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agobiopsia prostata e progressione tumorale

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Demish

unread,
Nov 27, 2008, 4:31:17 PM11/27/08
to
Salve a tutti,

un'agobiopsia su una neoplasia prostatica intraepiteliale di alto grado
potrebbe, creando una lesione e quindi un ambiente infiammatorio,
favorire la progressione della neoplasia stessa verso un livello di
malignità maggiore?

Grazie.

myrta

unread,
Nov 28, 2008, 12:03:58 PM11/28/08
to
On 27 Nov, 22:31, Demish <de_mi...@libero.it> wrote:
> Salve a tutti,
>
> un'agobiopsia
> potrebbe, ,

> favorire la progressione della neoplasia stessa verso un livello di
> malignità maggiore?
.

secondo me (e secondo alcune ricerche) le biopsie possono favorire
metastasi iatrogeniche
----
myrta

Manipulation of the primary breast tumor and the incidence of sentinel
node metastases from invasive breast cancer.
Hansen NM, Ye X, Grube BJ, Giuliano AE.
Joyce Eisenberg Keefer Breast Center, John Wayne Cancer Institute at
Saint John's Health Center, Santa Monica, Calif, USA. han...@jwci.org

HYPOTHESIS: The incidence of sentinel node (SN) metastases from
invasive breast cancer might be affected by the technique used to
obtain biopsy specimens from the primary tumor before sentinel lymph
node dissection. DESIGN: Prospective database study. SETTING: The John
Wayne Cancer Institute.Patients and METHODS: We identified 663
patients with biopsy-proven invasive breast cancer who underwent
sentinel lymph node dissection between January 1, 1995, and April 30,
1999. Patients were divided into 3 groups based on type of biopsy:
fine-needle aspiration (FNA), large-gauge needle core, and excisional.
A logistic regression model was used to correlate tumor size, tumor
grade, and type of biopsy with the incidence of SN metastases.
RESULTS: Of the 676 cancers, 126 were biopsied by FNA, 227 by large-
gauge needle core biopsy, and 323 by excisional biopsy before sentinel
lymph node dissection. Mean patient age was 58 years (range, 28-96
years), and mean tumor size was 1.85 cm (range, 0.1-9.0 cm). In
multivariate analysis based on known prognostic factors, the incidence
of SN metastases was higher in patients whose cancer was diagnosed by
FNA (odds ratio, 1.531; 95% confidence interval, 0.973-2.406; P =.07,
Wald test) or large-gauge needle core biopsy (odds ratio, 1.484; 95%
confidence interval, 1.018-2.164; P =.04, Wald test) than by excision.
Tumor size (P<.001) and grade (P =.06) also were significant
prognostic factors. CONCLUSIONS: Manipulation of an intact tumor by
FNA or large-gauge needle core biopsy is associated with an increase
in the incidence of SN metastases, perhaps due in part to the
mechanical disruption of the tumor by the needle. The clinical
significance of this phenomenon is unclear.

PMID: 15197090 [PubMed - indexed for MEDLINE]

Demish

unread,
Nov 29, 2008, 7:05:34 AM11/29/08
to
myrta wrote:

> secondo me (e secondo alcune ricerche) le biopsie possono favorire
> metastasi iatrogeniche

Ciao Myrta,

l'articolo da te citato evidenzia un'associazione tra l'agobiopsia e la
diffusione metastatica iatrogenica, quindi influisce sulla stadiazione.

In realtà io volevo sapere una cosa differente, e in effetti non mi sono
spiegato in modo precisissimo: l'agobiopsia può influire sulla
gradazione? Ovvero, la lesione dovuta all'agobiopsia stessa può favorire
l'evoluzione verso un maggiore livello di displasia?

Mario Campli

unread,
Nov 29, 2008, 3:31:56 PM11/29/08
to
Salve, Demish. In data 29/11/2008 13.05 hai scritto:

> l'articolo da te citato evidenzia un'associazione tra l'agobiopsia e la
> diffusione metastatica iatrogenica, quindi influisce sulla stadiazione.

A parte che quell'articolo parla di tumore della mammella, e la tua
domanda riguarda da prostata, veramente quell'abstract conclude che il
significato clinico della debole correlazione statistica non è chiaro,
quindi mi piacerebbe capire perchè myrta ritenga che questo lavoro
dimostri che la positività del linfonodo sentinella ascellare
(verificata dopo "quanto" tempo dalla biopsia?) sia una *conseguenza*
dell'agobiopsia mammaria. Mi piacerebbe anche capire cosa proporrebbe in
cambio. Biopsia escissionale con incicione cutanea per tutti i noduli
della mammella? A me, che faccio il chirurgo, non può fare che piacere,
alle donne che si dovrebbero operare forse un po' meno...
--
Doctor Diabolicus
http://www.sci-med.it

Demish

unread,
Nov 30, 2008, 8:06:34 AM11/30/08
to
Mario Campli wrote:
> Salve, Demish. In data 29/11/2008 13.05 hai scritto:
>
>> l'articolo da te citato evidenzia un'associazione tra l'agobiopsia e
>> la diffusione metastatica iatrogenica, quindi influisce sulla
>> stadiazione.

Scusami come hai fatto a rispondere a questo mio post se non è stato
pubblicato? Sono solo io che non lo visualizzo?

sgas

unread,
Nov 30, 2008, 9:55:40 AM11/30/08
to
Il giorno Sun, 30 Nov 2008 14:06:34 +0100, "Demish" ha scritto nel
Message-Id : <ggu35r$gak$1...@news.task.gda.pl>

ricostruisci il thead da qui:
http://groups.google.com/group/it.scienza.medicina.tumori/browse_thread/thread/fba804eef7397320?hl=it&q=#a182f75caf4547ee
url breve
http://tinyurl.com/57ttt4

meglio . In opzioni ( in alto a dx ) imposta " visualizza come struttura

Followup-To: poster


--
sgas


myrta

unread,
Nov 30, 2008, 3:50:18 PM11/30/08
to
On 29 Nov, 21:31, Mario Campli <diaboli...@this.is.invalid> wrote:
>
> quindi mi piacerebbe capire perchè myrta ritenga che questo lavoro
> dimostri che la positività del linfonodo sentinella ascellare
> (verificata dopo "quanto" tempo dalla biopsia?) sia una *conseguenza*
> dell'agobiopsia mammaria. Mi piacerebbe anche capire cosa proporrebbe in
> cambio. > Doctor Diabolicushttp://www.sci-med.it


a me sembra che le biopsie siano problematiche perche' diversi
articoli descrivono il rischio di impianti
neoplastici iatrogeni...inoltre, se il cancro e' "una ferita che non
guarisce", andare ad infilare aghi
in una ghiandola crea infiammazione e il rilascio di fattori di
crescita per la guarigione della ferita...
tutti fattori spiacevolmente associati con l'inizio e la progressione
del cancro.
Dovrebbero essere i medici a trovare procedure meno problematiche, non
io
--
myrta

NickWing

unread,
Dec 1, 2008, 10:03:06 AM12/1/08
to
Demish ha scritto:

allo stato attuale della conoscenza delle cose non esiste *nulla* di
dimostrato circa la possibile influenza in senso pro-anaplastico di una
biopsia all'interno di una prostata che contenga un carcinoma nella sua
componente ghiandolare. La biopsia, d'altro canto, è *indispensabile*
per una corretta stadiazione e per la definizione dell'iter terapeutico
visto che uno dei principali fattori prognostici sul tumore prostatico è
appunto il Gleason Score che può essere ottenuto *solo* mediante
prelievo bioptico della lesione. Pertanto la conoscenza del dato
istologico è talmente importante da non poter essere assolutamente
esclusa nell'iter terapeutico di un possibile (a questo punto solo
possibile se non ancora bioptizzato) carcinoma prostatico. A parziale
"sconfessione" di una ipotesi del genere si può solo dire che il
carcinoma prostatico è solitamente una neoplasia a basso rateo di
crescita che più difficilmente rispetto ad altre _potrebbe_ (e
sottolineo il condizionale _potrebbe_) essere condizionata da eventi
replicativi indotti mediante fattori esterni.

Mario Campli

unread,
Dec 5, 2008, 2:43:28 AM12/5/08
to
Salve, myrta. In data 30/11/2008 21.50 hai scritto:

> a me sembra che le biopsie siano problematiche perche' diversi
> articoli descrivono il rischio

A me sembra più problematico ignorare deliberatamente una massa
neoformata e lasciare che un carcinoma faccia il suo corso; oppure
affrontare interventi pesantemente demolitivi per qualsiasi masserella
palpabile, di qualunque natura essa sia...

> Dovrebbero essere i medici a trovare procedure meno problematiche

Certo, e il cielo dovrebbe essere sempre più blu. Nel frattempo che i
ricercatori inventano la bacchetta magica, però, agitare certi
spauracchi è puro terrorismo e disinformazione: a chi giova?

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