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temperatura per ustione

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luh

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Apr 10, 2010, 9:20:23 AM4/10/10
to

scusate il titolo strano ma non sapevo come meglio sintetizzare :-)

qualcuno sa qual'e' la massima temperatura (nello specifico acqua calda)
che si puo' sopportare senza ustionarsi?

nello specifico mi serve per definire la temperatura limite oltre la
quale c'e' oggettivo pericolo.

a naso direi che fino a 55 gradi contatti limitati non dovrebbero causare
danni, per quanto il contatto non sia proprio piacevole :-), un dato
oggettivo?

ciao

luh

--

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Andrew McBlues

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Apr 11, 2010, 5:51:19 AM4/11/10
to
Il Sat, 10 Apr 2010 13:20:23 +0000, luh ha scritto:


> qualcuno sa qual'e' la massima temperatura (nello specifico acqua calda)
> che si puo' sopportare senza ustionarsi?

non e' molto importante la temperatura, ma lo scambio di calore

dipende quindi dal materiale, dal tempo di contatto, superficie, etc

quindi non e' possibile definire una temperatura univoca oltre la quale
avviene un ustione, anche perche' a dire il vero non e' pure possibile
definire IMO quando si comincia ad avere un ustione

mia madre riesce a toccare pentole e acqua a temperatura molto maggiore
che io, ma nessuno dei due riportiamo ustioni (beh qualche volta mia
madre si.... :)

> ciao
>
> luh

PS non son medico, quindi tutto ciò IMO :)

--

Ciao!
Andrew McBlues
msn: mcblues78 at people.it

luh

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Apr 11, 2010, 11:20:27 AM4/11/10
to
On Sun, 11 Apr 2010 09:51:19 +0000, Andrew McBlues wrote:

> non e' molto importante la temperatura, ma lo scambio di calore
> dipende quindi dal materiale, dal tempo di contatto, superficie, etc

infatti ho specificato acqua :-) nello specifico acqua corrente

> avviene un ustione, anche perche' a dire il vero non e' pure possibile
> definire IMO quando si comincia ad avere un ustione

e perche' mai? per esempio con l'acqua a 100 gradi o un getto di vapore a
130 e' sicuro che ti ustioni, anche se il tempo di contatto e' limitato.

> mia madre riesce a toccare pentole e acqua a temperatura molto maggiore
> che io

probabilmente avete una diversa soglia del dolore, ma se lei tocca senza
danno cose che a te risultano impossibili da maneggiare probabilmente non
ti ustioneresti nemmeno tu :-)

Gastroman

unread,
Apr 11, 2010, 2:46:59 PM4/11/10
to
luh, 17:20, domenica 11 aprile 2010:

>> mia madre riesce a toccare pentole e acqua a temperatura
>> molto maggiore che io
>
> probabilmente avete una diversa soglia del dolore, ma se lei
> tocca senza danno cose che a te risultano impossibili da
> maneggiare probabilmente non ti ustioneresti nemmeno tu :-)


Non so nelle mani, ma mi pare che le donne hanno più grasso
sottocutaneo degli uomini, anche se non so se questo riduce il
dolore e il danno.
(Le donne sopportano meglio il dolore?)


--
"Io dico che il medico prudente quando non sa quello che dice,
la miglior cosa che possa fare, è quella di stare zitto."
-- Grillo Parlante

luh

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Apr 11, 2010, 6:19:40 PM4/11/10
to
On Sun, 11 Apr 2010 20:46:59 +0200, Gastroman wrote:

> (Le donne sopportano meglio il dolore?)

il credo comune direbbe di si, da questo punto di vista sembrerebbe che
gli uomini siano piu' "mollaccioni" :-)

comunque suppongo che il dolore relativo a un "danno" non sarebbe
sopportabile nemmeno per loro :-p

non senza giustificato motivo, almeno ...

DDV

unread,
Apr 12, 2010, 3:57:30 AM4/12/10
to

"Andrew McBlues" <mcbl...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:hps62n$eg5$1...@nnrp-beta.newsland.it...

> mia madre riesce a toccare pentole e acqua a temperatura molto maggiore
> che io, ma nessuno dei due riportiamo ustioni (beh qualche volta mia
> madre si.... :)

Anch'io riesco a toccare pentole et similia a temperatura superiore che i
miei figli, ma la spiegazione è semplice: dopo tanti anni di "maneggiamento"
di tali aggeggi - spesso bollenti - i miei polpastrelli si sono "ispessiti"
e sono diventati meno sensibili a temperature che polpastrelli "normali" non
sopportano..

A tal scopo cito un episodio della mia infanzia: mia nonna, era il 1946 e io
avevo 4 anni, aveva ancora il ferro da stiro a carbonella e prendeva con la
punta delle dita la brace, appena ricoperta da un velo di cenere, per
riempirlo.
La cosa mi sembrò molto interessante e feci lo stesso, con il risultato di
cui mi ricordo ancora:-)
Una mia zia aveva l'abitudine di bere caffé e minestre bollentissime;
evidentemente il suo palato ci si era abituato, ma alla lunga tale abitudine
le procurò gravi problemi allo stomaco.

DDV

Fabio C.

unread,
Apr 12, 2010, 7:35:09 AM4/12/10
to

DDV <did...@alice.it> ha scritto:

> evidentemente il suo palato ci si era abituato, ma alla lunga tale
>abitudine le procurò gravi problemi allo stomaco.

A proposito; ho notato che dei liquidi che toccandoli con il dito appaiono
quasi "bollenti", in realtà quando li si mette in bocca sono "tiepidi".
La bocca è meno sensibile alla temperatura?

PS: in ogni caso ricordo che bere liquidi bollenti come abitudine puo'
portare a malattie gravi

--
http://www.manovredisostruzionepediatriche.com - Per
tutti quelli che hanno a che fare con dei bambini
http://spaziomamma.altervista.org/ - Il nostro sito

Per rispondere via email
http://www.mynewsgate.net/mp.php?u=21366

Gastroman

unread,
Apr 12, 2010, 8:51:33 AM4/12/10
to
luh, 00:19, lunedì 12 aprile 2010:

>> (Le donne sopportano meglio il dolore?)
>
> il credo comune direbbe di si, da questo punto di vista
> sembrerebbe che gli uomini siano piu' "mollaccioni" :-)


Chiedo conferma ai medici qui presenti sulla base della loro
esperienza pratica: di fronte allo stesso dolore (stessa causa
e condizioni) c'è differenza tra i sessi nella sopportazione?

Gastroman

unread,
Apr 12, 2010, 1:08:54 PM4/12/10
to
Fabio C., 13:35, lunedᅵ 12 aprile 2010:

> A proposito; ho notato che dei liquidi che toccandoli con il

> dito appaiono quasi "bollenti", in realtᅵ quando li si mette
> in bocca sono "tiepidi". La bocca ᅵ meno sensibile alla
> temperatura?


Una volta ho letto che alle mamme che dovevano fare il bagno al
piccolo si consigliava di sentire la temperatura dell'acqua con
il gomito e non con la mano.


--
"Io dico che il medico prudente quando non sa quello che dice,

la miglior cosa che possa fare, ᅵ quella di stare zitto."
-- Grillo Parlante

Alberto

unread,
Apr 12, 2010, 5:00:09 PM4/12/10
to
Andrew McBlues <mcblue...@people.it> wrote:

> non e' molto importante la temperatura, ma lo scambio di calore
> dipende quindi dal materiale, dal tempo di contatto, superficie, etc
>
> quindi non e' possibile definire una temperatura univoca oltre la quale
> avviene un ustione

A mio padre è caduta una goccia di oro fuso ( circa 1100°) sulla mano
e non si è ustionato.
Ovviamente il tempo di contatto è stato molto limitato è scivolata
via.

Gastroman

unread,
Apr 12, 2010, 7:12:38 PM4/12/10
to
Alberto, 23:00, lunedì 12 aprile 2010:

> A mio padre è caduta una goccia di oro fuso ( circa 1100°)
> sulla mano e non si è ustionato.
> Ovviamente il tempo di contatto è stato molto limitato è
> scivolata via.


Dipende anche dal fatto che l'acqua bollente "bagna" la pelle,
un metallo fuso probabilmente no, per cui si forma uno strato
isolante di aria o vapore (calefazione)

http://fr.wikipedia.org/wiki/Caléfaction

http://en.wikipedia.org/wiki/Leidenfrost_Effect
«In the 2009 Season Finale of MythBusters, "Mini Myth Mayhem",
the team successfully tests a myth that a person can wet his or
her hand and briefly dip it into molten lead without injury,
using the Leidenfrost Effect as the scientific basis.»


A proposito di metalli fusi, qui qualche anno fa un tale che
lavorava in acciaieria si è suicidato gettandosi nella colata
che usciva dal forno.
Non so come hanno fatto per recuperare il corpo.


--
"Io dico che il medico prudente quando non sa quello che dice,

la miglior cosa che possa fare, è quella di stare zitto."
-- Grillo Parlante

Andrew McBlues

unread,
Apr 13, 2010, 5:15:10 AM4/13/10
to
Il Mon, 12 Apr 2010 14:51:33 +0200, Gastroman ha scritto:


> Chiedo conferma ai medici qui presenti sulla base della loro esperienza
> pratica: di fronte allo stesso dolore (stessa causa e condizioni) c'è
> differenza tra i sessi nella sopportazione?

il mio intervento era per dire che sono condizioni totalmente soggettive,
pure la sensazione di dolore e' soggettiva, non si può deifinire lo
stesso dolore perchè esso si basa sulle esperienze soggettive

come e' pure soggettivo lo spessore della pelle, la sensibilità dei
recettori, l'elaborazione degli stimoli

Gastroman

unread,
Apr 13, 2010, 12:26:16 PM4/13/10
to
Andrew McBlues, 11:15, martedì 13 aprile 2010:

> il mio intervento era per dire che sono condizioni totalmente
> soggettive, pure la sensazione di dolore e' soggettiva, non si
> può deifinire lo stesso dolore perchè esso si basa sulle
> esperienze soggettive
>
> come e' pure soggettivo lo spessore della pelle, la
> sensibilità dei recettori, l'elaborazione degli stimoli


Appunto quello chiedevo:
la risposta soggettiva a uno stesso trattamento o condizione che
comporta dolore è differente "nella media"?

Un dottore può aver visto decine di casi simili per poter fare
confronti abbastanza fondati: p.es. un'appendicectomia, una
frattura da sci, ecc.

Mario Campli

unread,
Apr 14, 2010, 4:06:40 PM4/14/10
to
Salve, Fabio C.; in data lunedì 12/04/2010 hai scritto:

> ho notato che dei liquidi che toccandoli con il dito appaiono quasi
> "bollenti", in realtà quando li si mette in bocca sono "tiepidi".
> La bocca è meno sensibile alla temperatura?

La bocca (dove, se ci pensi, si misura la temperatura corporea) è più
*calda* delle dita, che sono "estremità" e quindi per definizione più
fredde

http://www.physioimaging.com/index.php?id=48

I nostri recettori termici sono estremamente sensibili, seppure entro
un range di temperatura molto limitato, per cui differenze di pochi
gradi di temperatura possono dare sensazioni estremamente differenti.

--
Doctor Diabolicus
http://www.sci-med.it

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