ho appena ricevuto l'esito della mia tac al cranio. Il medico all'ospedale
non mi ha per niente rassicurato, ma non sostiene siano necessari altri
esami. Dice solo che se avessi 80 anni l'esito sarebbe "normale". Io di anni
ne ho 48.
Vi scrivo l'esito. Spero che qualcuno di Voi mi sappia dire qualcosa.
"A destra, in sede para silviana profonda, piccolo focolaio ipodenso,
verosibilmente riferibile ad esito di lesione vascolare.
Di verosimile analogo significato, area ipodensa, omolateralmente, in sede
temporale profonda, paramesencefalica.
Struttura della linea mediana in asse.
Ampliamento degli subaracnoidei della base e, in sede frontale parietale,
della volta cranica.
Cavità ventricolari laterali più ampie della norma".
Non so se può servire a qualcosa comunque io soffro di cefalea da quando
avevo 18 anni e la velocità del sangue in questo periodo è più alta della
norma (27, il valore di riferimento massimo è 20).
Sono arrivata a questo dottore per una visita pneumologica in quanto mi
curano per asma da 5 anni. Questo medico non ritiene che io abbia l'asma
perchè l'IgE totale ha come valore 10 e perchè non ho il fischio al momento
dell'attacco.
Vi ringrazio anticipatamente per una Vostra risposta.
Maria
> "A destra, in sede para silviana profonda, piccolo focolaio ipodenso,
> verosibilmente riferibile ad esito di lesione vascolare.
> Di verosimile analogo significato, area ipodensa, omolateralmente, in
sede
> temporale profonda, paramesencefalica.
Dal referto allegato, presumo che l'esame sia stato fatto senza impiego
di mezzo di contrasto endovena.
Secondo me, sarebbe utile completare la TAC con la fase
contrastografica, anche se non sembra che le due lesioni descritte
possano essere suscettibili di modificazioni (non si sa mai, pero' ...).
Ricordo che i protocolli per lo studio delle cefalee prevedono la TAC
sia in condizioni basala che con impiego di m.d.c. endovena.
Poi aggiungerei un eco color Doppler dei tronchi sovra-aortici, cosi',
giusto per escludere che esistano placche ateromasiche lipidiche o
ulcerate.
In ultima battuta, dopo i due precedenti esami, una Risonanza Magnetica.
In bocca al lupo e ciao.
--
Mimmo, specialista in radiologia
La tac č stata fatta senza mezzo i contrasto.
Grazie per i consigli.... e... un'altra cosa.... io non capisco proprio cosa
voglia dire il referto... e la visita da un dottore ce l'avrň solo venerdě
sera (quindi puoi ccapire il mio stato d'ansia).. non č che hai tempo per
spiegarmi cosa significa?
Ancora grazie
Maria
> La tac è stata fatta senza mezzo i contrasto.
Lo immaginavo.
> ... io non capisco proprio cosa voglia dire il referto
> ... e la visita da un dottore ce l'avrò solo venerdì
> sera (quindi puoi ccapire il mio stato d'ansia).. non è
> che hai tempo per spiegarmi cosa significa?
Posso provarci, ma ti ricordo che il newsgroup non e' la sede piu'
appropriata.
Anche se la TAC e' un esame abbastanza oggettivo, ogni radiologo puo'
apportare la propria dose di esperienza nella valutazione dei diversi
reperti.
In altre parole, bisognerebbe vedere le immagini. Copio e incollo il
referto:
> "A destra, in sede para silviana profonda, piccolo
> focolaio ipodenso, verosibilmente riferibile ad esito
> di lesione vascolare.
Ci sono due piccole lacune, cioè due "buchetti" nell'ambito del tessuto
cerebrale.
L'ipotesi avanzata dal collega, è che nel tempo, qualche vaso sanguigno
piu' piccolo possa essere andato incontro a un'occlusione (per esempio
per l'effetto di micoremboli) e avere causato un'ischemia settoriale del
tessuto cerebrale irrorato.
Non conosciamo un parametro importante: le dimensioni delle due aree.
In un anziano si tratta di un reperto abbastanza comune, molto meno a 48
anni.
Sei a rischio di patologia ateromasica? Cioè: fumi? Hai disordini del
quadro lipidico? Soffri di ipertensione? Sei obesa? Hai avuto una
menopausa precoce? ecc. ecc.
In tutti i casi, anche se non sembra che queste due lacune possano
"nascondere" qualcosa, ma, dati i dubbi sopra esposti, sarebbe più
prudente controllare le due aree dopo l'iniezione endovenosa del mezzo
di contrasto.
L'eco color Doppler dei vasi del collo, che ti ho suggerito nel post
precedente, serve invece a valutare l'eventuale presenza di patologia
ateromasica pericolosa nei punti piu' critici.
> Di verosimile analogo significato, area ipodensa,
> omolateralmente, in sede temporale profonda,
> paramesencefalica.
Vale quanto detto in precedenza
> Struttura della linea mediana in asse.
Questo e' normale.
> Ampliamento degli subaracnoidei della base e, in sede
> frontale parietale,
> della volta cranica.
> Cavità ventricolari laterali più ampie della norma".
Questo e' un altro dato difficile da interpretare; sembrerebbe indicare
l'insorgenza di un'atrofia corticale-sottocorticale, cioe' di un
iniziale quadro degenerativo della corteccia. Per fortuna l'esperienza
mi insegna, che di fronte a questi quadri non sempre corrisponde qualche
deficit neurologico o intellettivo specifico.
Si tratta talvolta anche di valutazioni piu' o meno soggettive. Nessuno
dei reperti descritti lascia presagire una condizione di immediato
pericolo. Al limite potrebbero essere segni di qualche vecchio esito
ischemico, passato inosservato. Per il momento ti suggerisco di
continuare una vita serena, in attesa di parlare con il tuo curante e di
programmare un giusto approfondimento diagnostico.
Spero di averti rassicurato. Ciao
--
Mimmo