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Ultimo teorema di fermat

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antonio zucchini

unread,
May 4, 2001, 6:44:59 AM5/4/01
to
Sul sito http://www.multiwire.net/fermat/
esiste una dimostrazione "euleriana" del teorema di
Fermat da parte dell'Ing. Andrea Ossicini.
La dimostrazione e' soggetta ad iter di controllo
presso credo l'Universita della Sapienza, ed e' anche
oggetto di brevetto.
Ad oggi nessuno e' riuscita a metterla in crisi,
personalmente non sono un matematico ma per quanto ne
mastico mi sembra formalmente corretta.
Se fosse cosi sarebbe una notizia bomba dal punti di
vista scientifico e coinciderebbe con la "meravigliosa
dimostrazione" che Fermat scrisse di aver trovato.
Inutili dire che anche l'immane lavoro di Wiles ne
uscirebbe ridimensionato.
Per un analisi profonda bisogna ovviamente conoscere
bene la teoria dei numeri, mi rivolgo quindi agli
esperti in lista perche' possono dare un'occhiata alla
dimostrazione e riferire alla lista eventuali
osservazioni.

Saluti Antonio

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Amedeo

unread,
May 4, 2001, 7:57:20 AM5/4/01
to

antonio zucchini <zucchin...@yahoo.it> wrote in message 2001050410445...@web10304.mail.yahoo.com...

> Sul sito http://www.multiwire.net/fermat/
> esiste una dimostrazione "euleriana" del teorema di
> Fermat da parte dell'Ing. Andrea Ossicini.

Dal pagina web con url:
http://www.treseizero.org/enter/scienza/docm/art001.htm
non risulta essere un ingegnere.

C'è la biografia (di seguito riportata)
ed un'appassionata "lettera a Fermat".

-------------------------------------
Andrea Ossicini è nato a Roma il 13 aprile 1953, è sposato ed ha una figlia. Nel 1977 si è laureato con 110 e lode in Matematica
presso l'Istituto di Alta Matematica, Guido Castelnuovo, dell'Università di Roma, La Sapienza. È figlio di Alessandro Ossicini, che
è stato professore di Complementi di Matematica, per più di 25 anni, presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma, La
Sapienza, ed è coautore con A. Ghizzetti del libro Quadraturae Formulae (Academic Press, New York), oltre a vari testi e
pubblicazioni a carattere didattico. Dopo la laurea ha intrapreso una brillante carriera nel campo dell'informatica. Lavora alla
FINSIEL S.P.A, è un analista di sistemi e nel 1993 ha vinto un premio con un lavoro nel campo della Misura delle Prestazioni di un
Mainframe (grande calcolatore), che è risultato il migliore in Italia. Oggi fa parte del direttivo del Computer Measurement Group
(CMG) - Italia. Dopo essersi laureato, la passione per la matematica è stata tanto forte che ha continuato a coltivarla attraverso
la sua Storia. Il matematico che preferisce è Leonhard Euler che ha studiato con ostinazione per lunghi anni, attraverso testi come
l'Algebra del 1770 (con i commenti di un altro grande matematico torinese, Luigi Lagrange) e l'Introductio in Analysin Infinitorum
del 1748.
----------------------------------

Ciao.

rigel

unread,
May 4, 2001, 6:36:40 PM5/4/01
to
zucchin...@yahoo.it (antonio zucchini) ha scritto:

Sul sito http://www.multiwire.net/fermat/
esiste una dimostrazione "euleriana" del teorema di
Fermat da parte dell'Ing. Andrea Ossicini.
La dimostrazione e' soggetta ad iter di controllo
presso credo l'Universita della Sapienza, ed e' anche
oggetto di brevetto.
Ad oggi nessuno e' riuscita a metterla in crisi,
personalmente  non sono un matematico ma per quanto ne
mastico mi sembra formalmente corretta.
Se fosse cosi sarebbe una notizia bomba dal punti di
vista scientifico e coinciderebbe con la "meravigliosa
dimostrazione" che Fermat scrisse di aver trovato.
Inutili dire che anche l'immane lavoro di Wiles ne
uscirebbe ridimensionato.
Per un analisi profonda bisogna ovviamente conoscere
bene la teoria dei numeri, mi rivolgo quindi agli
esperti in lista perche' possono dare un'occhiata alla
dimostrazione e riferire alla lista eventuali
osservazioni.

Circa 2 anni fa ho avuto una lunga e amichevole  corrispondenza con il Dott. Andrea Ossicini in merito alla sua dimostrazione euleriana dell'ultimo teorema di Fermat (UTF), alla quale ero giunto attraverso un motore di ricerca, essendo anch'io appassionato di matematica e molto attratto da tale teorema.

Tra l'altro avevo personalmente trovato una generalizzazione di questo teorema, oggetto di un mio vecchio messaggio a questo NG, che qui riporto per chi non l'avesse letta:

La relazione:

  x^p + y^q = z^r    (con p, q, r interi > 2)

non ha soluzioni nel campo dei numeri interi non nulli  se x, y e z sono primi tra loro.
(Se l'UTF è falso, cioè esistono terne di Fermat, anche questa congettura è falsa, mentre se l'UTF è vero, cioè non esistono terne di Fermat, nulla posso dire su questa congettura).

E proprio da Ossicini seppi che qualche anno prima qualcuno l'aveva già trovata prima di me.

Ma ritornando all'UTF, la dimostrazione data da Ossicini mi aveva inizialmente molto entusiasmato: essa mi pareva inattaccabile e ben congegnata anche se personalmente io l'avrei riscritta in maniera più lineare e senza certe divagazioni che fanno perdere il filo al lettore. Tra l'altro consiglio a tutti la lettura dell'articolo di Ossicini, perché da esso ho imparato moltissime cose interessanti  (la soluzione dell'equazione diofantea di secondo grado ed i lemmi),  che non conoscevo e di ciò gliene sono molto grato.

Riflettendo però più a lungo e cercando il passaggio fondamentale della dimostrazione (tutti i teoremi hanno in genere un passaggio "magico" che porta alla dimostrazione), ho trovato invece il punto debole, e purtroppo non vi è a mio avviso modo di superarlo.
Tale punto, per chi ha letto la dimostrazione di Ossicini, è il valore di 1/2 dato al parametro t. Ne ho discusso a lungo con Ossicini e ritengo di avergli fornito in una delle mie lettere una dimostrazione rigorosa dell'errore, ma lui non ha riconosciuto valide le mie argomentazioni ed è rimasto della sua idea. Ci  siamo quindi lasciati in attesa che qualche istituzione, assai più autorevole di me, confermasse o meno la sua dimostrazione.

Ho scritto quindi perché mi piacerebbe sentire i pareri dei  matematici che frequentano questo NG.

Ciao
Guido
 

Aldo Ruffo

unread,
May 5, 2001, 9:15:41 AM5/5/01
to

rigel <rig...@iol.it> wrote in message 3AF32E73...@iol.it...

> > zucchin...@yahoo.it (antonio zucchini) ha scritto:
> >

...cut

Ciao
Pur non considerandomi un matematico, quando ho visto la dimostrazione di
Ossicini, ho subito intuito che l'imposizione t=1\2 fosse una modalità per
evitare di confinare la soluzioni nei naturali. Credo infatti che Ossicini
dimostri che l'UTF possieda un numero infinito di terne soluzione, nel campo
dei soprannaturali. Lo stesso passaggio di Ossicini potrebbe dimostrare
l'indecidibilità dell'UTF nel campo dei naturali ( come dire nessuna
soluzione per t=qualsiasi frazione propria !=1\2 )
AR


rigel

unread,
May 6, 2001, 3:52:24 AM5/6/01
to
> "Aldo Ruffo" <ru...@sgm.com> ha scritto:

>
> Ciao
> Pur non considerandomi un matematico, quando ho visto la dimostrazione di
> Ossicini, ho subito intuito che l'imposizione t=1\2 fosse una modalità per
> evitare di confinare la soluzioni nei naturali. Credo infatti che Ossicini
> dimostri che l'UTF possieda un numero infinito di terne soluzione, nel campo
> dei soprannaturali. Lo stesso passaggio di Ossicini potrebbe dimostrare
> l'indecidibilità dell'UTF nel campo dei naturali ( come dire nessuna
> soluzione per t=qualsiasi frazione propria !=1\2 )

Personalmente non ho interpretato in questo modo tale posizione, anche perché non so che cosa siano i numeri soprannaturali (sono solo un povero ingegnere!).
Ero e sono un po' restio ad entrare in dettaglio sull'argomento, perché molti lettori non conoscono la dimostrazione di Ossicini, comunque, a quanto ricordo, io avevo dimostrato, o così mi era parso,
che il fattore t valeva 1/(2* l5) (*) e questo tagliava ogni possibilità successiva di dimostrare l'UTF impedendo proprio il passaggio "magico", che in questa dimostrazione mi sembra essere
l'esistenza di un fattore comune tra X, Y-1 e Z-1.
D'altra parte non trovi strano che i primi 4 coefficienti debbano avere tutti un fattore comune, cioè l5?

Ciao
Guido

(*) l5 indica il parametro <elle> indice <cinque> usato da Ossicini.

--
Posted from smtp2.libero.it [193.70.192.52]

Vincenzo Librandi

unread,
May 6, 2001, 2:27:17 PM5/6/01
to
rig...@iol.it (rigel)

Subject: Re: Ultimo teorema di fermat wrote:

>> "Aldo Ruffo" <ru...@sgm.com> ha scritto:
>

>>. Credo infatti che Ossicini dimostri che l'UTF possieda un numero >>infinito di terne soluzione,
nel campo dei soprannaturali.

(sic!)

>Personalmente non ho interpretato in questo modo tale posizione, >anche perché non so che cosa
siano i numeri soprannaturali (sono >solo un povero ingegnere!).
>Ero e sono un po' restio ad entrare in dettaglio sull'argomento, >perché molti lettori non
conoscono la dimostrazione di Ossicini, >comunque, a quanto ricordo, io avevo dimostrato, o così mi
era >parso, che il fattore t valeva 1/(2* l5) (*) e questo tagliava ogni >possibilità successiva di
dimostrare l'UTF impedendo proprio il >passaggio "magico", che in questa dimostrazione mi sembra
>essere l'esistenza di un fattore comune tra X, Y-1 e Z-1.
>D'altra parte non trovi strano che i primi 4 coefficienti debbano >avere tutti un fattore comune,
cioè l5?

>Ciao, Guido


>(*) l5 indica il parametro <elle> indice <cinque> usato da Ossicini.

Ciao Guido concordo con tutto quello che hai detto circa il problema del parametro t=1/2
"utilizzato" da Andrea Ossicini per il suo UtF.
saluti
Vincenzo Librandi
vli...@tin.it

Ps: Se vuole, perchè non interviene personalmente Andrea Ossicini, per sostenere la sua causa; con
lui, e con nessun altro, specialmente se si parla di "soprannaturali" , possiamo confrontarci.


--
Posted from [212.216.176.239]

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