> volevo sapere se esistono prodotti naturali che abbiano efficacia sicura e
> dimostrata come antiinfiammatori antidolorifici
Si', secca e trita nel mortaio la corteccia del salice piangente.
ciao!
>> volevo sapere se esistono prodotti naturali che abbiano efficacia sicura e
>> dimostrata come antiinfiammatori antidolorifici
>Si', secca e trita nel mortaio la corteccia del salice piangente.
Ma la "magia" più grande la vedrai a distanza: un'ulcera tutta
"naturale"! :-p
Per qualcuno sarà uno shock, ma...
Simone
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"Ho davvero dei poteri ? Non lo so...l'ultima volta ho provato a
moltiplicare 5 pani e 2 pesci. Mi risulta 9,3 periodico."
RatMan (http://snipurl.com/ayw5)
>> volevo sapere se esistono prodotti naturali che abbiano efficacia sicura e
>> dimostrata come antiinfiammatori antidolorifici
>
>Si', secca e trita nel mortaio la corteccia del salice piangente.
Peccato che sia molto meno efficace dell'aspirina e infinitamente piu'
tossica :-)
--
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> volevo sapere se esistono prodotti naturali che abbiano efficacia
> sicura e dimostrata come antiinfiammatori antidolorifici
L'acido spireico contenuto nella corteccia del salice Spiraea ulmaria è un
antipiretico, antiinfiammatorio e antidolorifico noto fin dai tempi di
Ippocrate, che ne prescriveva l'impiego per lenire i dolori del parto e
per curare le malattie da raffreddamento. Questo in base alla convinzione
che, crescendo il salice in zone umide e fresche, i suoi estratti erano
destinati a placare l'infiammazione e la febbre: l'efficacia come
antidolorifico scaturì invece dalla osservazione empirica.
Purtroppo per tutti i secoli trascorsi dall'epoca della Grecia classica
sino alla fine del 1800, un cospicuo numero di persone che utilizzarono
decotti di corteccia di salice o altri preparati a base del medesimo
principio morirono fra atroci dolori e micidiali scariche diarroiche di
feci nere come la pece, semiliquide e maleodoranti. E molti di più non
morirono ma patirono pene inenarrabili per la comparsa di dolori
addominali alti molto violenti. Altrettanti pazienti però si giovarono
delle indubbie proprietà medicamentose della corteccia di salice, che
conobbe una spettacolare diffusione ai primi dell'800 quando l'embargo
posto da Napoleone alle importazioni dal Sudamerica fece crollare
l'importazione della china dal Perù. La corteccia di china veniva
utilizzata come farmaco contro la malaria, e sebbene la corteccia di
salice non guarisse dalla malaria le sue capacità febbrifughe e
antidolorifiche erano ben note, e l'occasione lo rese un rimedio molto
diffuso e comune.
Oltre alle sue capacità curative, che lo rendevano indicato nella terapia
della gotta, del reumatismo acuto e delle artriti croniche, si fecero però
evidenti i gravi effetti avversi, che in un certo numero di pazienti si
esplicavano con gravi lesioni allo stomaco che andavano da gastriti
emorragiche a ulcere perforanti che potevano condurre anche alla morte.
Inoltre il prodotto naturale aveva un sapore sgradevolissimo.
Molti studiarono, perciò, per trovare il modo di rendere l'impiego della
corteccia del salice meno sgradevole e pericolosa. L'impresa arrise al
chimico tedesco Felix Hoffmann, dipendente della Farbenfabrik di F. Bayer
& C. , che cercando di trovare un rimedio efficace e meglio tollerato del
principio attivo della corteccia di salice per suo padre, malato di
reumatismi, trovò che legando una molecola di acetile all'acido spireico
(o salicilico) contenuto nella corteccia del salice si produceva un
rimedio altrettando efficace, ma meno sgradevole e pericoloso per lo stomaco.
Era nato l'acido acetilsalicilico, che la Bayer mise in commercio con un
nome composto: "A" come "acetil" e "spirin" come acido spireico, analogo
dell'acido salicilico. "Aspirin", in Italia "Aspirina", il secondo
prodotto più venduto al mondo in tutti i tempi dopo la Coca Cola.
Nota Bene. L'efficacia del decotto della corteccia di salice e della
aspirina non è dovuta alla magia, ma ad un preciso meccanismo biochimico,
ovvero la inibizione della produzione di una classe di sostanze, le
prostaglandine, che sono coinvolte nei processi infiammatori, febbrili, e
della aggregazione delle piastrine nel sangue. Questo rende conto e
ragione degli effetti di queste sostanze: antipiretici, antiinfiammatori,
antidolorifici e antiaggreganti. Per la verità i biochimici hanno trovato
molte altre sostanze che agiscono nello stesso identico modo, ovvero
bloccando un certo enzima responsabile della sintesi delle prostaglandine.
Tutte queste altre sostanze sono efficaci almeno come il decotto di
corteccia di salice o l'aspirina, ma sono in genere molto meno pericolose
e più maneggevoli. Hanno nomi strani (nimesulide, ibuprofene e così via)
ma appartengono tutte alla grande famiglia dei FANS, ovvero Farmaci
Antiinfiammatori Non Steroidei.
Per la verità anche il capostipite dei farmaci antiinfiammatori steroidei
(l'altra grande famiglia di antiinfiammatori), il cortisone, è una
sostanza naturalissima, prodotta normalmente dalle ghiandole surrenali del
nostro corpo in moltissime situazioni, comprese quelle nelle quali è
necessario attivare un effetto antiinfiammatorio.
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>> volevo sapere se esistono prodotti naturali che abbiano efficacia
>> sicura e dimostrata come antiinfiammatori antidolorifici
>L'acido spireico contenuto nella corteccia del salice Spiraea
Post interessante: aggiungo la traduzione (pur con dei limiti: eventuali
aiuti/correzioni sono ben accetti) di una pagina segnalata tempo fa sul
newsgroup riguardante una delle leggende che circolano sull' Aspirina
(l'associazione con Coca Cola), con tanto di interpretazione
"sociologica".
Simone
Traduzione di http://www.snopes.com/cokelore/aspirin.asp
Affermazione: Coca Cola ed aspirina fanno sballare
Veridicità: Falso
Origini: Circolano diverse dicerie circa l'effetto dell'assunzione di
Coca Cola ed aspirina insieme. Le più comuni sono le seguenti
(particolarmente frequenti le prime due):
- effetto afrodisiaco
- fa sballare alla grande
- può determinare una morte istantanea
- cura il mal di testa
L'accoppiata segnalata è sempre stata quella (Coca Cola + Aspirina):
niente altre brevande o analgesici.
Queste credenze sono circolate per decenni, in genere apprese al liceo.
Di solito, lo studente viene a conoscenza soltanto di una delle versioni
della storia, ignaro degli altri presunti effetti che si raccontano
altrove.
In alcune zone degli Stati Uniti le ragazze avevano l'abitudine di
tenere d'occhio la propria Coca Cola, per paura che qualche aspirante
playboy vi facesse cadere un'aspirina per renderle più disponibili.
Altrove, i ragazzi assumevano l'accoppiata per sballare.
Una probabile origine della credenza dei succitati effetti risale ai
primi anni '30. Un medico dell'Illinois scrisse nel "Journal of the
American Medical Association" di fare attenzione ai teenager che si
creavano tale bevanda intossicante con effetti collaterali pari a quelli
della dipendenza da farmaci. Il suo appello, senza alcuna base
scientifica, venne ignorato per lungo tempo.
Gli anni della adolescenza rappresentano un periodo di sperimentazione
ed iniziazione nel mondo degli adulti, costituendo un ponte tra
fanciullezza e maturità. Due cose che possono fare solo gli adulti sono
rapppresentante dal bere ed avere esperienze sessuali. NOn meraviglia
quindi il fatto che gran parte dei "segreti" scambiati tra teenager
riguardino proprio questi ambiti. Per i ragazzini ogni cosa rappresenta
un mistero, risultando perciò particolarmente recettivi verso qualsiasi
cosa appaia tale.
Gli adolescenti hanno ancora una piede nella fanciullezza, epoca di
poche responsabilità. Le azioni non vengono perciò giudicate in base
alle possibili conseguenze, soprattutto a lungo termine. Possono perciò
essere affascinati dall'idea di combinare due composti "comuni" per
ottenere uno sballo che farà provare loro nuove sensazioni. Poco importa
che ci si possa procurare con relativa facilità droghe o alcolici, il
fascino di questa credenza è il senso di porsi al di fuori dello
"stanadrd" e non la volontà di sballare in sè. (qui non sono riuscito a
tradurre la frase : "it's the sense of putting one over on the system
and not the hoped-for high itself that lies at the heart of this
belief's attractiveness" ).
Un altra leggenda diffusa nell'ambito dello sballo è quella per cui bere
una birra con una cannuccia faccia perdere l'uso delle gambe. La cosa
non ha alcun fondamento, però gli effetti psicosomatici sono talora
sorprendenti.
La credenza che la combinazione Coca/Aspirina funga da afrodisiaco trae
origine dalla forte necessità dell'adolescente di disporre di un metodo
per far provare alla persona oggetto del suo desiderio le proprie stesse
sensazioni. L'adolescenza non è solo il periodo in cui si risvegliano le
pulsioni erotiche, ma anche quello in cui occorre imparare ad affrontare
i rifiuti. E' naturale che si ricerchi una sostanza magica per
scongiurare possibili rifiuti, e quale migliore mistura di quella
formata dalla bevanda più diffusa in America unita ad un antidolorifico
?
Sono molto meno diffuse le credenze secondo cui tale combinazione possa
risultare mortale o far passare i postumi di una sbornia. La prima si
spiega col fatto che gli adolescenti immaginano pericoli nascosti nelle
cose più strane, soprattutto in quelle più innocue. Forse l'idea che la
combinazione di due sostanze innocue possa risultare in una miscela
mortale fa parte di un modo di concepire il mondo degli adulti come un
posto spaventoso e pieno di pericoli. Il fatto di inventarsi pericoli
senza riconoscere quelli veri fa parte della natura "romantica" dei
teenager - è più eccitante immaginarsi di essere inseguiti da Godzilla
piuttosto che interpretare il significato di una moto in base alle
statistiche sugli incidenti.
Infine, riguardo l'effetto anti-sbornia, c'è un qualche frammento di
verità: anche se non viene accelerato il processo di metabolizzazione
dell'alcol, questa mistura però reidrata il corpo disidratato dall'alcol
e l'aspirina riduce l'inevitabile mal di testa. Inoltre, la caffeina
contribuisce ad aumentare l'effetto analgesico dell'aspirina.
Barbara Mikkelson "La Coca Cola ridà vita anche alla fine dei party"
Nota: La credenza che la combinazione di Coca Cola ed Aspirina sia
tossica si ritrova (o addirittura "nasce" ? Dipende da come si traduce
"comes up") nel 1978 con il film "Grease"
(ultimo aggiornamento della pagina originale: 27 Agosto 1999)
Mi pare che ripeta più o meno la stessa cosa, azzardo una traduzione a
capocchia... "è il senso di mettersi al di sopra del sistema, e non lo
sballo fine a se stesso che giace alla base dell'attrattiva di tale
credenza".
Messo così pare che l'abbia scritto io, ricordo solo che si trattava della
traduzione del testo originario in inglese... mi trovi perfettamente
d'accordo, ho sguazzato anche io nell'essere alternativi, nel sentirsi
"diversi", ribellandosi al mondo che non va, è un fascino giovanile e
adolescenziale, poi o ci si ingloba nel sistema o si trova un modo tutto
nuovo e personale di "stare fuori", che non passa sempre e comunque per la
protesta, di certo non passa per i vestiti, il gergo, il branco, ma passa
per una vera crescita individuale che ci fa capire di volta in volta, cosa
accettare, cosa criticare, cosa combattere... ma qui andiamo veramente
troppo OT.