La risposta classica e':" chiede ad uno dei due quale porta indicherebbe
l'altro per la morte". In entrambi i casi verà indicata la porta per la
libertà, infatti:
Se dice la verità allora, sapendo che l'altro mente, deve mentire e quindi
indicare la porta sbagliata.
Se mente, allora, deve dire una bugia ed indicare la porta sbagliata.
E' in quest'ultimo passaggio che trovo un'incongruenza e, vorrei sapere come
risolverla:
Supponiamo che A menta sempre e che B dica sempre la verità.
Possiamo dividere il processo di domanda e risposta in tre parti:
identificazione ("cosa e' B?" altrimenti non posso comportarmi come lui)
immedesimazione (io divento B)
risposta (rispondo)
Poiche' A mente sempre, per lui B non dice la verità, ma dice le bugie, ne
segue che per A, B mente.
A assume lo stato di B (che mente), ma poiche' A mente, in realtà lui
assumerà lo stato opposto (dire la verità). A dice la verità.
A risponde e dice la verità, indica la porta giusta e quindi il prigioniero
non puo' decidere.
A voi scoprire l'inganno...
RedBoy.
--
A mente, ma questo non gli impedisce di sapere che B dice la verità!
Ciascuno dei due ricostruisce la risposta che darebbe l'altro, poi
B te la dice, mentre A ti dice il contrario di quello che B direbbe.
E la risposta finale è sempre la porta per la libertà.
In generale, in questi problemi, verità e bugie si compongono
come i segni + e - nei prodotti. (+ = verità, - = bugia)
In questo caso per entrambe le domande abbiamo un prodotto + per - , e
quindi il risultato è -, cioè una bugia: la porta indicata come porta per
la morte è infatti quella per la libertà.
Ciao
Andrea
Questo lo avevo capito quello che dicevo io e' che il prodotto da fare non
e' +*- per quello che dice la verità e -*+ per chi mente, ma e': +*+*-=- per
il primo e -*-*+=+ per il secondo, poiche' secondo me dovrebbe mentire anche
sullo "stato" dell'altro. Se mente sempre perche' dovrebbe comportarsi in
modo da indicarci la "verità" sull'altro?
RedBoy.
--
Il vero problema, in quesiti come il tuo, sta nello stabilire
che cosa significhi "mente":
se significa che dice il contrario della verità, OK
se significa che ti vuole ingannare, allora cadi in un loop infinito
Ciao
Gim
>
Di solito si suppone che il sincero e il mentitore siano tali riguardo alle
loro affermazioni e non ai loro ragionamenti: sia A che B valutano
correttamente l'espressione logica che viene loro posta, poi il mentitore
dice il contrario del risultato ottenuto.
Se tu chiedi al sincero "cosa mi indicherebbe l'altro se gli chiedessi qual
è la porta per la morte" , il sincero pensa: "l'altro è mentitore e
indicherebbe quindi la porta per la libertà, ora quindi la indico a Redboy"
Se lo chiedi al mentitore questo ragiona così: "l'altro è sincero e
indicherebbe giustamente la porta per la morte, che è quella di sinistra,
io però sono bastardo e adesso indico a Redboy quella di destra" e così fa.
Ecco perché abbiamo +*- e -*+ nei due casi.
Oppure si potrebbe chiedere: "cosa mi indicheresti tu se ti chiedessi la
porta per la libertà" in tal caso entrambi indicherebbero la porta giusta,
senza introdurre i problemi che dicevi tu riguardo a ciò che dice A
riguardo a B e viceversa.
Ciao
Andrea
Questa risposta e' veramente OK! Elimina il problema, infatti saltando un
passaggio indicano entrampbi la porta giusta infatti il veritiero dice la
verità mentre il bugiardo fa' finta di essere il veritiero e quindi dice
uguale la verità, ora infatti mente solo sul proprio stato mentre prima a
rigor di logica (almeno la mia) avrebbe dovuto mentire su due.
Grazie, Ciao. RedBoy.