i. essi potrebbero soddisfare le esigenze del suo organismo?
ii. se s�, quanti ne servirebbero?
Grazie
> Mettiamo il caso che un adulto al posto di mangiare frutta
> decida di sostituire la stessa con degli omogeneizzati
> [alla frutta, ovviamente]
Se per ragioni diverse dal contenuto zuccherino non vuoi mangiare frutta,
potresti berti questi frullati freschi (vanno in frigo) della DimmidiS�:
- Arancia & Carota (frullato arancione)
- Mix Verdura & Frutta (frullato verde)
- Frutti di Bosco (frullato violetto)
http://www.freshplaza.it/news_detail.asp?id=21390
http://www.freshplaza.it/news_detail.asp?id=22342
http://www.freshplaza.it/news_detail.asp?id=31195
Bye,
*GB*
no, la mia � solo una questione di curiosit�... :-)
>
>Mettiamo il caso che un adulto al posto di mangiare frutta decida di
>sostituire la stessa con degli omogeneizzati [alla frutta,
>ovviamente] :
>
>i. essi potrebbero soddisfare le esigenze del suo organismo?
S�.
>ii. se s�, quanti ne servirebbero?
Lo stesso peso della frutta sostituita.
> >Mettiamo il caso che un adulto al posto di mangiare frutta decida di
> >sostituire la stessa con degli omogeneizzati [alla frutta,
> >ovviamente] :
> >
> >i. essi potrebbero soddisfare le esigenze del suo organismo?
> S�.
Non sono totalmente d'accordo, gli omogeneizzati per quanto ne so vengono
sottoposti al procedimento di sterilizzazione (ad alta temperatura) e
quindi li assimilerei piu' a frutta cotta che a frutta fresca...Inoltre
possono restare negli scaffali anche per mesi; chissa' alla fine se le
vitamine si conservano bene...
Inoltre la frutta fresca probabilmente contiene piu' fibra (soprattutto se
consideriamo i tipi di frutta che si mangiano con la buccia, come pesche,
albicocche,uva, ecc...), e il fatto di dover masticare contribuisce al
benessere di gengive e denti. Non compro omogeneizati da parecchi anni, ma
quando ne prendevo per i miei figli ricordo che quelli di frutta avevano
tutti degli zuccheri aggiunti (sicuramente per renderli piu' graditi ai
bambini..), che penso sia una situazione da evitare.
Gli omogeneizzati sono sicuramente "meglio che niente" per un adulto, ma
non mi sembrano dl tutto equivalenti...
Elena
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
>Non sono totalmente d'accordo, gli omogeneizzati per quanto ne so vengono
>sottoposti al procedimento di sterilizzazione (ad alta temperatura) e
>quindi li assimilerei piu' a frutta cotta che a frutta fresca...Inoltre
>possono restare negli scaffali anche per mesi; chissa' alla fine se le
>vitamine si conservano bene...
Immagino però ne abbiano di aggiunte.
>Inoltre la frutta fresca probabilmente contiene piu' fibra (soprattutto se
>consideriamo i tipi di frutta che si mangiano con la buccia, come pesche,
>albicocche,uva, ecc...), e il fatto di dover masticare contribuisce al
>benessere di gengive e denti. Non compro omogeneizati da parecchi anni, ma
>quando ne prendevo per i miei figli ricordo che quelli di frutta avevano
>tutti degli zuccheri aggiunti (sicuramente per renderli piu' graditi ai
>bambini..), che penso sia una situazione da evitare.
L'uomo ha una capacità di biotrasformazione degli alimenti
notevolissima, che si traduce nella possibilità di alimentarsi con una
gamma enorme di nutrienti, il che a sua volta si traduce in una
capacità di adattamento agli ambienti praticamente senza pari nei
mammiferi superiori: forse solo il cane condivide con l'uomo tutti gli
habitat dall'equatore ai poli.
>Gli omogeneizzati sono sicuramente "meglio che niente" per un adulto, ma
>non mi sembrano dl tutto equivalenti...
In compenso saranno certamente liberi da contaminazioni batteriche,
nemmeno quelle fanno benissimo, no?
Non proprio. Quello che distingue l'uomo è la sua capacità di cuocere e
manipolare i cibi per renderli più assimilabilii.
E' proprio alla abilità di cuocere i cibi che i greci già dal quinto
secolo ac (nel "de prisca medicina", sulla antica medicina, che fa parte
del corpus ippocratico) attribuivano la superiorità dell'uomo sugli
altri animali e dei popoli civilizzati sui selvaggi che mangiavano cibi
crudi.
Incidentalmente è a questa arte che attribuivano la nascita della
medicina, che si sarebbe evoluta a partire dalla culinaria (intesa come
dietistica, cioè l'arte della alimentazione), tramite lo sviluppo di
diete adatte per i malati di varie patologie.
I cani non cucinano, ma in genere sono gli uomini a cucinare per loro...
>
> In compenso saranno certamente liberi da contaminazioni batteriche,
> nemmeno quelle fanno benissimo, no?
Dipende quali. Per esempio quelli dello yogurt fanno bene
E una delle cause dell'aumento delle allergie nel XX secolo è attribuita
alla diminuzione della esposizione a batteri, specie nel periodo fetale
e/o nella prima infanzia.
piesse
> Se per ragioni diverse dal contenuto zuccherino non vuoi mangiare frutta,
> potresti berti questi frullati freschi (vanno in frigo) della DimmidiSě:
Mah. Penso che la frutta fresca intera non sia sostituibile da
"frullati" e pappine, se non come variazione una tantum.
E' diverso mangiare un cibo che ha una sua struttura fisica, e invece
bere un liquido.
E' diverso non solo dal punto di vista del gusto, ma anche del potere
saziante, afaik.
Oltre alle perdite di fibre e nutrienti nella lavorazione e durante la
conservazione, per quanto minimizzate grazie alla tecnologia del
"fresco", e oltre alle eventuali aggiunte zuccherine, per quanto
"naturali".
>Non proprio. Quello che distingue l'uomo è la sua capacità di cuocere e
>manipolare i cibi per renderli più assimilabilii.
Quindi gli omogeneizzati andrebbero benissimo: scopo
dell'omogeneizzazione è proprio renderli più assimilabili possibile.
>Incidentalmente è a questa arte che attribuivano la nascita della
>medicina, che si sarebbe evoluta a partire dalla culinaria (intesa come
>dietistica, cioè l'arte della alimentazione), tramite lo sviluppo di
>diete adatte per i malati di varie patologie.
E senza dimenticare il dr Liebig!
>E una delle cause dell'aumento delle allergie nel XX secolo è attribuita
>alla diminuzione della esposizione a batteri, specie nel periodo fetale
>e/o nella prima infanzia.
Beh certo, allora che facciamo, lasciamo schiattare il 15-20% dei
pargoli per malattie infettive com'era prima dell'introduzione
capillare dell'igiene e degli antibiotici, per garantirci una progenie
libera dalle intolleranze e "allergie" alimentari?
> L'uomo ha una capacità di biotrasformazione degli alimenti
> notevolissima, che si traduce nella possibilità di alimentarsi
> con una gamma enorme di nutrienti, il che a sua volta si
> traduce in una capacità di adattamento agli ambienti
> praticamente senza pari nei mammiferi superiori: forse solo il
> cane condivide con l'uomo tutti gli habitat dall'equatore ai
> poli.
Il ratto.
--
"
Vanno benissimo per chi ha problemi ad assimilare i cibi non
omogeneizzati. Non per tutti. I greci del quinto secolo ac avevano già
capito che la dieta per le persone sane poteva far male a chi era
malato, mentre una persona sana poteva ammalarsi con una dieta adatta ad
un malato.
Credo che l'"Antica medicina" dovrebbe essere studiata nei corsi di
medicina e di diverse lauree sanitarie.
>
> Beh certo, allora che facciamo, lasciamo schiattare il 15-20% dei
> pargoli per malattie infettive com'era prima dell'introduzione
> capillare dell'igiene e degli antibiotici, per garantirci una progenie
> libera dalle intolleranze e "allergie" alimentari?
No. Si tratta di evitare gli eccessi. Ci sono ragionevoli livelli
intermedi fra vivere nella zozzeria o in un ambiente sterile: entrambi
sono poco adatti.
piesse
Se uno si scortica continuamente le dita e unghie per nervosismo, fino a
tenere uno stato di perenne lieve infiammazione da qualche parte (non
sempre nello stesso posto) causata ovviamente dai batteri dell'aria a
contatto con ferite semiaperte, può essere di beneficio per questo problema?
saluti
piesse
>Vanno benissimo per chi ha problemi ad assimilare i cibi non
>omogeneizzati. Non per tutti. I greci del quinto secolo ac avevano giŕ
>capito che la dieta per le persone sane poteva far male a chi era
>malato, mentre una persona sana poteva ammalarsi con una dieta adatta ad
>un malato.
Quali problemi comporterebbe usarli?
Diciamo che la persona che li usa ha un intestino regolare (č una
delle domande ippocratiche e quindi "antica medicina" anche questa) e
che apporta il giusto quantitiativo di fibre con la verdura.
>No. Si tratta di evitare gli eccessi. Ci sono ragionevoli livelli
>intermedi fra vivere nella zozzeria o in un ambiente sterile: entrambi
>sono poco adatti.
Premesso che concordo, penso che stiamo scivolando OT. Torniamo sul
seminato: diciamo che una persona con una dieta adeguatamente varia č
ghiotta di omogeneizzati alla frutta e quindi mangia quelli al posto
della frutta. Quali carenze alimentari soffrirebbe o quali problemi
andrebbe incontro, nel breve e nel lungo periodo? Secondo me, niente
di niente. Secondo te, quali?
>> chissa' alla fine se le
> >vitamine si conservano bene...
>
> Immagino per� ne abbiano di aggiunte.
immagini bene... grazie per la risposta, quindi peso omogeneizzatopeso frutta da assumere..
grazie per avermi tolto questa curiosit�!!
Come è stato già fatto notare, la differente consistenza fisica - vera
frutta intera vs. frutta omogeneizzata "in pappetta" - appare
influente quantomeno su alcuni aspetti, quali per esempio la
masticazione e la sensazione di sazietà.
E' appena il caso di accennare, poi, al ruolo di (dis)educazione
alimentare di massa dato dall'alimentarsi costantemente con pappette
in vasetto, di cui è difficile riconoscere l'origine e la reale
composizione se non dopo attenta lettura, anziché conservare
l'abitudine di nutrirsi direttamente degli ingredienti di origine, più
"riconoscibili".
Tutto questo per quanto riguarda le scelte preferibili. Poi concordo
che l'uomo si adegua alle fonti che trova, e non ho certo il mito
della (vera o presunta) "naturalità".
saluti,
piesse
> On 12/08/2011 18.56, Dr. Hiryuu wrote
:> Premesso che concordo, penso che stiamo scivolando OT. Torniamo sul
> > seminato: diciamo che una persona con una dieta adeguatamente varia è
> > ghiotta di omogeneizzati alla frutta e quindi mangia quelli al posto
> > della frutta. Quali carenze alimentari soffrirebbe o quali problemi
> > andrebbe incontro, nel breve e nel lungo periodo?
esattamente questo era ciò che volevo sapere :-)
>
> Quindi la mia domanda è: cosa ci guadagna una persona sana e in grado di
> assimilare senza problemi i nutrienti dalla frutta fresca, a mangiare
> omogeneizzati?
piesse hai ragione, anche secondo me la frutta "vera" è indubbiamente
preferibile, ma in linea di massima gli omogeneizzati si conservano
meglio, non vanno a male. [ nel breve periodo, n.d.s.], hanno maggiore
praticità, eliminano qunidi gli sprechi.
Per chi abita da solo e non ha tempo di andare tutti i giorni a fare
la spesa, con il caldo questi aspetti divengono molto utili: se si va
a fare spesa tutti i giorni, la frutta non va a male, ma se abiti solo
e vai a fare spesa una voltaa settimana, la frutta la butterai quasi
sempre via.
Oppure pensiamo a chi deve mangiare spesso fuori casa con pasti "al
sacco" senza possibilità di potersi portare posate ed accessori vari:
o vai avanti a banane, o la praticità di un vasetto non la batte
nessuno!! :-)
In questi casi il guadagno sta nel non avere spreco e di riuscire ad
avere un pasto piu' o meno completo senza ricorrere a snack pieni
di ..... "troiai", passatemi il termine.
Un saluto
>E' appena il caso di accennare, poi, al ruolo di (dis)educazione
>alimentare di massa dato dall'alimentarsi costantemente con pappette
>in vasetto, di cui è difficile riconoscere l'origine e la reale
>composizione se non dopo attenta lettura, anziché conservare
>l'abitudine di nutrirsi direttamente degli ingredienti di origine, più
>"riconoscibili".
Esattamente il motivo per cui ho sempre rfiutato di comprare
omogeneizzati anche per i bambini, e questo vale allo stesso modo sia
per la frutta sia per gli alimenti salati. Siccome non mi costava
niente grattugiare una mela fresca in casa, o schiacciare una banana a
mano con la forchetta, o frullare col minipimer una fettina di petto
di pollo cotta a vapore o una forma elementare di minestrone di
verdura... ho svezzato i miei figli rigorosamente con gli stessi
alimenti che avrei comprato per gli adulti, senza mai comprare nulla
che venisse presentato come "specifico per bambini".
Che poi qualche genitore preferisca usare gli omogeneizzati per
scelta, lo ammetto tranquillamente, ma solo per ragioni di praticità e
comodità.
Ma quando sento dire che gli omogeneizzati sarebbero preferibili (o
addirittura *necessari*, giuro, c'è gente che pensa che siano
obbligatori e che non si possa fisicamente dare gli alimenti freschi
senza prima essere passati attraverso gli omogeneizzati!) , perché
"più digeribii" o "più sicuri", mi saltano i nervi sul serio....
Lisa
>Dalle mie parti si dice "dove non c'è guadagno c'è perdita sicura"
Benissimo. Specifica allora cosa perdiamo.
>Come è stato già fatto notare, la differente consistenza fisica - vera
>frutta intera vs. frutta omogeneizzata "in pappetta" - appare
>influente quantomeno su alcuni aspetti, quali per esempio la
>masticazione e la sensazione di sazietà.
Premesso che concordo, non vedo come questo possa causare problemi
alla salute.
>E' appena il caso di accennare, poi, al ruolo di (dis)educazione
>alimentare di massa dato dall'alimentarsi costantemente con pappette
>in vasetto, di cui è difficile riconoscere l'origine e la reale
>composizione se non dopo attenta lettura, anziché conservare
>l'abitudine di nutrirsi direttamente degli ingredienti di origine, più
>"riconoscibili".
Ma ti dirò, anche dell'origine della mela o dell'arancia posso dire
poco. Infatti mediamente si comprano al supermercato, luogo dove - ma
guarda - si comprano anche gli omogeneizzati.
Detesto puntualizzare l'ovvio, ma nel mondo attuale la frutta intera è
un prodotto industriale tanto quanto l'omogeneizzato.
Ciò detto, la cucina è trasformazione. Immagino che la tua avversione
per una mousse di prosciutto o di salmone non sarebbe la medesima di
quella contro gli omogeneizzati, eppure sono "pappette" pure quelle.
Mi intrometto, se permettete. L'aspetto "masticazione/sazietà" non è
secondario. edevils ha spiegato benissimo.
I problemi alla salute sono indirettamente conseguenti alla mancanza di
sazietà che sarebbe meglio distinguere in due componenti: appagamento e
sazietà propriamente detta.
Il primo è un fattore "intra-pasto", è quello che mi permette di dire
"basta, non riesco a mangiare altro, mi fermo qui" ed è legato
prevalentemente alla quantità di fibra alimentare e di acqua presente
negli alimenti e bevuta come tale. Se il mio pasto è ricco di frutta e
verdura questo mi costringerà a masticare di più, a far durare più a
lungo il pasto permettendo allo stomaco di mandare il segnale di sazietà
ai centri del cervello e mi permettarà anche di non eccedere con
alimenti troppo calorici e poco sazianti e fermarmi prima di avere
introdotto troppe calorie.
Tutto questo è fondamentale per non ingrassare e non incorrere nelle
patologie correlate nel medio-lungo termine.
Poi esiste la sazietà vera e propria, quella che mi permette di non
mangiare tra un pasto e l'altro ed è principalmente fornita da proteine
e grassi, che nel pasto ci devono essere, ma quel tanto che ci renderà
sazi dopo, senza esagerare perchè sennò torniamo all'eccesso di calorie...
Gli omogeneizzati non saziano e non sono minimamente paragonabili alla
frutta fresca in questo senso.
>
>> E' appena il caso di accennare, poi, al ruolo di (dis)educazione
>> alimentare di massa dato dall'alimentarsi costantemente con pappette
>> in vasetto, di cui è difficile riconoscere l'origine e la reale
>> composizione se non dopo attenta lettura, anziché conservare
>> l'abitudine di nutrirsi direttamente degli ingredienti di origine, più
>> "riconoscibili".
>
> Ma ti dirò, anche dell'origine della mela o dell'arancia posso dire
> poco. Infatti mediamente si comprano al supermercato, luogo dove - ma
> guarda - si comprano anche gli omogeneizzati.
> Detesto puntualizzare l'ovvio, ma nel mondo attuale la frutta intera è
> un prodotto industriale tanto quanto l'omogeneizzato.
Beh, non solo NON è ovvio, ma nemmeno vero!
La frutta intera per i motivi di cui sopra non è paragonabile
all'omogeneizzato. Inoltre questo è molto più ricco di zuccheri semplici
di un frutto medio e la fibra (quando c'è) è sminuzzata e sazia molto meno.
Infine spesso all'omogeneizzato viene aggiunta Vit C perchè nel processo
tecnologico di produzione è andata persa.
> Ciò detto, la cucina è trasformazione. Immagino che la tua avversione
> per una mousse di prosciutto o di salmone non sarebbe la medesima di
> quella contro gli omogeneizzati, eppure sono "pappette" pure quelle.
Non si pone il problema: mousse o fetta di prosciutto non contengono
fibre e la differenza non è così fondamentale.
Intuitivamente, da profano, osservo: i denti sono fatti per essere
usati. :-)
Sulla sazietà: lo stimolo della sazietà ha un ruolo fondamentale nella
corretta regolazione alimentare; se non sei sazio, continui a
mangiare, e rischi di nutrirti troppo.
> Detesto puntualizzare l'ovvio, ma nel mondo attuale la frutta intera è
> un prodotto industriale tanto quanto l'omogeneizzato.
"Industriale" vuol dire tutto e nulla, in un mondo dove anche il
lavoro dei campi è stato meccanizzato, e dove anche il gelato
"artigianale", per dire, si prepara in grosse macchine automatiche....
"Industriale" e "naturale" sono paroline magiche usate continuamente
ma che non vogliono dire nulla o quasi. Quello che cambia però è il
processo di trasformazione, che nel caso delle pappine 1. altera come
minimo la struttura fisica e la consistenza e 2. rende più
difficilmente riconoscibili i costituenti d'origine.
> Ciò detto, la cucina è trasformazione. Immagino che la tua avversione
> per una mousse di prosciutto o di salmone non sarebbe la medesima di
> quella contro gli omogeneizzati, eppure sono "pappette" pure quelle.
Ti dirò, il salmone che compro più spesso è quello in scatola,
canadese del Pacifico, che non è una pappetta ma poco ci manca
(consistenza tipo tonno). :-)
Ma sarei contrario a un'alimentazione fatta tutta o prevalentemente di
mousse e pappine, se si ha la fortuna di avere ancora i denti a
disposizione!
Inoltre, del prosciutto si può anche fare a meno, o comunque se ne
consuma in quantità non troppo grandi, mentre la frutta intera e ancor
più la verdura hanno un ruolo forse più fondamentale e più importante
in termini di quantità e volume.
>Se il mio pasto è ricco di frutta e
>verdura questo mi costringerà a masticare di più, a far durare più a
>lungo il pasto permettendo allo stomaco di mandare il segnale di sazietà
>ai centri del cervello e mi permettarà anche di non eccedere con
>alimenti troppo calorici e poco sazianti e fermarmi prima di avere
>introdotto troppe calorie.
Stai suggerendo che il "segnale di sazietà" sarebbe legato al tempo di
masticazione piuttosto che alla distensione gastrica e alla glicemia?
Interessante. Fonti?
Il nostro organismo è il frutto della selezione naturale esercitata
dall'ambiente nel corso delle generazioni e in parte dalle abitudini.
Ad esempio, io ho un'età abbastanza vetusta (e sono cresciuto in una
sona abbastanza retriva) per cui quando ero piccolo dalle mie parti non
c'era il latte pastorizzato: lo si comprava dal contadino o dal lattaio
e lo si bolliva. Spesso venivo mandato a prendere il latte dal
contadino, in bicicletta, e non era raro che me ne offrissero un
bicchiere appena munto, buonissimo.
Dopo molti anni, trovandomi in vacanza sulle Alpi, trovai una malga dove
vendevano latte appena munto. Ricordandomi l'infanzia, ne bevvi di gusto
un bicchiere. Avrò fatto mezz'ora di discesa (sicuramente non abbastanza
per sviluppare una infezione) quando venni preso da una improvvisa e
irrefrenabile scarica di diarrea, oltretutto in una zona priva di alberi
e rocce dietro le quali nascondermi :-(
Mi hanno poi detto che è comune: con l'abitudine a bere latte
industriale omogeneizzato (in cui i grassi vengono trattati in modo da
frammentarne le dimensioni e la loro quantità è controllata) il mio
organismo non è più adattato per per digerire i grassi e fore anche
alcuni zuccheri presenti nel latte naturale.
Qualcosa del genere potrebbe forse succedere a forza di mangiare
omogeneizzati, se poi uno riprende a mangiare cibo normale.
saluti,
piesse
Ho detto questo? forse non mi sono spiegato....
La sazietà è un fenomeno complesso che dipende da fattori psicologici e
fattori oggettivi. Io mi sono limitato a parlare del contributo fornito
dagli alimenti ricchi di fibre che, costringendo a masticare a lungo
permettono allo stomaco di distendersi e mandare il segnale di sazietà
al cervello. La distensione gastrica è importante, così come lo sono una
glicemia e una insulinemia che si alzano lentamente. La masticazione
lenta permette di raggiungere la sazietà prima di assumere troppi cibi
non sazianti e ricchi di calorie.
>Stai suggerendo che il "segnale di sazietą" sarebbe legato al tempo di
>masticazione piuttosto che alla distensione gastrica e alla glicemia?
Io sapevo che il senso di sazietą si percepisce con un certo ritardo,
quindi rallentare o ritardare il ritmo del pasto potrebbe effettivamente
aiutare ad ingerire meno cibo
--
http://www.manovredisostruzionepediatriche.com - Per tutti quelli che hanno a che fare con dei bambini
http://spaziomamma.altervista.org/ - Il nostro sito
http://www.youtube.com/watch?v=TcTx4b53tf8 - The king of pop
Per rispondermi via email rimuovi _removethis_ e .invalid dall'indirizzo oppure guarda qua http://www.x-privat.org/sigmail/sig-9654a.png
On 08/16/11 01:11, piesse wrote:
> Dalle mie parti si dice "dove non c'è guadagno c'è perdita sicura"
> Quindi la mia domanda è: cosa ci guadagna una persona sana e in grado di
> assimilare senza problemi i nutrienti dalla frutta fresca, a mangiare
> omogeneizzati?
Ok te lo dico io.
Non mi pronuncio sugli omogeneizzati nello specifico, che mi sembrano di
molto sovraprezzati per quello che danno, ma sugli integratori in generale.
Gli integratori sono in polvere o pastiglie quindi non vanno a male
sostenzialmente mai, non devi sempre correre a fare la spesa, non
occupano il frigo, sono piccoli e occupano poco spazio, sono pronti in
30 secondi o meno, e soprattutto sai ESATTAMENTE quello che mangi,
contrariamente a quanto si sostiene in questo thread (tu quando vedi una
mela sai esattamente quello che mangi!?!?), e sono l'unica maniera al
mondo che c'è per effettuare una dieta bilanciata.
Perché ti voglio vedere a bilanciare la frutta e la verdura in modo da
ottenere il 100% della RDA di tutte le vitamine e i sali minerali senza
sovradosarne nessuno. Semplicemente non è possibile.
Analogamente per le proteine, le fibre e i grassi (qui sarebbe un poco
più facile).
Inoltre non hanno un gusto particolarmente buono (ma neanche
particolarmente cattivo) quindi non inducono in tentazione, per cui è
difficile procurare obesità tramite essi.
E così abbiamo risolto anche l'obesità e il diabete. Non so se è poco.,,
E da quando io mangio "come un astronauta" gli esami del sangue miei
sono nettamente migliorati rispetto a quando stavo con mia madre che mi
dava i cibi c.d. "naturali". Adesso è quasi impossibile trovare qualcosa
che non sia al centro del range. Invece prima, col cavolo, anche se ero
più giovane.
Poi costano meno del cibo normale (perché sono più piccoli, si stoccano
meglio e si conservano sugli scaffali, e non perché siano di bassa
qualità). 1 kg di proteine disidratate e polverizzate whey, che equivale
diciamo a 3.5 kg di carne ma è meglio bilanciato in termini di
amminoacidi, costa mediamente 30 euro. Meno di così al supermercato ci
compri solo le uova, che però non puoi mangiare in quantità.
Questo è il futuro, abbracciatelo. Se mangiate come un cavernicolo
vivrete quanto un cavernicolo (che è 40 anni mediamente, anzi di più
perché non ci sono più le epidemie ma è comunque poco e male). Per
vivere a lungo "da terzo millennio" serve il cibo del terzo millennio.
L'unico svantaggio secondo me è che per mangiare integratori serve un
minimo, *minimo* di preparazione, altrimenti non sai cosa comprare e ti
puoi fare del male. Anche per i cibi normali è così ovviamente però
questo ce l'ha insegnato la mamma da piccoli mentre gli integratori la
mamma non li conosceva (e vedendo il trend di questo thread la mamma non
li conoscerà neanche alla prossima generazione). Insomma bisogna
conoscere la tabella che dice quanti carboidrati, quanti grassi, quante
proteine, quante fibre, quante vitamine ecc. bisogna mangiare al giorno.
Cosa che bisognava conoscere comunque anche con i cibi c.d. "naturali"
ma con quelli uno ha l'illusione di non avere bisogno di saperlo, salvo
che poi alla fine uno si trova col fegato grasso, il diabete, i bypass
al cuore, ecc. Un falso senso di sicurezza è peggio di qualunque cosa.
> mondo che c'è per effettuare una dieta bilanciata. Perché ti voglio
> vedere a bilanciare la frutta e la verdura in modo da ottenere il 100%
> della RDA di tutte le vitamine e i sali minerali senza sovradosarne
> nessuno. Semplicemente non è possibile. Analogamente per le proteine, le
> fibre e i grassi (qui sarebbe un poco più facile).
Potresti spiegare la necessità di "dosare il 100% della RDA di tutte le
vitamine e sali minerali senza sovradosarne nessuna"?
> Gli integratori (...) sono l'unica maniera al
> mondo che c'č per effettuare una dieta bilanciata.
Io mi auguro davvero che tutto ciň che hai scritto sia uno scherzo,
perchč altrimenti io se fossi in te mi preoccuperei.
Attento! gli alimenti non sono solo composti da nutrienti!
>Potresti spiegare la necessità di "dosare il 100% della RDA di tutte le
>vitamine e sali minerali senza sovradosarne nessuna"?
Io credo che qui si stia radicalizzando la questione.
La domanda era chiara: cosa succede a sostituire la frutta con degli
omogeneizzati (lasciando inalterato il resto di una dieta si spera
sufficientemente varia)?
La risposta è: fino a prova contraria, niente.
Se mangi abbastanza verdura apporterai comunque abbastanza fibre, non
avrai carenze vitaminiche (anzi), non avrai deficit nutrizionali
rispetto all'assunzione di frutta intera, non avrai problemi di denti
o masticazione perché comunque li usi per gli altri alimenti, visti i
quantitativi in gioco di certo non avrai significative alterazioni
della glicemia postprandiale e conseguentemente dell'increzione di
insulina, di certo non rischi infezioni o intossicazioni, che
probabilmente rischi di più con la frutta fresca anche se comunque
poco.
Ciò detto non credo che sia economico comprare omogeneizzati di frutta
rispetto alla frutta fresca di stagione, ma se a uno piacciono (a me
fanno schifo, ma tutti i gusti sono gusti) e lo vuole fare non c'è
l'ombra di una ragione medica suffragata da prove scientifiche che
possa essere in qualche modo dannoso per la salute.
I pareri, quelle sono altre questioni.
Non so se hai risposto al mio messaggio appositamente o per sbaglio, ma io
non sono minimamente contrario all'uso di omogeneizzati. Non capisco però
la "necessità" di DOVER utilizzare omogeneizzati o integratori per
calcolarsi il 100% di ogni singolo nutriente. Per me questa è pura
paranoia.
Per il resto sono d'accordo anche io che non causa nessun problema, come
non abbiamo certezze sulla qualità della frutta usata per gli
omogeneizzati, non l'abbiamo neppure di quella che acquistiamo
personalmente (non basta guardare l'aspetto per capire come è stata
coltivata).
>
> La risposta è: fino a prova contraria, niente.
fonte?
> Se mangi abbastanza verdura apporterai comunque abbastanza fibre, non
> avrai carenze vitaminiche (anzi), non avrai deficit nutrizionali
> rispetto all'assunzione di frutta intera, non avrai problemi di denti
> o masticazione perché comunque li usi per gli altri alimenti, visti i
> quantitativi in gioco di certo non avrai significative alterazioni
> della glicemia postprandiale e conseguentemente dell'increzione di
> insulina, di certo non rischi infezioni o intossicazioni, che
> probabilmente rischi di più con la frutta fresca anche se comunque
> poco.
Verdura e frutta non sono paragonabili.
1. la frutta apporta in genere un tipo di fibra diverso (solubile,
contro una prevalenza di quella insolubile della verdura con effetti
fisici e metabolici differenti)
2. contribuisce alla sazietà
3. è la fonte primaria di vitamina c che la verdura possiede in minori
quantità e comunque viene degradata con la cottura (nel caso di verdure
cotte ovvio)
4. la frutta a fine pasto pulisce la bocca e la sgrassa e perciò ha
funzione anticariogena
5. apporta antiossidanti diversi
6. contribuisce alla varietà della dieta
7. è buona. vogliamo metterci anche il fatto che non si mangia solo per
nutrirci?
per questi motivi la verdura non può sostituire la frutta.
Gli omogeneizzati (ripeto, sembra che tu ignori i miei post precedenti):
1. non saziano (manca la masticazione)
2. hanno molti più zuccheri semplici rispetto alla frutta
3. contengono meno acqua.
non c'è paragone con la frutta, poi se vogliamo per forza polemizzare....
>
> Ciò detto non credo che sia economico comprare omogeneizzati di frutta
> rispetto alla frutta fresca di stagione, ma se a uno piacciono (a me
> fanno schifo, ma tutti i gusti sono gusti) e lo vuole fare non c'è
> l'ombra di una ragione medica suffragata da prove scientifiche che
> possa essere in qualche modo dannoso per la salute.
Perchè nessuno si mette a sprecare tempo a fare studi così stupidi!
Poi se vuoi dire che si sopravvive ugualmente è un'altra storia. Si
sopravvive anche a pane e acqua sai?: non c'è uno straccio di studio che
affermi che sia dannoso per la salute. Ma come mai non fanno studi
randomizzati e controllati sulla dieta pane e acqua? Che sarà?
> I pareri, quelle sono altre questioni.
Le stupidaggini che vengono dette senza competenza in materia
nutrizionale, QUELLE sono altre questioni!
[CUT]
> Gli omogeneizzati (ripeto, sembra che tu ignori i miei post precedenti):
>
> 1. non saziano (manca la masticazione) 2. hanno molti più zuccheri
> semplici rispetto alla frutta 3. contengono meno acqua.
>
> non c'è paragone con la frutta, poi se vogliamo per forza
> polemizzare....
Ciò non significa che facciano male. Il punto non è cosa è meglio, ma se
fare un uso di omogeneizzati al posto della frutta può fare male. Fa
male? A me non risulta.
>> Ciò detto non credo che sia economico comprare omogeneizzati di frutta
>> rispetto alla frutta fresca di stagione, ma se a uno piacciono (a me
>> fanno schifo, ma tutti i gusti sono gusti) e lo vuole fare non c'è
>> l'ombra di una ragione medica suffragata da prove scientifiche che
>> possa essere in qualche modo dannoso per la salute.
>
> Perchè nessuno si mette a sprecare tempo a fare studi così stupidi!
>
> Poi se vuoi dire che si sopravvive ugualmente è un'altra storia. Si
> sopravvive anche a pane e acqua sai?: non c'è uno straccio di studio che
> affermi che sia dannoso per la salute. Ma come mai non fanno studi
> randomizzati e controllati sulla dieta pane e acqua? Che sarà?
>
Stai scherzando vero? Senza andare troppo lontano (si può parlare ore di
quello che può accadere con una tale dieta), e rimanendo nell'"ovvio", mi
dici con una dieta a pane e acqua, dove prendi ferro e B12? Senza
scomodare altre carenze. Però poi tutti questi problemi nell'uso di
omogeneizzati, non mi pare molto coerente.
>> I pareri, quelle sono altre questioni.
>
> Le stupidaggini che vengono dette senza competenza in materia
> nutrizionale, QUELLE sono altre questioni!
E quando vengono dette con "competenze" in materia, non hanno una gravità
maggiore?
>
> Ciò non significa che facciano male. Il punto non è cosa è meglio, ma se
> fare un uso di omogeneizzati al posto della frutta può fare male. Fa
> male? A me non risulta.
>
La domanda "primordiale" era:
"Mettiamo il caso che un adulto al posto di mangiare frutta decida
disostituire la stessa con degli omogeneizzati [alla frutta,
ovviamente] :
i. essi potrebbero soddisfare le esigenze del suo organismo?
ii. se sì, quanti ne servirebbero?"
Quindi non era: "fanno male o fanno bene", ma era: "è equilibrata una
dieta così?". Ovviamente si presuppone che tutto il resto della dieta
sia corretto. Io rispondo di no: troppi zuccheri semplici, poca sazietà
ecc.
Può far male? beh troppi zuccheri bene non fanno (anche perchè chi
decide di mangiare omogeneizzati probabilmente non ha un concetto
corretto dell'equilibrio alimentare e magari mangia male anche per altri
aspetti).
> Stai scherzando vero? Senza andare troppo lontano (si può parlare ore di
> quello che può accadere con una tale dieta), e rimanendo nell'"ovvio", mi
> dici con una dieta a pane e acqua, dove prendi ferro e B12? Senza
> scomodare altre carenze. Però poi tutti questi problemi nell'uso di
> omogeneizzati, non mi pare molto coerente.
>
>
Eh, ma quello che ho detto del "pane e acqua" era un'iperbole!
L'intenzione era di rispondere a chi tira sempre in ballo le "prove
scientifiche" a dimostrazione di qualcosa. Vero che siamo nell'era della
medicina basata sulle evidenze, ma è possibile fare affermazioni anche
senza scomodare gli studi scientifici! basta una conoscenza dei principi
di base della fisiologia per rispondere a volte.
>
> E quando vengono dette con "competenze" in materia, non hanno una gravità
> maggiore?
Scusa ma quali stupidaggini avrei detto io? ho sottolineato alcune cose....
Non ti pare più insensato continuare a dire che è corretto mangiare
omogeneizzati?
[CUT]
> La domanda "primordiale" era:
>
> "Mettiamo il caso che un adulto al posto di mangiare frutta decida
> disostituire la stessa con degli omogeneizzati [alla frutta, ovviamente]
> :
>
> i. essi potrebbero soddisfare le esigenze del suo organismo? ii. se sì,
> quanti ne servirebbero?"
>
> Quindi non era: "fanno male o fanno bene", ma era: "è equilibrata una
> dieta così?". Ovviamente si presuppone che tutto il resto della dieta
> sia corretto. Io rispondo di no: troppi zuccheri semplici, poca sazietà
> ecc.
Ma perchè bisogna letteralmente "attaccarsi" alle parole e non al senso
del discorso? Se una dieta è equilibrata e soddisfa le esigenze
nutrizionali fa bene, altrimenti fa male (o sicuramente non bene). Non
vedo la sottile differenza sinceramente.
> Può far male? beh troppi zuccheri bene non fanno (anche perchè chi
> decide di mangiare omogeneizzati probabilmente non ha un concetto
> corretto dell'equilibrio alimentare e magari mangia male anche per altri
> aspetti).
Ma perchè scusa nella frutta gli zuccheri sono complessi? Parliamo di
omogeneizzati con una percentuale di frutta altissima (80-90%). Con un
paio di omogeneizzati alla mela si ottiene bene o male l'equivalente di
una mela da 120-150g, con un introito calorico di 120 kCal circa. Se ti
strafoghi di frutta fresca, sempre zuccheri semplici assumi.
Poi fammi capire, parli di sazietà e masticazione, ma se una persona
decide di frullarsi in casa le mele e le pere, il problema non è il
medesimo?
E poi ti basi sul pregiudizio che chi mangia omogeneizzati non sia in
grado di capire il concetto di corretta alimentazione. Beh io non conosco
molta gente che mangia omogeneizzati al posto della frutta, in compenso
conosco moltissima gente che mangia frutta e poi non si pone il minimo
problema di fronte a patatine fritte, bibite varie, alcolici, grassi
saturi e via dicendo. Secondo me è un assunto sbagliato.
Io ritengo che nel contesto di una dieta equilibrata, mangiare
omogeneizzati (non parliamo di 10 al giorno, sia chiaro) al posto della
frutta non sia dannoso, come non lo sia mangiare qualche biscotto, bere
una bibita e assumere tanti alimenti che i "fanatici" dell'alimentazione
evitano come l'aglio per i vampiri. Del resto se una dieta non è
equilibrata in partenza, non saranno certo quei pochissimi grammi di
zuccheri semplici in più a fare la differenza.
>> E quando vengono dette con "competenze" in materia, non hanno una
>> gravità maggiore?
>
> Scusa ma quali stupidaggini avrei detto io? ho sottolineato alcune
> cose.... Non ti pare più insensato continuare a dire che è corretto
> mangiare omogeneizzati?
Mi riferivo a quella sul pane e acqua e ora ho capito il senso. Per il
resto io non ho detto che è "corretto" farlo, non ho mai consigliato di
sostituire alla frutta gli omogeneizzati, ma neanche mi sento di
"sconsigliare" questa pratica a priori.
>
> Ma perchè scusa nella frutta gli zuccheri sono complessi? Parliamo di
> omogeneizzati con una percentuale di frutta altissima (80-90%). Con un
> paio di omogeneizzati alla mela si ottiene bene o male l'equivalente di
> una mela da 120-150g, con un introito calorico di 120 kCal circa. Se ti
> strafoghi di frutta fresca, sempre zuccheri semplici assumi.
Facciamo un confronto a parita di peso:
100g di omogeneizzato: ho preso una tabella nutrizionale di uno alla
mela
(http://www.plasmon.it/i-nostri-prodotti/dal-4-6-mese/linea-pancino/omogeneizzato-mela-e-fibre-prebiotiche)
Calorie 81
Zuccheri semplici 17.5g (di cui una parte anche aggiunti)
100g di mela:
http://www.ieo.it/bda2008/ComponentiAlimento.aspx?foodidA9&foodname=MELA
Calorie 45
Zuccheri semplici 11g
Quasi il doppio delle calorie, tutte da zuccheri semplici.
Forse ti sembrerà una pignoleria, ma per me è importante data
l'elevatissima quantità di zuccheri semplici che l'alimentazione moderna
ci induce a consumare.
>
> Poi fammi capire, parli di sazietà e masticazione, ma se una persona
> decide di frullarsi in casa le mele e le pere, il problema non è il
> medesimo?
>
Si è il medesimo, infatti è una pratica da non consigliare come
abitudine. Una volta ogni tanto niente fa male.
>
> E poi ti basi sul pregiudizio che chi mangia omogeneizzati non sia in
> grado di capire il concetto di corretta alimentazione. Beh io non conosco
> molta gente che mangia omogeneizzati al posto della frutta, in compenso
> conosco moltissima gente che mangia frutta e poi non si pone il minimo
> problema di fronte a patatine fritte, bibite varie, alcolici, grassi
> saturi e via dicendo. Secondo me è un assunto sbagliato.
Sono d'accordo. Però non riesco a pensare a una persona che possa avere
un'alimentazione corretta se mangia omogeneizzati invece che frutta... è
più forte di me! ;O)
Me la immagino "latte e biscotti" a cena. Pappetta a pranzo,
omogeneizzati a colazione, frullati di verdura a merenda. :O)
> Mi riferivo a quella sul pane e acqua e ora ho capito il senso. Per il
> resto io non ho detto che è "corretto" farlo, non ho mai consigliato di
> sostituire alla frutta gli omogeneizzati, ma neanche mi sento di
> "sconsigliare" questa pratica a priori.
Nel mio lavoro non potrei mai consigliarlo. A meno che una persona non
abbia una disfagia seria con problemi di deglutizione.
Ciao Gabriele
>
>
>
>
>
>
> > E quando vengono dette con "competenze" in materia, non hanno una gravità
> > maggiore?
>
> Scusa ma quali stupidaggini avrei detto io? ho sottolineato alcune cose....
> Non ti pare più insensato continuare a dire che è corretto mangiare
> omogeneizzati?
ovviamente ringrazio tutti voi per l'impegno profuso nel rispondere
alla mia domanda.
Il punto pero' è che imho si va "oltre" e si cerca di interpretare
troppo la mia - credevo semplice- domanda
La questione era ipotetica e chiaramente si parla ad un adulto che
tiene un regime alimentare corretto ed equilibrato ma che, al posto
della frutta, per x motivi decida di mangiare omogeneizzati alla
frutta.
Palesemnte, se la dieta di partenza non è corretta, l'uso degli
omogeneizzati potrà aggravare una situazione già grave in partenza.
Allora, partendo da un individo adulto sano che segue un regime
alimentare altrettanto sano ed equilibrato, mi pare di aver capito che
potrà assumere omogeneizzati al posto della futta purchè il peso degli
omogeneizzati non superi il peso della frutta da assumersi.
Questo è ciò che io voglio sapere.
POI se vogliamo discutere della correttezza o meno dell'usanza di
mangiare omogeneizzati, per me va benissimo e sono curiosa di
ascoltarvi, ma la mia domanda non era questa!! :-)
Saluti
Visto che siamo in un newsgroup "scientifico" con frutta tu intendi la
frutta comunemente detta o quella propriamente detta?
Ovvero nella frutta includi anche zucchine, melanzane, peperoni eccetera o
solo quella dolce da "reparto frutta" ?
Ciao,
--
Daniele Orlandi つづく
> Il punto pero' è che imho si va "oltre" e si cerca di interpretare
> troppo la mia - credevo semplice- domanda
Hai totalmente ragione! Qui ci facciamo prendere la mano e andiamo per i
cavoli nostri quando la domanda era semplice.
> La questione era ipotetica e chiaramente si parla ad un adulto che
> tiene un regime alimentare corretto ed equilibrato ma che, al posto
> della frutta, per x motivi decida di mangiare omogeneizzati alla
> frutta.
Però sarebbe carino saperli questi x motivi... ;)
mi pare di aver capito che
> potrà assumere omogeneizzati al posto della futta purchè il peso degli
> omogeneizzati non superi il peso della frutta da assumersi.
No. Se proprio uno DEVE mangiare omogeneizzati perchè la sua religone
non gli permette di mangiare frutta fresca (0__0) deve considerare la
metà del peso rispetto alla frutta perchè l'omogeneizzato ha in media un
contenuto zuccherino quasi doppio.
Siccome la raccomandazione è di mangiare circa 500g di frutta al giorno,
la quantità "corretta" di omogeneizzati è circa 250g. Ma voglio
sottolineare che in questo modo assumi si le stesse calorie e zuccheri
della frutta, ma non il suo valore nutrizionale globale.
Soddisfatta? ;o)
No no, hai ragione. Io parlo in senso nutrizionale non botanico.
Nel gruppo "frutta" considero i vegetali che hanno le stesse
caratteristiche nutrizionali della verdura con una differenza
fondamentale: una quantità di zuccheri semplici maggiore.
Grazie per la precisazione
[...]
> Allora, partendo da un individo adulto sano che segue un regime
> alimentare altrettanto sano ed equilibrato, mi pare di aver capito che
> potrà assumere omogeneizzati al posto della futta purchè il peso degli
> omogeneizzati non superi il peso della frutta da assumersi.
>
> Questo è ciò che io voglio sapere.
>
> POI se vogliamo discutere della correttezza o meno dell'usanza di
> mangiare omogeneizzati, per me va benissimo e sono curiosa di
> ascoltarvi, ma la mia domanda non era questa!! :-)
Nossignora, cara Desdemona. La tua domanda iniziale non presupponeva
affatto un individuo adulto "che segue un regime alimentare sano ed
equilibrato", il che peraltro sarebbe un modo tautologico di darsi
ragione da soli, perché se poni come assioma che il regime complessivo
sia sano ed equilibrato, allora che senso ha fare una domanda su un
componente di tale regime?
La tua domanda, cara Desdemona, era invece la seguente:
"Mettiamo il caso che un adulto al posto di mangiare frutta decida di
sostituire la stessa con degli omogeneizzati [alla frutta,
ovviamente] :
i. essi potrebbero soddisfare le esigenze del suo organismo?
ii. se s , quanti ne servirebbero? "
Tale domanda, al punto i., può avere come risposta un Sì oppure un
No, ed entrambe le tesi sono state argomentate nel merito.
Se la risposta è No, cioè le pappine non soddisfano appieno *tutte* le
esigenze del suo organismo, per esempio non le soddisfano in termini
di sazietà e di masticazione, allora forse il regime alimentare di
quel signore non sarà tanto "sano ed equilibrato" come ipotizzi, anche
se ovviamente nessuno vuol dire che sostituendo la frutta con pappine
morirà stecchito la mattina seguente, ma semplicemente si ragiona in
termini di ciò che è preferibile in un'alimentazione "sana ed
equilibrata" :-)
E' altrettanto evidente che nessuno vuol demonizzare il singolo
omogeneizzato o il singolo frullato, che anch'io mi bevo assai
volentieri in queste giornate estive, ma si parlava di una
sostituzione totale e completa, se ho ben capito, e se tale
sostituzione possa essere "soddisfacente" per tutte le esigenze
dell'organismo di un adulto quanto il normale consumo di frutta fresca
intera.
>
> Perň sarebbe carino saperli questi x motivi... ;)
Credo che per alcuni, per esempio i pendolari, sia piu' semplice
portarsi dietro un omogeneizzato al posto della pesca da sbucciare
etc...
oppure motivi di conservazione, il "non tempo" di andare a comprare la
frutta fresca... insomma motivi x.
:-)
>
>
> No. Se proprio uno DEVE mangiare omogeneizzati perchč la sua religone
> non gli permette di mangiare frutta fresca (0__0)
questa č carina e te la rivendo ;-p
>[..]
> Siccome la raccomandazione č di mangiare circa 500g di frutta al giorno,
> la quantitŕ "corretta" di omogeneizzati č circa 250g. Ma voglio
> sottolineare che in questo modo assumi si le stesse calorie e zuccheri
> della frutta, ma non il suo valore nutrizionale globale.
>
> Soddisfatta? ;o)
appieno!! :-) grazie
Tutti motivi riconducibili ad un paio di fattori:
1. Pigrizia! a partire da quella per masticare fino a quella per lo
sbucciare, ricordarsi di mettere in borsa un frutto ecc. La
conservazione non è un fattore determinante a meno che uno non lasci la
frutta a marcire per un mese... ;o)
2. Desiderio di qualcosa di PIU' dolce del frutto: l'omogeneizzato è un
"superfrutto" dal punto di vista del gusto perchè fornisce un
iper-stimolo gustativo che è tipico della alimentazione odierna.
Stimolarsi con cibi molto salati (formaggi, salumi, cibi pronti...),
molto dolci e molto grassi porta a una sorta di dipendenza da cibo
iper-appetibile di cui alla lunga è difficile fare a meno. Abbiamo
dimenticato i sapori delicati. E' un problema grosso se ci si pensa
bene, perchè questo favorisce (sempre alla lunga) l'obesità & co.
>
> questa è carina e te la rivendo ;-p
E' tutta tua... ;O)
>
> appieno!! :-) grazie
Eh meno male... non succede spesso! ;op
> 2. Desiderio di qualcosa di PIU' dolce del frutto: l'omogeneizzato è un
> "superfrutto" dal punto di vista del gusto perchè fornisce un
> iper-stimolo gustativo che è tipico della alimentazione odierna.
> Stimolarsi con cibi molto salati (formaggi, salumi, cibi pronti...),
> molto dolci e molto grassi porta a una sorta di dipendenza da cibo
> iper-appetibile di cui alla lunga è difficile fare a meno. Abbiamo
> dimenticato i sapori delicati. E' un problema grosso se ci si pensa
> bene, perchè questo favorisce (sempre alla lunga) l'obesità & co.
questa tua osservazione è altamente condivisibile e grandemente
sottovalutata da tutti, purtroppo anche da moltissimi dietologi e
nutrizionisti.
ciao
Ed è uno dei principali motivi che sta facendo ingrassare e ammalare il
pianeta....
A pari merito c'è la mancanza di attività fisica.
Ciao Jk
>
> questa tua osservazione è altamente condivisibile e grandemente
> sottovalutata da tutti, purtroppo anche da moltissimi dietologi e
> nutrizionisti.
stando cosi' le cose mi sorgono spontanee due domande:
1. l'educazione al gusto avviene in età pediatrica? Ossia dallo
svezzamento in poi?
2. perchè allora i pediatri non avvertono che dando gli omogeneizzati
ai bamibini si rischia poi che essi non gradiscano da grandi la frutta
vera?
:-0
> stando cosi' le cose mi sorgono spontanee due domande:
>
> 1. l'educazione al gusto avviene in età pediatrica? Ossia dallo
> svezzamento in poi?
Eh si, dallo svezzamento in poi il bambino apprende la maggior parte
delle proprie abitudini alimentari. E' in quel periodo di tempo che
vanno evitati i cibi troppo dolci o troppo salati.
> 2. perchè allora i pediatri non avvertono che dando gli omogeneizzati
> ai bamibini si rischia poi che essi non gradiscano da grandi la frutta
> vera?
>
Questo ho paura che tu lo debba chiedere ai pediatri! ;o)
> :-0
>
>
>
guarda qua:
http://sip.it/per-i-genitori/prevenzione-per-i-genitori/il-decalogo-anti-obesita-dei-pediatri
si fa anche tutti i gionri anche agli adulti.
> 2. perchè allora i pediatri non avvertono che dando gli omogeneizzati
> ai bamibini si rischia poi che essi non gradiscano da grandi la frutta
> vera?
beh è una cosa vista e ri-vista.
Es: la pera ha i granellini che alcuin bimbi abituati all' omogeneizzato
non accettano. (prugna-fili, pesca il rosso del nocciolo ecc)
Anche quelli abituati alla frutta resa pappina con una grattugia, se per
un pò vanno ad omogeneizzati facilmente poi "rognano" con la frutta
grattugiata.
I pediatri non avvisano IMHO per 2 motivi:
a) non valutano la cosa
b) non hanno il tempo e la voglia di spiegare a 100 mamme che possono
fare meglio grattugiando, tanto 99 di queste mamme non avranno il tempo
e la voglia di farlo
Cmq se serve ti spiego anche il metodo per ri-pristinare le corrette
abitudini, ri-educare il palato.
"Poscia, più che lo sdegno , poté il digiuno"
Anche questo funziona benissimo anche con gli adulti, sai?
Ti vuoto il frigo e ci metto solo frutta verdura e yougurt NON
dolcificati. Nel giro di 2 settimane ti ri-educo il palato.
ciao!