qualche giorno fa mi sono procurato una piccola frattura a un piede che mi
obbligherà a stare ingessato per circa un mese. All'ospedale il medico che mi
ha applicato il gesso, senza farmi alcuna domanda, mi ha prescritto un
farmaco spiegandomi che dovevo iniettarmelo sulla pancia tutti i giorni per
tutto il periodo dell'ingessatura. Mi ha poi spiegato, dietro mia richiesta,
che è un anticoagulante, un farmaco che "è obbligatorio somministrare in
tutti i casi di fratture agli arti inferiori".
Tornato a casa mi sono letto il chilometrico bugiardino di questo farmaco e
onestamente, a parte le tonnellate di cose a cui occorreva fare attenzione,
non ho trovato cenni nelle indicazioni a questo "uso obbligatorio". Ho pure
provato a cercare su internet, ma il poco che ho trovato sono semplici
indicazioni generiche per soggetti a rischio (ho 34 anni e non ho mai avuto
problemi di trombosi).
In ogni caso stasera ho iniziato la cura, che peraltro ho trovato parecchio
fastidiosa, forse per il fatto che sono molto magro e ho poco grasso
sottocute.
In attesa che lunedì possa parlare col mio medico curante, potete darmi
qualche parere su questa (vera o presunta) terapia obbligatoria?
Grazie :-)
> qualche giorno fa mi sono procurato una piccola frattura a un piede che mi
> obbligherà a stare ingessato per circa un mese. All'ospedale il medico che
> mi ha applicato il gesso, senza farmi alcuna domanda, mi ha prescritto un
> farmaco spiegandomi che dovevo iniettarmelo sulla pancia
Profilassi antitrombotica mediante eparina (intera o frazionata a basso peso
molecolare). L'immobilizazione del segmento distale predispone a trombosi.
Potresti sostituirla con anticoagulante orale, che pero' e' piu' complesso
da gestire e per un mese di profilassi non vale la pena.
> Profilassi antitrombotica mediante eparina (intera o frazionata a basso
> peso
> molecolare). L'immobilizazione del segmento distale predispone a trombosi.
in un soggetto sano di 30 anni non sovrappeso, che ovviamente, seppur
ingessato, di sicuro a letto non rimarrà trenta giorni, la somministrazione
di eparina è IHMO *solo* per non aver problemi medico-legali.
qualcuno ha dati di EPA (embolia polmonare acuta) in soggetti *sani* < 50
anni per fratture arti inferiori tali da non rendere obbligatorio
l'allettamento?
grazie
FC
Mettiamola così: sono state tante le morti - ahimé anche di persone
giovani - per trombosi venosa profonda da immobilizzazione complicata da
embolia polmonare, che in tutto il mondo è stato *verificato* che questa
terapia profilattica con eparine le ha ridotte di molto e molto. Da qui
"l'obbligo" dell'ortopedico di prescriverti questa terapia.Se cerchi anche
solo su google troverai tanti riferimenti a proposito.
Saluti,
GM
e chi lo dice?
l'eparina non la si dà solo a chi sta a letto, ma a tutti i pazienti che non
possono caricare sul segmento immobilizzato.
Venendo meno la pompa muscolare che facilita il ritorno venoso, vi è stasi
ematica, e sai benissimo che questo è un fattore di rischio per la trombosi
venosa profonda.
A me sembra demenziale che si stia a discutere su una profilassi che:
a) Ho difficoltà a considerarla "fastidiosa": dura 30 giorni, non 6 anni.
L'ago della siringa è quello da insulina. *Ogni* paziente, anche i piu'
impauriti, a cui l'ho fatta, si sono sorpresi per la non invasività della
puntura.
b) Abbassa il rischio di un evento che *può* essere fatale.
Ormai è diventata una prassi associare tutto a una questione medico-legale
quando invece si tratta solo di buon senso.
Oggi non vi è sicurezza su chi debba "beneficiare" di questa profilassi, ed
ogni volta si dovrebbe valutare caso per caso. Ma visto il tipo di evento
cui abbassa il rischio, per me non si discute nemmeno.
Senza dubbio ogni mio paziente che è uscito dal PS con una frattura e una
immobilizzazione con divieto di carico, ha avuto per 4 settimane l'eparina.
Se poi qualcuno gliel'ha sospesa, se ne assume la responsabilità.
doc
--
dr Lorenzo Di Mento
Traumatologia II
Istituto Clinico "Humanitas"
Rozzano (MI)
[cut]
>in un soggetto sano di 30 anni non sovrappeso, che ovviamente, seppur
>ingessato, di sicuro a letto non rimarrà trenta giorni
si si , ma io ho letto che statisticamente l ' infarto polmonare si presenta
piu' frequentemente intorno all ' ottava giornata ( ma forse mi sbaglio)
e che porta a morte in poche decine di minuti .... ( e qui non mi sbaglio)
>la somministrazione
>di eparina è IHMO *solo* per non aver problemi medico-legali.
Certamente.
Se un medico non prescrive anticoagulanti in caso di frattura agli
inderiori puo' anche andare in galera
Ma il paziente puo' andare al cimitero .
Controindicazioni oltre al " fastidio " ?
Obbligo? non ce' l' obbligo in una prescrizione medica a meno che non lo
decida un giudice ... ed anche allora ..
--
sgas ® UIN 69225877 moderatore di ISciMed
il manifesto: http://www.sci-med.it/manifesto
la guida: http://www.sci-med.it/guida
l'archivio: http://www.sci-med.it/cerca.html#archivio
Ma quei casi (scusami se non ho tempo di leggere lunghe cose su Google)
riguardano anche arti non ingessati? perché anch'io sapevo di questa cosa,
ma così a intuito pensavo che si limitasse alle situazioni d'ingessatura e/o
a periodi lunghi d'immobilità, invece mi sono stati prescritti
anticoagulanti persino quando il piede operato è stato medicato con
fasciatura leggera e divieto di carico per soli 15-20 giorni.
HEINZ
Ringrazio tutti per le risposte, vorrei solo aggiungere qualche chiarimento.
Prima di tutto mi scuso per il tono effettivamente troppo "complottistico"
del precedente messaggio, scaturito dal momentaccio: già non è per nulla
gradevole farsi ingessare per l'ennesima volta nella propria vita, se poi
mentre si sta lì si sente il medico esordire di punto in bianco con un "Lei
deve fare le punture nella pancia!" il pensiero "pure! e ora questa da dove
accidenti è uscita?" è abbastanza inevitabile.
In secondo luogo ripeto: la terapia la sto seguendo, me l'ha pur sempre
ordinato il medico :-) Il fastidio che ho detto che mi provoca probabilmente
dipende dalla mia totale inesperienza a fare queste punture, fastidio che
consiste in forte bruciore della zona di iniezione e che dura un 20-30
minuti. Io ho provato a seguire le istruzioni del bugiardino, ma forse mi ci
vorrà un po' di pratica...
Un saluto
--
Skogkatt
> Ma quei casi (scusami se non ho tempo di leggere lunghe cose su Google)
> riguardano anche arti non ingessati?
Vedi la risposta poco sopra di Lorenz. Viene sempre comunque a mancare
(perché non cammini) quella ritmica compressione della spugna plantare del
piede che favorisce il circolo venoso della gamba.
un intervento di chirurgia ortopedica prevede in genere la terapia con
eparina a basso peso molecolare. Magari per 15 gg invece di 4-6 settimane,
ma è buona norma farla. Certo che se l'intervento si fa in anestesia locale
e si toglie solo una vite in un arto fratturato ormai guarito con carico a
tolleranza da subito, allora non si fa la profilassi.
ciao
doc