------------------------------------------
aPTT -> 34 sec (intervallo di rif. 22-33) *fuori dall'intervallo*
Attività di protrombina -> 63% (70-130) *fuori dall'intervallo*
I.N.R. -> 1,40
gli altri valori generici (glicemia, colesterolo, emocromo, gamma GT,
ecc...) erano OK... solo l'MPV era leggermente alto (10,6fl in un intervallo
di riferimento 7,0-10,0)
non ha richiesto antitrombina III, proteina S e proteina C.
(gli esami sono stati fatti a 2-3 settimane dall'assunzione del Norlevo)
------------------------------------------
Secondo il suo parere, potevo assumere *tranquillamente* la pillola e mi ha
prescritto Arianna.
Dopo 2 mesi ho fatto una visita ginecologica (piccola infezione vaginale) da
un'altro medico; "per caso" vedendo le vecchie analisi, questo dottore mi ha
*sconsigliato* di prendere la pillola e mi ha fatto ripetere le analisi;
ecco i risultati:
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aPTT -> 31 sec (22-33)
Attività di protrombina -> 61% (70-130) *fuori dall'intervallo*
I.N.R. -> 1,43
Antitrombina III -> 96% (70-125)
Proteina S libera -> 84% (65-130)
Proteinca C coagulativa -> 77% (70-140)
------------------------------------------
Alla luce delle nuove analisi, il medico era intenzionato a farmi sospendere
immediatamente l'assunzione della pillola; solo dietro mie insistenze, è
arrivato alla conclusione di continuarne l'assunzione e ripetere le analisi
dopo altri 3 mesi (certo che cmq avrei dovuto sospenderla dopo quel periodo
se le analisi fossero risultate simili).
Sono passati 4 mesi ed ecco le nuove analisi:
------------------------------------------
aPTT -> 33 sec (22-33)
Attività di protrombina -> 59% (70-130) *fuori dall'intervallo*
I.N.R. -> 1,42
Antitrombina III -> 93% (70-125)
Proteina S libera -> 67% (65-130)
Proteinca C coagulativa -> 69% (70-140) *fuori dall'intervallo*
------------------------------------------
Ancora non sono tornata da quel medico, ma ho portato le analisi dal mio
medico di famiglia; il suo parere è che essendo gli unici valori fuori
dall'intervallo più bassi (e non più alti) potevo tranquillamente continuare
a prendere la pillola...
A questo punto non so più che pesci prendere: d'altro canto, dei 3 dottori
(tra cui 2 ginecologi) che ho interpellato, i pareri sono stati *del tutto*
contrastanti e ora non so davvero a chi rivolgermi...
Se può servire a completare il quadro...: sono una ragazza di 26 anni, non
fumatrice, faccio settimanalmente attività fisica, non ho particolari
disturbi, pressione normale e non sono in sovrappeso.
Grazie in anticipo per l'interessamento! :)
> Ho iniziato l'assunzione della pillola anticoncezionale
Allora sei Pippa... eta'?
> aPTT = 34 sec (intervallo di rif. 22-33) *fuori dall'intervallo*
Marginalmente allungato, non significa molto.
> Attività di protrombina = 63% (70-130) *fuori dall'intervallo*
Questo e' effettivamente allungato.
> non ha richiesto antitrombina III, proteina S e proteina C.
> (gli esami sono stati fatti a 2-3 settimane dall'assunzione del Norlevo)
Tali esami (di cui non sempre si riesce a evidenziare oggettivamente
l'utilita', ma se succede qualcosa e' sempre meglio averli fatti) hanno
senso nell'ambito della prevenzione delle trombosi venose che possono a
volte complicare (oggi molto meno che in passato) la terapia
estroprogestinica.
> Secondo il suo parere, potevo assumere *tranquillamente* la pillola e mi
ha
> prescritto Arianna.
Probabilmente avra' fatto 2+2 e concluso che il rischio trombotico era
bilanciato dal deficit tendenziale di fattori della coagulazione.
> *sconsigliato* di prendere la pillola e mi ha fatto ripetere le analisi;
Prego notare en passant che il deficit coagulativo, oltre a un problema
circoscritto, puo' indicare una piu' generale insufficienza di sintesi
epatica. Sarebbe stato utile confrontarlo con colinesterasi, albumina e
prealbumina, altri indicatori del medesimo processo.
> aPTT = 31 sec (22-33)
Siamo sempre li'
> Attività di protrombina = 61% (70-130) *fuori dall'intervallo*
Siamo sempre li'. Nota che spesso con la pillola l'attivita' protrombinica
tende a salire.
> Antitrombina III -> 96% (70-125)
> Proteina S libera -> 84% (65-130)
> Proteinca C coagulativa -> 77% (70-140)
Normali
> Sono passati 4 mesi ed ecco le nuove analisi:
> aPTT -> 33 sec (22-33)
> Attività di protrombina -> 59% (70-130) *fuori dall'intervallo*
Siamo sempre li'
> Antitrombina III -> 93% (70-125)
> Proteina S libera -> 67% (65-130)
> Proteinca C coagulativa -> 69% (70-140) *fuori dall'intervallo*
Siamo sempre li', magari un po' sul bassino.
> medico di famiglia; il suo parere è che essendo gli unici valori fuori
> dall'intervallo più bassi (e non più alti) potevo tranquillamente
continuare
> a prendere la pillola...
CVD. In assenza di considerazioni piu' articolate, la sua posizione ha
quantomeno un fondamento logico, forse un po' meccanicistico.
> dei 3 dottori (tra cui 2 ginecologi) che ho interpellato, i pareri sono
stati *del tutto*
> contrastanti e ora non so davvero
I ginecologi, se non ti hanno saputo motivare meglio, avranno comunque fatto
fra di loro un non-ragionamento di natura prudenziale del tipo: se non e'
tutto nella norma, per non saper ne' leggere ne' scrivere, meglio astenersi.
Dopotutto la pillola e' voluttuaria, tantopiu' che esistono alternative,
mentre se ti becchi una trombosi, poi te la tieni.
Poiche' in medicina vale il detto "primum non nocere", e poiche' i
ginecologi hanno una maggior visuale su casi del genere, secondo me, vuoi
che sconsiglino d'istinto, vuoi per antiche reminescenze di casi simili
finiti male, la loro opinione IMHO pesa di piu'.
Se io ti avessi in cura, da ignorante, pur condividendo il ragionamento
teorico del medico di famiglia (la pz. coagula poco - dunque non mi vorra'
trombizzare), andrei ugualmente sul prudente. E questo tanto piu' perche'
esistono patologie trombotiche caratterizzate proprio da un allungamento
paradosso di taluni indicatori coagulativi (ad esempio nella sindrome da
antifosfolipidi circola un anticoagulante paradosso chiamato LAC, lupus
anticoagulant, che per la verita' allunga il PTT e non il PT, come nel tuo
caso).
> Se può servire a completare il quadro...: sono una ragazza di 26 anni, non
> fumatrice, faccio settimanalmente attività fisica, non ho particolari
> disturbi, pressione normale e non sono in sovrappeso.
Non e' che sei pure vegetariana? non e' normale che una ragazza giovane e in
buona salute abbia una carenza protrombinica, significa che il fegato
sintetizza male (o che hai una disfibrinogenemia). O mangi poco e poca
carne, o c'e' qualcosa al fegato. E se il fegato sintetizza poche molecole
procoagulanti, potrebbe magari produrne anche meno di fibrinolitico,
cosicche' la pillola potrebbe alterare l'equilibro.
La disparita' di opinioni fra medici e' normale, il medico e' un
professionista della decisione in condizioni di conosenza incompleta,
dipende da quali considerazioni si privilegiano e la decisione muta.
Concludendo, visto che hai fatto 30, puoi far 31 e farti dosare albumina,
prealbumina, colinesterasi (confermano che la protrombina bassa dipende da
una pigrzia generalizzata del fegato e non da specifici problemi
coagulativi) e ricercare LAC e anticorpi anticardiolipina (escludiamo
patologie favorenti la trombosi). Cosi' la conoscenza del medico sdara' un
po' meno incompleta.
Ciao
B.
Questo è il classico esempio di iperprescrizione di esami e di spesa
sanitaria indotta ed inutile. Non c'è nessuna evidenza, ma accetto
volentieri smentite, che, in assenza di familiarità per trombosi
artrovenose, assenza di dati anamnestici di tali patologia ed assenza di
altri fattori di rischio abbia un senso lo screening "trombofilico" nelle
donne che assumono estroprogestinico. Molti ginecologi non lo fanno più, e
molti ematologi sono concordi nel ritenere inutili questi esami in assenza
di indizi ricavati dalla semplice anamnesi.
Ricordiamoci sempre che l'intervallo di riferimento (i cosiddetti valori
normali) degli esami di laboratorio, per definizione, lasciano fuori una
certa percentuale di soggetti completamente normali che possono avere valori
dell'analita in considerazione diminuito o aumentato senza avere alcuna
patologia. Ce lo insegna la curva di Gauss.
Cerchiamo di evitare di creare malati immaginari, bastano già quelli reali.
--
Vincenzo Cordiano, ematologo
Il Sito Italiano di Ematologia http://web.tiscali.it/ematologia/
SI ;D
> Prego notare en passant che il deficit coagulativo, oltre a un problema
> circoscritto, puo' indicare una piu' generale insufficienza di sintesi
> epatica. Sarebbe stato utile confrontarlo con colinesterasi, albumina e
> prealbumina, altri indicatori del medesimo processo.
Magari me le avesse prescritte qualcuno queste analisi... :/
Proverò a sentire cosa dice a riguardo il mio medico di famiglia...
> I ginecologi, se non ti hanno saputo motivare meglio, avranno comunque
fatto
> fra di loro un non-ragionamento di natura prudenziale del tipo: se non e'
> tutto nella norma, per non saper ne' leggere ne' scrivere, meglio
astenersi.
> Dopotutto la pillola e' voluttuaria, tantopiu' che esistono alternative,
> mentre se ti becchi una trombosi, poi te la tieni.
*Di metodi alternativi altrettanto *sicuri* non ne esistono e, in passato,
ho avuto brutte esperienze con il preservativo...
Mi piacerebbe solo capire se esista, e/o quanto sià più alto, il pericolo di
trombosi continuando ad assumere la pillola, per poter prendere una
decisione più coscenziosa....
> Poiche' in medicina vale il detto "primum non nocere", e poiche' i
> ginecologi hanno una maggior visuale su casi del genere, secondo me, vuoi
> che sconsiglino d'istinto, vuoi per antiche reminescenze di casi simili
> finiti male, la loro opinione IMHO pesa di piu'.
*Anch'io, d'istinto, darei più peso al parere di un ginecologo... il
problema è che un ginecologo mi ha prescritto la pillola senza battere
ciglio, mentre l'altro, sulla base delle *medesime* analisi, mi ha
consigliato di sospenderla *immediatamente*...
A questo punto, devo prendere un appuntamento con un terzo ginecologo?!
> Se io ti avessi in cura, da ignorante, pur condividendo il ragionamento
> teorico del medico di famiglia (la pz. coagula poco - dunque non mi vorra'
> trombizzare), andrei ugualmente sul prudente. E questo tanto piu' perche'
> esistono patologie trombotiche caratterizzate proprio da un allungamento
> paradosso di taluni indicatori coagulativi (ad esempio nella sindrome da
> antifosfolipidi circola un anticoagulante paradosso chiamato LAC, lupus
> anticoagulant, che per la verita' allunga il PTT e non il PT, come nel tuo
> caso).
*Andare "sul prudente" che significa? Fare altri esami per indagare meglio,
continuando l'assunzione della pillola, o sospenderla immediatamente?
> Non e' che sei pure vegetariana? non e' normale che una ragazza giovane e
in
> buona salute abbia una carenza protrombinica, significa che il fegato
> sintetizza male (o che hai una disfibrinogenemia). O mangi poco e poca
> carne, o c'e' qualcosa al fegato. E se il fegato sintetizza poche molecole
> procoagulanti, potrebbe magari produrne anche meno di fibrinolitico,
> cosicche' la pillola potrebbe alterare l'equilibro.
*2 anni fa ho avuto una leggera anemia (curata con una confezione di acido
folico), non sono vegetariana, anche se mangio poco e poca carne... in
passato (3-4 anni fa) ho avuto un leggero dolore al fegato (curato con 3
compresse), ma non è emerso mai nulla di più....
Non so se può servire a dare un'immagine più completa il fatto che fin da
piccolina (intervallate nel tempo di 2-4 anni) ho fatto delle cure
antibiotiche per TAS elevato, protratte fino all'anno scorso.
> La disparita' di opinioni fra medici e' normale, il medico e' un
> professionista della decisione in condizioni di conosenza incompleta,
> dipende da quali considerazioni si privilegiano e la decisione muta.
*Posso capire anche questo, resta il fatto che 2 pareri antitetici,
confondono il paziente....
> Concludendo, visto che hai fatto 30, puoi far 31 e farti dosare albumina,
> prealbumina, colinesterasi (confermano che la protrombina bassa dipende da
> una pigrzia generalizzata del fegato e non da specifici problemi
> coagulativi) e ricercare LAC e anticorpi anticardiolipina (escludiamo
> patologie favorenti la trombosi). Cosi' la conoscenza del medico sdara' un
> po' meno incompleta.
*Non so che dire... da ignorante nel campo proverò a fare 31.... sarà cmq
difficile, per me, spiegare tutte queste cose al mio medico di famiglia:
penserà che ne voglio sapere più di lui :-(
> Ciao
> B.
*Grazie e ciao,
pippA :)
A questo punto, visto che io non ho le sufficienti conoscenze per prendere
una decisione, e visto che i pareri sono diversi e contrastanti, ho preso un
foglio e ho fatto 2 colonne: una per il *sì* e una per il *no*....
Cercherò di *collezionare* più pareri che posso, su internet, facendo altre
visite con altri ginecologi, e alla fine darò ragione alla maggioranza....
(dando fiducia alla categoria, almeno nel suo complesso :-P)
Di sicuro mi sento *malata*, spero *immaginaria*... ;-D
ma poi, una domanda: perché ripetere la ricerca di ATIII, proteina C e S?
non basta una volta sola per vedere se ne esiste un deficit genetico?
Es