Leggevo che per almeno 24 ore � meglio non avere
contatti con altre persone.
E' cosi?
Grazie.
Risposta semplice: per non sbagliare tieni lontano la madre da bambini
e donne in cinta per 48 ore. Non so perch� per la scintigrafia dicano
24 ore come dicono per la PET nonostante la radioattivit� nei due casi
decada in tempi assai diversi.
La radioattivit� sparir� dal suo corpo per due fenomeni. 1) la
sorgente radioattiva decade. Non so nel caso preciso che tracciante
useranno ma se � una scintigrafia al 95% sar� 99m-Tc (Tecnezio). La
radioattivit� si dimezza ogni 7 ore e passa, quindi dopo 24 ore ce n'�
un ottavo e dopo 48 ore un 64esimo e cos� via. 2) Il corpo espelle la
sorgente (tipicamente attraverso le urine). La velocit� con cui questo
accade dipende dal farmaco a cui � legata la sorgente radioattiva.
Quindi la quantit� di sorgente radioattiva emessa dalla persona in
questione diminuisce anche grazie a questo. Quindi magari dopo 20 ore
nel corpo non c'� quasi pi� niente o al contrario dopo 3 giorni ne
trovi ancora, anche se assai poca visto il decadimento radioattivo. Se
in quei giorni le persone a rischio (bambini o donne gravide) non
vengono a contatto sei sicuro di non sbagliare.
Risposta pi� complicata... Quantificare quando una certa dose di
radioattivit� diventa dannosa alla salute � impossibile. Non si sa che
effetto abbiano basse dosi di radiazioni. Il che � un bene perch� vuol
dire che si � molto lontani da livelli in cui si hanno grandi
effetti.
Tieni conto che tua madre assorbir� una piccola dose di radiazioni in
totale nonostante lei si terr� dentro la sorgente radioattiva
dall'inizio fino a che si esaurisce e la maggior parte delle
radiazioni la assorbiranno i suoi tessuti. Quindi uno che le sta
vicino e basta prende una dose assai minore di radiazioni di una che
gi� non ne prende tante. Tanto pi� se si sta vicino per del tempo
limitato. Quindi non c'� tanto preoccuparsi. Per "schermare" una
persona che ha dentro di se del tecnezio basta poco materiale. Gi�
essere in un'altra stanza � pi� che abbastanza. Alla fine non mi
preoccuperei pi� di tanto se la scintigrafia � una sola. Se capita pi�
di frequente...meglio starci attenti!
In radioprotezione c'� una regola che si chiama "ALARA" , "As Low As
Reasonably Achievable". Questa regola � entrata nelle leggi che
regolano l'argomento. E' una regola ben sensata che dice che appena �
possibile evitare una esposizione a radiazioni queste devono
obbligatoriamente essere evitate, anche se si trattasse di dosi
minuscole. Meglio seguirla.
Per essere completi se fosse una scintigrafia PET con fluoro-18
bastano 24 ore che questo si dimezza ogni 2 ore. Se � una PET con 11-C
(rarissima!!!) basta qualche ora che si dimezza ogni 20 minuti. Se �
una scintigrafia con Iodio-131 servono varie settimane, ma non si fa
quasi mai per motivi radioprotezionistici appunto, piuttosto si usa
iodio 125 che decade in poche ore.
P.s.: sono un fisico nucleare e sto facendo il dottorato in un reparto
di medicina nucleare, ma non sono un "fisico medico"... Se ti servono
informazioni sugli esami di questo tipo, sulla parte fisica o
radioprotezionistica della cosa chiedi pure!
Grazie Luca per la risposta molto esaustiva,sinceramente
non posso dirti molto di più se non che si tratta di una scintigrafia
ossea,ho telefonato per avere maggiori info ma mi hanno semplicemente
spiegato che si tratta di iodio radioattivo (possibile?) e che l'effetto
era di circa 24 ore,quindi di non mettere a contatto bambini nell'arco
di queste ore,punto e basta.
Poi sulla rete ho trovato un articolo che spiegava che dopo l'esame
il paziente viene accompagnato in bagno per urinare e deve stare
attento a non versare urina sulla pelle e sugli indumenti,ma mia madre
ha 84 anni e quindi non sono sicuro che questa operazione riesca
in maniera perfetta.
E se si dovesse bagnare con l'urina,che deve fare?
Lavarsi e buttare gli indumenti?
Poi veniva consigliato di usare un bagno "personale",ma qui
non è possibile,quindi che fare?
Basta disinfettare con candeggina i sanitari?
E per le posate o gli asciugamani?
Magari mi sto facendo troppi problemi,ma capita che i nipotini
girino per la casa e volevo solo sapere che tipo di precauzioni prendere.
Devo chiuderla a chiave per 2 giorni in camera? :-)
Ciao e grazie ancora per la disponibilità.
E' chiaro che se l'iniziezione � fatta alle 10 del mattino non � che
alle 9:59 del mattino dopo tua madre � pericolosamente radioattiva e
alle 10:01 non emette niente. Il passaggio � ovviamente graduale,
caratterizzato dai due tempi che ti ho detto. Tieni presente che hai
due cose che � facile confondere da cui ti devi proteggere: la
sorgente di radiazioni e le radiazioni stesse. Tua madre emetter�
radiazioni, e l'unica cosa da fare � stare lontani/mettere qualcosa in
mezzo. Inoltre certe escrezioni conterranno la sorgente radioattiva,
quindi se vanno in giro queste diventeranno sorgenti a loro volta.
Anche se tipicamente queste saranno di intensit� veramente ridicola.
La scintigrafia ossea � l'esame pi� comune che si possa fare in
medicina nucleare. Lo iodio si usa solo per le scintigrafie tiroidee.
Quelle ossee si fanno col tecnezio 99m legato al metil difosfonato.
Tecnica ultracollaudata. Una volta iniettato nel sangue parte rimane
l� e se ne vada con le urine molto velocemente, mentre quello che �
captato dalle ossa rimane l� all'infinito, quindi decade col tempo di
vita del nucleo in questione (le famose 7 ore e qualcosa di
dimezzamento). Quindi in 24 ore potresti essere a posto nonostante la
vita media relativamente lunga del tecnezio.
> Poi sulla rete ho trovato un articolo che spiegava che dopo l'esame
> il paziente viene accompagnato in bagno per urinare e deve stare
> attento a non versare urina sulla pelle e sugli indumenti,ma mia madre
> ha 84 anni e quindi non sono sicuro che questa operazione riesca
> in maniera perfetta.
> E se si dovesse bagnare con l'urina,che deve fare?
> Lavarsi e buttare gli indumenti?
Per quello che ho detto poco prima le prime due orinate conterranno in
totale circa un quarto o pi� della radioattivit� iniettata, quindi
sono critiche dal punto di vista della gestione del liquido. Le volte
successive ci saranno pochissime tracce.
Probabilmente la accompagnano in bagno sia prima che dopo l'esame e in
sala d'attesa la fanno bere abbastanza (non so le scintigrafie
ossee...per le pet nell'ora tra l'iniezione e l'esame diciamo ai
pazienti di bere 4 bicchieri d'acqua). Si usano bagni apposti dove gli
scarichi non vanno nelle fogne ma in vasche di decantazione prima.E il
pavimento tipicamente � una griglia cos� qualsiasi liquido cade poi va
negli scarichi e non rimane l�. Per i vestiti il rischio c'�.... Ma se
� una goccia o due alla fine si parla di frazioni piccole del totale
della radioattivit�.
Gli operatori devono cambiarsi subito se vengono in contatto con
liquidi dei pazienti gi� iniettati e comunque a fine giornata e per la
pausa pranzo misurano se hanno su di s� della sorgente radioattiva.
Quindi se vuoi essere previdente fino in fondo fai cambiare i vestiti
e tieni in un cassetto per qualche giorno quelli contaminati. In
cinque giorni la radioattivit� del tecnezio si riduce di un milione di
volte. Gi� era poca in partenza...A quel punto sar� di sicuro
abbastanza! (probabilmente non pi� rivelabile neanche coi pi�
sofisticati strumenti...)
> Poi veniva consigliato di usare un bagno "personale",ma qui
> non � possibile,quindi che fare?
Questo mi sembra eccessivo. Alla fine in ogni minzione successiva alle
prime due esce una piccola frazione della radioattivit� iniziale. Se
qualche goccia sugli 0.2 litri espulsi va in giro si sta parlando di
attivit� veramente difficili da rivelare anche con strumenti
sensibili!!! Il resto viene sciacquato via dall'acqua dello scarico.
> Basta disinfettare con candeggina i sanitari?
Qua non si parla di rischio biologico quindi non ci sono batteri da
ammazzare, quindi per rimuovere la sorgente radioattiva basta la
spugnetta senza dentro alcunch� per rimuovere il liquido contaminante!
(a meno di avere materiali che si impregnano...). La candeggina o
altri detergenti puoi usarli se pensi che aiutino a rimuovere pi�
facilmente il liquido che contiene la sorgente, se magari questo � un
liquido che si incrosta.
> E per le posate o gli asciugamani?
Le radiazioni vanno in linea retta e raggiunto il bersaglio non fan
pi� niente. Un oggetto esposto a radiazioni dopo non � un pericolo per
chi lo usa. La sorgente radioattiva invece � contenuta solamente nelle
escrezioni del paziente (ed in piccola parte dopo le prime ore). Tutto
quello che era libero nel sangue o � andato ai reni e poi � stato
esplulso o si � fissato nelle ossa. Quindi nell'urina e nel sangue
rimane pochissima sorgente radioattiva. Le posate non dovrebbero venir
in contatto con niente che contenga la sorgente, quindi vai
tranquillo... Gli asciugamani magari qualche microgoccia di qualcosa
(sange da un graffietto...sai tu!). Ma si parla di pochissime cose. E
l�, per quanto riguarda la radioattivit�, basta aspettare qualche
giorno e sei a posto!
> Devo chiuderla a chiave per 2 giorni in camera? :-)
No, non � cos� terribile! E' solo per avere il massimo della sicurezza
che aggiungono queste precauzioni. Alla fine non pensavo...ma ho
scoperto che nei soli USA fanno circa 10 milioni di scintigrafie
l'anno. Non ci volevo credere quando ho letto questo dato � ho cercato
conferme in diverse altre fonti...ma � cos�! Quindi � un qualcosa di
pi� che consolidato!
>Risposta semplice: per non sbagliare tieni lontano la madre da bambini
>e donne in cinta per 48 ore.
Senza offesa e senza dileggio, nulla di personale: il fatto � che in
breve tempo � la terza volta che leggo su questo newsgroup la parola
"incinta" scritta in due parti.
Donna incinta, donne incinte.
http://it.thefreedictionary.com/incinta
Aldo
Emmm sono radiazioni mica microbi....
A Chernobyl che hai visto che passavano con l'amuchina? :)
La scintigrafia ossea l'ha fatta mio padre 2 settimane fa e l'ho
accompagnato e per precauzione non ha visto suo nipote di 6 mesi per 3 gg...
alla fine non � una tragedia.
Mentre per la TC con mdc gli hanno detto che non c'erano problemi, questo 2
gg fa.
> E per le posate o gli asciugamani?
decade la radioattivit� come ti hanno gi� detto.
saluti
coals
> E' chiaro che se l'iniziezione č fatta alle 10 del mattino non č che
> alle 9:59 del mattino dopo tua madre č pericolosamente radioattiva e
> alle 10:01 non emette niente.
Luca sei stato chiarissimo e gentilissimo nella tua esposizione,fino a
qualche giorno fa non sapevo niente di questo esame e adesso
mi sono fatto una mezza cultura.
Quindi da quello che ho capito il problema maggiore sta
nelle prime urine dove si concentra maggiormente questa
sostanza,in ogni caso se anche l'urina innavertitamente dovesse
bagnare la pelle,una semplice doccia dovrebbe sistemare
la cosa.
Un ultima cosa che ieri ho dimenticato di dire,attualmente mia madre
ha una grande infezione al seno dovuta al carcinoma,e viene medicata
giornalmente,ma il liquido che esce,una specie di siero a volte arriva a
macchiare vestiti e lenzuola,in questo caso ci vogliono precauzioni
maggiori,o i liquidi " a rischio" vengono espulsi solo con le urine.
Comunque ho deciso di tenere mio nipote nell'altra camera per
questi 2 giorni e di chiudere il bagno.
Grazie di nuovo :-)
Il mezzo di contrasto delle TC (ma anche di tutti gli altri esami
radiologici) non emette radiazioni!
Quindi chi fa l'esame non diventa una sorgente radioattiva, al
contrario che nel caso degli esami di medicina nucleare.