Il segnale DCF77 http://it.wikipedia.org/wiki/Orologio_radiocontrollato
credo faccia ben poco all'organismo.
Pensa te come lunghezza d'onda cosa sono 77.5 kHz contro una telefonata (da
vedere poi se fa male) con cellulare a 900-1800 Mhz...
E poi noi siamo quotidianamente attraversati da ogni sorta di onde radio, è
come gettare un bicchiere d'acqua in un oceano.
PS
non sono un medico, solo uno che fa 2+2...
saluti
coals
> La causa sarebbero delle non meglio qualificate radio emissioni
L'orologio radiocontrollato RICEVE solo, non trasmette nulla.
> decomposizioni minerali...
! Adirittura !
> Io sono rimasto molto perplesso...
Diciamo che la gioielliera non ha le idee molto chiare...
--
Frankie NiBBle
"Non è quasi mai un errore di dgtazione quando, invece di mancare una
cosa, SI AGGIUNGE una cosa" - Kappas su it.salute
Già mi ero dimenticato di dirlo.
Sicuramente l'altro orologio costava di più... :)
coals
>L'orologio radiocontrollato RICEVE solo, non trasmette nulla.
Tra l'altro non e' che la ricezione sia continua ma soltanto una,
massimo due volte al giorno.
Ciao
--
Riccardo Dentini
Mantignana (PG)
Anch' io.
Infatti un orologio radiocontrollato *riceve*, non trasmette, quindi
da lui non escono onde, se non quelle insignificanti del circuito
elettronico, che però sono più o meno le stesse di tutti gli orologi
digitali, dei computer e di tutto quanto ci sta intorno. Non parliamo
poi di televisori che, soprattutto nella versione a tubo catodico,
sono un profluvio di onde ti tutti i tipi e frequenze.
Diverso dall' orologio radiocontrollato è il discorso dei cellulari ed
ancor più dei cordless, i quali, anche quando sono in ricezione e
quindi non trasmettono, ossia non sono in comunicazione con nessuno,
vengono periodicamente interrogati per sapere se sono in linea.
La dannosità o meno delle onde radio è una diatriba che prosegue da
lungo tempo.
> Una gioielliera mi ha assicurato che portare al polso orologi digitali
> radiocontrollati fa molto (...) male (...). La causa sarebbero delle non
> meglio qualificate radio emissioni
...se ricevono e basta...
> Io sono rimasto molto perplesso...
Io più di te!
Bye,Alessio
e gia' che ci siamo aggiungiamoci anche che ricevere NON significa
*attirare* le onde.
si catturano quelle che stanno in corrispondenza (nello spazio occupato
dall') dell'antenna ricevente, ne' di piu', ne' di meno.
piu' di una volta mi e' capitato di sentire gente che guardando le
parabole (riceventi) chiedeva se non c'era da preoccuparsi per tutte le
onde che attiravano ... :-/
ciao
luh
--
Satellite Computer HW&SW Multimedia Audio Video Foto Ottica
http://www.drl.it - http://www.derosaluciano.it
Leggi le FAQ di IHSatD: http://ihsatd.cjb.net
Togli _NOSPAM_ per rispondere in privato
Esatto, è solo un ricevitore che, comunque, riceve continuamente e non due
volte al giorno. Gli arriva un segnale al secondo, poi gli ultimi 10 secondi
aumenta la frequenza di invio e così via, secondo un protocollo di
trasmissione ben preciso. Ma come, ipoteticamente, potrebbe nuocere? Non
certo per le onde elettromagnetiche che riceve, che sono comunque presenti,
ed a frequenza bassa (77,5 Khz, da Mainflingen Germania) anche se non si
possiede l'orologio. L'oscillatore interno dell'orologio? No, perchè ha una
potenza di solo qualche Milliwatt, ed è schermato comunque dall'orologio
stesso. Non vedo null'altro. Penso sia più dannoso ( sempre ammesso che lo
sia) un minuto di cellulare in conversazione, che un simile orologio al
polso per una vita..:-))
Ciao
dodi
> La dannosità o meno delle onde radio è una diatriba che prosegue da
> lungo tempo.
Per l'ottima ragione che chi continua pervicacemente ad affermare il
pericolo delle radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti è incapace di
portare prove conclusive...
--
Doctor Diabolicus
http://www.sci-med.it
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Espertissima in fisica medica immagino...
> Io sono rimasto molto perplesso...
Come è giusto che sia ascoltando fesserie del genere...
Tra le altre cose alcuni modelli anche famosi di orologi vecchi a carica
manuale con numeri fluorescenti emettono radiazioni (SEPPURE IN
QUANTITA' MOLTO BASSA), in quanto veniva usato prima il radio poi il
trizio come composto della vernice fluorescente...
> č solo un ricevitore che, comunque, riceve continuamente e non due
>volte al giorno
Il mio Citizen radiocontrollato si aggiorna solo una volta/die durante
la notte. Se per un qualsiasi motivo il primo tentativo fallisce, ne
fa un altro dopo un'ora. Dovesse andare male anche quello, a causa del
segnale non ricevibile, non ne fa piu' per 23 ore e continua segnare
il tempo grazie al suo meccanismo.
Tutte le teorie, prima di essere dimostrate sono prive di prove
conclusive.
Non è un buon motivo per ignorarle.
Non è certo il caso dell' orologio, ma per i cellulari sono già molti
gli studi che ne rilevano la pericolosità, mentre altrettanti invece
ne dimostrano l' innocuità.
In mancanza di dati certi, qualche ragionevole dubbio deve rimanere.
Ad esempio per i medicinali, sono frequenti i casi in cui lunghi studi
ne avevano dato garanzia, mentre nel corso del tempo si sono rivelati
nocivi.
> Per l'ottima ragione che chi continua pervicacemente ad affermare il
> pericolo delle radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti è incapace di
> portare prove conclusive...
Ciao!
L'ultimo "allarme cellulari", inviato ad una mia amica, era veramente
"divertente"!
Tesi: le emissioni dei gsm produrrebbero lesioni al cervello di bambini
con la scatola cranica non ancora formata
a) non c'era traccia di alcun dato scientifico;
b) esiste una miriade di gsm diversi per potenza e frequenza di lavoro
c) le emissioni di TACS, DECT e cordless vari, invece, non sono dannose?
d/)la solita chain-letter "allarmistica";
Non hanno di meglio da fare?
Bye;Alessio
Ciao.
[snip]
> Tutte le teorie, prima di essere dimostrate sono prive di prove
> conclusive.
> Non č un buon motivo per ignorarle.
[snip
Il primo segnale radio transoceanico di Marconi č del 1901: non sarebbe
l'ora di tirare fuori qualcosa di conclusivo? Le leggi fisiche sono sempre
le stesse...
Bye,Alessio
> Non è certo il caso dell' orologio, ma per i cellulari sono già molti
> gli studi che ne rilevano la pericolosità
??? A me non risulta proprio. Se sono "molti" non ti sarà difficile
citarne qualcuno, PubMed è a disposizione di tutti...
> Ad esempio per i medicinali, sono frequenti i casi in cui lunghi studi
> ne avevano dato garanzia, mentre nel corso del tempo si sono rivelati
> nocivi.
Ma proprio no! Quelli che possono emergere nel corso del tempo sono
effetti rari e poco frequenti, e non è affatto comune. Stai paragonando
cose che non stanno insieme neanche lontanamente. Un farmaco viene
immesso sul mercato dopo il compimento degli studi prescritti dalle
varie Agenzie che autorizzano la commercializzazione (la FDA, negli
Stati Uniti, l'EMEA in Europa, l'AIFA in Italia), studi che comprendono
anche la sperimentazione sull'uomo, ma spero non farai fatica a capire
che, per quanto lunghi e quanto estesi, questi studi di fase II e fase
III non possono coinvolgere più di qualche migliaio di persone per
qualche anno: nulla a paragone di quello che accade per farmaci di
grande diffusione, che vengono somministrati a MILIONI di persone. Fatto
sta che i farmaci vengono commercializzati quando se ne conosce
ragionevolmente il profilo, e la sorveglianza fatta dopo la
commercializzazione (farmacovigilanza) può evidenziare effetti rari che
permettono di precisare meglio le indicazioni e le controindicazioni.
Il concetto che hai espresso di "farmaco nocivo" è un controsenso,
oppure, se vuoi, una tautologia: i farmaci sono sostanze attive che
hanno effetti, questi effetti possono essere desiderati o indesiderati e
questo dipende dalla situazione particolare. Assai difficilmente un
farmaco viene ritirato dal mercato perchè "nocivo": in genere se ne
precisano le indicazioni, o vengono immessi sul mercato nuovi farmaci
con un profilo di sicurezza maggiore che rendono meno vantaggioso
l'impiego dei vecchi farmaci.
Nulla a che vedere con le radiazioni non ionizzanti, che da molti
decenni, nonostante l'applicazione su MILIARDI di persone non hanno
dimostrato effetti biologici significativi.
Infatti non ho detto che sono cose comuni, tuttavia stavo
semplicemente generalizzando il concetto che non sempre la probabilità
sono rispettate.
E proprio recentemente il caso di un celebre antidolorifico di massa.
> cose che non stanno insieme neanche lontanamente. Un farmaco viene
> immesso sul mercato dopo il compimento degli studi prescritti dalle
> varie Agenzie che autorizzano la commercializzazione (la FDA, negli
> Stati Uniti, l'EMEA in Europa, l'AIFA in Italia), studi che comprendono
> anche la sperimentazione sull'uomo, ma spero non farai fatica a capire
> che, per quanto lunghi e quanto estesi, questi studi di fase II e fase
> III non possono coinvolgere più di qualche migliaio di persone per
> qualche anno: nulla a paragone di quello che accade per farmaci di
> grande diffusione, che vengono somministrati a MILIONI di persone. Fatto
> sta che i farmaci vengono commercializzati quando se ne conosce
> ragionevolmente il profilo, e la sorveglianza fatta dopo la
> commercializzazione (farmacovigilanza) può evidenziare effetti rari che
> permettono di precisare meglio le indicazioni e le controindicazioni.
> Il concetto che hai espresso di "farmaco nocivo" è un controsenso,
Certo. Mi sono espresso male. Farmaco nocivo di per sè è un
controsenso, ma ovviamente intendevo farmaco con effetti indesiderati
non previsti o, per lo meno, non in tali quantità.
> Nulla a che vedere con le radiazioni non ionizzanti, che da molti
> decenni, nonostante l'applicazione su MILIARDI di persone non hanno
> dimostrato effetti biologici significativi.
E' un discorso di intensità.
E' vero, le onde radio non ionizzzanti esistono da numerosi decenni e,
a tutt' oggi c' è un proliferare di TV e radio private, WI-FI,
cellulari, ponti radio e chi più ne ha più ne metta.
E' molto diversa, però, la quantità di onde a cui si è sottoposti a
causa di questi ripetitori che, pur potenti, sono posti a qualche
chilometro da noi, rispetto a quella che si riceve e un centimetro di
distanza da un cellulare che proprio da questi ripetitori deve farsi
sentire.
Come ben sai la potenza di un' onda elettromagnetica varia col
quadrato della distanza.
Con questo non sto sostenendo la tesi che i cellulari sono dannosi e
non sono in grado di indicare studi ufficiali pubblicati su siti
ufficiali.
Tuttavia di tanto in tanto si leggono notizie a tal riguardo e non mi
sento di ignorarle in blocco, soprattutto alla luce del fatto che
riguardano una popolazione superiore di ordini di grandezza rispetto a
quella che assume farmaci.
Se sono "molti" non ti sarà difficileI
> Infatti non ho detto che sono cose comuni, tuttavia stavo
> semplicemente generalizzando il concetto che non sempre la probabilità
> sono rispettate.
> E proprio recentemente il caso di un celebre antidolorifico di massa.
In questi casi però nel tempo si accumulano indizi.
Nel caso delle onde EM invece non si è ma trovato nulla.
> E proprio recentemente il caso di un celebre antidolorifico di massa.
Ecco, appunto. Cosa credi che sia successo, in quel caso?
Rileggiti questo mio messaggio, e datti una regolata...
http://groups.google.it/group/it.scienza.medicina/msg/05a222d7265dcb58
> Con questo non sto sostenendo la tesi che i cellulari sono dannosi e
> non sono in grado di indicare studi ufficiali pubblicati su siti
> ufficiali.
Allora scusa, ma devo riperterti la domanda già fatta: di cosa stiamo
parlando?
> Tuttavia di tanto in tanto si leggono notizie a tal riguardo e
> non mi sento di ignorarle in blocco
Di tanto in tanto si leggono notizie sugli UFO e sul triangolo delle
Bermude, ci sono trasmissioni televisive che vanno a nozze con certi
tipi di "notizie". Ma in questo gruppo dovremmo parlare di "fatti", e
dovremmo parlarne in termini razionali e scientificamente comprensibili...
Le potenze sui collegamenti WI-FI si misurano in milliwatt e sono
distanti almeno un metro; le varie onde readio che ci circondano, più
o meno lo stesso ordine di grandezza.
I cellulari hanno potenze che si misurano in Watt e sono ad un
centimetro dal cervello, tant' è vero che di tanto, soprattutto con i
modelli vecchi, si verifica un riscaldamento dell' orecchio.
Ora, difficile non pensare che riscaldandosi l' orecchio non si
scaldi, sia pure in minore quantità, il cervello, posto a pochi
millimetri.
Non voglio affermare che un riscaldamento del genere porti a danni
irreversibili presenti o futuri però, tenendo conto che pochi, ma
veramente pochi gradi di aumento della temperatura corporea possono
condurre a pesanti conseguenze, non si può catalogare il problema
semplicemente come inesistente.
Le onde radio, come pure i raggi X, le radiazioni e le particelle di
tutti i tipi esistono da quando esiste la terra, ma con intensità
molto basse e l' uomo si è plasmato ed assuefatto ad essi.
I cellulari (visti come intensa emissione di onde elettromagnetiche
vicinissima alla testa) esistono, come diffusione di massa, da poco
più di cinque anni. Non può esserci una letteratura nè un' esperienza
su un fenomeno così recente.
Sappiamo che anche gli atomi, le molecole e le cellule che compongono
il nostro corpo non sono del tutto insensibili ai campi
elettromagnetici, ma in questo campo sono sono minimamente in grado di
entrare.
Per questo, riguardo i cellulari, non mi sento di fare affermazioni
così perentorie.
>I cellulari (visti come intensa emissione di onde elettromagnetiche
>vicinissima alla testa) esistono, come diffusione di massa, da poco
>più di cinque anni.
Facciamo almeno da dieci, via. Nel 98 ce lo avevano già quasi tutti.
--
Ignazio GSS© * More than 100 HiRes images in my home page
http://www.ipuddu.it
> I cellulari hanno potenze che si misurano in Watt e sono ad un
> centimetro dal cervello, tant' è vero che di tanto, soprattutto con i
> modelli vecchi, si verifica un riscaldamento dell' orecchio.
Ma certo... Solo che l'orecchio si riscalda anche se tieni sull'orecchio
una cornetta di un telefono di casa, c'entrano anche lì le microonde?
Mah... č roba "tosta". Puoi iniziare con
http://it.wikipedia.org/wiki/Esperimento
Il sunto del metodo scientifico č su
http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_scientifico
Importantissimo, per me, Sir Karl Popper
http://it.wikipedia.org/wiki/Karl_Popper
Povero Galileo!
Bye,Alessio
> Ma certo... Solo che l'orecchio si riscalda anche se tieni
> sull'orecchio una cornetta di un telefono di casa, c'entrano anche
> lì le microonde?
Per curiosità, qual è il fenomeno che porta a questo riscaldamento?
L' orecchio si riscalda come si riscalda la carne nel microonde.
Cambiano solo i valori.
http://www.swisscom-mobile.ch/scm/mce_sarwerte-it.aspx
Il fatto che ci sia tanta preoccupazione nei valori di SAR significa
che il fenomeno esiste e potenzialmente pericoloso.
Il valore attuale tollerato č di 2W/kg per le conoscenze del momento.
Puň essere un valore giusto, troppo basso o addirittura eccessivo, ma
il fatto che č accettato internazionalmente dimostra che il problema č
ben presente e non appartiene alla classe degli UFO.
> L' orecchio si riscalda come si riscalda la carne nel microonde.
> Cambiano solo i valori.
No.
L' orecchio si riscalda perche' e' una zona vascolarizzata che (deve
mantenere|mantiene) una propria temperatura, e a tale scopo *emette
calore*. Se invece che all' aria aperta, accosti il padiglione ad un
coso di plastica, che impedisce in parte la dissipazione termica e la
traspirazione, la temperatura sale: un banale fatto fisico. (*)
La carne nel microonde si riscalda perche investita da un campo EM in un
ambiente ristretto (l' interno del forno), quindi (quasi) tutta la
energia utilizzabile del campo EM riscalda il cibo (e l' acqua in esso
contenuta).
Comunque non e' affatto complicato calcolare quale possa essere l'
effetto del campo EM di un cellulare sul riscaldamento del cervello: mi
ricordo che, ai tempi del TACS, si parlava di 1' C per ora,
*CONSIDERANDO IL CERVELLO COME UN SISTEMA TERMICAMENTE CHIUSO*, ed
ipotizzando la totale conversione del campo in energia termica (scusate
il maiuscolo ma la precisazione e' importante). In realta' la
vascolarizzazione (per gran parte del calore trasferito) dovrebbe
mantenere (mantiene) il cervello a temperatura costante, e trasferisce
il calore in altre parti del corpo.
> Il fatto che ci sia tanta preoccupazione nei valori di SAR significa
> che il fenomeno esiste e potenzialmente pericoloso.
Anche qui, no.
Il fatto che alcuni enti (anche italiani) abbiano emanato disposizioni
per il il livello massimo di energia assorbita, significa solo che sono
ben disposti politicamente (la massa sociale, da questo punto di vista
e' cieca e sorda).
Come e' gia' stato ricordato non esistono studi significativi sulla
pericolosita' di emissioni di energia non-ionizzante, ne' esiste alcun
nesso concreto o ipotetico tra queste e alcun effetto che non sia la
conversione in energia termica o la non-conversione, almeno dal p.d.v.
fisico.
Dal p.d.v. fisiologico, avevo commentato io stesso, non ricordo se qui,
o su it.salute, uno studio che evidenziava un possibile effetto
fisiologico nella duplicazione del DNA, dovuto a (se mi ricordo bene)
una supposta vibrazione *meccanica* di alcune molecole se sottoposte a
*campi magnetici* *a 60 HZ* e ad *alta intensita'*. Nulla che riguardi i
cellulari o le emissioni di onde radio convenzionali.
> Può essere un valore giusto, troppo basso o addirittura eccessivo, ma
> il fatto che è accettato internazionalmente dimostra che il problema è
> ben presente e non appartiene alla classe degli UFO.
"Principio di precauzione"... I politici lo conoscono bene, e cavalcano
la tigre. Fa parte di quelle disposizioni che non hanno alcun fondamento
scientifico, ma accontentano un po' tutti.
Tieni presente che sarebbe semplicissimo dirimere una volta per tutte la
questione, e alla portata non dico di un centro di ricerca, ma anche a
quelle di un semplice privato: un doppio/triplo cieco con generazioni di
topini, sottoposti/non sottoposti a campi EM.
Uno studio che si puo' fare praticamente in casa: perche' non e' mai
stato fatto?
(*) Una volta *ho reso inutilizzabile* un cellulare durante una
telefonata a causa dell' umidita': cellulare completamente ossidato e
irreparabile. Dici che l' umidita' e' stata generata dal campo EM
durante la telefonata o altrimenti :-) ?
Mancata dispersione di calore, a causa di isolante termico. Prova a
metterti una maglietta di plastica e vedi se non diventi bollente :)
Il calore arriva col sangue all'orecchio, se lo isoli termicamente non
viene eliminato e l'orecchio si scalda.
Le onde acustiche vengono assorbite dai tessuti e li per attrito si
dissipano diventando energia termica.
"A meta-analysis for neurobehavioural effects due to electromagnfaetic field
exposure emitted by GSM mobile phones."
Barth A, Winker R, Ponocny-Seliger E, Mayrhofer W, Ponocny I, Sauter C, Vana
Institute of Management Science, Division Ergonomics and Organization,
Vienna University of Technology, Theresianumgasse 27, A-1040 Vienna,
Austria. ba...@imw.tuwien.at
"Results of the meta-analysis suggest that EMFs may have a small impact on
human attention and working memory.".EMFs è l'acronimo di campi
elettromagnetci. A parte il fatto che non c'è il full text, non mi sembra
nemmeno il caso di cercarlo!
Cancro al cervelo? Leucemia? Cervello "cotto"? Dove???
Siamo su un newsgroup dedicato alla medicina scientica!
Povero Galileo! Bye,Alessio
Questo tipo di riscaldamento è ben conosciuto e tipico anche dei
vecchi telefoni a filo, però, proprio perchè considerati del tutto
normale, non era mai stato preso in considerazione da nessuno.
Quello dei cellulari è un riscaldamento più globale, che non riguarda
solo il padiglione auricolare.
Il fatto poi che avvenga anche tenendo staccato il telefono dall'
orecchio dimostra inequivocabilmente che non è dovuto alla semplice
impermeabilizzazione.
>
> La carne nel microonde si riscalda perche investita da un campo EM in un
> ambiente ristretto (l' interno del forno), quindi (quasi) tutta la
> energia utilizzabile del campo EM riscalda il cibo (e l' acqua in esso
> contenuta).
>
Appunto. Un microonde poniamo di 800 W riscalda anche quando è posto
ad 1/5 della potenza, 200w.
I cellulari possono emettere ad una distanza molto più ravvicinata,
anche 2W che efffettivamente sono molto minori, ma non trascurabili;
tutt' altro.
> Comunque non e' affatto complicato calcolare quale possa essere l'
> effetto del campo EM di un cellulare sul riscaldamento del cervello: mi
> ricordo che, ai tempi del TACS, si parlava di 1' C per ora,
> *CONSIDERANDO IL CERVELLO COME UN SISTEMA TERMICAMENTE CHIUSO*, ed
> ipotizzando la totale conversione del campo in energia termica (scusate
> il maiuscolo ma la precisazione e' importante). In realta' la
> vascolarizzazione (per gran parte del calore trasferito) dovrebbe
> mantenere (mantiene) il cervello a temperatura costante, e trasferisce
> il calore in altre parti del corpo.
>
Questo è uno strano ragionamento.
> > Il fatto che ci sia tanta preoccupazione nei valori di SAR significa
> > che il fenomeno esiste e potenzialmente pericoloso.
>
> Anche qui, no.
>
> Il fatto che alcuni enti (anche italiani) abbiano emanato disposizioni
> per il il livello massimo di energia assorbita, significa solo che sono
> ben disposti politicamente (la massa sociale, da questo punto di vista
> e' cieca e sorda).
>
Se tiri in ballo discorsi del genere plausibili, ma non del tutto
scientifici, vorrei ricordare che a fronte di una "buona disposizione
politica" ci sono interessi multinazionali a dir poco colossali. Chi
prevale ?
> Come e' gia' stato ricordato non esistono studi significativi sulla
> pericolosita' di emissioni di energia non-ionizzante, ne' esiste alcun
> nesso concreto o ipotetico tra queste e alcun effetto che non sia la
> conversione in energia termica o la non-conversione, almeno dal p.d.v.
> fisico.
>
Buona parte degli studi concordano con quanto dici. Non tutti, però
http://en.wikipedia.org/wiki/Mobile_phone_radiation_and_health
Certo, puoi contestare che non fanno parte dell' universo PubMed,
oppure anche la validità degli studi contrari.
E' possibile tutto, ma non si può negare che il dubbio o, per lo meno
l' attenzione esistano.
> Dal p.d.v. fisiologico, avevo commentato io stesso, non ricordo se qui,
> o su it.salute, uno studio che evidenziava un possibile effetto
> fisiologico nella duplicazione del DNA, dovuto a (se mi ricordo bene)
> una supposta vibrazione *meccanica* di alcune molecole se sottoposte a
> *campi magnetici* *a 60 HZ* e ad *alta intensita'*. Nulla che riguardi i
> cellulari o le emissioni di onde radio convenzionali.
>
Apparentemente nessun nesso, infatti.
Sui 60 Hz, a patto che si ignorino modulazioni e battimenti non
dovebbero esserci analogie; sull' alta intensità forse neanche.
> > Può essere un valore giusto, troppo basso o addirittura eccessivo, ma
> > il fatto che è accettato internazionalmente dimostra che il problema è
> > ben presente e non appartiene alla classe degli UFO.
>
> "Principio di precauzione"... I politici lo conoscono bene, e cavalcano
> la tigre. Fa parte di quelle disposizioni che non hanno alcun fondamento
> scientifico, ma accontentano un po' tutti.
>
E' giusto, ma io estenderei la definizione: senza fondamento
scientifico, accontentano un po' tutti e di cui si ha una conoscenza
ancora troppo limitata nell' estensione e soprattutto nel tempo.
Gli effetti della radioattività appaiono dopo anni, decenni o
addirittura generazioni.
Non ci sono "principi di precauzione" che limitano l' uso dei
cavolfiori.
> Tieni presente che sarebbe semplicissimo dirimere una volta per tutte la
> questione, e alla portata non dico di un centro di ricerca, ma anche a
> quelle di un semplice privato: un doppio/triplo cieco con generazioni di
> topini, sottoposti/non sottoposti a campi EM.
>
> Uno studio che si puo' fare praticamente in casa: perche' non e' mai
> stato fatto?
Non riuscirei mai ad infierire su dei poveri, indifesi topolini.
Tempo fa, la mia donna mi faceva mangiare funghi sospetti per sapere
se poteva darli al gatto.
>
> (*) Una volta *ho reso inutilizzabile* un cellulare durante una
> telefonata a causa dell' umidita': cellulare completamente ossidato e
> irreparabile. Dici che l' umidita' e' stata generata dal campo EM
> durante la telefonata o altrimenti :-) ?
No. E' capitato perchè lo usavi durante un' immersione tra i coralli
delle Maldive.
Riguardo la conclusione:
"Results of the meta-analysis suggest that EMFs may have a small
impact on
human attention and working memory."
Spero che le mie modeste coniscenze di inglese mi tradiscono, perchè
altrienti sarei estremamente estremamente preoccupato.
Se addirittura ad un effetto addirittura avvertibile a livello
sintomatico, quindi ad un livello estremamente grossolano come
rilevazione, non voglio nemmeno pensare a cosa può avvenire a livello
strumentale o addirittura molecolare. Proprio non ci voglio pensare.
--------------------
Tanto per concludere questa piccola polemica credo di riassumere i
nostri punti di vista:
Tu sostieni che i cellulari sono del tutto innocui poichè non esiste
studio scientifico "omologato" che ne provi la dannosità;
Io sostengo che i cellulari sono quasi sicuramente innocui, ma non mi
basta che non esistano studi in tal senso, in quanto le considerazioni
avverse che si leggono non sono del tutto prive di fondamento;
perlomeno sono plausibili e meritano un minimo d' attenzione.
Se credi che abbia sintetizzato correttamente possiamo anche chiudere
l' argomento.
> Questo tipo di riscaldamento è ben conosciuto e tipico anche dei
> vecchi telefoni a filo, però, proprio perchè considerati del tutto
> normale, non era mai stato preso in considerazione da nessuno.
Cioè, tu stai affermando che a parità di effetto (cosa che sarebbe tutta
da dimostrare, visto che, contrariamente alle tue affermazioni, le
emissioni elettromagnetiche non ionizzanti di un telefonino non sono in
grado di innalzare nemmeno di un decimo di grado centigrado la
temperatura della materia vivente) conterebbe il *modo* con cui
l'effetto è ottenuto? Stai affermando che il riscaldamento di 1/2 grado
centigrado provocato dalla esposizione "naturale" al sole l'estate, che
è "ben conosciuta e tipica" non è dannosa mentre un impossibile e mai
verificato incremento della temperatura talmente piccolo da non essere
misurabile, siccome provocato da microonde, dovrebbe spingere al ricorso
al principio di precauzione?
> I cellulari possono emettere ad una distanza molto più ravvicinata,
> anche 2W che efffettivamente sono molto minori, ma non trascurabili;
> tutt' altro.
"Tutt'altro", wow, che espressione forte. Sei la prima persona al mondo
che, dopo aver ammesso di non avere prove che le radiazioni
elettromagnetiche non ionizzanti abbiano qualche effetto biologico
tranne il riscaldamento, sta cercando di affermare che l'entità di tale
riscaldamento da parte di un cellulare sia potenzialmente nociva.
Purtroppo per la tua tesi (che come al solito non ha nulla a suo
supporto) non è così. Altrimenti citami gli studi che avrebbero
dimostrato l'innalzamento della temperatura del cervello da esposizione
alle microonde di un cellulare: nemmeno i più deliranti sostenitori
della pericolosità dei telefonini hanno pensato che questo potesse
essere un argomento valido, perchè mentre contro fantasiose quanto
misteriose "influenze" è difficile "dimostrare" la loro *non* esistenza
(della serie: "gli asini volano": non si può dimostrare che non è vero,
perchè non possiamo essere certi di aver esaminato tutti gli asini di
ogni angolo dell'universo dal big bang fino alla fine dei tempi)
affermazioni sugli effetti termici delle microonde sono facilmente
falsificabili.
>> In realta' la vascolarizzazione (per gran parte del calore trasferito)
>> dovrebbe mantenere (mantiene) il cervello a temperatura costante, e
>> trasferisce il calore in altre parti del corpo.
> Questo è uno strano ragionamento.
Quello che è strano, veramente, è che tu ti meravigli innanzi a questo
ragionamento. Siamo mammiferi omeotermi, e possiamo essere esposti a
fonti di riscaldamento ben più efficaci di un telefonino mantenendo
costante la nostra temperatura.
> possiamo anche chiudere l' argomento.
[MODE MODERATORE ON]
Credo sia opportuno.
> Buona parte degli studi concordano con quanto dici. Non tutti, però
>
> http://en.wikipedia.org/wiki/Mobile_phone_radiation_and_health
Dove???
Da Wikipedia:"Other groups have not confirmed these findings in cell or
animal studies."
Studi su cellule ed animali e, non c'è nemmeno uniformità di giudizio!
Se basi il tuo ragionamento su questa roba, vai da poche parti!
Volevo, infine, far notare che gli ultimi cellulari UMTS hanno potenze tra
0,8 e 1,1 W
Parlare al telefonino, per es., e guidare è proibito anche dal Codice della
strada: non ci vuole certo uno studio in doppio cieco per palesare problemi
di attenzione (dovuti alla conversazione o al telefono?)
Bye,Alessio
Ti contraddico: la potenza media di un GSM quado trasmette al massimo
della potenza è di 250 mW.
Quando leggi "2 watt" è perché il cellulare trasmette con quella potenza
ma solo nel suo timeslot, una volta ogni otto, poi per altre sette sta zitto.
In realtà il cellulare raramente trasmette con la potenza massima e, più
celle ci sono, più diminuisce la distanza media, più diminuisce la potenza.
.....e poi la gente si lamenta quando installano una nuova BTS :)
> centimetro dal cervello, tant' è vero che di tanto, soprattutto con i
> modelli vecchi, si verifica un riscaldamento dell' orecchio.
Perché con i modelli vecchi c'è più riscaldamento che con i modelli nuovi?
Se fosse solo una questione di campo, visto che sia i vecci, sia i nuovi
trasmettono con la stessa potenza, dovresti avere uguale riscaldamento.
Ti propongo una teoria alternativa... non è che forse è solo il *telefono* a
scaldarsi di meno?
> Le onde radio, come pure i raggi X, le radiazioni e le particelle di
> tutti i tipi esistono da quando esiste la terra, ma con intensità
> molto basse
Intensità molto basse? 1 kW/m^2 è un'intensità bassa? :)
Ciao,
--
Daniele Orlandi つづく
[...]
> spingere al ricorso al principio di precauzione?
Caspita, allora devo preoccuparmi quando mi asciugo i capelli sotto
al fon! ;)
> Ora, difficile non pensare che riscaldandosi l' orecchio non si
> scaldi, sia pure in minore quantità, il cervello, posto a pochi
> millimetri.
Si, ma gli effetti termici sono noti e facilmente previdibili.
Si è capito da tempo che non bisogna mettere la testa dentro un forno
a microoonde ;-)
> Per questo, riguardo i cellulari, non mi sento di fare affermazioni
> così perentorie.
Come di miliardi di altre cose, di cui però non parlano i mass-media,
ergo non esistono.
> uno studio che evidenziava un possibile effetto
> fisiologico nella duplicazione del DNA, dovuto a (se mi ricordo bene)
> una supposta vibrazione *meccanica* di alcune molecole se sottoposte a
> *campi magnetici* *a 60 HZ* e ad *alta intensita'*.
Si, su questo si trova vario materiale su Pub med in cui mi sono
imbattutto cercando sulle radiofrequenze.
A quanto capisco non è supposto , l'effetto è dimostrabile.
Si può affermare che è provato vivere sotto un traliccio dell'alta
tensione produce degli effetti.
>Nulla che riguardi i
>cellulari o le emissioni di onde radio convenzionali.
Si, non c'entra nulla con le radio frequenze, è per forti correnti
alternate.