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Saliva ed Epatite B

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eva

unread,
Mar 28, 2004, 9:10:44 AM3/28/04
to
Salve, sono molto confusa sul contagio dell'epatite B, è vero o no che
anche bevendo dallo stesso bicchiere o dalla stessa bottiglia si puo'
essere contagiati? o deve esserci comunque del sangue di mezzo?

grazie infinite a chi sapra' rispondermi

eva

Alekos Mezzatesta

unread,
Mar 28, 2004, 10:32:19 AM3/28/04
to
"eva" <reva...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:148d099c.04032...@posting.google.com...

> Salve, sono molto confusa sul contagio dell'epatite B, è vero o no che
> anche bevendo dallo stesso bicchiere o dalla stessa bottiglia si può

> essere contagiati? o deve esserci comunque del sangue di mezzo?

L' epatite virale B si trasmette quando il sangue o altri liquidi biologici
(sperma, secreto vaginale, saliva) di una persona malato o di un cosiddetto
"portatore asintomatico", entrano in contatto con il sangue di un soggetto
malato. Il portatore asintomatico (condizione che si presenta abbastanza
frequentemente) è una persona che continua a mantenere il virus dentro di sé
perché non è riuscito ad eliminarlo dal suo organismo, può, quindi,
inconsapevolmente trasmetterlo ad altri. Piccole quantità di sangue o altri
liquidi biologici sono sufficienti a trasmettere il virus, così come bastano
piccole lesioni, anche se non visibili ad occhio nudo, di cute o mucose per
consentire al virus di entrare nell'organismo di una persona sana.
Ciò può avvenire ad esempio attraverso:
1. L'uso in comune di materiale che può causare piccole ferite: aghi,
spazzolini
da denti, lamette, forbicine etc..
2. I rapporti sessuali, poiché il virus può penetrare attraverso delle
lesioni
impercettibili dei genitali.

Cordialità,
Alekos

--
" Che cosa c'è di buono in tutto questo, ahimè, ah vita?
Che tu sei qui - che esiste la vita e l'individuo,
che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuirvi
con un tuo verso"
W. Whitman

eva

unread,
Mar 28, 2004, 4:13:26 PM3/28/04
to
Innanzi tutto grazie per avermi risposto,
tu dici:

"L' epatite virale B si trasmette quando il sangue o altri liquidi
biologici
> (sperma, secreto vaginale, saliva) di una persona malato o di un cosiddetto
> "portatore asintomatico", entrano in contatto con il sangue di un soggetto
> malato" ....forse l'ultima parlola era sano?

vuoi dire cioč quando il sangue, la saliva, lo sperma e il s.vaginale
di una persona malata, entrano in contatto con il sangue(quindi una
ferita) di una persona sana? quindi diciamo che BERE DALLA STESSA
BOTTIGLIA di una persona infetta NON PRESENTA PERICOLO? oppure se io
ho sul labbro una piccola micro ferita e bevo dalla stessa bottiglia
di un malato, la sua saliva mi infetta?

grazie ancora

eva

>>>In qualche forma esistere, cos'č? (E rotiamo, rotiamo tutti noi per
sempre ritornare al punto stesso).
...<<< Walt Whitman

riccard...@yahoo.it

unread,
Mar 29, 2004, 5:48:56 PM3/29/04
to
In effetti il pericolo grande è costituito dai pazienti che hanno gli
anti HbS-Ag positivi senza avere alcun sintomo però possono
trasmettere con grande efficienza la malattia, quindi bisogna
giustamente stare attenti con gli spazzolini ed i rasoi

Dott. Riccardo

http://scienzamedicina.blogspot.com/

Alekos Mezzatesta

unread,
Mar 30, 2004, 9:28:00 AM3/30/04
to
"eva" <reva...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:148d099c.04032...@posting.google.com...
> "L' epatite virale B si trasmette quando il sangue o altri liquidi
> biologici
> (sperma, secreto vaginale, saliva) di una persona malato o di un
cosiddetto
> "portatore asintomatico", entrano in contatto con il sangue di un
soggetto
> malato"....forse l'ultima parlola era sano?

Sì, scusa hai ragione ... non me ne ero proprio accorto.
Correzione: "L'epatite virale B si trasmette quando il sangue o altri
liquidi biologici (sperma, secreto vaginale, saliva) di una persona malata o
di un cosiddetto "portatore sano" entrano in contatto con il sangue di un
soggetto sano"

> quindi diciamo che BERE DALLA STESSA BOTTIGLIA di una persona >infetta NON
PRESENTA PERICOLO?

Direi che è un comportamento molto pericoloso quanto scorretto, la
potenziale presenza di microlesioni nel cavo orale possono veicolare il
virus presente nella saliva dell'ammalato.

>oppure se io ho sul labbro una piccola micro ferita e bevo dalla stessa
>bottiglia di un malato, la sua saliva mi infetta?

Il rischio esiste, è bene e consigliabile usare un'altra bottiglia.

>grazie per avermi risposto

Figurati, è un piacere.

emazeta

unread,
Apr 2, 2004, 1:40:38 PM4/2/04
to

"riccardoma...@yahoo.it" <riccard...@yahoo.it> ha scritto nel
messaggio news:65d8a9c.04032...@posting.google.com...

Mah!.. Innanzitutto i soggetti "anti HBsAg" positivi (denominato
ufficialmente HBsAb) sono da ritenersi, protetti dal virus B, se, come dice
il nome, portatori di anticorpi specifici e da cui i partner nulla hanno da
temere. D'altro canto, l'efficacia della vaccinazione viene valutata
determinando il titolo HBsAb.
Se invece ci si riferisce ai portatori sani (asintomatici), di antigene di
superfice dell'epatite B (HBsAg), va valutata la concomitante presenza
dell'HBe Ag, particella strettamente correlata all'HBcAg proteina di
superfice del capside virale (core) B e associata all'HBV DNA. Soprattutto
la presenza di quest'ultimo, costitusce anch'esso un indicatore essenziale
nella valutazione dell'infettività dei soggetti portatori, in quanto la sola
presenza dell'antigene di superfice HBsAg, magari come accade di rilevare
nel quadro più classico, associato ad anticorpi HBeAb e HBcAb non è
sufficiente a sentenziare per questi soggetti una loro sicura infettività.
Le casistiche e i relativi follow-up riguardo i partner fissi di soggetti
portatori di HBsAg, ormai propendono per un'infettività bassa o assente in
tali soggetti.

riccard...@yahoo.it

unread,
Apr 4, 2004, 7:02:45 AM4/4/04
to
> Se invece ci si riferisce ai portatori sani (asintomatici), di antigene di
> superfice dell'epatite B (HBsAg), va valutata la concomitante presenza
> dell'HBe Ag, particella strettamente correlata all'HBcAg proteina di
> superfice del capside virale (core) B e associata all'HBV DNA.

No carissimo collega!!!!!!!! Mi sono ristudiato tutto (e mi ha fatto
anche bene!) ma non è come dici. L'antigene e non serve proprio a
niente, in quanto ci sono addirittura dei virus che sono mutati e
quindi sono "e minus" quindi questo antigene ci potrebbe anche non
essere però il virus c'è ed eccome!!L'antigene e non è l'esame adatto
da fare!!! per nulla!!!

Il DNA si trova dentro il core (proteina c) quindi al limite questa si
dovrebbe ricercare per dimostrare la presenza di DNA; in quanto se
l'antigene e non c'è non è detto che non ci sia il virus che potrebbe
esserci ed essere senza l'antigene e!!!!!

Soprattutto
> la presenza di quest'ultimo, costitusce anch'esso un indicatore essenziale
> nella valutazione dell'infettività dei soggetti portatori, in quanto la sola
> presenza dell'antigene di superfice HBsAg, magari come accade di rilevare
> nel quadro più classico, associato ad anticorpi HBeAb e HBcAb non è
> sufficiente a sentenziare per questi soggetti una loro sicura infettività.

Mi sembra che quello che dici non abbia proprio nessun senso: nessuno
deve dire che uno sia SICURAMENTE INFETTIVO (è una parola che non ha
senso!) ma il contrario: CHE UNO SIA SICURAMENTE NON INFETTIVO! perchè
in caso contrario il discorso non vale il rischio rimane

> Le casistiche e i relativi follow-up riguardo i partner fissi di soggetti
> portatori di HBsAg, ormai propendono per un'infettività bassa o assente in
> tali soggetti.

Non direi proprio visto che ho chiesto al mio professore di Malattie
Infettive e mi ha preso per matto: un partner di un paziente HBV
positivo anche solo all'antigene S deve essere ASSOLUTAMENTE VACCINATO
e (riporto le sue testuali parole, è un prof molto bravo
dell'università di Roma) "tutti i pazienti con l'antigene S devono
essere considerati potenzialmente infettivi" quindi non si devono
seguire con follow up ma vaccinare!

Quello che non capisco è perchè non si cerchi mai nei markers
l'antigene C che sarebbe, da quello che ho studiato, il più
importnate!! Qualcuno esperto (ma esperto per davvero non uno che dice
che si deve fare il followup di gente antigene s positiva!!!) ci
potrebbe spiegere come funziona la questione????

Ciao

Dott. Riccardo


http://scienzamedicina.blogspot.com/

Es

unread,
Apr 4, 2004, 11:07:22 AM4/4/04
to
riccardoma...@yahoo.it wrote:
>L'antigene e non serve proprio a
> niente, in quanto ci sono addirittura dei virus che sono mutati

il concetto è questo: l'antigene e sarebbe un indicatore di replicazione,
non servirebbe comunque per fare diagnosi. Uso il condizionale perché in
effetti molti virus, soprattutto qui nel sud europa, sono portatori di una
mutazione pre-core che impedisce loro di sintetizzare questo antigene. Per
questo motivo l'indicatore di replicazione più affidabile è l'HBV-DNA

> Non direi proprio visto che ho chiesto al mio professore di Malattie
> Infettive e mi ha preso per matto: un partner di un paziente HBV
> positivo anche solo all'antigene S deve essere ASSOLUTAMENTE VACCINATO

beh è ovvio
in verità non penso che emazeta volesse dire che non è necessario
vaccinarsi, ma solo che i pz che non hanno evidenze di replicazione virale
non sono poi così contagiosi
poi è normale che un soggetto a rischio è meglio se si vaccina

> Quello che non capisco è perchè non si cerchi mai nei markers
> l'antigene C che sarebbe, da quello che ho studiato, il più
> importnate!!

l'antigene c non si cerca perché non va nel sangue, ma si trova solo
all'interno degli epatociti. Gli anticorpi contro di esso invece che io
sappia si dovrebbero cercare, giacché in un piccolo numero di epatiti B
l'HBsAg si positivizza molto tardi, e riveste pertanto importanza la
ricerca degli HBcAb-IgM.

> Qualcuno esperto (ma esperto per davvero non uno che dice
> che si deve fare il followup di gente antigene s positiva!!!)

in verità non comprendo questo atteggiamento ipercritico
qualche inesattezza l'hai detta anche tu in questo thread e in altri, e
poi penso che qui si sia trattato più che altro di una omissione da parte
di emazeta

ciao
Es


emazeta

unread,
Apr 4, 2004, 5:20:11 PM4/4/04
to

"Es" <n...@spam.it> ha scritto nel messaggio
news:c4p8e1$2lc83p$1...@ID-123955.news.uni-berlin.de...
> riccardoma...@yahoo.it wrote:

>
> in verità non comprendo questo atteggiamento ipercritico
> qualche inesattezza l'hai detta anche tu in questo thread e in altri, e
> poi penso che qui si sia trattato più che altro di una omissione da parte
> di emazeta
>
> ciao
> Es
>

Ringrazio Es per l'esegesi puntuale e precisa del mio pensiero e per le sue
personali precisazioni e integrazioni che hanno portato chiarezza alla
discussione.
In effetti il follow-up a cui si faceva riferimento, riguardava soggetti,
partner di portatori di HBsAg da oltre 20 - 30 anni, per disparati motivi
mai vaccinati.
E' indispensabile però, aggiungere ancora alcune cose.
1) L'antigene "e" rappresenta una proteina globulare sovranumeraria,
rilevabile nel siero di pazienti con attiva replicazione virale HBV, il
clivavaggio della quale, darebbe origine all' HBcAg (antigene core). Queste
subunità antigeniche, in associazione al DNA virale, nel citoplasma, si
autoassemblerebbero a formare il capside virale che a sua volta si
completerebbe rivestendosi dell'antigene di superfice (HBsAg) fondamentale
per il meccanismo di attacco alla cellula bersaglio.
2) La PRESENZA dell'HBeAg, come sostenuto anche da Es, indica un'elevata
capacità di contagio del soggetto (paziente) che la esprime e la sua
persistenza oltre i 6 mesi (in mancanza di sieroconversione HBeAb) è un
segno di cronicizzazione da confermarsi con eventuali prelievi bioptici
ecoguidati in aggiunta alla determinazione quantitativa dell'HBV-DNA ma
anche, molto più banalmente, degli enzimi epatici (transaminasi) e magari ad
esempio, dell'alfa feto proteina.
3) Il sospetto di trovarsi in presenza della variante a bassa frequenza
minus dell'antigene "e" , si accompagna, generalmente, alla contestuale
assenza del corrispondente anticorpo HBeAb.
4) Esiste altresì, in soggetti con una lunga storia quali portatori
asintomatici, una variante dell'HBsAg (escape) allo stato non svelabile da
tutti i test diagnostici commerciali, dovuta ad una mutazione del gene s
che codifica ed esprime una particella con attività antigenica diversa da
tutti i sottotipi conosciuti. Anche in questo caso, l'assenza del
corrispondente anticorpo HBsAb in presenza di altri markers (HBeAb, HBcAb)
segnala comunque uno status di portatore.
Ora la domanda è questa: perche questi soggetti difficilmente contagiano il
proprio partner abituale?
Salute a tutti, Emazeta

riccard...@yahoo.it

unread,
Apr 5, 2004, 7:06:31 AM4/5/04
to
>
> >
> > in verità non comprendo questo atteggiamento ipercritico
> > qualche inesattezza l'hai detta anche tu in questo thread e in altri, e
> > poi penso che qui si sia trattato più che altro di una omissione da parte
> > di emazeta

Prima di tutto voglio chiarire che non ho assolutamente un
atteggiamento ipercritico, ci mancherebbe sono appena laureato e non
mi permetterei mai di controbattere. So che di inesattezze ne scrivo
molte e di certo più di ogni altro!!! quindi scusate se vi ho dato
questa pessima impressione ma non era assolutamente voluta!!!

Il fatto è che quando non capisco una cosa entro in paranoia e siccome
si avvicinano gli esami per entrare alla scuola di spec. io quando
vedo qualcosa che non so bene mi viene da approfondire per sentirmi
più sicuro. Poi siccome la cosa è importante sono in totale PANICO

Quindi ho bloccato in un angolo un ricercatore molto bravo
dell'istituto qui dove faccio pratica ed ho chiesto chiarimenti che mi
hanno CONFUSO ANCORA DI PIù! AIUTO! NOn è ipercritica ma ditemi come
stanno le cose che se mi chiedono questo all'esame sono finito!!


> 1) L'antigene "e" rappresenta una proteina globulare sovranumeraria,
> rilevabile nel siero di pazienti con attiva replicazione virale HBV, il
> clivavaggio della quale, darebbe origine all' HBcAg (antigene core).

Ecco il medico del mio reparto ha detto che non è vero: secondo lui
non ci sono proteasi nella epatite B e le due proteine vengono
sintetizzate con "traslazioni alternative". Cosa vuole dire???' mi
sono vergognato di chiederlo!!!

Queste
> subunità antigeniche, in associazione al DNA virale, nel citoplasma, si
> autoassemblerebbero a formare il capside virale che a sua volta si
> completerebbe rivestendosi dell'antigene di superfice (HBsAg) fondamentale
> per il meccanismo di attacco alla cellula bersaglio.
> 2) La PRESENZA dell'HBeAg, come sostenuto anche da Es, indica un'elevata
> capacità di contagio del soggetto (paziente) che la esprime e la sua
> persistenza oltre i 6 mesi (in mancanza di sieroconversione HBeAb) è un
> segno di cronicizzazione da confermarsi con eventuali prelievi bioptici
> ecoguidati in aggiunta alla determinazione quantitativa dell'HBV-DNA ma
> anche, molto più banalmente, degli enzimi epatici (transaminasi) e magari ad
> esempio, dell'alfa feto proteina.

Altro problema. Il medico ha detto che fare una biopsia per capire se
uno ha una infezione permanente da HBV è da delinquenti ed uno che la
fa può addirittura essere denunciato!!! HELP! Decidetevi e non mi fate
impazzire!

> 3) Il sospetto di trovarsi in presenza della variante a bassa frequenza
> minus dell'antigene "e" , si accompagna, generalmente, alla contestuale
> assenza del corrispondente anticorpo HBeAb.


Altro punto incomprensibile. Secondo il medico (ripeto è uno molto
bravo e mi fido di lui) non solo non è vero, ma è vero il
contrario!!!! la variante e meno viene fuori solo se ci sono gli
anticorpi anti e! Niente anticorpi, niente variante!!!

> 4) Esiste altresì, in soggetti con una lunga storia quali portatori
> asintomatici, una variante dell'HBsAg (escape) allo stato non svelabile da
> tutti i test diagnostici commerciali, dovuta ad una mutazione del gene s
> che codifica ed esprime una particella con attività antigenica diversa da
> tutti i sottotipi conosciuti. Anche in questo caso, l'assenza del
> corrispondente anticorpo HBsAb in presenza di altri markers (HBeAb, HBcAb)
> segnala comunque uno status di portatore.

HELP: secondo questo la presenza di anticorpi anti e ed anti b dice
proprio IL CONTRARIO, cioè che uno ha avuto l'epatote è guarito ma ha
perso gli anticorpi anti-S. Chi dei due ha ragione, non può essere
vero una cosa ed il contrario di quella cosa insomma!!! mi volete
morto. Non è una cosa da poco tra l'altro dire se uno trasmette la
malattia o no!!!

Questi pazienti avrebbero un escape mutazionale degli anticorpi (non
so cosa voglia dire) che li farebbe perdere ma questi markers
sarebbero inutili.

Non c'è qualcuno che mi può PER PIETà spiegare come stanno le cose per
davvero!! però non scrivete le cose se non siete SICURISSIMI ho già le
idee troppo confuse!!

grazie a tutti e scusate la paranoia ma sono distrutto per gli esami
di specialità!!!

Dott. Riccardo

Es

unread,
Apr 6, 2004, 11:05:36 AM4/6/04
to
riccardoma...@yahoo.it wrote:
> Ecco il medico del mio reparto ha detto che non è vero: secondo lui
> non ci sono proteasi nella epatite B e le due proteine vengono
> sintetizzate con "traslazioni alternative".

vuol dire che quando la trascrizione comincia da un certo punto viene
fuori c, se invece comincia più a monte, cioè dalla regione detta per
l'appunto pre-core, viene fuori e

> Altro problema. Il medico ha detto che fare una biopsia per capire se
> uno ha una infezione permanente da HBV è da delinquenti ed uno che la
> fa può addirittura essere denunciato!!! HELP! Decidetevi e non mi fate
> impazzire!

sì, in effetti le indicazioni alla biopsia si sono molto ridotte col
tempo, per diagnosi di epatite cronica non si fa quasi più, semmai per
stadiazione

> Altro punto incomprensibile. Secondo il medico (ripeto è uno molto
> bravo e mi fido di lui) non solo non è vero, ma è vero il
> contrario!!!! la variante e meno viene fuori solo se ci sono gli
> anticorpi anti e! Niente anticorpi, niente variante!!!

qua mi hai costretto a controllare: da quello che leggo sll'Harrison,ci
sarebbero due varianti dell'HBe: in un caso si ha una epatopatia acuta
HBeAb+, nell'altro invece l'HBe non c'è proprio (e neanche i suoi
anticorpi)


> HELP: secondo questo la presenza di anticorpi anti e ed anti b dice
> proprio IL CONTRARIO, cioè che uno ha avuto l'epatote è guarito ma ha
> perso gli anticorpi anti-S.

beh gli escape mutants si chiamano così perché sfuggono alla vaccinazione,
cioè si sono manifestati in soggetti HbsAb positivi. HBeAb quando c'è è
sempre un indice di replicazione, per quanto riguarda gli HBcAb bisogna
sempre distinguere IgM indice di infezione recente, e IgG, segno di
infezione cronica o pregressa. Comunque guarda che è possibile che un
quadro sierologico sia compatibile con più di una situazione clinica

> grazie a tutti e scusate la paranoia ma sono distrutto per gli esami
> di specialità!!!

figurati, spero di non averti confuso ulteriormente le idee... quale
specialità tenterai? mica anche malattie infettive? ;)

ciao
Es

emazeta

unread,
Apr 7, 2004, 4:32:01 PM4/7/04
to

"riccardoma...@yahoo.it" <riccard...@yahoo.it> ha scritto nel
messaggio news:65d8a9c.04040...@posting.google.com...

>
> > 1) L'antigene "e" rappresenta una proteina globulare sovranumeraria,
> > rilevabile nel siero di pazienti con attiva replicazione virale HBV, il

> > clivaggio della quale, darebbe origine all' HBcAg (antigene core).


>
> Ecco il medico del mio reparto ha detto che non è vero: secondo lui
> non ci sono proteasi nella epatite B e le due proteine vengono
> sintetizzate con "traslazioni alternative". Cosa vuole dire???' mi
> sono vergognato di chiederlo!!!
>

Il virus HB è un esempio di "compattezza informazionale" nel senso che uno
stesso segmento di DNA può codificare geni diversi quindi proteine diverse a
seconda del sito, lungo il filamento, in cui comincia ad operare la RNA
polimerasi DNA dipendente. Si tratta di geni sovrapposti che possono essere
tradotti alternativamente, fornendo dei prodotti "traslazionali" molto
differenti. La regione pre-core - core ad esempio, potrebbe essere coinvolta
nella mutazione " e minus ", per quel che ne so, ma potrei
sbagliarmi, la traslazione dovrebbe quindi, riguardare questa fattispecie.
Ciò implicherebbe anche, perlomeno una origine comune degli antigeni "e" e
"c"
In effetti la proteina HBeAg verrebbe "rimodellata" da una proteasi della
cellula infettata, per cui, avendo l'HBV un tropismo
preferenziale organo specifico, esiste sicuramente una stretta correlazione
epigenetica.

> Altro problema. Il medico ha detto che fare una biopsia per capire se
> uno ha una infezione permanente da HBV è da delinquenti ed uno che la
> fa può addirittura essere denunciato!!! HELP! Decidetevi e non mi fate
> impazzire!

La biopsia anche se consigliata e molto spesso praticata (M. Piazza) è,
anche a mio parere effettivamenete uno strumento non strettamente
indispensabile
ai fini dell'istituzione di una terapia antivirale, la sua utilità sta nel
fornire delle indicazioni di carattere prognostico perchè può consentire,
ad esempio, la diagnosi differenziale tra epatite epatite cronica
persistente (ECP), o epatite cronica attiva (ECA) o e. cronica lobulare
(ECL) (fare riferimento ad un testo di
epatologia) una volta accertato mediante altri mezzi diagnostici non
invasivi, uno stato di flogosi cronica a carico del fegato.


>
>
> > 3) Il sospetto di trovarsi in presenza della variante a bassa frequenza
> > minus dell'antigene "e" , si accompagna, generalmente, alla contestuale
> > assenza del corrispondente anticorpo HBeAb.
>
>
> Altro punto incomprensibile. Secondo il medico (ripeto è uno molto
> bravo e mi fido di lui) non solo non è vero, ma è vero il
> contrario!!!! la variante e meno viene fuori solo se ci sono gli
> anticorpi anti e! Niente anticorpi, niente variante!!!

In genere niente antigene niente anticorpo anche se effettivamente la
presenza dell'HBeAb, la cui carica peraltro, tende ad abbassarsi sin a
scomparire del tutto nel tempo, potrebbe essere dovuta
allo stimolo pre-mutazionale.

> > 4) Esiste altresì, in soggetti con una lunga storia quali portatori
> > asintomatici, una variante dell'HBsAg (escape) allo stato non svelabile
da
> > tutti i test diagnostici commerciali, dovuta ad una mutazione del gene
s
> > che codifica ed esprime una particella con attività antigenica diversa
da
> > tutti i sottotipi conosciuti. Anche in questo caso, l'assenza del
> > corrispondente anticorpo HBsAb in presenza di altri markers (HBeAb,
HBcAb)
> > segnala comunque uno status di portatore.
>
> HELP: secondo questo la presenza di anticorpi anti e ed anti b dice
> proprio IL CONTRARIO, cioè che uno ha avuto l'epatote è guarito ma ha
> perso gli anticorpi anti-S. Chi dei due ha ragione, non può essere
> vero una cosa ed il contrario di quella cosa insomma!!! mi volete
> morto. Non è una cosa da poco tra l'altro dire se uno trasmette la
> malattia o no!!!
>

Attenzione, qui si parla di mutazione in portatori HBsAg ASINTOMATICI
LONG-TERM in assenza di sieroconversione anti s (HBsAb) la cui comparsa,
invece, é generalmente ritenuta indice di guarigione. In questo caso la
presenza di HBeAb e HBcAb dovrebbe insospettire e indurre a richiedere
l'esecuzione di un test diagnostico alternativo (es.Abbott).

> Questi pazienti avrebbero un escape mutazionale degli anticorpi (non
> so cosa voglia dire) che li farebbe perdere ma questi markers
> sarebbero inutili.
>

Mutazione escape (sfuggente), molto semplicemente, è una mutazione del gene
virale "s" la quale fornisce un prodotto trascrizionale ANTIGENICO
sostanzialmente diverso dal fenotipo selvatico originario che ne rende più
problematico il suo riconoscimento.
Ma, v'è di più, pare che in buona parte dei pazienti guariti,
sieroconversione HBsAg -> HBsAb, HBV-DNA negativi, assenza di segni
ematochimici ed ecografici di malattia epatica, possa, in corso di
immunodepressione da chemioterapici, AIDS, etc., essere osservata una
riattivavazione virale con scomparsa degli anticorpi e ricomparsa di
antigeni HBsAg, HBeAg e dell'HBV-DNA ad indicare una mancata eliminazione
del genoma virale in quanto integrato nel genoma dell'epatocita anche se in
forma eterocromatica (non traducibile) e fedelmente riprodotto (replicato)
ad ogni divisione cellure come il resto del DNA.

> Non c'è qualcuno che mi può PER PIETà spiegare come stanno le cose per
> davvero!! però non scrivete le cose se non siete SICURISSIMI ho già le
> idee troppo confuse!!
>
> grazie a tutti e scusate la paranoia ma sono distrutto per gli esami
> di specialità!!!
>
> Dott. Riccardo
>

Conclusioni: persino la matematica manca di certezze assolute, le sue leggi
sono basate su elementi convenzionali e le sue procedure su approssimazioni.
In medicina ancor più, ogni conoscenza è relativa, provvisoria e spesso
suscettibile di smentita anche semplicemente dalla scoperta di nuovi
approcci a quella che poteva sembrare una realtà consolidata.

Salute a tutti, Emazeta


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