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Calorie in 100 g di albicocca.

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edevils

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Feb 16, 2012, 4:58:38 AM2/16/12
to
28 secondo l'INRAN, l'Istituto italiano di ricerca sulla nutrizione.
48 secondo il database del Dipartimento dell'Agricoltura americano.

Chi mi spiega la differenza transatlantica?

Un'ipotesi: le nuove varietà sono più zuccherine per accontentare il
palato dei consumatori, ma il database INRAN è poco aggiornato?

*GB*

unread,
Feb 16, 2012, 6:24:58 AM2/16/12
to
"edevils" <use_reply...@devils.com> ha scritto:

> 28 secondo l'INRAN, l'Istituto italiano di ricerca sulla nutrizione.
> 48 secondo il database del Dipartimento dell'Agricoltura americano.
>
> Chi mi spiega la differenza transatlantica?

Prima di tutto, dovresti controllare a cosa si riferiscono esattamente
i tuoi dati. Infatti, secondo l'INRAN avremmo questi valori in kcal/hg:

Albicocche: 28
Albicocche sciroppate: 63
Albicocche secche: 274
Albicocche disidratate: 349

> Un'ipotesi: le nuove varietà sono più zuccherine per accontentare
> il palato dei consumatori,

Beh, anche in Italia ci sono albicocche più o meno dolci, secondo
la varietà. E' difficile trovare quelle rosse e morbide ultradolci...
di solito sono amarognole e, maturando, marciscono. Pessima qualità.

> ma il database INRAN è poco aggiornato?

Credo si riferisca alla media della frutta-spazzatura che ci propinano
in questo paese-munnezza. Le albicocche migliori forse le esportano
in Germania, dove possono farsele pagare di più. Comunque, c'è l'andazzo
commerciale che si avvale della propaganda sanitaria sulla frutta salutare
per cercare di aumentare la quantità del venduto a scapito della qualità.

Bye,

*GB*

Gabriele - Biologo Nutrizionista

unread,
Feb 16, 2012, 6:33:44 AM2/16/12
to
On Thu, 16 Feb 2012 01:58:38 -0800 (PST), edevils
<use_reply...@devils.com> wrote:
> Chi mi spiega la differenza transatlantica?

Il database inran è una media di più varietà e sono le varietà che
consumiamo in Europa.
Queste differenze comunque sono minime e ci stanno.

edevils

unread,
Feb 16, 2012, 9:29:12 AM2/16/12
to
On Feb 16, 12:33 pm, Gabriele - Biologo Nutrizionista
<f...@fakeemail.com> wrote:

> Il database inran è una media di più varietà e sono le varietà che
> consumiamo in Europa.

Sì, ma aggiornato a quale anno?
Negli USA consumano varietà più zuccherine?

> Queste differenze comunque sono minime e ci stanno.

+71% non lo chiamerei una differenza "minima", come dato :D
Poi è chiaro che se mangi un paio di albicocche, la differenza in
termini assoluti non sarà enorme.

edevils

unread,
Feb 16, 2012, 9:34:52 AM2/16/12
to
On Feb 16, 12:24 pm, "*GB*" <gb...@ymail.com> wrote:

> Prima di tutto, dovresti controllare a cosa si riferiscono esattamente
> i tuoi dati. Infatti, secondo l'INRAN avremmo questi valori in kcal/hg:
>
>   Albicocche:  28
>   Albicocche sciroppate:  63
>   Albicocche secche:  274
>   Albicocche disidratate:  349
[...]

Parliamo di albicocche fresche, non altro.
In inglese: Apricots, raw
Vedi per es. la tabellina USDA riportata su
| http://nutritiondata.self.com/facts/fruits-and-fruit-juices/1827/2

Gabriele - Biologo Nutrizionista

unread,
Feb 16, 2012, 2:47:17 PM2/16/12
to
On Thu, 16 Feb 2012 06:29:12 -0800 (PST), edevils
<use_reply...@devils.com> wrote:
> Sì, ma aggiornato a quale anno?

I dati dell'inran sono gli stessi della ieo (
http://www.ieo.it/bda2008/Informativa.aspx) e sono aggiornati al 2008
ma il database è ritoccato frequentemente.

> Negli USA consumano varietà più zuccherine?

Boh!? Potrebbero essere anche solo più mature.


> +71% non lo chiamerei una differenza "minima", come dato :D
> Poi è chiaro che se mangi un paio di albicocche, la differenza in
> termini assoluti non sarà enorme.

Appunto. A noi interessa il valore assoluto. E di certo anche qualche
varietà italiana sarà più zuccherina.
Non esageriamo con la pignoleria. In campo nutrizionale è sempre un
errore essere troppo pignoli. ;-)

edevils

unread,
Feb 17, 2012, 3:43:58 AM2/17/12
to
On 16 Feb, 20:47, Gabriele - Biologo Nutrizionista
<f...@fakeemail.com> wrote:
> On Thu, 16 Feb 2012 06:29:12 -0800 (PST), edevils
>
> <use_replyto_addr...@devils.com> wrote:
> > Sì, ma  aggiornato a quale anno?
>
> I dati dell'inran sono gli stessi della ieo (http://www.ieo.it/bda2008/Informativa.aspx)

Server Error in '/bda2008' Application

> e sono aggiornati al 2008

Ma questo è un valore generale, che probabilmente dice solo quando è
stato apportato l'ultimo aggiornamento a un qualsiasi dato nel
database. Considerando che siamo ormai nel 2012...

> ma il database è ritoccato frequentemente.

Mmmh... :)

> > Negli USA consumano varietà più zuccherine?
>
> Boh!?  Potrebbero essere anche solo più mature.

Siamo sempre nel campo delle ipotesi.

>
> > +71% non lo chiamerei una differenza "minima", come dato :D
> > Poi è chiaro che se mangi un paio di albicocche, la differenza in
> > termini assoluti non sarà enorme.
>
> Appunto. A noi interessa il valore assoluto.

Se un dato *fosse* effettivamente sballato del 71 percento, non
testimonierebbe certo sull'affidabilità della fonte, a prescindere
dagli utilizzi pratici dove la differenza può avere o non avere
rilevanza caso per caso
Comunque, un dato sballato potrebbe indurre a comportamenti errati
alcune persone. Per esempio, basandosi sul database INRAN, qualcuno
potrebbe concludere che le albicocche si possono consumare in quantità
simili alle verdure, avendo valori energetici così bassi.
Inoltre, se la differenza calorica dipende come è probabile da una
differenza nel contenuto di zuccheri, questo potrebbe interessare chi
deve fare molta attenzione agli zuccheri...


> E di certo anche qualche
> varietà italiana sarà più zuccherina.
> Non esageriamo con la pignoleria. In campo nutrizionale è sempre un
> errore essere troppo pignoli. ;-)

Ah, per me farei a meno di consultare le tabelle delle calorie,
visto che nella vita reale è praticamente impossibile fare conteggi
precisi, e anche se fosse possibile e si andasse in giro col bilancino
il solo dato calorico vorrebbe dir poco se non teniamo conto di tanti
altri fattori, per cui le sole calorie per quanto importanti possono
anche essere fuorvianti.
Ma visto che il dato calorico viene usato per stabilire cosa è "in" e
cosa è "out", quali quantità, ecc., almeno cerchiamo di avere un dato
realistico :)

*GB*

unread,
Feb 16, 2012, 9:32:03 PM2/16/12
to
"Gabriele - Biologo Nutrizionista" <fa...@fakeemail.com> ha scritto:

> Non esageriamo con la pignoleria. In campo nutrizionale è sempre
> un errore essere troppo pignoli. ;-)

Ti riporto la tabella di confronto editata per segnalare i valori dei
nutrienti che divergono troppo perché si possa parlare di pignoleria:

Alimento | Vit. A | Vit. C | Calcio | Ferro | Carboidr
----------+------------+--------+--------+---------+-------------
Arancia | 0,071-0,011| | | | 7800-11750
Banana | 0,045-0,003| 16-8,7| | 0,8-0,26| 15400-22840
Cicorino | 0,542-0,166| 46-3,7| 115-35 | 7,8-1,24| 500-2230
Rucola | 0,742-0,119| 110-15 | 309-160| 5,2-1,46|
----------+------------+--------+--------+---------+-------------

Bye,

*GB*

*GB*

unread,
Feb 17, 2012, 6:49:00 AM2/17/12
to
"edevils" <use_reply...@devils.com> ha scritto:

> Se un dato *fosse* effettivamente sballato del 71 percento, non
> testimonierebbe certo sull'affidabilità della fonte, a prescindere
> dagli utilizzi pratici dove la differenza può avere o non avere
> rilevanza caso per caso

Per esempio, se uno non vuole o non può mangiare arance, per evitare
una carenza di vit. C ( http://goo.gl/fazF4 : "Through her research,
Johnston has also found that 30 percent of the American public has
a low vitamin C status, with 17-20 percent of Americans having blood
levels of scurvy") puoi dirgli di farsi una vaschetta di rucola, ma
questo è vero solo se il contenuto di vit. C della rucola è quello
dell'INRAN (110 mg/hg) e non quello di quel sito (15 mg/hg):

Alimento | Vit. A | Vit. C | Calcio | Ferro | Carboidr
----------+------------+--------+--------+---------+-------------
Arancia | 0,071-0,011| | | | 7800-11750
Banana | 0,045-0,003| 16-8,7| | 0,8-0,26| 15400-22840
Cicorino | 0,542-0,166| 46-3,7| 115-35 | 7,8-1,24| 500-2230
Rucola | 0,742-0,119| 110-15 | 309-160| 5,2-1,46|
----------+------------+--------+--------+---------+-------------

Nota: siccome anche il ferro differisce parecchio, potrebbe darsi che
le verdure vengano stimolate a produrre vit. C in base alla quantità
di ferro che trovano nel terreno. Non dico che sia proprio così, è solo
un'idea che mi è venuta dall'osservazione della costanza del rapporto
VtC_verd / Fe_verd = 2 , dove ogni nutr_verd è a sua volta il rapporto
per quel nutriente fra il dato INRAN e quello di quel sito (v. tabella):

VtC_ci = 46/3,7 = 12 , Fe_ci = 7,8/1,24 = 6 : VtC/Fe_ci = 12/6 = 2

VtC_ru = 110/15 = 7 , Fe_ru = 5,2/1,46 = 3,5 : VtC/Fe_ru = 7/3,5 = 2

> Comunque, un dato sballato potrebbe indurre a comportamenti errati
> alcune persone. Per esempio, basandosi sul database INRAN, qualcuno
> potrebbe concludere che le albicocche si possono consumare in quantità
> simili alle verdure, avendo valori energetici così bassi.
> Inoltre, se la differenza calorica dipende come è probabile da una
> differenza nel contenuto di zuccheri, questo potrebbe interessare
> chi deve fare molta attenzione agli zuccheri...

Già. A proposito di zuccheri, siamo in attesa di sapere se intendi
commentare quell'articolo di Lustig apparso su Nature, visto che
forse nel weekend avrai il tempo di leggerlo e ragionarci sopra.

Bye,

*GB*

Max

unread,
Feb 17, 2012, 5:54:28 PM2/17/12
to
Il 17/02/12 09:43, edevils ha scritto:

> Ah, per me farei a meno di consultare le tabelle delle calorie,
> visto che nella vita reale è praticamente impossibile fare conteggi
> precisi, e anche se fosse possibile e si andasse in giro col bilancino
> il solo dato calorico vorrebbe dir poco se non teniamo conto di tanti
> altri fattori, per cui le sole calorie per quanto importanti possono
> anche essere fuorvianti.

Vuoi forse dire che le bilance conta-calorie sono inutili, pur avendo
100+ alimenti in memoria?


Max

Federico il Naturalista

unread,
Feb 18, 2012, 12:05:42 AM2/18/12
to
edevils" <use_reply...@devils.com> ha scritto nel messaggio
news:07ed173b-2abf-43cc...@k40g2000yqf.googlegroups.com...
esatto, la frutta INRAN è aggiornata agli anni 80, in USA le hanno
rimisurate da poco.
Il problema è che, in realtà, la frutta ha circa il 50% di glucidi in più di
quanto non dicano le tabelle INRAN.
INOLTRE le fibre apportano 2Kcal, zucchero e amido 3,6, nella più corretta
approssimazione di Atvater, mentre le INRAN usano ancora l'obsoleta 0 le
fibre 4 i glucidi

Federico il Naturalista

unread,
Feb 18, 2012, 12:07:13 AM2/18/12
to
"Max" <c.k...@nonprigioniero.it> ha scritto nel messaggio
news:4f3eda9c$0$1385$4faf...@reader2.news.tin.it...
questo sempre vero

Gabriele - Biologo Nutrizionista

unread,
Feb 18, 2012, 5:20:05 AM2/18/12
to
Il 17/02/2012 3.32, *GB* ha scritto:
> "Gabriele - Biologo Nutrizionista"<fa...@fakeemail.com> ha scritto:
>
>> Non esageriamo con la pignoleria. In campo nutrizionale è sempre
>> un errore essere troppo pignoli. ;-)
>
> Ti riporto la tabella di confronto editata per segnalare i valori dei
> nutrienti che divergono troppo perché si possa parlare di pignoleria:
>

>
Ti ho già risposto. Mezzo chilo + mezzo chilo + Varietà

Gabriele - Biologo Nutrizionista

unread,
Feb 18, 2012, 5:23:24 AM2/18/12
to
Il 17/02/2012 23.54, Max ha scritto:

>
> Vuoi forse dire che le bilance conta-calorie sono inutili, pur avendo
> 100+ alimenti in memoria?
>
>
> Max

si può benissimo mangiare sano senza contare le calorie, anzi sarebbe
molto meglio per non diventare ossessionti e ortoressici...

www.sapermangiare.mobi

Gabriele - Biologo Nutrizionista

unread,
Feb 18, 2012, 9:18:16 AM2/18/12
to
Il 18/02/2012 6.05, Federico il Naturalista ha scritto:

>
> esatto, la frutta INRAN è aggiornata agli anni 80, in USA le hanno
> rimisurate da poco.
> Il problema è che, in realtà, la frutta ha circa il 50% di glucidi in
> più di quanto non dicano le tabelle INRAN.

Sono discussioni di lana caprina, non ci interessa nella pratica tutto
ciò perchè la frutta (e la verdura) serve principalmente per "spostare"
l'alimentazione verso cibi vegetali, più sazianti, protettivi e poco
calorici: anche se esistessero le differenze di cui stiamo parlando,
sono sempre alimenti estremamente meno calorici e meno pericolosi di
salumi, formaggi, dolci, ecc. A noi questo interessa.

> INOLTRE le fibre apportano 2Kcal, zucchero e amido 3,6, nella più
> corretta approssimazione di Atvater, mentre le INRAN usano ancora
> l'obsoleta 0 le fibre 4 i glucidi

Anche qui, sarà pure obsoleta, ma anche considerando (esagerando) un
introito di fibre come quello consigliato di circa 30g al giorno, fanno
60Kcal (ammettendo che tutte vengano utilizzate e non è così)!! e sono
60 calorie di roba buona e protettiva. Mi par di potere dire
assolutamente trascurabili no?

Lana caprina ragazzi, lana caprina....

Federico il Naturalista

unread,
Feb 18, 2012, 12:37:28 PM2/18/12
to
"Gabriele - Biologo Nutrizionista" <gabb...@gmail.com> ha scritto nel
messaggio news:jhobv8$gkc$1...@nnrp.ngi.it...
> Il 18/02/2012 6.05, Federico il Naturalista ha scritto:
>
>
> Sono discussioni di lana caprina, non ci interessa nella pratica tutto ciň
> perchč la frutta (e la verdura) serve principalmente per "spostare"
> l'alimentazione verso cibi vegetali, piů sazianti, protettivi e poco
> calorici: anche se esistessero le differenze di cui stiamo parlando, sono
> sempre alimenti estremamente meno calorici e meno pericolosi di salumi,
> formaggi, dolci, ecc. A noi questo interessa.

lo dici tu.
Se mangi un Kg di finocchi, che hanno, oltre i glucidi "classici" quasi 6g
di fribre per etto,la differenza c'č eccome.
Se assumi 400g di carciofi ti prendi circa 25g di fibre, la differenza c'č
eccome.
Il resto č lana caprina, i numeri sono numeri.
Federico


PS: facciamo lavori simili

*GB*

unread,
Feb 18, 2012, 5:15:35 PM2/18/12
to
"Federico il Naturalista" <ioso...@tin.it> ha scritto:

> esatto, la frutta INRAN è aggiornata agli anni 80, in USA le hanno
> rimisurate da poco.

Puoi fornire un riferimento di questo che dici? Articolo di rivista,
sito web sanitario, testo in un libro (citare i dati del libro).

> Il problema è che, in realtà, la frutta ha circa il 50% di glucidi
> in più di quanto non dicano le tabelle INRAN.

Vorrei crederti, ma mi sembra che in Italia la frutta, almeno quella
venduta nei supermercati, sia divenuta meno dolce di com'era 30 anni fa.
Ma forse sono io che ricordo male.

> INOLTRE le fibre apportano 2Kcal, zucchero e amido 3,6, nella più
> corretta approssimazione di Atvater, mentre le INRAN usano ancora
> l'obsoleta 0 le fibre 4 i glucidi

Questa potrebbe essere una spiegazione per la variazione nelle calorie,
ma per il resto? Se la divergenza fra dati INRAN e dati americani fosse
dovuta solo a variazioni intercorse in questi 30 anni, cosa accidenti
ha fatto sì che il contenuto di vit. C della rucola sia crollato da
110 a 15 mg/hg e quello di ferro da 5,2 a 1,46 mg/hg? E anche quello
di vit. A: da 742 a 119 mcg/hg. O è successo qualcosa che ha fortemente
sminuito il valore nutritivo delle verdure (e quindi la validità della
dieta mediterranea), oppure davvero c'è quella differenza fra Italia e
America (quindi in America la dieta mediterranea non sarebbe valida come
da noi), oppure l'INRAN aveva pubblicato dati deliberatamente gonfiati,
apposta per spingere la dieta mediterranea. Non vedo altre possibilità.

Bye,

*GB*

SydneyBlue120d

unread,
Feb 20, 2012, 4:13:01 AM2/20/12
to
Il 16/02/2012 10:58, edevils ha scritto:
> Chi mi spiega la differenza transatlantica?

Ti segnalo questo articolo che mi pare ben fatto a tal riguardo:

http://www.cibo360.it/alimentazione/cibi/frutta/frutta_calorie.htm

--
S

*GB*

unread,
Feb 20, 2012, 5:47:41 AM2/20/12
to
"SydneyBlue120d" <sydneyb...@gmail.com> ha scritto:

>> Chi mi spiega la differenza transatlantica?
>
> Ti segnalo questo articolo che mi pare ben fatto a tal riguardo:
>
> http://www.cibo360.it/alimentazione/cibi/frutta/frutta_calorie.htm

Ma allora questo vorrebbe dire che la media della frutta venduta
in Italia è di qualità peggiore di quella venduta in America!
Oppure che in America preferiscono le qualità più dolci, come
diceva Gabriele.

Posso crederci, ma questo ancora non spiega la differenza opposta
nel contenuto vitaminico e minerale delle verdure.

Bye,

*GB*

edevils

unread,
Feb 25, 2012, 4:05:21 PM2/25/12
to
On 18 Feb, 23:15, "*GB*" <gb...@ymail.com> wrote:
> "Federico il Naturalista" <ioson...@tin.it> ha scritto:
[...]
> > Il problema è che, in realtà, la frutta ha circa il 50% di glucidi
> > in più di quanto non dicano le tabelle INRAN.
>
> Vorrei crederti, ma mi sembra che in Italia la frutta, almeno quella
> venduta nei supermercati, sia divenuta meno dolce di com'era 30 anni fa.
> Ma forse sono io che ricordo male.
[...]

Secondo me, sei tu che ricordi male :)

Generalmente parlando, credo che le tecniche colturali vadano nel
senso di produrre frutta sempre più zuccherina... che si vende
meglio. :(


edevils

unread,
Feb 25, 2012, 4:11:58 PM2/25/12
to
On 20 Feb, 10:13, SydneyBlue120d <sydneyblue1...@gmail.com> wrote:
> Il 16/02/2012 10:58, edevils ha scritto:
>
> > Chi mi spiega la differenza transatlantica?
>
> Ti segnalo questo articolo che mi pare ben fatto a tal riguardo:

E' un articolo interessante, ma non mi pare che dica nulla sulla
domanda iniziale.

> http://www.cibo360.it/alimentazione/cibi/frutta/frutta_calorie.htm

Salvo che usare l'appetibilitą come sinonimo o indice di "qualitą"
potrebbe creare qualche confusione, mi pare.
Semmai "qualitą" in senso merceologico, secondo convenzioni
commerciali.

*GB*

unread,
Feb 25, 2012, 4:41:28 PM2/25/12
to
"edevils" <use_reply...@devils.com> ha scritto:

> Secondo me, sei tu che ricordi male :)
>
> Generalmente parlando, credo che le tecniche colturali vadano nel
> senso di produrre frutta sempre più zuccherina... che si vende meglio.

Forse è come dici. Però quando ero ragazzo avevo in giardino un grande
albero di albicocche, e in nessun negozio di fruttivendolo le albicocche
erano saporite e dolci come quelle di quell'albero. Questo lo ricordo
benissimo e con assoluta certezza.

Bye,

*GB*

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