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Cubo di Rubik: Tra filosofia e Matematica

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Southwind

unread,
Apr 14, 2012, 8:30:27 AM4/14/12
to
Salve a tutti!
Premessa:
il cubo suddetto è arcinoto. In sintesi e volendo fare le opportune
forzature, lo si può far rientrare tra i classici rompicapo, i quali
da sempre affascinano i più curiosi. Tale gioco, nella versione 3×3×3,
può assumere ben 43.252.003.274.489.856.000 combinazioni possibili di
cui solo una è quella corretta.Fine premessa

Cosiderazioni e quesiti:

-Supponiamo che un giovane di vostra conoscenza abbia 18 anni, e che
non sapesse cosa fosse tale cubo; per una vista non si è imbattuto
nell’argomento, nonostante le numerose letture. Per caso lo vede in
una libreria, lo acquista incuriosito, a tal punto sorgono spontanei
alcuni quesiti e considerazioni alle quali vorrei che qualcuno dei
gentili astanti si sbilanciasse ad aggiungerne degli/delle altri/e.

1)Va in rete, e cerca di documentersi; legge che le combinazioni
possibili per la risoluzione del gioco sono quelle summenzionate.
2)Continua a navigare e scopre che oltre a varie istruzioni esistono
filmati vari dove ognuno degli astanti
propone soluzioni varie.

Quesiti:

Se il giovane fosse vostro fratello,
[e vi facesse notare che se nella migliore delle ipotesi campasse
novantanni, per cui si dovrebbero fare i calcoli sui 72 anni altri; e
pur facendo un tentativo ( senza seguire alcun manuale, ma la propria
logica, diciamo di uno studente appena diplomato al liceo scientifico
ogni ora per un totale di 8 ore al di, per risolvere il gioco) ogni
ora, per risolvere il cubo, per un totale di otto ore al di,
praticamente sconvolgendo in un certo senso l’equilibrio di una
persona normale ( ma che vuole a tutti i costi risolvere con la
propria intelligenza, un gioco di ingegno senza ricorrere a risultati
già pronti)]
gli consigliereste di continuare nella sua impresa o di seguire una
soluzione già pronta,
però con le seguenti conseguenze?

1)Il giovane capirebbe che forse la soluzione è stata proposta da chi
ha inventato il gioco, e che forse sarebbe uno dei pochi se non
l’unico, che avrebbe risolto nella durata di una vita normale
l’enigma,
e che pertanto in un dato momento ics della storia dell’umanità
sarebbe il più intelligente di tutti gli altri uomini, e che pertanto
è inutile continuare col gioco.
2)Che a parte casi fortuiti , sarebbe proprio inutile cimentarsi in
una impresa che comporterebbe, se fosse portata avanti a tentativi ,
un numero sbalorditivo di anni ( fate i calcoli per crederci) e che
alla fine non avrebbe risolto il gioco e ci sarebbe rimasto male
( forse anche traumatizzato psicologicamente, e deciderebbe di non
postare più sulle newsgroup di internet)?
3) Che paradossalmente chi ha inventato il cubo di Rubik in quella
frazione temporale ics , non è’l'uomo
più intelligente, per almeno due ( mi sovviene anche un terzo, ma è
troppo lunga la storia) motivi ipotizzabili:
a)Avrebbe inventato l’oggetto per una questione di serendipità, e tale
cicostanza gli avrebbe fornito
la soluzione, perché se fosse una questione di intelligenza dovrebbe
il 18 enne avere le stesse sue chances.
b)Avrebbe, con un suo amico inventato il gioco, ma per un’altra
circostanza strana l’avrebbero risolto insieme; nel senso che il primo
sarebbe arrivato al secondo strato del cubo ; l’altro fine all’ultimo
strato.
Per cui ancora paradossalmente sarebbe più intelligente chi lo avrebbe
risolto,con l’aiuto di chi l’avrebbe inventato, in pratica un
nano(intelligentissimo) sulle spalle di un gigante altrettanto
intelligente ( uno strano ossimoro) .
Bye,Bye

martello

unread,
Apr 14, 2012, 10:16:52 AM4/14/12
to

> Per cui ancora paradossalmente sarebbe più intelligente chi lo avrebbe
> risolto,con l’aiuto di chi l’avrebbe inventato, in pratica un
> nano(intelligentissimo) sulle spalle di un gigante altrettanto
> intelligente ( uno strano ossimoro)

Non ho capito cosa vuoi esprimere.
Ma deduco che non ne hai mai preso in mano uno con l'intento di risolvere.


oid

unread,
Apr 15, 2012, 5:07:01 AM4/15/12
to

"martello" <mart...@martello.it> ha scritto nel messaggio
news:4f8986dd$0$1386$4faf...@reader1.news.tin.it...
Risolsi il cubo autonomamente nei primi anni ottanta
quando avevo poco più di trenta anni.
Ci misi quattro giorni di impegno continuo.
Fu un esperienza di apprendimento molto utile.
Risolto agevolmente il primo dei tre strati.
Diventando poi troppo complesso proseguire
cercai strade diverse.
Mi misi alla ricerca di
operatori della forma

x *y* x alla -1

dove x è una serie di mosse che varia il cubo lasciando,
alla fine, gli elementi del primo strato nel loro strato sia pure in altro
ordine

x alla -1 sono le mosse contrarie che riportano nella posizione di partenza

mentre y è una mossa intermedia che coinvolgeva solo il terzo strato
(ovviamente privo di elementi del primo che quindi alla fine tornavano al
loro posto)

Una volta trovati questi strumenti e capito il loro effetto
riuscii, con grande soddisfazione, a combinarli tra loro
risolvendo il gioco.


emilio benecchi

unread,
Apr 15, 2012, 12:13:55 PM4/15/12
to

"martello" <mart...@martello.it> ha scritto nel messaggio
news:4f8986dd$0$1386$4faf...@reader1.news.tin.it...
>
Io invece deduco che si è cimentato col cubo di Rubik, ma non ha mai cavato
un ragno dal buco. Col suo post esprime la sua frustrazione.
Non c'è bisogno di matematica e di filosofia.
Moltissimi anni fa ho risolto il cubo in modo empirico provando, riprovando
e ragionando.
Ho chiamato "Metodo dei vertici" la mia risoluzione in quanto si prefigge,
come primo obiettivo, di collocare gli 8 cubetti di vertice (per intenderci
quelli che contengono tre colori) nella posizione che essi avrebbero nel
cubo risolto. Ho impiegato più di sei mesi per giungere alla prima
risoluzione.
Saluti
e.b.


superpollo

unread,
Apr 15, 2012, 12:30:18 PM4/15/12
to
emilio benecchi ha scritto:
> "martello" <mart...@martello.it> ha scritto nel messaggio
> news:4f8986dd$0$1386$4faf...@reader1.news.tin.it...
>>> Per cui ancora paradossalmente sarebbe più intelligente chi lo avrebbe
>>> risolto,con l’aiuto di chi l’avrebbe inventato, in pratica un
>>> nano(intelligentissimo) sulle spalle di un gigante altrettanto
>>> intelligente ( uno strano ossimoro)
>> Non ho capito cosa vuoi esprimere.
>> Ma deduco che non ne hai mai preso in mano uno con l'intento di risolvere.
>
>
> Io invece deduco che si è cimentato col cubo di Rubik, ma non ha mai cavato
> un ragno dal buco. Col suo post esprime la sua frustrazione.
> Non c'è bisogno di matematica e di filosofia.
> Moltissimi anni fa ho risolto il cubo in modo empirico provando, riprovando
> e ragionando.

vi voglio sottoporre la mia personale esperienza col cubo.

estate 1981: un mio amico mi presta un numero di "scienza e vita" appena
uscito: c'e' la soluzione!

passo UNA NOTTE INTERA a provare e all'alba riesco a eseguire tutte le
mosse della rivista.

vado a dormire alle 8 di mattina e mi sveglio al pomeriggio inoltrato.
non mi ricordo niente. altra notte in bianco, ma stavolta, dopo un breve
ripasso della rivista, riesco a farlo QUASI a memoria. passo molte ore
della notte a ripetere fino alla nausea. alla fine le mosse mi diventano
naturali.

a tutt'oggi riesco a fare il cubo SOLO A CONDIZIONE di NON pensare a
quello che sto facendo. se inizio a riflettere sbaglio immediatamente la
mossa.

c'e' qualcun'altro che ha la testa che funziona cosi' o sono malato?

bye

--
>> Non vedi che si puo' dimostrare che 0/0=1.
>> Cosa vuoi che ti faccio se non vedi ??
> Che me lo dimostri.
Non si puo', se non vedi non vedi e basta.

Gennaro

unread,
Apr 15, 2012, 1:01:31 PM4/15/12
to
On 15/04/2012 18:30, superpollo wrote:

[...]
> estate 1981: un mio amico mi presta un numero di "scienza e vita" appena
> uscito: c'e' la soluzione!

Io ho quel numero di Scienza e Vita ancora con me...

martello

unread,
Apr 15, 2012, 1:10:01 PM4/15/12
to
All'epoca facevo il militare.

Nei servizi di guardia e nelle corvè risolvevo il cubo.
E questo aiutava il mio sistema nervoso a sopportare lunghi tempi di
nullafacenza.

I miei tempi record erano dai 30 ai 45 secondi (a seconda del culo :-) ).

Ora non ne sarei più capace.

Nei campionati mondiali dell'epoca non ricordo esattamente ma si
raggiungevano i 13-14 secondi (a seconda del culo :-) ovviamente).

martello

unread,
Apr 15, 2012, 1:13:48 PM4/15/12
to

> Nei campionati mondiali dell'epoca non ricordo esattamente ma si
> raggiungevano i 13-14 secondi (a seconda del culo :-) ovviamente).

Non ne ho più in casa uno.
Ma ora che conosco un po' la tunze sicuramente ci metterei meno tempo
... :-)

Nick

unread,
Apr 15, 2012, 1:58:16 PM4/15/12
to
Anch'io la soluzione l'ho imparata molti anni fa,
però come tutte le cose che non servono, la soluzione è finita nel dimenticatoio

superpollo

unread,
Apr 15, 2012, 2:05:05 PM4/15/12
to
Nick ha scritto:
proprio quelo che intendevo! se tu mi chiedessi di spiegarti COME fare
non ci riuscirei, pero' ci riesco! mi spiego?

martello

unread,
Apr 15, 2012, 2:18:01 PM4/15/12
to

> proprio quelo che intendevo! se tu mi chiedessi di spiegarti COME fare
> non ci riuscirei, pero' ci riesco! mi spiego?

La tunze ti ha fottuto il cervello :-)

BERLUSANI

unread,
Apr 15, 2012, 5:30:40 PM4/15/12
to
Southwind <ez...@teletu.it> ha scritto:

> Salve a tutti!
> Premessa:
> il cubo suddetto è arcinoto. In sintesi e volendo fare le opportune
> forzature, lo si può far rientrare tra i classici rompicapo, i quali
> da sempre affascinano i più curiosi. Tale gioco, nella versione 3×3×3,
> può assumere ben 43.252.003.274.489.856.000 combinazioni possibili di
> cui solo una è quella corretta.Fine premessa
>

ho letto TUTTI gli interventi di questo thread che mi hanno ovviamente
TUTTI ispirato quello che andrò a dire:

1.Il cubo i oggetto è meno difficile di un gioco di playstation o del
gioco del calcio (se si vuole giocare come maradona)e di tante altre
attività che il cervello umano può compiere.

Il cervello umano però è qualcosa che si presenta di volta in volta come
UN PRECISO cervello umano che non è mai uguale a nessun cervello umano
IDEALE. Cioè un cervello umano è qualcosa di UNICO e però noi riusciamo a
IDEALIZZARE alcune attività di un certo unico cervello umano
semplicemente facendo matematica.


2. La matematica è la GENERALIZZAZIONE di una attività svolta di un dato
preciso unico cervello umano che però risce a CONDIFICARLA ed a
trasmettere tale attività come per es. LA SOLUZIONE DELLA EQUAZIONE DI
SECONDO GRADO.

La FORMALIZZAZIONE di una data precisa attività permette di TRAMANDARE
tale attività ed il cervello NUOVO che apprende a scuola tale attività
potrà impararla.

3. Se uno da solo non riesce a scoprire la TRIGONOMETRIA perché dovrebbe
scopire il cubo di kubrik? E perché dovrebbe risolverne uno senza avere
le opportune motivazioni?


4. La matematica è qualcosa di OLTRE il giochino

Questa quarta ed ultima parte è la più difficile per me da trattare
perché mi accorgo che sto elevando una attività(matematica) al di sopra
delle altre(sport, giochini ecc). Tale elevazione però si rende
necessaria per il fatto che la conoscenza delle RELAZIONI tra enti
geometrici o enti discreti(i numeri) sono molto GENERALI e permeano TUTTE
le diverse attività che svolge il cervello umano.

CIoè quando si fa matematica o scienza è chiaro che andiamo a conoscere
la natura di quello che ci circonda e che NON abbiamo creato noi. C Ioè
un conto è scoprire come funziona il sistema solare altro è inventare noi
un giochino.....ora la matematica a mio parere è qualcosa che viene
SCOPERTO e non qualcosa che viene inventato. CIoè la matematica non è un
insieme di giochini che vengono inventati a seconda delle esigenze ma un
insieme di METODI che vengono trovati per risolvere qualcosa che è sempre
ESSENZIALE e cioè che pertiene alla natura stessa degli oggetti che in
matematica trattiamo.

Per es trattando il dicreto e cioè i numeri è ovvio che prima o poi ci si
misurerà con i numeri primi. Oppure trattando con gli oggetti geometrici
è ovvio che prima o poi ci si misurerà con il problema della metrica
(trigonometria) ecc ecc.

Il fatto che questo sapere non è un giochino ma qualcosa che pertiene
alla essenza stessa del nostro conoscere non sta assolutamente nelle
possibili applicazioni(fisica, chimica ecc) ma nel fatto che è studio
della natura delle relazioni tra enti astratti.

Per es se io uso la lingua italiana e poi quella inglese e poi altra
lingua capisco che OGNI LINGUA ha una sua grammatica e però GENERALIZZO
la grammatica e quindi ho LA GRAMMATICA e non UNA grammatica. Questa
generalizzazione è SCOPERTA e non creazione e cioè scopro che tutte le
grammatiche hanno degli enti in comune e che questi stessi enti sono in
relazione tra di loro.

Trattandosi poi dello studio del linguaggio ecco che una generalizzazione
del genere fa capire la essenza del linguaggio stesso. Siccome il
linguaggio ATTENZIONE QUI......non lo abbiamo inventato noi ma come dice
CHOMSKY è qualcosa che succede ad un essere umano ecco che abbiamo fatto
una scoperta ESSENZIALE.

La mtematica si pone al medesimo livello del linguaggio solo che mentre
il linguaggio si limita a denotare i diversi oggetti del pensiero la
matematica denota e STUDIA i diversi oggetti del pensiero. Il linguaggio
DENOTA e basta gli oggetti del pensiero mentre la matematica denota e
STUDIA anche questi oggetti e nel mentre li studia scopre relazioni
ESSENZIALI ed il fatto che tali relazioni siano essenziali lo capiamo dal
fatto che possiamo GENERALIZZARE tali relazioni.

Per generalizzare tali relazioni allora noi capiamo che la matematica è
una attività SIMBOLICA cioè tra i simboli che denotano essenza (numeri ed
enti geometrici) di qualcosa che mettiamo in relazione e che questi
stessi oggetti e relazioni finiranno con poter denotare qualcosa di
UNIVERSALE e cioè in generale.


Per es il numero 4 può denotare sia quattro arance che quattro pianeti
che una fila di quattro stelle ecc. Ora il fatto che i numeri abbiamo una
relazione INTERNA tra di loro ed io per es scopro mille stelle in fila
tra di loro ecco che posso dire che in questa fila di mille stelle ci
sono dei numeri primi per es e questo perché ogni numero naturale mi
denota una stella.

In pratica il numero lo posso appiccicare ad ogni ente e posso ordinare
tutti gli enti. Gli oggetti della geometria poi mi permettono di andare
nei RAZIONALI e con le COORDINATE CARTESIANE ottengo una MAPPA del cosmo
che posso esprimere tramite equazioni differenziali.

Ovviamente qui sopra ho fatto un rapido esempio per far capire perché la
m atematica è conoscenza ESSENZIALE e perché un giochino non lo è.

Ovviamente, e concludo, è la matematica che può scoprire un giochino con
le diverse permutazioni......ma questa qui è gia intesa essere matematica
e non giochino. Cioè il cubo di kubrik se viene codificato, formalizzato
come un sapere GENERALE ED ESSENZIALE allora bisogna spiegare in che
senso diventa generale ed essenziale.

Per es superopollo OID faceva notare che si possono applicare regole per
la permutazione ma allo stesso tempo tali regole sono PREESISTENTI al
giochino e non è il giochino che le pone in essere. In pratica sto
dicendo che si può generalizzare anche a partire da un giochino ma,
appunto, bisogna saper generalizzare e se tale generalizzazione non è
possibile allora significa che tale sapere NON è essenziale.

--
Pace e Bene

BERLUSANI

unread,
Apr 15, 2012, 5:37:19 PM4/15/12
to
oid <oid...@tin.it> ha scritto:

>

> Mi misi alla ricerca di
> operatori della forma
>
> x *y* x alla -1
>
> dove x è una serie di mosse che varia il cubo lasciando,
> alla fine, gli elementi del primo strato nel loro strato sia pure in
altro
> ordine
>

forse possiamo scrivere il tutto come una EGUAGLIANZA

e cioè x n m = n m x = m x n

cioè sopra abbiamo sempre lo stesso prodotto e però la proprietà
commutativa non viene ancora formalizzata e la formalizziamo alla FINE del
percorso algoritmico e cioè quando abbiamo risolto il cubo e possiamo dire
che quelle sopra NON sono eguaglianza e però ci sono servite intenderle
come eguaglianze perché pur variando la disposizione ecco che i colori
erano sempre gli stessi.

Ora se al posto dei colori uno mette dei numeri che sono in quanto tali
ORDINATI ecco che il cubo viene visto come un insieme di possibili
permutazioni e con tale matematica preesistente al cubo verrà risolto in
modo FORMALE.

--
Pace e Bene

Gennaro

unread,
Apr 16, 2012, 2:46:08 AM4/16/12
to
On 15/04/2012 19:58, Nick wrote:

[...]
> Anch'io la soluzione l'ho imparata molti anni fa,
> però come tutte le cose che non servono, la soluzione è finita nel dimenticatoio


Io non sono mai stato bravo col Cubo di Rubik ma una volta imparata la
soluzione su Scienza e Vita stranamente non l'ho mai dimenticata, pur
non toccando il cubo per anni. Il metodo di oid per risolvere il cubo
autonomamente e' comunque giusto e un giorno o l'altro ci provero' e ci
riusciro' :)

Un interessante libro IT a riguardo e':

http://tinyurl.com/ckpwapu


saluti
Gennaro

Tetis

unread,
Apr 17, 2012, 6:04:29 PM4/17/12
to
oid ha usato la sua tastiera per scrivere :
quello che non è ovvio è trovare mosse x che lascino gli elementi del
primo strato fuori dal terzo :-)

> Una volta trovati questi strumenti e capito il loro effetto
> riuscii, con grande soddisfazione, a combinarli tra loro
> risolvendo il gioco.

Bell'esperienza. Io iniziai a giocare con il cubo in età pre-razionale,
facevo le elementari quando il gioco era già famoso e nella mia classe
ne giravano diversi esemplari in vari formati. Il primo cubo che ebbi
era piccolo, di formato non standard, ma avevo le mani piccole e la
vista acuta, in classe si erano diffuse delle manovre standard per
manipolarlo in modo da lasciare invariato il primo strato, ne conoscevo
essenzialmente tre di 12 e 14 mosse, che applicavo meccanicamente per
imitazione, in questo modo riuscivo quasi immancabilmente a comporre il
primo strato e buona parte del secondo, oltre non riuscivo ad andare.

Con il tempo l'ho ripreso con soddisfazione aumentando il numero di
mosse empiriche, ma senza giungere a soluzione fino a che non ho
trovato in anni di università un manualetto che ho messo da parte ed ho
studiato poi dopo l'università :-)


BERLUSANI

unread,
Apr 18, 2012, 4:01:39 AM4/18/12
to
Tetis <lje...@yahoo.it> ha scritto:

>
>
> Con il tempo l'ho ripreso con soddisfazione aumentando il numero di
> mosse empiriche, ma senza giungere a soluzione fino a che non ho
> trovato in anni di università un manualetto che ho messo da parte ed ho
> studiato poi dopo l'università :-)
>

SEI OFF TOPIC SIA QUANDO PARLI DI TE E DEI TUOI GIOCHI DA BAMBINO CHE QUANDO
PARLI CON ALTRO NICK(Socratis) DI TUNZE|

--
Pace e Bene

AndreaM

unread,
Apr 18, 2012, 6:38:58 AM4/18/12
to
On 15 Apr, 23:30, "BERLUSANI" <paceben...@yahoo.it> wrote:

>
> Se uno da solo non riesce a scoprire la TRIGONOMETRIA perché dovrebbe
> scopire il cubo di kubrik?

I can solve Kubrick's cube with my Eyes Wide Shut.

BERLUSANI

unread,
Apr 18, 2012, 6:53:50 AM4/18/12
to
AndreaM <andrea...@gmail.com> ha scritto:
Come al solito mi stimoli sempre al meglio tu:)
Mi hai fatto venire in mente che devo rivedermi tutti i film
di Stanley in alta definizione.

Visto che sei pure tu un appassionato non è che conosci
la versione di eyes wide shut in 16:9 ?

Chi lo sa se esiste oppure no in sedici noni. Un film come quello
visto al CINEMA in 4/3 ed in DVD in 4/3 è un vero peccato.
E' l'unico che Stanley avrebbe girato direttamente in 4/3?

Sti americani che non aggiornano i loro televisori forse
hanno reso necessaria inutile un film in sedici noni?

Boh!

In ultimo ti consiglio di vedere i film di Woody Allen
dedicati a Londra, Barcellona e Parigi e venerdì il recentissimo
al cinema in prima visione film dedicato alla TUA ROMA:)


--
Pace e Bene

oid

unread,
Apr 22, 2012, 9:14:01 AM4/22/12
to

"Tetis" <lje...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:4f8de8ef$0$1386$4faf...@reader2.news.tin.it...
> oid ha usato la sua tastiera per scrivere :
> quello che non è ovvio è trovare mosse x che lascino gli elementi del
> primo strato fuori dal terzo :-)
>

No, non è ovvio ma si può fare agevolmente
tenendo d'occhio gli elementi
che hanno il colore della unica faccia già fatta.
Per esempio dopo aver ottenuto il primo strato
(con una faccia, poniamo azzurra, e i laterali naturalmente in perfetto
ordine)
tramite una rotazione di 90 si possono far scendere
due elementi con azzurro agli strati inferiori
dopodichè non è difficile riportarli ad occupare i due posti
lasciati liberi senza per questo ricomporre bene il primo strato.

> Bell'esperienza. Io iniziai a giocare con il cubo in età pre-razionale,
> facevo le elementari quando il gioco era già famoso e nella mia classe ne
> giravano diversi esemplari in vari formati.

Molto interessante il fenomeno
spontaneo di apprendimento
matematico di massa
che il cubo di Rubik
provocò in quel periodo!
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