Il 18/07/16 20:55, *GB* ha scritto:
> ... Quella parola si legge "ilàre" (relativa all'ilo)
Correttissima, la risposta di *GB*
> Significa che c'è una congestione vascolare (dei vasi sanguigni) nella
> zona dell'ilo polmonare, che è quella dove avvengono gli scambi ematici
> (del sangue) tra cuore destro e polmoni. I vasi sanguigni locali sono
> congestionati e il flusso ematico rallenta.
Anche questa è un'interpretazione corretta.
Per completezza, aggiungerei, che la dizione "congestione vascolare
ilare" è un elemento descrittivo invalso (o piuttosto, assolutamente
radicato) nel gergo radiologico.
Aggiungerei - battendomi il petto e cospargendomi il capo di cenere :) -
che non andrebbe adoperata "tout court", perchè elemento per lo più
soggettivo e generico.
Talora, anche fuorviante.
Il giovane, ad esempio, ha per la sua costituzione degli ili più
ingranditi e congesti, ma ciò non è per nulla patologico, nè deve essere
segnalato come tale (ma bisogna vedere caso per caso).
Purtroppo al Medico Radiologo, mancano spesso le informazioni cliniche
di base per poter interpretare tutti gli elementi del radiogramma.
Questa non è ovviamente una giustificazione dietro cui la mia categoria
possa nascondersi.
In altri termini: la storia clinica del paziente va raccolta! La
documentazione precedente, esibita, richiesta e pretesa!
Lascio ai miei lettori la triste visione della realtà: i ritmi di lavoro
non ci consentono che una fugace occhiata alla correttezza tecnica
dell'esame (eseguito, in questo caso, da un infermiere specializzato e
dotato di laurea breve, il TSRM, cui è comunque inibita ogni
responsabiltà sulla diagnosi).
Nel frattempo, il Medico Radiologo è impegnato in una miriade di altre
attività.
*Personalmente*, come primario, ho stabilito che venga effettuata, da
parte del tecnico, una breve "schedatura anamnestica" del paziente.
Ma ogni realtà è un mondo a sè.
Rornando alla nostra "congestione", la gamma delle interpretazioni
clinche può andare da un: "niente, va tutto bene", a una
broncopenumopatia cronica ostruttiva, ad una generica sofferenza
interstiziale, fino a un sovraccarico del circolo arterioso polmonare
nelle broncopneumopatie gravi.
Poi c'è tutto il capitolo delle congestioni venose, da stasi, dovute ad
un'insufficienza delle sezioni di sinistra del cuore.
Insomma, sull'argomento sono stati scritti interi trattati e anche per i
Radiologi più esperti è spesso dificile destreggiarsi.
> Che conseguenze ciò possa
> avere, lo devi chiedere al tuo medico.
Anche qui (su molti medici di base, cioè) si potrebbero scrivere
trattati ... si, "Cinquanta sfumature di nero" :D , però bisogna
mettersi anche nei loro panni. La Medicina è un'Arte di sempre più
difficile esercizio.
"Non saparate sul pianista!".
Il rischio è che tra un po' di pianisti, non ce ne siano proprio.
> Bye,
>
> *GB*
Ti ringrazio, vecchio amico *GB* ! :) Hai risposto molto bene e sarebbe
stato un mio compito (ma ero via).
--
Mimmo
Medico Radiologo (stanco).