sicuramente, per la legge sulla privacy, il certificato che redigo io in
pronto soccorso per la malattia ha 2 parti:
quella per l'INPS in cui figura anche la diagnosi, e quella per il datore di
lavoro, in cui c'è solo la prognosi.
ciao
Lorenzo
> Per quel che ne so non ci sono eccezioni e la visita fiscale e'
> prevista per tutti, anche per il lavoratore depresso; e' solo che gli
> obblighi di reperibilita' del depresso sono meno rigidi e bastano
> giustificazioni "meno importanti" di quelle di altri ammalati.
il mio parere è ancora meno autorevole del tuo, mi sono semplicemente
informato la prima volta che ho fatto una malattia, cioè 3 mesi fa.
La visita fiscale è di merito, cioè è volta ad accertare che
effettivamente il paziente sia ammalato.
Gli orari servono per poter mandare gli accertatori senza sprecare
tempo, altrimenti se quando non ti trovano a casa devono tornare, hai
voglia...
Quindi "tu" agli orari DEVI essere nel posto indicato (non
necessariamente il domicilio è la propria abitazione) alle ore indicate,
sostanzialmente ti salvi in corner se eri ad una visita da un dottore, stop.
Deroghe non ce ne sono anche perchè allora chi ha un braccio rotto ad
es. non ci sarebbe molto da contestargli... ci dono le lastre...
Tra l' altro faccio notare che se il medico di famiglia ti ha datro 15gg
per una tonsillite e il dott. fiscale arriva e vede che sei guarito ti
può mandare al lavoro con effetto immediato.
Se invece (era il mio caso) sei a casa per un post-intervento e il
periodo di assenza dal lavoro te l'hanno dato in ospedale, beh lì il
dott fiscale non può sostanzialmente metterci becco, non potrà mai
dichairarti guarito anzitempo.
Però dalle 10-12 e 17-19 devi essere reperibile, non si scappa; nemmeno
se avresti indicazioni di fare passeggiate al parco in serata.
ciao!
PS: nel caso dell' OP se l' accertatore non è uno psichiatra ovviamente
si limiterà a guardare le carte.
Assolutamente no.
Qualunque lavoratore subordinato assente per malattia può essere
sottoposto alla c.d. visita fiscale e deve essere presente nel
domicilio (od in altro luogo da lui indicato) durante le ore previste
dalla normativa.
Nel caso di assenza, il lavoratore è obbligato a giustificarsi.
In mancanza di idonea giustificazione, il lavoratore perde l'indennità
di malattia in toto od in parte e può essere sottoposto a procedimento
disciplinare da parte del suo datore di lavoro.
Qualora, ma questo dovrà essere oggetto di prova rigorosa e di
certificazione da parte del medico, il percorso di guarigione dalla
patologia sofferta sia incompatibile con la permanenza in casa anche
solo per il tempo necessario per le possibili visite mediche, questo
potrebbe configurarsi come idonea giustificazione per l'assenza.
Nelle P.A., in tali casi, è possibile richiedere di essere esentati
dalle visite a domicilio e di essere sottoposti a visite ambulatoriali.
> Mi domando a questo punto come faccia l'azienda a decidere se e come
> prendere provvedimenti in caso di irreperibilita' al domicilio. Per
> come me l'immagino io (ma e' un volo di fantasia), l'azienda manda
> la visita, accerta l'irreperibilia' tramite medico fiscale, chiede
> giustificazione al dipendente malato e da li' poi decide cosa fare. Si
> pone pero' il problema della privacy, perche' a quel punto il paziente
> dovrebbe dichiarare di essere depresso per giustificare l'assenza da
> casa, vanificando la certificazione priva di diagnosi. :-o
e questa e' una parte della mia domanda.
perche'mi chiedo, se l'azienda non lo sa, puo' mandare controllo.
pero' uno potrebbe non essere presente
ma in caso di depressione cio' non e' richiesto
ma allora devi dimostrare che non c'eri perche' .... ed allora che
privacy e'?
Oppure il medico invece, ed e' giusto sia cosi', conosce la
situazione.
Invia certificato medico con qualche nota che dice qualcosa sulla
presenza o meno al domicilio? che l'inps potra' leggre come diagnosi,
ma il datore invece no?
Aggiungo che il medico non e' uno specialista ma e' a conoscenza della
cosa, documentazione medica di specialisti che certificano la
situazione del soggetto.
Vediamo cosa dice chi sa ....
:-)
> Un saluto,
Salu'
> ma in caso di depressione cio' non e' richiesto
ma sei sicuro di questa cosa?
a me sembra molto strano.
e non ne capirei neanche tanto il motivo.
Luigi
Oh, ecco. E' così.
> margini piu' ampi nel depresso, non toglie che loro te la mandino e che
> tu debba farti trovare; se poi non ti trovano sei tu in torto e dovrai
> giustificare perche' non eri a casa.
Non ci sono margini per nessuno. Puoi andare a fare una visita d'
urgenza, un trattamenteo medico, ma sempre dimostrando che aveva il
carattere dell' urgenza, cioè che non potevi aspettare ad andarci negli
orari di NON visita fiscale.
Io mi ero informato xkè io avevo prescrizione (post intervento, dello
specialista) di camminare, a lungo. Era estate e l' orario buono era
sotto sera, niente da fare, mi sono dovuto adeguare ad andarci sotto al
solleone.
>
> Attenzione pero', ci deve essere un motivo valido per cui tu non sei
> a casa, non solamente un banale "sono depresso e quindi sono andato al
> mare". Non credo che sarebbe accettata una giustificazione del genere.
Puoi starne certo.
Puoi farti mettere un domicilio diverso da casa tua se ad es. stare a
casa ti fa male (è concausa della depressione) ma un posto sicuro dove
trovarti a quegli orari lo devi dare.
ciao!
> Se sei in malattia, tu *devi* essere reperibile in quelle fasce
> orarie finche' il medico fiscale non viene e conferma (o contesta)
> la certificazione, e questo per qualsiasi malattia. Che poi ci siano
> margini piu' ampi nel depresso, non toglie che loro te la mandino e che
> tu debba farti trovare; se poi non ti trovano sei tu in torto e dovrai
> giustificare perche' non eri a casa.
C'e' un caso che e' assimilabile ad aver trovato il paziente. Cioe' il
suo sopraggiungere quando il medico fiscale e' alla porta.
In questo caso se sul certificato ci fosse una diagnosi di un certo
tipo (febbrone ma lui adesso era fuori ....) lui giustamente gli dice
che domani torna a lavorare.
Ma in un caso di depressione, affinche' sussistano le condizioni, che
cosa dovrebbe poter leggere di esplicitamente riportato nel
certificato del medico?
> � Attenzione pero', ci deve essere un motivo valido per cui tu non sei
> a casa, non solamente un banale "sono depresso e quindi sono andato al
> mare". Non credo che sarebbe accettata una giustificazione del genere.
che semnra vero ma c'e' stata una sentenza della cassazione favorevole
proprio su un caso del genere.
ma sto chiedendo proprio per capire meglio, non sono certo
competente ...
> � Saluti,
Bye e thanks