Il 14/09/2016 23:08, marianna ha scritto:
> come sia possibile che la cardioaspirina possa lesionare un vaso
Direttamente non lesiona proprio niente. Pero' evita di riparare.
> se il suo scopo è solo quello di rendere più fluido il sangue, come
> dire che sangue più fluido = alta probabilità di perforare un
> vaso/arteria.
La dizione "rende il sangue fluido" e' una immagine semplificatoria a
beneficio dei pazienti che si accontentano. In realta' lo scorrimento
del sangue nel vasi (flusso, viscosita' ecc.) e' sempre e' uguale, a
prescindere dal trattamento farmacologico (antiaggreganti, Coumadin,
eparine ecc.).
Quello cambia e' il cambiamento di tipo "improvviso" del sangue in
presenza di una apertura nel vaso. In presenza del foro, il sangue viene
a contatto col collageno, che innesca una reazione biochimica che rende
la piastrine appiccose e il fibrigeno diventa da monomero a polimero
reticolato, tappando la fuoriuscita.
Senza farmaci, il cambiamento locale da liquido a solido avviene in
pochi secondi. In presenza di farmaci, il cambiamento avviene in alcune
decine di secondi. Quindi il sangue ha tempo di stravasare e tu puoi
vedere petecchie, ecchimosi, a volte ematoni.
In presenza di trombofilia, ossia alla tendenza a coagulare dove non
dovrebbe, l'allugamento di tempo e' vantaggioso perche' permette al
sistema fibrinolitico di intervenire prima che si formi il tappo dentro
il vaso (trombosi).
Se vuoi renderlo fisicamente fluido, devi fare dei salassi, togliendogli
un po' di corpuscoli.
Concludendo: il sangue fisicamente resta fluido uguale ma cambia il
TEMPO (da veloce a lento) in cui cambia stato.
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