Livio Zucca ha scritto:
> ...
> Ma la mia domanda e': ci sara' un valore di k limite tra la
> convergenza e la divergenza della somma infinita degli inversi e
> qual e' questo valore?
>
> Cioe' qual e' il valore di k per cui la sequenza diventa solitaria?
A parte il termine "sequenza solitaria", che a me riesce nuovo (e
"sequenza" è semplicemente sbagliato: in italiano si dice
"successione") la cosa è arcinota.
Asintoticamente la somma
sum_{m=1}^n 1/m^k
va come l'integrale
int_1^n dx/x^k = 1/(k-1)[1 - 1/n^(k-1)]
da cui si vede che converge per ogni k>1.
Invece
sum_{m=1}^n 1/m
va come
int_1^n dx/x = log(n)
e quindi diverge.
Questo si vede anche dal tuo calcolo: il misterioso 2.30258... non è
che log(10).
Più esattamente, la differenza
sum_{m=1}^n 1/m - log(n)
ha un limite finito, noto come costante di Eulero-Mascheroni e
solitamente indicato con gamma = 0.57721...
> [Questo post e' il seguito di "La solitudine dei numeri primi"
> pubblicato su it.cultura.filosofia. Pubblico questo su ICF e su
> it.scienza.matematica]
Chissà poi che c'entra icf!
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Elio Fabri