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Il PSA non serve a nulla

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AAnDrEE

unread,
Nov 5, 2004, 4:16:17 PM11/5/04
to
a dirlo e' il medico che ha per primo notato la correlazione fra alterazioni
del PSA e tumori alla prostata.

''ci eravamo sbagliati, non usate piu' questo marcatore e' inattendibile''.

Dettagli su Le Scienze di questo mese, in edicola.

roccantonio

unread,
Nov 5, 2004, 6:02:49 PM11/5/04
to

"AAnDrEE" <and...@infinito.it> ha scritto nel messaggio
news:cmgqqk$sli$2...@lacerta.tiscalinet.it...

>a dirlo e' il medico che ha per primo notato la correlazione fra
>alterazioni
> del PSA e tumori alla prostata.
>
> ''ci eravamo sbagliati, non usate piu' questo marcatore e'
> inattendibile''.

Se l'urologo lo ritiene necessario, anche se il PSA è nella norma, può
eseguire altri esami
come un ER (esame rettale) e constatare se vi è una prostata adenomiomatosa
modestamente
o maggiormente aumentata, con presenza o meno di noduli palpabili.
Dipende dall'età del paziente. Al di sopra dei 50 anni bisognerebbe eseguire
un esame urine
per osservare se c'è presenza di microematuria o di un tappeto di emazie.
Un Eco reni/vescicale e,se veramente dovesse essere necessaria una indagine,
per la verità un po' invasiva,
come la cistoscopia. Ti voglio aggiungere un esame citologico delle urine,
una indagine un po' laboriosa,
per osservare eventuali cellule neoplastiche o cellule uroteliali esenti o
meno da alterazioni significative.
Verso i 50 anni questi esami andrebbero effettuati e non solo il PSA per
vedere se questo è compreso
tra 0.3 al 4.0 ng/ml .
A.R.

Ignazio GSS©

unread,
Nov 5, 2004, 6:22:24 PM11/5/04
to
"AAnDrEE" <and...@infinito.it> wrote:

>''ci eravamo sbagliati, non usate piu' questo marcatore e' inattendibile''.

Beh, che sia inattendibile nello screening e' anni che lo diciamo e
non e' un segreto. Un mio paziente ha un carcinoma della prostata
scoperto per caso, e ha il PSA a 0.4. Se ci si fosse dovuti basare sul
PSA per la diagnosi stava fresco. Del resto quanta gente si prende
degli spaventi perche' dopo aver sentito il solito professorone in tv
si va a fare il PSA e scopre di avere valori alti. Il PSA e' un ottimo
indicatore (specie se poi si va a vedere anche quello libero e il
rappporto totale/libero) ma NON E' SUFFICIENTE per fare la diagnosi o
peggio ancora per lo screening, e' una delle armi che abbiamo a
disposizione nella diagnosi e soprattutto nel folluw up dei pazienti,
ma quello che ha piu' importanza fino ad ora e' sempre la clinica,
l'anamnesi e il buon vecchio dito da usare con esperienza.


--
Ignazio GSS© * More than 90 HiRes images in my home page
http://www.ipuddu.it
200 Images of digestive endoscopy
http://www.areamedica.com/Atlante/Atlante.htm

Mimmo

unread,
Nov 6, 2004, 5:16:59 AM11/6/04
to
Nell'articolo:7h2oo0lm9nus941fv...@4ax.com,
Ignazio GSS© <ignaz...@despammed.com> ha scritto:

> [...] il buon vecchio dito da usare con esperienza...

... e, aggiungerei io, l'ecografia prostatica transrettale, nei casi
dubbi.
Anche l'EPT ha i suoi limiti, così come il PSA (più attendibile il
rapporto con il PSA free) e l'esplorazione rettale.
L'orientamento diagnostico deriva da una valutazione complessiva di
tutti e tre i fattori, unitamente a una buona anamnesi.
Ecco perchè quando mi accingo a sottoporre un paziente a una EPT (esame
di per sè antipatico) non prescindo mai da nessuno di tali elementi.
E, anzi, inizio sempre con approccio per via addominale, con valutazione
del residuo minzionale, per formarmi un'idea più precisa.
Purtroppo non dispongo dei kit per biopsia, ma, almeno, quando invio il
paziente all'urologo, cerco di offrirgli il quadro più dettagliato della
situazione, che è mi possibile.
Ciao

--
Mimmo, spec. Diagnostica per Immagini

Ignazio GSS©

unread,
Nov 6, 2004, 7:37:04 AM11/6/04
to
"Mimmo" <domenic...@gmail.com> wrote:

>
>... e, aggiungerei io, l'ecografia prostatica transrettale, nei casi
>dubbi.

Pienamente d'accordo. Infatti la diagnosi al mio paziente e' stata
fatta con una eco transrettale.

Venge

unread,
Nov 6, 2004, 4:58:24 AM11/6/04
to

"Ignazio GSS©" <ignaz...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:7h2oo0lm9nus941fv...@4ax.com...

> "AAnDrEE" <and...@infinito.it> wrote:
>
>>''ci eravamo sbagliati, non usate piu' questo marcatore e'
>>inattendibile''.
>
> Beh, che sia inattendibile nello screening e' anni che lo diciamo e
> non e' un segreto. Un mio paziente ha un carcinoma della prostata
> scoperto per caso, e ha il PSA a 0.4. Se ci si fosse dovuti basare sul
> PSA per la diagnosi stava fresco. Del resto quanta gente si prende
> degli spaventi perche' dopo aver sentito il solito professorone in tv
> si va a fare il PSA e scopre di avere valori alti. Il PSA e' un ottimo
> indicatore (specie se poi si va a vedere anche quello libero e il
> rappporto totale/libero) ma NON E' SUFFICIENTE per fare la diagnosi o
> peggio ancora per lo screening, e' una delle armi che abbiamo a
> disposizione nella diagnosi e soprattutto nel folluw up dei pazienti,
> ma quello che ha piu' importanza fino ad ora e' sempre la clinica,
> l'anamnesi e il buon vecchio dito da usare con esperienza.

Salve,
sono una ragazzo di 27 anni, l'anno scorso ho fatto una visita dall'urologo
(uno dei migliori a Cagliari) perché avevo avuto dei bruciori durante le
minzioni.

Mi ha fatto l'ispezione anale, l'ecografia frontale e laterale, sia della
prostata che dei reni.
Ha giudicato tutto in regola tranne per le dimensioni della prostata, un pò
aumentate alla prima visita.
Gli esiti degli esami che mi aveva ordinato sono:
PSA antigene Prostatico specifico 1.4 ng/ml, valore di riferimento <4
PSA libero 0.5 ng/ml
PSA libero/totale 36% (probabile ipertrofia)

non so se possa esserci un nesso, ma avevo i valori di creatinina e azotemia
leggermente superiori ai valori standard.

Ora dopo circa un anno faccio nuovamente gli esami, che danno i seguenti
risultati:
PSA antigene prostatico 1.0 ng/ml valori di riferimento <4
PSA libero 0.4 ng/l
PSA libero/totale 40 % (probabile ipertrofia)
I valori della creatinina e dell'azotemia sono al limite di quelli standard.

Un altro valore che si equivale nei due esami e quello del PLT che è in
tutti e due i casi al di sotto della norma, ma
farò un post a parte chiedendo lumi.

Gli unici problemi che ho tutt'ora sono che dopo circa sei ore che sono a
letto mi vieni lo stimolo di urinare, secondo voi
dovrei fare una cura farmacologica a base di finasteride o usare dei
prodotti a base di saw palmeto?

Grazie e scusate per il post lungo

Venge

Ignazio GSS©

unread,
Nov 6, 2004, 8:43:58 AM11/6/04
to
"Venge" <ven...@semprelibero.it> wrote:

>Gli unici problemi che ho tutt'ora sono che dopo circa sei ore che sono a
>letto mi vieni lo stimolo di urinare, secondo voi
>dovrei fare una cura farmacologica a base di finasteride o usare dei
>prodotti a base di saw palmeto?

Assolutamente non c'e' l'indicazione per l'uso di finasteride. Non e'
che magari bevi molto prima di andare a letto? Comunque un quadro come
il tuo non mi pare necessiti di alcuna terapia per la prostata, a meno
che non ci sia qualche altro problema che non hai citato.
Al massimo se il medico dovesse propendere per una causa prostatica di
questo disturbo (sempre che sia tale da dare fastidio) si potrebbe
provare un alfa-litico.

Felice

unread,
Nov 6, 2004, 5:22:42 PM11/6/04
to
Non dimentichiamo inoltre una dura realta'
Secondo gli ultimi studi TUTTI gli uomini sviluppano presto o tardi un
carcinoma prostatico.
A 80-90 anni il 100% presenta una neoplasia prostatica.
Il fatto e' che solo una minima parte di queste neoplasie (fortunatamente)
si estrinseca e si trasforma in neoplasia conclamata.
Il PSA e' solo un ausilio da impiegarsi (con tutti i suoi limiti) piu' che
altro nel follow-up.
Ora e' di moda farlo ma nessuno studio ha mai concluso per la sua utilita'
di screening, mai
Ciao
Felice

Giovanni Cosini

unread,
Nov 6, 2004, 5:09:27 PM11/6/04
to
> Gli unici problemi che ho tutt'ora sono che dopo circa sei ore che sono a
> letto mi vieni lo stimolo di urinare,

Qualche domanda:

Quanto bevi prima di andare a letto ? Cosa bevi ( Acqua o bevande
zuccherate)?

Questo problema si verifica solo quando vai a letto o anche in altri momenti
della giornata ?

Diabete ? Mai fatta una curca o una minicurva ?

Quant'e' la quantita' di orina espulsa ?

Mai fatta una flussometria ?

Sei un tipo ansioso ? Le persone ansiose avvertono spesso la necessita' di
orinare.


Ciao

Giovanni


P.s.
Le risposte se vuoi postale pure sul newsgroup ma poi portale anche al tuo
medico. Qui non si fanno diagnosi al limite si da' la prorpia opinione
personalissima!!!!!

piesse

unread,
Nov 7, 2004, 8:54:25 AM11/7/04
to
Felice wrote:
> Ora e' di moda farlo ma nessuno studio ha mai concluso per la sua utilita'
> di screening, mai

il punto e' che perche' lo screening sia utile ci deve essere poi una
cura efficace nelle fasi precoci...

saluti

piesse

pde...@despammed.com

unread,
Nov 7, 2004, 3:35:51 PM11/7/04
to
On Sun, 07 Nov 2004 13:54:25 GMT, piesse wrote:
> il punto e' che perche' lo screening sia utile ci deve essere poi una
> cura efficace nelle fasi precoci...

Su questo non c'e` dubbio. Infatti nelle fasi precoci le cure
disponibili sono estremamente efficaci. Il problema nel caso del
carcinoma della prostata e`, piuttosto, l'overtreatment.

--
paolo,

mailto: pde...@despammed.com pde...@people.it
UIN: 50157603 --- Linux user 180069

pde...@despammed.com

unread,
Nov 7, 2004, 3:35:44 PM11/7/04
to
On Sat, 06 Nov 2004 00:22:24 +0100, Ignazio GSS© wrote:
> Beh, che sia inattendibile nello screening e' anni che lo diciamo e
> non e' un segreto.

Questo non e` certo. Ci sono alcuni studi e dati epidemiologici a favore
dello screening del PSA. Per esempio da quando e` stato introdotto si e`
ridotto notevolmente il numero di casi diagnosticati in fase avanzata (e
quindi non piu` passibili di trattamento risolutivo).

Ci sono studi in corso che tra qualche anno scioglieranno il dilemma.

pde...@despammed.com

unread,
Nov 7, 2004, 3:35:41 PM11/7/04
to
On Fri, 5 Nov 2004 22:16:17 +0100, AAnDrEE wrote:
> ''ci eravamo sbagliati, non usate piu' questo marcatore e' inattendibile''.

Non e` proprio cosi`. Il discorso e` estremamente complesso.

Nel caso dello screening, sapremo tra qualche anno (al termine di alcuni
studi in corso), se il PSA possa servire.

Nel caso del follow-up del carcinoma dopo o durante terapia, e`
estremamente utile e nella maggior parte dei casi molto piu` affidabile
di qualunque altro esame si possa fare.

pde...@despammed.com

unread,
Nov 7, 2004, 3:35:48 PM11/7/04
to
On Sat, 06 Nov 2004 22:22:42 GMT, Felice wrote:
> Ora e' di moda farlo ma nessuno studio ha mai concluso per la sua utilita'
> di screening, mai

Non e` proprio cosi`. Lo studio tirolese ha portato dati molto a favore
dello screening del PSA. Putroppo aveva dei limiti metodologici che non
consentono di considerarlo definivo.

Venge

unread,
Nov 8, 2004, 4:05:08 AM11/8/04
to

"Giovanni Cosini" <gco...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:rYbjd.20387$Ni.7...@twister1.libero.it...

> Qualche domanda:
>
> Quanto bevi prima di andare a letto ? Cosa bevi ( Acqua o bevande
> zuccherate)?

Normalmente bevo tanto, piů di tre litri di acqua al giorno, anche a cena e
dopo alcune ore vado a letto,
ma mi succede anche quando non bevo tanto. Bevo raramente bevande gasate o
zuccherate.


> Questo problema si verifica solo quando vai a letto o anche in altri
> momenti
> della giornata ?

Ho monitorato quante volte faccio "pipě" al giorno (mi alzo alle 8 e vado a
letto a mezzanotte), sono circa 13 volte, dipende molto dal tipo di giornata
e
chiaramente da quanto bevo,

> Diabete ?

Non credo, i livelli di glicemia sono sempre in regola

> Mai fatta una curca o una minicurva ?

Non credo, di che esame si tratta?


> Quant'e' la quantita' di orina espulsa ?

Abbastanza, diciamo che non mi alzo per un filino :) ,

> Mai fatta una flussometria ?

Non credo, di che esame si tratta?

> Sei un tipo ansioso ? Le persone ansiose avvertono spesso la necessita' di
> orinare.

No, ora no, ma alcuni anni fa lo ero, e infatti sentivo, soppratutto durante
il giorno e in situazioni "critiche" bisogno di urinare spesso.


> Ciao
>
> Giovanni

Ciao e Grazie,

Venge-

Venge

unread,
Nov 8, 2004, 3:58:31 AM11/8/04
to

"Ignazio GSS©" <ignaz...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:23lpo05l9krlupsi3...@4ax.com...

> Assolutamente non c'e' l'indicazione per l'uso di finasteride. Non e'
> che magari bevi molto prima di andare a letto? Comunque un quadro come
> il tuo non mi pare necessiti di alcuna terapia per la prostata, a meno
> che non ci sia qualche altro problema che non hai citato.
> Al massimo se il medico dovesse propendere per una causa prostatica di
> questo disturbo (sempre che sia tale da dare fastidio) si potrebbe
> provare un alfa-litico.

Ciao,
grazie per la risposta,
si, normalmente bevo tanto durante il giorno, circa 3 litri e mezzo d'acqua,
niente bevande gasate.
Faccio una dieta iper proteica e quindi mi hanno consigliato di bere molto
per "spurgare".
Alcune volte sento come se avessi "qualcosa" nella zona inguinale, tipo una
pallina, che una volta urinato non sento più.
Cosa ne dici del Saw Palmeto?

Grazie

Ignazio GSS©

unread,
Nov 8, 2004, 6:32:30 AM11/8/04
to
"Venge" <ven...@semprelibero.it> wrote:

>si, normalmente bevo tanto durante il giorno, circa 3 litri e mezzo d'acqua,
>niente bevande gasate.

Allora il problema e' questo (se problema si puo' chiamare).

>Faccio una dieta iper proteica e quindi mi hanno consigliato di bere molto
>per "spurgare".

Ok, ma cerca di bere molto prima di andare a letto, altrimenti e'
NORMALE che ti svegli per la vescica piena.

>Cosa ne dici del Saw Palmeto?

Mah, da alcuni studi pare abbia una certa utilita', ma tu non ne hai
comunque bisogno.

Ignazio GSS©

unread,
Nov 8, 2004, 6:53:12 AM11/8/04
to
Ignazio GSS© <ignaz...@despammed.com> wrote:

>Ok, ma cerca di bere molto prima di andare a letto, altrimenti e'
>NORMALE che ti svegli per la vescica piena.

Molto e' riferito a prima, non a bere.

Cerca di bere MOLTO_PRIMA di andare a letto :-)

Giovanni Cosini

unread,
Nov 8, 2004, 8:55:30 AM11/8/04
to

> Normalmente bevo tanto, più di tre litri di acqua al giorno, anche a cena
> e
> dopo alcune ore vado a letto,
> ma mi succede anche quando non bevo tanto. Bevo raramente bevande gasate o
> zuccherate.

Ti ho chiesto questo in quanto uno dei principali sintomi del diabete è la
poliuria ( ossia l'aumento dell'eliminazione dell'urina ) e l'aumento della
sete ( per il diabete di tipo II ). Ovviamente bevendo bevande zuccherate è
un pò come il cane che si morde la coda ( più bevi più hai sete...)
Tre litri di acqua al giorno và più che bene. Tieni però presente che in
effetti ingerisci molta più acqua ( considera anche quella che introduci con
i cibi, specie se mangi molta frutta e verdura ) e se non sudi molto da
qualche parte questa deve pur uscire.

> Ho monitorato quante volte faccio "pipì" al giorno (mi alzo alle 8 e vado

> a letto a mezzanotte), sono circa 13 volte, dipende molto dal tipo di
> giornata e
> chiaramente da quanto bevo,

13 volte in questo lasso di tempo sono quasi una volta all'ora...è un pò
troppo spesso...
Potrebbe dipendere da un infinità di cose ( Che vanno dal diabete ad un
infiammazione locale (anche virale e/o batterica) passando per decine di
altre cause incluso appunto l'ansia )


>> Mai fatta una curca o una minicurva ?
>
> Non credo, di che esame si tratta?

Usualmente è sufficiente effettuare il dosaggio del glucosio nel sangue, che
attesta l'iperglicemia e verificare la presenza di glucosio nell'urina (
dove di norma non è presente ) ma in casi dubbi è necessario determinare la
curva da carico ossia ti devi bere una quantità prestabilità di zucchero (
glucosio, fa un pò schifo ) in un tempo prestabilito e poi ad intervallli
fissi si raccolgono campioni di sangue e talvolta anche dim urine. Con
questi si determina la concentrazione dello zucchero. Se esiste una
situazione di ridotta tolleranza al glucosio si ottengono valori
caratteristici che danno la certezza del diabete.
E' necessario che ti affidi ad un medico per le valutazioni del caso perchè
comunque esistono casi particolari ( Ad esempio si può trovare zucchero
nelle urine senza essere diabetici e si può essere diabetici senza avere il
glucosio nelle urine...)


>> Quant'e' la quantita' di orina espulsa ?
>
> Abbastanza, diciamo che non mi alzo per un filino :) ,
>
>> Mai fatta una flussometria ?
>
> Non credo, di che esame si tratta?

Consiste nella registrazione del flusso minzionale spontaneo. Sembra una
cosa complessa ma da parte tua è molto semplice: Devi semplicemente fare la
pipi ( sei solo e nessuno ti guarda! ) in un apposito WC dopo aver bevuto
abbastanza da avere la vescica molto piena. La macchina collegata al wc
provvederà a fare tutte le registrazioni del caso. Nel tuo caso mi pare un
esame che potrebbe dare valide indicazioni.


>> Sei un tipo ansioso ? Le persone ansiose avvertono spesso la necessita'
>> di
>> orinare.
>
> No, ora no, ma alcuni anni fa lo ero, e infatti sentivo, soppratutto
> durante il giorno e in situazioni "critiche" bisogno di urinare spesso.

Non voglio fare una "telediagnosi" però...........se dovessi fare una lista
delle possibili cause dei tuoi problemi....chissà perchè ma metterei questa
possibilità in cima alle altre.
Rivolgiti ad un urologo e spiegagli il tuo problema vedrai che verrai a capo
del problema.


Ciao

Giovanni

AAnDrEE

unread,
Nov 8, 2004, 10:39:50 AM11/8/04
to
<pde...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:slrncosto7...@balkan.sobranie...

> Non e` proprio cosi`. Il discorso e` estremamente complesso.

...


> Nel caso del follow-up del carcinoma dopo o durante terapia, e`
> estremamente utile e nella maggior parte dei casi molto piu` affidabile
> di qualunque altro esame si possa fare.

mi rendo conto che avrei dovuto postare l'intero articolo.

Cmq e' lo stesso urologo che ha inventato la metodica a dire *drasticamente*
di
abbandonarla. Auspica che si trovino migliori marcatori chimici in grado di
differenziare
tumori benigni da quelli maligni.
E' anche detto come e' uscito nel 3d che praticamente ogni uomo longevo
prima o poi prende il tumore e anche che lo studio
delle prostate di *ventenni* morti in incidenti stradali ha mostrato che
gia' a questa eta' ci sono tumori in fase nascente.

In sostanza l'urologo (Stamey mi pare) ammette che l'errore compiuto e'
stato quello di correlare il PSA al tumore mentre questo e' correlato
all'aumento del volume della prostata. Quando hanno iniziato a indagare
operavano prostate gia' avanzate e ingrossate ora non e' piu' cosi'. Anche
questo e' stato detto nel 3d vedo.

Fatte queste premesse la correlazione PSA alto/tumori e' passata dal 43% al
2% e stamey consiglia di non usare piu' la metodica di cui e' padre.
Anche per i tanti falsi negativi che fanno prendere un colpo ai pazienti :-(

Per il resto ambasciator non porta pena, io ho solo divulgato la notizia ;-)

cerchero' di postare l'articolo appena posso.

Se pero' qualcuno ha comprato le Scienze di questo mese (c'e' Einstein in
copertina) e vuole rubarmi il compito, non mi
offendo ;-) sono un po' nei pasticci col tempo.


> paolo,


ciao
andrea

pde...@despammed.com

unread,
Nov 8, 2004, 4:13:24 PM11/8/04
to
On Mon, 8 Nov 2004 16:39:50 +0100, AAnDrEE wrote:
> mi rendo conto che avrei dovuto postare l'intero articolo.

Si`, infatti. Ci sono tanti dati contrastanti e difficili da
interpretare anche per epidemiologi e statistici, figurarci per noi
poveri mortali...

> Cmq e' lo stesso urologo che ha inventato la metodica a dire *drasticamente*
> di
> abbandonarla. Auspica che si trovino migliori marcatori chimici in grado di
> differenziare
> tumori benigni da quelli maligni.

Questa e` una semplificazione eccessiva. Il PSA ha tuttora una
importanza clinica notevole. Certo che il suo ruolo nello screening e`
tutto da definire. E tantissimi centri cercano qualcosa di
alternativo...

> E' anche detto come e' uscito nel 3d che praticamente ogni uomo longevo
> prima o poi prende il tumore e anche che lo studio
> delle prostate di *ventenni* morti in incidenti stradali ha mostrato che
> gia' a questa eta' ci sono tumori in fase nascente.

Questo in realta` e` un problema ben noto da tempo. Esiste una quota dei
tumori diagnosticati con screening del PSA (una buona stima dovrebbe
essere intorno al 30%) che non sono clinicamente significativi. Cioe`
probabilmente nel corso della vita del soggetto che ne e` portatore il
tumore non significativo non dara` alcun segno di se`.

> Fatte queste premesse la correlazione PSA alto/tumori e' passata dal 43% al
> 2% e stamey consiglia di non usare piu' la metodica di cui e' padre.

La metodica in verita` e` figlia della medicina legale...

> Anche per i tanti falsi negativi che fanno prendere un colpo ai pazienti :-(

Che sono circa i 2/3 dei casi!

> Per il resto ambasciator non porta pena, io ho solo divulgato la notizia ;-)

Hai fatto molto bene. E` secondo me un argomento molto complesso ma
molto interessante e che merita di essere studiato da tutti (anche da
noi poveri mortali) per orientare la nostra prassi quotidiana.

Mario Campli

unread,
Nov 8, 2004, 12:26:25 PM11/8/04
to
Salve, AAnDrEE. In data 08/11/2004 16.39 hai scritto:

> In sostanza l'urologo (Stamey mi pare) ammette che l'errore compiuto e'
> stato quello di correlare il PSA al tumore mentre questo e' correlato
> all'aumento del volume della prostata.

Ma guarda che questo lo sanno da una vita tutti gli urologi.
Cerca "PSA" su http://www.sci-med.it/cerca.html#archivio e guarda cosa
scrivevamo gią nel 2000, in tempi non sospetti...
Nessuno si permette di fare diagnosi di carcinoma prostatico basandosi
sul PSA. Ma che un PSA aumentato richieda un approfondimento diagnostico
mi pare ancora oggi corretto.
--
___
/\/\/\/ _/ Doctor Diabolicus
/ / /_
\/\/\/\__/ http://www.sci-med.it

AAnDrEE

unread,
Nov 12, 2004, 6:57:12 AM11/12/04
to
<pde...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:slrncovni6...@balkan.sobranie...

> On Mon, 8 Nov 2004 16:39:50 +0100, AAnDrEE wrote:

> > mi rendo conto che avrei dovuto postare l'intero articolo.

> Si`, infatti. Ci sono tanti dati contrastanti e difficili da

> interpretare [cut]

Eccolo.
-

L'INGANNO DELLA PROSTATA. Tutto da rivedere il test per il piu' diffuso
tumore maschile.

Non accade spesso che un ricercatore ammetta di essersi sbagliato e inviti
ad abbandonare le pratiche cliniche derivate dalle sue scoperte. E' successo
a Thomas Stamey, urologo della Stanford University, che nel 1987 pubblico'
uno studio sulla relazione tra i livelli di PSA (antigene specifico della
prostata) nel sangue e presenza di cancro alla prostata negli uomini.
Secondo quello studio, il cancro alla prostata poteva essere individuato con
buona attendibilita': quando i livelli di PSA nel sangue superavano la
soglia di due nanogrammi per millilitro di sangue era consigliabile
sottoporsi a biposia.
In questi vent'anni, il test del PSA e' diventato quasi un obbligo per gli
uomini sopra i 50 anni, soprattutto negli Stati Uniti, e centinaia di
migliaia di pazienti, trovato il livello di PSA troppo alto, pur non avendo
altri sintomi si sono sottoposti a trattamenti chirurgici o radioterapici,
volti a distruggere il tumore prostatico, spesso con conseguenze pesanti
sulla qualita' della vita, come impotenza o incontinenza.

Stamey e colleghi, pero', hanno continuato a studiare le relazioni fra
tumore della prostata e PSA, scoprendo che le varie forme di tumore benigno
o maligno di questa ghiandola sono praticamente universali fra gli uomini:
uno studio del 1996 su ventenni morti in incidenti stradali ha rivelato che
l'8% di essi aveva gia' qualche forma di tumore alla prostata. Secondo
Stamey praticamente tutti gli uomini, se vivono abbastanza a lungo, vanno
incontro prima o poi ad una degenerazione tumorale della prostata.

Ma poiche' negli Stati Uniti gli uomini che muoiono a causa di questo tipo
di cancro
sono *solo* 65 su 100.000, significa che nella stragrande maggioranza dei
casi il tumore non si diffonde in altri organi, e ci si puo' convivere, il
piu' delle volte, senza neanche accorgersene, o con disturbi sopportabili.
Ma non basta. Nel nuemro di Ottobre del <<Journal of Urology>>, Stamey
rimette in dubbio il valore stesso del PSA.

Nel 1987 sembrava che l'antigene fosse direttamente legato alla presenza di
tumori, ma adesso, dopo aver studiato migliaia di prostate rimosse
chirurgicamente nell'ospedale della sua universita', l'urologo statunitense
ha concluso che i livelli di PSA non sono collegati alla presenza di cellule
degenerate, bensi', semplicemente, al volume della prostata, *sana o malata*
che sia. L'errore compiuto nel 1987 era dovuto al fatto che allora i tumori
venivano scoperti quando
erano gia' piuttosto voluminosi, e quindi la prostata produceva molto PSA.

La correlazione fra i livelli alti di questo marcatore e i tumori della
prostata era allora del 43%,
ma oggi che i tumori vengono scoperti quando sono ancora piccoli, grazie a
tecniche diagnostiche piu' avanzate, la correlazion fra i livelli alti di
PSA e tumori e' scesa al 2%.

Stamey consiglia quindi di *abbandonare* il metodo del PSA come sistema
diagnostico *dei tumori* della prostata, e di indirizzare la ricerca a
individuare marcatori chimici che permettano di distinguere fra i tumori
innocui e quelli pericolosi.

di Alessandro Codegoni, Le Scienze, numero speciale, Novembre 2004.

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ciao a tutti
andrea


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