On 16/8/2018 08:35, Gino Di Ruberto IK8QQM - K8QQM wrote:
> AIUTO, CHE HO SCRITTO ⁈
> SCUSATE E' IL CALDO!
> IGNORATE IL POST!
> Ovviamente, ho fatto confusione tra x+y e x∙y.
L'idea è giusta, comunque.
(x+y)^1 = x y^0 + x^0 y
~~> x'y + xy' = D(xy)
(x+y)^2 = x^2 y^0 + 2xy + x^0 y^2
~~> x''y + 2x'y' + xy'' = D^2(xy)
ecc...
Indichiamo con § l'operatore che compie la trasformazione "~~>":
D^m(xy) = §((x+y)^m)
Relazioni del genere mi ricordano le funzioni generatrici dove i
passaggi sono da intendersi come puramente formali.
(
Se P è un polinomio,
P(D)e^(rt) = P(r)e^(rt)
da cui, derivando entrambi i membri, si ha
@^m/@r^m P(D)e^(rt) = §((P(r)+e^(rt))^m)
Assumendo derivate parziali continue, la parte sinistra diventa
P(D) (@^m/@r^m e^(rt)) = P(D) t^m e^(rt)
Quindi
P(D) t^m e^(rt) = §((P(r)+e^(rt))^m)
che i fisici dovrebbero riconoscere.
)
Più in generale,
D^m(x_1 x_2 ... x_n) = §((x_1+x_2+...+x_n)^m)
Forse esistono anche altre relazioni più utili... o forse no.
Per ora, § ha più che altro valore mnemonico.
Kiuhnm