<giuv...@rana.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:5014fdb5$0$13283$4faf...@reader2.news.tin.it...
(test di coagulazione in toto)
> Si usa ancora??
No, l'ultima volta che l'ho visto usare sul campo e' stato da una suora
della chirurgia di Gallarate negli ultimi anni settanta.
> Quindi il fattore VII è l'imbuto della reazione.
Si'. Per tutto il resto c'e' il PTT, che se e' normale, indica la
normalita' di tutta la filiera intrinseca.
Con Quick e PTT entrambi normali sai che sono normali la via estrinseca, la
via intrinseca e quella comune.
> Ma un paziente che ha solo mancanza di fattore VII riesce comunque per
> altre vie a formare trombina in vivo, quindi la sua situazione
> coagulativa non è probabilmente così compromessa.
La carenza selettiva del solo fattore VII in vivo e' una situazione teorica,
(anomalia congenita rara e modesta). Gli eterozigoti sono silenti e gli
omozigoti hanno emorragie modeste (epistassi, ecchimosi, metrorragia nelle
donne). Del resto la via estrinseca spiega solo una parte iniziale e
limitata della coagulazione.
> Mentre nel test questo non è possibile
> Ho capito??
Nel test di protrombina in provetta la via intrinseca del paziente e'
presente, ma rimane silente, non viene mai attivata , perche' il fattore
XII non ha nulla a cui aggrapparsi per attivarsi.
Quando le provette erano di vetro silicato, dato un tempo sufficientemente
lungo (3-5 minuti) fattore XII si attivava per contatto e poteva produrre
una coagulazione intrinseca, ma la frazione e i tempi di questa coag.
intrinseca era comunque trascurabile rispetto alla coagulazione spiegata da
tromboplastina.
Poi nel tempo le provette sono state fatte di vetro siliconato o di
plastica, il FXII scivolava via, e per attivare la via intrinseca bisognava
proprio aggiungere qualcosa apposta per stuzzicare il fattore XII (caolino,
acido ellagico ecc.). Ecco perche' adesso di parla di aPTT e non piu' di
solo PTT.
> Per le eparine a basso peso invece si usano poco i test perchè
> l'effetto terapeutico è più prevedibile??
Non e' solo questo, sicuramente le EBPM hanno una serie di vantaggi
farmacologici (biodisponibilita', emivita maggiore, rapporto dose-risposta
piu' stabile), ma poi proprio non si vedono ai test coagulativi normali
(aPTT), non allungano i tempi (per il diverso rapporto di inibizione
FXa/FIIa rispetto all'eparina intera).
A questo punto per vedere l'effetto clinico delle eparine a basso peso
molecolare bisogna dosare selettivamente l'inibizione a carico del solo FXa,
ma il dosaggio del FXa richiede un test cromogenico costoso, che utilizza
dei substrati sintetici e costa una cifra. Morale, si fa come quelli di
Faenza.
> Posso sapere di cosa ti occupi??
Di laboratorio. Tu studi?
ciao