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Femdom - Il gioco di Mario e Roberta - PARTE I

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Feb 10, 2009, 9:37:41 PM2/10/09
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Riferimenti a fatti/persone realmente esistenti sono assolutamente casuali. La storia è inventata, cosi come i luoghi e le situazioni.
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****premessa: Questo è un racconto molto lungo. Scritto in diverso tempo, in diverse fasi. Ho deciso di postarlo a pezzi, poichè nel 99% anche il lettore piu deciso a trovarsi difronte uno scritto abnorme rinuncia in partenza a leggere.

il racconto tratta tematiche molto forti, in costante crescendo. Parte dalla dominazione femminile, strap-on e finisce con il grottesco omicidio del ragazzo per mano della dominatrice, che dopo avergli annichilito la mente, in preda a delirio di onnipotenza, decide di trasformarlo in una grottesca parodia di un toro e ne fà carne da macello inscenando la pantomima di una corrida.

Se l'idea vi disturba meglio che non leggiate. Sappiate comunque che tutto quello che c'è scritto è solo fantasia, e che condanno fermamente ogni forma di violenza e prepotenza.

Buona lettura e fatemi sapere che ne pensate :-P.

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Luglio 2006. Calabria.
Una casa immersa nella campagna cosentina, fra canneti e silenziosi campi coltivati arsi dal sole estivo.

Mario apri' la porta a Roberta e la fece entrare.
quando la chiuse si fissarono per un attimo negli occhi.
lei le disse, con la solita noschalance.
"beh, sei pronto per giocare?"
lui le rispose "mh... beh, si, sono pronto Robè.
facciamo come da copione. ho sistemato tutto come previsto."
poi si mosse verso il salone, facendole un cenno con la mano, e poi continuo' a parlare "Mia moglie arriverà solo frà 5 giorni.
i fili, le cinture degli asciugamani, e il resto è sulla scrivania. non ci resta che... cominciare."
si volto' e vide la piccola amica che si guardava attorno con un sorriso sotto le labbra. Mise via la borsa e rimase con una maglietta
aderente scura, una gonna che finiva sopra le ginocchia, e un paio di calze scure che avevano un complesso effetto di chiaroscuro. ed
era tutto aderentissimo al suo piccolo, elegante ed atletico corpo. Le cingeva strettamente i larghi fianchi da donna sotto la vite sottile, le sode cosce e il bel petto pieno.
Era un concentrato di femminilità. Bellissima, di poco piu' bassa di lui, con un corpo che sembrava uscito dalla mano di uno scultore,
morbido ma sodo e scattante allo stesso tempo. Quella ragazza era intrisa di un fascino femminile che aveva qualcosa di primordiale.

Poi lei gli rivolse un breve sguardo che trasudava compiacimento per quello che stava per accadere, e gli disse "bene, vai in cucina,
aspetta che accenda la tv e poi... ci divertiamo caro"
Mario annui' e si diresse in cucina.
lei si sedette sul divano accavallando le gambe e accese la tv.
Si erano messi d'accordo per giocare. Quello che lui non sapeva, e che LEI avrebbe giocato a modo suo, come era solita giocare.
Lo conosceva da tanti anni, ed era suo amico, ma ormai l'ossessione per il dominio aveva sorpassato il limite. Roberta era un'assassina.

Una serial killer che si muoveva da anni dal mondo del femdom, e con estrema astuzia, aveva mietuto una mezza dozzina di vittime
spinta dalla sua insana ossessione. Oggi sarebbe toccato al suo caro amico.
il gioco cominciava. Mario entro nel salone e si diresse verso il divano. Passo' davanti a Roberta che guardava lo schermo, poi prese il telecomando. e cambio canale.
Roberta lo guardo e disse "ma come ti permetti? sto' guardando io!!" Mario la fisso negli occhi e le rispose "e allora? stai zitta. qui
comando io e decido io cosa vedere."
Roberta resto' per qualche attimo con la bocca aperta, e poi gli domando piena di meraviglia - "e perché??" -
Mario le sorrise a lungo, e poi le rispose con aria candida - "semplice Roberta. io sono un maschio. comando io. tu sei una femmina. devi ubbidirmi." -

Roberta che fino ad allora aveva tenuto le braccia incrociate, le poggio sul divano accanto ai fianchi come per meglio

sostenersi, e poi esclamo ad altissima voce "COOOSA???"
Mario continuo' "certo Roberta. io sono maschio, mi devi ubbidire. io sono più intelligente, più forte e furbo di te. posso costringerti a
fare quello che voglio, anche con la forza. quindi, devi rispettarmi!"
Roberta aveva dipinta in volto un'espressione di vivo stupore.
gesticolando e guardando fisso Mario in faccia esclamo' "ma stai SCHERZANDO? come puoi dire una cosa del genere?"
Mario si alzo' e si diresse verso la scrivania, dove c'era un lenzuolo. Lo tolse, scoprendo una gran quantità di oggetti, e poi girandosi comincio a parlare "sicuro. ed è anche questo il motivo per il quale oggi siamo a casa mia. tu come mia amante, devi fare tutto quello che voglio. e stasera, ho deciso di realizzare una fantasia sessuale. io voglio TRASFORMARTI in una bella PULEDRONA."

Roberta si rizzo' in piedi poggiando una delle due gambe sul divano, e contemplando la scrivania incredula, esclamo' "ma che diavolo vuoi fare???" Mario fece scivolare lo sguardo sugli oggetti e inizio' a spiegare, prendendo nel frattempo in mano un disegno dove era schematizzata una figura femminile a quattro zampe "vedi, quello che ho qui è tutto l'occorrente per trasformarti, mia bella Roberta, in una giovenca dalla fessa bagnata e il culo a 90° sempre disponibile. voglio fare di te una cavalla. per prima cosa ti faro' ragionare con le buone o con le cattive.
poi indosserai le ginocchiere per non farti far male quando ci dovrai camminare, e con queste due cinture di stoffa ti legherò' le caviglie vicino alle cosce, in modo da farti camminare con il buco del culo allo stesso livello delle spalle, come una vera cavalla. poi, per
farti sembrare ancora di più un'animale, ti infilerò questi calzini su' per le braccia, e ti metterò questo calzino arrotolato in bocca, per non farti parlare e per usarlo come briglia. e dato che le vere cavalle hanno le tette vicine al ventre, ho queste cordicelle di pvc,che userò per legartele e per spingerle verso il centro."
intanto Roberta ascoltava tutto con la bocca spalancata.
"e, dulcis in fundo, ho anche una coda. l'ho comprata apposta in un negozio.. è un ButtPlug di una decina di centimetri, con la
riproduzione di una coda di cavallo da una parte. Te lo infilerò esattamente nel buco del culo. Scommetto che sul tuo culone farà
un' effetto bellissimo. da vera cavalla."
Mario sorrideva e toccava con una mano il ButtPlug. Poi rivolgendosi a Roberta, disse "e quando ti avrò trasformata, sarai la mia
puledra, e ti porterò in giro a trottare."

Roberta fisso' tutto per un attimo, e poi, inaspettatamente, si risistemo' placidamente sul divano, mentre uno strano sorriso le si
disegnava sempre più evidente in faccia. poi, con voce candida, e sbattendo le palpebre, disse "beh, caro Mario', vedi c'è un problema.
il fatto è che NOI DONNE siamo superiori.
e qualsiasi cosa tu faccia, stasera sarò IO a trasformarti nel mio cavallo. e lo rimarrai fino a quando io lo vorrò. quindi, preparati mio piccolo amore" e cosi' concluse sorridendo. Mario, irritato, si protese in avanti afferrando Roberta per una spalla e grido' "PUTTANA!!!

ora ti faccio vedere io a cosa sono davvero buoni gli uomini!!!" ma mentre proferiva verbo Roberta gli afferro' al volo il polso e con uno
strattone fece inciampare Mario sul divano. il ragazzo fini' a terra, proprio ai piedi di Roberta, la guardo ed esclamando "TROIA!!!"
le si lancio addosso prendendogli ambedue i polsi.
i due colluttarono per un po', quando Mario comincio ad avere la meglio. Getto' Roby pancia all'aria lungo il divano, e bloccandola
con la schiena verso il basso, stando con le gambe divaricate su di lei, le disse "ahhhhh!!! ecco!!! visto che la differenza la fà chi HA LE PALLE?" Roberta si calmo un attimo, fisso Mario con 2 occhi piccoli piccoli, e poi disse "giusto. chi ha le palle è lo schiavo" e poi,
facendo scattare su la potente coscia, diede una fortissima ginocchiata nelle palle a Mario. il ragazzo lancio' un grido acuto, roteo' gli occhi, e svenne, finendo a terra. Roberta s alzo a sedere, guardo il ragazzo a terra, e con voce calda, fregandosi le mani, disse "ed ora, è il momento di cucinarti per bene amore."

La ragazza si alzo dal divano e con mosse rapide e sinuose si portò accucciata sulle gambe affianco al ragazzo svenuto. Con fluidi
movimenti delle mani, gli sbottono la cintura, e in meno di due minuti il ragazzo fu' denudato dalla fanciulla, che poi lo afferro' per le
caviglie e lo trascino fino nel giardino. Qui gli fisso le caviglie con una corda molto lunga che era in un ripostiglio, la fece passare per un ramo di un albero che era li vicino e, lentamente, ma inesorabilmente, lo isso' a testa in giù grazie a potenti movimenti di anca, che trasmettevano alla corda tutta l'energia che i suoi grandi glutei carnosi erano capaci di generare. Alla fine, il ragazzo rimase sospeso a una decina di cm dal pavimento, con le caviglie che erano a 2 metri e il corpo che ondeggiava pigramente nell'aria silenziosa del
mattino. Roberta si fermo' un attimo, e ne fisso' soddisfatta il petto, le larghe spalle e il ventre scolpito. E, ovviamente, i genitali impietosamente nudi. Ne contemplo l'anatomia come un macellaio contempla un manzo al mattatoio e indugio a squadrare pene e
palle, cosi rosa e lisce nel bel mezzo del cespuglio di peli. "Si" si disse, l'avrebbe tosato, centimetro per centimetro di pelle, e ne
avrebbe eliminato ogni traccia di virilità e orgoglio. I peli sono un attributo da uomini. Lui dopo quel giorno, sarebbe diventato solo
un oggetto senza anima e volontà.
Si mosse verso la porta, sfilandosi la maglietta, mentre passo accanto al ragazzo legato gli diede uno schiaffo sul ventre e si diresse
verso il bagno, lasciandoselo dietro che girava privo di sensi, sospeso e denudato all'aperto. Si tolse ogni abito, e si sistemo una
cintura di metallo dorato attorno al largo bacino, posandosela sui morbidi fianchi. Prese una scala, rasoio elettrico e lamette, e si diresse, nuda e sculettante con i capelli neri e corti che le svolazzavano sulle minute e aggraziate spalle, verso la sua vittima, che attendeva di essere tosata a testa in giù e gli occhi rovesciati cullata dal passare del vento. La ragazza giunse di fronte a Mario, ne contemplo il dondolio delle membra e del pene, che oscillava sul pube accarezzato dal vento, e fece un lungo sospiro dopo aver gonfiato vistosamente il petto, facendo sollevate i due grossi seni. Poggio la scala sull'albero e poi si accovaccio sulle gambe in modo di essere all'altezza del viso di lui, prese i suoi capelli, e comincio, compita e metodica, a tosarli con il rasoio. Poi passo alle ascelle, e infine al pube, mantenendo fermo il corpo del ragazzo con una mano che ne arpionava saldamente (e con gioia) un gluteo. Lo giro' di tergo, e ripulì con meticolosa perizia la zon
a dell'ano, divaricando i glutei con le mani, e infine, dopo essere salita per la scala, ripulì anche le gambe e le cosce del ragazzo. Era davvero uno spettacolo stravagante e bizzarro vedere questa piccola donna dalle proporzioni perfette, con questi grossi seni e il largo bacino cinto da una cintura di bronzo, affannarsi lungo la scala per armeggiare intorno al corpo esanime e bianco del ragazzo attaccato per i piedi.
Una volta finita la prima fase, prese la schiuma da barba e ripasso di nuovo, con meticolosa precisione tutto il corpo, eliminando anche le sopracciglia e capelli superstiti.
Ne raso' anche il più interno dei peli attorno lo sfintere, anche il piu' piccolo attorno le dita dei piedi. Quando fu' alle parti intime,

acciuffo con mano salda il pene e ripulì con mestizia la pelle circostante, delicata come non mai a passare l'affilata lama sul roseo scroto di lui, che restava, impassibile e fuori combattimento, a fissare il pavimento con le palpebre semichiuse e gli occhi bianchi. Ah! Che stolto che era stato! Voleva trasformare la sua ragazza in una schiava, e si era ritrovato con la schiuma alla bocca, tosato e appeso come un agnello in men che non si dica. E quella che doveva diventare il suo "gingillo" se ne stava arrampicata sulla scala sopra di lui, raggiante e più che mai padrona della situazione a rasargli i peli dalle palle con il suo cazzo stretto in mano.

Quando ebbe finito, Mario non era più un uomo. Era una specie di bambola di carne e ossa, privo di dignità, totalmente glabro e
rasato in ogni parte.
Roberta zompetto giù dalla scala, gli passo con l'indice dallo sterno alla punta del pene, e poi di nuovo dal glande allo sterno, gonfio il
petto orgogliosa e gli schiaffeggio' gli addominali, intonando uno "yeahhh" carico di sentimento. Sorrise. Ora doveva passare alla fase

2. Fece scivolare lentamente la fune attorno al suo perno e tirò giù il suo "quarto di manzo" perfettamente tosato, rasato e profumato.
Gli libero' i piedi e dopo averlo afferrato per le caviglie, lo trascino lentamente dentro. Era piccola, ma fottutamene forte. Anche se lui pesava più di lei, questo non costituiva un problema per il fisico ben allenato della ragazza, che uso ogni centimetro di tonico muscolo che era racchiuso sotto il suo morbido aspetto femminile per spostare il peso morto di Mario.
Torno' nel salotto e mise il carico sul tappeto. Solo un ora prima una
ragazza in gonna e top aveva trascinato fuori di li' un uomo e ora vi ritornava una vestale micenea nuda, che trascinava per i piedi una sagoma antropomorfa e calva senza nemmeno un pelo sul tutto il corpo. Roberta lo girò a pancia sotto, gli si mise sopra a gambe divaricate e lo afferro' per la vita. Gli alzo(sforzandosi non poco) il culo in aria, fino a quando le ginocchia e la schiena inarcata fecero da perno. Mollo' la presa, e lasciandolo con il deretano all'aria si mosse verso il banco che il suo caro Mario aveva preparato prima di cominciare la discussione. Prese ginocchiere e cinture degli asciugamani, e torno' ad accoccolarsi affianco la grottesca figura del ragazzo che giaceva con il culo appuzzato e le palle a penzoloni ben in vista. Gli infilo le ginocchiere e po, con molta cautela, gli sollevo' le gambe prendendo le caviglie, e le spinse contro le cosce del ragazzo. Quando i talloni le toccarono, passo' attorno la cintura e fece un nodo, stringendo forte per bloc
carle in quella posizione innaturale gli arti del ragazzo. Messa a posto una gamba, passo' all'altra, e per farlo gli si sedette proprio dietro con lenti gesti pomposi e teatrali , ondeggiando il bacino a da una parte e dall'altra e incrociando le gambe. Darsi tante arie e assumere un'aria vezzosa era l'ennesimo modo che Roberta aveva per prendere per culo lo stronzo che aveva osato sfidarla. Legò anche l'altra gamba di Mario contro la coscia e si alzo sempre con gli stessi gesti esagerati e strafalcioni in piedi. Si avvio di nuovo verso il banchetto (poggiando la mano sinistra sul fianco che fece ondeggiare esageratamente mentre teneva il destro alzato in aria con il polso piegato a mo' di snob) e fece ricetta di tutto quello che c'era.
Torno' accanto al ragazzo, (che aspettava sempre immobile e privo di sensi la carnefice, senza poter né vedere né sentenziare su questo
nuovo e teatrale eccesso di moine femminili che la ragazza esibiva) e gli prese delicatamente le palle fra le dita. Le tasto delicatamente,
fissandole come il vincitore di una gara fissa il trofeo che ha conquistato, e poi le lascio andare. Comincio quindi a passare le cordicelle in PVC (che nei piani del ragazzo avrebbero dovuto tirare seni di lei) attorno alla vita del ragazzo, che, legato e gli occhi roteati in altro a contemplare chissà quale etereo angolo di sogno, non poté protestare per il cambiato utilizzo degli stessi. Quindi, i seni di lei continuarono a troneggiare sul petto della fanciulla, pieni, sodi e nudi, ballonzolando deliziosamente inviolati mentre la loro proprietaria si adopero' per cingere i suddetti fili a mo' di cintura attorno il bacino di Mario, fissandone altri due a questa prima "cintura" in due punti e legandoli ad un anello di metallo di 3 cm di diametro e poi fissando un ulteriore laccetto in pvc a questo anello. Finita questa operazione, che si era svolta sulla schiena sgraziatamente inarcata del ragazzo (o "sgraziatamente inarcata in maniera deliziosa" come pensava Roberta) La rag
azza la spostò in modo da rivelarne il perverso disegno ergonomico. L'anello di metallo veniva a trovarsi cosi' ESATTAMENTE in corrispondenza dell'ano di Mario, sovrapponendosi all'aureola grinzosa dello sfintere. La cordicella inferiore invece, seguiva perfettamente il perineo, terminando oltre la lunghezza dello scroto. Roberta fece schioccare la lingua in una smorfia compiaciuta e legò questa cordicella a nodo scorsoio. Fisso un altra lunga corda in basso al nodo e poi lo infilo attorno le palle Mario (che, date le condizioni del proprietario se ne stavano tragicamente tranquille, rosee ed immobili, a disposizione della neo-amazzone ellenica dal bacino largo, marmorei seni e movenze
eccessivamente snob che rispondeva al nome di Roberta ) e strinse.
La schiena di Mario sussulto, assieme alle braccia, e il ragazzo riprese i sensi. Roberta prontamente cinse i testicoli del ragazzo nella manina e strinse leggermente, giusto per far rendere conto al ragazzo in che situazione si trovava e che non era il caso di agitarsi
troppo.
Mentre riprendeva cognizione della realtà, Mario fu lentamente ma inesorabilmente invaso da stupore e terrore.
"ma... ma.." balbetto "cosa... Roberta, ma come... dove?" le parole del ragazzo inceppavano allo stesso modo della sua mente, quando si
rese conto di stare nudo, con il petto a terra e culo all'aria, gambe legate e quella PUTTANATROIA di una femmina di merda inferiore
con le sue palle strette in mano.
Roberta si gusto' tutto dalla sua prospettiva tutta speciale, (ovvero, deretano di Mario inanellato in primo piano, talloni del suddetto

inchiodati alle chiappe e, in campo lungo, la schiena inarcata che scendeva in discesa verso il torso di lui inchiodato a terra) poi si

schiarii la gola tossendo e comincio a parlare: "emm.. emm!! Calmati amore. Non fare movimenti strani tesoro mio, ti informo che ti
tengo letteralmente per le palle. E mi basta strizzartele per rispedirti di corsa nel mondo dei sogni. Che hai imparato a conoscere
nell'ultima ora e mezza suppongo." - Mario ascoltava tutto con una guancia a terra e lo sguardo colmo di terrore. Roberta continuo'. -
"Ho usato parte delle cose che hai preparato con tanta cura su di te. Hai le gambe immobilizzate, prova a muoverti dalla posizione in cui
ti trovi, quando ti lascio le palle, e ti prometto che ti ammazzo di botte. Inoltre, ti informo che ho trovato un modo "alternativo" per
utilizzare i fili in PVC. Anzi, credo che funzioneranno molto meglio con le tue palle che non con le mie tette. e a proposito di tette..." - Roberta lascio la presa sulle palle, poggio' le mani sulle pacche di Mario (sempre strizzandole gioiosamente) e si rizzo in piedi. Intanto
Mario restava immobile sul suolo e tentava di muovere gli occhi per vederla. Lei gli girò attorno e gli si mise proprio davanti al viso, tutta nuda, nella sua trionfante bellezza, il bacino largo cinto dalla bronzea cintura ad anelli, il riccio cespuglio della fessa, le cosce tornite, la tonda faccia sorridente e le grosse, poderose e abbronzate tette. In quel momento Roberta comparve ai suoi occhi come un'amazzone trionfante,carica potere e trasudante aura di femminilità. Quando lei
gonfio anche il petto, catturando il suo sguardo e la sua mente con i suoi due seni, non fu' più solo trionfante. Fu un amazzone
RAMPANTE. L'amazzone parlo: - "... a proposito di tette... come puoi notare, sono in perfetta ed ottima forma, che fanno il loro
dovere con il tuo cervellino di maschio...eheh!" - Mario disse - "ma.. tu.. sei..... nuda... m...mio dio...." - lei gli rispose - "Si. Nuda. Beh, trane questa cintura, ma fà tanto Ippolita, e oggi mi sento particolarmente calata nella parte. Ho deciso che in questa faccenda io e te ci dovremo confrontare per quello che siamo. Uomo e donna. Ora, chiamami padrona Roberta, e baciami i piedi. So dal tuo
sguardo che non avrai da ridire niente, che questa situazione è un fatto accettato e che sei troppo occupato a fissarmi tette cosce e
ciucia per perdere altro tempo inutile a difendere l'idea dell'uomo che comanda su noi donne" - Mario ascolto' ogni parola della
ragazza pendendo letteralmente dalle sue labbra (e fissandole ipnotizzato le zizze sul petto gonfio) e ormai spezzato da tutto il
trattamento, cedette. Le bacio con passione i piccoli e raffinati piedi che lei gli aveva messo davanti il viso, e disse: "si padrona Roberta, sono stato davvero un folle a pensare di battermi con te. Gli uomini come me sono chiaramente esseri inferiori a quelle divine creature che siete voi donne" - Roberta sorrise - "bene, quello che volevo sentire. Ora, tesoruccio, devo continuare a cucinarti. Per essermi utile, devo ancora fare qualcosina" - e detto questo, prese i calzini e li infilo' sulle braccia del ragazzo. Poi, rialzandosi sempre con fare esageratamente teatrale, si riandò a rimettere a gambe incrociate dietro il ragazzo, riprese la cordicella di PVC di prima, e completo' l'opera fissandola alla cintura principale attorno al bacino di Mario, sotto l'ombelico. In questo modo tutto il sistema stringeva le palle di Mario in un evidente "sacchetto" ben distanziato dal corpo e teneva aderente l'anello di metallo al suo ano.
Roberta infine prese il calzino destinato a divenire la "briglia" e lo cosparse di cloroformio, che Mario aveva messo generosamente a
disposizionenel suo inventario.....

Ora, doveva infilargli la "coda" su per il buco del culo, passando proprio per l'anello che aveva sapientemente posizionato sullo sfintere dello schiavo. Ma padrona-Roberta sapeva quanto questa bestia avrebbe potuto rendere difficile l'operazione. Il narcotico avrebbe risolto tutto. Si alzo da dietro al ragazzo e gli si piazzo davanti, facendolo alzare. Gonfio il petto e apri le cosce. E Mario fu'inghiottito dal tornado di eros, fessa sguarrata e tette. Ipnosi. Questa è quello che piu'si avvicina a quello che accadde nella testolina pelata del ragazzo. Lei gli mise amorevolmente la briglia in bocca e lui l'afferro remissivo.
L'ultima cosa che vide limpidamente furono due rosei capezzoli sulle due mammelle che gli scivolavano contro. Poi si accasciò sul pavimento e fu di nuovo steso, e sedato.
Non era svenuto, ma non poteva muoversi. Roberta lo guardo dall'alto con uno sguardo materno e comprensivo, di chi guarda una bestia destinata a morire, e prese il buttplug codato contemplandone il manico bombato.
Prese il sapone e lo cosparse lentamente con le sue piccole e delicate dita... poi guardò il ragazzo drogato davanti a se, con la bocca tappata, le palle legate e il culo appuzzato, e sorrise come non aveva mai sorriso in vita sua. Era il momento. Mario cessava di essere Mario.
Cessava di essere un Uomo con la lettera maiuscola.
E non lo sarebbe stato mai piu'. Si alzò in piedi e giro' sorridente attorno alla vittima di nuovo, ancheggiando come una troia e rizzando il busto quasi a voler far arrivare ancora piu' in alto i seni.
La figura della donna troneggiava come non mai sul corpo grottescamente umiliato del ragazzo.
Gli si porto dietro e si accovaccio. Ora era ben chiaro l'effetto che aveva avuto su Mario.
Il cazzo del ragazzo era dritto e duro come acciaio inossidabile fra le gambe di lui, e stava sospeso sotto il suo ventre comicamente paonazzo e irrorato di vene.
Lei fece una smorfietta e lo carezzo, osservandone il goffo dondolio. Tiro verso l'alto la pelle del prepuzio, scoprendogli il glande. Voleva che anche il solleticare dell'aria eccitasse quella bestia. L'amazzone-Roberta era una donna saggia e sapiente su come si controlla un uomo. Si concentro di nuovo sul culo di lui.
Fece scivolare un filo di saliva fredda nell'anello anale che si insinuo nelle rosee pieghe dello sfintere e poi poggio il manico della "coda" al centro del buchetto.
I glutei del ragazzo narcotizzato sussultarono attraversati da un fremito. Lei gli mise una mano sulla chiappa destra, e lo carezzo' quasi a volerlo calmare. Ci riusci. Fu' l'ultima azione pietosa che Roberta, la bronzea'amazzone micenea dal nero caschetto e la sottile vita rivolse al Mario-uomo.

Poi, Affondo lo il didlo del deretano di lui, e mentre Mario lanciava dal profondo del torpore stridule grida di ribellione, lei penetrò inarestabile nel suo corpo di uomo, nel piu' sacro ed inviolabile dei suoi orifizi con implacabile crudeltà.
Centimetro dopo centimetro, Roberta ficco tratti di nera plastica nel suo buco del culo.
E man a mano che penetrava, le urla del ragazzo diventavano sempre più stridule, sempre meno umane, fino a quando finalmente la dorica amazzone dalle morbide gambe e forme sinuose senti quello che voleva.... l'urlo di Mario divenne, seppur soffocato dalla briglia un "HIIIIIIIII!!!!"

La trasformazione era avvenuta.
Non era piu' un uomo. Era un cavallo. Il SUO cavallo.
Esisteva ancora un briciolo di orgoglio nel corpo
che aveva davanti, ma era un orgoglio sconfitto ora.
Il suo stallone personale era consapevole di aver perso la propria dignità di uomo.
E questo contava. Roberta smise di affondare.
Mario piombo' inerme al suolo. Tutto era andato bene.
Il dildo-coda era piazzato saldamente nell'ano del ragazzo,
affondato per 7 cm nella viva carne del suo corpo.
La barriera sacra dell'orgoglio maschile era stata perforata ed annientata.
La prostata si mostrava gonfia in rilievo lungo il perineo, sollevata dall'interno ed era un tutt'uno con il pene esasperatamente eretto del ragazzo.
Il punto L era stato stimolato a dovere( ***il punto L è un particolare punto della prostata maschile, stimolabile con la penetrazione anale, che dà origine a forti orgasmi. NDA).
Un lavoro fatto per bene, come solo una femmina con le "palle" come Roberta poteva sperare di eseguire alla perfezione
su un ragazzo orgoglioso e virile come Mario.
Ma ora era fatta.
Roberta diede gli ultimi ritocchi.
Lego' l'ennesima corda di PVC sul "corpo" della coda a due cm dallo sfintere lubrificato, dilatato e penetrato di Mario e poi la fisso' tirandola e collegandola, alla cintura principale attorno alla vita.
In questo modo "coda" e "palle" del neo-cavallo
Mario furono tirati verso l'alto,
come nell'anatomia di un vero cavallo maschio.

Poi la bronzea amazzone dai fianchi larghi, prese il
capo inferiore e lo fisso al rispettivo punto della cintura inferiore
sul ventre di Mario, ritirando leggermente in giu' scroto e coda ma
bloccandone di conseguenza la coda ben dentro il deretano.
Ora, sarebbe stato impossibile farla uscire fuori, sia sforzando lo sfintere come a defecare, sia semplicemente camminando.. o galoppando. Ed avrebbe continuato a stimolare la prostata dall'interno,
mantenendo l'erezione del ragazzo permanente e dura come una sbarra di ferro.
Come piaceva a lei.
Come voleva lei.

Roberta si alzo.
L'opera era completata.
Mario giaceva ai suoi piedi, grottesca parodia di un cavallo, tosato, rasato, con un manico nel culo, le gambe legate e la bocca imbavagliata e nonostante tutto con un erezione disperata.
Lei invece era in piedi, con il petto gonfio,
il sorriso sulle labbra, la sua cintura di metallo appoggiata ai larghi fianchi e un aura di trionfo e vittoria sulla abbronzata e tornita carnagione.
Un'ellenica amazzone rampante difronte al suo trofeo.
Poi, disse ad alta voce: "Ti ho sconfitto in lotta, ti ho denudato, messo a penzoloni, tosato,
rasato, trascinato, legato gambe e palle, imbavagliato,
infilato una mazza nel culo e trasformato in bestia e dopo tutto questo, non puoi nemmeno impedirmi di mantenerti con questa erezione estrema!
Non riesci nemmeno a tenermi testa nel controllo del TUO corpo.
Sei pateticamente inferiore, a tal punto, che ho deciso che non ti considererò nemmeno più un uomo inferiore a noi donne,
ma pur sempre umano, ma da ora tu sarai un OGGETTO.
Fino a quando avrai questo cazzo dritto e duro come
l'acciaio per mia volontà, non potrai decidere nulla,
a patto di riuscire a sconfiggere il mio potere sul tuo corpo.
E ti dirò di piu'.
Se non ci riuscirai entro 3 giorni,
io ti ammazzerò, perché non ti considererò' degno di continuare a vivere."


Lo contemplo per alcuni minuti mentre se ne stava immobile in quella posizione, poi, quando abbastanza tempo fu' passato gli si avvicino' e chinandosi su di lui gli diede un bello schiaffone sulle chiappe.
Mario si riprese e mise in posizione.
L'amazzone gli si accosto su un lato, sculettando e ondeggiando il bacino adorno della cintura metallica, e carezzo la groppa del suo nuovo stallone.
Sorrise.
Ora era tempo di galoppare. Prese le briglie/calzino e porto Mario nel giardino, mentre la coda piazzata nel buco del culo del ragazzo comincio' ad alzarsi ed abbassarsi ritmicamente con il muoversi delle natiche del ragazzo.
Questo movimento stimolava il punto L, aiutando quindi a mantenere salda l'epica erezione che svettava fra le cosce dello sventurato.

L'amazzone e il suo destriero finalmente giunsero sul campo di galoppo e l'elegante femmina dal petto prorompente salto' quindi in groppa al suo stallone, senza sella,
direttamente con la fessa pelosa e bagnata sopra la schiena di Mario.
E comincio il trotto.
Roberta se ne stava ad arcioni su di lui con il culone appuzzato, mostrando in questo modo un roseo sfintere di donna che risaltava nella luce del sole rispetto al colorito scuro della pelle dei glutei, piccolo ed inviolato.
Pareva quasi farsi scherno di quello stuprato e allargato che stava pochi centimetri piu' sotto..

Questo modo di mettersi era utile sia per bilanciarsi piu' facilmente, sia per godere al meglio della sensazione di potere e piacere che gli dava strusciarsi con il sesso sulla nuda pelle dello schiavo sottomesso.
In questa posizione,Roberta batté con i talloni sui fianchi del ragazzo, che comincio cosi a trottare per il prato.
Che vista bizzarra oltremodo per i pochi spettatori della scena, i Passeri dei dintorni!

[URL=http://img212.imagevenue.com/img.php?loc=loc538&image=57798_00_00000_123_538lo.JPG][IMG]http://img212.imagevenue.com/loc538/th_57798_00_00000_123_538lo.JPG[/IMG][/URL]

[URL=http://img203.imagevenue.com/img.php?loc=loc154&image=57800_00_00001_123_154lo.JPG][IMG]http://img203.imagevenue.com/loc154/th_57800_00_00001_123_154lo.JPG[/IMG][/URL]

[URL=http://img196.imagevenue.com/img.php?loc=loc415&image=57801_00_00004_123_415lo.JPG][IMG]http://img196.imagevenue.com/loc415/th_57801_00_00004_123_415lo.JPG[/IMG][/URL]

C'era questa ragazza abronzata, capelli corvini a caschetto e faccia tonda, petto pieno ben in mostra nel sole del mattino, vita sottile, bei fianchi larghi cinti da una cintura di bronzo ad anelli, due chiappe grosse e polpose con nel mezzo il buchettino ben in vista, simile ad una selvaggia amazzone dei tempi antichi, che trottava all'arcione di un ragazzo, chiaro, testa pelata, niente sopracciglia, completamente glabro in tutto il corpo,
con un calzino in bocca a mo di briglia, braccia inguainate in altre 2 calze, gambe legate contro le cosce a mostrare una coda ornamentale piantata profondamente nell'ano, proprio sopra due palle rosa ballonzolanti rinchiuse in uno scroto liscio, e dulcis in fundo, un cazzo turgido dal rosso glande scoperto, impegnato in un erezione chiaramente esagerata per un uomo normale.


(...)continua

--
Questo articolo e` stato inviato dal sito web http://www.nonsolonews.it

Dr.U

unread,
Feb 11, 2009, 3:48:54 AM2/11/09
to
Il 11 Feb 2009, 03:37, share3000 <fem...@hotmail.it> ha scritto:
>
> Riferimenti a fatti/persone realmente esistenti sono assolutamente
casuali. La storia è inventata, cosi come i luoghi e le situazioni.
> ------------------------
>
> ****premessa: Questo è un racconto molto lungo. Scritto in diverso tempo,
in diverse fasi. Ho deciso di postarlo a pezzi, poichè nel 99% anche il
lettore piu deciso a trovarsi difronte uno scritto abnorme rinuncia in
partenza a leggere.
>
> il racconto tratta tematiche molto forti, in costante crescendo. Parte
dalla dominazione femminile, strap-on e finisce con il grottesco omicidio
del ragazzo per mano della dominatrice, che dopo avergli annichilito la
mente, in preda a delirio di onnipotenza, decide di trasformarlo in una
grottesca parodia di un toro e ne fà carne da macello inscenando la
pantomima di una corrida.
>
> Se l'idea vi disturba meglio che non leggiate. Sappiate comunque che tutto
quello che c'è scritto è solo fantasia, e che condanno fermamente ogni forma
di violenza e prepotenza.
>
> Buona lettura e fatemi sapere che ne pensate :-P.
>
>
>
> -------------------------------
>
> ------------
> Luglio 2006. Calabria.
> Una casa immersa nella campagna cosentina, fra canneti e silenziosi campi
coltivati arsi dal sole estivo.
>
> CUT

>
>> con un calzino in bocca a mo di briglia, braccia inguainate in altre 2
calze, gambe legate contro le cosce a mostrare una coda orname
>

Che dire?
posto che non scrivo spesso ma leggo sempre, mi permetto di commentare
questo tuo scritto.
Ci sono degli evidenti errori nell'uso dei pronomi, ma nulla di
irreparabile.
Ho trovato un curioso miscuglio di termini quasi aulici, di vocaboli
dialettali e di numeri scritti in cifre anziché in lettere.
In alcuni tratti l'eccessiva lunghezza delle frasi e il mancato a capo
rendono difficile la lettura.
La ripetizione de "i fianchi larghi" è talmente martellante che nella mia
immaginazione ha tolto spazio a tutto il resto.
La storia potrebbe non essere male, ma per tutte le ragioni sopra esposte
non è riuscita a prendermi.

alla prossima
Dr.U

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Hanabusa

unread,
Feb 11, 2009, 11:10:17 AM2/11/09
to

ciao. vi lurko spesso ma non posto mai perché credo che potrei
aggiungere poco al livello del gruppo.
pertanto (sperando che il moderatore mi passi il post) non faro'
troppi commenti sul racconto. dico solo che ero molto curioso, anche
per le mie esperienze di bdsm, ma non è riuscito a coinvolgermi
affatto.

ybro

unread,
Feb 12, 2009, 9:50:19 AM2/12/09
to
a me è piaciuto, sono andato a leggere la seconda parte sui racconti milu

contenuto fantasioso, bello e diverso dal solito!

ybro


ma facciamo polemica !
pronomi errati e solite critiche di tutte le "maestrine" che non hanno
niente di meglio che correggere l'ortografia dei racconti erotici.

in un gruppo di racconti erotici amatoriali l'unico commento giusto è quello
relativo al contenuto! tutto il resto è fuffa!
le solite parole per sminure chi non fa parte della loro casta.......... i
professoroni tironi ........ chissà se poi si masturbano pensando agli
errori o al contenuto? o se quando (non si sà) fanno l'amore ascoltano se
ahahah godo è detto giusto?

ma? chi lo sa?

Warpp

unread,
Feb 13, 2009, 8:17:59 AM2/13/09
to
ybro ha scritto:

> niente di meglio che correggere l'ortografia dei racconti erotici.

> in un gruppo di racconti erotici amatoriali l'unico commento giusto è quello
> relativo al contenuto! tutto il resto è fuffa!
>

Una situazione erotica è chiara nella tua testa. La senti intensa,
eccitante, entusiasmante... quello che vuoi.
Allora pensi di trasferirla ad altri, trasponendola su una pagina.
Il trascrivere ciò che si ha nella testa non è semplice. Nella testa molto
non é fatto di parole, ma di sensazioni, pensieri tra loro intrecciati.
Comunque diciamo che lo scrivi.
Ecco, il tuo lettore ha davanti il testo che hai preparato. Può vedere
solo quello, e non quello che ti rimasto dentro. Legge.
Il tuo pensiero scorre dal foglio alla testa del lettore e deve scorrere
fluidamente; è indispensabile perchè ciò consente al lettore di tenere la
mente concentrata sull'emozione che dal foglio (o il video) gli
trasferisci; gli consente di immedesimarsi, di partecipare. E' un filo che
non deve interrompersi.
Ogni errore, di qualsiasi tipo, è un brusco richiamo alla realtà. Ti
scuote dal mondo incantato del testo e ti riporta davanti al bianco del
foglio. Costringe il lettore a dover interpretare l'errore per poter poi
ripartire; e dai una volta, dai due, tre, ripartire e reimmergersi
diventa sempre più fastidioso.

Non conta che l'argomento sia il racconto erotico amatoriale. La scrittura
deve essere corretta.

--
W.


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it

Tumbling toward extasy

unread,
Feb 13, 2009, 7:19:06 AM2/13/09
to

> le solite parole per sminure chi non fa parte della loro casta.......... i
> professoroni tironi ........ chissà se poi si masturbano pensando agli
> errori o al contenuto? o se quando (non si sà) fanno l'amore ascoltano se
> ahahah godo è detto giusto?

Io non concordo con questa tua posizione.
Penso che se si è alla ricerca di contenuto senza forma, a fine
masturbatorio - usando tue parole - è meglio vedersi un porno
allora... (cfr. www.youporn.com).
Se invece restiamo sulla forma scritta, la cui fruizione può poi
essere varia (io personalmente leggo ISR più che per eccitarmi,
proprio per la bontà media dei racconti e il divertimento insito nel
leggere di situazioni piccanti e inconsuete), puoi convenire che
quest'ultima (la forma scritta ^^) possa se non debba essere
esteticamente e grammaticamente piacevole.
Saluti,

TTE

Dr.U

unread,
Feb 13, 2009, 3:35:33 AM2/13/09
to
Il 12 Feb 2009, 15:50, "yb..."@libero.it (ybro) ha scritto:
> a me è piaciuto, sono andato a leggere la seconda parte sui racconti milu
>
> contenuto fantasioso, bello e diverso dal solito!
CONCORDO

>
> ybro
>
>
> ma facciamo polemica !
> pronomi errati e solite critiche di tutte le "maestrine" che non hanno
> niente di meglio che correggere l'ortografia dei racconti erotici.

AVREI DI MEGLIO DA FARE, AD ESEMPIO GUSTARMI LA LETTURA DI UN BEL RACCONTO
BEN SCRITTO
LE COREZIONI POSSONO ESSERE USATE IN DUE MODI: PER MIGLIORARE O PER
OFFENDERSI...OGNUNO SCELGA PER SE STESSO NON CREDI?



> in un gruppo di racconti erotici amatoriali l'unico commento giusto è
quello
> relativo al contenuto! tutto il resto è fuffa!

BAH


> le solite parole per sminure chi non fa parte della loro casta.......... i
> professoroni tironi ........ chissà se poi si masturbano pensando agli
> errori o al contenuto? o se quando (non si sà) fanno l'amore ascoltano se
> ahahah godo è detto giusto?

IL PROBLEMA E' CHE SE LEGGO UN RACCONTO EROTICO NON LO FACCIO PER POI
POTERMI MASTURBARE, LO FACCIO SPERANDO IN UN COINVOLGIMENTO A LIVELLO
CEREBRALE, AD UNA ECCITAZIONE CHE NON SI QUELLA RAGGIUNGIBILE EVENTUALMENTE
CON LA PORNOGRAFIA

>
> ma? chi lo sa?
>

BUONA VITA
DR.U

haimle

unread,
Feb 14, 2009, 4:39:06 AM2/14/09
to
On 13 Feb, 09:35, "wi..."@libero.it (Dr.U) wrote:
> Il 12 Feb 2009, 15:50, "yb..."@libero.it (ybro) ha scritto:>

> BUONA VITA
> DR.U

In questo florilegio di nuovi nicks, a parte uorp,
non mi rigiro! Affermo, comunque, di non essermi
mascherato dietro nessuno di loro ma di concordare appieno.
Insomma, a furia di rompere le balle sulla forma.
ho cominciato a fare adepti?.

haimle

unread,
Feb 14, 2009, 4:46:49 AM2/14/09
to
On 11 Feb, 03:37, share3000 <fem...@hotmail.it> wrote:
. e stasera,ho deciso di realizzare una fantasia sessuale

Cioč due amanti s'incontrano, magari per scopare
e lui le dice, non come sarebbe normale, ho deciso di realizzare una
fantasia
ma, addirittura "ho deciso di realizzare una fantasia sessuale"

La gente, nella quotidianitŕ parla cosě, vero?

paolo austero

unread,
Feb 15, 2009, 2:26:13 PM2/15/09
to
haimle ha scritto:


> Insomma, a furia di rompere le balle sulla forma.
> ho cominciato a fare adepti?.


..Premesso che confido nel folto manipolo dei tuoi adepti,
impegnati nelle scaramucce per la difesa dei confini
dell'Isola di Bellalingua.
Isola che -specie quaggiù nelle sordide contrade di ISR-
è sempre più minacciata da orde sgangherate
di pornografi dalla penna storta
e dalla lingua lunga e sgocciolante di bava da arrapamento cronico.
Un esercito di seguaci di Onan,
affetti da priapismo male applicato per carenza di compagne,
scarsi di sesso non mercenario, ma internauti lesti di sega ..
inesausti atleti della pippa illetterata, perchè considerata più maschia...
seguaci (forse) di un popolo dalle libertà sempre più volgari e
prepotenti, ma digiuni di buone letture chetantofannoperderetempo e ritmo
alla mano, intenta operosa in continui autoscuotimenti...

Continua haimle, continua!...che non sei solo!

paolo austero

p.s.: d'accordo! qualcuno vuole la lite?
Ecco il mio non-commento al "racconto" :
perchè perdere tempo a commentare?
Ho iniziato a leggere, poi ho letto i commenti (non solo dei "soliti" ma
anche degli altri) che confermavano la scrittura poco curata.
Poi ho concluso: perchè perdere altro tempo a leggere questo racconto,
dal momento che non frequento questo postaccio per manovre a.. fil di
sega,
ma per leggere e (provare a) scrivere cose (e ce ne sono!) gradevoli, ben
scritte e -perchè no?- anche eccitanti...

--

ybro

unread,
Feb 17, 2009, 4:36:34 AM2/17/09
to

ribadisco che per me la critica in un gruppo di questo genere deve
riguardare solamente il contenuto, che ovviamente non deve essere una
telecronaca del solito amplesso pornografico, meno critiche sull'ortografia
porterebbero un maggior numero di pubblicazioni di autori fantasiosi
intimiditi dai soliti commenti che sono solo delle correzzioni ortografiche,
spesso non esprimono nulla sul contenuto !
ortografia e fantasia non è detto che vadano di pari passo.

ma che senso ha in un gruppo di racconti erotici correggere solo
l'ortografia o la forma?

ybro

unread,
Feb 17, 2009, 4:25:43 AM2/17/09
to


non conta che l'argomento sia il racconto erotico ?
allora non scrivere in questo gruppo!
magari esiste il gruppo dei perfetti scrittori!
non esageriamo con le cazzate! concordo con te che, se il pensiero è scritto
male è difficile da interpretare per il lettore, ma stare a cercare a tutti
i costi l'errorino fa molto maestrina!

ybro

ybro

unread,
Feb 17, 2009, 4:58:18 AM2/17/09
to

perche non si cambia il nome al gruppo
IT.SESSO.RACCONTI.SCRITTIBENESENZAERRORIDIORTOGRAFIAEFORMA ?
bè quì si formerebbe la vera elitè della penna erotica storta dalla lingua
lunga e sgocciolante di bava da arrapamento cronico, minchia che gruppo! ma
minkia è accettato anche con la K ?

avete ragione! tutti su youporn , lì non si possono criticare le
inquadrature! bisogna prendere ciò che passa il convento! si perde solo
tempo ad accettare erezioni ignoranti no controllabili colme di corpri
cavernosi zeppi di errori ortografici !

è bello fare polemica, far parlare di se.......... in bene o in male come fa
il grande Aldo Busi che stimo e ammiro.
cose cè scritto sul racconto ? ma chissenefrega!

ybro.

Warpp

unread,
Feb 17, 2009, 3:34:59 PM2/17/09
to
ybro ha scritto:


> non conta che l'argomento sia il racconto erotico ?
> allora non scrivere in questo gruppo!
> magari esiste il gruppo dei perfetti scrittori!
> non esageriamo con le cazzate! concordo con te che, se il pensiero è scritto
> male è difficile da interpretare per il lettore, ma stare a cercare a tutti
> i costi l'errorino fa molto maestrina!

Guarda ybro. Mi stai simpatico, e non scherzo ^___^
Lodevole la tua irruenza e il volerti far sentire in questo covo di
mammuth.
Hai ragione. Fregatene e non farti intimorire o abbattere o quello che é.
Qui non ci sono vacche sacre e tutti abbiamo il diritto di postare quello
che ci pare.
Tra alti e bassi é da qualche annetto che bazzico questi lidi e, devo
dire, quando ho cominciato, il gruppo era molto più movimentato. La
qualità media dei racconti era inferiore ma il clima più leggero. C'era
più gente che postava e commentava. C'era più carnazza e più voglia di
scriverne.
La carnazza, termine volgare e "vagamente" dispregiativo, é in realtà la
motivazione prima che avvicina le persone a questa forma di scrittura.
Prima per leggerne e poi... chissà. Scrivere é una di quelle cose che
migliora con l'esercizio. E la voglia di scrivere va assecondata e non
frustrata, secondo me.
Per cui tu o share che sia, scrivete, commentate e fatevi vedere.
Anzi, popolo dei lurker, silenziose e sterminate presenze che girate per
questa pagine: FATEVI SENTIRE!! ^____^
Comunque, non aspettatevi sconti. Le critiche arriveranno puntuali, ma
sappiate che nessuno ce l'ha con nessuno.
E per favore, "minchia" non lo scrivere col K. Dagli UNA riletta con calma
a quel racconto prima di postarlo e togli quell'articolo sbagliato. Ne
sarai anche tu più soddisfatto.

Emanuela

unread,
Feb 17, 2009, 9:25:56 AM2/17/09
to
yb...libero.it ha detto questo martedì :

.....


> intimiditi dai soliti commenti che sono solo delle correzzioni ortografiche,
> spesso non esprimono nulla sul contenuto !

Correzioni, si scrive con una zeta sola....
:-D

E.

--
Responsabile servizio Catering e Banqueting NNT

Ostriche Occhiute Osservano Oscuri Orizzonti
(Johnny Hart - B.C.)

ybro

unread,
Feb 19, 2009, 10:21:40 AM2/19/09
to
Il 17 Feb 2009, 21:34, uorp100...@yahoo.it (Warpp) ha scritto:
> ybro ha scritto:
>
>
> > non conta che l'argomento sia il racconto erotico ?
> > allora non scrivere in questo gruppo!
> > magari esiste il gruppo dei perfetti scrittori!
> > non esageriamo con le cazzate! concordo con te che, se il pensiero è
scritto
> > male è difficile da interpretare per il lettore, ma stare a cercare a
tutti
> > i costi l'errorino fa molto maestrina!
>
> Guarda ybro. Mi stai simpatico, e non scherzo ^___^
> Lodevole la tua irruenza e il volerti far sentire in questo covo di
> mammuth.
> Hai ragione. Fregatene e non farti intimorire o abbattere o quello che é.
> Qui non ci sono vacche sacre e tutti abbiamo il diritto di postare quello
> che ci pare.
> Tra alti e bassi é da qualche annetto che bazzico questi lidi e, devo
> dire, quando ho cominciato, il gruppo era molto più movimentato. La
> qualità media dei racconti era inferiore ma il clima più leggero. C'era
> più gente che postava e commentava. C'era più carnazza e più voglia di
> s
> scriverne.
n realtà la
> motivazioare e "v che avvicina le persone a questaltà la
> motrittura.

> Prima per leggerne e poi... chissà. Scrivere é una di quelle cose che
> migliora con l'esercizio. E la voglia di scrivere va assecondata e non
> frustrata, secondo me.
> Per cui tu o share che sia, scrivete, commentate e fatevi vedere.
> Anzi, popolo dei lurker, silcomment e sterminate presenze che girate per
> questa pagine: FATEVI SENTIREate pr____^

> Comunque, non aspettatevi sconti. Le critiche arriveranno puntuali, ma
> sappiate che nessuno ce l'ha con nessuno.
> E per favore, "minchia" non lo scrivere col K. Dagli UNA riletta con calma
> a quel racconto prima di postDagli Utogli quell'articolo sbagliato. Ne

> sarai anche tu più soddisfatto.
>
> --
> W.
>
>
> questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
> http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it

concordo con te, anni fa il gruppo era più movimentato e persino io ho
inserito un paio di racconti, poi ho fatto solo il lurker !
ho letto molti racconti fantasiosi ed eccitanti gambizzati dai soliti
paladini della forma ortografica!

o forse ho interpretato male il gruppo ........... io sono per i racconti
fantasiosi, la fantasia è un dono di natura, l'esercizio della scrittura no!
scrivere come "Paolo Austero" è solo una questione di volontà e di memoria!
imparare tanti vocaboli poco consueti per stupire (forse) ma chi ? chi vuol
fantasticare col sesso ? In un gruppo amatoriale ?

Mi rallegra sapere che qualcuno pensa ancora alla "carnazza"

buona prosecuzione delle letture a tutti.

E un complimento a share3000 perché per la prima volta un racconto del tuo
genere mi è piaciuto.

ybro

unread,
Feb 19, 2009, 9:51:43 AM2/19/09
to
Il 17 Feb 2009, 15:25, Emanuela <ema....@gmail.com> ha scritto:
> yb...libero.it ha detto questo martedě :

>
> .....
> > intimiditi dai soliti commenti che sono solo delle correzzioni
ortografiche,
>
> spesso non esprimono nulla sul contenuto !
>
> Correzioni, si scrive con una zeta sola....
> :-D
>
> E.
>
> --
> Responsabileservizio Cattering e Bnquetingg NT
>
> Ost

triche Occhiute Osservano Oscuri Orizzonti

> (Johnny Hart -C.)

ne ero certo di trovare una maestrina!
meglio usare il controllo ortografico automatico che dici ?

mi dispiace che tutti ci siamo dibattuti sulla forma in genere, il racconto
e l'autore non sono stati presi in considerazione.
ybro

share3000

unread,
Feb 22, 2009, 2:30:25 AM2/22/09
to
haimle ha scritto:

>On 11 Feb, 03:37, share3000 <fem...@hotmail,it > wrote:
>. e stasera,ho deciso di realizzare una fantasia sessuale
>
>Cioè due amanti s'incontrano, magari per scopare

>e lui le dice, non come sarebbe normale, ho deciso di realizzare una
>fantasia
>ma, addirittura "ho deciso di realizzare una fantasia sessuale"
>
>La gente, nella quotidianità parla così, vero?


Potresti anche prendere in considerazione l'ipotesi che questa persona "recitando" si dilunghi volutamente in giri di parole.


Comunque, signori, aprezzo ogni critica. E' un'ottimo spunto per migliorarsi. E non ne sono offeso minimamente. Non credo di essere un grande scrittore in fondo.

Il racconto è pieno d'errori ed altri problemi e mi spiace davvero.
Capisco perfettamente chi ne è distratto in continuazione e per questo
ho lavorato a una nuova versione che dovrebbe almeno in parte ovviare.

Alcuni difetti rimangono. I vocaboli aulici accanto a quelli dialettali e i martellanti "fianchi larghi". Che, per inciso, a me sembrano piuttasto importanti per riportare di continuo l'immagine della protagonista alla mente. Forse la mia immaginazione è decisamente piu' "liquida" rispetto a quella di altri e ha bisogno di questi espedienti. Ma dato che il racconto è mio... decido io.


Ecco la nuova versione. Spero che questa volta possa essere letta senza problemi.

------------------

------------
Luglio 2006. Calabria.
Una casa immersa nella campagna cosentina, fra canneti e silenziosi campi coltivati arsi dal sole estivo.

Mario apri' la porta a Roberta e la fece entrare.

Quando la chiuse si fissarono per un attimo negli occhi.
Lei gli disse, con la solita noschalance:-"beh, sei pronto per giocare?"-
Lui rispose:-"mh... beh, si, sono pronto Robè. Facciamo come da copione. Ho sistemato tutto come previsto" -.

Si mosse verso il salone facendo cenno con la mano di entrare e continuo a parlare: -"Mia moglie arriverà solo frà 5 giorni. I fili, le cinture degli asciugamani ed il resto è sulla scrivania. Non ci resta che... cominciare"-.
Si volto' e vide la piccola amica che guardava attorno con un sorriso sotto le labbra. Mise via la borsa e rimase con una maglietta aderente nera, una gonna che finiva sopra le ginocchia e un paio di calze scure ricoperte da ricami. Ed era tutto aderentissimo al suo piccolo, elegante ed atletico corpo. Le cingeva strettamente i larghi fianchi da donna sotto la vite sottile, le sode cosce e il bel petto pieno. Era un concentrato di femminilità. Bellissima, di poco piu' bassa di lui, con un corpo che sembrava uscito dalla mano di uno scultore, morbido ma sodo e scattante allo stesso tempo. Quella ragazza era intrisa di un fascino femminile che aveva qualcosa di primordiale.

Lei gli rivolse un breve sguardo che trasudava compiacimento per quello che stava per accadere, e gli disse :-"bene, vai in cucina, aspetta che accenda la tv e poi... ci divertiamo caro"-.
Mario annuì e si diresse in cucina.
Lei sedette sul divano accavallando le gambe e accese la tv.
Si erano messi d'accordo per giocare. Quello che lui non sapeva, e che LEI avrebbe giocato a modo suo, come era solita giocare solo in alcune occasioni speciali.
Lo conosceva da tanti anni, ed era suo amico, ma era arrivato il momento di concludere quella storia. Perchè Roberta era una spietata assassina.

Una serial killer che si muoveva da anni dal mondo del femdom e con estrema astuzia aveva mietuto una mezza dozzina di vittime, spinta da un'insana voglia di potere. Avida di sensazioni forti ed ossessionata dall'idea di dimostrare a se stessa di poter annientare qualsiasi uomo le capitasse sottomano, era una predatrice a caccia di prede. Voleva sempre nuovi uomini da sedurre, irretire, circuire e soggiogare con il suo fascino. E quando li aveva in pugno e si era guadagnata la loro fiducia... li trucidava sadicamente dopo averci giocato come un gatto col topo.

Oggi sarebbe toccato al suo caro amico.

Il gioco cominciava. Mario entro nel salone e si diresse verso il divano.

Passo' davanti a Roberta che guardava lo schermo, poi prese il telecomando.

E cambio canale.
Roberta lo guardò e disse: -"ma come ti permetti? sto' guardando io!!"-.
Mario la fissò negli occhi e le rispose : -"Ed allora? Stai zitta. qui comando io e decido io cosa vedere." -.
Roberta restò per qualche attimo con la bocca aperta.
Poi piena di meraviglia gli domandò - "e perché? " -
Mario sorrise a lungo fissandole il viso...
poi, lentamente, rispose con aria candida:-"semplice Roberta. io sono un maschio. Comando io. Tu sei una femmina. Devi ubbidirmi."-

Roberta, che fino ad allora aveva tenuto le braccia incrociate, le poggiò sul divano accanto ai fianchi come per meglio sostenersi eppoi esclamo ad altissima voce: - "COOOSA???"
Mario continuo' con il suo discorso: - "Certo Roberta. IO sono maschio, mi devi ubbidire. IO sono più intelligente, più forte e furbo di te. Posso costringerti a fare quello che voglio, anche con la forza. quindi, devi rispettarmi!" -.


Roberta aveva dipinta in volto un'espressione di vivo stupore.

Gesticolando e guardando fisso Mario in faccia esclamo': - "ma stai SCHERZANDO? come puoi dire una cosa del genere?"-.
Mario si alzo' e si diresse verso la scrivania, dove c'era un lenzuolo. Lo tolse, scoprendo una gran quantità di oggetti, eppoi girandosi comincio a parlare: - "So' quello che dico. Ed è anche questo il motivo per il quale oggi siamo a casa mia. Tu come mia amante, devi fare tutto quello che voglio. e stasera ho deciso di realizzare una fantasia sessuale. Io voglio TRASFORMARTI in una bella PULEDRONA."

Roberta si rizzò in piedi poggiando una delle due gambe sul divano e contemplando la scrivania incredula, esclamò: - "ma che diavolo vuoi fare???"
Mario fece scivolare lo sguardo sugli oggetti e inizio' a spiegare, prendendo nel frattempo in mano un disegno dove era schematizzata una figura femminile a quattro zampe:-"vedi, quello che ho qui è tutto l'occorrente per trasformarti, mia bella Roberta, in una giovenca dalla fessa bagnata e il culo a 90° sempre disponibile. Voglio fare di te una cavalla amore. Per prima cosa ti faro' ragionare con le buone o con le cattive.
Poi indosserai le ginocchiere per non farti far male quando ci dovrai camminare, e con queste due cinture di stoffa ti legherò' le caviglie vicino alle cosce, in modo da farti camminare con il buco del culo allo stesso livello delle spalle, come una vera cavalla. Poi, per farti sembrare ancora di più un'animale, ti infilerò questi calzini su' per le braccia, e ti metterò quest'altro calzino arrotolato in bocca per non farti parlare e per usarlo come briglia. E dato che le vere cavalle hanno le tette vicine al ventre, ho queste cordicelle di pvc,che userò per legartele e per spingerle verso il centro."-

Intanto Roberta ascoltava tutto con la bocca spalancata.

-"E, dulcis in fundo, ho anche una coda. l'ho comprata apposta in un negozio.. è un ButtPlug di una decina di centimetri, con la riproduzione di una coda di cavallo da una parte. Te lo infilerò esattamente nel buco del culo. Scommetto che sul tuo culone farà
un' effetto bellissimo. Da vera cavalla."
Mario sorrideva e toccava con una mano il ButtPlug. Poi rivolgendosi a Roberta disse:
-"e quando ti avrò trasformata, sarai la mia puledra, e ti porterò in giro a trottare."

Roberta fisso' tutto per un attimo, e poi, inaspettatamente, si risistemo' placidamente sul divano, mentre uno strano sorriso le si

disegnava sempre più evidente in faccia. Poi, con voce candida e sbattendo le palpebre disse: - "beh, caro Mario, vedi... c'è un problema. Il fatto è che NOI DONNE siamo superiori. E qualsiasi cosa tu faccia, stasera sarò IO a trasformarti nel mio cavallo. E lo rimarrai fino a quando io lo vorrò. Quindi, preparati mio piccolo amore" concluse sorridendo.

Mario, irritato, si protese in avanti afferrando Roberta per una spalla gridandogli:- "PUTTANA!!! Ora ti faccio vedere io a cosa sono davvero buoni gli uomini!!!" -
ma mentre proferiva verbo Roberta gli afferrò al volo il polso e con uno strattone fece inciampare Mario sul divano.
Il ragazzo fini' a terra, proprio ai piedi di Roberta.
La guardo per un istante... poi esclamò a pieni polmoni:-"TROIA!"-
e si lancio addosso alla ragazza prendendogli ambedue i polsi.
I due colluttarono per un po' e Mario parve avere la meglio mentre lei gli si oppose con sempre meno resistenza. Alla fine il ragazzo gettò Roby pancia all'aria lungo il divano, bloccandola con la schiena verso il basso e standole con le gambe divaricate sopra le disse:- "Ahhh... ecco!!! Visto che la differenza la fà chi HA LE PALLE?" Roberta si calmo un attimo, fissò Mario con due occhi piccoli piccoli ed infine sentenziò:- "Giusto... chi ha le palle è lo schiavo" eppoi, facendo scattare su la potente coscia, diede una fortissima ginocchiata nelle palle a Mario. Il ragazzo lancio' un grido acuto, roteò gli occhi e svenne, finendo a terra rovinosamente. Roberta s'alzò a sedere, guardò il ragazzo e con voce calda, fregandosi le mani, disse:- "ed ora, è il momento di cucinarti per bene... amore."

La ragazza si alzò dal divano e con mosse rapide e sinuose si portò accucciata sulle gambe affianco al ragazzo svenuto. Con fluidi movimenti delle mani gli sbottonò la cintura, e in meno di due minuti il ragazzo fu' denudato dalla fanciulla, che poi lo afferrò per le
caviglie e lo trascinò fino nel giardino. Qui gli fisso le caviglie con una corda molto lunga che era in un ripostiglio, la fece passare per un ramo di un albero che era li vicino e lentamente, ma inesorabilmente, lo issò a testa in giù grazie a potenti movimenti di anca, che trasmettevano alla corda tutta l'energia che i suoi grandi glutei carnosi erano capaci di generare. Alla fine, il ragazzo rimase sospeso con la punta delle mani ad una decina di centimetri dal terreno, con le caviglie che erano a due metri e il corpo che ondeggiava pigramente nell'aria silenziosa del mattino. Roberta si fermò un attimo e ne fissò soddisfatta il petto, le larghe spalle e il ventre scolpito. E, ovviamente, i genitali impietosamente nudi. Ne'contemplò l'anatomia come un macellaio contempla un manzo al mattatoio ed indugiò a squadrare pene e palle, cosi' rosa e lisce nel bel mezzo del cespuglio di peli. -"Si"- si disse, l'avrebbe tosato, centimetro per centimetro di pelle, e ne avrebbe el


iminato ogni traccia di virilità e orgoglio. I peli sono un attributo da uomini. Lui dopo quel giorno, sarebbe diventato solo un oggetto senza anima e volontà.

Si mosse verso la porta, sfilandosi la maglietta e mentre passò accanto al ragazzo legato gli diede uno schiaffo sul ventre e si diresse verso il bagno, lasciandoselo dietro che girava privo di sensi, sospeso e denudato all'aperto. Si tolse ogni abito, e si sistemo una
cintura di metallo dorato attorno al largo bacino, posandosela sui morbidi fianchi. Prese una scala, rasoio elettrico e lamette e si diresse nuda e sculettante verso la sua vittima, che attendeva di essere tosata a testa in giù e gli occhi rovesciati mentre il vento la cullava dolcemente passandogli attorno. La ragazza attraversò a passo deciso la cascina mentre i corti capelli neri le svolazzavano sulle graziose e minute spalle e fece infine capolino nell'aia, inondata dal giallo sole di mezzogiorno. Si ritrovo difronte a Mario, e per un'istante si bloccò contemplandone rapita il dondolio delle membra e del pene, che oscillava sul pube sospinto dalla brezza.
Poi fece un lungo sospiro gonfiando notevolmente il petto, godendosi la mancanza di costrizione ai grossi seni. Si rimise in moto a passo deciso. Poggiò la scala sull'albero e poi si accovaccio in modo di essere all'altezza del viso di lui, ne prese i capelli e comincio, compita e metodica, a tosarli con il rasoio. Poi passo alle ascelle. Le sue mani si muovevano sicure e leste sulle membra del ragazzo, acciuffando di volta in volta il bicipite o la scapola per meglio tenerlo e girarlo. Le sue piccole e delicate dita sfioravano guizzanti i nudi centimetri di pelle di Mario o per sincerarsi della bonta dell'opera di tosatura o perchè spinte dalla semplice delizia del contatto con il corpo di lui, a volte indagatrici, a volte maliziose. Infine toccò al pube che fu' ripulito diligentemente dalla nostra eroina, che durante tutta l'operazione mantenne fermo il corpo del ragazzo arpionandone saldamente (e con gioia) un gluteo con la mano. Poi lo rigiro' di tergo e ripulì con metic
olosa perizia la zona dell'ano, divaricando i glutei con le mani.
Ed infine, dopo essere salita roccambolescamente per la scala a pioli, ripulì anche le gambe e le cosce muscolose del ragazzo. Era davvero uno spettacolo stravagante e bizzarro vedere questa piccola donna dalle proporzioni perfette, con questi grossi seni e il largo bacino cinto da una cintura di bronzo, affannarsi lungo la scala per armeggiare intorno al corpo vigoroso ma esanime di quel ragazzo attaccato per i piedi.
Era una scena che ricordava vagamente una piccola ma agressiva formica intenta a smembrare uno di quei grossi insetti che nonostante le dimensioni non riescono mai ad aver la meglio su quelle minuscole predatrici. C'era qualcosa di insipegabilmente affascinante in quella scena, qualcosa che nasceva fra il contrasto del corpo di lui... con quei muscoli cosi voluminosi e potenti ma cosi desolatamente inermi... e il guizzare reattivo e vitale del corpo di lei, tonda piccola e morbida, inoffensiva d'aspetto ma spietatamente efficace alla prova dei fatti. Una novella Davide capace di battere senza problemi il suo Golia.

Roberta, una volta finita la prima fase di "tosatura", prese la schiuma da barba, si spruzzo' sul palmo della mano un generoso rivoletto e dopo aver rialzato lo sguardo verso la propria preda fece schioccare gioiosamente la lingua. Ora doveva passare alla fase due. Cosparse tutto il corpo dell'uomo con la schima, palpegiandolo con entusiasmo dove piu l'agradava e frizionando la pelle di lui per ammobidirla. Per tutto il tempo non un fremito, non un sussulto scosse le braccia o le gambe di Mario. Se ne stava semplicemente li, occhi roteati e arti a penzoloni a subire tutto quello la mente malata della sua stravagante compagna di giochi partoriva per lui. La botta ai coglioni era stato micidiale, e non uno scatto virile, non un colpo di reni(e d'orgoglio) giunse a rianimare le membra dell'italiaco maschio per liberarlo dal crudele giogo che gli era stato imposto. Rimase li', buono e docile nelle mani della donna. Che approfittava della situazione lavorando mestamente ed indistu
rbata. In breve Roby ebbe finito d'imbacuccarlo con la schiuma e ripassò di nuovo, con meticolosa precisione, tutto il corpo usando le lamette, eliminando anche le sopracciglia e capelli superstiti.
Ne raso' anche il più interno dei peli attorno lo sfintere, anche il piu' piccolo attorno le dita dei piedi. Quando fu alle parti intime, acciuffo con mano salda il pene e ripulì con metizia la pelle circostante, delicata come non mai a passare l'affilata lama sul roseo scroto di lui, che restava, impassibile e fuori combattimento, a fissare il suolo con le palpebre semichiuse e gli occhi bianchi. Ah! Che stolto che era stato! Voleva trasformare la sua ragazza in una schiava, e si era ritrovato con la schiuma alla bocca, tosato e appeso come un agnello.
E quella che doveva diventare il suo gingillo, quella che "doveva ubbidirgli" perché "femmina" se ne stava arrampicata sulla scala sopra di lui, raggiante e più che mai padrona della situazione a rasargli i peli dalle palle con il suo cazzo stretto in mano.
In teoria avrebbe dovuto surclassarla per intelligenza forza e furbizia. Ma i fatti avevano dato verdetto diverso. Era lei ad averlo surclassato.


Quando Roberta ebbe finito, Mario non era più un uomo. Era una specie di bambola di carne e ossa, privo di dignità, totalmente glabro e rasato in ogni parte.
Roberta zompetto giù dalla scala, gli passo con l'indice dallo sterno alla punta del pene, e poi di nuovo dal glande allo sterno, gonfio il petto orgogliosa e gli schiaffeggio' gli addominali, intonando uno -"yeahhh"- carico di sentimento. Sorrise.
Ora doveva passare alla fase tre.

Fece scivolare lentamente la fune attorno al suo perno e tirò giù il suo "quarto di manzo" perfettamente tosato, rasato e profumato.

Gli libero' i piedi e dopo averlo afferrato per le caviglie, lo trascino lentamente dentro. Era piccola, ma fottutamene forte. Anche se lui pesava più di lei, questo non costituiva un problema per il fisico ben allenato della ragazza, che usò ogni centimetro di tonico muscolo che era racchiuso sotto il suo morbido aspetto femminile per spostare il peso morto di Mario.


Torno' nel salotto e mise il carico sul tappeto. Solo un ora prima una
ragazza in gonna e top aveva trascinato fuori di li' un uomo e ora vi ritornava una vestale micenea nuda, che trascinava per i piedi una sagoma antropomorfa e calva senza nemmeno un pelo sul tutto il corpo.

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