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necessario togliere il reggiseno per farsi ascultare il cuore?

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piero p.

unread,
May 5, 2004, 5:37:41 PM5/5/04
to
č capitato a mia moglie che durante gli esami di routine per diventare
donatori avis
il dottore che le controllava il battito cardiaco (con lo stetoscopio) le
abbia
alzato volontariamente il reggiseno (era distesa su un lettino) per "sentire
meglio".
E' la prassi oppure č stato un po' troppo "zelante" ?
Qualche parere in merito č gradito.
Cordiali saluti.

Mario

unread,
May 5, 2004, 6:09:37 PM5/5/04
to
Salve, piero p.. In data 05/05/2004 23.37 hai scritto:

> E' la prassi oppure è stato un po' troppo "zelante" ?

La regola sarebbe che sempre e comunque il/la paziente andrebbero
visitati completamente nudi.
--
___
/\/\/\/ _/ Doctor Diabolicus
/ / /_
\/\/\/\__/ http://www.sci-med.it

Ignazio GSS©

unread,
May 5, 2004, 7:46:48 PM5/5/04
to
Mario <diabo...@this.is.invalid> wrote:

>La regola sarebbe che sempre e comunque il/la paziente andrebbero
>visitati completamente nudi.

Esatto, e comunque e' molto difficoltoso se non impossibile fare una
auscultazione decente di tutti i focolai senza almeno spostare il
reggiseno. Impensabile poi ascoltare da sopra la stoffa, visto che si
sentirebbe solo il rumore dello sfregamento della stoffa sulla pelle o
sul fonendo durante gli atti del respiro.Con alcuni reggiseni poi
proprio non fa. BTW all'universita' i prof insistevano molto sul fatto
che i/le pazienti andrebbero visitati con la parte da controllare
completamente scioperta, anche se oggi a seconda di cosa devi visitare
rischi di essere scambiato per un maniaco sessuale :-)

--
Ignazio GSS© * More than 90 HiRes images in my home page
http://www.ipuddu.it
200 Images of digestive endoscopy
http://www.areamedica.com

salo...@mediacomm.it

unread,
May 5, 2004, 9:02:36 PM5/5/04
to
Ignazio GSS© ha scritto nel suo messaggio ...

> ... oggi a seconda di cosa devi visitare rischi


> di essere scambiato per un maniaco sessuale :-)

Sempre stato assertore degli ambulatori separati: i
maschietti col dottore, le femminucce colla dottoressa.

Andrea
salo...@mediacomm.it

Ignazio GSS©

unread,
May 6, 2004, 1:47:58 AM5/6/04
to
<salo...@mediacomm.it> wrote:

>Sempre stato assertore degli ambulatori separati: i
>maschietti col dottore, le femminucce colla dottoressa.

Si, voglio proprio vedere come te la caveresti nel paese dove lavoro
io. Quattro medici maschietti e neanche una femminuccia.
Che facciamo, le quote di pazienti riservate alle donne o agli uomini?
Comunque la tua soluzione mi pare medioevale :-)

Paolo

unread,
May 6, 2004, 3:56:32 AM5/6/04
to
<salo...@mediacomm.it> ha scritto

>> ... oggi a seconda di cosa devi visitare rischi
>> di essere scambiato per un maniaco sessuale :-)
>
> Sempre stato assertore degli ambulatori separati: i
> maschietti col dottore, le femminucce colla dottoressa.


e io sempre contrario. L'unica cosa importante è che il medico sia bravo e
preparato, per il resto normalmente un medico vede così tante parti
anatomiche da non trovarle più interessanti. Anzi.
ciao
Paolo

Col. Aureliano

unread,
May 6, 2004, 3:45:06 AM5/6/04
to
On Thu, 06 May 2004 07:47:58 +0200, Ignazio GSS©
<ignaz...@areamedica.com> wrote:


>Che facciamo, le quote di pazienti riservate alle donne o agli uomini?
>Comunque la tua soluzione mi pare medioevale :-)
>

Era per l'appunto una soluzione "salomonica".
Il problema comunque e' che spesso ci si aspetta dalle donne che siano
meno pudiche di quanto in reaktà non sono gli uomini. Quanti uomini
andrebbero da un urologo donna?


Col. Aureliano

Marcolino

unread,
May 6, 2004, 8:25:22 AM5/6/04
to
"Mario" ha scritto:

> La regola sarebbe che sempre e comunque il/la paziente andrebbero
> visitati completamente nudi.

Ma che senso ha alla fin fine?
Ciao!
Marco

Ignazio GSS©

unread,
May 6, 2004, 9:21:56 AM5/6/04
to
"Marcolino" <nonladò@email.it> wrote:

>> La regola sarebbe che sempre e comunque il/la paziente andrebbero
>> visitati completamente nudi.
>Ma che senso ha alla fin fine?

Dipende dalla patologia. Non e' una regola generale, non e' che se uno
ha un'unghia incarnita devi fargli togliere le mutande, ma a volte se
ha una disidrosi alle mani magari devi controllare se il paziente ha
associata una micosi inguinale o al piede.

Paolo

unread,
May 6, 2004, 1:18:46 PM5/6/04
to
"Col. Aureliano" <aure...@macondo.au> ha scritto

> Era per l'appunto una soluzione "salomonica".
> Il problema comunque e' che spesso ci si aspetta dalle donne che siano
> meno pudiche di quanto in reaktà non sono gli uomini. Quanti uomini
> andrebbero da un urologo donna?


Forse, confermeranno i medici. Però io ricordo di aver fatto la rettoscopia
endoscopica e persino l'anoscopia col dito dal proctologo, con i medici
attorniati da due infermierE. Senza problemi particolari se non il fastidio
per l'esame stesso, non per le infermiere donne. Peggio di così.....
L'unico caso in cui non mi piacerebbe che il medico fosse donna è quello in
cui dovessi raccontare a voce di problemi nel rapporto sessuale. In questo
unico caso preferirei un uomo.
Paolo

Es

unread,
May 6, 2004, 2:02:19 PM5/6/04
to
salo...@mediacomm.it wrote:
> Sempre stato assertore degli ambulatori separati: i
> maschietti col dottore, le femminucce colla dottoressa.

ma pensa! e dire che in Afghanistan ci avevano già pensato! loro sì che
sono avanti....
e i ginecologi? che ne facciamo?
e col personale di sala operatoria, che vede uomini e donne nude
quotidianamente, che si fa, si cambia ogni volta a seconda che il pz sia
uomo o donna?
e poi, non voglia mai dio che esistano medici omosessuali :-P

ironia a parte, mi sembra ovvio che sia indispensabile quel minimo di
fiducia nella professionalità del medico, che comprendo che non sia più
una figura ieratica, ma si spera che almeno non sia un molestatore....

ciao
Es


Marcolino

unread,
May 6, 2004, 4:38:32 PM5/6/04
to
"Ignazio GSS©" ha scritto:

> Dipende dalla patologia. Non e' una regola generale, non e' che se uno
> ha un'unghia incarnita devi fargli togliere le mutande, ma a volte se
> ha una disidrosi alle mani magari devi controllare se il paziente ha
> associata una micosi inguinale o al piede.
Ok, era proprio questo il senso del mio post.
Ciao!
Marco

Mario

unread,
May 6, 2004, 6:53:06 PM5/6/04
to
Salve, Ignazio GSS©. In data 06/05/2004 15.21 hai scritto:

> Dipende dalla patologia. Non e' una regola generale, non e' che se uno
> ha un'unghia incarnita devi fargli togliere le mutande, ma a volte se
> ha una disidrosi alle mani magari devi controllare se il paziente ha
> associata una micosi inguinale o al piede.

E non parliamo delle patologie scoperte "per caso" in corso di visita
medica per altro motivo...

Mario

unread,
May 6, 2004, 6:51:24 PM5/6/04
to
Salve, Paolo. In data 06/05/2004 9.56 hai scritto:

> per il resto normalmente un medico vede cosě tante parti
> anatomiche da non trovarle piů interessanti. Anzi.

Be' non ti allargare troppo. Se vedo una bella ragazza sono capace di
apprezzarla. Ma questo non toglie che se stň visitando, č per venire a
capo di un problema, a volte anche grave, e QUESTO č l'aspetto
preminente della situazione.

Gianluca

unread,
May 7, 2004, 12:39:24 PM5/7/04
to
"Es" <n...@spam.it> ha scritto nel messaggio

> e i ginecologi? che ne facciamo?

Mi intrometto nella discussione ponendo questa domanda: perchè esistono i
ginecologi? Dalla mia ignoranza credo che una ginecologa possa conoscere
meglio l'argomento (non intendo ciò che si studia sui libri) di quanto possa
farlo un uomo, perchè si tratta di una cosa che la riguarda in prima
persona. Qualcuno mi chiarisce la questione?
Altra curiosità: esistono "androloghe"?

grazie

Gianluca

Allanon, The Son Of Derek Sherinian

unread,
May 7, 2004, 1:34:56 PM5/7/04
to

Pensa, la maggior parte delle ragazze che conosco vanno solo da
ginecologi uomini e non andrebbero mai da ginecologhe donne.. pensa
te!
E, sì, di androloghe ce ne sono...
ciao
MAtteo

DocNet

unread,
May 7, 2004, 2:11:29 PM5/7/04
to
Il 07 Mag 2004, 18:39, "Gianluca" <ku...@libero.it> ha scritto:
> "Es" <n...@spam.it> ha scritto nel messaggio

> Mi intrometto nella discussione ponendo questa domanda: perchè esistono i
> ginecologi?

Per curare la salute ed il benessere della donna


> Dalla mia ignoranza credo che una ginecologa possa conoscere
> meglio l'argomento (non intendo ciò che si studia sui libri) di quanto
possa
> farlo un uomo, perchè si tratta di una cosa che la riguarda in prima
> persona.

Ciò vorrebbe dire che per essere un bravo reumatologo devi soffrire di
reumatismi...
Per essere un bravo ginecologo non basta sapere come è fatta all'esterno
anatomicamente una donna, bisogna conoscerne anche tra l'altro l'anatomia
patologica, l'aspetto ormonale, la fisiologia e perchè no, la psicologia, se
fosse come dici tu, anche Casanova poteva diventare il miglior ginecologo
del mondo ma così non è stato, la ginecologia comprende tanti di quegli
aspetti che bisogna studiare, studiare, studiare...
Da quanto vedo comunque, e sono un ginecologo, proprio tra le donne (le
pazienti intendo) esiste una grande ignoranza rispetto al proprio corpo, la
donna non conosce perfettamente come è fatta perlomeno si conosce meno di
quanto ci conosciamo noi maschietti (ed i motivi possono essere tanti). La
donna ginecologo quindi, conosce la sua specialità esattamente come l'uomo
ginecologo, l'apprende tutta sui libri e dall'esperienza.
La capacità di essere bravi ginecologi poi, ti assicuro, non dipende dal
sesso.

Sul topic, beh, credo che una paziente si debba fidare pienamente del suo
medico (altrimenti che ci va a fare) e se questo richiede di togliere un
indumento, un motivo ci sarà.

Ricordo infine alcuni aspetti curiosi: nell'800 i ginecologi visitavano le
pazienti completamente vestite ed usavano farlo da sotto l'ampia gonna, un
documento del '600 invece, indicava le malattie che dovevano essere curate
da donne medico: si trattava della sterilità e dell'isteria, considerate
ambedue disturbi esclusivi del sesso femminile. Una delle antiche scuole di
ostetricia più importanti del mondo, poi, riportava in un suo documento il
consiglio di visitare una donna volgendo lo sguardo, nessuno doveva guardare
la donna nuda, nè il medico nè le assistenti.
Ma i tempi cambiano...

Ciao

--------
DocNet

> Altra curiosità: esistono "androloghe"?

Ma certamente, come anche "urologhe" e "sessuologhe"

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

zanzara

unread,
May 7, 2004, 4:26:18 PM5/7/04
to

"Paolo" <paol...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:Wrumc.172101$Kc3.5...@twister2.libero.it...

> "Col. Aureliano" <aure...@macondo.au> ha scritto

> Forse, confermeranno i medici. Però io ricordo di aver fatto la


rettoscopia
> endoscopica e persino l'anoscopia col dito dal proctologo, con i medici
> attorniati da due infermierE. Senza problemi particolari se non il
fastidio
> per l'esame stesso, non per le infermiere donne. Peggio di così.....

peggio di cosi' c'e', ormai tanti, troppo anni fa, al secondo mese di
gravidanza all'età di 24 anni, visita x minaccia d'aborto il ginecologo
maschio con l'infermiere maschio e 4 tirocinanti maschi che assistono alla
visita, parola di femmina, pudica e anche molto, ma che scelta avevo?
Sandy

zanzara

unread,
May 7, 2004, 4:26:21 PM5/7/04
to

"piero p." <indi...@nonvalido.com> ha scritto nel messaggio
news:F8dmc.203481$rM4.8...@news4.tin.it...

le
> abbia
> alzato volontariamente il reggiseno (era distesa su un lettino) per
"sentire
> meglio".

Assolutamente d'accordo coi colleghi sulla necessità di avere la parte
scoperta per visitare, io pero' ho l'abitudine di chiedere alla paziente di
spostare il reggiseno, non lo faccio io, mi sembrerebbe un'intrusione.
Sandy

zanzara

unread,
May 7, 2004, 4:26:20 PM5/7/04
to

"Allanon, The Son Of Derek Sherinian" <mat...@NOSPAManthelion.it> ha scritto
nel messaggio news:c4in901p686apnalm...@4ax.com...

> Pensa, la maggior parte delle ragazze che conosco vanno solo da
> ginecologi uomini e non andrebbero mai da ginecologhe donne.. pensa
> te!

Questo mi sorprende molto. ne sei proprio sicuro? Hai fatto un'indagine?
Sandy

salo...@mediacomm.it

unread,
May 7, 2004, 6:45:07 PM5/7/04
to
Paolo ha scritto in sostanza ...

> ... ricordo di aver fatto la rettoscopia endoscopica e persino


> l'anoscopia col dito dal proctologo, con i medici attorniati
> da due infermierE. Senza problemi particolari se non il fastidio
> per l'esame stesso, non per le infermiere donne.

Ma come potrebbe fare chi per un motivo o per un altro questo disagio
potrebbe averlo? Non parlo solo di possibili motivi religiosi, pensiamo
anche solo ad un paziente un po' pudico, magari giovane e gia' un po'
intimorito e preoccupato per conto suo perche', poniamo, si fa fare un certo
tipo di visita per la prima volta.

La questione ci porta ad un problema interessante: un/una paziente potrebbe
far presente al medico che preferirebbe essere manipolato/a o anche solo
visto/a da personale del suo stesso sesso? Il medico in quale conto dovrebbe
tenere tale preferenza? Intendo dire: dubito assai che sarebbe obbligato a
qualche titolo ad accontentare il paziente, ma (logicamente se ce ne fosse
la possibilita`) la sensibilita' professionale o anche solo umana non
dovrebbero suggerirgli almeno di provare a vedere quel che gli e' possibile
fare? Ribadisco: questo dato un contesto (ospedale...) ove il personale del
sesso "giusto" si possa reperire senza problemi.

Andrea
salo...@mediacomm.it

salo...@mediacomm.it

unread,
May 7, 2004, 6:46:19 PM5/7/04
to
Ignazio GSS© ha scritto nel suo messaggio ...

> Comunque la tua soluzione mi pare medioevale :-)

In risposta anche ad altri che mi hanno replicato, e mi scuso se pongo me
stesso come esempio. Ricordo una volta che avevo dei dolori all'addome e
temevo di avere l'appendicite. Mi recai dal medico di famiglia che avevo al
tempo, persona di sensibilita' non comune, e dopo la "classica" palpazione
egli volle controllare l'eventuale presenza di ernie mediante esplorazione
perianale. Alla richiesta di abbassare la biancheria, si premuro' di
aggiungere subito: "Non si preoccupi, sono un uomo anch'io". Questo mi
rincuoro' molto. Se al suo posto ci fosse stata una dottoressa, non solo non
so se mi sarei fatto abbastanza coraggio, ma mi domando... cosa avrebbe
potuto dirmi per rassicurarmi? Di certo non "sono un uomo anch'io"...

P.S. Per la cronaca, non avevo ne' appendicite ne' ernie di sorta: solo
un po' d'infiammazione intestinale.

Andrea
salo...@mediacomm.it

Allanon, The Son Of Derek Sherinian

unread,
May 7, 2004, 8:30:56 PM5/7/04
to

Semplici indagini universitarie...
è una cosa che sorprende anche me, ma in molti casi è così..
Poi magari le mie amiche sono un caso statisco eh!

>Sandy

ciao
Matteo

Gianfranco Bertozzi

unread,
May 8, 2004, 4:15:29 AM5/8/04
to
On Sat, 8 May 2004 00:46:19 +0200, <salo...@mediacomm.it> wrote:


> so se mi sarei fatto abbastanza coraggio, ma mi domando... cosa avrebbe
> potuto dirmi per rassicurarmi? Di certo non "sono un uomo anch'io"...

Mah, qualcosa tipo "non si preoccupi, lei e' il 2432esimo ano che
palpo"? ;-)

Tornando IT, credo che il problema originale del thread si possa
risolvere con un minimo di sensibilita' da parte dello staff (o del
medico) che ti visita. Alle volte e' impossibile farlo, d'accordo, ma
spesso basta allontanare temporaneamente il personale non utilizzato
in quel momento e spiegare le cose al paziente. Se mi accorgo che
quella paziente ha disagio a spogliarsi per un ECG, posso benissimo
allontanare Grog, l'infermiere grosso e peloso di turno in quel
momento, e fare l'ECG da solo.

Quel che mi preoccupa di piu' nelle strutture pubbliche e' il
mancato rispetto della privacy. Nei triage il piu' delle volte e'
tutto un urlare dati personali (e sensibili) in mezzo alla folla...
:-/

Saluti,


--
Gianfranco Bertozzi
Linux User #183585
gber...@tiscali.it

DocNet

unread,
May 8, 2004, 6:35:13 AM5/8/04
to
Il 07 Mag 2004, 22:26, "zanzara" <alx...@prrrrrrrrrrrvirgilio.it> ha
scritto:

>
> "Allanon, The Son Of Derek Sherinian" <mat...@NOSPAManthelion.it> ha
scritto
> nel messaggio news:c4in901p686apnalm...@4ax.com...

> Questo mi sorprende molto. ne sei proprio sicuro?

[cut]

Questo è uno di quegli argomenti sui quali discutere per capire quanto sa
essere strano l'essere umano (la donna poi, non ne parliamo ;-) ).
Sono ginecologo e nel mio lavoro ne sento di tante. C'è la donna che "mai si
farebbe mettere le mani addosso da un'altra donna!" ed invece c'è l'altra
che potrebbe arrivare a soffrire ma a visitarla non dovrà mai essere un
uomo. Quella che mi dice che i ginecologi uomini sono molto più delicati
delle ginecologhe o che le ginecologhe "fanno male" durante la visita; poi
ci sono quelle che "...se qualcuno deve vedermi nuda, che almeno sia un
uomo...", sorprendenti quelle che dichiarano convinte e cercando conferme:
"...gli uomini sono più bravi delle donne...". Tante poi, sono costrette a
scegliere una donna ginecologo, da cosa? Dalla gelosia del partner che mai
permetterebbe ad un altro uomo di vedere la propria donna come mamma l'ha
fatta...
Come vedi il repertorio è ampio, a volte esilarante fatto tutto di
preconcetti e convinzioni arcaiche dovute principalmente alla poca
conoscenza del lavoro di ginecologo ed in realtà la scelta è spesso dettata
dalla conoscenza personale o indiretta delle sue capacità professionali ed
indipendentemente dal sesso. E' anche vero che esistono più ginecologi
maschi e che l'attività chirurgica in ginecologia è solo raramente
affettuata da donne, per questo sembra che tante donne preferiscano gli
uomini...
Ciao

--------
DocNet

LB

unread,
May 8, 2004, 6:10:51 AM5/8/04
to
"zanzara" <alx...@prrrrrrrrrrrvirgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:MhSmc.159764$hc5.6...@news3.tin.it...

>
> Questo mi sorprende molto. ne sei proprio sicuro? Hai fatto
un'indagine?
> Sandy

Non č un'indagine, ma mia madre dice: "Va bene una ginecologA per le
visite di routine, ma per un problema serio vorrei un ginecologO". E non
č una persona "ottusa", ma certi condizionamenti si fanno sentire. Allo
stesso tempo perň ammette che in ospedale mette a disagio il pubblico di
studenti maschi.
Io invece non ho nessun problema se la dottoressa della visita
medico-sportiva controlla anche "lě". Perň ammetto che mi convince piů
il parere di un medico maschio, se il problema riguarda quelle parti.

Penso che un medico possa venire incontro a certe esigenze del paziente,
basta che non nascondano un pudore tanto marcato da impedirgli di
riferire sintomi, problemi, dubbi. Questo sarebbe, secondo me, un
problema piů grave dell'imbarazzo momentaneo del paziente.

Luigi

Es

unread,
May 8, 2004, 6:29:39 AM5/8/04
to
salo...@mediacomm.it wrote:
> un/una paziente potrebbe far presente al medico che preferirebbe essere
manipolato/a
> o anche solo visto/a da personale del suo stesso sesso?

beh, se il paziente non vuole essere visitato, il medico non può mica
costringerlo! problemi suoi, però, se il medico del suo stesso sesso non
c'è, è impegnato ecc. ecc....
tra l'altro questi discorsi sono più o meno applicabili a un contesto
ambulatoriale, ma non immagino come si potrebbe mai fare in un reparto di
degenza, dove per uno stesso problema ti possono vedere più persone, come
infermieri e medici specialisti di diverse branche, oppure in una sala
operatoria.
ciao
Es

Gianluca

unread,
May 8, 2004, 10:08:31 AM5/8/04
to

"DocNet" <in...@TOGLIMIostetriciaginecologia.it> ha scritto nel messaggio

> Tante poi, sono costrette a scegliere una donna >ginecologo, da cosa?
Dalla gelosia del partner che mai >permetterebbe ad un altro uomo di vedere
la propria >donna come mamma l'ha fatta...

Lo ammetto, dire che sono geloso del ginecologo della mia ragazza sarebbe
poco! Il fatto che un altro uomo la veda come solo io posso mi fa
impazzire.....d'altronde perň non le negherei mai di andare da un
ginecologo. Abbiamo risolto la questione: lei va dal ginecologo, e io la
accompagno, e posso cosě controllare che dietro al ginecologo non si
nasconda un insospettabile amante :):):)

Gianluca

Mario

unread,
May 8, 2004, 3:12:03 PM5/8/04
to
Salve, zanzara. In data 07/05/2004 22.26 hai scritto:

> Questo mi sorprende molto. ne sei proprio sicuro?

E' cosě. E il resoconto unanime delle donne -non me ne vogliano le
colleghe eventualmente presenti in area- č che i ginecologi visitano con
un "tocco" piů delicato e una attenzione maggiore delle ginecologhe.
Relata refero.

Mario

unread,
May 8, 2004, 3:08:51 PM5/8/04
to
Salve, salo...@mediacomm.it. In data 08/05/2004 0.45 hai scritto:

> La questione ci porta ad un problema interessante: un/una paziente potrebbe
> far presente al medico che preferirebbe essere manipolato/a o anche solo
> visto/a da personale del suo stesso sesso?

Ma non essere assurdo! Questo sarebbe "un problema"?
Ma in che mondo vivete? Io devo ancora capire perchè nel mondo reale
tanta gente si intimidisce davanti al medico, e non è capace di
spiccicare parola. (salvo poi venire sul ng a domandare tutto quello che
non ha osato chiedere di persona al dottore....)

E' così banalmente OVVIO che un paziente DEBBA far presente il suo
disagio, e che il medico ne DEBBA tenere conto, nei limiti e nelle
possibilità consentite, che mi chiedo come sia possibile percepire come
un problema questa eventualità....

Alina

unread,
May 10, 2004, 12:50:25 PM5/10/04
to
Io invece ti dico che sono stata visitata sia da colleghi uomini che da
colleghe donne e, ti giuro, non ho mai notato alcuna differenza ne di tocco
ne di preparazione... o meglio ho trovato collegni uomini e donne preparati
ed impreparati allo stesso modo !
Sarà che si dice che il medico ed il sacerdote sono come gli angeli (non
hanno sesso)....
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