � detto che anche tu non possa approfittare, mi sembra di aver visto che gli argomenti non ti mancano! -
> > Gli rispose ironicamente sua sorella
> > - Ma vaffanculo, Fabiana! -
> > Le volt� le spalle, imbronciato, Marcello.
> > Mentre i due erano animatamente impegnati a discutere gli zii si erano spostati in
> > un punto coperto dall'ombra di una grossa pietra e avevano iniziato ad aprire la borsa frigo, tirando fuori dei gustosissimi panini.
> > - Fabiana, Marcello! Dai finitela di litigare e venite a prendervi i panini -

> > Gli grid� zia Luisa, ma i due non ne vollero sapere, a turno andarono a prendersi i panini, per poi mangiarseli, isolati, ognuno per conto proprio.

> > Il resto della giornata pass� tranquillo, gli zii si rilassarono sulla piaggia prendendo il sole mentre Marcello e Fabiana, che sembravano essersi riappacificati, rimasero tutto il tempo a giocare in acqua.

> > La stessa sera i quattro si recarono a mangiare in un noto ristorante locale e in piena cena arriv� la telefonata della madre di Marcello e Fabiana che comunicava che sarebbe arrivata in nottata, pregando zio Alessandro di andarla a prendere.

> > Terminata la cena lo zio condusse tutti a casa, dove i due ragazzi, caddero esausti in un sonno profondo; poi rimont� in auto per recarsi in aeroporto.
>
> continua.....

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