ho acquistato in profumeria un set di unghie artificiali marca Fring'rs.
Il set fornisce delle unghie in plastica (Tips) ed un tubetto di colla
detta "per unghie",
ma che in realtà è cianoacrilato Le unghie artificiali, una volta
applicate, devono poi essere
sostituite ogni settimana, o circa, a seconda della velocità di
ricrescita di quelle naturali.
Dopo due mesi dal loro utilizzo le mie unghie hanno incominciato a
mostrare delle irregolarità
sulla lamina e dopo circa altri 20 giorni si sono rovinate
completamente, rigonfiandosi e
distaccandosi dalla pelle. Ho consultato degli specialisti che mi hanno
diagnosticato una forma
gravissima di onicodistrofia da collante cianioacrilato. Vorrei sapere
se la patologia da me
contratta e' attribuibile ad un mio status soggettivo o se l'uso
continuo di colle a base di
cianoacrilati sia in se' dannoso.Ho appreso che le colle a base di
cianoacrilati rientrano tra
i prodotti definibili pericolosi ai sensi della legge 128 del 1998 e per
i quali il D.M. 28.01.92,
allegato 2, e la legge 285 del 1998 impongono obblighi particolari in
materia di imballaggio ed
etichettatura. In particolare, i cianoacrilati vengono definiti prodotti
pericolosi-irritanti,
per i quali e' previsto l'obbligo della seguente scheda di sicurezza:
"L'imballaggio che contiene
direttamente colle a base di cianoacrilato deve recare le seguenti
indicazioni:
Cianoacrilato
Pericolo
Aderisce alla pelle e agli occhi in pochi secondi
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
All'imballaggio devono essere allegati gli opportuni consigli di prudenza.
Inoltre sia sul flacone che sulla confezione esterna deve essere
riportato il segno
Xi e la croce di SANTANDREA.E' mio parere che tali schede tecniche
abbiano lo scopo di richiamare
l'attenzione del consumatore sulla pericolosità del prodotto, al fine
evitargli eventuali lesioni
fisiche dovute al contatto con lo stesso.Mi sembra assurdo che la
Fing'rs possa vendere un prodotto
proprio da usare sulla pelle, mi sorge allora il dubbio che la colla
fornita con il set di unghie
artificiali da me acquistato sia un prodotto illegittimo ossia che non
possa essere usato in cosmesi.
Vorrei pertanto sapere se qualsiasi cianoacrilato sia dannoso per la
salute o se esistono dei
cianoacrilati che possano essere usati tranquillamente sulla pelle, in
previsione anche di un uso
prolungato degli stessi.
>Il set fornisce delle unghie in plastica (Tips) ed un tubetto di
>colla detta "per unghie", ma che in realtà è cianoacrilato. Le
>unghie artificiali, una volta applicate, devono poi essere
>sostituite ogni settimana, o circa, a seconda della velocità di
>ricrescita di quelle naturali.
E non viene fornito un solvente specifico per distaccare le unghie
artificiali? Come le rimuovevi quando dovevi sostituirle?
>Ho appreso che le colle a base di cianoacrilati rientrano tra
>i prodotti definibili pericolosi ai sensi della legge [...]
>Vorrei pertanto sapere se qualsiasi cianoacrilato sia dannoso
>per la salute o se esistono dei cianoacrilati che possano essere
>usati tranquillamente sulla pelle, in previsione anche di un uso
>prolungato degli stessi.
I cianoacrilati sono tossici, ma non per uso topico sulla pelle, tant'è
vero che la Ethicon -uno dei più importanti produttori mondiali di
materiale di sutura- commercializza il Dermabond, adesivo cianoacrilico
per la chiusura estetica e atraumatica delle ferite.
Forse hai una ipersensibilità ai cianoacrilati.
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Non ritengo le tue conclusioni condivisibili.
Le colle cianoacriliche contengono il gruppo H2C=CH-CN che contiene un
doppio legame tra due atomi di carbonio ed un triplo legame tra carbonio e
azoto in CN.
CN è il gruppo che determina il prefisso "ciano" nel nome del composto e
una catena di tre atomi di carbonio con un doppio legame adiacente un
altro tipo di legame multiplo è il gruppo "acrilico". La loro combinazione
produce una reattività relativamente elevata e ne permette la
polimerizzazione, similmente alla plastica.
Le colle a base di cianoacrilato usate come presidi medici chirurgici
sono a base di policianoacrilati diversi da quelli di cui sono composti le
supercolle.
DifattI, normalmente per scopi medici si usano policianoacrilati con un
gruppo alchil estere più lungo di quello che si trova nelle super colle.
Un esempio è il poli-ottilcianoacrilato riportato affianco. Questo perché
i policianoacrilati con gruppi alchil estere corti, come il gruppo metile,
possono irritare la pelle; le catene più lunghe non hanno questo effetto.
Ad ogni buon conto ti espongo in sintesi quanto mi è accaduto.
Agli inizi di settembre 2002, ho incominciato a fare uso di unghie
artificiali.
Le unghie in questione, come è noto, devono essere sostituite, pressappoco
ogni settimana, a seconda della velocità di ricrescita di quelle naturali.
Per la rimozione delle stesse usavo il dissolvente per colla della stessa
marca cosmetica che forniva il set di unghie.
Sta di fatto che, il 9 novembre u.s. – quindi dopo un periodo d'uso
di tali unghie di circa due mesi – nel rimuovere le stesse, mi sono
accorta di aver subito gravi lesioni fisiche alle mani.
Mi sono sottoposta a visite medico specialistiche dermatologiche a seguito
delle quali mi è stata diagnosticata "onicodistrofia ungueale (mani) con
perionissi da collante cianoacrilato, contratta a seguito dell'uso di
unghie artificiali e complicata sa presumibile componente micotica
secondaria.", nonchè emessa una prognosi di alcuni mesi e prescritta della
terapia medica topica da praticare per due mesi.
Le lesioni sono quelle raffigurate nella foto sotto riportata
I dermatologi che mi hanno visitato ritengono che le lesioni da me patite
siano addebitabili all'uso della colla per unghie istantanea usata a base
di cianoacrilato.
Al riguardo, mi è stato evidenziato che l'uso ripetuto e prolungato di
colle a base di cianoacrilato è altamente nocivo, in quanto siffatti
collanti, sebbene polimerizzano entro pochi secondi dalla rimozione dal
contenitore, sono "sensibilizzanti" e causano "varie alterazioni ungueali
.. quali onicosi e distrofia della lamina" (Cfr. a titolo
esemplificativo: Dermatologia professionale ed ambientale di Angelini-Vena
Volume III ISED editrice Brescia 1999, pag 708).
Mi è stato precisato che la colla per unghie da me acquistata non si
differisce affatto dal noto adesivo Superattack, che si usa per incollare
legno, vetro, ceramica ecc.
In via di premessa occorre precisare che la colla il in questione
appartiene alla categoria dei prodotti cosmetici, ossia quelli destinati
ad essere applicati sulla superficie corporea.
E' una colla immessa sul mercato come colla per unghie e, in ragione della
sua destinazione d'uso (come cola destinata ad essere applicata
sull'epidermide) è definita cosmetico.
Premesso questo, bisogna accertare se l'immissione sul mercato della colla
di si discute sia legittima.
Io non ritengo che le lesioni da me subite siano attribuibili ad una
forma soggettiva di allergia al prodotto.
In caso di allergia, avrei riportato lesioni diverse.
Le mie unghie invece hanno subito una lenta corrosione, causata dal calore
della reazione di indurimento.
E' per questo che continuo a sostenere che sia lesiva, è lesiva in
relazione all'uso a cui è stata destinata dal produttore.
E' aberrante, in quanto viene venduta come un prodotto cosmetico, ma è una
supercolla qualsiasi!
Questo è inaccettabile!
Se avessi acquistato presso una ferramenta una qualsiasi supercolla e me
la fossi applicata sulle unghie no mi sarei di certo meravigliata di
subire lesioni, ma quando questo accade a causa di una colla prodotta e
venduta come colla per unghie, come cosmetico che dovrebbe essere innocuo,
non può essere accettato.
Per cui, dopo aver approfondito tutti gli aspetti della vicenda, per altro
alquanto complessa, ritengo che la commercializzazione della colla de qua
sia per più versi legittima.
Invero, in quanto destinata nelle normali condizioni d'uso, ad essere
applicata sulla superficie corporea, la produzione e la vendita della
colla per unghie rientra nell'ambito di applicazione della L.713/1986 e
successive modificazione, che disciplina la produzione e la vendita di
cosmetici, comportante responsabilità di carattere penale in caso di
produzione o vendita di prodotti lesivi.
Indipendentemente da defatiganti disamine volte a stabilire se i
cianoacrilati siano ricompresi tra le sostanze che, ai sensi dell'art. 2,
comunque non possono essere contenute nei cosmetici, si rileva che la
messa in commercio della colla per unghie a base di cianoacrilari
siffatti, lesivi per la pelle, in relazione ad un uso prolungato e
costante, è comunque vietata a termini dell'art. 7, che costituisce la
norma di chiusura del sistema.
Tale articolo recita testualmente tutti "i prodotti cosmetici devono
essere fabbricati....e venduti in modo da non causare danni alla salute
umana se applicati nelle normali o ragionevolmente prevedibili condizioni
d'uso, tenuto conto in particolare della presentazione del prodotto,
dell'etichettatura, delle eventuali istruzioni per l'uso".
Ordunque, è accertato che la colla di cui si discute provoca, nelle
normali condizioni d'uso, "varie alterazioni ungueali ... quali onicosi e
distrofia della lamina, con perionissi", conseguentemente, ai sensi
dell'art. 7, questa non può essere prodotta e ovviamente neppure venduta.
Né può sostenersi che si tratti di una speciale colla per unghie a base di
cianoacrialti, non nociva per la salute, perché prodotta con una
particolare formula a base di policianoacrilati olicianoacrilati con un
gruppo alchil estere più lungo di quello che si trova nelle super colle,
in quanto il grado di nocività della stessa è dimostrata irrevocabilmente
dalla gravità delle lesioni da me subite.
Qui si tratta di una supercolla a base di cianoacrilato del tipo mecrilato
2-cianoacrilao di metile o 2-cianoacrilato di etile,"spacciata" per colla
cosmetica.
Difatti, come ripetuto più volte, le supercolle sono composti da tali
policianoacrilati, che nulla hanno a che vedere con quelli usati in campo
medico.
Tali sostanze appartengono alla categorie delle sostanze pericolose in
quanto irritanti.
Più precisamente i preparati a base di cianoacrilati mecrilato
2-cianoacrilao di metile e 2-cianoacrilato di etile. sono preparati
pericolosi, che non possono essere destinati all'applicazione sulle
superfici esterne del corpo, la cui produzione e commercializzazione è
soggetta a leggi speciali, che ne disciplinano l'imballaggio e
l'etichettatura. Allo scopo di richiamare l'attenzione del consumatore
sulla pericolosità del prodotto, onde evitargli lesioni fisiche dovute al
contatto con lo stesso.
Per quanto riguarda i cianoacrilati, relativamente ad ipotesi di impiego
in settori diversi da quello medico, alimentare e cosmetico, i preparati
contenenti tale sostanza, sono classificati a termini del Decreto del
Ministero della Sanità 28.04.97 e dell'art. 3 d. lgs. 285/98, come
prodotti irritanti: Xi, associati alle frasi R (cioè di rischio specifico)
R36/37/38: Irritante per gli occhi, le vie respiratorie e la pelle; nonché
a quelle S (consigli di prudenza) S2: Conservare fuori della portata dei
bambini; S23:Non respirare i gas/fumi/vapori/aerosol [termine(i)
appropriato(i) da precisare da parte del produttore]; S24/25:Evitare il
contatto con la pelle e gli occhi, S26:In caso di contatto con gli occhi,
lavare immediatamente e abbondantemente con acqua e consultare un medico.
Le supercolle, dunque, sono irritanti e la commercializzazione delle
stesse è soggetta ai seguenti segni ed indicazioni di pericolo, da
realizzarsi, sia sul condizionamento primario che sull'imballaggio
esterno, con fondo arancione ed oggetto nero:
Xi Irritante.
In ragione della loro particolare pericolosità, sono inoltre sottoposti
alle specifiche disposizioni di etichettatura di cui all'Allegato II,
Capitolo I, punto 2.1, del d.legs 285/98.
«L'imballaggio contenente direttamente colle a base di cianoacrilato deve
riportare le seguenti indicazioni:
"Cianoacrilato.
Pericolo.
Si incolla alla pelle e agli occhi in pochi secondi.
Da conservare fuori della portata dei bambini".
Adeguati consigli di prudenza devono essere" uniti all'imballaggio»
La valutazione dei pericoli per la salute conseguenti all'uso di colle a
base di cianoacrilati, ai sensi dell'art. 3, comma 5, d. lgs. 285/98 va
effettuata o in base al metodo convenzionale descritto nell'allegato A.
con riferimento ai limiti di concentrazione indicati nell'allegato I, o ad
uno dei metodi indicati negli allegati V e VI, parte B, D.M. Sanità
28.04.97.
Per quel che qui interessa, gli effetti nocivi imputati all'uso delle
colle a base di cianoacrilato sono stati valutati in considerazione del
loro l'impiego come adesivi destinati ad incollare le superfici degli
oggetti.
Secondo il metodo di valutazione convenzionale di cui al decreto lgs. 285
1998, sono considerati:
irritanti per la pelle:
1) i preparati contenenti una o più sostanze classificate o considerate
corrosive o irritanti cui si applica la frase R38 la cui concentrazione
singola corrisponde a quella fissata nell'allegato I del decreto del
Ministro della sanità 28 aprile 1997 per le sostanze considerate, oppure a
quella fissata al punto 4 dell'allegato I del decreto lgs. 285/98 qualora
le sostanze considerate non figurino nell'allegato I del citato decreto 28
aprile 1997 oppure vi figurino senza i limiti di concentrazione;
2) i preparati contenenti più sostanze classificate o considerate
corrosive oppure irritanti e cui si applica la frase R38 in una
concentrazione singola non superiore ai limiti fissati nell'allegato I del
decreto del Ministro della sanità 28 aprile 1997, oppure al punto 4
dell'allegato I al decreto lgs. 285/98, se la somma dei quozienti ottenuti
dividendo la percentuali in peso di ogni sostanza contenuta nel preparato
per il limite di irritazione fissato per tale sostanza è superiore o pari
a 1,
ossia:
S(PC,R35/Lxi,R38 + PC,R34/Lxi,R38 + PC,R38/Lxi,R38) ³1
ove:
PC,R35 è la percentuale in peso di ciascuna sostanza corrosiva cui si
applica la frase R35 presente nel preparato,
PC,R34 è la percentuale in peso di ciascuna sostanza corrosiva cui si
applica la frase R34 presente nel preparato,
PC,R38 è la percentuale in peso di ciascuna sostanza irritante cui si
applica la frase R38 presente nel preparato,
Lxi,R38 è il limite di irritazione fissato per ciascuna sostanza
corrosiva o irritante cui si applica la frase R38, espresso in percentuale
di peso;
irritanti per gli occhi:
1) i preparati contenenti una o più sostanze classificate o considerate
irritanti cui si applica la frase R41 o R36 la cui concentrazione singola
supera quella fissata nell'allegato I del decreto del Ministro della
sanità 28 aprile 1997 per le sostanze considerate, oppure a quella fissata
al punto 4 dell'allegato I al presente decreto qualora le sostanze
considerate non figurino nell'allegato I del citato decreto 28 aprile 1997
oppure vi figurino senza i limiti di concentrazione;
2) i preparati contenenti più sostanze classificate o considerate
irrittanti cui si applica la frase R41 o R36 in una concentrazione singola
non superiore ai limiti fissati nell'allegato I del decreto del Ministro
della sanità 28 aprile 1997, se la somma dei quozienti ottenuti dividendo
la percentuali in peso di ogni sostanza contenuta nel preparato il limite
di irritazione fissato per tale sostanza è superiore o pari a 1,
ossia:
S(PXi,R41/LXi,R36 + PXi,R36/LXi,R36) ³1
ove:
PXi,R41 è la percentuale in peso di ciascuna sostanza irritante cui si
applica la frase R41 presente nel preparato,
PXi,R36 è la percentuale in peso di ciascuna sostanza irritante cui si
applica la frase R36 presente nel preparato,
LXi,R36 è il limite di irritazione fissato per ciascuna sostanza
irritante cui si applica la frase R41 o R36, espresso in percentuale in
peso;
irritanti per le vie respiratorie:
1) i preparati contenenti una o più sostanze classificate o considerate
irritanti cui si applica la frase R37 la cui concentrazione singola supera
quella fissata nell'allegato I del decreto del Ministro della sanità 28
aprile 1997 per le sostanze considerate, oppure a quella fissata al punto
4 dell'allegato I al presente decreto qualora le sostanze non figurino
nell'allegato I del citato decreto 28 aprile 1997 o vi figurino senza i
limiti di concentrazione;
2) i preparati contenenti più sostanze classificate o considerate
irritanti cui si applica la frase R37 in una concentrazione singola non
superiore ai limiti fissati nell'allegato I del decreto del Ministro della
sanità 28 aprile 1997, oppure al punto 4 dell'allegato I al presente
decreto, se la somma dei quozienti ottenuti dividendo la percentuale in
peso di ogni sostanza contenuta nel preparato per il limite di irritazione
fissato per tale sostanza è superiore o pari a 1,
ossia:
S(PXi,R37/LXi,R37) ³1
ove:
PXi,R37 è la percentuale in peso di ciascuna sostanza irritante cui si
applica la frase R37 presente nel preparato,
LXi,R37 è il limite di irritazione fissato per ciascuna sostanza
irritante cui si applica la frasse R37, espresso in percentuale in peso.
Limiti di concentrazione da utilizzare per applicare il metodo
convenzionale dei rischi.
La valutazione sistematica di tutti gli effetti pericolosi per la salute è
espressa mediante limiti di concentrazione espressi in percentuale
peso/peso, esclusi i preparati gassosi per i quali i limiti di
concentrazione sono espressi in percentuale volume/volume e ciò in
relazione alla classificazione della sostanza.
La classificazione della sostanza è espressa mediante un simbolo e una o
più frasi di rischio oppure mediante categorie (categoria 1, categoria 2 o
categoria 3), anch'esse corredate di frasi di rischio se si tratta di
sostanze che presentano effetti cancerogeni, mutageni o tossici per il
ciclo produttivo.
Pertanto è importante considerare, oltre al simbolo stesso, tutte le frasi
di rischio particolari attribuite a ciascuna sostanza in questione.
Effetti corrosivi ed irritanti ivi comprese le lesioni oculari gravi.
Preparati non gassosi.
Per le sostanze che producono effetti corrosivi (R 34 - R 35) o effetti
irritanti (R 36, R 37, R 38, R 41), i limiti di concentrazione singola
specificati nelle tabella IV determinano, ove necessario, la
classificazione del preparato.
Tabella IV
Classificazione della sostanzaC con R 35 C con R 34 Xi con R 41 Xi con R
36, R 37, R 38 Classificazione del preparato
C con R 35 conc.³ 10% R 35 obbligatoria 5% £ conc. < 10% R 34
obbligatoria (*) 1% £ conc. < 5% R 36/38 obbligatoria
C con R 34 conc. ³ 10% R 34 obbligatoria (*) 5% £conc. < 10% R 36/38
obbligatoria
Xi con R 41 conc. ³ 10% R 41 obbligatoria 5% £ conc. < 10% R 36
obbligatoria
Xi con R 36, R 37, R 38 conc. ³ 20% R 36, R 37, R 38 sono obbligatorie in
base alla concentrazione se sono applicate alle sostanze considerate
Tali risultati conducono a classificare le colle in questione come
sostanze pericolose di tipo C Xi= Irritante, associati ai rischi
identificati con le frasi R36/37/38 (Irritante per gli occhi, le vie
respiratorie e la pelle) e non ad esempio come nocivo/sensibilizzante,
rischio associato alle diverse frasi R21 (Nocivo a contatto con la pelle)/
R43 (Può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle) solo ove
ci si limiti ad osservare i rischi connessi a quello che dovrebbe essere
il normale utilizzo delle stesse: come adesivi per oggetti e non già come
prodotti cosmetici, destinati ad essere applicati sulla superficie
corporea.
Difatti, se è vero che in caso di contatto accidentale con la pelle o con
gli occhi tali adesivi provocano lesioni irritanti, è anche vero che
conseguenze diverse e molto più pericolose conseguono ad un contatto
ripetuto e prolungato con siffatti collanti. L'applicazione ripetuta e
prolungata sull'epidermide di collanti cianoacrilati causerebbe lesioni
molto più gravi. Il prodotto non sarebbe solo irritante, ma comporterebbe
lesioni più importanti, anche di tipo sensibilizzante, da esposizione
ripetuta o prolungata.
Del resto se così non fosse, se le lesioni irritanti che si sono osservate
ai fini della classificazione dei collanti a base di cianoacrilati, non
fossero quelle legate al rischio connesso all'utilizzo di tali prodotti
come adesivi per oggetti, ossia come colle destinate ad essere applicate
sulle superfici degli oggetti, non si spiegherebbe l'associazione ai
preparati a base di cianoacrilato delle frasi S2-S23-S24/25-S26:
Conservare fuori della portata dei bambini;non respirare i vapori; evitare
il contatto con la pelle e gli occhi; in caso di contatto con gli occhi,
lavare immediatamente e abbondantemente con acqua e consultare un medico.
Deve rilevarsi che la normativa in questione non è applicabile, né ai
medicinali e né ai cosmetici.
Questa precisazione non è di poco conto: Ove una delle sostanze pericolose
viene utilizzata per produrre un medicinale, un cosmetico o un alimento
questa è sottoposta al più rigoroso vaglio delle normative sulla
produzione e vendita di medicinali o cosmetici o, infine, degli alimenti,
In quanto la valutazione della pericolosità delle sostanze D.M. 28.04.1997
e 11.04.2001, è il frutto di studi condotti sull'utilizzazione delle
sostanze pericolose in campi diversi da quello medico, alimentare e
cosmetico, comportanti una diversa esposizione a rischio delle sostanze.
Per cui, se una colla a base di cianoacrilato viene destinata ad essere
applicata in capo medico o cosmetico, questa è soggetta alle rispettive
discipline di settore, che ne verificheranno la pericolosità in relazione
a questo diverso uso di destinazione.
A termini di tali normative, la colla a base di cianoacrilato da
applicarsi in campo medico o cosmetico deve essere assolutamente innocua.
A fugare ogni dubbio circa il fatto che le supercolle a base di
cianoacrilato (quello pericoloso) non possono essere usate in cosmesi,
ossia come colle da applicare su parti del corpo, in quanto comportanti
conseguenze più gravi delle irritazioni, vale ricordare che l'art 5 del
decreto lgs. n. 285/1998 statuisce testualmente che : " i recipienti
contenenti preparati pericolosi offerti o venduti al pubblico non devono
avere una presentazione o una denominazione usata ... per prodotti
cosmetici".
Pertanto, appare davvero paradossale si immetta in commercio una colla
siffatta, appartenente - giova ricordarlo - alla categoria dei prodotti
pericolosi per la salute, il cui contatto con la pelle va evitato - si
ricordino all'uopo le frasi S24/25:Evitare il contatto con la pelle e gli
occhi prescritte - destinandola invece, quale NORMALE condizione d'uso,
proprio ad essere applicata su una superficie del corpo umano.
Alessia
>
--
> ___
> //// _/ -Doctor Diabolicus-
> / / /_
> ///__/ http://web.tiscali.it/Scienza_e_Medicina
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Cerco notizie su pubblicazioni relative alle colle acrile a base di
cianoacrilato, che vengono utilizzate in chirurgia. Nello specifico mi serve
conoscere quali sono le caratteristiche tecniche che rendono non irritanti
tali preparati e ne consentono l'applicazione in campo chirurgico.
Ove possibile, desisderei averne notizia direttamente a mezzo posta
elettronica al seguente indirzzo cali...@libero.it
Grazie
alessia
>Sono stata richiamata dal moderatore per aver pubblicato un testo di
>dimensioni eccessive.
[1] non e' che sia proibito o vietato o altro
solo che post troppo lunghi in effetti possono scoraggiare e possono
distrarre da una attenta lettura:
1- i moderatori che se lo devono leggere tutto
:-(
2-gli utenti stessi che preferiscono forse un " summary" per poi
ripostare sui particolari .
e ne guadagni tu , per prima , come leggibilita'
:-)
[cut]
>Cerco notizie su pubblicazioni relative alle colle acrile a base di
>cianoacrilato, che vengono utilizzate in chirurgia. Nello specifico mi serve
>conoscere quali sono le caratteristiche tecniche che rendono non irritanti
>tali preparati e ne consentono l'applicazione in campo chirurgico.
e questo è ceramente IT ed interessante pure
:-)
>Ove possibile, desisderei averne notizia direttamente a mezzo posta
>elettronica al seguente indirzzo cali...@libero.it
Ove possibile ( perche' non dovrebbe esserlo? ) si preferiscono
risposte sul newsgroup
Meglio condividere le informazioni .
La rete serve proprio a questo .
ciao ciao
:-)
--
sgas [ as moderatore noioso eh? ]
il manifesto del NG e' qui: www.sgas.it
e qui:
http://web.tiscali.it/ScienzaEmedicina/Manifesto.html
--
sgas # 69225877 www.sgas.it/ sgas at despammed.com
Convictions are more dangerous enemies of truth than lies
| Combatti lo Spam! Unisciti a EuroCAUCE: http://www.euro.cauce.org/ |
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
>Sono stata richiamata dal moderatore per aver pubblicato un testo di
>dimensioni eccessive.
Più che altro ti sei dilungata in particolari tecnico-legislativi che
sarebbero stati più appropriati in un newsgroup legale che su
it.scienza.medicina, nel quale chi si collega ritiene di venire a
leggere argomenti di scienza, medicina e salute.
Detto questo, mi pare che ne hai abbastanza quanto meno per un esposto
>Cerco notizie su pubblicazioni relative alle colle acrile a base di
>cianoacrilato, che vengono utilizzate in chirurgia. Nello specifico mi serve
>conoscere quali sono le caratteristiche tecniche che rendono non irritanti
>tali preparati e ne consentono l'applicazione in campo chirurgico.
Ho girato estensivamente il sito della Ethicon senza trovare quello che
cerchi. Però su PubMed, la banca dati online della letteratura medica
mondiale, una ricerca con "cyanoacrylate" restituisce più di 2500
titoli. C'è da spulciare parecchio, ma se l'argomento ti stà a cuore...
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi
--
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/\/\/\/ _/ -Doctor Diabolicus-
/ / /_
Avrei bisogno di trovare informazioni piů dettagliate, se qualcuno ne č a
conoscenza gli sarei grata se me le fornisse, č per una buona causa,
vorrei presentare un'istanza al competente organo di vigilanza per la
sicurezza dei prodotti che vengono immessi sul mercato. Vorrei tentare di
far ritirare il prodotto in questione dal commercio, provoca gravissime
lesioni alle mani.
Io le ho subite, vorrei evitare che accadesse ad altri.
Grazie a tutti Alessia cali...@libero.it