Fra gli ammalati di sclerosi multipla circola il consiglio di rialzare
il letto dal lato della testa di 20 cm, in modo da favorire il deflusso
venoso (per maggiori informazioni, potete gogolare "bedtherapy").
Vista la semplicità della cosa, ho voluto provare: un mesetto fa ho
messo due bei tomi sotto le zampe del letto e ho cominciato a dormire così.
Non avevo pensato però che poteva essere un problema per la mia
spondilolistesi...
Non subito, ma pian piano, ho cominciato ad avvertire doloretti fino ad
arrivare ad un franco mal di schiena al mattino.
Ho tolto i tomi e il mal di schiena è sparito.
Supponendo che il consiglio di sollevare il letto di 20 cm sia buono (ma
lo è?), come potrei fare per salvare la schiena? Dormire in un'amaca
forse sarebbe più "fisiologico"?
Grazie,
Valentina
> Fra gli ammalati di sclerosi multipla circola il consiglio di rialzare il
> letto dal lato della testa di 20 cm, in modo da favorire il deflusso
> venoso ......, ho voluto provare: .......pian piano, ho cominciato ad
> avvertire doloretti fino ad arrivare ad un franco mal di schiena al
> mattino.
> Ho tolto i tomi e il mal di schiena è sparito.
>
> Supponendo che il consiglio di sollevare il letto di 20 cm sia buono (ma
> lo è?), come potrei fare per salvare la schiena?
Semplice consiglio di buon senso ed un po' di esperienza: anziché sollevare
le zampe del letto (rimani obliqua con tutto il corpo) metti un cuscino
sotto il materasso. Così obliqui solo il busto. In fondo quello che ti serve
(sempre assumendo la validità dell'idea iniziale e di quella del rialzo) è
un deflusso venoso facilitato dalla testa verso l'atrio destro. Quello che
succede al di sotto del cuore non ha importanza a questi fini.
Il problema è che -se sono valide sia l'idea iniziale che quella del
rialzo- non trai nessun beneficio da questo accorgimento. Casomai riduci
la probabilità di un nuovo evento neurologico.
E se ti capita di nuovo? Come fari a dire che il cuscino "non è servito"?
Magari te ne sarebbero capitati 2, se non lo avessi messo.
E se non ti capita? Come fai a dare il merito al cuscino? Magari non ti
sarebbe capitato lo stesso.
Comunque, alla fine, se dormi con gambe e pancia orizzonatali, e testa e
torace obliqui, forse salvi capra e cavoli: non patisci il mal di schiena e,
se ci sono benefici da cogliere, li cogli.
Ciao
Ma è sufficiente *un* cuscino? I 20 cm consigliati, sono tanti. Non so
bene perché consiglino 20 cm, però direi che ci vogliono almeno due
cuscini, e va a fine che la pressione sulla parte finale della schiena
ci sarebbe (forse mi ci vuole un materasso più morbido...).
Comunque provo con un cuscino, e poi semmai ne metto un altro ;)
> Il problema è che -se sono valide sia l'idea iniziale che quella del
> rialzo- non trai nessun beneficio da questo accorgimento. Casomai
> riduci la probabilità di un nuovo evento neurologico.
Hai detto nulla! ;-)
Dicono che i benefici siano meno mal di testa e più chiarezza mentale.
Dicono, eh!
Comunque non pretendo certezza sull'efficacia, so bene che non c'è, è
tuto così nuovo... Se c'è qualcosa di semplice e non dannoso da tentare,
io ci provo.
--
Valentina
> Non avevo pensato perᅵ che poteva essere un problema per la mia
> spondilolistesi...
Infatti a mio modesto parere la spondilolistesi non c'entra nulla.
Inclinare il letto di 20 cm non puᅵ sottoporre la colonna a carichi tali
da determinare il dolore nella zona di instabilitᅵ (dove c'ᅵ l'olistesi).
Direi piᅵ che altro che si tratta di una posizione alla quale non sei
abituata, ed ᅵ questo che causa il mal di schiena.
La stessa cosa succede quando si cambia materasso, dormendo su uno
troppo rigido o troppo morbido.
Dormire in un'amaca sarebbe, da questo punto di vista, decisamente peggio.
Se non ho capito male, poi, il consiglio di fare questa cosa "circola
fra i malati", ma non ᅵ stato proposto dai medici.
L'idea sarebbe di aumentare l'afflusso di sangue alle "strutture
cerebrospinali": tenendo conto che il midollo spinale termina a livello
della seconda vertebra lombare, una siffatta posizione aumenterebbe solo
leggermente la pressione negli arti inferiori,.
Incomma, anche se non ho googlato bedtherapy, questa cosa non mi
convince da punto di vista teorico.
Non parliamo poi di studi randomizzati in doppio cieco...
Ciao
Bones
> L'idea sarebbe di aumentare l'afflusso di sangue alle "strutture
> cerebrospinali":
Aspetta, non ho spiegato bene. Il rialzo va messo dalla parte della
testa, non dei piedi!
La scoperta di Zamboni è proprio il fatto che ci sia un'insufficienza
venosa alla testa, un po' come capita alle gambe con le vene varicose.
--
Valentina
> La scoperta di Zamboni è proprio il fatto che ci sia un'insufficienza
> venosa alla testa, un po' come capita alle gambe con le vene varicose.
Ok, non avevo capito, ma il rialzo lo avevo collocato anch'io sotto la
testa: praticamente hai i piedi in basso, posizione che in medicina
viene comunemente definita "anti-Trendelenburg".
Ora ci capisco ancora di meno (che fine ha fatto l'autoregolazione del
flusso ematico intracranico?), ma non ho la minima idea di cosa sia la
scoperta a cui alludi.
Il mal di schiena, ad ogni modo, dipende dalla posizione e non
dall'olistesi.
Ciao
Bones
> Il mal di schiena, ad ogni modo, dipende dalla posizione e non
> dall'olistesi.
Ma questa inclinazione del letto non sottopone la vertebra ad un aumento
del carico piccolo, ma continuo, per tutta la notte, un po' come quando
si sta troppo tempo in piedi?
Tieni presente che, superato il periodo di mal di schiena terrificanti
che ho avuto interono ai 20 anni, il mal di schiena tipico da
spondilistesi, con interessamento della sciatica, mi è quasi
completamente sparito perché sto molto attenta a posizioni e pesi. Per
questo ho dato la colpa all'inclinazione del letto, ed in effetto, tolti
i rialzi, è sparito subito il mal di schiena nel giro di una notte.
Il consiglio circola fra i malati, è vero, ma fra i malati ci sono anche
medici ;)
Per la CCSVI, si veda qua:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19958985
--
Valentina
Il carico a mio avviso è insignificante. Nella genesi del dolore vedrei
più implicata la contrattura dovuta al continuo sforzo muscolare di
adattarsi alla nuova posizione.
In ogni caso non fa molta differenza, il risultato finale è lo stesso.
> Il consiglio circola fra i malati, è vero, ma fra i malati ci sono anche
> medici ;)
Ok. Io sono un chirurgo ortopedico (traumatologo), non un neurologo. Non
entro nel merito della questione.
Ciao
Bones
> Il carico a mio avviso è insignificante. Nella genesi del dolore vedrei
> più implicata la contrattura dovuta al continuo sforzo muscolare di
> adattarsi alla nuova posizione.
Concordo pienamente con Bones. So che contrario alle regole del NG, ma
dovevo dire solo questo. :-)
--
FM (l'angiologo in via di estinzione)