Devo essere rimasto indietro nello studio dell'angiologia o delle pratiche
erotiche estreme.
Od in tutte e due.
Eppure ero convinto ...
--
FM (l'angiologo in via di estinzione)
> So che, nella donna, l'embolia gassosa venosa causata dal coito o
> cunnilingus ᅵ poco probabile, ma quanto poco probabile? Vi sono degli
> accorgimenti per diminuire il rischio?
O qualcuno ha preso in giro te (e ci sei cascato con tutte le scarpe),
oppure ᅵ un maldestro tentativo di prendere in giro noi, ma stai
parlando di cose che non stanno nᅵ in cielo nᅵ in terra...
--
Doctor Diabolicus
http://www.sci-med.it
Mmmm -_- meno male che ᅵ un newsgroup di medicina... Veramente mai
sentito parlare?!
Ebbene ᅵ un evento che capita, specialmente se la donna ᅵ gravida. La
frequenza ᅵ molto bassa comunque.
A quanto pare...
http://www.medicitalia.it/consulti/Pneumologia/122960/Flato-vaginale
> Ebbene è un evento che capita, specialmente se la donna è gravida. La
> frequenza è molto bassa comunque.
Forse tu non hai le idee molto chiare. Una EMBOLIA è un evento in cui
"qualcosa" (un "bolo" che può essere una goccia di grasso, un frammento
di trombo, una bolla di gas) si mette a viaggiare nel SANGUE ("emo").
Una embolia gassosa prevede la penetrazione di una discreta quantità di
aria in una vena, che perciò deve essere piuttosto grande e rotta. Che
questo possa succedere al di fuori del periodo a cavallo del parto lo
giudico inverosomile, e quindi giudico inverosimile la tua domanda
iniziale. Se poi vuoi parlare di embolia gassosa in gravidanza metti
"sex and air embolism" su http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed e
scoprirai che dal 1946 ad oggi la letteratura internazionale avrà
riportato sì e no una quindicina di casi (non tutti gli articoli
estratti dalla ricerca si riferiscono alla tua preoccupazione).
Considerati gli svariati miliardi di rapporti sessuali che si sono
verificati nel mondo dal 46 ad oggi, mi pare che parlare di "frequenza
comunque molto bassa" sia ancora eccessivo...
Quasi tutti i siti che escono dalla prima pagina del risultato della
ricerca riportano lo stesso articolo. E' il famoso copincolla della
rete che rivela i siti poco seri.
L'articolo in questione poi termina con la seguente affermazione che mi
ha lasciato molto perplesso (per non dire che mi sono ribaltato dalle
risate) :
"Nel sesso orale l’uomo dovrà fare molta attenzione a non soffiare aria
all’interno della vagina. L’immissione di aria, infatti, potrebbe
provocare una embolia �€" ovvero un blocco della circolazione sanguigna a
causa della formazione di una bolla d’aria �€" con conseguenze che
potrebbero essere letali sia per la madre che per il bambino."
--
Scrivo su Usenet da quando il Mar Morto era solo indisposto.
> http://www.google.it/#q=embolia+sesso+gravidanza
In quel sito dicono:
- nel sesso orale praticato da uomo a donna, l'uomo dovrą fare
molta attenzione a non soffiare aria all'interno della vagina.
L'immissione di aria, infatti, potrebbe provocare una embolia
E l'unica correzione a cui dovresti attenerti per azzerare
il rischio che temi č:
- nel sesso orale praticato da uomo a donna, l'uomo dovrą fare
molta attenzione a non soffiare MAI aria all'interno della vagina.
Tieni conto che aria soffiata con la pressione di uno starnuto
potrebbe causare embolia anche in una donna non gravida,
specialmente se č mestruata.
Bye,
*GB*
io mai ma non sono un medico...
Cio� estrapolo qua:
http://www.benessere.com/sessuologia/arg00/sesso_e_gravi.htm
"nel sesso orale praticato da uomo a donna, l'uomo dovr� fare molta
attenzione a non soffiare aria all'interno della vagina. L'immissione di
aria, infatti, potrebbe provocare una embolia - ovvero un blocco della
circolazione sanguigna a causa della formazione di una bolla d'aria - con
conseguenze che potrebbero essere letali sia per la madre che per il
bambino."
Ora non sono come gi� detto un medico, ma mi spieghi/spiegate come una bolla
insufflata nella vagina entri nel circolo venoso/arterioso???
Perch� che io sappia l'unico posto dove avviene uno scambio gassoso tra
sangue ed esterno sono i polmoni, non la .......
Io sono vicino al pensiero di Mario.
Scusate ma magari sbaglio ma sto a ride proprio!!!!
enjoy
coals
> Ora non sono come già detto un medico, ma mi spieghi/spiegate
> come una bolla insufflata nella vagina entri nel circolo
> venoso/arterioso???
> Perchè che io sappia l'unico posto dove avviene uno scambio gassoso
> tra sangue ed esterno sono i polmoni, non la .......
In questi abstract è spiegato in che modo può avvenire:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1863299 (1991)
Recurrent pneumoperitoneum following vaginal insufflation.
The authors report a case of a 24-year-old nulligravida woman who
presented to the hospital with complaints of severe abdominal pain
and radiographic evidence of pneumoperitoneum. She had two prior
nondiagnostic laparotomies for similar complaints and radiographic
findings. After a careful sexual history was taken the patient revealed
that she had sexual intercourse preceding every similar episode including
this one, during which her partner forcefully blew air into her vagina.
Pneumoperitoneum associated with vaginal insufflation has been previously
reported in two multigravida patients with and without anatomic
abnormalities. When pneumoperitoneum is present in the absence of
gastrointestinal symptoms or trauma, a meticulous sexual history
should be made to avoid unnecessary laparotomies.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8476458 (1993)
Venous air embolism following orogenital sex during pregnancy.
Venous air embolism is an infrequent complication of pregnancy but may
occur if air is blown into the vagina during orogenital sex. Air passes
beneath the fetal membranes and into the circulation of the subplacental
sinuses, invariably causing death to both mother and fetus within minutes.
Reported is the case of a nonfatal air embolism following vaginal air
insufflation in the 38th week of pregnancy. (...)
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7600403 (1994)
Air embolism death of a pregnant woman secondary to orogenital sex.
Air embolism produced by vaginal insufflation is an unusual but
potentially lethal consequence of sexual activity, especially in the
pregnant patient. Reported here is the case of a young pregnant woman
who presented to the ED in full cardiac arrest, with little history
to explain her condition. Despite aggressive resuscitative measures,
the patient died, but her infant son was delivered via perimortem
cesarean section and survived. A high level of suspicion for air embolism
should be maintained for young women who unexpectedly develop cardiac
arrest, particularly during sexual activity. Air embolism patients
may require vigorous medical resuscitation, hyperbaric oxygen therapy,
or surgical intervention to survive. (...)
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7879778 (1994)
An unusual case of maternal-fetal death due to vaginal insufflation
of cocaine.
Air embolism secondary to vaginal insufflation has been documented
as a cause of death in pregnant women. Under pressure, the air enters
the uterus, causing air emboli within the uterine venous drainage
and subsequently the systemic circulation. Death is usually sudden
as the air obstructs the normal flow of circulation. Acute cocaine
toxicity is also a well-known cause of sudden death. Cocaine use
is prevalent in our society, even among pregnant women. We report
the sudden death of a 31-year-old gravid female and 39-week gestational
age male fetus. The cause of death was air embolism secondary to
oral-vaginal insufflation of cocaine smoke.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11051188 (2000)
Sexual activity as cause for non-surgical pneumoperitoneum.
(...) Patients are often unaware of the open access between the vagina
and abdomen. Insufflation pressure during vaginal insufflation with
>100 mm Hg--used as a diagnostic tool in CO2-pertubation--can dilate
genital organs and push remarkable amounts of air into the abdomen.
Gas resorption can take up to several days, and the patient often does
not connect the pain to its cause. Embarrassment and modesty often
prevent the patient from talking about sexual activity. (...)
Bye,
*GB*
:D a me non sembra inverosimile perché penso che se vi sono molti vasi
sanguigni abbastanza esposti come immagino siano dentro la vagina, se
l'aria ha una certa pressione credo possa entrare nel circolo. Però sono
ipotesi e appunto chiedevo qui per avere un parere più autorevole.
Tu sostieni l'esatto opposto di Mario Campli, lo pensi sul serio o mi
prendi in giro?
Indubbiamente non ho le idee molto chiare, se no non avrei chiesto qui.
Comunque so cos'ᅵ un'embolia e non mi sembra inverosimile che possa
succedere al di fuori della gravidanza: a causa della marcata presenza
di vasi sanguigni credo che se l'aria ha una certa pressione possa
succedere. Tu lo escludi assolutamente?
Comunque sei stato sufficientemente chiaro stavolta, grazie. Se lo fossi
stato fin dal primo messaggio, anzichᅵ prendermi in giro, sarei stato
piᅵ contento :)
> "Nel sesso orale l’uomo dovrà fare molta attenzione a non
> soffiare aria all’interno della vagina."
Che succede se invece è la donna a soffiare aria nell'uomo?
--
"Io dico che il medico prudente quando non sa quello che dice,
la miglior cosa che possa fare, è quella di stare zitto."
-- Grillo Parlante in Pinocchio
> Tu sostieni l'esatto opposto di Mario Campli,
Non sostengo l'"esatto opposto", perché la probabilità
che accada questo evento è, come dice lui, bassissima.
Però ribadisco che in vagina NON si deve soffiare.
> lo pensi sul serio o mi prendi in giro?
Vedi referenze da me già date in altro post.
Bye,
*GB*
Non lo credevo possibile, invece lo �.
Grazie, GB. Sei stato utile ed efficace.
(ma mi piacerebbe conoscere quello che ci ha soffiato dentro fumo e cocaina
con lei incinta)
> a me non sembra inverosimile perché penso che se vi sono molti vasi
> sanguigni abbastanza esposti come immagino siano dentro la vagina,
"Pensi" che vi siano molti vasi, "immagini" che siano abbastanza
esposti, ma non è così. In vagina non ci sono vasi sanguigni esposti,
non più di quanti ce ne siano in bocca (per la proprietà transitiva,
dovremmo allora discutere anche degli accidenti fatali dovuto a embolia
gassosa dei suonatori di tromba....)
> se l'aria ha una certa pressione credo possa entrare nel circolo.
Fai questo esperimento: appoggia la bocca sul dorso della mano e soffia
forte. Più forte. Si è gonfiata la mano?
Credo ragionevolmente di no. Le pareti di un vaso ematico non sono
molto meno consistenti, lo sapresti se tu avessi mai praticato una
flebectomia secondo Muller e avessi provato quanta forza occorre per
strappare via una piccola vena sottocutanea. Per di più i vasi ematici
non sono "esposti" in vagina, ma giacciono profondamente alla tonaca
mucosa e alla tonaca sottomucosa.
Quindi l'idea che aria possa penetrare nel circolo venoso vaginale per
insufflazione è... come dire... BALZANA -a parte che, se è ipotizzabile
nel coito che il movimento a stantuffo possa comprimere e spingere
l'aria, mi chiedo chi mai praticando sesso orale soffi con forza aria
in vagina!...-
Ma se anche potesse penetrare -cosa che, ripeto, non è-, non basterebbe
una piccola vena vaginale a far penetrare tanta aria in circolo da
determinare un evento fatale.
Diverso può essere il discorso a cavallo del parto. I vasi uterini a
termine di gravidanza vanno incontro ad una ipertrofia impressionante,
e siccome il plesso venoso vaginale ha anastomosi dirette con il
circolo refluo dell'utero, i vasi risultano ingranditi: i tessuti sono
resi lassi dagli ormoni che preparano l'organismo femminile al parto:
ma anche in questo caso ho seri dubbi che l'evento che tu paventi possa
manifestarsi, il parto è la dimostrazione lampante che la vagina e i
suoi vasi sanguigni sopportano traumatismi notevolissimi senza che si
determini alcuna lesione vascolare. E se non c'è una lacerazione
vascolare su una grossa vena non c'è possibilità che aria penetri in
circolo.
> Però sono ipotesi e appunto chiedevo qui per avere un parere più
> autorevole.
La mia idea, vista la estrema rarità dei casi, è che questi sparuti
casi siano dipesi da specifiche ed uniche anomalie delle sfortunate
pazienti.
> Tieni conto che aria soffiata con la pressione di uno starnuto
> potrebbe causare embolia anche in una donna non gravida,
> specialmente se ᅵ mestruata.
Affermazione alquanto azzardata per uno che in genere basa le sue
fantasiose ipotesi su qualche plausibile dato di letteratura.
Referenze?
> In questi abstract ᅵ spiegato in che modo puᅵ avvenire:
> http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1863299 (1991)
> Recurrent pneumoperitoneum following vaginal insufflation.
Questo non c'entra assolutamente niente, la penetrazione di aria in
cavitᅵ peritoneale dalle tube o, in caso di anomalie, dalla vagina,
considerata la situazione anatomica dei visceri ha poco di
straordinario e, soprattutto, non ha nulla a che vedere con l'embolia
gassosa.
Tra l'altro in corso di interventi laparoscopici si insuffla
tranquillamente anidride carbonica nel cavo peritoneale fino a
raggiungere pressioni di 10-15mmHg, con pressioni piᅵ elevate e durate
di intervento superiori alle due-tre ore possono esserci problemi di
rallentamento del circolo venoso refluo ma non di embolia gassosa...
> http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8476458 (1993)
> Air passes beneath the fetal membranes and into the circulation of
> the subplacental sinuses, invariably causing death to both mother and
> fetus within minutes.
> Reported is the case of a nonfatal air embolism following vaginal air
> insufflation in the 38th week of pregnancy. (...)
Qui si contraddicono da soli: "invariably causing death", "reported
is... a nonfatal air embolism". Insomma, l'etiopatogenesi ᅵ spiegata ma
mi pare che le idee non siano ben chiare...
> http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7600403 (1994)
> Air embolism produced by vaginal insufflation [...] especially in the
> pregnant patient.
"Especially"? Ma abbiamo una spiegazione per le donne gravide (per di
piᅵ in etᅵ gestazionale avanzata, mica quelle al III mese...) e mi pare
che la descrizione di casi di embolia gassosa in donne non gravide
latiti: 2 casi sui 28 complessivi trovati con "air embolism sexual
activity" su PubMed, di cui uno in una paziente comunque portatrice di
anomalie (pervietᅵ del forame ovale) direttamente ricollegabili alla
morte e alla quale l'attivitᅵ sessuale aveva determinato lesioni
evidenti (due lacerazioni vaginali sanguinanti) e un'altro in cui
l'attivitᅵ sessuale aveva determinato anche qui lesioni evidenti
(lacerazione vaginale) e una posizione del circolo venoso pelvico
antideclive rispetto al cuore.
> http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7879778 (1994)
> An unusual case of maternal-fetal death due to vaginal insufflation
> of cocaine.
Qui neanche commento, lascio parlare l'abstract: "Acute cocaine
toxicity is also a well-known cause of sudden death"
> http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11051188 (2000)
> Sexual activity as cause for non-surgical pneumoperitoneum.
Anche questo, come il primo, c'entra come il cavolo a merenda: ᅵ dagli
anni 50-60 del secolo scorso che si praticano le insufflazioni
tubariche per il controllo della pervietᅵ delle tube di Falloppio e si
sa che si determina un pneumoperitoneo. Ma questo non c'entra
Insomma, di sostanza per discutere mi pare ce ne sia ben poca...
>> Tieni conto che aria soffiata con la pressione di uno starnuto
>> potrebbe causare embolia anche in una donna non gravida,
>> specialmente se è mestruata.
>
> Referenze?
Ne ho già fornite e ora vedo che le hai commentate criticamente.
Adesso non ho tempo, per cui mi riservo di leggerne i full text
nei prossimi giorni, onde esprimere anche il mio modesto parere
sulle tue critiche. Per adesso, visto che la scienza non si basa
su degli ipse dixit come mi sembra essere questo:
> Affermazione alquanto azzardata per uno che in genere basa
> le sue fantasiose ipotesi su qualche plausibile dato di letteratura.
preferirei un approccio sperimentale e logico alle esternazioni che
hai scritto in altro post di questo thread, quindi vado a ribattere
a quello.
Bye,
*GB*
> Credo ragionevolmente di no. Le pareti di un vaso ematico non sono
> molto meno consistenti, lo sapresti se tu avessi mai praticato una
> flebectomia secondo Muller e avessi provato quanta forza occorre per
> strappare via una piccola vena sottocutanea. Per di più i vasi ematici
> non sono "esposti" in vagina, ma giacciono profondamente alla tonaca
> mucosa e alla tonaca sottomucosa.
Il paragone con la resistenza meccanica dei vasi non mi sembra fondato,
in quanto le molecole di ossigeno O2 e azoto N2 che costituiscono l'aria
sono molto piccole e quindi se la pressione è forte passano certamente
attraverso le giunzioni delle cellule endoteliali e forse anche attraverso
la tonaca muscolare e l'avventizia, almeno nel caso che il vaso sanguigno
sia lesionato o comunque molto esposto (come può avvenire nell'utero).
> Quindi l'idea che aria possa penetrare nel circolo venoso vaginale per
> insufflazione è... come dire... BALZANA -a parte che, se è ipotizzabile
> nel coito che il movimento a stantuffo possa comprimere e spingere
> l'aria, mi chiedo chi mai praticando sesso orale soffi con forza aria
> in vagina!...-
Non mi è troppo chiaro quello che hai scritto qui sopra, ma il paragone
con la pressione dell'aria che si può avere nel coito non sta in piedi,
per molti motivi: 1) la vagina normalmente è collabita, quindi di aria
da comprimere ce n'è poca; 2) le pareti della vagina non sono rigide;
3) il glande non ha forma cilindrica come lo stantuffo di una siringa,
ma presenta un incavo in corrispondenza del frenulo, quindi durante la
penetrazione la poca aria che c'è in vagina passa da sotto ed esce fuori.
Ecco un esperimento atto a provare che il soffio determina una pressione
maggiore della penetrazione vaginale:
Chiudere la mano sinistra a pugno intorno al dito indice della destra
introdottovi dall'alto. Togliere l'indice destro e spingere il mignolo
sinistro contro la linea centrale della mano in modo da realizzare
una specie di tubo a scarsa tenuta. Posizionare l'apertura dalla parte
del mignolo contro la guancia di una persona. Spingere avanti e indietro
con l'indice destro dentro il pugno sinistro e chiedere al collaboratore
se sente la pressione dell'aria. Risposta negativa, giusto? Non importa
se lo sfregamento è tanto forte da arrossare tutto il palmo della mano.
Adesso tirar fuori il dito indice e soffiare in quella cavità del pugno
e chiedere se stavolta si sente l'aria. La risposta sarà affermativa.
Versione più convincente: Chiedere alla partner se sente l'aria spinta
verso la cervice durante il coito, e se la sente soffiando in vagina.
Ma facciamo un altro esperimento per determinare la potenza del soffio:
Posizionare una bottiglia di plastica vuota da 1,5 litri (es. di acqua
minerale) 12-15 cm davanti a una stretta bottiglietta vuota, questa
di vetro (es. di olio o aceto). Soffiare con forza sulla bottiglia di
plastica. Quando cade, se colpisce la bottiglia di vetro, farà cadere
anche quest'ultima. E' il modo come vinsi una scommessa al riguardo.
E adesso viene l'esperimento clou:
Prendere un bicchiere di vetro trasparente (becher o bicchiere per acqua)
e riempirlo per tre quarti d'acqua. Versare dell'olio (d'oliva o minerale)
e attendere che le chiazze si siano riunite a formare uno strato d'olio
spesso 0,5-0,7 cm sopra la superficie dell'acqua. Soffiare al centro del
bicchiere con una certa forza ma senza esagerare (onde non schizzare acqua
e olio fuori dal bicchiere) per un paio di secondi, indi tirare il fiato
e rifarlo altre due volte. Adesso guardare sotto la superficie dell'olio:
si è formata una ENORME (dico, enorme!) bolla d'aria.
Questo esperimento evidenzia che è possibile produrre una bolla d'aria
in un vaso sanguigno se esso è lesionato e quindi permette di soffiare
direttamente nel sangue. E quando una donna è mestruata, i laghi venosi
derivanti dalle arteriole spiraliformi dell'endometrio sono lesionati,
e perdipiù il sangue che ne esce è incoagulabile. Se un balordo soffia
a pieni polmoni in vagina mentre uno di tali laghi sta buttando sangue,
è possibile che l'aria insufflata entri in circolo formando un embolo.
> Ma se anche potesse penetrare -cosa che, ripeto, non è-, non basterebbe
> una piccola vena vaginale a far penetrare tanta aria in circolo da
> determinare un evento fatale.
Se tagli una vena con una lametta, ci appoggi le labbra e ci soffi dentro
tutta l'aria con cui hai riempito i polmoni, potrebbe formarsi un embolo
delle stesse dimensioni della bolla d'aria che abbiamo visto sotto l'olio.
> Diverso può essere il discorso a cavallo del parto. I vasi uterini a
> termine di gravidanza vanno incontro ad una ipertrofia impressionante,
> e siccome il plesso venoso vaginale ha anastomosi dirette con il
> circolo refluo dell'utero, i vasi risultano ingranditi: i tessuti sono
> resi lassi dagli ormoni che preparano l'organismo femminile al parto:
Anche questa tua è un'eccellente spiegazione. Comunque io avevo sostenuto
che una donna è a rischio quando è gravida e quando è mestruata.
> ma anche in questo caso ho seri dubbi che l'evento che tu paventi possa
> manifestarsi, il parto è la dimostrazione lampante che la vagina e i
> suoi vasi sanguigni sopportano traumatismi notevolissimi senza che si
> determini alcuna lesione vascolare.
Sì, ma soffiando con molta forza può accadere che l'aria entri in utero.
> E se non c'è una lacerazione vascolare su una grossa vena
> non c'è possibilità che aria penetri in circolo.
In generale è come dici. Ma credo valga anche quanto da me scritto sopra.
> La mia idea, vista la estrema rarità dei casi, è che questi sparuti
> casi siano dipesi da specifiche ed uniche anomalie delle sfortunate
> pazienti.
Qui c'è una cosa da notare. Quanti sono quelli che sono soliti soffiare
come matti dentro la vagina? Uno su mille? Allora, se tutti si mettono
a fare la prova, perlomeno quando la partner è mestruata, è plausibile
che il numero di tali casi verrà moltiplicato per mille, e quindi non
sarebbero più estremamente rari. Vorresti per caso, ovviamente sotto
la *tua* responsabilità (io lo sconsiglio), lanciare questa nuova moda?
Bye,
*GB*
> e, soprattutto, non ha nulla a che vedere con l'embolia gassosa.
>
>> http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11051188 (2000)
>> Sexual activity as cause for non-surgical pneumoperitoneum.
>
> Anche questo, come il primo, c'entra come il cavolo a merenda: è
> dagli anni 50-60 del secolo scorso che si praticano le insufflazioni
> tubariche per il controllo della pervietà delle tube di Falloppio
> e si sa che si determina un pneumoperitoneo. Ma questo non c'entra
Apprezzo le altre osservazioni che hai fatto, ma su questo specifico
punto non sono d'accordo. Se clicchi, in quel link PubMed, sull'icona
del full text in alto a destra, ti porta a una pagina da cui puoi
scaricarti l'articolo (The full text is free. View now: PDF 430,4kb).
Ne riporto quanto segue, contenente le frasi:
"leading to fatal gas embolism", "in Figure 3,
gas insufflation can lead to fatal gas embolism",
"large amounts of gas can easily penetrate into
the uterine veins and cause lethal gas embolism",
"the patho-mechanism of gas embolism through
vaginal insufflation is rarely identified
until post mortem during autopsy".
Figure 1. Entrance path for gas along the normal anatomical
way through vagina, uterus and fallopian tubes.
Figure 2. Entrance path for gas through small lacerations at
vaginal stump after hysterectomy.
Figure 3. Entrance path for gas through uterine veins during
pregnancy and early post partum.
The publications reviewed show three potential gas
paths: 1) Through vagina, uterus and fallopian tubes
into the abdomen (Figure 1). Patho-mechanism is usually
forceful gas insufflation, but also during sexual
intercourse, intercourse in rear entry position, by hand or
during drug abuse via oro-vaginal cocaine insufflation.
2) Through openings at the vaginal stump after abdominal
or vaginal hysterectomy (Figure 2). Pathomechanism
is vaginal gas pressure insufflation, which can
open small lacerations at the vaginal stump. 3) Through
the uterine veins during pregnancy and early post partum
(Figure 3). Patho-mechanism is gas that dilates under
pressure the uterus-placenta connection, enters the
uterine veins, leading to fatal gas embolism, fatal
also for women early post partum.
In Figure 1 and Figure 2, the insufflation of gas usually
leads only to painful but uncomplicated pneumoperitoneum
of limited duration. However, in Figure 3, gas
insufflation can lead to fatal gas embolism.
The potential entrance paths for gas identifies the groups
at risk: 1) Forceful (oro-) vaginal insufflation in any
woman; 2) Patients who have undergone a hysterectomy,
independent of operation technique; and 3) Pregnant and
early post partum women. (Oro-) vaginal insufflation
is especially dangerous during pregnancy, because
large amounts of gas can easily penetrate into
the uterine veins and cause lethal gas embolism.
Because of usually unspecific and minor symptoms,
the patho-mechanism of gas embolism through vaginal
insufflation is rarely identified until post mortem
during autopsy. After reviewing the references, this
pathomechanism must be more frequent than so far expected,
probably overlooked or unrecognized due to minor or
unspecific complaints that are of limited duration until
gas resorption is completed. In obstetrics and gynecology,
they could be hidden in the group of repeated laparoscopies
for adhesiolysis or chronic, unspecific pelvic pain.
Bye,
*GB*