1) che differenza c'e' tra paroxetina cloridrato emiidrato e paroxetina
mesilato?
Immagino saranno piccole differenze rispetto alla molecola base, ma, in
generale, ...
2) ... i farmaci generici possono considerarsi *sempre* equivalenti a quelli
originali (intendo in senso biochimico)?
Se la seconda questione e' abusata ne chiedo scusa, non ho avuto modo di
fare una ricerca approfondita in rete.
Grazie
Federico
mi risulta che su questo specifico caso, ma anche su altri, siano in corso
valutazioni, in quanto la diversa salificazione della molecola potrebbe
alterare la farmacocinetica (assorbimento ad es.), proprietà chimico fisiche
come stabilità, igroscopicità e dissoluzione, forse anche la
farmacodinamica (tipo di effetto sull'organismo).
ma questa è un discorso teorico.
se tu vuoi sapere come comportarti in pratica, non ho sufficiente esperienza
con questo farmaco
per consigliarti. Se ti è stato prescritto, potresti chiederlo al medico che
te l'ha prescritto, oppure attendi risposte più mirate dal ng.
----
Laura
> mi risulta che su questo specifico caso, ma anche su altri, siano in corso
> valutazioni, in quanto la diversa salificazione della molecola potrebbe
> alterare la farmacocinetica (assorbimento ad es.), proprietà chimico
> fisiche
> come stabilità, igroscopicità e dissoluzione, forse anche la
> farmacodinamica (tipo di effetto sull'organismo).
e poi
> ma questa è un discorso teorico.
Appunto: allora, a parte il caso specifico, e' giusto dire che quando in
farmacia ti propongono un farmaco generico in sostituzione di quello
prescritto, l'equivalenza si ha solo a parita' assoluta di principio
attivo?
Oppure anche questa identita' puo' celare piccole differenze che potrebbero
portare alla opportunita' di sucessive valutazioni?
Federico
>> valutazioni, in quanto la diversa salificazione della molecola potrebbe
>> alterare la farmacocinetica (assorbimento ad es.), proprietą chimico
Ho letto un articolo pochi giorni fa al riguardo, purtroppo non
ricordo piu' dove... cmq confermava queste osservazioni. Veniva citato
appunto l'esempio di alcuni pazienti che avevano avuto una grave
ricaduta dopo la sostituzione col generico, con ripresa del benessere
appena ripresa la terapia col farmaco originale. E si pensava fosse
proprio un problema legato alla salificazione. Ma forse anche tu hai
letto lo stesso articolo... ;-)
> farmacia ti propongono un farmaco generico in sostituzione di quello
> prescritto, l'equivalenza si ha solo a parita' assoluta di principio
> attivo?
Anche questo e' un discorso teorico, purtroppo... in farmacia sono
obbligati a proporti il generico, tanto e' vero che, almeno da queste
parti, se lo rifiuti devi firmare come conferma il retro della
ricetta. In modo che il farmacista sia tutelato da eventuali tue
rivendicazioni (tipo: "mi ha fatto pagare e non mi ha detto che
potevo averne uno uguale gratis). Ergo, secondo lo stato i generici
sono perfettamente sovrapponibili a quelli "ufficiali".
> Oppure anche questa identita' puo' celare piccole differenze che potrebbero
> portare alla opportunita' di sucessive valutazioni?
Certamente si tratta di un problema che va ben valutato. Al momento
non ci sono dati certi sull'argomento, credo, e ogni parte tira
l'acqua al suo mulino. Personalmente ho avuto problemi con altre
molecole e mai con la paroxetina "generica" (che e' in giro da molti
anni, oltretutto). Pero', com'e' intuibile, si tratta solo di
aneddoti.
Saluti veloci,
--
Gianfranco Bertozzi
Linux User #183585
gber...@tiscalinet.it
Io parlo per esperienza personale e posso dire che dopo una sola
prescrizione
di paroxetina mesilato (due scatole per un totale di 56 compresse, ne assumo
una
al giorno) ho deciso di pagare i sette euro di differenza a confezione e
ritornare alla
paroxetina cloridrato Sereupin. Devo dire che assumendo il generico non sono
andato
incontro a nessuna tragedia, ma avevo frequenti sbalzi d'umore, attribuibili
probabilmente
proprio alla diversa farmacocinetica e alla diversa farmacodinamica. Di
conseguenza
per un disturbo depressivo maggiore consiglio vivamente la paroxetina
cloridrato. Per ciò
che concerne i sintomi ansiosi, io lo uso principalmente per l' Apd e il
disturbo d'ansia
sociale, non ho riscontrato grandi differenze, hanno dato entrambi ottimi
risultati.
> Io parlo per esperienza personale e posso dire che dopo una sola
Si, ma io rispondevo a Laura, non a te. E fai attenzione al quoting,
per favore. :-)
> incontro a nessuna tragedia, ma avevo frequenti sbalzi d'umore, attribuibili
Si, puo' darsi benissimo che sia cosi'. Ma finche' non ci sono dati
certi si rimane sull'aneddotico (come dire "questa cura non funziona
perche' _con_me_ non ha funzionato").
Finche' non avremo prove certe bisognera' comunque provare a passare
al generico. E in effetti, come e' successo anche a te, il danno di
solito non e' grave, quindi tentar non nuoce. :-)
Una richiesta: mi spieghi come mai sconsigli il generico per la
depressione e non per l'ansia? Se il farmaco non funziona, dovrebbe
creare problemi per entrambi i casi...
Saluti,
> Una richiesta: mi spieghi come mai sconsigli il generico per la
> depressione e non per l'ansia? Se il farmaco non funziona, dovrebbe
> creare problemi per entrambi i casi...
Sulla base della mia esperienza personale, posso dire che il maggiore
problema sono stati gli sbalzi d'umore, per questo ho sconsigliato
vivamente a chi č in trattamento solo per la depressione l'uso del generico.
Forse per ciň che riguarda l'ansia, gli effetti si avvertono in un tempo piů
lungo e i circa 40 giorni di consumo effettivo non sono stati sufficienti a
modificare i risultati che avevo ottenuto in circa 5 mesi di trattamento con
il farmaco tradizionale, che, se non sbaglio, secondo i trials dovrebbe
raggiungere il massimo effetto dopo circa tre mesi di somministrazione.
Inoltre anche se non ho seguito la cbt puň anche darsi (considerando il
mio disturbo specifico) che possa essere stato aiutato dall'esperienza.
Una cosa quando ci fai l'abitudine non ti fa piů cosě paura.
Comunque ho l'impressione che i problemi relativi alla paroxetina mesilato
siano abbastanza diffusi, perché l'ultima volta che sono stato a controllo
(sono seguito in un centro universitario dove curano pazienti provenienti
da tutta la regione), la prima domanda che mi č stata rivolta riguardava
proprio gli effetti del nuovo farmaco.
> Finche' non avremo prove certe bisognera' comunque provare a passare
>al generico. E in effetti, come e' successo anche a te, il danno di
>solito non e' grave, quindi tentar non nuoce. :-)
Attenzione! Il Sereupin, a differenza del Seroxat, ha abbassato il
prezzo per cui non occorre aggiungere un centesimo, dato che costa
come il generico ma a differenza del generico, il Sereupin e'
assolutamente identico al Seroxat anche come salificazione.
--
Ignazio GSS© * More than 90 HiRes images in my home page
http://www.geocities.com/ipuddu/
200 Images of digestive endoscopy
http://www.areamedica.com