Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

L'omosessualità è ereditaria?

44 views
Skip to first unread message

Oceano

unread,
Apr 28, 2013, 4:56:33 AM4/28/13
to

Se gli omosessuali non si riproducono come fanno a tramandarsi il loro
dna?



E' un argomento di biologia, ma il ng di biologia � poco frequentato
quindi mi rivolgo qui dove la biologia evoluzionistica non dovrebbe
essere sconosciuta.



In natura noi abbiamo la riproduzione asessuata che permette la
trasmissione del dna anche se non c'� nessun accoppiamento. Nel caso
degli omosessuali invece questi non potendosi riprodurre tra loro ecco
che i loro caratteri dovrebbero perdersi.



Quindi � probabile che l'omosessuale riesca a tramandare i suoi
caratteri propri andandosi ad accoppiare con un eterosessuale in grado
di potersi riprodurre.

Nel mondo omosessuale umano noi parliamo di gay e lesbiche. E'
probabile che una lesbica accoppiandosi con un eterosessuale sia poi in
grado di riprodursi. Ma in questo caso la lesbica per� si � comportata
da eterosessuale.



Ci sono studi al riguardo dal punto di vista biologico evolutivo?



Grazie!

--
Pace e Bene

IgnazioGSS�

unread,
Apr 28, 2013, 8:40:14 AM4/28/13
to
On Sun, 28 Apr 2013 08:56:33 GMT, "Oceano" <padree...@yahoo.it>
wrote:

>
>Se gli omosessuali non si riproducono come fanno a tramandarsi il loro
>dna?

E dove sta scritto che non si riproducono?
Sapessi quante persone sposate e con figli sono omosessuali...

Giulia

unread,
Apr 28, 2013, 9:46:21 AM4/28/13
to
Oceano wrote:
> Se gli omosessuali non si riproducono come fanno a tramandarsi il loro
> dna?

Semplicemente avere degli omosessuali da un vantaggio di specie e non di individuo.

Giulia


*GB*

unread,
Apr 28, 2013, 11:42:07 AM4/28/13
to
"Giulia" ha scritto:

> Semplicemente avere degli omosessuali da un vantaggio di specie
> e non di individuo.

S� e no... � l'individuo omosessuale che, di solito e in maggior
misura, lascia che a riprodursi e a provvedere ai bambini siano
gli etero, quindi sembra un vantaggio per l'individuo e non per la
specie. Per� negli eserciti dell'antichit� l'omosessualit� diffusa
(vedi Achille e Patroclo) era conveniente, perch� se i guerrieri
non avevano prole a casa, erano meno esitanti a morire in guerra.

Bye,

*GB*

Oceano

unread,
Apr 28, 2013, 1:03:52 PM4/28/13
to

IgnazioGSS� <ignaz...@gmail.com> ha scritto:
Ah ecco, non ci avevo mai pensato!



Una lesbica ad esempio pur preferendo di stare con un'altra lesbica ecco
che per� si sposa con un eterosessuale giusto per fare figli altrimenti
si creano dei sospetti su di lei e rischia di farsi emarginare.



Lo stesso discorso per un gay che preferisce sposarsi e avere figli cos�
nessuno potr� dubitare della sua natura.



Quindi � la societ� che con i suoi divieti su gay e lesbiche quasi li
obbliga a fare figli.

Da questo punto di vista un gay e una lesbica potrebbero perfino
accordarsi. Cio� provare a "prendere in giro" la societ�, sposandosi,
avere i figli e una parallela vita omosessuale fuori dal matrimonio per
entrambi.



Il matrimonio serve per i doveri verso la societ�, verso la famiglia di
provenienza, poi nel segreto si potr� dare sfogo ai rapporti omosessuali.

In percentuale quante sono le coppie di cui uno dei due elementi � un
omosessuale?



I figli di queste coppie che percentuale hanno di potere ereditare il
genere di uno dei due genitori?

Ci sono studi specifici su questa materia a cavallo tra biologia e
sociologia?



Ciao e grazie

Oceano

--
Pace e Bene

Gastroman

unread,
Apr 29, 2013, 10:48:13 AM4/29/13
to
Oceano, 10:56, domenica 28 aprile 2013:

> L'omosessualitᅵ ᅵ ereditaria?


La risposta ᅵ no.


> Se gli omosessuali non si riproducono come fanno a tramandarsi
> il loro dna?


E perchᅵ dovrebbero?

Mica vero che tutto ᅵ dovuto ai geni.

E comunque potrebbe essere che anche un genotipo "normale"
(boh?) ammetta "varianti" (fenotipiche) nel X% dei casi.


--
"

Gastroman

unread,
Apr 29, 2013, 10:40:28 AM4/29/13
to
*GB*, 17:42, domenica 28 aprile 2013:

> "Giulia" ha scritto:
>
>> Semplicemente avere degli omosessuali da un vantaggio di
>> specie e non di individuo.
>
> Sᅵ e no... ᅵ l'individuo omosessuale che, di solito e in
> maggior misura, lascia che a riprodursi e a provvedere ai
> bambini siano gli etero, quindi sembra un vantaggio per
> l'individuo e non per la specie. Perᅵ negli eserciti
> dell'antichitᅵ l'omosessualitᅵ diffusa (vedi Achille e
> Patroclo) era conveniente, perchᅵ se i guerrieri non avevano
> prole a casa, erano meno esitanti a morire in guerra.


L'omosessualitᅵ accettata dei Greci storici (la pederastia) era
tutt'altra cosa da quello che intendiamo oggi.

A maggior ragione quella mitica omerica.


--
"

ai...@mailinator.com

unread,
Apr 29, 2013, 12:41:31 PM4/29/13
to
Giulia ha scritto:
Quale sarebbe il vantaggio per la specie umana portato dagli omosessuali?

Oceano

unread,
May 1, 2013, 3:28:18 AM5/1/13
to

Gastroman <dica.tr...@trenta.tre.invalid> ha scritto:



> Oceano, 10:56, domenica 28 aprile 2013:

>

> > L'omosessualit� � ereditaria?

>

>

> La risposta � no.

>

>



L'omosessualit� � talmente diffusa tra le diverse specie animali che una
base genetica ci deve essere. Ovviamente bisogna capire in modo
dettagliato come i geni tramandano queste caratteristiche.



Per ereditariet� possiamo intendere una trasmissione diretta tra genitore
e figlio.

Tuttavia se gli omosessuali non si riproducono ecco che una trasmissione
di questo genere dovrebbe essere scartata.



Ma per poterla scartare bisognerebbe vedere la trasmissione
dell'omosessualit� in famiglie dove almeno uno dei genitori � omosessuale.



In pratica si ha bisogno di effettuare uno studio comparato tra famiglie
dove nessuno dei genitori � omosessuale e famiglie dove uno o entrambi i
genitori sono omosessuali.

Ci si aspetterebbe da studi del genere che le coppie di genitori formate
da uno o due omosessuali abbiano avuto un maggior numero di figli
omosessuali.



Solo dopo avere scartata questa possibilit� possiamo dire con certezza
che l'omosessualit� non � ereditaria, dove per ereditaria si intende una
trasmissione diretta da genitore a figlio dei caratteri.



E' molto probabile che studi comparativi del genere siano gi� stati
effettuati, se ne verr� a conoscenza vi far� sapere.



Ciao

Mario Campli

unread,
May 1, 2013, 7:32:30 AM5/1/13
to
Salve, Oceano. In data Wednesday 5/1/2013 hai scritto:


> L'omosessualitᅵ ᅵ talmente diffusa tra le diverse specie animali che
> una base genetica ci deve essere.

Also sprach Zarathustra.

> E' molto probabile che studi comparativi del genere siano giᅵ stati
> effettuati, se ne verrᅵ a conoscenza vi farᅵ sapere.

Ecco, sarᅵ meglio che SE in questo ng si debba discutere di questo
argomento lo si faccia, corettamente, sulla base delle evidenze
scientifiche e non delle opinioni personali.

--
Doctor Diabolicus
Moderatore ItSciMed
http://www.sci-med.it/manifesto
http://www.sci-med.it/guida

Gastroman

unread,
May 1, 2013, 9:39:16 AM5/1/13
to
ai...@mailinator.com, 18:41, luned� 29 aprile 2013:

>> Semplicemente avere degli omosessuali da un vantaggio di
>> specie e non di individuo.
>
> Quale sarebbe il vantaggio per la specie umana portato dagli
> omosessuali?


Mi viene in mente un'ipotesi, che potrebbe anche essere
sballata.

Forse, essendo che gli umani sono una specie sociale, i gruppi
di maschi pi� coesi, formati da uomini che stanno bene insieme,
riuscivano a portare al villaggio pi� carne dalle battute di
caccia.

Se c'� un vantaggio portato dalla maggior socievolezza fra
maschi, pu� darsi che alcuni preferiscano stare fra loro anche
a letto, e pu� essere accettabile (non svantaggioso) per il
gruppo che non si riproducano.


Pensiamo a una squadra di calcio: se i giocatori stanno bene
insieme vincono pi� facilmente... anche se in quell'ambiente
per adesso � tab�, quanti giocatori di serie A sono di nascosto
gay?


--
"

ai...@mailinator.com

unread,
May 1, 2013, 5:54:07 PM5/1/13
to
Gastroman ha scritto:
> ai...@mailinator.com, 18:41, luned� 29 aprile 2013:
>
>>> Semplicemente avere degli omosessuali da un vantaggio di
>>> specie e non di individuo.
>>
>> Quale sarebbe il vantaggio per la specie umana portato dagli
>> omosessuali?
>
>
> Mi viene in mente un'ipotesi, che potrebbe anche essere
> sballata.
>
> Forse, essendo che gli umani sono una specie sociale, i gruppi
> di maschi pi� coesi, formati da uomini che stanno bene insieme,
> riuscivano a portare al villaggio pi� carne dalle battute di
> caccia.
>
> Se c'� un vantaggio portato dalla maggior socievolezza fra
> maschi, pu� darsi che alcuni preferiscano stare fra loro anche
> a letto, e pu� essere accettabile (non svantaggioso) per il
> gruppo che non si riproducano.

Mi pare poco convincente. Ammettendo una percentuale di maschi
omosessuali del 5%, in un gruppo di 20 cacciatori mediamente se ne
doveva trovare uno. Sarei portato a dire nullo il vantaggio della
maggior socievolezza di questo. A meno che non ammettiamo nella
preistoria una percentuale maggiore, diciamo tra il 20% e il 50%, che
poi si � ridotta proprio perch� svantaggiosa.

Sono comunque sinceramente interessato a capire se l'omosessualit� umana
dipenda veramente da un vantaggio evolutivo e ascolto volentieri altre
ipotesi.

Francesco Maria Andreozzi

unread,
May 2, 2013, 2:16:06 PM5/2/13
to

<ai...@mailinator.com> ha scritto nel messaggio
news:51818edc$0$1595$5fc...@news.tiscali.it...
> Gastroman ha scritto:
>> ai...@mailinator.com, 18:41, lunedì 29 aprile 2013:
>>

>
> Mi pare poco convincente. Ammettendo una percentuale di maschi omosessuali
> del 5%,

urka!



> Sono comunque sinceramente interessato a capire se l'omosessualità umana
> dipenda veramente da un vantaggio evolutivo e ascolto volentieri altre
> ipotesi.

Semplice deriva genetica?
Non è altrettanto inutile del cercare un motivo evolutivo alle corna
ramificate dei cervi?

Ammesso che si tratti di una predisposizione genetica ,potrebbe essere solo
legata alla legge del caso.......

FMA

Gastroman

unread,
May 2, 2013, 9:50:14 AM5/2/13
to
ai...@mailinator.com, 23:54, mercoledì 1 maggio 2013:

>
> Mi pare poco convincente. Ammettendo una percentuale di maschi
> omosessuali del 5%, in un gruppo di 20 cacciatori mediamente
> se ne doveva trovare uno. Sarei portato a dire nullo il
> vantaggio della maggior socievolezza di questo. A meno che non
> ammettiamo nella preistoria una percentuale maggiore, diciamo
> tra il 20% e il 50%, che poi si è ridotta proprio perché
> svantaggiosa.


L'idea che volevo esporre (male e in fretta) è che la
socievolezza sarebbe maggiore in tutta la popolazione (insita
nel patrimonio genetico del gruppo), ma che solo in alcuni
individui si esprimerebbe anche nel campo sessuale.

Se fossero troppi ovviamente si perderebbe il vantaggio.

Non ho idea quanti maschi devono essere eterosessuali in un
gruppo, credo ne bastino pochissimi: il leone o il lupo o il
cervo dominante nel gruppo è uno solo (ma dura poco...).

>
> Sono comunque sinceramente interessato a capire se
> l'omosessualità umana dipenda veramente da un vantaggio
> evolutivo e ascolto volentieri altre ipotesi.


Basterebbe che non sia uno svantaggio, ci sono tanti caratteri
neutri.


--
"

Giulia

unread,
May 3, 2013, 9:05:28 PM5/3/13
to
> Quale sarebbe il vantaggio per la specie umana portato dagli omosessuali?

Sicuramente nel mondo animale le sorelle dei maschi omosessuali sono piu' fertili (articolo letto su le scienze qualche anno fa).

Giulia

ai...@mailinator.com

unread,
May 4, 2013, 7:21:28 PM5/4/13
to
Giulia ha scritto:
Quindi in una societ� di figli unici come la nostra gli omosessuali sono
destinati a scomparire?

Gastroman

unread,
May 6, 2013, 11:03:01 AM5/6/13
to
ai...@mailinator.com, 01:21, domenica 5 maggio 2013:

> Giulia ha scritto:
>>> Quale sarebbe il vantaggio per la specie umana portato dagli
>>> omosessuali?
>>
>> Sicuramente nel mondo animale le sorelle dei maschi
>> omosessuali sono piu' fertili (articolo letto su le scienze
>> qualche anno fa).
>
> Quindi in una societ� di figli unici come la nostra gli
> omosessuali sono destinati a scomparire?


No, vuol dire che in generale le femmine sono pi� prolifiche se
hanno un certo patrimonio genetico che produce anche pi�
omosessuali tra gli eventuali fratelli.

P.es. una femmina tipo A ha un patrimonio genetico X che se
avesse un fratello sarebbe omosessuale al 5%: fa in media N
figli.
Invece una femmina tipo B ha un patrimonio genetico Y che se
avesse un fratello sarebbe omosessuale al 10%: fa in media N+M
figli.

Il vantaggio � per il tipo B. (fino a un certo punto, penso)


--
"

ai...@mailinator.com

unread,
May 7, 2013, 1:14:38 PM5/7/13
to
Gastroman ha scritto:
S� ma chi li fa oggi N figli o peggio N+M figli???
Anche se tutte le donne potessero generare decine di figli oggi se ne
fanno 1 o 2. Quindi il vantaggio si annulla.
E poi questo gene (o insieme di geni) si erediterebbe per via materna o
anche paterna?
In questo secondo caso, ammettiamo per semplicit� una popolazione di
sole famiglie con figli unici. Se il figlio/a non � omosessuale, allora
pu� avere una discendenza. Se � omosessuale, no. Avere un patrimonio
genetico associato all'omosessualit� riduce quindi le possibilit� di
avere dei discendenti.
In questo caso addirittura si avrebbe uno svantaggio.

Gastroman

unread,
May 8, 2013, 11:18:56 AM5/8/13
to
ai...@mailinator.com, 19:14, marted� 7 maggio 2013:

>> Il vantaggio � per il tipo B. (fino a un certo punto, penso)
>
> S� ma chi li fa oggi N figli o peggio N+M figli???


Oggi � oggi, si parla di centinaia e migliaia di anni.


> Anche se tutte le donne potessero generare decine di figli
> oggi se ne fanno 1 o 2. Quindi il vantaggio si annulla.
> E poi questo gene (o insieme di geni) si erediterebbe per via
> materna o anche paterna?
> In questo secondo caso, ammettiamo per semplicit� una
> popolazione di sole famiglie con figli unici.


Questa popolazione si estingue in poche generazioni...
:-)


--
"
0 new messages