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(Repost) - Il testamento

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Diagoras

unread,
Nov 21, 2009, 11:48:47 AM11/21/09
to
Il notaio leggeva con voce nasale e monotona i preliminari
del testamento del defunto " zio " Dimitri.
Con lo sguardo, seguivo annoiato le evoluzioni di una
mosca, che si posava di continuo sull'enorme scrivania,
senza trovare mai pace in quell'afoso pomeriggio di luglio.
Alla lettura del testamento erano presenti anche le mie tre
cugine, Marika, Anthi e Caterina.

Lo " zio " Dimitri non era propriamente un nostro zio.
Amico d'infanzia di mio padre e di mio zio (quello vero,
per intenderci, il padre delle mie tre cugine), Dimitri, scapolo
impenitente, ci aveva adottati come suoi nipoti acquisiti fin da
quando eravamo bambini, coccolandoci e viziandoci,
riempiendoci di regali e di premure, con il risultato di
diventare da subito il nostro " zio " prediletto.
D'estate, in agosto, per le vacanze ci trasferivamo tutti da lui:
mio padre e mia madre, il fratello di mio padre e la moglie, con
al seguito il sottoscritto e le mie tre cugine.
Trascorrevamo l'intero mese nella sua enorme villa sul lago di
Trihonida, dove noi, da ragazzini, passavamo il tempo fra bagni
e giochi, e improbabili avventure nelle assolate campagne
circostanti.
Ricco sfondato, lo " zio " Dimitri era proprietario di alcune societ�
di import-export, nonch� di una fiorente agenzia marittima al Pireo.
Insomma, galleggiava beato su un mare di dracme.
Da sempre appassionato intenditore di orologi, negli anni aveva
investito capitali in una straordinaria collezione, il cui valore potete
ben immaginare.
E quando si era stancato di lavorare, aveva ceduto tutte le sue attivit�,
per mettersi a godere la vita, dilapidando capitali tra auto di lusso,
donne e vacanze.
Un infarto lo aveva stroncato improvvisamente a St.Moritz, sembra
dopo una notte di baldoria e di bevute in compagnia di due ballerine
brasiliane.

- E veniamo alle vere e proprie disposizioni testamentarie. -
Il notaio, miope come una talpa, sbirci� prima in direzione delle mie
cugine, che sedevano compunte e con il viso addolorato, e poi del
sottoscritto, che se ne stava stravaccato sulla sedia.

- Lascio la casa sul lago di Trihonida e tutti i terreni circostanti alla
mia adorata " nipote " Marika, ringraziandola per l'affetto
dimostratomi in tutti questi anni. -
Marika, che ormai aveva trentanove anni ed era una mora alta e
slanciata, sorrise debolmente, le labbra tremanti per un accenno di
pianto, stringendo la mano al marito, un impiegato del catasto di
Atene, brutto come la fame e perennemente incazzato con il mondo.

Ritornai con la mente a tanti anni prima, a quelle vacanze estive
sul lago di Trihonida.
L'anno in cui io avevo vent'anni, l'ultimo che trascorsi nella villa
sul lago, Marika ne aveva diciannove: era una bella ragazza,
dall'aspetto serio e timorato di Dio, ma, in realt�, faceva i pompini
pi� fantastici dell'intera Grecia (isole comprese), ed era, a tutti gli
effetti, una gran mignotta.
Mi ricordo che la portavo con me al capanno, un rudere ad un
centinaio di metri dalla villa, che era stato usato dai contadini,
in tempi passati, come rimessa degli attrezzi.
Il capanno era diventato il mio rifugio, sin da quando ero ancora
piccolo: l� avevo giocato per ore ed ore, immaginandomi il
proprietario di un castello, e facendo infinite guerre contro
inesistenti assedianti.
Ma quell'anno il capanno divenne la mia alcova, e Marika, la cugina
pi� piccola, si dilett� in eccelsi bocchini.
Andavamo subito dopo pranzo, quando tutti sparivano di circolazione
per andare a riposare, il caldo di agosto feroce ed implacabile.

Io mi tiravo fuori l'uccello e Marika, gli occhi che rivelavano tutta
la sua eccitazione, iniziava a leccarlo, succhiandomi la cappella e
percorrendo tutta l'asta con la sua lingua instancabile.
Adorava farmi i pompini (adorava farli a tutti, in verit�) ed io ero
ben felice di andare incontro a quel suo innocente desiderio.
Insomma, fu una lunga estate di succhiate e ingoiate, che ancora
oggi ricordo con profonda nostalgia.

Marika, dunque, si era beccata la villa sul lago.
Un pericolo in meno.
Perch� tutti miravamo alla collezione di orologi, la parte di
eredit� sicuramente pi� consistente.

- Alla cara nipote Anthi lascio la casa di Santorini, cos� potr�
godersi il sole ed il mare, che a lei piacciono cos� tanto. -
A voler essere proprio pignoli, pi� che il sole ed il mare, alla cara
cuginastra Anthi piaceva tenere i cazzi dei maschietti tra le mani.
Ora, affranta per la dipartita dello " zio ", se ne stava appoggiata a
Tassos, il marito, che le aveva passato un braccio attorno alle spalle,
e che non riusciva a nascondere un sorriso venale come quello di uno
strozzino.
Per qualche scherzo della natura, Tassos aveva dei denti giganteschi e
giallognoli, che lo facevano sembrare il parente scemo di un branco
di castori.
In quel momento, per�, il suo sorriso avido lo faceva assomigliare pi�
ad uno squalo che non ad uno di quei simpatici animaletti che passano
le loro giornate a costruire dighe sui fiumi (che cazzo di vita, ragazzi,
i castori.).

Anthi, in quella famosa estate di cui vi parlavo, aveva due anni pi�
di Marika, ed adorava massaggiarmi il pisello.
Bionda ed esile, l'esatto contrario di Marika, anche lei finiva nel
capanno, ma al mattino, dopo colazione.
E l�, nella penombra polverosa, l'addestrai all'arte del movimento
masturbatorio del membro maschile.
Ricordavo ancora le sue mani, morbide, piccole e nervose, quasi
diafane, percorrere incessantemente il mio cazzo congestionato.
A quel semplice contatto, Anthi sospirava e mugolava, eccitata a
tal punto da venire senza che io nemmeno la sfiorassi.
Quell'agosto, tra le pompe di Marika e le seghe di Anthi, il mio cazzo
ricevette pi� attenzioni femminili che nel resto di tutta la mia vita.

La collezione di orologi era, a quel punto, un affare tra me e Caterina.

- Lascio la mia villa di St.Moritz alla dolce Caterina, che so amare
l'aria pura di quei monti e di quelle splendide vallate. -
Caterina, un sorriso falsamente triste sul volto, era decisamente
soprappeso di una decina di chili, ma certamente ancora una gran
bella donna.
Guard� il suo ultimo convivente, tale Andreas, di una decina d'anni
pi� giovane di lei, e che gestiva un'officina della Opel ad Atene
(anche se non capiva un beneamato cazzo di motori).
Sicuramente stavano maledicendo il buon Dimitri che, evidentemente,
aveva lasciato a me la sua preziosa collezione di orologi.
Per nascondere la mia gioia, mi misi a fischiettare con noncuranza,
guardando il soffitto e notando una seconda mosca che volteggiava
incazzata come un picchio: smisi non appena incrociai lo sguardo feroce
del notaio, che se avesse potuto mi avrebbe cacciato a calci nel culo
dallo studio.

Caterina, l'anno in cui le sorelle mi regalarono valanghe di seghe e
pompini, aveva ventitre anni.
Era una gran gnocca, fidanzata da tempo con un ragazzo che
stava facendo il militare a Larissa.
Ragazza dal carattere focoso, non era certo tipo da cintura di castit�.
Il suo fisico prorompente attirava i maschi a chilometri di distanza.
Accortasi delle attivit� sessuali delle sorelle con il sottoscritto,
non volle essere da meno, ed anche lei attent�, da gran paracula
qual'era, alle mie virt�.
Caterina veniva con me al capanno di notte, quando tutti dormivano
beati e sereni.
Mi scopava ritmicamente, seduta su di me, torturandosi il seno ed
i capezzoli, fino allo sfinimento (mio, non suo).
Cercate di capirmi: iniziavo la giornata con una pippa di Anthi,
digerivo il pranzo con il pompino di Marika, e la notte venivo
violentato da quell'amazzone di Caterina.
Quando a settembre tornai a casa, mia madre, preoccupatissima,
mi port� dal dottore, visto che ero dimagrito di cinque chili,
malgrado mangiassi come un cavallo frisone.

Una notte, dal momento che ero un ragazzetto intraprendente
e di ampie vedute, volli apportare una qualche modifica alla
scopata con la cugina, mettendo in pratica quello che avevo
diligentemente studiato su " Eros", che per me, a quei tempi,
era come un testo sacro per il pope della chiesa ortodossa del
vicino villaggio.
Mi inginocchiai dietro di lei e, senza eccessivi riguardi, la
inculai poderosamente.
Per me era la prima volta che infilavo l'uccello nella strada
posteriore di una donna: e, per Caterina, era la prima volta che
un cazzo si faceva largo nel suo adorabile culo.
A quella dolce (!) intrusione, Caterina url�, soffi� come una
gatta infuriata, si agit� coprendomi d'insulti, ma nulla fece per
sfilarsi dal mio cazzo.
Tanto che, dalla sera successiva, saltammo la scopata per
produrci subito in memorabili inculate.

Le due mosche continuavano a ronzare, ed il notaio procedeva
nella lettura delle disposizioni testamentarie.
Aspettavo tranquillo la mia collezione di orologi.

- Al mio nipote prediletto, Vassili, lascio il capanno che so
lui amare profondamente... -
Una spia rossa d'allarme si accese improvvisa nella mia mente.
Qualcosa mi stava dicendo che il vecchio mi stava fregando.
- ... e i miei diari che saranno per lui una lettura sicuramente
interessante. -
Il vecchio bastardo mi aveva fregato.
- La collezione di orologi, invece, l'ho venduta anni fa, e con
i soldi mi sono goduto la vita, e alla grande. -
Il vecchio bastardo fottuto si era mangiato tutto il resto del
capitale.
Il notaio godeva come una iena dopo un'epidemia nella
savana.

Lo stronzo leguleio mi mise sotto il naso una scatola di
cartone.
- Ecco i diari di suo zio. Sono suoi. - mi disse con una faccia
da cazzo che avrei voluto frantumare con una capocciata.

Firmammo quello che c'era da firmare e, salutate le tre
cuginastre troione ed i rispettivi cazzoni che le
accompagnavano, me ne andai con i diari sotto il braccio,
imprecando come un facchino in sessantuno lingue diverse.

Sdraiato sul letto, avvolto dal caldo oppressivo e
appiccicoso di quella giornata, stavo ripensando al perch�
lo " zio " Dimitri mi avesse trattato cos�.
Per fortuna non avevo bisogno di soldi, ma... cazzo... le tre
cugine si erano cuccate una villa a testa... invece a me... il
capanno, porca troia... e quegli stramaledetti diari del cazzo !!
Allungai la mano e presi la scatola per leggere le stronzate
che il vecchio sicuramente aveva scritto.
Sollevati i lembi di cartone, rimasi di sasso.
Di diari non ce n'era nemmeno l'ombra.
Nella scatola c'erano tre videocassette e una busta bianca,
con su scritto, nella calligrafia dello " zio " Dimitri:
- Aprila, ma solo dopo aver visto le cassette. -

Mi trasferii in salone, accesi il videoregistratore e inserii
la prima cassetta.
Non sapevo proprio a che gioco stesse giocando il vecchio
bastardo.

Una telecamera fissa inquadrava la camera dello zio ed
era puntata sull'enorme letto che lui si era fatto costruire
da un artigiano di Naxos.
Sullo schermo, in alto, sulla destra, una data di sei mesi prima.
Sul letto, e completamente nudo, il gran maialone si stava
facendo fare un pompino da Marika.
Mia cugina, inginocchiata tra le gambe dello " zio ", succhiava
e leccava con impegno l'asta paonazza (e non potei fare a
meno di notare l'abilit� di quella gran porcona).
Dopo circa sei-sette minuti, lo " zio " Dimitri venne (e,
malgrado l'et�, venne pure abbondantemente), inondandole
il viso, tra gemiti e sospiri, parolacce ed insulti.
Marika lo ripul� con la lingua accuratamente, assaporando fino
all'ultima goccia lo sperma dello " zio ".
E ti credo che la cugina si era beccata la villa sul Trihonida !!
Per una pompa come quella io le avrei regalato anche tutta
Creta !!

Con uno strano presentimento inserii nel videoregistratore anche
la seconda cassetta.
Stessa immagine.
Cambiava solo la data, di quattro mesi prima.
E cambiava la protagonista: ora c'era Anthi che tirava una
sega al sommo suino.
Le mani della cuginastra, dalle unghie laccate di un sensuale
color prugna, scorrevano implacabili sul cazzo dello " zio ",
tormentando la cappella, lisciando l'asta, palpando i coglioni.
Altre grida di piacere, altri insulti e altra schizzata.
E Anthi si era intascata la casa di Santorini.
Hai capito.

Quando schiaffai nel videoregistratore la terza cassetta gi�
sapevo che cosa avrei visto.
La data mi diceva che era passato quasi un anno dagli eventi
immortalati sul nastro.
Sul letto costruito su misura a Naxos, Caterina, a pecora, si
faceva inculare prepotentemente dallo " zio " (secondo me il
vecchio si calava Viagra come acqua fresca), che la stantuffava
tenendola per i fianchi.
E, quando venne, il grosso paraculo volt� il viso verso la
telecamera e strizz� l'occhio divertito.
E la villa di St.Moritz era stata cos� aggiudicata.

Spensi il videoregistratore e aprii la busta.
C'era un solo foglio, scritto dallo " zio ".

- Caro Vassili,
come hai potuto di certo constatare, le tue tre cugine sono
state molto generose con me.
Negli anni, mi hanno raccontato di quello che accadeva nel
capanno, e di come tu le addestrasti ai rudimenti del sesso.
Devo riconoscere che hai fatto un ottimo lavoro.
Grazie ai tuoi insegnamenti, in tutti questi anni sono stato
spompinato e masturbato allo sfinimento, ed ho avuto un culo
accogliente, molto accogliente, sempre a mia disposizione.
Per cui, ti sono debitore.
Decisamente.
Prendi le tre chiavi che troverai nel fondo della scatola. -

Frugai freneticamente e strinsi nel pugno le tre chiavi.

- Sono le chiavi di tre cassette di sicurezza nella banca di cui
leggi l'indirizzo in calce alla lettera.
Il direttore � stato da me autorizzato a farti aprire le cassette.
L� troverai la collezione di orologi.
Non l'avevo certo venduta, che cosa ti credevi.
E cos�, ora, siamo pari.
Goditi la vita, figliolo.

Zio Dimitri

P.S. Un consiglio, caro Vassili.
Le indubbie doti delle tue care cugine, doti orali, manuali ed
anali, mi sembra siano pi� che evidenti.
Visto che io non le potr� pi� apprezzare, sarebbe il caso che
tu non lasciassi arrugginire le signore.
A buon intenditor... -

Scoppiai a ridere, istericamente.
Il vecchio " zio " Dimitri.
Il vecchio bastardo " zio " Dimitri.
Il vecchio bastardo fottuto " zio " Dimitri.

Quella sera, per festeggiare, prima mi ubriacai con una bottiglia
di ouzo; poi camminai, barcollando e incespicando, per le strade
di Atene.
Mi risvegliai, all'alba, sdraiato su una panchina, e con la testa
che mi scoppiava.
Ma avevo la collezione di orologi.

Pi� tardi, composi il numero con un ghigno satanico.
Avrei fatto tre telefonate, una dietro l'altra.
- Ciao, Marika. Pensavo. perch� non c'incontriamo uno di
questi giorni. come ai bei tempi. lo " zio " Dimitri ne
sarebbe certamente molto contento. -

FINE


ipotesi

unread,
Nov 22, 2009, 4:32:55 AM11/22/09
to
Diagoras ha scritto:

Piaciuto moltissimo! Leggero e ben scritto, con tratti di sopraffina
ironia, perfettamente IT e con una storia dentro, simpatica e istruttiva (
ragazze datevi da fare! Il sesso paga sempre! )

Complimenti....

ipotesi

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it

Giancarlo

unread,
Nov 22, 2009, 8:21:10 AM11/22/09
to

"Diagoras" <paroled...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:4b081a20$0$641$4faf...@reader4.news.tin.it...

> Pi� tardi, composi il numero con un ghigno satanico.
> Avrei fatto tre telefonate, una dietro l'altra.
> - Ciao, Marika. Pensavo. perch� non c'incontriamo uno di
> questi giorni. come ai bei tempi. lo " zio " Dimitri ne
> sarebbe certamente molto contento. -
>
> FINE


Hai rotto il ghiaccio tu. Il racconto mi � piaciuto. Divertente e solare. E
poi questo ottimismo leibniziano! Il migliore dei mondi possibili!

Ciao Giancarlo

Diagoras

unread,
Nov 22, 2009, 8:39:43 AM11/22/09
to

"ipotesi" ha scritto nel messaggio

>
> Piaciuto moltissimo! Leggero e ben scritto, con tratti di sopraffina
> ironia, perfettamente IT e con una storia dentro, simpatica e istruttiva (
> ragazze datevi da fare! Il sesso paga sempre! )
>

Un commento graditissimo.
Grazie.

Dopo anni di assenza devo confessare che mi fa piacere
ritrovarmi qui.
Avevo proprio nostalgia di ISR e dei suoi tempi d'oro.
Forse questi ultimi sono irrimediabilmente passati, come dice
cer in altro post (e temo abbia ragione).
Prima della resa finale all'ineluttabile, per�, un tentativo �
doveroso farlo.

Ciao
Diagoras

Diagoras

unread,
Nov 22, 2009, 8:42:37 AM11/22/09
to

"Giancarlo" ha scritto nel messaggio

> Hai rotto il ghiaccio tu. Il racconto mi � piaciuto. Divertente e solare.
> E poi questo ottimismo leibniziano! Il migliore dei mondi possibili!
>
> Ciao Giancarlo

Spero di aver rotto solo il ghiaccio e non altre cose...
Grazie Giancarlo.

Ciao
Diagoras

nik56

unread,
Nov 22, 2009, 9:17:30 AM11/22/09
to
On 21 Nov, 17:48, "Diagoras" <paroledelle...@yahoo.it> wrote:


> Il notaio leggeva con voce nasale e monotona i preliminari

> del testamento del defunto " zio " Dimitri...


Secondo me, il repost istituzionalizzato aumenta il senso di morte.

Che poi, tutto questo chiasso intorno alla morte.
Cio' che e' stato non tornera', cio' che sara' non si sa.

Le origini, l'epoca d'oro e la decadenza, e su tutto, l'indifferenza
del tempo.

"On a bed scattered with stones..."


nik56

Diagoras

unread,
Nov 22, 2009, 11:54:57 AM11/22/09
to

"nik56" ha scritto nel messaggio

>
>
> Secondo me, il repost istituzionalizzato aumenta il senso di morte.

Opinione che rispetto ma che non condivido.
Il repost di alcuni racconti di qualche anno fa, racconti che magari
non sono stati letti dagli attuali frequentatori di ISR, potrebbe essere
utile a rivitalizzare il NG, invogliando a postare persone che fino
ad oggi non l'hanno fatto.
Potrebbe.
Non � detto che sia cos�, naturalmente.
E' solo un tentativo.

Ciao
Diagoras

Xlater

unread,
Nov 22, 2009, 1:01:49 PM11/22/09
to
Diagoras ha scritto:

> Il notaio leggeva con voce nasale e monotona i preliminari
> del testamento del defunto " zio " Dimitri.

Racconto scritto benissimo: stile asciutto ma efficace, ottimo ritmo di
narrazione. Si lascia apprezzare anche per una certa "musicale"
simmetria, le tre cugine, cui corrispondono tre lasciti ereditari, cui
corrispondono tre ricordi del protagonista, e di nuovo tre (chiamiamole
cosᅵ) abilitᅵ erotiche. E alla fine, ovviamente tre videocassette. Ma
anche tre chiavi e tre cassette di sicurezza. Per finire con tre
telefonate. Una simmetria che esalta il tono ironico e divertito del
racconto e suscita il sorriso compiaciuto nel lettore.

Letto su un altro piano il racconto suscita riflessioni un po' diverse.
C'ᅵ questa complicitᅵ maschile intergenerazionale tra lo pseudo zio e lo
pseudo nipote che si coagula intorno ad una visione comune condivisa
delle esponenti dell'altro sesso come ottuse macchine del piacere, da
valutare per come sanno manovrare il cazzo, e praticamente niente altro.
Una mentalitᅵ che si accompagna perfettamente (nello "zio" quanto nel
"nipote") ad una visione grettamente materialistica, che vede al centro
di tutto il denaro, le ricchezze, i gadget costosi.

Una brutta immagine della mascolinitᅵ, dalla quale immagino l'autore
voglia prendere adeguata distanza attraverso l'ironia, ma che smorza un
po' per i miei gusti l'effetto divertente del racconto. Anche perchᅵ
alla fine il racconto premia questa mentalitᅵ: le tre cugine vengono
premiate per il loro essersi adeguate al ruolo di mere "manovratrici di
cazzo", e il nipote viene premiato per aver condiviso con lo zio questa
visione.

Eppure immagino un'accoglienza favorevole del pubblico femminile a
questo racconto. Per certi aspetti l'uomo che vede "il buco e basta" ᅵ
un'immagine rassicurante e tranquillizzante. E' un uomo prevedibile,
manipolabile, gestibile. Magari persino piᅵ simpatico.


Xlater

Diagoras

unread,
Nov 23, 2009, 7:23:25 AM11/23/09
to

"Xlater" ha scritto nel messaggio

>
> Racconto scritto benissimo: stile asciutto ma efficace, ottimo ritmo di
> narrazione. Si lascia apprezzare anche per una certa "musicale" simmetria,
> le tre cugine, cui corrispondono tre lasciti ereditari, cui corrispondono
> tre ricordi del protagonista, e di nuovo tre (chiamiamole cos�) abilit�
> erotiche. E alla fine, ovviamente tre videocassette. Ma anche tre chiavi e
> tre cassette di sicurezza. Per finire con tre telefonate. Una simmetria
> che esalta il tono ironico e divertito del racconto e suscita il sorriso
> compiaciuto nel lettore.
>

Giustissimo. La simmetria basata sul numero tre aveva proprio il fine
che tu hai sottolineato.

> Letto su un altro piano il racconto suscita riflessioni un po' diverse.

> C'� questa complicit� maschile intergenerazionale tra lo pseudo zio e lo

> pseudo nipote che si coagula intorno ad una visione comune condivisa delle
> esponenti dell'altro sesso come ottuse macchine del piacere, da valutare
> per come sanno manovrare il cazzo, e praticamente niente altro.

> Una mentalit� che si accompagna perfettamente (nello "zio" quanto nel

> "nipote") ad una visione grettamente materialistica, che vede al centro di
> tutto il denaro, le ricchezze, i gadget costosi.
>

> Una brutta immagine della mascolinit�, dalla quale immagino l'autore

> voglia prendere adeguata distanza attraverso l'ironia, ma che smorza un

> po' per i miei gusti l'effetto divertente del racconto. Anche perch� alla
> fine il racconto premia questa mentalit�: le tre cugine vengono premiate

> per il loro essersi adeguate al ruolo di mere "manovratrici di cazzo", e
> il nipote viene premiato per aver condiviso con lo zio questa visione.

Il racconto nasce con una sua peculiare connotazione: dovrebbe
risultare pi� un racconto comico e ironico che non erotico.
La tua osservazione � corretta se il lettore individuasse
nell'erotismo il filo conduttore principale del racconto:
ma, se letto nell'ottica della comicit�, mi sembra abbastanza
logico aver delineato i personaggi come macchiette, secondo
consolidati stereotipi della visione maschile della sessualit�.
La visione materialistica dello "zio" e del "nipote" �
proprio voluta, come il ruolo delle tre cugine, relegate
a ninfomani ricercatrici di cazzi.
E' un racconto che vorrebbe proprio ridicolizzare e deridere un
certo tipo di mascolinit�, snodandosi volutamente fra iperboli
e paradossi.
Che poi io sia riuscito nell'intento che mi ero prefisso
� tutto un altro paio di maniche.

Ciao
Diagoras


Le parole dell'Eros
http://diagorasrodos.wordpress.com


cer

unread,
Nov 23, 2009, 9:54:49 PM11/23/09
to

"nik56" <hi...@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
news:3e7b37d4-b539-4637...@s31g2000yqs.googlegroups.com...

Pi� che di morte questi repost danno un senso di svendita per chiusura
negozio. Tutto al 40, al 30, al 20%, i nostri gioielli in cambio di un po'
di attenzione.
Sar�...
Ma io mi chiedo... possibile che usenet da 10 e pi� anni a questa parte non
sia cambiato di una virgola? Intendo dire "tecnicamente" Siamo ancora qui a
parlare dell'effetto fiordo, non esiste un conta accessi, non c'� nessuna
possibilit� di personalizzare alcunch�, e in pi� si scrive sempre sulla
sabbia... una bella ondina e via... tutto sparisce, le cazzate come i
capolavori, con la stessa rapidit�.

Minchia, sembra essere fermi al DOS 1.0 in un mondo che va in Mac o viaggia
in Seven, e ti voglio vedere a rilanciare l'ng.
Come dicevo nell'altro mio post un tempo usenet era la faccia bruttina, ma
interattiva di internet. Aveva un senso per quello.
Adesso � tutto interattivo. Vai su repubblica o sul corriere e puoi
prenderti addirittura lo sfizio di commentare l'aultima cazzata di
Berlusconi, magari prendendo pure per il culo in premier. Internet si �
trasformato in questi anni in un universo dove puoi scrivre, intervenire,
interagire, mandare immagini, video, qualunque cosa e da qualunque parte e
in pi� con tutta una serie di informazioni di rimando (gradimento,
visualizzazioni, punti di accesso e cos� via) in relazione al tuo
intervento.
E noi invece qui ancora a smenazzarcela con il robo schizzinoso o l'effetto
fiordo. Ma che cazzo...
E cos� siamo rimasti i soliti, i vecchi, questo ng l'abbiamo fatto nascere e
vivere e mo ci si spezza il cuore a vederlo morire.
E allora vai con l'alimentazione forzata (leggi repost), tanto al miracolo,
in fondo, costa poco credere.
Per�, che tristezza...

c&c


nik56

unread,
Nov 24, 2009, 1:30:21 PM11/24/09
to
On 24 Nov, 03:54, "cer" <cereb...@freemail.it> wrote:

...


> Internet si �
> trasformato in questi anni in un universo dove puoi scrivre, intervenire,
> interagire, mandare immagini, video, qualunque cosa e da qualunque parte e
> in pi� con tutta una serie di informazioni di rimando (gradimento,
> visualizzazioni, punti di accesso e cos� via) in relazione al tuo
> intervento.

...


Sara'.
La parola nuda, ha potere.
Pensa ad un monitor pieno di immagini e di suoni e colori turbinanti
ricchi premi e cotillons.
Bellino.
Pero', vuoi fare qualcosa di serio ? Di "veramente" serio ?
Esci al prompt dei comandi.
Digita una stringa, e fai succedere le cose. Come Dio.

Il Verbo.

Anzi, Il Numero.

Impara l'assembler, e parlerai con gli dei.

Scrivi un racconto. Poi, altri ne faranno un film, uno sceneggiato, un
fumetto etc. etc.

Davanti ad un fuoco, di notte, raccontami qualcosa.


nik56
(E te lo dice uno che ama i videogiochi e ha due schede video
collegate in cross-fire.)

cer

unread,
Nov 24, 2009, 6:33:54 PM11/24/09
to

"nik56" <hi...@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
news:1ba1ecce-d0ae-4663...@p33g2000vbn.googlegroups.com...

> On 24 Nov, 03:54, "cer" <cereb...@freemail.it> wrote:
>
> ...
>
> Sara'.
> La parola nuda, ha potere.
> Pensa ad un monitor pieno di immagini e di suoni e colori turbinanti
> ricchi premi e cotillons.
> Bellino.
> Pero', vuoi fare qualcosa di serio ? Di "veramente" serio ?
> Esci al prompt dei comandi.
> Digita una stringa, e fai succedere le cose. Come Dio.

Forse hai frainteso... quello che manca qui non sono i colori sfavillanti o
turbinanti e tanto meno i (ricchi) premi e cottillons, ma i "servizi" che
internet ormai ti d� praticamente da ogni parte e che qui non avrai mai
perch� saremo per sempre condannati all'et� del dos 1.0.

Cosa intendo per servizi? Esclusivamente la possibilit� di avere un
feedback col tuo pubblico, con chi (veramente) ti legge.
Non ci sono contatori di accessi, n� possibilit� di segnalazioni rapide di
gradimento (le famose stalline di youtube per intenderci), tanto meno
indicatori di permanenza sul thread (il racconto � stato letto oppure subito
mollato) o la segnalazione del feeling dei lettori con questo o quel
commento. Non parliamo poi delle informazioni sulle zone di provenienza
degli accessi, degli utenti unici, di statistiche grafici sugli
andamenti nel tempo degli accessi e cos� via... roba esoterica.

Obiezione... allora se cerchi questi servizi fatti un sito, creati un
blog...
risposta: no non � la stessa cosa, perch� li manca un requisito
importantissimo (anzi per me determinante) che grazie a dio qui c'� ed � la
"neutralit�" del mezzo, tutte le parti sono sullo stesso piano (i blog e i
siti sono per loro natura "proprietari", tradotto ci sono gli amministratori
e gli ospiti...)

Il discorso comunque � complesso, sulle cause si pu� non essere tutti
d'accordo, ancor pi� sulle soluzioni, ma sul declino di ISR (che dura da
almeno tre anni pur con alti e bassi e fasi alterne) non si pu� barare. C'�.

c&c

nik56

unread,
Nov 25, 2009, 6:21:05 PM11/25/09
to
cer ha scritto:


> ...la possibilita' di avere un


> feedback col tuo pubblico, con chi (veramente) ti legge.

> Non ci sono contatori di accessi, ne' possibilita' di segnalazioni rapide di


> gradimento (le famose stalline di youtube per intenderci), tanto meno

> indicatori di permanenza sul thread (il racconto e' stato letto oppure subito


> mollato) o la segnalazione del feeling dei lettori con questo o quel
> commento. Non parliamo poi delle informazioni sulle zone di provenienza
> degli accessi, degli utenti unici, di statistiche grafici sugli

> andamenti nel tempo degli accessi e cosi' via...

Tu aneli a queste cose. Come te, tanti altri. Per questo i NG sono in
declino, hai ragione.
Bene. Che vadano a farsi fottere. Tutti dobbiamo morire.

"Lunga vita alla nuova carne."

nik56

cer

unread,
Nov 25, 2009, 8:09:59 PM11/25/09
to

"nik56" <hi...@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
news:9836658f-86ed-4620...@v30g2000yqm.googlegroups.com...
> cer ha scritto:

>
>
>> Non parliamo poi delle informazioni sulle zone di provenienza
>> degli accessi, degli utenti unici, di statistiche grafici sugli
>> andamenti nel tempo degli accessi e cosi' via...
>
> Tu aneli a queste cose. Come te, tanti altri. Per questo i NG sono in
> declino, hai ragione.
> Bene. Che vadano a farsi fottere. Tutti dobbiamo morire.

Oddio come sei criptico (e pure un po' sgrammaticato, se usi l'acronimo
l'articolo � "gli" e non "i").
Chi deve farsi fottere? Io e gli altri o "gli" NG?
Non farti fretta di rispondermi, resister� a questo dilemma esistenziale

>
> "Lunga vita alla nuova carne."
>

E qui invece sei OT
Io opterei per un pi� prosaico "lunga vita alla nuova carnazza"... anche se
ho pi� di qualche dubbio per il futuro...

c&c


Xlater

unread,
Nov 26, 2009, 1:15:21 AM11/26/09
to
cer ha scritto:


> Oddio come sei criptico (e pure un po' sgrammaticato, se usi l'acronimo

> l'articolo ᅵ "gli" e non "i").

Per scrupolo di precisione. Non tutti considerano ng un acronimo.
Tecnicamente nemmeno lo ᅵ, ad essere pignoli, perchᅵ "newsgroup" ᅵ una
sola parola.

Molti (credo la maggior parte, io di sicuro) lo considerano e lo usano
come _abbreviazione_. Io quando trovo scritto "ng" leggo "newsgroup".
Cosᅵ come quando trovo "f.lli" leggo "fratelli", quando trovo "sig"
leggo "Signor", quando trovo "dr" leggo "dottor", "mr" leggo "mister",
"mktg" leggo "marketing", "km" leggo "chilometri". Ecc. (quando si trova
"ecc." si legge "eccetera").

Se "ng" ᅵ usato come acronimo (un po' improprio) hai ragione tu, si
legge "ennegi" e l'articolo va intonato alla pronuncia: gli ng.
Ma se lo usi come abbreviazione, si legge "newsgroup", e l'articolo va
intonato ugualmente alla pronuncia: i ng.

X. (leggi "Xlater")


nik56

unread,
Nov 26, 2009, 4:51:55 AM11/26/09
to
On 26 Nov, 02:09, "cer" <cereb...@freemail.it> wrote:


> Chi deve farsi fottere? Io e gli altri o "gli" NG?

Si parlava di (non "degli") NG, no ? Perche' diavolo avrei dovuto
mandare a farsi fottere te e gli altri ?
E comunque, e' un modo di dire. Affettuoso/romantico, come gli
ufficiali che brindano e buttano i bicchieri vuoti per terra.

> Non farti fretta di rispondermi, resister� a questo dilemma esistenziale

Ecco. Te la sei presa. Se e' successo per l'equivoco "farsi fottere",
mi scuso.

> E qui invece sei OT
> Io opterei per un pi� prosaico "lunga vita alla nuova carnazza"... anche se
> ho pi� di qualche dubbio per il futuro...


Non mi piace, carnazza. Mi da di epiteto troppo goliardico. Preferisco
la carne. (Al sangue, ma non cruda. cit.)

Ah. Quella sulla carne era una citazione da Videodrome, di Cronemberg.

nik56

nik56

unread,
Nov 26, 2009, 5:07:05 AM11/26/09
to
On 26 Nov, 10:51, nik56 <hi...@hotmail.it> wrote:


> Ah. Quella sulla carne era una citazione da Videodrome, di Cronemberg.


Sorry, Cronenberg.

nik56

Diagoras

unread,
Nov 26, 2009, 5:42:41 AM11/26/09
to

"nik56" ha scritto nel messaggio

>


> Non mi piace, carnazza. Mi da di epiteto troppo goliardico. Preferisco
> la carne. (Al sangue, ma non cruda. cit.)
>

Mala tempora currunt.
Se viene messo in discussione anche il termine "carnazza"
(un caposaldo del ng)... allora ISR � proprio alla fine...

nik56

unread,
Nov 26, 2009, 8:18:18 AM11/26/09
to
On 26 Nov, 11:42, "Diagoras" <paroledelle...@yahoo.it> wrote:


> Mala tempora currunt.
> Se viene messo in discussione anche il termine "carnazza"
> (un caposaldo del ng)... allora ISR � proprio alla fine...


Non lo metto in discussione. A me non piace, punto.


nik56

cer

unread,
Nov 26, 2009, 6:53:45 PM11/26/09
to

"Xlater" <xlater...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:7n6kqeF...@mid.individual.net...

> cer ha scritto:
>
>
>> Oddio come sei criptico (e pure un po' sgrammaticato, se usi l'acronimo
>> l'articolo � "gli" e non "i").

>
> Per scrupolo di precisione. Non tutti considerano ng un acronimo.
> Tecnicamente nemmeno lo �, ad essere pignoli, perch� "newsgroup" � una
> sola parola.

IPSE DIXIT (informarsi prima, no?)


>
> Molti (credo la maggior parte, io di sicuro) lo considerano e lo usano

> come _abbreviazione_. Io quando trovo scritto "ng" leggo "newsgroup". Cos�


> come quando trovo "f.lli" leggo "fratelli", quando trovo "sig" leggo
> "Signor", quando trovo "dr" leggo "dottor", "mr" leggo "mister", "mktg"
> leggo "marketing", "km" leggo "chilometri". Ecc. (quando si trova "ecc."
> si legge "eccetera").

davvero? E quando leggi TFR cosa pronunci dentro di te... trattamento di
fine rapporto, TAC tomografia assiale computerizzata, o quando leggi CGIL
dentro di te pronunci: confederazione generale italiana lavoro... e Fiat?
Ma senza andare lontano... pensa a isr... davvero quando leggi in nostro
acronimo pi� amato tu pronunci dentro di te... it.sesso.racconti? Tutte le
volte?
Non ti sfiora l'idea di aver confuso nei tuoi esempi il concetto di
abbreviazione con quello di acronimo?
L'acronimo ha una sua "autonomia linguistica" l'abbreviazione no.
Nessuno in un racconto ( o commento) scriverebbe; And� dal dr che gli
prescrisse. Oppure, la strada era lunga e fece tantissimi km prima di
arrivare, oppure: erano due f.lli, Abele e Caino, oppure ancora: lo fece
entrare e vide che era un sig. di mezza et�.
Mentre puoi dire tranquillamente: nell'elenco degli ng del mio provider ne
ho trovato uno fatto apposta per me... oppure: isr era piena di spam e
grazie xlater non lo � pi�...

>
> Se "ng" � usato come acronimo (un po' improprio) hai ragione tu, si legge


> "ennegi" e l'articolo va intonato alla pronuncia: gli ng.
> Ma se lo usi come abbreviazione, si legge "newsgroup", e l'articolo va
> intonato ugualmente alla pronuncia: i ng.

ma che ng � acronimo di newsgroup (e non abbreviazione) non lo dico io, ma
wikipedia.
http://it.wikipedia.org/wiki/NG

Comunque non mi sembra un argomento su cui fare guerre di religione, la mia
risposta a nik56 era scherzosa, l'ho solo preso un po' in giro... figurati
se mi metto a questionare per una cazzata simile... usate l'articolo che
volete...


c&c

nik56

unread,
Nov 27, 2009, 8:32:39 AM11/27/09
to
On 27 Nov, 00:53, "cer" <cereb...@freemail.it> wrote:


> ...la mia risposta a nik56 era scherzosa, l'ho solo preso un po' in giro...

Gia'. Sempre la solita storia.

>... usate l'articolo che volete...

Come no.
(sarebbe suonata meglio senza quel po' po' di precisazione.)


Bye bye, cer.


nik56

cer

unread,
Nov 27, 2009, 7:51:11 PM11/27/09
to

"nik56" <hi...@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
news:de27ddbe-33b4-41b8...@z41g2000yqz.googlegroups.com...

> On 27 Nov, 00:53, "cer" <cereb...@freemail.it> wrote:
>
>
>> ...la mia risposta a nik56 era scherzosa, l'ho solo preso un po' in
>> giro...
>
> Gia'. Sempre la solita storia.

Davvero, non mi ero offeso... sul tuo stato d'animo invece io a questo
punto non ci giurerei...


>
>>... usate l'articolo che volete...
>
> Come no.
> (sarebbe suonata meglio senza quel po' po' di precisazione.)

Questo � "un" ng (l'articolo indeterminativo ci mette daccordo spero) fino a
prova contraria di racconti, per cui questioni linguistiche non sono
del tutto estranee al topic. Naturalmente nessuno viene qui per spiegare
come si coniuga il verbo avere, quello si dovrebbe fare a scuola, ma ci sono
questioni relative all'introduzione di termini stranieri nella nostra lingua
che non hanno soluzioni "scolastiche" e perci� � interessante discuterne
(ovviamente se rientrano in racconti o commenti). Questo caso rientrava
nella tipologia: newsgroup � un termine inglese, in italiano si dovrebbe
usare "gruppo di discussione", sta di fatto che anche in Italia � pi�
usata la forma anglosassone di quella italiana, per cui l'acronimo ng tende
ad reitalianizzare il termine, in quanto l'acronimo spesso si legge con le
regole fonetiche italiane (pensa a CIA, USA, AIDS, URSS, KGB, PC)
naturalmente con pi� di una eccezione (la pi� famosa che mi viene in
mente � FBI...)

Di sicuro gli acronimi di parole inglesi evitano gli inconvenienti che le
stesse parole importate creano alla nostra lingua (soprattutto per i plurali
che dovrebbero assolutamente perdere le "s" - i computer e non i computers,
mentre l'acronimo PC non d� problemi-) ma che se lo si fa con i
termini di recente importazione si rischia di passare per ignoranti della
lingua inglese.

Meglio perci� un bel "gli ng" che un orribile "i newsgroups" (orribile per
la s plurale finale non giustificabile dalle regole grammaticali italiane)

Comunque ti do l'ultima stoccatina, (tanto ti sei gi� offeso) se davvero
(come afferma xlater) vuoi usare ng come abbreviazione, dovresti seguire
un'altra piccola ma importante regola grammaticale... il puntino!
Tutte le abbreviazioni vogliono da qualche parte il puntino.
(dott. prof. sig. ing. f.lli, sig.ra, sig.na ecc. ecc.)

Per cui o scrivi "i n.g.", oppure "gli ng"
(e cos� ho spaccato il capello in quattro... e forse anche i maroni di
qualcuno... pazienza...)
>
>
> Bye bye, cer.
>
stammi bene

c&c


giulia

unread,
Nov 28, 2009, 4:30:58 AM11/28/09
to
On Sat, 28 Nov 2009 01:51:11 +0100, "cer" <cere...@freemail.it> wrote:

>(e cos� ho spaccato il capello in quattro... e forse anche i maroni di
>qualcuno... pazienza...)

ma anche si' eh? ;)
piu' che altro sai cosa? mi sembra paradossale stare a correggere gli altri
su come pronunci e scriva ng quando proprio tu rilevi e lamenti la mancanza
di "modernita'" di usenet.
nell'era del web 2.0 dove va di moda storpiare pronuncia e scrittura, dove
non si e' della community se non si scrive feisbuc o faccialibro, se non si
blogga o tlogga, se non si dice "io ci ho il nuovo ipod", dove insomma si
respira un'aria un po' ridicola, imo, ma vagamente anarchica e dissacrante,
tu viene a spaccare i mar.. ehm, il capello su come si debba scrivere ng?

i dinosauri siamo noi, purtroppo, non tanto il "mezzo". e se un ragazzino si
affaccia da queste parti pensi che venga respinto dalla mancanza del
pulsante "mi piace" o dalla nostra evidente vetustit�? :)
senza polemica :)

ciao
giulia


--
Ad una ad una le notti, tra le nostre citt� separate,
s'aggiungono alla notte che ci unisce. (Neruda)

http://www.lepaginedigiulia.altervista.org

nik56

unread,
Nov 28, 2009, 8:45:48 AM11/28/09
to
On 28 Nov, 01:51, "cer" <cereb...@freemail.it> wrote:


> ...(tanto ti sei gi� offeso)...


Dio, questo mi da' di vecchio, di stravisto, di sempre uguale,
davvero.
Sempre le stesse sequenze da gruppettari.
Io dico a te che te la sei presa, tu ribalti dicendo che io mi sono
offeso.
Tu. No, tu. No, tu. No, tu. No, tu.

Va bene. Rompo io questo feedback.

Hai ragione, mi sono offeso. Se ti incontro, ti metto sotto la
macchina.


Nik56

Diagoras

unread,
Nov 28, 2009, 9:01:45 AM11/28/09
to

"giulia" ha scritto nel messaggio

>
> i dinosauri siamo noi, purtroppo,
>
>

Non basta il passaporto a ricordarmi quanti anni ho.
Adesso devo temere anche il rischio estinzione.
Come rovinarsi un sabato pomeriggio.

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