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Sugli autobus di Bologna

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kamicina

unread,
Aug 3, 2005, 9:58:12 PM8/3/05
to
... il mio primo racconto... e non ho mai avuto il dono della sintesi!
percio' mi scuso in anticipo. Se qualcuno ha voglia di papparselo tutto
(...) i vostri commenti sarebbero oltremodo graditi!! grazie!


Luglio, caldo, afa, autobus, centro città.
Fortunatamente sono quasi le otto, per cui il mezzo non è strapieno, e
c'è una brezza leggera, lieve come ali di fata, che entra dai
finestrini abbassati, accarezza collo e nuca, mi solleva con un tiepido
sbuffo la frangetta bionda. Solo quando l'autista spinge il piede
sull'acceleratore, beninteso. Ai semafori rossi, non c'è che
caldo, sudore e afa. Il sole picchia ancora all'orizzonte,
d'altronde Bologna è una conca di vapore acqueo in questo periodo, e
un ventaglio improvvisato con un foglio di giornale, purtroppo, non
serve a granchè.
Ma i tavolini dei bar all'aperto sono una gioia per gli occhi, lo
sferragliare dell'autobus mi ricorda qualcosa della mia infanzia e le
strade semi-deserte regalano un po' di tranquillità alle stanche
membra dopo un anno di lavoro trascorso con gli occhi all'orologio.
Ora l'orologio non lo porto più, mi sono messa un vestito di lino
azzurro che inaugura definitivamente la stagione estiva, sotto i
portici scorgo coppiette senza fretta, e ragazzi che parlano forte, le
signore di mezz'età con il naso nel frappè che si godono quel po'
di corrente socmel che cheld, a nin pos piò, e io finalmente stasera
vedo lui, che rientra dal viaggio di lavoro transalpino bla-bla-bla.
Spero solo che non mi tenga tre ore a parlare del Commendator Chiarini,
di quanto beveva l'ingegnere, del contratto che fino alla fine non si
sapeva se sarebbe stato firmato, degli svizzeri che sono proprio un
altro popolo, un'altra cultura. Ho indossato un paio di mutandine che
non si vedono, solo per lui, e se a metà cena attacca a farmi
l'analisi finanziaria delle ditte concorrenti giuro che chiamo un
taxi e vado a casa, anzi, facciamo così, alla parola "core
business" sbatto il tovagliolo nel piatto e mi ribalto indietro sulla
sedia, così, come un salmone suicida.
Ho voglia di vederlo, ho voglia di stringerlo, ho voglia di sentire che
gli sono mancata. Non ho voglia di ascoltare niente che non riguardi
carne, carezze, baci, lingua, liquidi, morsi, sfarfugliamenti, toccami,
spogliami, stringimi, strangolami, baciami, prendimi, sono tua.
Palpami.
Occristo.
Qualcuno mi ha appena toccato il culo.
C'è qualche telepatico, qui?
Ho un mezzo sorriso mentre mi volto a guardare, l'idea che qualcuno
possa avermi letto nel pensiero mi diverte in un modo che non potete
neanche immaginare. Che buffa trovata. Solo la mia mente contorta può
partorire una cosa così... Senti questo, telepatico, sei in ascolto?:
non era rivolto a te. Sto per vedere il mio uomo, con quel gran cazzone
che si ritrova, e stavo pensando di spolpare lui. Ok? Non te.
'Toccami' e 'palpami' era rivolto a lui.
Mi giro. Nessuno. Nessuno a portata di mano, quantomeno. Un'anziana
signora a due seggiolini di distanza. Un paio di tunisini seduti in
fondo, che parlano gesticolando. Un'adolescente con micro-gonnellina
che manda sms dal suo cellulare con gli orsetti a penzoloni. Un ragazzo
che sta obliterando in questo momento, ma è lontano, non può esser
stato lui, chi cazz'è, Superman?
Trattengo a stento le risate, mentre penso che è tanto il mio
desiderio di esser divorata e tanto ardo all'idea di essere toccata e
massaggiata fin nei recessi più reconditi, che mi sono auto-inventata
una palpata di culo. Possiamo chiamarla, palpata isterica? Come quando
hai talmente paura dei ragni e delle ragnatele da sentirtele addosso,
anche quando non ci sono? Mettiamo, mentre stai camminando a tentoni in
una buia cantina polverosa e non pensi ad altro se non a quelle
bestiacce...
Rabbrividisco. Ho il terrore dei ragni.
M'è venuta persino la pelle d'oca.
Ah. Buh. Ho avuto un tic nervoso. Uh. La mia pelle è un fascio di
nervi. Che stupida. Pensavo ai ragni e subito mi son sentita camminare
qualcosa sul braccio... brrr.
Rido ancora, sottovoce. Che isterica che sono. Troppo lavoro, troppo.
Ho persino le allucinazioni ... tattili. Bum. Basta. Una chiavata
rigenerante. Una trombata possente. Ecco cosa mi ci vuole.
Mi senti, amico invisibile? Una trombata possente.
Puff.
Eh no, eh.
Stavolta l'ho sentita per davvero.
Mica son poi così esaurita.
Questa era proprio una palpata, e poi bella, abbondante.
Mi giro.
Nessuno.
Il ragazzo è più vicino, però. Appoggiato con nonchalance alla
sbarra, sembra stia leggendo un qualcosa tipo Quattroruote, e incrocia
brevemente il mio sguardo mentre mi giro a fissarlo.
Possibile?
O sto diventando matta, o qui c'è il fantasma della manomorta,
risvegliato dai miei pensieri peccaminosi...
Rido, stavolta ad alta voce.
La vecchia signora alza lo sguardo, mi fissa stranita, scuote la testa
tra sé e sé.
Questo non fa che divertirmi di più.
Alla fermata salgono cinque adolescenti con i pantaloni sbracaloni e le
canotte sul modello dei giocatori di basket, che subito individuano
l'adolescente rosa e carina e si mettono a parlottare e ridacchiare
tra loro. La ragazzina, una specie di velina in miniatura, molto
graziosa, approfitta di una ciocca ribelle per guardarsi attorno con
aria annoiata, sbatte un po' le ciglia e si ributta sulla
composizione dell'sms.
I cinque adottano una serie di movenze da rapper e cominciano a parlare
più forte.
Neanche il pavone si fa un culo tanto per attirare l'attenzione.
C'è una bella tempesta d'ormoni, qua dentro, eh, telepatico?
Skrreeek.
L'autista dà una brusca frenata. Barcolliamo tutti per mantenerci in
equilibrio. E arriva, calda e avvolgente, la terza palpata. Sensuale.
Sorniona. Puntuale.
Non mi giro subito. Lo so, che è Quattroruote. Lo so. Stringo più
forte la sbarra, tanto che le nocche sbiancano. E soave, odoroso,
vellutato come miele, scende un po' di liquido a bagnarmi le labbra
assetate. Assetate di lui, ma anche di te, che hai un tocco così
pieno, deciso, dolce allo stesso tempo...
Non mi giro. Con la mente, prego: ancora.
E ho anche un po' paura.
Anzi, ho molta paura. Ho il cuore in gola. Ma non posso fare a meno di
premermi contro la sbarra, tendere i muscoli al massimo, alzare il
sedere, divaricare leggermente le gambe quel tanto che basta a dare
sollievo a un calore bruciante che mi sta facendo esplodere la
fessurina...
Non succede nulla.
Tranne che la signora raccatta le sue cose e scende. Ha già visto
troppo.
Ho paura. Magari questo qua è un matto. Magari tira fuori un coltello.
Tira fuori qualsiasi cosa, ma fallo ora!
Nulla. Oh, ho decisamente ammutolito gli adolescenti, perché tre di
loro mi hanno colto mentre mi pizzicavo un capezzolo con uno sguardo da
leonessa...
Oh, cielo. Non riescono a credere di essere davanti a una fantasia
divenuta realtà.
Mi volto. Il ragazzo guarda per aria. Quindi è questo, il gioco? Ci
vediamo ma non ci guardiamo. Ci tocchiamo ma non ci parliamo.
Oh merda, la mia fermata!
Sì, sì, cazzo, era quella per la stazione, e... occristo... l'ho
saltata in pieno!
A quest'ora lui starà scendendo dal treno, e a me tocca farmela
tutta a piedi... eh sì, è bene che lo avverta che arriverò in
ritardo al binario.
Prendo il cellulare.
Una mano si appoggia alla mia coscia e risale, risale, fino ad
accarezzarmi il triangolino, mentre l'altra, da dietro, indugia sulla
chiappa sinistra...
Cinque ragazzetti senza parole.
E io che non riesco ad arginare il mio respiro, sempre più affannoso.
Eh sì, arriverò molto in ritardo.
Mi sorprende e mi eccita la sua sfrontatezza. Non riesco davvero a
immaginare fino a che punto arriverà. La sua mano destra è già lenta
e forte sotto il mio vestito, da davanti. Con il peso del suo corpo mi
schiaccia contro la sbarra, mentre il suo alito caldo, leggermente
veloce, si spalma sul mio collo e la sua mano sinistra, dopo aver
misurato la mia schiena in lungo e in largo, s'è fermata sulla nuca.
Con un movimento quasi distratto, poi, scende fino a farmi cadere una
spallina del vestito.
Oh. Oh-oh. Qui la cosa si fa... pericolosa.
Faccio per rimettere a posto la spallina, ma la sua mano blocca la mia.
Ed è un movimento unico, quello che costringe la mia mano inerte e
tremante ad abbassare, sotto la sua spinta decisa, anche l'altra.
Il vestito non cade a terra per miracolo: si abbassa fino alle punte
dei grandi seni. Mi preme ancor più contro la sbarra. Per evitare che
io mi denudi completamente, forse.
"Posso mandare un messaggio?" sussurro, voltandomi appena.
Lui tace. Le sue mani sono scese di nuovo sul culo, mi accarezza con
decisione e preme forte i pollici sui lombi. Cinque piccole erezioni
stanno fissando la scena a bocca spalancata. Per fortuna la ragazzina
confetto è già scesa.
"Io dovevo scendere, sai..." ridacchio.
Niente. L'autobus prosegue a tutta velocità, e davvero non ho idea
di cosa io stia combinando, davvero non ho sangue al cervello, perché
il mio uomo mi sta aspettando al binario 2 con un carico di valigie, io
ho già saltato tre fermate, e uno sconosciuto mi sta abbassando le
mutandine con una facilità e una delicatezza...
Dio mio, sono impazzita.
E ardo come sterpaglia al sole.
Le mutandine cadono con un fruscìo, sollevo appena una gamba per
liberarmene del tutto. Con un calcio preciso, le lancio ai piedi di uno
qualunque dei quindicenni, non so, non prendo la mira, e questo, vi
giuro, ragazzino rosso di capelli e lentiggini all over, raccoglie il
tesoro, ne annusa l'umido e l'afrore, si porta il minuscolo
indumento alla bocca e quasi ci piange dentro. Giuro.
Gli altri quattro assistono impietriti. Ognuno vuole un'annusata.
Ognuno vuole accostarsi al miracolo. Ognuno ne vuole un po'. Balena
persino una timida lingua biancastra da adolescente, che sugge
l'appiccicoso mio lascito.
Sono un brodo.
Sì, allunga una mano, mio telepatico amico.
Sono un vero e proprio torrente.
Le sue dita, che non incontrano ora più ostacoli, sono tutte e dieci
sotto il vestito di lino e stanno lentamente cominciando ad esplorarmi.
Il suo corpo è contro il mio. Il suo bacino preme con forza contro il
mio culo. Sento quant'è gonfio e duro il suo resistere. Non ho
potere di controllo sui miei muscoli e i miei nervi, perché aldilà
della mia volontà comincio ad assumere una posizione ad angolo retto
sempre più evidente, per permettere alle sue mani di accarezzarmi con
più facilità. Allargo leggermente le gambe. Sto tremando come una
foglia.
Scosta il pelo senza fretta. Si fa strada nel pertugio. In breve, sente
colarsi sulle dita tutto il mio bollore. Individua il bottoncino con
una precisione e una destrezza che mi commuove. Lo accarezza da sotto
come piace a me. Mi cade il telefono. Macchisenefrega.
Una mano risale a palparmi un seno, ormai scoperto. Lo stringe, lo
circonda. Pizzica il capezzolo senza troppa forza. L'altra mano, la
destra, prosegue il suo lavoro all'interno delle labbra, che hanno
raggiunto ormai una temperatura da bomba atomica. Aumenta appena la
velocità. Non si ferma. La mano che era sul seno arriva a stringermi
il collo, poi pian piano un dito si insinua nella mia bocca, per farsi
leccare avidamente.
Sono innamorata.
Con la coda dell'occhio capto una scena che ha del surreale. Cinque
rabbiose, affannose pugnette, facilitate dalla bassezza del cavallo dei
pantaloni, cinque mutande Calvin Klein abbassate, cinque cazzi
adolescenziali menati a più non posso di fronte al nostro
palpeggiamento.
Uh.
Ho sempre sognato di essere materiale da seghe.
La sua mano esce dalla mia bocca, e io, vogliosa, attacco a mordermi le
labbra.
E' un ditalino perfetto quello che mi sta facendo, e prego Dio, se
c'è un Dio, che non accada niente perché si interrompa proprio ora.
Sono assai vicina, ci sono quasi.
Il ragazzo aumenta progressivamente la velocità, premendo con più
decisione.
Mi sto offrendo talmente tanto da aver quasi mal di schiena. Il liquido
prodotto lubrifica tutt'attorno. E' facile coglierne un po', con
la mano sinistra, e percorrere attentamente la strada verso il buchetto
del culo. Mi infila un dito dentro senza incontrare nessuna resistenza.
L'altra mano non molla la presa del clitoride, e mi sditalina senza
alcuna pietà. Questa doppia stimolazione è più che sufficiente per
farmi venire con un grido strozzato.
E il mio gemito è lo sparo dello starter per cinque eiaculazioni
simultanee che avvengono pum pum pum nell'arco di tre intensissimi
secondi.
L'autista frena spaventato. "Chi è che grida, laggiù?!". Esce
dalla sua stretta cabina e avanza verso il fondo dell'autobus.
Che scena che appare ai suoi occhi. Un ragazzo che sfoglia
distrattamente Quattroruote. Io che sollevo le spalline dell'abito e
mi faccio aria con la mano ("Che caldo, eh?"), cinque ragazzini con
le mani sporche del loro colpevole seme, che guadagnano l'uscita a
occhi bassi, confusi, frastornati, spaventati. L'autista è
costernato. Non sa che spiegazioni darsi.
Il mio cellulare suona. Lo raccolgo. "Dove cazzo sei????"
Non mi rimane che il tempo di scoccare un bacio sulla guancia del
ragazzo e mormorargli un "grazie" davvero sentito.
Ma non lo guardo negli occhi. Le regole sono regole.
"Sto arrivando!" rido al telefono. Corro. E rido.
"Sto arrivando amore mio!"
E ho una sorpresa. Niente mutandine. Solo per te.
E giù a ridere. Il vento in corsa mi asciuga con voluttà tra le
gambe. E io, non sono mai stata così bene. Mai mai mai.

Blitz

unread,
Aug 4, 2005, 5:57:29 AM8/4/05
to

kamicina ha scritto:

> ... il mio primo racconto... e non ho mai avuto il dono della sintesi!
> percio' mi scuso in anticipo. Se qualcuno ha voglia di papparselo tutto
> (...) i vostri commenti sarebbero oltremodo graditi!! grazie!
>

* Hai scritto un racconto davvero bello, kamicina. Irreale, ma bello. E
me lo sono goduto ancora di piů perché vivo a Bologna e ti facevo sul
25, che passavi la stazione e proseguivi per via Amendola. O venivi dal
centro? :-)
Brava, davvero. A rileggerti.

hot.chicken.soup

unread,
Aug 4, 2005, 6:11:34 AM8/4/05
to
Molto humor, ben scritto, e non è affatto troppo lungo: brava!

"ho sempre sognato di essere materiale da seghe" per me è una frase che
resta. (ma le chicche sono molte)

hot c.soup

gigo

unread,
Aug 4, 2005, 6:25:57 AM8/4/05
to
A me i racconti sui mezzi pubblici mi fanno sempre innervosire un po'....
Qui dento se ne sono letti parecchi, tutti pero' hanno un qualcosa in
comune, la scopata che si dipana lenta e l'rogasmo che esplode poco prima
della fermata (giusta o sbagliata che sia).
E' come se l'ambientazione tenda a stereotipare il racconto.
Si parte da A con due che non si conoscono e prima di arrivare a B si sono
strusciati contro prima piano poi sempre piu' azzozzi fino all'orgasmo che
zampilla lieto poco prima che le porte si aprano al capolinea.

Cioddetto, pu seguendo lo stereotipato modello di cui sopra il racconto e'
godibile e che sia piu' o meno reale poco importa, e' un parto della
fantasie quindi tutto e' ammesso, lo stile e' molto scanzonato/ironico e mi
ricorda qualcuna che pero' frequenta piu' funivie che autobus.

Brava, pero' la prossima volta cambia ambientazione.

Gigo

admajora

unread,
Aug 4, 2005, 7:44:54 AM8/4/05
to
kamicina ha scritto:

> .... il mio primo racconto... e non ho mai avuto il dono della sintesi!


> percio' mi scuso in anticipo. Se qualcuno ha voglia di papparselo tutto
> (...) i vostri commenti sarebbero oltremodo graditi!! grazie!

E io, non sono mai stata così bene. Mai mai mai.

surreale, scanzonato, si legge d'un fiato, fa sorridere.
brava, hai saputo tenere sempre alta l'attenzione, nonostante la banalità
dell'ambientazione e della situazione di partenza.
come opera prima proprio niente male, ma visto che la fantasia c'è, anche
io ti consiglio di usarla a tutto campo.
benvenuta!
-m-


--


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it

giulia

unread,
Aug 4, 2005, 9:48:57 AM8/4/05
to
On 3 Aug 2005 18:58:12 -0700, "kamicina" <kami...@yahoo.it> wrote:

>... il mio primo racconto... e non ho mai avuto il dono della sintesi!
>percio' mi scuso in anticipo. Se qualcuno ha voglia di papparselo tutto
>(...) i vostri commenti sarebbero oltremodo graditi!! grazie!
>

mi aggiungo ai complimenti, racconto divertente, con alcune trovate
davvero spassose. bel ritmo, brava!
giulia


--
http://show.supereva.it/lepaginedigiulia/
http://www.geocities.com/itsessoracconti/

nino mamotati

unread,
Aug 4, 2005, 10:23:24 AM8/4/05
to

"kamicina" <kami...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:1123120692.2...@o13g2000cwo.googlegroups.com...

> ... il mio primo racconto... e non ho mai avuto il dono della sintesi!
> percio' mi scuso in anticipo. Se qualcuno ha voglia di papparselo tutto
> (...) i vostri commenti sarebbero oltremodo graditi!! grazie!
>
>
carino...
:-)

Blitz

unread,
Aug 4, 2005, 10:29:44 AM8/4/05
to

hot.chicken.soup ha scritto:

>
> "ho sempre sognato di essere materiale da seghe" per me è una frase che
> resta.

* Sai che ero entrato per scrivere la stessa cosa? E' tutto il giorno
che mi ronza in testa questa frase!

Kripton

unread,
Aug 4, 2005, 2:44:49 PM8/4/05
to

"kamicina"

| ragazzino rosso di capelli e lentiggini all over,
raccoglie il
| tesoro, ne annusa l'umido e l'afrore, si porta il
minuscolo
| indumento alla bocca e quasi ci piange dentro. Giuro.

Dal terzo kb in poi č veramente da gustare.
Molte espressioni/invenzioni suonano 'n amore, e te lo dice
un estimatore del linguaggio creativo.
L'ambientazione, come ti hanno giŕ detto, č banale, abusata
e, per questo, meno interessante. Ciň nonostante riesci a
portare il lettore fino all'ultima fermata. Un po' come
capita con i *film scemi*. C'č la giusta suspance e non
scolli il culo dalla sedia, neppure se stai morendo di sonno
o c'hai la diarrea. (Cacchio che schifo d'immagine).

Insomma, ti aspetto alla solita fermata, domani. :P

A ben rileggerti, Krip

hot.chicken.soup

unread,
Aug 4, 2005, 7:36:06 PM8/4/05
to

"Kripton" <issi...@supereva.com> ha scritto nel messaggio
news:BmtIe.5258$HM1.1...@twister1.libero.it...

> L'ambientazione, come ti hanno già detto, è banale, abusata


> e, per questo, meno interessante.

Oh, beh, il 90 per cento delle storie di sesso, virtuali e non si svolgono
in un letto. Il restante 10 per cento è suddiviso tra cucina, treno, autobus
e spiaggia.
Non mi pare che l'ambientazione faccia la storia più di tanto!
Comunque, a me ha divertito il gruppo di adolescenti sincroni, che
immaginavo come in un musical: quello mi ha fatto ridere! mi è sembrata
grottesca e originale, la sega in versione "sette spose per sette
fratelli..."

hot c.soup

NekoC...@gmail.com

unread,
Aug 4, 2005, 8:54:17 PM8/4/05
to
Davvero bello...non ho parole....

uno nero

unread,
Aug 5, 2005, 6:56:33 AM8/5/05
to
Il 04 Ago 2005, 03:58, "kamicina" <kami...@yahoo.it> ha scritto:
> ... il mio primo racconto... e non ho mai avuto il dono della sintesi!
> percio' mi scuso in anticipo. Se qualcuno ha voglia di papparselo tutto
> (...) i vostri commenti sarebbero oltremodo graditi!! grazie!
>
>
> Luglio, caldo, afa, autobus, centro città.

Per fortuna non hai il dono della sintesi così ce l'hai raccontato proprio
tutto.
Come si dice, per filo e per segno.

Perché il racconto è bello proprio perché è raccontato molto bene con ritmo,
humor e buon senso dell'erotismo. Anche se certe descrizioni dei gesti
erotici sono un po' solite.

Trovo bella anche l'ambientazione nell'autobus e, credimi, è una delle prime
volte che mi succede, gli alti racconti in autobus non mi sono mai piaciuti
perché volevano essere realistici, questo invece, ha l'intelligenza di
essere talmente strampalato da risultare surreale e, quindi, perfettamente
accettabile.

Splendido il contorno dei passeggeri. In particolare, concordo con l'ottimo
rilievo fatto da Mrs. Soup, il gruppo dei ragazzini che si muove come in un
musical americano o, meglio, come in un porno Bollywoodiano.

Manca solo di sentirli cantare.

Complimenti, se hai altro materiale, siamo qui.

Sani
uno

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Federiko05

unread,
Aug 5, 2005, 6:33:37 AM8/5/05
to
Wow.... Vorrei essere stato io il 4ruote!

Acciaio

unread,
Aug 5, 2005, 9:32:54 AM8/5/05
to
kamicina ha scritto:
> .... il mio primo racconto... e non ho mai avuto il dono della sintesi!

> percio' mi scuso in anticipo. Se qualcuno ha voglia di papparselo tutto
> (...) i vostri commenti sarebbero oltremodo graditi!! grazie!
>
>
> Luglio, caldo, afa, autobus, centro città.

cut

> E giù a ridere. Il vento in corsa mi asciuga con voluttà tra le
> gambe. E io, non sono mai stata così bene. Mai mai mai.

Una penna leggera, intrigante, divertente.
Cosa chiedere di più?


brava,

aC.

Outspan

unread,
Aug 5, 2005, 11:37:32 AM8/5/05
to
....al che kamicina <kami...@yahoo.it> scese dalla sua biga alata e cosě
parlň:

> ... il mio primo racconto... e non ho mai avuto il dono della sintesi!
> percio' mi scuso in anticipo. Se qualcuno ha voglia di papparselo tutto
> (...) i vostri commenti sarebbero oltremodo graditi!! grazie!


Davvero un bell'esordio!
Mi č piaciuto soprattutto...
....beh, non c'č qualcosa in particolare. Mi č piaciuto tutto :)
A rileggerci! ^^

--
Outspan, che sarei io.
Arma virumque canň... e poi boh
http://scriverefantascienza.blogspot.com/

Bettyboop

unread,
Aug 5, 2005, 12:42:05 PM8/5/05
to
"kamicina" <kami...@yahoo.it> wrote in message
news:1123120692.2...@o13g2000cwo.googlegroups.com


> E giù a ridere. Il vento in corsa mi asciuga con voluttà tra le
> gambe. E io, non sono mai stata così bene. Mai mai mai.

Molto, molto carino. Spero tu abbia altro da farci leggere,
altrimenti.... datti da fare!


--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

kamicina

unread,
Aug 5, 2005, 3:58:47 PM8/5/05
to

grazie, grazie, grazie.
I vostri commenti mi incentivano alla grande.
Anche se vi leggo da un paio d'anni ormai, ero intimidita all'idea di
postare qualcosa di mio.
Grazie ancora, non mancherò di contribuire con tanti altri miei
scribacchiamenti :)

kamicina

Kripton

unread,
Aug 6, 2005, 7:06:01 AM8/6/05
to

"hot.chicken.soup"

| > L'ambientazione, come ti hanno già detto, è banale,
abusata
| > e, per questo, meno interessante.

| Oh, beh, il 90 per cento delle storie di sesso, virtuali e
non si svolgono in un letto. Il restante 10 per cento è
suddiviso tra cucina, treno, autobus e spiaggia.
| Non mi pare che l'ambientazione faccia la storia più di
tanto!

ssi si, infatti ho detto che *seppur banale* ti attacca allo
schermo/pagina (grazie ad una scrittura speziata, ricca di
invenzioni sia lessicali sia scenografiche).

| Comunque, a me ha divertito il gruppo di adolescenti
sincroni, che
| immaginavo come in un musical: quello mi ha fatto ridere!
mi è sembrata
| grottesca e originale, la sega in versione "sette spose
per sette
| fratelli..."
|
| hot c.soup

ecco magari non sono stato bravo, non son riuscito a farmi
capire, ma a me questo racconto, per come è stato scritto, è
piaciuto assai.

krip.

uno nero

unread,
Aug 7, 2005, 6:40:25 AM8/7/05
to

Eh no, kamicina cara.
Non prendere subito brutti vizi.

ISR è bello non solo perché vi si possono leggere racconti arrapanti e/o ben
scritti, ma anche, o soprattutto, perché è un divertente ed interessante
luogo di discussione.
Tant'è che tu hai dichiarato di gradire i commenti. Con ciò invitando a
farli.

Ora, chi commenta lo fa perché gli fa piacere farlo, daccordo, ma il farlo
comporta anche un qualche impegno, un minimo di sforzo, specie se non si
limita a scrivere frasi tipo:
- Ottimo esordio, scrivi ancora
- Mi è piaciuto molto

E via così

Allora, una rispostina, anche striminzita, un ringraziamento personalizzato
a chi ha gradito, due righe di replica a chi ha cercato di articolare
qualcosa, di capire qualcosa, non sarebbero state male.

Forse sarebbero state anche gradite.

Vai a vederti il thread dell'altro bel racconto che c'è in questi giorni,
"amo le donne" di Acciaio.
Leggiti le risposte di Acciaio, vedi se ha saltato un commento e come ha
risposto riga su riga integrando le interpretazioni di ognuno di quelli che
hanno commentato ed arricchendo, con questo, il dibattito.

In questo modo ci ha fatto capire che ha gradito l'impegno di ciascuno, che
ne ha ricavato delle cose oltre ad una naturale gratificazione.

E parliamo di Acciaio, che qui è qualcuno e ha due palle così! :-)

hot.chicken.soup

unread,
Aug 7, 2005, 8:20:24 AM8/7/05
to

"Kripton" <issi...@supereva.com> ha scritto nel messaggio
news:tQ0Je.7021$F23....@twister2.libero.it...

> ecco magari non sono stato bravo, non son riuscito a farmi
> capire, ma a me questo racconto, per come è stato scritto, è
> piaciuto assai.

No, no, si era capito perfettamente.
Erano le varie osservazioni sull'ambientazione che mi lasciavano un po'
perplessa: sarà che in realtà non ne ho letti poi così tanti, di racconti
sull'autobus...anzi, da quando posto ne è uscito solo uno (anche in quel
caso scritto da una donna, e la cui ambientazione era stata commentata
negativamente da uomini).
Niente, semplicemente mi chiedo se *questa* ambientazione non sia
particolarmente irritante, per qualche motivo a me ignoto. Boh.

hot c.soup

kamicina

unread,
Aug 7, 2005, 1:50:41 PM8/7/05
to
uno nero ha scritto:

>
> Eh no, kamicina cara.
> Non prendere subito brutti vizi.
>
> ISR è bello non solo perché vi si possono leggere racconti arrapanti e/o ben
> scritti, ma anche, o soprattutto, perché è un divertente ed interessante
> luogo di discussione.
> Tant'è che tu hai dichiarato di gradire i commenti. Con ciò invitando a
> farli.
>
> Ora, chi commenta lo fa perché gli fa piacere farlo, daccordo, ma il farlo
> comporta anche un qualche impegno, un minimo di sforzo, specie se non si
> limita a scrivere frasi tipo:
> - Ottimo esordio, scrivi ancora
> - Mi è piaciuto molto
>
> E via così
>
> Allora, una rispostina, anche striminzita, un ringraziamento personalizzato
> a chi ha gradito, due righe di replica a chi ha cercato di articolare
> qualcosa, di capire qualcosa, non sarebbero state male.
>
> Forse sarebbero state anche gradite.
>

Hai ragione. Ammetto di essere un'esordiente totale. Pensavo, retaggio
forse di quando a scuola mi dicevano che era maleducazione saltare
sempre su a dir qualcosa :), che rispondendo individualmente a tutti
avrei intasato il thread... ;) Peraltro ho visto che molti hanno
gradito e apprezzato il racconto per quello che era, una storia
semplice che regge grazie all'ironia della protagonista, e se ci fosse
stato qualcosa da chiarire circa le intenzioni o lo svolgimento di un
qualche passaggio, non avrei mancato di intervenire.
Terrò a mente il tuo consiglio, anche perchè riconosco che sembra
quasi un necrologio la formula del dire "... nell'impossibilità di
farlo personalmente, desidero ringraziare tutti..." :)))
Devi scusarmi, ma è stata solo una forma di timidezza, che sempre mi
coglie quando qualcuno esprime apprezzamento verso qualcosa di mio. Non
era nelle mie intenzioni sminuire l'impegno di nessuno, anzi, il fatto
che in tanti abbiano letto e commentato, in bene o in male, mi ha
commosso fin nel profondo. Giuro. Ti ringrazio e ti prometto che in
futuro non mi schermirò più così ... :)

hot.chicken.soup

unread,
Aug 7, 2005, 5:03:34 PM8/7/05
to

"kamicina" <kami...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:1123437041.1...@g47g2000cwa.googlegroups.com...
> uno nero ha scritto:

> Devi scusarmi, ma č stata solo una forma di timidezza, che sempre mi


> coglie quando qualcuno esprime apprezzamento verso qualcosa di mio.

Hai ragione, rispondere ai complimenti puņ essere imbarazzante, lo capisco
benissimo, non sempre si ha qualcosa da dire di originale, e non č piacevole
ripetersi. Inoltre, checchč ne dica il nostro brontolone per antonomasia -
che al mio esordio nel NG mi ha nientepopņdimenochč fatto cambiare il
nickname, e ora - non pago - mi chiama pure "zuppetta" - ritengo che uno
degli aspetti un po' faticosi di questo - per altri versi affascinante - ng,
sia proprio quello del dovere aderire a una specifica irstiquette. E' chiaro
che ricevere commenti č piacevole, ed č piacevole veder ripagato il proprio
sforzo commentifero con commenti altrettanto sagaci: detto questo lascerei
veramente spazio a un minimo di libertą. A volte - per dirti quanto questa
isrtiquette sia feroce, mi entusiasmo per un racconto, la mia sagacia č a
zero, il mio cervello un putrido ammasso di inutile e gelatinosa materia
grigia , ma piuttosto che commentare banalmente (come amerei fare)
"Bellissimo!" o "Bravo" (commenti a quanto pare assai malvisti, considerati
un non plus ultra di vile e peccaminosa accidia, chissą poi perchč)
preferisco fare il pesce in barile e star zitta, finendo magari con
l'offendere chi forse un commento se l'aspettava.
In breve, libertą, kamicina!
Uno Nero č una specie sacerdote del rito di iniziazione di questo NG,
assolutamente fondamentale e prezioso, ma va preso con le molle.

hot c.soup

kamicina

unread,
Aug 7, 2005, 5:24:27 PM8/7/05
to
Grazie e laddove, per ingenuitŕ, dovessi infrangere altre regole non
scritte della isrtiquette fatemelo presente, che ci lavorerň sopra,
perchč per me č un vero onore essere accolta in questo conSesso di
autori sě validi... :)
(davvero, eh!)
baci k.

Kripton

unread,
Aug 7, 2005, 7:40:58 PM8/7/05
to

"kamicina"

conSesso di
| autori sě validi... :)


bhe qua, con questa 'rrufianata, ti sei salvata pelo pelo
prima del linciaggio :P

giulia

unread,
Aug 8, 2005, 1:21:40 AM8/8/05
to
On Sun, 7 Aug 2005 23:03:34 +0200, "hot.chicken.soup"
<hot.chic...@fastwebnet.it> wrote:

| ma piuttosto che commentare banalmente (come amerei fare)
>"Bellissimo!" o "Bravo" (commenti a quanto pare assai malvisti, considerati

>un non plus ultra di vile e peccaminosa accidia, chissà poi perchè)

>preferisco fare il pesce in barile e star zitta,

anche in questo caso pero- vale quello che hai detto poco sotto pero...
liberta! e- vero che qualcuno critica il commento lapidario, ma io ad es
non sono d-accordo. ho sempre risposto con un brava, molto carino quando
non avevo altro nella testa.

|finendo magari con
>l'offendere chi forse un commento se l'aspettava.

>In breve, libertà, kamicina!

appunto. faccina. che oggi la tastiera si e- ribellta e- non ha piu- le
cose al loro posto. bah.

Outspan

unread,
Aug 8, 2005, 5:25:17 AM8/8/05
to
....al che kamicina <kami...@yahoo.it> scese dalla sua biga alata e così
parlò:

> Peraltro ho visto che molti hanno
> gradito e apprezzato il racconto per quello che era, una storia
> semplice che regge grazie all'ironia della protagonista, e se ci fosse
> stato qualcosa da chiarire circa le intenzioni o lo svolgimento di un
> qualche passaggio, non avrei mancato di intervenire.

Nè io, parlando a titolo personale, avrei mancato di chiedere. Il fatto è
che a volte mi capitano sotto gli occhi dei racconti come il tuo, di
quelli da prendere alla leggera, come tu stessa hai scritto qui sopra, e
così mi vengono fuori dei commenti magari un po' stupidi, ma che sempre
commenti sono. In fondo, il fatto che non ci sia nulla da aggiungere
dovrebbe essere già di per sé una bella cosa, no? ;)

--
Outspan, che sarei io.

Arma virumque canò... e poi boh
http://scriverefantascienza.blogspot.com/

uno nero

unread,
Aug 8, 2005, 2:17:57 PM8/8/05
to
Il 07 Ago 2005, 23:03, "hot.chicken.soup" <hot.chic...@fastwebnet.it>
ha scritto:

> Hai ragione, rispondere ai complimenti può essere imbarazzante, lo capisco
> benissimo, non sempre si ha qualcosa da dire di originale, e non è
piacevole
> ripetersi.

Cara Mrs. Soup, è sempre un grande piacere incontrarla.
Lei, donna è, è ben cosciente del debole che nutro nei suoi confronti e, di
conseguenza, come ben volentieri accetti da lei tanto il brontolone quanto
l'antonomasia, ma, mi permetta, il sacerdote proprio no. E' una figura che
male mi si adatta, non sento mia, preferisco di gran lunga quella che, non è
molto, mi ha assegnato il teron d'ingegno e, cioè, quella del gregario del
capo, la giulia.

Ecco, questo mi sento, il portaborracce o il faticatore che riporta sotto il
gruppo di voi scrittori veri. Magari, se proprio mi è consentito sperarlo,
un gregario di qualità al quale viene concesso, ogni tanto, di andare in
fuga per tentare di inserire una vittoria nello scarno palmares e poterlo
raccontare, un giorno, ai nipoti.

Ma non è di questo che stiamo parlando, vero?
Stiamo parlando di irstiquette, altro suo delizioso conio, e di libertà,
tema a lei, a tutti noi, quanto mai caro. Ed irstiquette e libertà sono da
vedersi in funzione dei commenti ai racconti e delle risposte a questi
commenti.

Ecco, se mi è permesso esprimere il mio parere, così come sono convinto che,
è ovvio, ogni componente di un'aggregazione tenda ad avere consuetudini
comportamentali affini a quelle degli altri componenti l'aggregazione o, per
lo meno, compatibili con queste, non credo esista una vera e propria
etiquette in fatto di commenti e risposte. Credo esista, piuttosto, un
sistema di comunicazione del proprio interesse a stabilire relazioni con gli
altri frequentatori del niusgruppo ISR.

Mi spiego con un paio di esempi.

Se noto che un autore/rice, magari anche bravo/a, non commenta mai, dico
mai, un racconto di un altro, ne deduco che a questi poco interessino i
commenti e, di conseguenza, rapportarsi con gli altri, con me. Il risultato
sarà, quindi, che io diraderò i miei commenti fino ad evitarli totalmente e,
forse, a leggere meno i racconti, pure belli, di quell'autore/rice.

Altrettanto per le risposte ai commenti.
Se un autore/rice che ho commentato non risponde nemmeno con un cenno al mio
commento, ne deduco che, per affari suoi non ha gradito quel particolare
commento, ma se non risponde a nessuno e costantemente si comporta in questo
modo, presumo che non abbia piacere o interesse ad essere commentato/a.
Inevitabilmente cesserò di commentarlo/a.

Nel fare questo, secondo me, non c'è una regola, il buon senso ed il buon
gusto sono più che sufficienti in persone civili ed educate.
Posso fare un esempio?
Prendiamo il caso di R. B., nota, apprezzata ed amata autrice. Si può dire
che R. B. non commenti i racconti altrui? O non risponda ai commenti dei
suoi racconti? O che sia parca nel primo caso o nel secondo? Certo che no.
R. B. è una splendida ed appassionata commentatrice, ed arguta e generosa in
ciò e attenta e gentile sempre nelle risposte ai commenti dei suoi racconti.
Ma nel caso del suo ultimo, indubbiamente particolare racconto, R. B. per
motivi, a mio avviso, comprensibilissimi, ha risposto con un ringraziamento
generale simile a quello usato da kamicina e argomento di questi ultimi
post.
Cambia, con ciò, il giudizio su R. B.? Certo che no. Al suo prossimo
racconto, c'è da scommetterci, il solito gran numero di errebiani
interverrà.
Ma se R. B. continuasse, sempre per motivi suoi, a non rispondere o a farlo
in modo anonimo, sono sicuro che, un po' alla volta vedrà assottigliarsi il
nutrito gruppo dei suoi sinceri ed appassionati fan.

Diverso, a mio avviso, Mrs. Soup, è il caso della sua fatica a commentare.

Penso anch'io che poche altre cose come il commento possano essere libere.
Ognuno deve essere libero di commentare o meno e, nel farlo, deve poterlo
fare come meglio si sente.
Il commento deve essere un piacere, non un dovere. E se non è libero, che
piacere è?

Poi ci sono, se sono sentiti, gli "obblighi" di relazione. Più si ha
relazione con qualcuno all'interno del niusgruppo, più ci si sente in
obbligo di commentarlo.
Viceversa, più uno sente di avere una relazione "forte" con qualcuno, più
attende da questi un commento.

Io stesso, mi vergogno a dirlo ma mi sento in obbligo di farlo, ho
addirittura sollecitato il commento di qualche "amico" finendo, poi,
giustamente "mincionato" (deriso, sfottuto) da questi per la mia richiesta.

A differenza di lei, Mrs. Soup, se mi è permesso, io penso,
lapalissianamente, invece che, se un commento articolato ed approfondito è
migliore di un: "Molto piaciuto" , altra sua graziosa invenzione, un "Molto
piaciuto" è senz'altro molto migliore che un niente. Almeno fa capire che lo
si è letto ed apprezzato. Così come, anche, un "Non mi è molto piaciuto", a
mio avviso, è meglio che niente. E', comunque, un segno ed un'indicazione.

Ecco, questo ho cercato di spiegare all'ottima kamicina che, lurkatrice per
due anni, qualcosa, però doveva avere assorbito e che, in totale libertà si
è comportata come meglio ha creduto ed in totale libertà continuerà a
comportarsi.

Come, presumo, farà lei, Mrs. Soup e come farà ciascuno di noi.

Con lei, inoltre, mi scuso per la noiosa e pedante argomentazione sperando
con ciò, con le scuse, di evitare di incorrere nei suoi terrificanti strali
poiché ancora mi bruciano parti del corpo che mi sono, tuttora, care.

Con immutate stima ed affetto.

Suo
uno nero

eyo

unread,
Aug 8, 2005, 2:36:20 PM8/8/05
to

"uno nero"

> Cara Mrs. Soup, [cut]

Cioč Zuppetta : D


--
ciao,
e.

eyo

unread,
Aug 8, 2005, 2:56:24 PM8/8/05
to

"kamicina"

> Luglio, caldo, afa, autobus, centro città.

[cut]

Moolto interessante, davvero carino, sorbole:) Non so se sia una location
abusata, in fondo l'autobus c'è chi lo prende tutti i giorni. Strano, però:
effettivamente tutte 'ste storie di palpeggiamenti e vulvofantasie su mezzi
pubblici avvengono sugli autobus, e non, poniamo, in metrò. Sì, il metrò di
questi tempi non è un luogo di cui si possa parlare con molta serenità,
d'accordo, ma nemmeno in passato mi pare sia mai stato così... Misteri
dell'erotismo, effetto della luce e dell'aria aperta, forse. Chissà.

E' un bel racconto, con un ottimo ritmo, che scivola in una dimensione
surreale con una transizione impercettibile, e questo è imho il suo miglior
pregio.

--
A rileggerti:)
e.

hot.chicken.soup

unread,
Aug 8, 2005, 4:07:03 PM8/8/05
to

"uno nero" <uno_...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:81Z211Z224Z211Y...@usenet.libero.it...

> Il 07 Ago 2005, 23:03, "hot.chicken.soup"
> <hot.chic...@fastwebnet.it>
> ha scritto:

> Se noto che un autore/rice, magari anche bravo/a, non commenta mai, dico


> mai, un racconto di un altro, ne deduco che a questi poco interessino i
> commenti e, di conseguenza, rapportarsi con gli altri, con me. Il
> risultato
> sarà, quindi, che io diraderò i miei commenti fino ad evitarli totalmente
> e,
> forse, a leggere meno i racconti, pure belli, di quell'autore/rice.

Ecco, quello che hai appena illustrato è proprio l'aspetto che mi va in
uggia.
Il senso di "dovere" , questa sorta di tacito baratto, IMO spegne l'energia
commentifera: lui/lei mi commenta sempre, lo/la devo commentare. Così -
trovo - si rischia di trovarsi in una specie di loop in cui ogni commento
deve essere sempre più pensato, elaborato, positivo, entusiasta, valicando
volta per volta i confini , in una escalation di enfasi che ha come unica
pietra di paragone i titoli dei tabloid.
Quello che sarebbe un divertimento diventa un obbligo di cortesia. Una
palla.
A me da gusto commentare non necessariamente i racconti di chi mi commenta,
o di chi mi è simpatico, e neppure quelli che mi sono piaciuti
particolarmente, quanto quelli in cui vedo delle potenzialità e che hanno -
a mio avviso - delle falle: che mi paiono migliorabili, insomma. E non mi
frega poi tanto che risponda il commentato, mi diverte invece quando un
commento genera discussioni su intrecci, strutture narrative, lessico,
psicologia dei personaggi, e via dicendo.
Un po' è inevitabile, lo sappiamo: i commenti sono vero e proprio miele, per
chi ha scritto, ma il rischio è di alimentare il meccanismo che porta a
commentare *proprio* per fare il pieno di commenti, in un trionfo di
melassa.

tua zuppetta

kamicina

unread,
Aug 8, 2005, 8:03:55 PM8/8/05
to
assolutamente sě. Peraltro anche quando faccio leggere di persona cose
mie ad amici/amichette/morosi o presunti tali, molto spesso quello che
ne ottengo č un: "bello! mi č piaciuto! fammene leggere ancora!" e la
cosa mi manda in visibilio :)

kamicina

unread,
Aug 8, 2005, 8:07:29 PM8/8/05
to
la scelta dell'autobus è stata dettata in primo luogo da uno spunto
autobiografico, ossia un breve episodio di molestia, che mi ha lasciato
addosso un po' di paura ma che mi anche scatenato la fantasia "...e se
quel giorno mi fossi fermata, anzichè scendere di corsa??". Tram e
metrò sono mezzi di cui non ho bagagli di ricordi, nè esperienze
considerevoli, dato che a Bologna... non ci sono! e mi son detta: per
cominciare, parlare di qualcosa che si conosce bene... :)
grazie e a presto

kamicina

unread,
Aug 8, 2005, 8:16:13 PM8/8/05
to
sě, l'ottima kamicina ha apprezzato, negli anni, sia i racconti che
gli arguti commenti, e voleva tanto partecipare in passato ma non si
sentiva abbastanza autorevole per farlo... mi sto impegnando a
combattere questa naturale ritrosia del "no, i riflettori su di me no"
perchč l'ultima cosa che vorrei č che fosse scambiata per snobismo o
mancanza di interesse.
Con pieno rispetto e piacere
k

kamicina

unread,
Aug 8, 2005, 8:48:02 PM8/8/05
to
e avendo come al solito cannato qualcosa, non ho risposto singolarmente
per autore, ma ho risposto in generale, cosě sembro ancor di piů una
che parla a vanvera... :)
nell'ordine, i miei ultimi commenti erano
1. in risposta ad Outspan
2. in risposta ad eyo
3. sulla discussione commento sě commento no.
Sorry!

giulia

unread,
Aug 9, 2005, 2:04:30 AM8/9/05
to
On 8 Aug 2005 17:48:02 -0700, "kamicina" <kami...@yahoo.it> wrote:

>e avendo come al solito cannato qualcosa, non ho risposto singolarmente
>per autore, ma ho risposto in generale, cosě sembro ancor di piů una
>che parla a vanvera... :)


il problema e' di google: per rispondere vai su "mostra opzioni" del
messaggio e poi su "rispondi". in questo modo google riporta l'intero
messaggio, che taglierai a tuo piacere, e soprattutto la riga di
intestazione con l'autore al quale stai ripondendo "giulia ha scritto".

ciao

giulia

unread,
Aug 9, 2005, 2:09:42 AM8/9/05
to
On Tue, 09 Aug 2005 08:04:30 +0200, giulia <giuli...@softhome.net>
wrote:


>il problema e' di google:

dimeticavo, se leggi la FAQ "4 cose" postata qualche giorno fa' troverai
qualche spiegazione sul modo + corretto di rispondere ai post.

Outspan

unread,
Aug 9, 2005, 4:46:28 AM8/9/05
to
....al che giulia <giuli...@softhome.net> scese dalla sua biga alata e
così parlò:

> dimeticavo, se leggi la FAQ "4 cose" postata qualche giorno fa' troverai


> qualche spiegazione sul modo + corretto di rispondere ai post.

A proposito, giulia, ma perché se rispondo a un messaggio su irs nelle
righe di intestazione mi saltano fuori quattro puntini invece di tre? Mi
succede solo su questo ng... mumble, mumble... :| c'entra per caso il
robocoso? :)

wings

unread,
Aug 9, 2005, 4:49:38 AM8/9/05
to
"kamicina" ha scritto nel messaggio

> ... il mio primo racconto...
>

> Luglio, caldo, afa, autobus, centro città.
>

> E giù a ridere. Il vento in corsa mi asciuga con voluttà tra le
> gambe. E io, non sono mai stata così bene. Mai mai mai.

-----------------------------
Complimenti tanti, kamicina, anche se in ritardo :-) Il tuo racconto mi era
sfuggito e l'ho visto solo ora...mi è piaciuto soprattutto come sei
riuscita, con tempi narrativi ben azzeccati e un ritmo espositivo
punteggiato da belle invenzioni e sorprese, a rendere credibile una storia
che in teoria potrebbe sembrare, non dico impossibile, ma alquanto
improbabile. E invece risulta alla fine molto avvincente e coinvolgente.
Brava, a rileggerti presto :-)
Ciao
Wiiiiiiings

pisty

unread,
Aug 17, 2005, 10:01:11 AM8/17/05
to
Un bel racconto, da leggersi tutto d'un fiato...
Unica cosa che stona, il comportamento dei 5 adolescenti...troppo "uniforme"
per essere credibile...
Io personalmente, trovandomi in una situazione simile assieme a 4 amici, non
sarei mai riuscito a spararmi una sana "pugnetta"...magari fossi stato da
solo su quell'autobus...forse si!

CMQ era un dettaglio ;)

complimenti...

kamicina

unread,
Aug 17, 2005, 1:01:12 PM8/17/05
to

Giustamente...

> Unica cosa che stona, il comportamento dei 5 adolescenti...troppo "uniforme"
> per essere credibile...


Ehhehee, il racconto era scritto con un taglio volutamente surreale.
Una specie di ode utopica alla masturbazione collettiva :)
Contenta che ti sia piaciuto
k

Paolo

unread,
Aug 18, 2005, 9:59:06 AM8/18/05
to
Il tuo racconto è fantastico!!! Mi piace come scrivi e non sei
affatto prolissa, anzi sono proprio i dettagli sui pensieri e
sulle emozioni e l'attenzione per quello che c'è intorno che
rendono il racconto stupendo ed eccitantissimo. Sono in ufficio
e dopo averlo letto non capisco più niente!!! Anche io mi
diletto a scrivere racconti erotici e mi piacerebbe davvero fare
quattro chiacchere con te sull'argomento.
Se vuoi puoi contattarmi al mio indirizzo e-mail:
paul...@virgilio.it
Spero proprio di leggerti presto.
Ciao.
Paolo
--
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