Se il tuo prof. č il DeVito che conosco io, dovrebbe trattarsi di uno
dei piů grandi esperti di Analisi Complessa del mondo, forse per
questo fa un po' di "fantamatematica".
Comunque io ho studiato sul Giusti.
Allora, il mio consiglio, cambia corso.
Il tuo professore e' sicuramente un genio,
ma, e' un mio modestissimo parere, e'
un po' troppo stravagante e "buono" con
gli studenti.
Io passai Analisi 2 senza nemmeno studiarla,
ma solo presentandomi con gli appunti di una mia
amica, il giorno stesso degli esami. Mi
dette 21 senza nemmeno interrogarmi.
sandro.san
Stefano Fedele wrote:
> Salve gente, sono uno stuente di fisica del secondo anno ed il mio prof.
> e' cosi' folle da fare un programma di analisi fantamatematico, avete un
> buon libro da consigliarmi per poter affrontare nel migliore dei modi
> analisi 2?
Difficile consiglio, invero.
Non so se te ne sei accorto, ma i programmi di quasi tutte le discipline
sono diversissimi tra loro.
Percio' mi sono andato a leggere lo specifico programma:
"ANALISI MATEMATICA II (A-K) - Prof. Luciano De Vito
Equazione di Pfaff. Sistemi differenziali non lineari e teoria della
stabilità secondo
Liapunov. Geometria differenziale delle superficie. Estremi, liberi o
vincolati, di campi
scalari. Serie numeriche, di funzioni, di potenze, trigonometriche.
Integrali, propri ed
impropri, dipendenti da parametri. Teoria del potenziale e teoria dei
campi. Equazioni :
delle onde, del calore, di Laplace. Funzioni analitiche ed equazioni
differenziali
analitiche. Funzioni olomorfe e funzioni armoniche. Serie di Fourier ed
applicazioni alle
equazioni differenziali. "
Il programma non mi pare per nulla fantascientifico, solo moderno e
molto utile ad un
cdl in fisica.
Molto piu' complesso sarebbe per voi stato affrontare la teoria della
misura e dell'integrazione
secondo lebesgue.
Veniamo ai consigli:
1)Libro di analisi II di Giusti per preparazione generale.
2)Libro di analisi complessa elementare, ad esmpio il Tichonov, per la
parte sull'analisi complessa.
3)Libro "Equazioni della fisica matematica " di Tichonov per la parte
sulle equazioni delle onde etc..
4)PEr quanto riguarda la parte sui sistemi non lineari e Liapounov, si
trovano ottime e semplici
trattazioni su moltissimi libri di meccanica razionale moderna, oppure
puoi dare un'occhiata
al bel libro Arnold "Equazioni differenziali ordinarie" della mir (che
ha anche molte figure graziose).
Tieni conto che dei libri 2, 3 e 4 dovrai studiare solo alcuni capitoli.
E dello stesso libro 1, solo
i due terzi.
Certo gli obsoleti programmi tipo : f(x) ad analisi uno , f(x,y) ad
analisi due sono piu' semplici...
;*)
ciao!
alberto d'onofrio
etc.
> Certo gli obsoleti programmi tipo : f(x) ad analisi uno , f(x,y) ad
> analisi due sono piu' semplici...
>
> ;*)
Be', non mi pare siano due programmi alternativi. Direi che capire
gli argomenti del programma che hai riportato sia necessaria una
buona conoscenza del calcolo differenziale ed integrale per le
funzioni di una e di piu' variabili. Bisogna vedere se sia possibile
e opportuno comprimere la parte parte "f(x), f(x,y)" in un solo
corso o addirittura in una parte di un corso (come immagino sia stato
fatto visto che non ce n'e' traccia nel programma che hai riportato)
per introdurre gia' al secondo anno argomenti relativamente avanzati
o se non sarebbe piu' consigliabile una partenza lenta all'inizio.
Lo dico non per criticare quanto scrivi (oltretutto ci
sono le faccine) ne' per criticare de Vito (non mi permetterei mai e men
che meno solo sulla base di un messaggio in un newsgroup) ma perche'
dal subject parrebbe che chi scrive non abbia esattamente digerito
tutto cio' che serve a capire la roba di cui sopra (e mi permetto di
fare la congettura che potrebbe non essere il solo) e per questo
veda come "fantamatematica" quanto deve studiare.
Ciao ciao,
Stefano
--
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ciao, questo è vero, nel senso che conosco gente che anche avendo fatto
analisi2 si è trovata spiazzata al corso di fisica2 perchè non sapeva cosa
era un rotore, dai!!!!Personalmente ho seguito i corsi con la Cassisa e
devo dire che la sua professionalità rasenta l'incredibile, però non credo
che tu possa buttare un anno per seguire il corso dell'anno successivo,mi
sembra una follia. Forse De Vito insegna un corso un po' più da fisici, ma
questo detto a posteriori non è certo indicativo: saper gestire bene sistemi
lineari e non, eq.ni differenziali alle derivate parziali e sapere i
rudimenti della geometria diff. è certo importante per affrontare i corsi
che verranno di fisica (anche meccanica se vuoi) però concordo con colui che
diceva che non puoi condensare in un corso tutto il programma di analisi2 ad
analisi1 per poter poi fare quello che ti pare, e disumano per gli studenti,
magari si può trovare un via di mezzo. Altre cose interessanti si potrebbe
farle con degli extracorsi da affiancare al corso vero e proprio. Bo' poi
vedi tu!!! comunque in bocca al lupo!!
per i libri credo che il Marcellini Sbordone sia uno dei più belli,
soprattutto per il cdl in fisica: è sufficientemente rigoroso e tratta tutti
gli argomenti standard, magari sulle superfici è da integrare con l'ultimo
capitolo sulle varietà, ma non si può avere tutto.
saluti Adriano Amaricci
> > Equazione di Pfaff. Sistemi differenziali non lineari e teoria della
>
> etc.
>
> > Certo gli obsoleti programmi tipo : f(x) ad analisi uno , f(x,y) ad
> > analisi due sono piu' semplici...
> >
> > ;*)
>
> Be', non mi pare siano due programmi alternativi. Direi che capire
> gli argomenti del programma che hai riportato sia necessaria una
> buona conoscenza del calcolo differenziale ed integrale per le
> funzioni di una e di piu' variabili. Bisogna vedere se sia possibile
> e opportuno comprimere la parte parte "f(x), f(x,y)" in un solo
> corso o addirittura in una parte di un corso (come immagino sia stato
> fatto visto che non ce n'e' traccia nel programma che hai riportato)
Probabilmente il programma sara' stato svolto nell'ambito del corso di
analisi uno,
a mezzo di un approccio unificato che presenta l'analisi direttamente in
R^n.
D'altronde lo storico testo di Prodi che presentava l'analisi direttamente
negli spazii topologici
(anche se)
> per introdurre gia' al secondo anno argomenti relativamente avanzati
> o se non sarebbe piu' consigliabile una partenza lenta all'inizio.
> Lo dico non per criticare quanto scrivi (oltretutto ci
> sono le faccine) ne' per criticare de Vito (non mi permetterei mai e men
> che meno solo sulla base di un messaggio in un newsgroup) ma perche'
> dal subject parrebbe che chi scrive non abbia esattamente digerito
> tutto cio' che serve a capire la roba di cui sopra
obiezione giusta, difatti io ho consigliato un libro trasversale come il
giusti.
Anzi, anzi, ora che mi viene in mente, il libro piu' adatto per quel corso
e' il secondo volume del corso di analisi
di Prodi, ETS, che sviluppa gran parte di quanto richiesto da de vito !!!!
come ho potuto dimenticarmene !!!!
Spero che Stefano Fedele legga anche questo post !!!!!
>e mi permetto di
>fare la congettura che potrebbe non essere il solo) e per questo
>veda come "fantamatematica" quanto deve studiare.
permettimi di fare un'illazione ancor piu' maligna: se si dovesse essere
troppo sensibili
a quel che vogliono o possono imparare gli studenti....
ciao!
a.