Certamente il solido Non � una sfera perfetta.
Quindi deve essere il tetraedro.
Il punto a maggiore potenziale g. � l'ortocentro di ognuna
delle 4 facce.
m/d^2 ; (m=d)
1/1^2=0,1 ; (10/100)
1/2^2=0,025 ; 10/400
1/3^2=0,011.. ; 10/900
1/4^2=0,00625 ; 10/1600
Quindi quel punto concavo e cio� interno alla superfice
della sfera deformata, giusto ?
Quindi i poli. Posto che i poli siano concavit� rispetto alla sfera terra.
Ciao. Socratis.
> Certamente il solido Non è una sfera perfetta.
> Quindi deve essere il tetraedro.
D'altra parte i possibili solidi sono solo 2 :
o sfera o tetraedro.
Se non e' la prima, deve essere per forza
l' altro.
Ragionamento incontrovertibile.
>> Certamente il solido Non � una sfera perfetta.
>> Quindi deve essere il tetraedro.
>D'altra parte i possibili solidi sono solo 2 :
>o sfera o tetraedro.
>Se non e' la prima, deve essere per forza
>l' altro.
>Ragionamento incontrovertibile.
-Un Monaco chiese : quando neanche un filo d'erba � spuntato, com' � ??
Josh� disse : se solo lo annusi ti si apre in due la testa.
- Se non si annusa, com' � ?
Come un morto che � ancora in piedi.
-Non ho il permesso di armonizzarmi con esso ( ossia con la quiddit�) ??
Quando arriva qualcuno, non rivolgerti a lui.
Commento :
Realizzando che * Il mondo delle forme � Il Vuoto, e il vuoto � il mondo delle forme*,
si unifica la realt�. Ma questo non pu� essere afferrato filosoficamente.
Se si � troppo coscienti di questa *Verit�*, si osserva : il vuoto, e il mondo delle
forme,
come due entit� separate.
Pertanto il vuoto non � realizzabile nella sua purezza ( * ti si apre la testa in due* ),
ma se non si vede il mondo delle forme nel vuoto, non si capisce cosa � la Verit�
( *come un morto che � ancora in piedi * ).
Pertanto non bisogna sforzarsi troppo di capire le cose ( * quando arriva qualcuno,
non rivolgerti a lui * ).
Se si prendono le miriadi di cose cosi come vengono - Tranquilli e liberi da
preoccupazioni-
Si vedranno le cose come una sola cosa ( * armonizzarmi con esso * ).
Nota :
HHabbiamo ampiamente dimostrato che il piano � in se * una buca gravitazionale * .
Beati coloro che lo hanno considerato. Buon Natale -:))
Socratis.
> Pertanto non bisogna sforzarsi troppo di capire le cose
come hai piu' volte dimostrato tu stesso.
Se tu avessi capito quello che ho dimostrato, non saresti qu�
a criticarmi supponendo di avermi compreso nel senso corretto.
Io capisco senza sforzo alcuno.
Tutto quello che credi di aver capito, � errato perch�
frutto di solo apprendimento.
Lo puoi chiamare cultura, erudizione, ma non � vero capire il tuo.
Tutta la logica matematica � sostanzialmente errata perch�
funziona su opposti, doppia negazione, e cazzate varie che
aldil� del capire ti rimbambiscono,
solo che prima ti massacrano e ti distruggono la logica vera.
Non capirai mai niente ragionando su, vero o falso, su
*pieno*vuoto=vuoto*.
Buon Natale. Socratis.
> Tutta la logica matematica è sostanzialmente errata perchè
> funziona su opposti
In che senso "funziona su opposti"?
--
Alexander
Se si afferma o si nega, se si nega l'affermazione o si nega la negazione,
in ogni caso si cade nella trappola delle parole
La matematica fa di peggio:
Afferma, negando la negazione.
Pensiero : Cosa afferma ?
Socratis.
La trappola consiste nel fatto che, poich� : * meno x *, (�) :
sia affermazione negativa di x, (Non x)
quanto negazione positiva di x. (Non x).
Questo produce l'assurdo : Non x * Non x = Esiste x
Ma cosa vuol dire, in realt� : * Non x * ??
Vuol dire semplicemente x negato! Che non � : * -x * !!
(cio�, Non � x che manca ),
Ma semplicemente x che non c'�, quindi 0x.
(In pratica le parole ci hanno ingannato).
La conseguenza di questa logica esposta sarebbe che :
Non x * Non x = 0x.
Infatti qualsiasi quadrato nel terzo quadrante ha il suo spigolo in 0.
Beati coloro che riescono a dubitare delle proprie certezze.
Socratis.
> Questo produce l'assurdo : Non x * Non x = Esiste x
Veramente sarebbe più corretto scrivere Non(Non(x)).
> Ma cosa vuol dire, in realtà : * Non x * ??
> Vuol dire semplicemente x negato! Che non è : * -x * !!
> (cioè, Non è x che manca ),
> Ma semplicemente x che non c'è, quindi 0x.
Esatto, ma osserva quest'esempio: se io dico "la palla è NON rossa",
cosa voglio dire?
Che non so di che colore è la palla, ma di sicuro NON è rossa.
Ora, se io aggiungo un'altra negazione al posto giusto come in questo
caso: "la palla NON è NON rossa", quello che devo fare è:
1) prendere tutti i colori del tipo "non rosso" (verde, blu, ecc...)
(prima negazione)
2) ed escluderli dall'insieme dei colori di cui può essere la palla
(seconda negazione)
Cosa succede? Che l'unico colore rimasto a disposizione è il rosso! E
siccome la palla qualche colore dovrà pur avercelo, questo colore
dovrà per forza essere il rosso. Ecco che dire "non è non rossa"
equivale a dire "è rossa".
> Non x * Non x = 0x.
> Infatti qualsiasi quadrato nel terzo quadrante ha il suo spigolo in 0.
Va bene, ma qualche area dovrà pur averla, non può esistere un
rettangolo di area 0.
--
Alexander
>Esatto, ma osserva quest'esempio: se io dico "la palla � NON rossa",
>cosa voglio dire?
>Che non so di che colore � la palla, ma di sicuro NON � rossa.
>Ora, se io aggiungo un'altra negazione al posto giusto come in questo
>caso: "la palla NON � NON rossa", quello che devo fare �:
>1) prendere tutti i colori del tipo "non rosso" (verde, blu, ecc...)
>(prima negazione)
>2) ed escluderli dall'insieme dei colori di cui pu� essere la palla
>(seconda negazione)
>Cosa succede? Che l'unico colore rimasto a disposizione � il rosso! E
>siccome la palla qualche colore dovr� pur avercelo, questo colore
>dovr� per forza essere il rosso. Ecco che dire "non � non rossa"
>equivale a dire "� rossa".
Ammettendo che tale logica fosse valida, dovresti dire che nel terzo
quadrante, i quadrati sono positivi perch� -*- = +,
Ma qui ti casca il primo asino.
Ti casca perch� dovresti avere due sole fasi : positivo, negativo,
Ri-positivo, Ri-negativo.
Ora se -1*-1 = 1^2, Deve essere 1^2/-1 = -1 e anche, +1
Se vuoi, sqrt 1^2 = deve essere sia -1 che +1
Ovvero Sqrt 1^2 ha quattro radici, 1,1, -1, -1.
Per� non � cosi, le cose non tornano come sono cominciate,
non basta dire ; 1*1 = -1*-1 se poi non dici Sqrt 1^2 = -1.
Se dico -10*-10 = 100, vuol dire che che 100/-10=-10
Ma se aggiungo che anche 10*10=100 e 100/10 =10
allora 10=-10.
I conti vanno pure, ma non ritornano.
Socratis
> Ma qui ti casca il primo asino.
> Ti casca perch dovresti avere due sole fasi : positivo, negativo,
> Ri-positivo, Ri-negativo.
Va bene, ma cos'altro ci può essere oltre a positivo e negativo? Tu
hai qualche idea?
> Per non cosi, le cose non tornano come sono cominciate,
> non basta dire ; 1*1 = -1*-1 se poi non dici Sqrt 1^2 = -1.
Ma infatti si deve dire, nella Standard ogni radice quadrata ha 2
soluzioni opposte.
> Se dico -10*-10 = 100, vuol dire che che 100/-10=-10
> Ma se aggiungo che anche 10*10=100 e 100/10 =10
> allora 10=-10.
Ma perchè? Non può un numero essere il quadrato di 2 numeri
differenti?
--
Alexander
> I conti vanno pure, ma non ritornano.
Ma io l'ho sempre sostenuto che sei un finissimo umorista. :-)
Le tue parodie sono a livello di quelle di Gianfranco Mese.
--
TRu-TS
La cultura costa.
Ma l'incultura costa molto di piu'.
Garcia Lorca
>> Ma qui ti casca il primo asino.
>> Ti casca perch� dovresti avere due sole fasi : positivo, negativo,
>> Ri-positivo, Ri-negativo.
>Va bene, ma cos'altro ci pu� essere oltre a positivo e negativo? Tu
>hai qualche idea.
No.
>> Perch� non � cosi, le cose non tornano come sono cominciate,
>> non basta dire ; 1*1 = -1*-1 se poi non dici Sqrt 1^2 = -1.
>Ma infatti si deve dire, nella Standard ogni radice quadrata ha 2
>soluzioni opposte.
Dedurrei che 1^2 deve essere 2 quadrati, uno nel primoq.
e l'altro nel terzoq.
Quindi 1*1=200i. Giusto ??
>> Se dico -10*-10 = 100, vuol dire che che 100/-10=-10
>> Ma se aggiungo che anche 10*10=100 e 100/10 =10
>> allora 10=-10.
>Ma perch�? Non pu� un numero essere il quadrato di 2 numeri
>differenti?
No la radice di un quadrato � unica,
perch� le due radici (i due lati ) sono uguali.
Socratis.
Si, e tu ai quattro mani.
> Socratis wrote:
>
> > I conti vanno pure, ma non ritornano.
>
> Ma io l'ho sempre sostenuto che sei un finissimo umorista. :-)
Nessuna intenzione di esserlo.
Uso il linguaggio per rendere onore all'essenza.
L'essenza non ha nulla a che fare con le parole poich�
le parole sono i nomi che diamo alle cose.
I nomi delle cose, Non sono le cose.
Pertanto l'essenza Non � rappresentabile tramite le parole.
-1*-1 =opposto 1*1.
Ma per poter valutare tale verit�, devi uscire dalla dialettica
matematica che predica il contrario.
Se fosse vero che -*-=+, e questi conti tornassero,
(cio� se tale operazione avesse il biglietto di ritorno)
allora non avresti bisogno dei n. complessi.
> Le tue parodie sono a livello di quelle di Gianfranco Mese.
Non lo conosco, ma le mie non mi sembrano parodie-:)).
Socratis.
> >Ma infatti si deve dire, nella Standard ogni radice quadrata ha 2
> >soluzioni opposte.
> Dedurrei che 1^2 deve essere 2 quadrati, uno nel primoq.
> e l'altro nel terzoq.
> Quindi 1*1=200i. Giusto ??
Ho capito dove vuoi arrivare... siccome (geometricamente parlando) in
un quadrato il lato non può avere 2 valori diversi, allora esso
dev'essere o 1 o -1 ma non tutti e due contemporaneamente, è così?
> No la radice di un quadrato è unica,
> perchè le due radici (i due lati ) sono uguali.
> Socratis.
E' giusto, ma allora se io dico 1*-1 non è più un quadrato? A mio
avviso, se si vuole continuare a ragionare in questi termini, bisogna
eliminarli proprio i numeri negativi.
--
Alexander
> A mio
> avviso, se si vuole continuare a ragionare in questi termini, ......
Ragionare..... certo che usate parole grosse!
> L'essenza non ha nulla a che fare con le parole poichè
> le parole sono i nomi che diamo alle cose.
> I nomi delle cose, Non sono le cose.
E qui dici bene. Agli atti.
>Pertanto l'essenza Non è rappresentabile tramite le >parole.
Alt. Dipende.
Cosa intendi /esattamente/ per "rappresentabile" ?
(fosse la volta buona che ci capiamo ...)
>> >Ma infatti si deve dire, nella Standard ogni radice quadrata ha 2
>> >soluzioni opposte.
>> Dedurrei che 1^2 deve essere 2 quadrati, uno nel primoq.
>> e l'altro nel terzoq.
>> Quindi 1*1=200i. Giusto ??
>Ho capito dove vuoi arrivare... siccome (geometricamente parlando) in
>un quadrato il lato non pu� avere 2 valori diversi, allora esso
>dev'essere o 1 o -1 ma non tutti e due contemporaneamente, � cos�?
Diciamo che convenzionalmente li puo' anche avere
perch� 0*(-1x) lo puoi considerare come un punto che va
da O, nel verso opposto a 0*(+1x).
Se poi da -1x vai per +1y, sei nel secondoq.
nel punto di coprdinate -x,+y
Che dista da O, Sqrt2.
Il problema ora diventa ; come lo chiamo questo punto ??
Vettorialmente sarebbe - sqrt2,
Ma allora come lo chiamo il punto x*-y che � nel terzo
quadrante ? E' sempre -sqrt2 pero' dista dal primo 2volte sqrt2.
cio� i due punti HHavrebbero lo stesso valore pur essendo
opposti.
La stessa cosa succede fra -1*-1 e 1*1.
Sono stato chiaro ?
In realt� questa superficialit� di definizione ambigua,
porter� un sacco di complessit� da cui non esci piu'.
Socratis.
> Se poi da -1x vai per +1y, sei nel secondoq.
> nel punto di coprdinate -x,+y
> Che dista da O, Sqrt2.
> Il problema ora diventa ; come lo chiamo questo punto ??
> Vettorialmente sarebbe - sqrt2,
> Ma allora come lo chiamo il punto x*-y che nel terzo
> quadrante ? E' sempre -sqrt2 pero' dista dal primo 2volte sqrt2.
> cio i due punti HHavrebbero lo stesso valore pur essendo
> opposti.
> La stessa cosa succede fra -1*-1 e 1*1.
> Sono stato chiaro ?
Più o meno... in pratica dici che siccome la diagonale di 1*1 sta nel
primo quadrante e vale sqrt2 allora quella che vale -sqrt2, essendo
opposta dovrà stare nel terzo quadrante (diagonale di -1*-1)...
in pratica il piano cartesiano andrebbe diviso in 2 parti, quella
positiva che sta in alto a destra e quella negativa che sta in basso a
sinistra, quindi le 2 metà sarebbero separate dalla bisettrice del 2°
e del 4° quadrante (se non ricordo male ne avevamo parlato parecchi
mesi fa).
In questo modo +3i*-2i ad esempio, non farebbe più -6i bensì +2i
(perchè 4i starebbero nella parte positiva, mentre 2i in quella
negativa), dico bene?
Però resta il problema... e cioè che le diagonali di 1*-1 e di -1*1
dovrebbero valere 0 in quanto entrambe stanno alla stessa distanza da
sqrt2 e -sqrt2 (ovvero nella zona di separazione tra positivo e
negativo)...
--
Alexander
On 29 Dic, 04:17, "Socratis" <socra...@alice.it> wrote:
>> L'essenza non ha nulla a che fare con le parole poich�
>> le parole sono i nomi che diamo alle cose.
>> I nomi delle cose, Non sono le cose.
>E qui dici bene. Agli atti.
>>Pertanto l'essenza Non � rappresentabile tramite le parole.
>Alt. Dipende.
>Cosa intendi /esattamente/ per "rappresentabile" ?
>(fosse la volta buona che ci capiamo ...)
Vedi che uno intelligente come te, non dovrebbe abbassarsi
a discutere con uno scemo come me.
La realt� della cosa Non � fuori dalla cosa, ma � la cosa stessa.
Es. Rappresentare con le parole, un punto, si puo' fare,
a patto che si abbia il modello reale a cui riferirsi, e questo modello
sia conosciuto dai due ( trasmittente e ricevente).
Ma quale sarebbe il modello di * Non punto * ??
Alexander parlava di * NON Non rosso = Rosso*
Ma qui si entra nell'assurdo,
Infatti Non rosso � un punto che esclude il rosso.
Quindi 1Nonrosso*1nonrosso = 1non rosso^2.
Non � che 1non Romano*1non Romano = 1 Romano !!
Altrimenti dovrei dire anche l'inverso :
1Romano*1Romano = 1Veneziano ??
*Non non* +? rosso =! da *nonrosso +? non rosso*
La prima � esclusione di esclusione. (rosso privo di segno ?).
La seconda � : doppia esclusione di rosso.
(Va considerato che la moltiplicazione si origina dalla somma,
quindi se scindi questo legame, non saprai piu' tornare indietro).
Un punto, � cosa diversa, da un Non punto.
Se per punto si intende un pieno (convesso), il Non punto � un vuoto
(concavit�).
Se per punto si intende un vuoto(buco), il Non punto � pieno.
Ora � normale che un debito moltiplicato per n mi dia
n.debiti, perch� e sse n � il numero di debiti.
Quello che Non � normale � che 2debiti * -2(volte),
sia 4 crediti.
Posso interpetrarli come 2 debiti non fatti 2Volte.
e quindi risparmiati, ma mai come 4 crediti.
Quindi concluderei che -*- = 0, ( dovrebbe ).
In realt� il vero diagramma sarebbe cubico, composto
da quattro cubi connessi lungo uno spigolo comune che �
l'asse z.
Di questi 4 cubi due sono pieni e due sono vuoti (non ci sono).
Lo spigolo dei cubi � 2
Socratis.
> Vedi che uno intelligente come te, non dovrebbe abbassarsi
> a discutere con uno scemo come me.
Ma io sono democratico. ;-)
> La realtà della cosa Non è fuori dalla cosa, ma è la cosa stessa.
Esatto
> Es. Rappresentare con le parole, un punto, si puo' fare,
> a patto che si abbia il modello reale a cui riferirsi, e questo modello
> sia conosciuto dai due ( trasmittente e ricevente).
Si
> Ma quale sarebbe il modello di * Non punto * ??
E qui ti perdi.
La matematica parla di verita' o non verita' di ben
determinati oggetti che si chiamano "proposizioni".
Esempio di proposizioni :
p1 = "per due punti passa una sola retta"
p2 = "il cubo di 3 e' un numero dispari"
p3 = "2 divide 8"
... Ecc ecc.
/se/ (dico :se) tu stai parlando di matematica,
il tuo discorso non ha senso.
Perche' non ha senso ? Perche' la matematica
non parla di cose come "non rosso * non rosso"
Questo avra' pure un senso AL DI FUORI della
matematica, ma non al di dentro. Capisci ?
NON e' matematica, e' altro.
(ed in quell' altro, potresti avere ragione)
la matematica parla solo di questo :
(diciamo che si "accontenta")
la proposizione p1 e' vera ? Allora p1 e' vera.
la proposizione p1 e' falsa ? Allora NON p1 e' vera.
Ora NON p1 e' un' altra p1 al quale e' stato aggiunto
il NON all' inizio.
Per esempio :
se p1 = "per due punti passa una sola retta"
allora NON p1 = "NON (per due punti passa ...)"
che tradotto in linguaggio normale significa :
"per due punti NON passa una sola rotta", ovvero
"per due punti passa nessuna o PIU' di una retta"
Se e' falsa la NON p1, allora p1 e' vera.
E viceversa se p1 e' vera, allora la NON p1 e' falsa.
On 31 Dic, 20:17, "Socratis" <socra...@alice.it> wrote:
>> Vedi che uno intelligente come te, non dovrebbe abbassarsi
>> a discutere con uno scemo come me.
>Ma io sono democratico. ;-)
Strano, avrei detto che sei Radicale :-)
>> La realt� della cosa Non � fuori dalla cosa, ma � la cosa stessa.
>Esatto
>> Es. Rappresentare con le parole, un punto, si puo' fare,
>> a patto che si abbia il modello reale a cui riferirsi, e questo modello
>> sia conosciuto dai due ( trasmittente e ricevente).
>Si
>> Ma quale sarebbe il modello di * Non punto * ??
>E qui ti perdi.
Rifiutare la trappola, non � perdersi bensi evitare
di metterci il piede dentro.
>La matematica parla di verita' o non verita' di ben
>determinati oggetti che si chiamano "proposizioni".
>Esempio di proposizioni :
>p1 = "per due punti passa una sola retta"
>p2 = "il cubo di 3 e' un numero dispari"
>p3 = "2 divide 8"
>... Ecc ecc.
La verit� non sta nella singola proposizione,
La verit� non � sceglire fra vero o falso di quello che appare.
Ad es. P1 � sia vera quanto falsa.
E' falsa se la colleghi ad un'altra verit� che afferma
che in un punto entrano infiniti punti, o che un punto non ha
dimensione, quindi ambetre finiscono per delegittimarsi.
Se in un punto entrano infiniti punti, per due punti passano
infinite rette.
Io dico che che i punti hanno dimensione *i*.
P2 � falsa perch� 1 � dispari e 1^3=1000i
E' falso anche che 1 � primo visto che � divisibile per tutti i numeri.
Puoi solo dire che, stabiliti a priori degli assiomi, ti muovi
secondo una certa logica.
Puoi dire anche che quando non ti funziona fai una eccezione,
una convenzione, ma non puoi dire che sei nella verit�.
La verit� non ha bisogno di essere dimostrata, � e basta.
>/se/ (dico :se) tu stai parlando di matematica,
>il tuo discorso non ha senso.
Ma no, io non parlo di matematica, parlo di logica della
matematica, non per vantarmi, ma diciamo che la matematica
la guardo dall'alto, e che dovrei dire se ne vedo i suoi limiti ?
Cerco di evidenziarli sperando di migliorare un sistema.
A modo tuo lo fai anche tu, la differenza sta nel fatto
che tu cerchi di essere innovativo seguendo la formalit�
gi� preconfezionata.
mentre io cerco modi alternativi per modificare il sistema,
In realt� questo l'ho gi� fatto.
>Perche' non ha senso ? Perche' la matematica
>non parla di cose come "non rosso * non rosso"
E' stato Alexander, io ho solo contestato la validit�.
>Questo avra' pure un senso AL DI FUORI della
>matematica, ma non al di dentro. Capisci ?
Infatti io non sono dentro, ma fuori.
Se fossi dentro sarei intrappolato nel falso apparente.
>NON e' matematica, e' altro.
>(ed in quell' altro, potresti avere ragione)
>la matematica parla solo di questo :
>(diciamo che si "accontenta")
>la proposizione p1 e' vera ? Allora p1 e' vera.
>la proposizione p1 e' falsa ? Allora NON p1 e' vera.
E' solo una questione di scelta ?
>Ora NON p1 e' un' altra p1 al quale e' stato aggiunto
>il NON all' inizio.
>Per esempio :
>se p1 = "per due punti passa una sola retta"
>allora NON p1 = "NON (per due punti passa ...)"
>che tradotto in linguaggio normale significa :
>"per due punti NON passa una sola rotta", ovvero
>"per due punti passa nessuna o PIU' di una retta"
Vero per falso � falso ? falso che sia vero, o vero che sia falso ?
e falso per falso ? E' vero ?
Vero cosa ? che � vero il falso ?
>Se e' falsa la NON p1, allora p1 e' vera.
>E viceversa se p1 e' vera, allora la NON p1 e' falsa.
Ma chi lo decide il vero vero ??
Perch� a questo punto il vero vero, potrebbe essere falso!!
Buon anno. Socratis.
> Alexander parlava di * NON Non rosso = Rosso*
> Ma qui si entra nell'assurdo,
> Infatti Non rosso è un punto che esclude il rosso.
> Quindi 1Nonrosso*1nonrosso = 1non rosso^2.
> Non è che 1non Romano*1non Romano = 1 Romano !!
> Altrimenti dovrei dire anche l'inverso :
> 1Romano*1Romano = 1Veneziano ??
>
> *Non non* +? rosso =! da *nonrosso +? non rosso*
> La prima è esclusione di esclusione. (rosso privo di segno ?).
> La seconda è : doppia esclusione di rosso.
Ma infatti quando dico "non non rosso" intendo la prima (esclusione di
esclusione), non la seconda (doppia esclusione)
Se io avessi detto "la palla è non rossa E non rossa" ovviamente
avresti ragione tu e sarei un folle io a dire che è rossa!
> Quello che Non è normale è che 2debiti * -2(volte),
> sia 4 crediti.
> Posso interpetrarli come 2 debiti non fatti 2Volte.
> e quindi risparmiati, ma mai come 4 crediti.
Sì, ma in tal caso il segno "-" dovrebbe essere riferito a un numero
positivo, non allo 0.
In pratica secondo il tuo modello ogni numero sarebbe rappresentabile
sia come positivo che come negativo a seconda del "punto di vista".
Mi spiego meglio: Se ho un bicchiere da 1 litro, e questo bicchiere
contiene 0,4 litri, allora posso dire sia che il bicchiere contiene
4dl sia che contiene -6dl
E se fosse vuoto potrei dire che contiene -1 litro. Riassumendo:
+1 = -0
+0,9 = -0,1
+0,8 = -0,2
+0,7 = -0,3
+0,6 = -0,4
+0,5 = -0,5
+0,4 = -0,6
+0,3 = -0,7
+0,2 = -0,8
+0,1 = -0,9
+0 = -1
--
Alexander
> Rifiutare la trappola, non è perdersi bensi evitare
> di metterci il piede dentro.
Sciocchezze.
Qui non ci sono trappole, solo concetti che tu non
riesci a capire. Il cervello e' un organo, come un
muscolo. C'e' chi con i propri muscoli solleva
100 kg, chi arriva a 80, chi a 20 ...
Tutto qui.
Sinceramente :
Stavo iniziando a spiegarti, ma poi ho rinunciato.
Non vale la pena.
>> *Non non* +? rosso =! da *nonrosso +? non rosso*
>> La prima � esclusione di esclusione. (rosso privo di segno ?).
>> La seconda � : doppia esclusione di rosso.
>Ma infatti quando dico "non non rosso" intendo la prima (esclusione di
>esclusione), non la seconda (doppia esclusione)
>Se io avessi detto "la palla � non rossa E non rossa" ovviamente
>avresti ragione tu e sarei un folle io a dire che � rossa!
>> Quello che Non � normale � che 2debiti * -2(volte),
>> sia 4 crediti.
>> Posso interpetrarli come 2 debiti non fatti 2Volte.
>> e quindi risparmiati, ma mai come 4 crediti.
>S�, ma in tal caso il segno "-" dovrebbe essere riferito a un numero
>positivo, non allo 0.
No.
>In pratica secondo il tuo modello ogni numero sarebbe rappresentabile
>sia come positivo che come negativo a seconda del "punto di vista".
>Mi spiego meglio: Se ho un bicchiere da 1 litro, e questo bicchiere
>contiene 0,4 litri, allora posso dire sia che il bicchiere contiene
>4dl sia che contiene -6dl
>E se fosse vuoto potrei dire che contiene -1 litro. Riassumendo:
No, al posto del bicchiere devi visualizzare una sfera,
Il centro della sfera � Zero e il raggio 1.
Ora taglia la sfera con il piano xy, hai due semisfere opposte
e ruotanti intorno all'asse z.
Ora lavora su questo modello e fai le tue deduzioni.
Cio� combina il piu' e il meno come ti pare.
Usando -*-=+ e -*+=- avresti sempre Zero.
Ti sei mai chiesto perch� le equazioni si risolvono
equiparando il tutto a Zero ?? Pensaci.
In particolare :
1)Qulal'� il volume della sfera.
2) Qual'� la somma degli 8 spicchi di sfera calcolati
separatamente secondo gli 8 cubi che la contengono.
Suggerimento :
Voi lavorate sempre con una dimensione fissa, quanto
irreale.
Hai voglia a decodificare come funziona la materia!!
Hai voglia a riempire testi di equazioni quantistiche!!
Ciao. Socratis.
> Ora lavora su questo modello e fai le tue deduzioni.
> Cioè combina il piu' e il meno come ti pare.
Facile a dirsi... cosa dovrei fare, operazioni a caso su questa sfera
finchè non salta fuori qualcosa?
--
Alexander
On 1 Gen, 18:07, "Socratis" <socra...@alice.it> wrote:
> No, al posto del bicchiere devi visualizzare una sfera,
> Il centro della sfera � Zero e il raggio 1.
> Ora taglia la sfera con il piano xy, hai due semisfere opposte
> e ruotanti intorno all'asse z.
OK.
> Ora lavora su questo modello e fai le tue deduzioni.
> Cio� combina il piu' e il meno come ti pare.
Facile a dirsi... cosa dovrei fare, operazioni a caso su questa sfera
finch� non salta fuori qualcosa?
Un monaco chiese :
-- Perch� non posso vedere la verit� ?
Non � che la verit� non sia qui, � solo che tu non la sai vedere.
--Cos'� allora ?
Perdere la verit�.
Nota :
NON � che la verit� non sia qui. Ci sei passato sopra.
Socratis.
> Per trovare il volume di una sfera di raggio 1, nella Standard si fa
> 4/3(pi(1^3))), ma il motivo non saprei spiegartelo.
4*pi^3/3 ........
Si ottiene facilmente col calcolo integrale in più modi diversi.
Non mi direte che due (?) riformatori della matematica come voi si
perdono in qualche calcoletto con gli integrali?
>Non ti capisco...
Da dove siamo partiti ?
Da quello che non capite essere un errore.
E cio� che se zero � il punto di connessione fra positivi
e negativi e se nel secondo e quarto quadrante hai * Negativo*
La somma totale � e deve essere Zero.
Questo vale sia per il piano, e sia per il campo volume.
In pratica quello che predicate essere vero, Non � vero
nella realt�.
Infatti hai detto che una sfera centrata in zero ha un volume
tutto positivo.
In contrapposizione a quella cagata precedente secondo
la quale dividendo il piano xy in quattro settori, dovresti
avere che la somma dei quattro settori circolari � zero!!!
Vale per il cerchio, ma anche per la sfera.
Come faccio a farvi vedere quello che non volete vedere ??
>vuoi che trovo il volume della sfera?
Approfitto per farti notare che questo tipo di domande sono
proprio quelle che non dovresti fare.
Perch� facendole insinui il dubbio che io non le sappia e,
nello stesso tempo dirotti il discorso, squalificando anche
te stesso e la tua capacit� di seguire quello che ti vorrei
far capire di nuovo e aldil� del saputo.
In realt� io spiego il *non saputo* mentre tu mi trascini
nel convenzionale!!
Ma cosi, non capirai mai niente di nuovo!!
Se tu non volessi entrare nella logica di apprendere il nuovo
Fai a meno di chiedermi, e chiedi a Gregorio.
Pertanto ti consiglio di non pormi domande di questo tipo,
e se vuoi far vedere quello che sai, dillo pure da te stesso
qualora pensi che sia utile.
>Per trovare il volume di una sfera di raggio 1, nella Standard si fa
>4/3(pi(1^3))), ma il motivo non saprei spiegartelo.
Applicando la Tunze, dovresti sapere quanti litri ci stanno
in questa sfera. 4,18..*1000i^3 = 4188,79..Litri.
( Nota che io la cose che so, le dico e basta,
Il tuo compito sarebbe di dire quello che sai per connetterlo
correttamente con la Tunze).
>Vuoi che ti trovo la formula da solo spiegandoti tutti i passaggi?
>Beh la vedo dura ma si pu� provare:
No, non mi serve usare gli integrali, ti ho gi� detto che la Tunze
ha come obiettivo di semplificare la matematica, pertanto
deve risolvere tutto con il metodo aritmetico.
Quello che proponi sarebbe benvenuto se tu fossi ad es:
Filibustero e se riuscissi a trovare con eleganza i nessi
con la Tunze, ma questo � difficile per chiunque, anche per
quel Genio di Filibustero!!
Ti ho gi� detto come risolvere gli integrali con la Tunze.
Ricordi che la funzione : Parabola � in realt� la funzione
iperbole ?? Ma non mi va di ricominciare.
Adesso ho intenzione di spiegare che la moltiplicazione
Tunze risolve 2mezze pere*3mezze pere=3 pere intere.
3(0,5)*2(0,5) = 6(0,5) =3 interi.
Cosa che implica che tutte le i sono vere e proprie unit�.
Quindi sono Neutri. In pratica 1/4*1/4 = 1/4.
Infatti la moltiplicazione produce il quadrato da due Radici.
E Non il contrario, quindi Sqrt(1/4)*sqrt(1/4)=Quadrato(1/4).
Vero Manu ??
Ciao. Socratis.
> In contrapposizione a quella cagata precedente secondo
> la quale dividendo il piano xy in quattro settori, dovresti
> avere che la somma dei quattro settori circolari zero!!!
Io lo vedo benissimo che è una cagata, infatti ho optato per il volume
positivo.
> Approfitto per farti notare che questo tipo di domande sono
> proprio quelle che non dovresti fare.
Quali dovrei fare allora?
> Perch facendole insinui il dubbio che io non le sappia e,
Ogni tanto il dubbio che tu certe cose non le sappia mi viene, ma non
era assolutamente questo che volevo far notare prima...
> nello stesso tempo dirotti il discorso
E come faccio a non dirottare il discorso se neanche so qual è il
discorso? Stavamo parlando di positivi e negativi e tu mi hai detto di
"lavorare su una sfera". Quale sarebbe l'obiettivo di ciò? Perchè una
sfera e non un cubo o altro?
> In realt io spiego il *non saputo* mentre tu mi trascini
> nel convenzionale!!
No, io non ti trascino nel convenzionale. Ti trascino nella chiarezza.
E' ben diverso.
> Applicando la Tunze, dovresti sapere quanti litri ci stanno
> in questa sfera. 4,18..*1000i^3 = 4188,79..Litri.
Sì, ok. In questo caso i^3 sarebbe 1 litro.
> ( Nota che io la cose che so, le dico e basta,
> Il tuo compito sarebbe di dire quello che sai per connetterlo
> correttamente con la Tunze).
> No, non mi serve usare gli integrali, ti ho gi detto che la Tunze
E chi li vuole gli integrali? Quelli li ha tirati fuori AndreaM, non
io. Non farci caso
> ha come obiettivo di semplificare la matematica, pertanto
> deve risolvere tutto con il metodo aritmetico.
Secondo te io non avrei già gridato al miracolo se tu fossi riuscito
per bene a farmi vedere come si calcola "col metodo aritmetico",
qualcosa che nella Standard si calcola con gli integrali e/o con le
equazioni differenziali e/o con dimostrazioni lunghe e complesse? Non
avrei già portato in trionfo la Tunze sui forum di mezzo mondo?
Tra poco ti farò un post con alcuni problemi al riguardo, vediamo come
li calcoli con la Tunze.
> Ti ho gi detto come risolvere gli integrali con la Tunze.
Non me l'hai detto, me l'hai accennato. Eravamo rimasti al fatto che
un integrale diventa una sommatoria.
Sommatoria di cosa? Sì, lo so, di tutti i quadratini che stanno sotto
la funzione. Ma come trovo quanti? Non posso mica contarli col dito!
> Adesso ho intenzione di spiegare che la moltiplicazione
> Tunze risolve 2mezze pere*3mezze pere=3 pere intere.
> 3(0,5)*2(0,5) = 6(0,5) =3 interi.
Non c'è bisogno di spiegarlo, fin qui ci arrivo anche da solo; queste
sono cose da "elementari Tunze". Ora vorrei passare alle "medie
Tunze" :-)
--
Alexander
>> Infatti hai detto che una sfera centrata in zero ha un volume
>> tutto positivo.
>S�, ma non importa dove � centrata...
cvd. 2 pesi e due misure, anzi 3 pesi e 4 misure.
>> In contrapposizione a quella cagata precedente secondo
>> la quale dividendo il piano xy in quattro settori, dovresti
>> avere che la somma dei quattro settori circolari zero!!!
>Io lo vedo benissimo che � una cagata, infatti ho optato per il volume
>positivo.
Per� hai imparato come chiarezza che -*- = +. ?? Vero ?
>> Approfitto per farti notare che questo tipo di domande sono
>> proprio quelle che non dovresti fare.
>Quali dovrei fare allora?
Tutte quelle che ti servono per capire la Standard
attraverso la Tunze.
Tu fai il contrario, vuoi capire la Tunze con la Standard.
Inoltre non capisci che la Tunze Non ha secoli di vita,
di accomodamenti, di distorsioni, e di cagate che non servono.
>> Perch facendole insinui il dubbio che io non le sappia e,
>Ogni tanto il dubbio che tu certe cose non le sappia mi viene, ma non
>era assolutamente questo che volevo far notare prima...
Dovresti Dubitare fortemente che quello che sai sia corretto.
Infatti non lo � perch� , staccato dal contesto, non serve.
Se di quello che sai non ti risultano chiari i perch�,
vuol dire che non lo sai.
La coscienza di non sapere ti spinge a conoscere meglio e
guardare dentro le cose.
>> nello stesso tempo dirotti il discorso
>E come faccio a non dirottare il discorso se neanche so qual � il
>discorso?
> Stavamo parlando di positivi e negativi e tu mi hai detto di
>"lavorare su una sfera". Quale sarebbe l'obiettivo di ci�? Perch� una
>sfera e non un cubo o altro?
Allora fallo con 4 quadrati, � lo stesso,
la somma dei quattro quadrati � Zero.
>> In realt� io spiego il *non saputo* mentre tu mi trascini
>> nel convenzionale!!
>No, io non ti trascino nel convenzionale. Ti trascino nella chiarezza.
>E' ben diverso.
La chiarezza � un punto nero su fondo bianco, oppure
un punto bianco su fondo nero.
Concetto : Zero, � dovunque ( un piano infinito bianco).
i, � un punto tridimensionale Nero.
0*i Vuol dire Punto nero che dorme su un infinito bianco.
Quindi solo 0*0*0...*0= 0.
Se anche scrivi 0, 0 diventa un bianco su un piano nero
e vuol dire solo che ora vuoi vedere 1punto bianco.
>> Applicando la Tunze, dovresti sapere quanti litri ci stanno
>> in questa sfera. 4,18..*1000i^3 = 4188,79..Litri.
>S�, ok. In questo caso i^3 sarebbe 1 litro.
Non in questo caso!! Sempre!!
>> ( Nota che io la cose che so, le dico e basta,
>> Il tuo compito sarebbe di dire quello che sai per connetterlo
>> correttamente con la Tunze).
>> ha come obiettivo di semplificare la matematica, pertanto
>> deve risolvere tutto con il metodo aritmetico.
>Secondo te io non avrei gi� gridato al miracolo se tu fossi riuscito
>per bene a farmi vedere come si calcola "col metodo aritmetico",
>qualcosa che nella Standard si calcola con gli integrali e/o con le
>equazioni differenziali e/o con dimostrazioni lunghe e complesse? Non
>avrei gi� portato in trionfo la Tunze sui forum di mezzo mondo?
La Tunze � come un leoncino appena nato e anche un cane puo'
ucciderlo, ma dagli il tempo di crescere e svillupparsi.
>Tra poco ti far� un post con alcuni problemi al riguardo, vediamo come
>li calcoli con la Tunze.
Non mi devi dare problemi, li devi risolvere!!
>> Ti ho gi detto come risolvere gli integrali con la Tunze.
>Non me l'hai detto, me l'hai accennato. Eravamo rimasti al fatto che
>un integrale diventa una sommatoria.
>Sommatoria di cosa? S�, lo so, di tutti i quadratini che stanno sotto
>la funzione. Ma come trovo quanti? Non posso mica contarli col dito!
Devi capire prima cosa � i e cosa � 1.
Sono infinitesimo e infinito (Relativi).
>> Adesso ho intenzione di spiegare che la moltiplicazione
>> Tunze risolve 2mezze pere*3mezze pere=3 pere intere.
>> 3(0,5)*2(0,5) = 6(0,5) =3 interi.
>Non c'� bisogno di spiegarlo, fin qui ci arrivo anche da solo; queste
>sono cose da "elementari Tunze". Ora vorrei passare alle "medie
>Tunze" :-)
Cosi torni alla prima elementare Tunze, altro che medie!!
Non capisci che la Tunze � un ottimo metodo da applicare!!
Socratis.
> Dovresti Dubitare fortemente che quello che sai sia corretto.
> Infatti non lo è perchè , staccato dal contesto, non serve.
Socratis, nulla della matematica serve se è staccato dal contesto!
La matematica esiste in quanto permette di fare calcoli e risolvere
problemi. Se un qualsiasi modello riesce a farlo in accordo con la
realtà, vuol dire che è corretto. Quindi se 2 modelli danno entrambi
lo stesso risultato (e questo risultato è in accordo con l'evidenza
empirica), quello che mi interessa non è quale dei 2 sia più corretto,
ma quale permetta di arrivare alla soluzione nella maniera più rapida
e più semplice.
> Allora fallo con 4 quadrati, è lo stesso,
> la somma dei quattro quadrati è Zero.
Anche nella Tunze? Per quanto mi riguarda, non ha senso parlare di
area negativa, quindi la somma dovrebbe essere positiva.
> >Sì, ok. In questo caso i^3 sarebbe 1 litro.
> Non in questo caso!! Sempre!!
Io mi riferivo all'applicazione pratica...
> >Tra poco ti farò un post con alcuni problemi al riguardo, vediamo come
> >li calcoli con la Tunze.
> Non mi devi dare problemi, li devi risolvere!!
Io li risolvo con l'unico metodo che conosco bene al momento, la
Standard. Se tu sostieni che la Tunze sappia fare di meglio, devi
farmelo vedere. Per esempio, per risolvere un problema tipo: "Trovare
il cilindro di volume maggiore che può essere inscritto in una sfera"
nella Standard ci vogliono le derivate, non basta l'aritmetica. Nella
Tunze invece sì? Se sì dovresti farmi vedere come fai, altrimenti in
base a cosa puoi dire con tanta sicurezza che la Tunze è più potente
della Stendard?
> >> Ti ho gi detto come risolvere gli integrali con la Tunze.
> >Non me l'hai detto, me l'hai accennato. Eravamo rimasti al fatto che
> >un integrale diventa una sommatoria.
> >Sommatoria di cosa? Sì, lo so, di tutti i quadratini che stanno sotto
> >la funzione. Ma come trovo quanti? Non posso mica contarli col dito!
> Devi capire prima cosa è i e cosa è 1.
> Sono infinitesimo e infinito (Relativi).
Per definire qualcosa esistono solo 2 modi possibili:
1) a parole, mostrando che la cosa deriva da altre cose più
fondamentali (es.: A=a+a)
2) a immagini, mostrando *visivamente*, a cosa ci si riferisce (es.:
questo è un segmento: _ )
Per farmi capire, tu dovresti fare una cosa simile a questa:
1) 1=i+i+i+i+i+i+i+i+i+i
2) questo è un i: .
--
Alexander
N� l'uno nell'altro. Io voglio capire la Tunze punto e basta.
Cosi come sei Non puoi!
Il fatto che tu neanche ti chiedi perch� te lo dico,
mi indica che non posso aiutarti a rimuovere gli ostacoli.
Tu non hai abbastanza fiducia e non abbandoni le false
impostazioni standard.
Se le abbandoni � solo per quel momento, ma porti avanti
quel sapere falso nel prosieguo delle mie spiegazioni.
a)Mettiamo che ti dica 1*1=Sqrt2,(diagonale di 1^2.
b)Ne consegue che 1/2*1/2 = (Sqrt2)/2 ( diag.di 1/4)
c)Ne consegue che [(Sqrt2)/2]^2 = 1 ( diag.di 1/2).
Ti ho detto una verit� oggettiva ma che va fuori dalla
tua capacit� logica, legata al fatto che per te 1*1 =1^2.
Che in realt� � una operazione che non vale nulla!!
Non vale perch� non ha nessun significato di per se indicativo.
( il sistema non ha la Sqrt di 10i^2.)
In pratica dice solo che : Sqrt1^2*Sqrt1^2 = 1^2
Dunque dovrebbe proseguire con : Sqrt(1/2)^2*Sqrt (1/2)^2 = (1/2)^2.
In realt� voi non procedete piu' in questi termini,
confondete egregiamente le radici con i quadrati.
Quando dici 2*2=2^2=4 sbagli.
Perch� in realt� 2 � una superfice e 4 sono 4 cubi.
(ammesso che area*area possa essere volume.)
Dovresti dire Sqrt4*Sqrt4 = 4 quadrati.
Ma come vedi, sarebbe tutto da ridefinire con assiomi
e operazioni rorrette su basi corrette.
Ti ho veramente spiegato troppo, se non lo capisci non
lo verifichi, non sei degno di essere un mio seguace.
Perch� non potrei spiegarti con successo la Tunze.
Se invece mi dimostrerai di averlo compreso e verificato.
posso andare avanti e dirti cone avviene la vera moltiplicazione
che non � altro che il vero integrale.
Ciao. Socratis.
> a)Mettiamo che ti dica 1*1=Sqrt2,(diagonale di 1^2.
> b)Ne consegue che 1/2*1/2 = (Sqrt2)/2 ( diag.di 1/4)
> c)Ne consegue che [(Sqrt2)/2]^2 = 1 ( diag.di 1/2).
> Ti ho detto una verità oggettiva ma che va fuori dalla
> tua capacità logica, legata al fatto che per te 1*1 =1^2.
Per me 1*1 non vale un bel niente se prima qualcuno non mi dice cosa
vuol dire quell'asterisco.
Negli esempi che hai fatto, "a*b" penso che voglia dire "diagonale del
rettangolo di lati a & b"; se mi confermi questa definizione, allora
sono d'accordissimo, tutti e 3 i punti sono corretti e non ho nulla da
obiettare! Però se è così te la devi tenere questa definizione, non
puoi dopo saltarmi fuori con 1*1=2, non si possono cambiare le
definizioni durante la presentazione di una teoria. Se hai bisogno di
un'operazione diversa, gli trovi un nome e un simbolo diverso, come in
questi esempi:
a*b = diagonale del rettangolo di lati a & b ===> 3*4=5
a#b = area del rettangolo di lati a & b ===> 3#4=12(1^2)
a$b = a volte b ===>
3$4=12
a°b = media tra a & b ===> 3°4=3,5
a"b = differenza tra a & b ===> 3"4=1
non mi sembra difficile, te ne puoi inventare quante vuoi, ma devi
dirle esplicitamente.
> Quando dici 2*2=2^2=4 sbagli.
> Perchè in realtà 2 è una superfice e 4 sono 4 cubi.
> (ammesso che area*area possa essere volume.)
Infatti (se ho capito dove vuoi arrivare) non dovrebbero essere cubi.
Dovrebbero essere ipercubi.
Se segmento*segmento=area, allora volume=area*segmento
Ma poi perchè partire dalle superfici? Partirai dal caso più
elementare:
2 e basta è un segmento... e 4 ovviamente sono 4 quadrati
> Dovresti dire Sqrt4*Sqrt4 = 4 quadrati.
E' giusto, ma non ne vedo il bisogno... non basta specificare che 4
sono 4quadrati e 2 sono 2segmenti?
> Ma come vedi, sarebbe tutto da ridefinire con assiomi
> e operazioni rorrette su basi corrette.
E ci credo! E' questo che dobbiamo fare. Ovviamente però in questi
casi "a*b" non ha certo lo stesso significato dei 3 punti che hai
elencato sopra, giusto? Dovresti inventarti un simbolo per indicare
a*b inteso come diagonale. Ad esempio "d(a,b)"
Vedi se ti va bene così:
a(b) = a volte b
esempi: 1(1)=1
2(2)=4
3(1)=3
3(0)=0
a*b = rettangolo di lati a e b.
esempi: 1*1=1quadrato
2*2=4quadrati
3*1=3quadrati
3*0=3segmenti
d(a,b) = diagonale del rettangolo a*b
esempi: d(1,1)=sqrt2
d(2,2)=2(sqrt2)
d(3,1)=sqrt10
d(3,0)=3
Se ti va bene così dimmelo, così passo alle operazioni inverse
--
Alexander
On 4 Gen, 03:35, "Socratis" <socra...@alice.it> wrote:
> "Alexander" <giorgio.ma...@live.it> ha scritto nel messaggio
>> N� l'uno nell'altro. Io voglio capire la Tunze punto e basta.
>> Cosi come sei Non puoi!
>> Il fatto che tu neanche ti chiedi perch� te lo dico,
>E tu che ne sai? Abiti nella mia testa?
>> a)Mettiamo che ti dica 1*1=Sqrt2,(diagonale di 1^2.
>> b)Ne consegue che 1/2*1/2 = (Sqrt2)/2 ( diag.di 1/4)
>> c)Ne consegue che [(Sqrt2)/2]^2 = 1 ( diag.di 1/2).
>> Ti ho detto una verit� oggettiva ma che va fuori dalla
>> tua capacit� logica, legata al fatto che per te 1*1 =1^2.
>Per me 1*1 non vale un bel niente se prima qualcuno non mi dice cosa
>vuol dire quell'asterisco.
>Negli esempi che hai fatto, "a*b" penso che voglia dire "diagonale del
>rettangolo di lati a & b"; se mi confermi questa definizione, allora
>sono d'accordissimo, tutti e 3 i punti sono corretti e non ho nulla da
>obiettare! Per� se � cos� te la devi tenere questa definizione, non
>puoi dopo saltarmi fuori con 1*1=2, non si possono cambiare le
>definizioni durante la presentazione di una teoria.
Non capisci che 1 � qualsiasi cosa ??
1 � un infinito, anzi � l'infinito.
Quindi 1*1 � infiniti infinitesimi quadrati, questo vi sfugge
salvo poi dire che il rapporto 1/inf tende a zero e che 0/1 tende ad inf.
Il rapporto matematico � quindi definibile tra 0 e 1.
Se ricordi ti avevo spiegato che il denominatore � LA MISURA.
Per cui 1/0,1=10, ma 10 cosa ? 10(0,1) Quindi ? 1.
In fondo si riduce tutto entro 0 e 1.
Pertanto se questo 1 infinito lo divido in due pezzi saro' in base (mezzo),
quindi posso dire 2mezzi*2mezzi =4mezzi.
infatti 1/0,5*1/0,5 = 4i da(0,5).
Devi vedere la matematica in questi termini che sono corretti.
Ma non � che 1*1 fa 2, non c'� bisogno perch� 1*1 fa sempre inf^2
cosi come 1 vale inf, lineare.
Inoltre 1*1 � un vettore che porta il quadrato in linea, (Sqrt2)
Mentre 1*1*1 � un vettore cubico che porta il cubo in un vettore
lineare, (Sqrt3).
Quello che hai scritto l'ho capito, ma non serve, sarebbe fuori
dalla Standard.
Mentre quello che ti ho detto risolve Pitagora senza Pitagora,
basta considerare che 1*1 fa Sqrt 2 che � la radice di 2 quadrati.
3*3 fa Sqrt 3 che � la radice di 3 quadrati. Ecc.
In questo senso puoi stabilire una relazione o funzione che
ti manda 1^3 in 3, 1^4 in 4 ecc.
In realt� si collega che elevare a tre equivale a svolgere
una tendina di misure 1m fino a quota 3m.
Qui cambia qualcosa che deve cambiare.
Quindi 1^1 Come 1*1,
1^2 come 1*2 ecc. Si puo' fare ? Pensaci questa cosa serve
moltissimo. Perch� si collega alla divisione,
tipo 1^3/1^2 = 1^1 che, bada bene � divenuto un quadrato.
Ne consegue che 1q*1cubo ( 1^1*1^2) = 1^3(ipercubo).
In pratica a^n*a^c=a^(n*c).
Ciao. Socratis.
Ops. errore!
1^3/1^2 = 1^1,5 (3*1)/(2*1) = 1*1,5
cio� a^3/a^2= a^(3/2).
Da non confondere con la elevazione standard.
Socratis.
> Se ricordi ti avevo spiegato che il denominatore è LA MISURA.
> Per cui 1/0,1=10, ma 10 cosa ? 10(0,1) Quindi ? 1.
Sì, va benissimo
> In fondo si riduce tutto entro 0 e 1.
> Pertanto se questo 1 infinito lo divido in due pezzi saro' in base (mezzo),
> quindi posso dire 2mezzi*2mezzi =4mezzi.
Va bene anche questo
> infatti 1/0,5*1/0,5 = 4i da(0,5).
Fermiamoci un attimo qui. 2mezzi*2mezzi fa 4mezzi e va bene.
Ma perchè lo scrivi in questo modo? 1/0,5 per te sarebbe 2mezzi?
Allora 2/2 cosa sarebbe ?
> Ma non è che 1*1 fa 2, non c'è bisogno perchè 1*1 fa sempre inf^2
> cosi come 1 vale inf, lineare.
> Inoltre 1*1 è un vettore che porta il quadrato in linea, (Sqrt2)
Oh, bene. Ma 1*1 non può fare contemporaneamente inf^2 e sqrt2.
Dovresti trovare un simbolo diverso per le 2 operazioni. 1*1=inf^2
mentre d(1,1)=sqrt2. Se non ti piace dimmelo che trovo una scrittura
migliore.
> Mentre quello che ti ho detto risolve Pitagora senza Pitagora,
> basta considerare che 1*1 fa Sqrt 2 che è la radice di 2 quadrati.
Sì, ma come fai a sapere che 1*1 fa davvero sqrt2 se non usi il
teorema di Pitagora?
In pratica è un modo contratto di scrivere sqrt(1^2+1^2), e quindi se
uno si imparasse a memoria le "tabelline" di questa operazione
potrebbe risolvere problemi senza stare ogni volta ad applicare il
teorema di Pitagora. Sarebbe un bel vantaggio, ma poter costruire
queste tabelline, il teorema di Pitagora devi già saperlo, o no?
Altrimenti come fai a decidere quanto deve fare (ad esempio) 3*4?
> In questo senso puoi stabilire una relazione o funzione che
> ti manda 1^3 in 3, 1^4 in 4 ecc.
> In realtà si collega che elevare a tre equivale a svolgere
> una tendina di misure 1m fino a quota 3m.
Puoi spiegarti meglio?
--
Alexander
On 5 Gen, 04:09, "Socratis" <socra...@alice.it> wrote:
>> Non capisci che 1 � qualsiasi cosa ??
>> 1 � un infinito, anzi � l'infinito.
>> Quindi 1*1 � infiniti infinitesimi quadrati, questo vi sfugge
>S�, lo so, ma allora cosa c'entra l'operazione che hai fatto sopra
>(1*1=sqrt2) che non � di certo quella di cui stai parlando ora
>(1*1=100i)?.
Sqrt2 � il valore di un vettore quando i due vettori(1) divergono di 90�.
2 � il valore di un vettore quando i due vettori(1) coincidono nello stesso verso.
Vedi in seguito.
>> Se ricordi ti avevo spiegato che il denominatore � LA MISURA.
>> Per cui 1/0,1=10, ma 10 cosa ? 10(0,1) Quindi ? 1.
>S�, va benissimo
>> In fondo si riduce tutto entro 0 e 1.
>> Pertanto se questo 1 infinito lo divido in due pezzi saro' in base (mezzo),
>> quindi posso dire 2mezzi*2mezzi =4mezzi.
>Va bene anche questo
>> infatti 1/0,5*1/0,5 = 4i da(0,5).
>Fermiamoci un attimo qui. 2mezzi*2mezzi fa 4mezzi e va bene.
>Ma perch� lo scrivi in questo modo? 1/0,5 per te sarebbe 2mezzi?
Se la misura � 0,5 allora 1 sar� due misure.
>Allora 2/2 cosa sarebbe ?
Se la misura � 2, allora 2 � una misura da 2.
La Tunze usa la misura i per cui 1 � 1, e 2 � due.
infatti 2/i = 2 e 1/i = 1.
>> Ma non � che 1*1 fa 2, non c'� bisogno perch� 1*1 fa sempre inf^2
>> cosi come 1 vale inf, lineare.
>> Inoltre 1*1 � un vettore che porta il quadrato in linea, (Sqrt2)
>Oh, bene. Ma 1*1 non pu� fare contemporaneamente inf^2 e sqrt2.
>Dovresti trovare un simbolo diverso per le 2 operazioni. 1*1=inf^2
>mentre d(1,1)=sqrt2. Se non ti piace dimmelo che trovo una scrittura
>migliore.
A volte ti ammazzerei di legnate.
Vuoi entrare in particolari senza aver capito il senso generale!!
Non capendo il senso generale come fai a definire il particolare??
Non puoi perch� prendi le cose particolari nel senso sbagliato,
Sei come un bambino che ad ogni spiegazione chiede perch� ?
e perch�, e perch�........
Ma in realt� di questi tanti perch� non ne afferra nessuno e
richiede proprio perch� non lega niente di quanto gli spieghi!!
Non mi devi portare nei particolari, perch� io te li spiego pure,
ma sarai tu a non capire niente, anzi capisci di meno.
Capisci di meno perch� la strada che va dal particolare al
senso principale NON ha indicazioni retroattive!!
Devi seguire un filo logico, � come esplorare un albero,
i rami partono dal tronco ma poi finiscono e sono sempre
neno portanti per cui alla fine cadrai a terra, sei uscito
dalla logica * Albero *.
Se scrivi 1Inf^2 allora scrivi anche sqrt 2inf^2 o no ??
Io non ce la faccio a scrivere sempre e comunque i minimi
particolari e sbaglio, ma tu non vedi che la cosa non regge ??
Lo dovresti vedere e considerare che devi tornare verso il
tronco!!
>> Mentre quello che ti ho detto risolve Pitagora senza Pitagora,
>> basta considerare che 1*1 fa Sqrt 2 che � la radice di 2 quadrati.
>S�, ma come fai a sapere che 1*1 fa davvero sqrt2 se non usi il
>teorema di Pitagora?
Attenzione che Pitagora vale per un angolo retto e chiuso,
Quello che ti spiego � che ha un suo limite, segui il resto.
-Non � necessario questo modo di saperlo, lo ricavi,
La linea 1, la chiami Sqrt 1^2. (come sqrt(3^2) =3
Quindi sqrt1*sqrt1=sqrt2
Ora se sqrt1 � una linea, come � una linea.
devi dire che 1linea*1linea = 2linee. (caso limite).
Infatti mezza linea*mezza linea=1linea
Attenzione! mezza sqrt*mezza sqrt ( che non cambia niente
chiamarla sqrt 1.
In pratica definire 1*1 =1^2 non serve a niente,
Sarebbe come dire 2*2 = 2^2
Ma qui dici in pratica che il quadrato costruito su una linea (2sqrt)
� il doppio del quadrato costruito su mezza linea (2sqrt) che sarebbe 1sqrt.
E' vero o non � vero che 1(sqrt2)*1(sqrt2)=2q. ??
Questa cosa � difficile da afferrare, � viscida come una biscia!!
Il motivo � che sqrt1 Coincide con Sqrt1*sqrt1.( che fa 1)
Da questo consegue che i calcoli si fanno tutti per quadrati, e non per linee,
Lunica realt� vera � che 2*2 = 2+2 = 2^2 = 4
Che significa che m4*m4=4intero. (m=mezzo)
4 � l'infinito perfetto in cui si connette la somma con la moltiplicazione.
l'elevazione a potenza con la divisione.
In realt� su un sistema cartesiano a quattro quadranti, noi usiamo
il primo quadrante e diciamo 1*1 =1,
ma in realt� abbiamo fatto 1/2*1/2= 1/4
Che sarebbe mezzo2*mezzo2= 1/4 di 4.
Puoi dire m.20*m.20 =1/4 di 400.
Puoi dire m.40*m.40 = 1/4 di 1600
Vuol dire che fai le tue moltiplicazioni, come infinitesimi
di intero*intero.
Vuol dire che non saprai mai il quadrato di Intero^2.
La Tunze risolve tale problema, ponendo 1^2 come infinito
dei quadrati e 1 come infinito dei punti dimensionali.
Ecco che i diviene l'unit� relativa rispetto a 1.
i^2 diviene l'unit� relativa rispetto a 1^2 ecc.
In realt� puoi dire 1^2/1 = 1
Ma senza mai sapere cosa sia 1^2, n� cosa sia 1.
Ma se non sai cosa sia 1, come fai a sapere cosa sia 2 ??
Puoi solo dire che 2 � il doppio di 1 che non sai cosa sia.
Neanche io so cosa sia i, ma posso dire che 2i � due volte i.
La differenza � che io so cosa � 10i.
10i � l'infinito di i.
100i � l'infinito di i^2
1000i � l'infinito di i^3 ecc.
>In pratica � un modo contratto di scrivere sqrt(1^2+1^2), e quindi se
>uno si imparasse a memoria le "tabelline" di questa operazione
>potrebbe risolvere problemi senza stare ogni volta ad applicare il
>teorema di Pitagora. Sarebbe un bel vantaggio, ma poter costruire
>queste tabelline, il teorema di Pitagora devi gi� saperlo, o no?
Lo devi sapere all'inverso-:))
E devi raddrizzare le radici dei numeri fra 0 e 1.
Deve essere sqrt0,2=sqrt2/10.
>Altrimenti come fai a decidere quanto deve fare (ad esempio) 3*4?
Vuoi la diagonale del rettangolo 3*4 senza Pitagora ?
Devi considerare 2volte (3*4) come se fossero in fila uno dopo l'altro.
e dato che la differenza fra 3 e 4, � 1, hai Sqrt25.
lati = 6,7 pitagora --> sqrt(36+49)
io--> sqrt((2*(6*7) +1)
Se hai i lati 3, 5 la differenza � due.
quindi devi aggiungere 2^2= 4.
15*2+4 quindi sqrt34 � la diagonale.
La formula � : Ipotenusa = Sqrt((2*area)+delta^2).
Questo ha un significato molto speciale perch� se il delta
� ad es, 9, 1 l'ipotenusa dovrebbe essere:
Sqrt((2*(9*1)+1) = sqrt19.
per 10, 0, sarebbe : Sqrt((2*(10*0) +0)= Sqrt20 ??
Non � successo nulla di strano, in realt� non si tratta di Sqrt20,
si tratta di due vettori modulo 10 che sono confluiti l'uno
verso l'altro fino a divenire una unica linea,
come dire 10*0+10*0=10+10=20
Cio� l'area � 0, ma le linee sono 2. ( 2 da 10metri)
Ecco perch� la derivata di 1*1=2
In pratica � come se tu avessi due quadrati sull'asse X, da 0 a 10.
uno dei due si sviluppa nel primo quadrante e l'altro sul quarto,
La loro area � in totale 200.
Ora se li fai ruotare sul punto 00 ambedue verso l'asse X che succede ?
Succede che le aree si cominciano a sovrapporre e diventano uno
solo, quando le diagonali sono sull'asse X .
> In questo senso puoi stabilire una relazione o funzione che
> ti manda 1^3 in 3, 1^4 in 4 ecc.
> In realt� si collega che elevare a tre equivale a svolgere
> una tendina di misure 1m fino a quota 3m.
Puoi spiegarti meglio?
Immagina 3 vettori modulo 1 coincidenti nell'origine in uno spigolo
di un cubo, la forza risultante � Sqrt3,
questo perch� divergono.
Ma se non divergessero eserciterebbero una forza 3. (1+1+1)
Socratis. Che fatica a vuoto.
> >Fermiamoci un attimo qui. 2mezzi*2mezzi fa 4mezzi e va bene.
> >Ma perchè lo scrivi in questo modo? 1/0,5 per te sarebbe 2mezzi?
> Se la misura è 0,5 allora 1 sarà due misure.
> >Allora 2/2 cosa sarebbe ?
> Se la misura è 2, allora 2 è una misura da 2.
> La Tunze usa la misura i per cui 1 è 1, e 2 è due.
> infatti 2/i = 2 e 1/i = 1.
>
> >> Ma non è che 1*1 fa 2, non c'è bisogno perchè 1*1 fa sempre inf^2
> >> cosi come 1 vale inf, lineare.
> >> Inoltre 1*1 è un vettore che porta il quadrato in linea, (Sqrt2)
> >Oh, bene. Ma 1*1 non può fare contemporaneamente inf^2 e sqrt2.
> >Dovresti trovare un simbolo diverso per le 2 operazioni. 1*1=inf^2
> >mentre d(1,1)=sqrt2. Se non ti piace dimmelo che trovo una scrittura
> >migliore.
> A volte ti ammazzerei di legnate.
> Vuoi entrare in particolari senza aver capito il senso generale!!
Non c'entra nulla, ti chiedevo solo se per caso non fosse meglio avere
2 simboli diversi per 2 operazioni diverse.
Se a te sta bene così, facciamo pure, però non ti lamentare se poi
continueremo a confonderci in continuazione e a dover ricominciare
daccapo.
> Non capendo il senso generale come fai a definire il particolare??
Non si può, ma se prima non ci accorda bene sul linguaggio da usare
non si può capire neanche il generale.
> Non puoi perchè prendi le cose particolari nel senso sbagliato,
> Sei come un bambino che ad ogni spiegazione chiede perchè ?
> e perchè, e perchè........
Prima ancora del "perchè" viene il "cosa", ed era appunto questo
quello che cercavo di definire
> Ma in realtà di questi tanti perchè non ne afferra nessuno e
> richiede proprio perchè non lega niente di quanto gli spieghi!!
> Non mi devi portare nei particolari, perchè io te li spiego pure,
> ma sarai tu a non capire niente, anzi capisci di meno.
Senti, facciamo così: immagina di dover scrivere un libro scolastico
per spiegare la Tunze.
Fai il sommario di tutti gli argomenti dal primo all'ultimo così a
partire dal primo mi concentrerò di volta in volta solo su uno per poi
passare al prossimo.
> Io non ce la faccio a scrivere sempre e comunque i minimi
> particolari e sbaglio,
Forse, se tu scrivessi di meno in un post, avresti più tempo per
controllare i particolari, io voglio la chiarezza, non la prolissità
> La linea 1, la chiami Sqrt 1^2. (come sqrt(3^2) =3
> Quindi sqrt1*sqrt1=sqrt2
Penso di sì.
> Ora se sqrt1 è una linea, come è una linea.
> devi dire che 1linea*1linea = 2linee. (caso limite).
Vorrei poter dire di sì, ma questo vale solo se l'angolo è 0°
Infatti, come hai scritto sopra, sqrt1*sqrt1=sqrt2, e sqrt2 è diverso
da 2sqrt1!
> Infatti mezza linea*mezza linea=1linea
> Attenzione! mezza sqrt*mezza sqrt ( che non cambia niente
> chiamarla sqrt 1.
> In pratica definire 1*1 =1^2 non serve a niente,
> Sarebbe come dire 2*2 = 2^2
> Ma qui dici in pratica che il quadrato costruito su una linea (2sqrt)
> è il doppio del quadrato costruito su mezza linea (2sqrt) che sarebbe 1sqrt.
Anche questo, sarebbe vero solo se l'angolo è 0°
> E' vero o non è vero che 1(sqrt2)*1(sqrt2)=2q. ??
Sì, ma stavolta solo con angolo 90°
> [CUT]
Il resto me lo leggo meglio in seguito, ho solo dato un'occhiata, ma
sembra che finalmente ti stia decidendo a dare risposte più
"concrete". Continua così!
--
Alexander
Taglio e vado al sodo.
>Infatti mezza linea*mezza linea=1linea
> Attenzione! mezza sqrt*mezza sqrt ( che non cambia niente
> chiamarla sqrt 1.
> In pratica definire 1*1 =1^2 non serve a niente,
> Sarebbe come dire 2*2 = 2^2
> Ma qui dici in pratica che il quadrato costruito su una linea (2sqrt)
> � il doppio del quadrato costruito su mezza linea (2sqrt) che sarebbe 1sqrt.
Quasi, solo che i quadrati li usi solo per pitagora,
Stiamo facendo una moltiplicazione su triangoli rettangoli
ma il prodotto � l'ipotenusa, che � una linea diagonale
dei fantomatici quadrati.
Non mischiamo le linee che sono sqrts con i quadrati perch�
stiamo parlando solo di vettori
opera con pitagora, i lati sono le sqrts, L'ipotenusa � il *prodottonostro*
0) Sqrt 1 = 0,316..Ovvero (Sqrt 10)/10 = 3i,16...
1) (sqrt1*sqrt1=1, Una linea �!! La diagonale di ((sqrt2)/2)^2 �.
in pratica, (0,707)^2 fa 50i+ 50i : ip= Sqrt 100i =10i =1
2) ora viene la sqrt2 (come ip. e diagonale di 1^2.) Sqrt2
3) ora viene (sqrt2*1linea) e sarebbe 14,1..i *10i =Sqrt3
4) Ora viene sqrt2)^2 = Sqrt4 =2.
5)Ora viene sqrt2*2 = Sqrt 5
6)------------------------------------------> = sqrt 6
7)------------------------------------------> = sqrt 7
8)--------------------------------------------> sqrt 8
9)-----------------------------------------------> = 3
10)----------------------------------------> = sqrt 10.
..................................................
Continua, se vuoi i numeri li sai organizzare meglio di me.
Fai le tue deduzioni, -----> giuste-;))
>> E' vero o non � vero che 1(sqrt2)*1(sqrt2)=2q. ??
> S�, ma stavolta solo con angolo 90�
Gli angoli che ci interessano sono 0� , 90�, 45*
Il resto verr� in seguito.
Due vettori coincidenti in 0 o in 90 si sommano.
Due vettori posti distintamente sui due assi, danno
le bisettrici del quadrato da essi formato.
>> [CUT]
>Il resto me lo leggo meglio in seguito, ho solo dato un'occhiata, ma
>sembra che finalmente ti stia decidendo a dare risposte pi�
>"concrete". Continua cos�!
Dipende anche da te, se mi provochi su considerazioni corrette
sono costretto e contento a sviluppare bene,
se mi tieni alla corda mi fermo, perch� non ho stimoli o imput
positivi.
Per quanto riguarda scrivere cose se fossero dispense,
l'idea � buona, ma non per me che i libri ormai li brucio!!
Quindi va bene se la scaletta la fai tu, basta che non la
fai complicata.
La Tunze deve essere buona per i contadini, falegnami ecc.
Insomma per la pluralit� delle persone di azione operativa.
e anche per gli ingegnieri e i Prof.
Ciao-:) diciamo che qualche volta funzioniamo bene!!
Socratis.
> lati = 6,7 pitagora --> sqrt(36+49)
> io--> sqrt((2*(6*7) +1)
> Se hai i lati 3, 5 la differenza è due.
> quindi devi aggiungere 2^2= 4.
> 15*2+4 quindi sqrt34 è la diagonale.
> La formula è : Ipotenusa = Sqrt((2*area)+delta^2).
Anche queste!
> Questo ha un significato molto speciale perchè se il delta
> è ad es, 9, 1 l'ipotenusa dovrebbe essere:
> Sqrt((2*(9*1)+1) = sqrt19.
Qui non ho capito, non dovrebbe essere sqrt(2(9*1)+(9-1)^2)? Cioè
sqrt82?
> per 10, 0, sarebbe : Sqrt((2*(10*0) +0)= Sqrt20 ??
Anche qui, perchè hai aggiunto 0? Se il delta è la differenza tra 10 e
0, allora dovresti aggiungere 100
Avrei anche altre cose da ridire su quest'ultima, ma andiamo per
ordine...
> Immagina 3 vettori modulo 1 coincidenti nell'origine in uno spigolo
> di un cubo, la forza risultante è Sqrt3,
> questo perchè divergono.
> Ma se non divergessero eserciterebbero una forza 3. (1+1+1)
Ho capito, in pratica se gli assi fossero a 0°, la moltiplicazione
sarebbe uguale all'addizione.
--
Alexander
(a - b)^2 = a^2 + b^2 - 2ab
quindi
a^2 + b^2 = 2ab + (a - b)^2
Senza Pitagora e ...
senza Tunze
> La Tunze deve essere buona per i contadini, falegnami ecc.
> Insomma per la pluralità delle persone di azione operativa.
> e anche per gli ingegnieri e i Prof.
>
Stai attento che gli ingegneri (senza i....) e i prof si limitano a
pigliarti per il culo, ma se vai a dire a un contadino che deve
misurare il suo campo in metri lineari quello ti insegue col forcone.
> E cio che se zero il punto di connessione fra positivi
> e negativi e se nel secondo e quarto quadrante hai * Negativo*
> La somma totale e deve essere Zero.
SIIIII !
Ma cosi' tu non sommi le lunghezze, TESTONE ! :D
(ma tu guarda che me ce so' affezionato a sto capoccione
calabrese ..)
La lunghezza di un segmento che parte da 0 e arriva
a -2, per esempio, e' DUE ! Non -2. Ma +2 !!!
AZZO !
Ma te lo vuoi studia' qualche libercolo facile facile
capoccio' ? O al limite chiedi qua.
On 6 Gen, 12:37, "Socratis" <socra...@alice.it> wrote:
>> Vuoi la diagonale del rettangolo 3*4 senza Pitagora ?
>> Devi considerare 2volte (3*4) come se fossero in fila uno dopo l'altro.
>> e dato che la differenza fra 3 e 4, � 1, hai Sqrt25.
>Bene, e questo porta!
Mi spieghi cosa vuol dire questo cumulo di sillabe ?
>> lati = 6,7 pitagora --> sqrt(36+49)
>> io--> sqrt((2*(6*7) +1)
>> Se hai i lati 3, 5 la differenza � due.
>> quindi devi aggiungere 2^2= 4.
>> 15*2+4 quindi sqrt34 � la diagonale.
>> La formula � : Ipotenusa = Sqrt((2*area)+delta^2).
>Anche queste!
Che vorrebbe dire ????????? Arabo est!!
Io forse scrivo piu' del necessari, ma tu scrivi molto meno del necessario!!
Accorci, cosi ti capisco dopodomani!!
>> Questo ha un significato molto speciale perch� se il delta
>> � ad es, 9, 1 l'ipotenusa dovrebbe essere:
>> Sqrt((2*(9*1)+1) = sqrt19.
>Qui non ho capito, non dovrebbe essere sqrt(2(9*1)+(9-1)^2)? Cio�
>sqrt82?
Si qui ho errato io, lo avevo pure visto, ma poi ho dimenticato di
correggere-:(
In 9, 1 il delta � 8 e quindi :
sqrt(18+64)= sqrt82.
>> per 10, 0, sarebbe : Sqrt((2*(10*0) +0)= Sqrt20 ??
>Anche qui, perch� hai aggiunto 0? Se il delta � la differenza tra 10 e
>0, allora dovresti aggiungere 100
Hai proprio ragione, ora ho centrato bene cosa succede :
i due quadrati si sono scambiati di posto, quello del primo
quadrante � passato nel quarto e viceversa, il 2 rimane sempre
sotto radice perch� sono sempre i due vettori e quindi rimane,
sqrt(2*0Area apparente*100 area delta) = sqrt (2*100).
E' sqrt di 200 perch� il lato � 10.
Se il lato � 1 allora la diagonale � sqrt2.
Il che conferma e chiarifica molte cose che ti avevo spiegato,
ad es che 1^1 = 1quadrato come se prendessi una tendina su x e
la sollevassi ortogonalmente fino a 1y,
mentre 1^2 = 2q, come se
contemporaneamente portassi anche l'altra tendina da y ad x.
In pratica 1*1 = 2quadrati sovrapposti come 1^2=2^1.
>Avrei anche altre cose da ridire su quest'ultima, ma andiamo per
>ordine...
Andiamo per ordine mi sta bene, ma,
lascia stare il ridire, spiega semplicemente quello che capisci
in merito a quello che vuoi capire.
( Non hai forse detto di voler capire la Tunze ?).
Ebbene, la Tunze la stiamo dipanando, prendi atto delle regole
gi� assodate e andiamo progressivamente a ricavare il resto.
E sappi che questa cosa che ti sto spiegando, io stesso non la
sapevo prima di ora, e come vedi adesso � venuta da sola,
semplicemente come sviluppo del precedente.
(anche se manca ancora qualcosa sulla interpetrazione
definitiva, ci penser� su).
Non credere che io non abbia dubbi, ma li ho finch� non mi �
chiara tutta la faccenda, ma io non posso rivolgermi a nessuno
perch� nessuno mi puo' aiutare, anzi fanno proprio il contrario!
Le cercano tutte per demolire la Tunze, figurati se mi aiutano!!
Quando ridici ti afferri alla Standard, e quindi perdi la Tunze!!
E' come dire, non trovo la chiave per aprire questa porta, allora
la sfondo!! Oppure la lascio chiusa tanto entro dall'altra
di cui ho la chiave !!
Invece no, devi essere forte, motivato e perseverante per
poter sperare di scovare le chiavi che aprono le porte.
Io le chiavi le fabbrico esplorando le serrature.
Perci� devi ragionare secondo il filone che stiamo sviluppando
e questo vuol dire ragionare a prescindere dal resto ( la standard).
Se non arrivi ti fermi e rifletti finch� non risolvi.
Poi non dirmi che non ti ho avvertito!!
La Tunze si sviluppa ragionando su essa stessa, quindi sui suoi
principi fondamentali che in realt� stiamo rendendo evidenti.
>> Immagina 3 vettori modulo 1 coincidenti nell'origine in uno spigolo
>> di un cubo, la forza risultante � Sqrt3,
>> questo perch� divergono.
>> Ma se non divergessero eserciterebbero una forza 3. (1+1+1)
>Ho capito, in pratica se gli assi fossero a 0�, la moltiplicazione
>sarebbe uguale all'addizione.
Si, hai capito bene. Ciao-:)). Socratis.
N.B, Parla chiaro, non essere avaro di parole che servono.
Parla con compiutezza anche del tuo, non temere di dire e di
esprimere, fai critiche costruttive, ipotizza come dovrebbe
essere e come dovrebbe funzionare, cosi mi dai degli imput,
io li valuto li considero e se funzionano li accolgo,
altrimenti li scarto motivandoli, questo � quello che si deve fare.
E stacca quello che dici, da quello a cui rispondi.
Cio� lascia una riga vuota tra il mio e il tuo.
On 7 Gen, 03:19, "Socratis" <socra...@alice.it> wrote:
>> La Tunze deve essere buona per i contadini, falegnami ecc.
>> Insomma per la pluralit� delle persone di azione operativa.
>> e anche per gli ingegnieri e i Prof.
>Stai attento che gli ingegneri (senza i....) e i prof si limitano a
>pigliarti per il culo,
Solo quelli conservatori, pero' !!
E tu sei uno di quelli.
>ma se vai a dire a un contadino che deve
>misurare il suo campo in metri lineari quello ti insegue col forcone.
Secondo me tu gli porteresti direttamente il mq. tipo un asciugamano
quadrato e gli diresti, ti� ora misura il tuo campo!!
Povero contadino!!
Qual'� la Sqrt di 1m lineare espressa in dm lineari ??
Non usare i quadrati.
Socratis.
> La lunghezza di un segmento che parte da 0 e arriva
> a -2, per esempio, e' DUE ! Non -2. Ma +2 !!!
> AZZO !
Vuoi dire che -2+2 fa 4 ??
Questa me la segno-;)
Socratis.
>(a - b)^2 = a^2 + b^2 - 2ab
>quindi
>a^2 + b^2 = 2ab + (a - b)^2
Lo vedi che sei bravo!
Peccato che sei pure stronzo e non mi aiuti!!
E chi non � con me � contro di me.
Dirotti sempre dal bersaglio, eviti di centrare il succo e
spari su bersagli che non c'entrano niente!!
>Senza Pitagora e ...
>senza Tunze
Qui dimostri di non aver capito il succo di quanto ho
rivelato sul funzionamento delle radici, e quindi
Non hai capito una cippa di quello che avresti dovuto.
Non ti offendere ehh, lo sai che ti voglio bene!!
Sei tu che ti metti sempre di traverso!!
Io ti vedo come un computerino privo di capacit� di sviluppo,
chiuso sulle impostazioni predeterminate, non prendi atto
delle sconfitte e ricominci.
Ho un programma per giocare a scacchi, lo batto con una strategia
vincente, ripeto la partita e lo ribatto con la medesima strategia.
Se lo facessi cento e 1000 volte lui perderebbe sempre.
Succede perch� il programma non � in grado di modificare la
strategia, n� di analizzare perch� perde, quindi non � intelligente
� solo imbottito di memoria che non � in grado di modificare o
gestire.
Tu sei cosi, non sei in grado di valutare da te stesso una strategia
diversa che ti fa perdente, non riesci ad evolvere.
Pur disponendo di tanto sapere non sai cogliere il nuovo e piu'
evoluto. Per me � difficile accettare questa cosa!
Mi chiedo, come � possibile che un uomo si perda nel passato,
invece di vivere nel presente proiettandosi nel futuro ??
Probabilmente preferisce addormentarsi sulla comoda poltrona
certificata, conforme alla tradizione.
Hai voglia a tirargli secchi di acqua fredda sulla testa!!
Ma svegliati no!!
Ciao-:) Socratis.
A volte vorrei dirtelo io :)
Vuol dire che il risultato è giusto.
> Il che conferma e chiarifica molte cose che ti avevo spiegato,
> ad es che 1^1 = 1quadrato come se prendessi una tendina su x e
> la sollevassi ortogonalmente fino a 1y,
> mentre 1^2 = 2q, come se
> contemporaneamente portassi anche l'altra tendina da y ad x.
> In pratica 1*1 = 2quadrati sovrapposti come 1^2=2^1.
Non ci crederai, ma stavo giusto per chiederti se quei 2quadrati non
fossero 2 quadrati sovrapposti :)
> Andiamo per ordine mi sta bene, ma,
> lascia stare il ridire,
Ora che le operazioni sono corrette vanno bene, ma quello che avevo da
ridire era questo: per risolverle hai usato la Standard non la Tunze
(ad esempio: sqrt100=10)!
> >Ho capito, in pratica se gli assi fossero a 0°, la moltiplicazione
> >sarebbe uguale all'addizione.
> Si, hai capito bene. Ciao-:)). Socratis.
Bene.
Scusa se cambio un attimo discorso, ma mi è venuto in mente adesso. Il
grafico di y=1*x (nel senso di diagonale tra 1 e x) è così?
http://www.flickr.com/photos/40432589@N05/4256528398/
--
Alexander
>
> >ma se vai a dire a un contadino che deve
> >misurare il suo campo in metri lineari quello ti insegue col forcone.
>
> Secondo me tu gli porteresti direttamente il mq. tipo un asciugamano
> quadrato e gli diresti, tiè ora misura il tuo campo!!
> Povero contadino!!
Guarda che i contadini sono molto più furbi di te e sanno benissimo
calcolare le dimensioni dei loro campi in ettari o metri quadrati
senza che gli confondi inutilmente la testa con le tue fandonie.
Come già ti dissi una volta (senza avere risposta) prova ad andare in
un'agenzia immobiliare e chiedi quanto fanno gli appartamenti al metro
lineare. Poi raccontaci cosa ti dicono.
>
> Qual'è la Sqrt di 1m lineare espressa in dm lineari ??
> Non usare i quadrati.
>
Se vuoi posso dirti quali sono le radici quadrate di 1.
La radice quadrata di 1 m(etro) è una cosa priva di senso.
Non ho seguito il thread, replico solo a questo punto.
Direi che dipenda dal contesto, per esempio
supponiamo di avere un vaso la cui superficie interna sia
di rotazione intorno all'asse z verticale, con equazione
in coordinate cilindriche (r, teta, z):
z = k * sqrt(r),
ove k e' una costante avente dimensioni fisiche lunghezza^(1/2),
se nel vaso viene immesso un liquido di densita' rho,
e se la superficie libera del liquido risulta un cerchio di raggio
r = 1 m, allora la variazione di pressione tra la superficie e il
fondo del vaso si calcolera' con la formula (g =
accelerazione di gravita'):
P = rho * g * z = rho * g * k * sqrt(1 m).
Ciao
--
Giorgio Bibbiani
>Non ho seguito il thread, replico solo a
>questo punto.
(omissis)
Con molta cautela ...
ma permettimi di replicare :
Ma la tua radice quadrata di 1 metro
e' un concetto /dimensionale/, che mette
in gioco significati fisici, non matematici.
Per esempio la radice quadrata di 4m e'
2 m^1/2, ma dal punto di vista prettamente
matematico cos' e' m^1/2 ? Non e' certo
un numero. E' un semplice simbolo che,
come dire (passami l' imprecisione) serve
a far tornare le dimensioni nelle equazioni
applicate alla fisica (o alla chimica ecc)
Altrimenti poi quando rielevi, metti in
evidenza un' altro termine perche' magari
lo vuoi esplicitare ecc ecc ti viene un
guazzabuglio che non finisce piu', tipo
che so ... Che le dimensioni della massa
ti escono in cm !
E tu mi insegni come e' importante, in
fisica, la definizione esatta delle
dimensioni.
Spero di non aver detto delle assurdita'.
e quale grandezza fisica avrebbe dimensione lungh^{1/2} ??
La radlunghezza? ;-)
Non e' obbligatorio che una grandezza abbia un nome
perche' la si possa utilizzare, nell'esempio precedente
volendo esprimere la pressione sul fondo del vaso in
funzione del raggio della superficie libera del liquido
(non dico che sia _conveniente_ farlo) risulterebbe
spontaneo utilizzare una grandezza con dimensioni
fisiche lunghezza^(1/2), anzi volendo portare oltre
l'esempio si potrebbe dire che il vaso, corredato di
un manometro (piccolo piccolo ;-) sul fondo costituisce
uno strumento per la misura indiretta della radlunghezza,
dato che dal valore della pressione si puo' risalire
a quello della radlunghezza.
Come altro esempio, la relazione tra la lunghezza l del
filo di sospensione di un pendolo semplice e il periodo T
delle piccole oscillazioni e' T = 2Pi * sqrt(l) / sqrt(g),
questa relazione, introducendo la radlunghezza, diventa
di proporzionalita' diretta tra radlunghezza e periodo.
Certo questa grandezza risulterebbe un po' antipatica
sotto certi punti di vista, ad es. non risulterebbe una
grandezza additiva, non per niente nessuno le ha mai
dato un nome...
Ciao
--
Giorgio Bibbiani
Socratis chiese, invano :
>> Qual'� la Sqrt di 1m lineare espressa in dm lineari ??
>> Non usare i quadrati.
>
>Se vuoi posso dirti quali sono le radici quadrate di 1.
>La radice quadrata di 1 m(etro) � una cosa priva di senso.
Certo certo, quello che non sai, deve essere per forza
privo di senso. bravo, bravo!
La sqrt di 1mLineare � 3,16...dm
Perch� 1dm*10 =1m.Lineare
On 8 Gen, 09:55, "Socratis" <socra...@alice.it> wrote:
> "Alexander" <giorgio.ma...@live.it> ha scritto nel messaggio
>> >Bene, e questo porta!
>> Mi spieghi cosa vuol dire questo cumulo di sillabe ?
>A volte vorrei dirtelo io :)
E chi te lo impedisce di dirlo ?
Ti fanno male le dita ??
>Vuol dire che il risultato � giusto.
In che lingua �, cosi mi compro il vocabolario almeno-:)
bene e questo porta!, cosa porta ? dove lo porta ? � il punto esclamativo ?
Cerca di parlare come mangi che � meglio!!
>> Il che conferma e chiarifica molte cose che ti avevo spiegato,
>> ad es che 1^1 = 1quadrato come se prendessi una tendina su x e
>> la sollevassi ortogonalmente fino a 1y,
>> mentre 1^2 = 2q, come se
>> contemporaneamente portassi anche l'altra tendina da y ad x.
>> In pratica 1*1 = 2quadrati sovrapposti come 1^2=2^1.
>Non ci crederai, ma stavo giusto per chiederti se quei 2quadrati non
>fossero 2 quadrati sovrapposti :)
Si, ne avevamo gi� parlato, adesso � confermato.
>> Andiamo per ordine mi sta bene, ma,
>> lascia stare il ridire,
>Ora che le operazioni sono corrette vanno bene, ma quello che avevo da
>ridire era questo: per risolverle hai usato la Standard non la Tunze
>(ad esempio: sqrt100=10)!
Certo il linguaggio � quello, dove � corretto lo usi.
I numeri mica li cambi li usi, sono le modalit� che possono
cambiare, e se cambiano lo esprimo con le parole.
>> >Ho capito, in pratica se gli assi fossero a 0�, la moltiplicazione
>> >sarebbe uguale all'addizione.
>> Si, hai capito bene. Ciao-:)). Socratis.
>Bene.
>Scusa se cambio un attimo discorso, ma mi � venuto in mente adesso. Il
>grafico di y=1*x (nel senso di diagonale tra 1 e x) � cos�?
Purtroppo il mio esplorer non mi porta, ha qualche problema.
Ma ti avevo detto che la diagonale � il luogo geometrico dei
quadrati perfetti che su questa diagonale hanno due vertici.
Logico che sia la retta y/x=1, 0y/0x=1, compreso.
Pero', nella Tunze � y/x=i
Quindi � lo stesso dire, il luoco dei punti x*y per (x=y).
questo per dirti che nella Tunze le cose si invertono per 0< (x,=y)> 1
Cio� 0,1*0,1=i
0,2*0,2 = 4i ecc.
0,2/0,2 = i
100/100=i.
Questo avviene proprio in quel quadrato 1*1 che la Standard esclude
facendo gli integrali.
Metti in ordine queste cose se hai capito.
Ciao. Socratis.
(omissis)
Scusa, ma perche' mi ignori ?
Anzi, la domanda e' :
"Hai deciso di ignorarmi" ?
Lo chiedo perche' in caso affermativo
mi evitero' d' ora in poi la faticaccia di
scrivere (per me e' abbastanza faticoso)
Se gentilmente me lo potresti far sapere,
te ne sarei grato. Grazie.
Volevo solo dire che se fai un esperimento materiale
e misuri col righello,
il risultato è quello!
Si capisce meglio? :)
> Purtroppo il mio esplorer non mi porta, ha qualche problema.
> Ma ti avevo detto che la diagonale è il luogo geometrico dei
> quadrati perfetti che su questa diagonale hanno due vertici.
> Logico che sia la retta y/x=1, 0y/0x=1, compreso.
> Pero', nella Tunze è y/x=i
Ehm, non proprio... se non ti funziona il link provo a spiegartelo a
parole:
il grafico è un'iperbole, ma non quella solita...
Hai presente le bisettrici dei 4 quadranti? Bene, quelli sarebbero gli
asintoti dell'iperbole...
Se passa per i punti (0,n) e (0, -n) allora è il grafico di x*n (su
"n" metti un numero a tua scelta)
Se passa per i punti (n,0) e (-n, 0) allora è il grafico di x/n
Il che vuol dire, come dovrebbe essere nella Tunze, che moltiplicare
per 0 equivale a non moltiplicare.
Infine, il grafico di n/x è una circonferenza di raggio n.
Se questo fosse vero, sarebbe un'ottima semplificazione, perchè
l'equazione della circonferenza goniometrica passerebbe dal pesante:
y=+-sqrt(1-x^2)
a un semplice:
y=1/x
> Quindi è lo stesso dire, il luoco dei punti x*y per (x=y).
> questo per dirti che nella Tunze le cose si invertono per 0< (x,=y)> 1
> Cioè 0,1*0,1=i
> 0,2*0,2 = 4i ecc.
> 0,2/0,2 = i
> 100/100=i.
Sì queste operazioni le capisco, ma continuo a pensare che sarebbe
meglio avere un simbolo diverso per le 2 operazioni 1*1=100i e
1*1=sqrt2.
--
Alexander
On 8 Gen, 16:29, "Socratis" <socra...@alice.it> wrote
>> >Vuol dire che il risultato � giusto.
>> In che lingua �, cosi mi compro il vocabolario almeno-:)
>> bene e questo porta!, cosa porta ? dove lo porta ? � il punto esclamativo ?
>Volevo solo dire che se fai un esperimento materiale
>e misuri col righello,
>il risultato � quello!
>Si capisce meglio? :)
Ti rendi conto di quante parole stiamo scrivendo per riparare
all'iniziale cattiva definizione ??
Il bilancio � fortemente negativo, pertanto evita di scrivere
quello che ti pare pensando che l'altro ti capisca comunque.
Le nostre frasi sono come dei doni per gli altri, dobbiamo avere
molta cura nel donarle loro, pulite, chiare e vere, al massimo
della nostra capacit� di fare comunicazione.
>Ehm, non proprio... se non ti funziona il link provo a spiegartelo a
>parole:
>il grafico � un'iperbole, ma non quella solita...
>Hai presente le bisettrici dei 4 quadranti? Bene, quelli sarebbero gli
>asintoti dell'iperbole...
Credo di aver capito, sarebbe la stessa iperbole y=1/x
ruotata di 45�.
Posta la funzione cosi la rappresento con Geogebra,
>Se passa per i punti (0,n) e (0, -n) allora � il grafico di x*n (su
>"n" metti un numero a tua scelta)
>Se passa per i punti (n,0) e (-n, 0) allora � il grafico di x/n
>Il che vuol dire, come dovrebbe essere nella Tunze, che moltiplicare
>per 0 equivale a non moltiplicare.
>Infine, il grafico di n/x � una circonferenza di raggio n.
Ma come l'hai ricavato il grafico per punti secondo la Tunze ?
mi dovresti postare le operazioni da eseguire, solo cosi posso
valutare le operazioni e come e perch� si sviluppa la funzione.
Quello che hai scritto mi da solo l'idea, che non basta.
Immagina che scrivi una capitolo in cui vuoi far capire come procedere
nella faccenda.
>Se questo fosse vero, sarebbe un'ottima semplificazione, perch�
>l'equazione della circonferenza goniometrica passerebbe dal pesante:
>y=+-sqrt(1-x^2)
>a un semplice:
>y=1/x
Credo di intuire, l'iperbole � un semicerchio aperto verso l'esterno,
se la ribalti diventa un cerchio.
Mi devi dare il procedimento che hai fatto, angche per email se vuoi.
>> Quindi � lo stesso dire, il luoco dei punti x*y per (x=y).
>> questo per dirti che nella Tunze le cose si invertono per 0< (x,=y)> 1
>> Cio� 0,1*0,1=i
>> 0,2*0,2 = 4i ecc.
>> 0,2/0,2 = i
>> 100/100=i.
>S� queste operazioni le capisco, ma continuo a pensare che sarebbe
>meglio avere un simbolo diverso per le 2 operazioni 1*1=100i e
>1*1=sqrt2.
Secondo me stiamo procedendo male, tu fai discorsi che mettono
il carro davanti ai buoi,
La Tunze � gia' quasi completa e deve funzionare quasi come
la Standard, meno che per le applicazioni corrette che abbiamo
verificato, per cui la Standard stessa dovr� inglobare la Tunze.
Quindi io propongo che sia la pratica a fare la teoria e non viceversa.
Quindi prima sperimentiamo, e quindi teorizziamo.
Vedi il prodotto fra elementi cubici, 5m*5m =25m.
Tu vuoi correre troppo e saltare alla teoria.
Ma questo � un errore. Perch� dopo, dove la applichi la
teoria ??
Ciao. Socratis.
Sì, più o meno! La forma è quella, ma passa per il punto (x=0, y=1)
> Posta la funzione cosi la rappresento con Geogebra,
Geogebra?
> Ma come l'hai ricavato il grafico per punti secondo la Tunze ?
> mi dovresti postare le operazioni da eseguire, solo cosi posso
> valutare le operazioni e come e perchè si sviluppa la funzione.
> Quello che hai scritto mi da solo l'idea, che non basta.
> Immagina che scrivi una capitolo in cui vuoi far capire come procedere
> nella faccenda.
Al momento sono un po' occupato, più tardi ti mando tutto per e-mail
--
Alexander