Io sono lo zio di una splendida ragazza di circa 14 anni, che si chiama
Silvia. Lei è veramente incantevole, ha un visetto delizioso e anche il
resto non è certo da meno.
Un attimo però, sto andando troppo di fretta, sapete quando penso a mia
nipote non connetto molto.
Devo fare prima un importante avviso. Mi scuso con coloro che hanno iniziato
a leggere il racconto, immaginando che questa sia la classica storia dello
zio porco che si fa la nipotina. Purtroppo non è così, cioè non è che non
sono porco, è che non mi faccio mia nipote, sia chiaro.
Adesso qualcuno dirà:" Bravo fesso! Ti sei giocato un sacco di lettori!". Lo
so che, dopo questo annuncio, mi sono rimasti al massimo tre lettori, che
ovviamente ringrazio, ma a me non piace illudere la gente, se permettete
anche se porco ho la mia moralità!
Dunque, tornando a mia nipote, dovete sapere che lei ha una simpatica, si fa
per dire, abitudine: ogni tanto mi piomba in casa e pretende un regalo,
senza che via sia una ricorrenza o un motivo particolare che lo giustifichi.
Anche quella volta che mi fece visita, immancabilmente volle un cadeau dallo
zietto, che come al solito non seppe dir di no. Quando lei si siede sulle
mie gambe e comincia a dirmi, con la sua vocina leziosa, quanto mi vuole
bene e che sono il suo zio preferito, non capisco niente e faccio ciò che
vuole.
D'altronde come avrei fatto a dirle di no, aveva una minigonna che mostrava
certe belle coscette che parlavano.
Poi va detto anche che io le voglio veramente bene e mi fa piacere farla
contenta. E' inutile che fate gli spiritosi, sarò uno zio porco ma voglio
davvero bene a mia nipote. Adesso uno, perché ha una certa esuberanza,
diciamo così, sessuale, non può nutrire degli affetti sinceri?
"Vabbe' che cosa vuoi in regalo?" chiesi io, preso dal mio amore ziesco, o
come diavolo si dice, mentre lei mi riempiva di bacetti sulla guancia.
"Una cosuccia di Hello Kitty!", mi rispose prontamente, con una vocetta
ancora da bambina.
"Si ma di che si tratta?"
"Mi vergogno a dirtelo e poi, se te lo dico, mi rompi con la storia che è
troppo infantile per la mia età e con tutte le altre cose cattive, che mi
ripeti di solito"
"Non sono cose cattive, solo mi sembra che una ragazza come te sia un po'
cresciutella per perdere tempo dietro a queste frescacce. Comunque, se non
mi dici cosa vuoi per regalo, come faccio a fartelo?"
"Via internet! C'è un sito che vende tutto di Hello Kitty e con la carta di
credito si possono fare gli acquisti, io ho il codice di ciò che
voglio...l'ho scrivo nell'ordine di acquisto e tu fai il resto, con la carte
di credito"
"Ok vai ad accendere il computer ché prendo la carta ", le disse, pieno di
vergogna per i miei pensieri da porco. Devo ammetterlo, mi sentii una vera
schifezza, come potevo nutrire dei bassi istinti nei confronti di una
creatura ancora così innocente, che pensa alle bambole, agli animaletti
magici e a tutte quelle robe da bambini.
Quando tornai con la carta di credito, lei aveva già acceso il computer e si
era collegata al sito web. Cliccò sull'icona del carrello degli acquisti e
scrisse il codice dell'oggetto desiderato, quindi mi passò la tastiera. Devo
dire che vedendo il prezzo, parte dei miei buoni propositi si erano un
tantino dileguati. Capirete, tra iva e spese di consegna il tutto mi veniva
a costare più di duecento euro!
Ma lei mi guardava con certi occhioni e così inviai l'ordine. Però duecento
euro sono duecento euro e che cappero, mica li trovo per strada i soldi.
Sicché volli almeno togliermi la curiosità di saper che caspita avessi
comprato. Approfittai di un momento di distrazione di Silvietta e feci un
veloce copia e incolla del codice dell'oggetto misterioso.
Appena lei andò via, mi misi a cercare che cavolo avessi comprato. Ci misi
quasi un'ora, c'erano così tante minchiate di Hello Kitty, che ci si poteva
arredare completamente una casa, dal letto al servizio da tè.
Quando finalmente trovai il mio regalo, mi venne un colpo, a momenti stavo
per cadere dalla sedia.
Mia nipote si era fatta regalare un grazioso "massaggiatore" con la
vibrazione :"per donare sollievo ai piedi stanchi dopo una lezione di danza
o alle spalle dopo un pomeriggio passato a studiare", così recitava la
pubblicità, corredata da foto di ragazza giapponese che si passava l'affare
sulle spalle. Ma a chi volevano raccontarla, lo sanno tutti cosa ci si
massaggia con quegli arnesi vibra tutto. Ero veramente incredulo, una mente
più perversa di me o meglio più avida che perversa, aveva concepito persino
il vibratore di Hello Kitty, ovviamente tutto rosa confetto e con sopra
l'effige di quella odiosa gattina.
Dopo lo stupore, cominciò a subentrare in me un certo disappunto, per come
mia nipote mi aveva sfacciatamente turlupinato, con i suoi atteggiamenti da
bambina innocente.
Bambina innocente un corno! Mentre mi fregava, scommetto che già si
pregustava quel cazzetto rosa nella sua fichetta.
Che rabbia provai! Non c'è cosa peggiore che sentirsi beffati, da chi ha
molti meno anni di te. Ti fa sentire come se avessi vissuto senza aver
imparato una cippa.
Volevo a tutti costi rifarmi, ma purtroppo non riuscii a trovare niente
di meglio di farle sapere che avevo capito tutto. Non era certo una gran
consolazione, ma almeno non sarei passato per un imbecille totale. Così alla
prima occasione andai a trovare mia sorella e portai alla nipotina adorata
un altro regalo. Volete sapere che cosa fosse? Ma è semplice: il
lubrificante di Hello Kitty! Vabbe' scherzo , le regalai un normale
lubrificante, quello di Hello Kitty non lo trovai, ma scommetto che c'è.
Quando scartò quest'altro regalo, ebbe un attimo d'imbarazzo, ma si riprese
subito e, avvicinandosi all'orecchio, mi disse che ero lo zio migliore del
mondo.
Ma la storia non finisce qui. E già perché ci pensò il destino, o meglio un
piccolo incidente, a vendicarmi.
Infatti, un paio di mesi dopo, Silvia mi chiamò al cellulare. Aveva una voce
agitata e impaurita :"Zio è successa una cosa terribile.ti scongiuro vieni a
casa, non so che fare, ho bisogno disperato di aiuto. Ti prego vieni, fai
presto!"
Sentendola così sconvolta, presi l'auto e mi precipitai da lei. Non vi dico
il sollievo che provai, quando mi aprì la porta e la vidi in perfetta forma.
"Mio Dio che spavento! Mi hai fatto prendere un accidente, chissà che
pensavo che ti fosse successo. Ero convinto di trovarti mezza morta e
sanguinante!"
"Ma che cazzo dici, Zio. A me non è successo niente, piuttosto la cosa
terribile è successa a Katia!"
"E chi è Katia ?"
"La mia amica, vieni che ti faccio vedere!"
Segui mia nipote nella sua cameretta, immaginando ogni possibile sciagura
che si pensa possa succedere ad una adolescente e cercando di prepararmi al
peggio.
Entrai in camera e vidi sta Katia nel letto di mia nipote. La ragazza aveva
l'aria affranta e piagnucolava assai. Tuttavia a parte ciò anche lei mi
sembrava in buona salute.
"Allora sta cosa terribile?", chiesi io, ormai abbastanza rincuorato e
sicuro che si trattasse di qualche scemenza da ragazze.
"Dai Katia fagli vedere!"
"No! Mi vergogno troppo!"
"Katia non fare la cretina, fagli vedere!"
La ragazza, riluttante e a malincuore, sollevò la coperta e mi mostrò la
cosa terribile, capitatale. Era nuda dalla vita in giù ed aveva il fallo di
Hello Kitty ficcato nel culo.
"Non esce più, signore! Non esce più, voglio morire!" gridò disperata la
poverina.
Devo confessare che dovetti faticare per non scoppiare a ridere. Certo
capivo il dramma della ragazza, ma la situazione era troppo ridicola.
Inoltre pensavo che con po' di forza quel maledetto coso si sarebbe sfilato
facilmente. Ragione per la quale non mi preoccupai affatto ed anzi mi gustai
la scena, che non solo era divertente ma anche abbastanza arrapante.
In fondo sono sempre un porco e vedere una bella ragazza con la fica di
fuori e un cazzo finto nel cullo non poteva lasciarmi indifferente.
"Ok non è niente di grave, non preoccupatevi più, ci penso io. Su piccola
tra un po' sarà tutto passato" Mi vantai, manco fossi il Dottor House.
Piazzai una mano su quelle belle e sode chiappe e con l'altra cominciai a
muovere il vibratore, facendo finta di volerlo togliere, dato che avevo
intenzione divertirmi un po' prima di fare sul serio.
Non vi dico che goduria palpare quel culetto e sfondarglielo con
quell'affare rosa. Ma le mie manovre, poco ortodosse, non sfuggirono certo a
mia nipote.
"Zio ma che cazzo stai facendo?!"
"Sto cercando di farla rilassare, il muscolo anale è troppo
contratto..bisogna fare in modo che si allenti la presa, non si può forzare,
almeno non subito" Le risposi, inventando qualche minchiata.
"Dai tesoro rilassati, non essere così contratta, altrimenti è peggio. Ora
allarga le gambe".
Katia, ormai non più imbarazzata, spalancò le gamba e mi mostrò una fica
sublime.Subito spostai la mano dal culo alla bella fichetta e mi godetti
quei bei peletti ricci tra le dita.
Ma questa volta avevo esagerato e Silvia mi riprese aspramente.
"Ma porca puttana, Zio hai finito di fare il porco? Guarda che qui siamo
nella merda, possibile che non l'hai capito."
Sentendo l'arrabbiatura di Silvia, decisi di cominciare a fare sul serio,
dopo tutto un po' mi ero divertito. Sennonché, quando provai a sfilare
quell'accidente, non ci riuscii.
"Vacca zozza! Ma sto coso non esce, sembra proprio incastrato!" non potei
fare a meno di esclamare.
"Ma bravo, ora l'hai capito! E che cazzo ti abbiamo detto fino ad ora? Solo
che tu invece di farti venire un idea hai pensato solo a fare lo
sporcaccione!" Continuò a cazziarmi mia nipote, ormai infuriata.
"Sì però se voi aveste usato il lubrificante che ti ho regalato, questo non
sarebbe successo. Invece no, avete dovuto fare di testa vostra, magari per
sentire di più sto coso nel culo, ci scommetto!" provai a replicare.
"Guarda che non serve a un cazzo adesso fare la morale, piuttosto cerca di
farti venire una idea!"
Ormai in preda all'agitazione anch'io, l'unica idea che mi venne fu di
provare in due a tirar via il cazzo rosa di Hello Kitty.
"Dai Silvia tira anche tu, ché in due ce la possiamo fare"
"A zio guarda che è una stronzata!"
"Ma no! Dai tira al mio via!"
"A me sempre una stronzata pare, comunque proviamola, tanto."
"Dai Katia non ti preoccupare, ora vedrai che ce la facciamo. Tieniti forte
al letto, respira profondamente e quando noi tiriamo tu cerca di spingere,
con tutta l'energia, per farlo uscire!"
"A zio ma che cacchio dici! Ma che dovemo farla partorì?!"
"Zitta tu! Il principio è lo stesso, dobbiamo fare in modo di scacciare
Hello Kitty.ehm il coso lì"
"Scacciare?! Sì buonanotte.semo passati dal parto all'esorcismo!"
E così cominciammo a tirare in due, mentre Katia cercava di spingere, come
se dovesse evacuare. Tentammo e ritentammo per circa venti minuti, ma era
tutto inutile, anzi penso che peggiorammo la situazione.
Silvia ormai era su tutte le furie e inveiva contro di me e le mie brillanti
idee. Katia non parlava più, piangeva solamente, immaginando la tremenda
figura che avrebbe fatto qualora l'avessimo portata al pronto soccorso,
l'unica soluzione che ormai sembrava rimasta.
Fu in quel marasma generale che ricordai finalmente di avere un amico
ginecologo.Come non averci pensato prima, forse aveva ragione Silvia, mi ero
fatto un po' troppo distrarre dall'avvenenza di Katia.
Comunicai la novità tutto raggiante, sicuro di ricevere il meritato plauso,
ma Silvia invece era ancora adirata con me.
"Ammazza che fulmine! Ma come c'hai l'amico ginecologo e ti fai uscire il
fiato solo ora? Sei più fregnone di quello che credevo! "
"Dai Silvia non te la prendere così tanto, l'importante è che tuo zio si è
ricordato del suo amico." l'inattese parole di Katia ci sorpresero, visto
che fino a qualche secondo prima sembrava capace unicamente di piangere.
Evidentemente aveva intravisto finalmente una speranza e aveva ripreso a
esprimersi non solo con le lacrime.
Io e Silvia troncammo, quindi, ogni discussione e pensammo a darci da fare
per aiutare Katia.
Per prima cosa, io telefonai a Marco, il mio amico ginecologo. Ovviamente
non fu facile raccontargli l'accaduto, ma per fortuna è un tipo parecchio
intelligente e capì subito. Inoltre non era la prima volta che gli capitava
una cosa simile, pare che sia abbastanza comune trovare oggetti estranei
negli orifizi di donne e uomini, sebbene raramente capitano fatti tanto
incresciosi, come il nostro. Marco mi disse che potevamo venire anche subito
al suo studio, non c'era alcun problema.
Silvia intanto era andata a rovistare nel guardaroba della madre e ritornò
con una bella gonna lunga e comoda. Con qull'affare piantato nel retto,
Katia non poteva certo uscire con i suoi jeans stretti e a vita bassa.
Dato il frangente e immaginando la scomodità per la ragazza di camminare
combinata in quel modo, mi proposi di portarla in braccio fino
all'automobile.
Allorché, Silvia ricominciò ad arrabbiarsi:" Per la miseria, ricominci
subito a fare il porco!"
Stavo per rispondere, ma Katia mi anticipò:"Dai non fare così,
effettivamente sarebbe meglio se mi portasse in braccio. Non ce la faccio
più co sto coso nel culo".
Fu così che la sollevai e da perfetto cavaliere me la portai tra la braccia
fino all'automobile. O Dio, proprio da perfetto cavaliere non proprio,
perché effettivamente un po' ne approfittai, per fare nuovamente conoscenza
con le belle forme di Katia.
"Allora sei proprio porco, ma è passibile che non puoi trattenerti un
attimo!" Tornò a rimproverarmi mia nipote, alla quale sembrava non sfuggire
niente. Al che nuovamente Katia intervenne a mia difesa:"Ma non sta facendo
niente di male, del resto non può mica evitare di toccarmi, visto che mi
deve portare, piuttosto i miei jeans ce li siamo dimenticati. Prendimeli per
favore ché dopo me li devo rimettere".
"E va bene, ma che palle! Non ce la faccio più ... prima l'amica zoccola che
si mette nel culo la prima cosa che trova, poi lo zio porco...che altro me
deve succede oggi!"
Non so come, ma riuscimmo ad arrivare allo studio del mio amico ginecologo.
Ovviamente eravamo tutti e tre abbastanza agitati e dovevamo sembrare una
strana compagnia.La segretaria, che ci aprì la porta, impietosita
dall'espressione di Katia, volle sapere se era qualcosa di grave, ma noi non
la degnammo di alcuna attenzione e corremmo verso Marco.
Depositai la ragazza sul lettino e la lasciammo sola con il suo salvatore.
Ora non rimaneva che attendere, quel che potevamo fare l'avevamo fatto e
finalmente cominciammo rilassarci un poco.
Silvia era visibilmente più tranquilla e con tono divertito mi
disse:"Ammazza zio, nonostante sto casino, ce l'hai ancora duro! Certo che
sei proprio porco! O è Katia che ti fa questo effetto?"
"E sta zitta! Mi vuoi portare un po' di rispetto, almeno davanti ad
estranei! La segretaria potrebbe sentire!"
"Non so se sente, ma quel bozzo che hai nei pantaloni lo vede benissimo, è
inutile che accavalli le gambe, anzi è peggio! E' meglio che ti vai a fare
una sega nel bagno."
"Ma che razza di nipote mi doveva capitare!" provai a lamentarmi a basa
voce. Tuttavia non posso negare che il bozzo c'era, eccome se c'era. Quasi
mi meravigliavo io stesso. Pertanto mi dovetti recare nel bagno,
accompagnato
dallo sguardo malizioso e sorridente di mia nipote.
D'altronde una bella sega mi avrebbe aiutato a sciogliere tutta la tensione
accumulata in quelle ore. Calai i pantaloni, mi sedetti sulla tazza del
water e comincia a far l'amore con me stesso. Ma sebbene il cazzo fosse
bello tosto e le fantasie erotiche non mi mancassero, non riuscivo a venire.
Dopo abbondanti cinque minuti, sentivo l'orgasmo ancora molto lontano. Stavo
quasi per rinunciare, quando la porta del bagno si aprì e comparve la
segretaria, che con molta naturalezza mi chiese: "Serve una mano?"
Effettivamente, avevo proprio bisogno di un tocco femminile, così con una
espressione sorpresa e da ebete risposi :"Sì, grazie!".
Lei si inginocchiò davanti a me e cominciò a masturbarmi in modo veramente
sapiente e professionale. Io ero del tutto incredulo e meravigliato, quando
però la donna cominciò a parlare, capii a chi dovessi l'insperato aiuto.
"Sua nipote mi ha detto tutto. Mi ha raccontato di come lei ha salvato sua
nipote e l'amichetta da quella banda di ragazzacci, che le volevano
violentare. E' orribile quel che hanno fatto a quella povera ragazza. Io non
capisco cosa prenda ai ragazzi di oggi. Tutti questi casi di stupri di
gruppo che si sentono. Deve essere colpa della televisione o di internet,
vedono troppa pornografia. Per fortuna che quelle poverine potevano contare
su di lei, è stato molto coraggioso, un altro al suo posto non so se lo
avrebbe fatto"
"Ma veramente..." provai a bofonchiare io, un poco infastidito dalla
loquacità della segretaria.
"Non faccia il modesto. Piuttosto non capisco come mai un uomo come lei non
abbia una donna che la meriti. Sua nipote mi ha anche detto come è stato
mollato dalla sua fidanzata, che secondo me è una vera zoccola, mi permetta
di dirlo. D'altronde noi donne, bisogna riconoscerlo, spesso perdiamo la
testa per certi stronzi e ignoriamo chi ci ama veramente..."
"Scusi, potrebbe.."
"Che c'è? Stringo troppo forte?"
"No, no, va bene così! Solo potrebbe stare in silenzio, non riesco a godermi
la sega, altrimenti."
"Sì certo, me lo dicono tutti che parlo troppo."
Finalmente la donna stette zitta, anche se non per molto, ma fu sufficiente
per potermi permettere di eiaculare, anche con un certa abbondanza, sul suo
bel decolleté.
"Complimenti, è venuto molto. Da' soddisfazione!"
"Niente, diciamo che è anche merito suo, ha una mano fantastica!"
Con molta solerzia, mi volle persino insaponare e lavare l'uccello. Se
avessimo avuto più tempo, avrei gradito volentieri un altro giro.
Quando tornammo in sala d'aspetto, trovammo Marco tutto preso a impartire
una bella lezioncina a Katia e a Silvia. La disavventura era ormai finita,
le ragazze parevano due compite scolarette che ascoltavano attente il
professore. Devo dire che la cosa mi fece un po' di rabbia, perché di solito
quando io provo a fornire un po' di sana educazione a mia nipote, lei non mi
presta la minima attenzione. Così volli provare anch'io a dire la mia, ma
Silvia mi zittì subito:"A zio e che palle! Ma lascia parlare il Dottore che
se ne intende, ché lo sappiamo tu invece di cosa ti intendi!" Sapendo cosa
Silvia sarebbe stata capace di aggiungere, non provai affatto a replicare,
per timore di fare brutta figura davanti alla segretaria, agli occhi della
quale io ero ancora l'eroico salvatore di due fanciulle.
Riaccompagnai Katia a casa sua e poi fu la volta di Silvia. Ma arrivati
sotto casa di mia sorella, la ragazza aveva l'aria di dovermi dire qualcosa,
prima di salutarmi.
"A zio, ora che tutto è finito, ti posso dire perché non abbiamo usato il
lubrificante."
"E sentiamo perché non l'avete usato", dissi io, immaginando chissà quale
perverso motivo per il mancato uso del prezioso olio.
"Il fatto è che era finito! Che te credevi che se c'era non lo usavamo, mica
semo tanto sceme o sfondate, come pensi tu. E a proposito che me li daresti
venti euri, per comprarlo?"
"Pure! Non basta tutto quello che ho passato oggi, adesso ti dovrei dare
pure venti euro per il lubrificante"
"E non fare il cattivo, dai! Damme sti venti euri, per favore, zietto caro!"
Ovviamente non seppi resistere molto alle carezze e alle altre smaccate
leziosità, con cui insistette nella sua richiesta. Così mollai i venti euro
e tutta contenta mi salutò con un bel bacione.
Ero appena tornato a casa, quando mi raggiunse un sms di Silvia:"Caro zio,
visto ke 6 tanto buono anke se porco t mando il cell d Katia, anke se sono
1 po' gelosa. TVKB!"
Certo che mia nipote, nonostante mi sembri un demonietto travestito da
angelo, quando vuole sa essere una dolce e cara ragazza.
Simpatico, e scorrevole.
Gioca
> Simpatico, e scorrevole.
> Gioca
Grazie dell'apprezzamento.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Divertente e scritto bene, anche se decisamente inverosimile.
Diagoras
> Divertente e scritto bene, anche se decisamente inverosimile.
> Diagoras
Inverosimile? Intanto il vibratore di Hello Kitty esiste veramente,
controlla con google, se non credi.
Ciao e grazie dell'apprezamento.
Il tutto è così zeppo di assurdità che sconfinando nel grottesco rivestono
il racconto di una divertente e gioiosa leggiadria.
Santo cielo, nei tuoi racconti le segretarie fanno le seghe agli
sconosciuti e le ragazzine si sodomizzano con hello kitty, ma per favore!
> Il tutto è così zeppo di assurdità che sconfinando nel grottesco rivestono
> il racconto di una divertente e gioiosa leggiadria.
> Santo cielo, nei tuoi racconti le segretarie fanno le seghe agli
> sconosciuti e le ragazzine si sodomizzano con hello kitty, ma per favore!
Caro Martin, chi non si aspetta l'inaspettato non trovera' mai la verita'
(non e' mia, purtroppo)!
Comunque il cazzo di hello kitty esiste, per cui qualche ragazzina pure lo
usera :-)
Ma poi non e' che mi freghi qualcosa del verosimile quando mi vengono
certe idee!
Vebbe' l'importente e che ti sei divertito.
Ciao e grazie del commento!
> Quel demonietto di mia nipote
>
> Io sono lo zio di una splendida ragazza di circa 14 anni...
Lavori spesso in garage al tuo trattore ?
nik56
> On 26 Set, 22:20, "Simone" <arob...@libero.it> wrote:
> Lavori spesso in garage al tuo trattore ?
> nik56
Perche' tiri in ballo il nobile e duro lavoro dei campi per offendere la
mia indegna opera?
Simone
Mi sa che non hai colto la citazione.
nik56
> Mi sa che non hai colto la citazione.
> nik56
In realta' avevo pensato che forse ti fossi riferito al tragico fatto di
cronaca, ma poi ho scartato l'ipotesi perche' la battuta mi pareva fuori
luogo
(data la comicita' del racconto) nonche' forse, e soprattutto, di dubbio
gusto. Quindi ho preferito pensare che, schifato dal mio racconto, mi
avessi consigliato di abbandonare la tastiera (la moderna penna) per il
trattore (la moderna zappa)..
Ciao.
Di dubbio gusto ? Tu scrivi un r.(ino) su zio e nipote di questi
tempi, e io sono di dubbio gusto ? :-)
Ok, e' vero, era di dubbio gusto. Simpatico, pero', il r.(ino)
nik56
> Di dubbio gusto ? Tu scrivi un r.(ino) su zio e nipote di questi
> tempi, e io sono di dubbio gusto ? :-)
> Ok, e' vero, era di dubbio gusto. Simpatico, pero', il r.(ino)
Come avresti potuto bene controllare il racconto l'ho scritto e postato
prima che uscisse in diretta la notizia della confessione dell'altro zio.
E francamente prima del clamore suscitata dalla notizia sapevo poco e
niente del caso della scomparsa della ragazza e cmq non avevo sospetti su
nessuno.
Ciao e grazie del commento!
Non � Nio.
Garantito.
Ach so.
nik56