grazie
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
veramente ci sarebbe da dire che praticamente tutti i frequentatori di questo
ng non capiscono un fico secco di cardinali inaccessibili (e di molte altre
cose).
e poi fanno gli analisti, i geometri, gli algebristi...
ma se non capiscono nulla di teoria degli insiemi, dove vogliono andare!
cioe`, mi fanno proprio ridere quelli che fanno gli analisti e non si rendono
conto che i grandi cardinali hanno ripercussioni anche sulla retta reale!
e soprattutto non si rendono conto che non saper fare una derivata e` molto
meno grave del non capire di grandi cardinali.
Madonna che bastardo che sei!!!
Va bene tutto, pero' mi sembra un po' esagerato, no?
E poi che ne sai? Potrebbe pure essere un genio e farsi tutto il corso di
laurea in matematica in 2 anni, no?
Mah.
un genio non avrebbe parlato in questi termini ("matematica ad alto livello").
Vero, pero' tu rimani un po' bastardo, non concordi?
Ovviamente, in linea di principio si', pero' in genere risulta
abbastanza difficile, specialmente quando si comincia.
> che testi bisogna leggere e da cosa si parte?
Dipende da cosa si vuole imparare... Se non sbaglio Adam Atkinson, che
ogni tanto posta qui, ha una lista di testi elementari e/o divulgativi
di matematica sulla sua home page. In genere comunque chi non ha grosse
basi, o ha lasciato da un po' gli studi e li riprende, si trova piu' a
proprio agio con materie come l'algebra, che non richiede in pratica
nessuna conoscenza preliminare, che non con l'analisi o la geometria.
> vi ricordo che io vorrei laurearmi in ingegneria elettronica con il
> consorzio nettuno.
Be', allora non ti occorrono "dei testi" in matematica. Ti occorrono "i
testi dei corsi che devi fare". Te li pigli, vedi cosa non capisci
(ammesso che ci siano cose che non capisci) e/o cosa ti piace
particolarmente e poi in caso chiedi suggerimenti su testi riguardanti
quegli argomenti.
> grazie
Prego.
S.
prima di poter parlare cosě dovresti aver dimostrato almeno un teorema o un
lemma non banale, e soprattutto non noto...
Non pensi che bastasse dirgli che per arrivare all' alto livello bisogna
iniziare dal basso?? Qui non è come con la programmazione che uno si
sceglie il linguaggio da adoperare...
E poi, io non conosco i cardinali inaccessibili, perchè non li spieghi
invece di fare lo sborone?? Lui vuole iniziare con la matematica, un po'
di buona volontà e ce la farà (volontà permettendo!)
Hai detto che c'è gente (come me) che non sa cosa siano i cardinali
inaccessibili. E' come se parlassi ad un contadino degli Spazi Fibrati,
pensi che ne capirebbe qualcosa se non avesse qualcuno che glielo
spiegasse o seguito il corso quadriennale di Matematica???
uh guarda, ce ne sarebbero un sacco.
il problema e` che per il momento non e` che studio qualcosa in particolare, e
sono ancora piuttosto indeciso su cosa voglio veramente fare (ma mi sembra
normale a ventun'anni).
dammi solo il tempo di capire un po' me stesso...
no, non concordo.
...infatti sono *molto* bastardo!
per un semplice motivo: dovrei spiegarti prima un bel po' di teoria degli
insiemi.
altrimenti mi dici come potrei spiegarti i cadinali inaccessibili se non sai
cosa dice l'assioma di rimpiazzamento?
e mi dici come potrei spiegarti l'assioma di rimpiazzamento se non sai cos'e`
un assioma in una teoria formale?
...quindi andrebbe fatta prima un po' di logica (teorie formali, un po' di
semantica, ecc.) e poi la teoria degli insiemi e i cardinali inaccessibili.
vedi, rispondendomi in questo modo hai dimostrato di non aver capito quello
che volevo dire, e cioe` che nello studio della matematica e` indispensabile
un certo "tecnicismo" e quindi e` impossibile fare certi discorsi (come fanno
i "divulgatori") a chi sia a digiuno della materia.
...altro che "alto livello"...
io ci andrei coi piedi di piombo.
lo studio dell'Algebra, a mio avviso, richiede una certa maturita`.
e secondo me non andrebbe nemmeno fatto al primo anno.
strutture come gruppi e anelli possono apparire arbitrarie a chi non abbia una
certa esperienza.
uno potrebbe chiedersi per quale motivo si studiano i gruppi e non strutture
fatte in qualche altro modo.
insomma, uno potrebbe chiedersi per quale motivo i gruppi sono importanti
(ossia qual e` la loro "motivazione").
e la domanda sarebbe legittimissima.
meglio, quindi, iniziare con un po' di aritmetica (equazioni congruenziali e
cose del genere).
Ventun'anni.. adesso si spiega tutto...
Di certo di "matematica" tu ne sai ben poco,
non hai certamente avuto modo di "masticarla".
Visto che non scherzavi (ipotizzo a questo punto)
credo che le parole che hai scritto tradiscano
la tua scarsa maturità.
Ciao
Fede
Giuseppe Dagosto <verd...@mountainparty.it> wrote:
> salve č la prima volta che entro in.mailgate -matematica;
> ho 30 anni e sono stato sempre un appassionato di matematica,sono
> diplomato al professionale e adesso mi č venuta la voglia di iniziare a
> studiare la matematica.
> spesso mi chiedo a cosa serve questo o quello?
> ora voglio imparare.
> la mia domanda č: č possibile studiare a casa senza frequentare i corsi?
> che testi bisogna leggere e da cosa si parte?
> vi ricordo che io vorrei laurearmi in ingegneria elettronica con il
> consorzio nettuno.
Penso che lo Scaglianti Zwirner sia un buon libro per iniziare, oppure
il marcellini-sbordone per l'analisi. In linea conosco l'opera di
Brogi, ma non l'ho mai vista a fondo, l'ho solamente sentita dire.
Penso che di strada da fare ce ne sia tanta, ma se hai costanza, penso
che non sia niente di impossibile. Penso che la scelta del libro di
testo sia importante. Magari fatti consigliare da qualcuno del
progetto nettuno (che non so che cosa sia).
> grazie
Prego !
--
Massimiliano Masi - http://www.mascanc.net/~max
... Anger is a gift ...
$Source: /afs/gronwall.mascanc.net/user/mmasi/RCS/.signature,v $
Solipsist <david_...@virgilio.it> wrote:
>> Potrebbe pure essere un genio
> un genio non avrebbe parlato in questi termini ("matematica ad alto livello").
Magari non conosce i termini giusti? Che cosa doveva dire secondo te?
Che cosa intendera' lui per matematica ad alto livello?
Non essere offensivo. Immagino che ci sia rimasto abbastanza male, non
trovi?
tornando a noi.
con cosa e con quali testi potrei cominciare?
quali sono i concetti fondamentali da cui bisogna partire?
dai numeri reali o...siamo troppo avanti?
grazie ragazzi.
>ma se non capiscono nulla di teoria degli insiemi, dove vogliono andare!
Hai hai hai.... stai mangiandoti 4000 anni di storia di semiotica e
matematica. La teoria degli insiemi č di questo secolo - e non
all'inizio -
Quindi GAUSS, et altri non capivano nulla della teoria degli insiemi,
e di strada ne hanno fatta (cosě dicono) anche senza paranoie
sull'assioma di scelta.
Ti consiglio di leggere qualcosa sulla storia della matematica, aiuta
a prendersi meno sul serio... ;-)
Ciao!
PS: Cambia l'indirizzo e-mail: per un logico, rifarsi ad Hilbert,
porta quantomeno sfiga...
>> il problema e` che per il momento non e` che studio qualcosa in particolare, e
>> sono ancora piuttosto indeciso su cosa voglio veramente fare (ma mi sembra
>> normale a ventun'anni).
>
>Ventun'anni.. adesso si spiega tutto...
Forza raga, Galois a 21 anni ci ha lasciato le penne!!!
Forse ci va bene!!
;-))))))))))
>salve è la prima volta che entro in.mailgate -matematica;
>ho 30 anni e sono stato sempre un appassionato di matematica,sono
>diplomato al professionale e adesso mi è venuta la voglia di iniziare a
>studiare la matematica.
Forza e coraggio. Avrai molte soddisfazioni!!
>
>con cosa e con quali testi potrei cominciare?
>quali sono i concetti fondamentali da cui bisogna partire?
Disequazioni di tutti i tipi!! A volontà, una barca di esercizi!!!
> hahahahaha! e tu col diploma del professionale vorresti darti alla
> matematica?
Ridi pure. La mia ragazza si è diplomata a un professionale. Ha lavorano un
paio di anni e poi, schifata dall'ambiente, ha deciso di iscriversi
all'università: corso di laurea in matematica. I primi anni ci ha sbattuto
pesantemente il capo ma poi, con un po' di tenacia e passione, è riuscita a
laurearsi.
Non e' algebra questa?
esatto, infatti secondo me la matematica e` nata nel ventesimo secolo.
stesso discorso per la musica, per la pittura, ecc.
odio il passato.
e non rispondetemi con le solite obiezioni: sono solipsista, non mi toccano.
che deve iniziare dall'abc della matematica moderna.
come volevasi dimostrare.
che poi, col lavoro, sia riuscita... e` un altro discorso.
anche Thomas Muster e` diventato numero uno al mondo di tennis col lavoro, ma
non riuscira` mai ad imitare nemmeno lontanamente il tennis "champagne" che
facevo io qualche anno fa.
chi si costruisce, resta un "costruito".
i talenti naturali sono un'altra cosa.
Perche' se si ha dimostrato qualcosa poi si puo' denigrare chi non si
conosce solo perche' si pensa che si occupi di cose che non ci piacciono
e perche' si pensa che se non si occupa di quello che non ci piace
questo e' perche' non lo conosce?
e` questo il guaio.
dal mio punto di vista, chi e` a livello "graduate" (ossia post-laurea e
post-master) e` ancora "agli inizi" (ossia all'abc).
vedi un po' tu cosa posso pensare di uno che mi parla di "livello avanzato"
dopo un professionale.
> ho visto gente dello scientifico
> meno preparata di noi
io ho fatto il classico.
e comunque... meno sai meglio e`.
> con cosa e con quali testi potrei cominciare?
per un principiante, io trovo didatticamente ineccepibile "Analisi Matematica"
di Giovanni Prodi (Bollati Boringhieri), anche se si tratta di un libro che
potrebbe annoiare chi "gia` sa" un po' di matematica (ma non penso che sia il
tuo caso, dal momento che probabilmente non hai mai sentito parlare nemmeno di
spazi topologici).
inoltre io aggiungerei, contemporaneamente, per una visione d'insieme della
logica, anche "Introduzione alla Logica formale" di Gabriele Lolli (che e` un
libro impostato in maniera piuttosto moderna).
> quali sono i concetti fondamentali
> da cui bisogna partire?
> dai numeri reali o...siamo troppo avanti?
i numeri reali sono solo uno dei tanti oggetti di studio della matematica.
la maggior parte dei matematici ha come oggetti di studio cose molto diverse
dagli insiemi numerici, come ad esempio gruppi, spazi funzionali, insiemi,
eccetera.
quindi la matematica dei numeri e` solo una piccolissima parte della
matematica.
io ti consiglio di iniziare con i numeri reali, ossia l'Analisi, e la Logica
(rispettivamente i libri di Prodi e di Lolli).
fai attenzione, pero`: la matematica non e` per tutti.
non concordo.
io direi che e` meglio seguire il Prodi con la sua impostazione allo stesso
tempo piuttosto generale e didatticamente efficace.
manco morti.
>, oppure il marcellini-sbordone
> per l'analisi.
mah...
(comunque fammi stare zitto, dal momento che li conosco entrambi)
> In linea conosco l'opera di
> Brogi
da evitare come la peste.
al mio paese si chiama aritmetica.
oppure matematica discreta.
l'algebra studia strutture piu` generali.
> chi si costruisce, resta un "costruito".
> i talenti naturali sono un'altra cosa.
Non rispondere a caso: leggi meglio. Non ti ho detto che non è un talento
naturale. Ti ho solo detto che ha dovuto faticare non poco all'inizio per
rimettersi in pari, giacché nei corsi del primo anno venivano date per
scontate molte cose che lei non sapeva nemmeno esistessero (se non erro nel
suo professionale matematica finiva addirittura prima della V). Poi, una
volta rimessasi in pari, non ha più avuto grossi problemi.
a me non risulta che si diano per scontate delle cose.
anzi... meno sai, meglio e`!
>anzi... meno sai, meglio e`!
'azz.. mi tocca darti ragione; tuttavia è il problema dell'uovo e
della gallina - quello su chi viene prima, non sul guadagno....
> a me non risulta che si diano per scontate delle cose.
Ti risulta male. Considera che chi esce da un professionale può non sapere
nemmeno cosa siano le funzioni goniometriche, esponenziali, logaritmi... e
ovviamente non avere nemmeno la più pallida idea di come si risolvano
equazioni e disequazioni che li contengono.
Pietro meriti un ringraziamento,ci rivedremo nel forum,
visto che ci sei mi potresti consigliare un testo per iniziare?
nemmeno io, che ho fatto il classico, conoscevo queste cose.
(tra parentesi, non mi sono mai servite)
> nemmeno io, che ho fatto il classico, conoscevo queste cose.
Falso. Al classico queste cose si fanno.
Concordo che meno cose si sanno meglio è, per alcuni aspetti, ma un minimo
di conoscenza e pratica nel maneggiare i cosiddetti "strumenti algebrici di
base" è essenziale. Altrimenti le parole che si ascoltano durante le
lezioni sono indistinguibili dall'aramaico antico.
> (tra parentesi, non mi sono mai servite)
E come hai fatto a superare gli scritti dei primi corsi di Analisi?
facendo lo scritto "oralmente"...
;-)
Scrivere "secondo me" non cambia la storia fa solo fare la figuara
dell'ignorante (n.b. "la figura"...non credo tu lo sia, sei solo il
solito trollazzo). La matematica non e' nata nel ventesimo secolo.
S.
parliamone!
> > che testi bisogna leggere e da cosa si parte?
>
> Dipende da cosa si vuole imparare... Se non sbaglio Adam Atkinson, che
> ogni tanto posta qui, ha una lista di testi elementari e/o divulgativi
> di matematica sulla sua home page.
http://www.mistral.co.uk/ghira/recmathslibri.html
> In genere comunque chi non ha grosse
> basi, o ha lasciato da un po' gli studi e li riprende, si trova piu' a
> proprio agio con materie come l'algebra, che non richiede in pratica
> nessuna conoscenza preliminare, che non con l'analisi o la geometria.
Mi sono laureato in matematica a Cambridge, e l'algebra mi e'
parecchio oscura. Analisi, probabilita', grafi, sistemi dinamici
ecc., ok, ma l'algebra... brrr. (Dove per algebra intendo teoria
dei gruppi, non "3x+1=10". Immagino che sia quello che intenda anche
tu)
> > vi ricordo che io vorrei laurearmi in ingegneria elettronica con il
> > consorzio nettuno.
>
> Be', allora non ti occorrono "dei testi" in matematica. Ti occorrono "i
> testi dei corsi che devi fare".
E su questo sarei d'accordo.
Perfetto.. 21 anni.. fatto il classico
e scrivi in questo NG?
Hobbista... :-)!!!
Studia un po' di "matematica di alto livello"
e poi parla (sarò ironico eh!?! :-) )
Ciao
Fede
Ovvero dal punto di vista di un 21enne che ha fatto il classico!
Ma dai ..
> vedi un po' tu cosa posso pensare di uno che mi parla di "livello avanzato"
> dopo un professionale.
Che ha fatto a scuola più matematica di quella che hai fatto tu!
>>ho visto gente dello scientifico
>>meno preparata di noi
Pensa un po'...
> fai attenzione, pero`: la matematica non e` per tutti.
Non credo.. basta aver passione.. e prima o poi..
Ciao
Fede
(post per l'iniziatore del 3ad)
A me lo Scaglianti è piaciuto molto.. ricco ma semplice..
da spunti per approfondimenti.
In ogni caso è un po' piatto.. come tradizione vuole..
Credo che questi testi siano consigliabili
e che tu debba leggerli tutti.. ma non subito..
Prendili.. immediatamente.. ma prima un bel testo
di "storia della matematica"..
Come tutti i "prodotti" dell'uomo anche la matematica
conosce idee e costruzioni.. fallimenti..
mutazioni nel pensiero.. filosofie.. vie alternative..
cose più o meno eleganti.. più o meno belle.. e utili.
Guarda.. se vuoi la mia.. credo proprio un testo di
"storia della matematica" sia il primo passo!!
Sapere che quello che troverai sui "testi", ogni parola..
è una scelta quasi "artistica".. darà colore a quello che studi..
pathos.. respirerai la gioia di chi una mattina..
masticando matematica al bar con i colleghi.. se n'è uscito con
"..ecco.. questa è la definizione migliore :-) "
Ciao
Fede
no, l'aver dimostrato un teorema non banale non autorizza a denigrare gli
altri. mi riferivo all'atteggiamento di Giovanni:
>cioe`, mi fanno proprio ridere quelli che fanno gli analisti e non si
rendono
>conto che i grandi cardinali hanno ripercussioni anche sulla retta reale!
>e soprattutto non si rendono conto che non saper fare una derivata e` molto
>meno grave del non capire di grandi cardinali.
questo non mi sta bene da parte di uno studentello. la pretesa di sapere
cosa č importante e cosa non lo č, senza aver mai perso nottate intere a
lavorare sulle sudate carte...
un troll è un uomo?
>visto che ci sei mi potresti consigliare un testo per iniziare?
Il consiglio è molto semplice e si articola in alcune parti:
1) Recupera un libro di testo di matematica per lo scentifico e fatti
tutti i tipi di disequazioni (imparando molto bene la parte teorica) -
come compito delle vacanze estive
2) Non tentare di fare nessun esercizio se prima non sai
*perfettamente* tutta la teoria ritenuta necessaria per l'esercizio.
Altrimenti ottieni solo frustrazioni...
3) Quindi segui il testo o le dispense che ti consiglieranno per il
corso
4) Fai tante domande al prof!!!
5) Introduci nel piano di studi - dopo aver fatto gli esami dei primi
anni, qualche corso su un argomento specifico che nel frattempo ti
avrà particolarmente interessato.
6) Le chiavi sono costanza, impegno e interesse - ma più importanti
sono le prime due.
7) Non disdegnare di curiosare la vita dei personaggi di cui ti
troverai a studiare cosa hanno pensato...
8) Sorridi delle persone come Solipsist: non stai facendo nulla di
Sacro per cui occorre essere predestinati... Chi pensa di sapere
molto, è perchè il più delle volte ha fatto una fatica del diavolo a
capire qualcosa. (senza offesa, Hilbert! ;-) )
Buon divertimento!
studentello sarai tu.
dammi il tempo di "capirmi" un po' e vedrai che... altro che i tuoi prof di
logica...
ah, io non ho queste pretese.
mi accontento della mia, di matematica, sia che sia di alto sia che sia di
basso livello.
:-)
e che riesce a "vedere" in teoria degli insiemi fin dove gli specialisti del
settore non riescono a vedere.
finchč non ti laurei sei uno studentello! e pure io!
studentello in senso simpatico, ovviamente!
spero per te un grande futuro, come lo spero pure per me e per tutti gli
altri. ma se ne parla dopo la laurea!
non penso stia a te dire queste cose...
si vede che hai una buona testa, ma che tu riesca addirittura a vedere
oltre...
Ohhh!
Ma a me pare che nessuno abbia ancora fatto qualche commento seriamente
offensivo nei confronti di questo poveretto. Ok la cordialitą e
l'educazione, ma quando ci vuole ci vuole, no?
Secondo me abbiamo trovato l'unico ancora piu' sfigato di sorrentino che
naviga in questo NG.
Pensavo che non esistesse nessuno... e invece a quanto pare mi sbagliavo!!!
Non solo č un presuntuoso di merda, ma ha pure 21 anni, assurdo. Con quale
diritto una persona del genere si permette di rispondere in quel modo al
tipo che ha aperto la discussione!!!?
Vi confesso che anche io all'inizio pensavo che scherzasse... poi purtroppo
ho dovuto ricredermi.
Sai, caro solifista di merda, anche io divento tanto bastardo quando
incontro i tipi come te, almeno tanto quanto diventi bastardo tu quanto
incontri quelli che, magari perchč appassionati, vogliono avvicinarsi alla
matematica. Ebbene spero che tu abbia proprio poche soddisfazioni dal mondo
della matematica, te lo auguro di cuore.
Sei un poveretto, nient'altro, tutto qui. Spero tanto che tu non faccia mai
la carriera universitaria, spero tanto che tu non abbia mai degli studenti
(poveretti anche loro) costretti a seguire tuoi corsi.
Un buffone, che altro?
Scommetto che sei anche un simpaticone, con tanti amici, uno a cui piace la
bella vita, eh?
Dai raccontaci di te, e delle tue molte esperienze, dei diversi lavori che
hai fatto presso importanti aziende, dei viaggi in paesi lontani, delle
molte donne che hai avuto... che invidia che ho per te!!! Che culo che hai!
Poveretto, tu e la tua teoria degli insiemi.
vedro` di fare presto presto, allora.
il punto e` fare le cose che non ti piacciono...
:-)
non sono modesto, e lo dico.
dico semplicemente tutto quello che penso, punto.
> si vede che hai una buona testa,
> ma che tu riesca addirittura a vedere oltre...
molto oltre, credimi.
e se sai qualcosina di teoria degli insiemi, posso anche farti divertire un
po'...
(ma non mi sembri il tipo che ha molta voglia)
Puoi farlo tranquillamente. La storia della matematica è tempestata da
studiosi sconosciuti e autodidatti. Basta citare Ramanujan, Einstein (per la
fisica)...ecc.
Quindi non ascoltare i messaggi di alcuni che hanno banalizzato la tua
iniziativa. E' davvero sorprendente che qualcuno ti abbia deriso. Simili
commenti non possono assolutamente essere di un prof. e quindi non
considerarli. Sono solo degli invidiosi, hanno paura che qualcuno riesca a
fare cosa loro non riusciranno a fare nemmeo con anni di
copie.
Certamente però la strada da te scelta non è facile, l'Università in fondo
ti dà un indirizzo, ti pone le basi, ti dice cosa è già acquisito e cosa c'è
ancora da fare. Insomma ti facilita le cose; procedendo da solo hai
sicuramente più difficoltà, ma forse con l'aiuto di qualche amico potrai
trovare dei testi guida.
Naturalmente, potresti anche essere un novello Ramanujan, e te lo auguro di
cuore. In tal caso nulla ti è vietato e noi poveri mortali saremo felici di
averti trovato.
Tanti auguri.
Lodiablo>
>
> --
> Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
>
--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
lodiablo wrote:
> Puoi farlo tranquillamente. La storia della matematica è tempestata da
> studiosi sconosciuti e autodidatti. Basta citare Ramanujan, Einstein (per la
> fisica)...ecc.
Einstein un autodidatta per la fisica? ma da quando? Einstein si e`
laureato nel 1901 in matematica e fisica, corso quadriennale, e poi ha
fatto altri 4 anni di dottorato in fisica, prendendo il dottorato nel
1905. Non mi pare si possa definire un autodidatta.
--
Franco
Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen.
(L. Wittgenstein)
eh dillo a me, che mi trovo a studiare meccanica razionale or ora!
ciao!
da cosa lo deduci? dai, fammi vedere!
cosa sai?
sono d'accordo... è un coglione e basta che si sta prendendo gioco di noi. A
21 anni uno che ami anche solo un pochino la matematica non perde tempo a
inviare 200 post al giorno con frasi spesso offensive. Purtoppo la merda sta
dappertutto.... bisognerebbe solo ignorarlo
Meno male! Ho iniziato a leggere questo post un po' tardi per cui mi sono
trovato decine di messaggi e il 90% erano di risposta a quel coglione 21enne
(?). Finalmente qualcuno ha pensato solo a rispondere al post iniziale!!!
Ciao
E.
Solipsist <david_...@virgilio.it> wrote:
> "Massimiliano Masi" <m...@gronwall.mascanc.net> ha scritto nel messaggio
> news:qssg9b...@gronwall.mascanc.net...
>> Penso che lo Scaglianti Zwirner
>> sia un buon libro per iniziare
> manco morti.
Perche'? Sono semplici !
>>, oppure il marcellini-sbordone
>> per l'analisi.
> mah...
Anche questo e' abbastanza semplice, perche' ritieni che siano brutti?
>> In linea conosco l'opera di
>> Brogi
> da evitare come la peste.
E questo? invece sembra abbastanza chiara.
Come mai?
--
Massimiliano Masi - http://www.mascanc.net/~max
... Anger is a gift ...
$Source: /afs/gronwall.mascanc.net/user/mmasi/RCS/.signature,v $
si tratta di testi sicuramente piu` appassionanti e piu` rigorosi.
>Ridi pure. La mia ragazza si è diplomata a un professionale. Ha lavorano un
>paio di anni e poi, schifata dall'ambiente, ha deciso di iscriversi
>all'università: corso di laurea in matematica. I primi anni ci ha sbattuto
>pesantemente il capo ma poi, con un po' di tenacia e passione, è riuscita a
>laurearsi.
Ormai e' quasi piu' difficile non riuscirci.
Naturalmente e' possibile (non facile) fare grande matematica senza o
prima di laurearsi. Vedi Galois, Ramanujan e Bombieri.
>> Penso che lo Scaglianti Zwirner
>> sia un buon libro per iniziare
>
>manco morti.
Dovrebbero scrivere sulla copertina "Nuoce gravemente
all'intelligenza".
Hai pensato ai vari Cerasoli o Knuth intitolati alla matematica
discreta?
Appunto. Il "Prima di poter parlare cosi'" e' abbastanza inappropriato
...
S.
Sei solo un trollazzo comunque...
Gauss ha operato prima del ventesimo secolo. QED
S.
PS
Onestamente non ho tempo per i trollazzi, d'ora in poi ignorero' tutti i
tuoi post non strettamente tecnici.
Gauss non era un matematico!
(e, tra le altre cose, aveva le idee poco chiare sull'infinito)
Lo so e, anche se tu di sicuro non ti ricordi di me, ci siamo anche
incontrati quando stavi a Roma (forse ti ricordi di un Daniele alto, cui
come a te piacciono i giochi e che credo seguisse i tuoi corsi
d'inglese: qualche volta ci siamo parlati "a sei occhi").
> e l'algebra mi e'
> parecchio oscura. Analisi, probabilita', grafi, sistemi dinamici
> ecc., ok, ma l'algebra... brrr. (Dove per algebra intendo teoria
> dei gruppi, non "3x+1=10". Immagino che sia quello che intenda anche
> tu)
Mah, io l'ho scritto riportando un'idea che mi sono fatto da un campione
abbastanza piccolo di persone che conosco e dagli studenti dei pochi
corsi che ho dato o in cui ho tenuto le esercitazioni. Forse io sono
sempre capitato con un certo tipo di persone. Oppure forse io spiego
meglio l'algebra (piu' probabile)...
S.
PS
Ma per sistemi dinamici intendi quello che intendo io? Azioni continue
di un semigruppo semitopologico su uno spazio topologico, relativo
semigruppo di Ellis e via discorrendo? Mi pare che li' ci sia parecchia
algebra...
Vedi com'e' vario il mondo... R. L. Moore, che fu' professore di
Mary-Ellen Rudin, pare usasse esattamente il metodo opposto: dare le
definizioni indispensabili e quindi dare una montagna di esercizi
attraverso cui riscoprire da soli tutta la teoria... A giudicare da
Mary-Ellen Rudin qualche buon risultato lo ha ottenuto...
Le frustrazione le ottieni solo se hai l'aspettativa di riuscire a
risolvere tutto quello che ti viene messo sotto il naso.
S.
>Vedi com'e' vario il mondo... R. L. Moore, che fu' professore di
>Mary-Ellen Rudin, pare usasse esattamente il metodo opposto: dare le
>definizioni indispensabili e quindi dare una montagna di esercizi
>attraverso cui riscoprire da soli tutta la teoria... A giudicare da
>Mary-Ellen Rudin qualche buon risultato lo ha ottenuto...
Caspita, io, al più, potrei morire...
>Le frustrazione le ottieni solo se hai l'aspettativa di riuscire a
>risolvere tutto quello che ti viene messo sotto il naso.
Beh, solitamente almeno i temi d'esame ;-)
>Gauss non era un matematico!
... di professione, perттттттттттттттт !!!!!!!!!!!!
> Lo so e, anche se tu di sicuro non ti ricordi di me
temo di no... magari incontrandoti...
> Ma per sistemi dinamici intendi quello che intendo io? Azioni continue
> di un semigruppo semitopologico su uno spazio topologico, relativo
> semigruppo di Ellis e via discorrendo? Mi pare che li' ci sia parecchia
> algebra...
Per sistemi dinamici intendo shift maps, x-> rx(1-x), caos,
frattali.
Lui deve le sue conoscenze matematiche a Michele Besso, e dopo la laurea si
mantenne insegnando ad Arau, una cittadina della Svizzera.
Wittengestein, Wittengestein...
Cordialità, ma anche precisione.
Lodiablo
> --
>
> Franco
>
> Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen.
> (L. Wittgenstein)
>
--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
anzi, non facciamo i bambini. ti credo sulla parola. non è questo il posto
giusto per simili cose...
non č un arrendimento, č solo una considerazione questa. cmq di teoria degli
insiemi non so praticamente nulla, anche io, come te, sto cercando me
stesso. per ora quindi studio analisi, geometria, algebra. logica e teoria
degli insiemi, pre quando "fondamentali" le lascio per la specialistica.
volevo solo sentire qualcuno che dicesse che di teoria degli insiemi ne sai
tanto, piů degli specialisti...
cmq non fa nulla, chiudiamo qua l'escursus!
ciao!
lodiablo wrote:
>>Einstein un autodidatta per la fisica? ma da quando? Einstein si e`
>>laureato nel 1901 in matematica e fisica, corso quadriennale, e poi ha
>>fatto altri 4 anni di dottorato in fisica, prendendo il dottorato nel
>>1905. Non mi pare si possa definire un autodidatta.
>>
>
> Hai usato bene la frase di Wittgenstein: sulle cose di cui non si può
> parlare conviene stare zitto.
> Ma ti faccio osservare che Einstein, si è laureato al Politecnico di Zurigo,
> dopo aver avuto la sentenza del suo prof. che non avrebbe mai fatto niente
> di buono nella sua vita.
Pais, sottile e` il signore, riporta che weber avesse detto ad einstein
"lei e` in gamba, molto in gamba, ma non le si puo` dire nulla".
Tant'e` vero che poi fu accettato come studente di dottorato, anche se
aveva litigato con qualche professore.
> Tralasciando la biografia di Einstein, ti ricordo che quando Einstein
> pubblicò le sue 4 opere fondamentali negli Annalen der Physick, e ben sapeva
> che avrebbero rivoluzionato il mondo, venne quasi preso in giro dai tanti
> fisici accademici.
Questo non vuol dire che fosse un autodidatta. Il quarto articolo del
1905, sulla inerzia dei corpi e` un po' discutibile.
Gia` che ci siamo, ricordiamo anche che durante il dottorato aveva
pubblicato altri 4 o 5 articoli sugli annali di fisica.
> Il lavoro di Einstein venne fatto in quella che lui chiamava lavoro
> d'occasione all'ufficio Brevetti.
Doveva pure lui pagare le bollette :-)
> Dunque Einstein è a pieno titolo un autodidatta, come lui stesso si
> definiva.
Non ricordo dove si definisce autodidatta. Che fosse uno studente di
dottorato invece non ci sono dubbi, e come tale studiava anche. Cosa
intendi per autodidatta? Uno che studia senza mai essere andato a
scuola? In tal caso non era lui che ha studiato 8 o 9 anni di fisica
all'universita`. Invece era uno che lavorava da solo, ma questo non lo
definirei un autodidatta.
> Lui deve le sue conoscenze matematiche a Michele Besso, e dopo la laurea si
> mantenne insegnando ad Arau, una cittadina della Svizzera.
Non era winterthur e schaffausen?
> Wittengestein, Wittengestein...
> Cordialità, ma anche precisione.
E scrivere giusto il nome di wittgenstein?
non ne so tanto, ne *vedo* tanto.
lodiablo wrote:
> Il 11 Mag 2003, 00:15, "Anolethron" <thevery...@tin.it> ha scritto:
>
>>Putroppo invece non ce ne sono affatto tanti di Ramanujan. E comunque
>>Einstein non era proprio autodidatta...
>>
>
> Su Einstein ti sbagli di grosso, basta leggere una qualsiasi autobiografia.
Ho l'impressione che non lo abbia fatto. Uno con un dottorato in fisica
non mi pare possa essere definito un autodidatta in fisica.
> Ramunujan? Ma anche Galois, Archimede, Pacioli, Leonardo (non in
> matematica), Bole...e tantissimi altri.
> E i piccoli geni matematici? dove li metti?
Ho detto qualcosa in proposito?
> Inoltre, secondo me, è autodidatta chiunque inventa (!) un nuovo teorema,
> una nuova teoria matematica.
dal garzanti: "chi, senza aver seguito studi regolari, si è istruito o
ha ampliato da sé la propria cultura."
Uno con un dottorato ha seguito studi regolari.
Ecco perche' non capivo che cosa intendevi con autodidatta.
a pag. 40 scrive ancora: " ...(Einstein) dopo aver superato l'esame finale,
per un anno intero mi ripugnò prendere in considerazione qualsiasi problema
scientifico.
pag. 40 " Einstein, quando chiese incarichi universitari venne respinto. [
pare per opera di Weber]...e andòa avanti con occupazini temporanee.
pag. 43 " nel 1902 andò ad abitare a Berna e a giugno cominciò a lavorare
all'ufficio Brevetti.
Di dottorato in questo periodo non ne esiste traccia.
Hai ragione su Aarau che era Wint, ad Aarau prese il diploma che aveva
mancato in Germania, e qui vi fu il prof. che disse che non avrebbe fatto
niente di buono nella vita.
Lodiablo
La definizione di autodidatta riportata nel Garzanti si adatta perfettamente
ad Einstein, almeno a quanto riporta il suo biografo nel libro "A. E.
creatore e ribelle".
Di dottorato dopo 1901 e prima del 1905 nessuna traccia. E dopo non ha
significato.
pag. 30: " da bambino lesse libri di divulgazione scientifica..[]. Quando
Albert cominiciò a imparare per proprio conto matematica superiore, ....
Dunque penso che la definizione del Garzanti si addatta perfettamente ad
Einstein.
Ciao
Lodiablo
Ps. mi scuso per le citazioni a più riprese, ma questo libro l'ho comprato
in terza liceo, e non lo leggevo da almeno 20 anni.
ohhh, cucciolo, non hai risposto ai post poco sotto, mentre rispondi
regolarmente a tutti gli altri. Ma dimmi, come mai?
Forse li hai trovati troppo offensivi e non te la senti di ribattere? (Pero'
pari abituato a offendere, no?).
O forse chiedere scusa a chi ha aperto la discussione è troppo per un
poveretto come te? (Piu' coglione che bastardo, direi).
E' un buon inizio.
sono
> diplomato al professionale e adesso mi č venuta la voglia di iniziare a
> studiare la matematica.
Le scuole fatte -generalmente- non contano. Ci sono persone che hanno fatto
lo scientifico o il tecnico industriale che non hanno brillato.
> spesso mi chiedo a cosa serve questo o quello?
> ora voglio imparare.
> la mia domanda č: č possibile studiare a casa senza frequentare i corsi?
Come no.
> che testi bisogna leggere e da cosa si parte?
Partirei dai testi del primo anno delle superiori. Ma quella comunque non č
matematica. Chiamiamolo "calcolo", ecco.
> vi ricordo che io vorrei laurearmi in ingegneria elettronica con il
> consorzio nettuno.
>
>
In bocca al lupo.
>Gauss non era un matematico!
Cosa sarebbe un matematico?
Ma cosa intendi con matematica ad alto livello??
Secondo me è possibile se lo fai per un motivo personale o
professionale ma hai già delle buone basi ( p.es. sei laureato o ti
manca poco alla laurea ), non è possibile invece all'infuori di un
corso teledidattico ( dove appunto non frequenteresti un corso ma ti
guarderesti le cassette ) se lo scopo è quello di prepararsi ad un
esame, perchè non è sufficiente il "programma d'esame" per cogliere
gli aspetti che l'esaminatore si aspetta da te ( a meno che l'esame
non debba durare un'ora per cominciare ad "intendersi" ); secondo me
non bastano neanche gli appunti, senza entrare nel merito che ciò sia
giusto o meno; inoltre molti docenti tengono in molta considerazione
sia la partecipazione alle lezioni che a varie prove / provette tenute
durante il corso ( insomma certi esami sarebbero impossibili ).
> che testi bisogna leggere e da cosa si parte?
> vi ricordo che io vorrei laurearmi in ingegneria elettronica con il
> consorzio nettuno.
Stai molto attento a non confonderti o farti confondere dato che
matematica e ingegneria sono due discipline molto diverse ( per i
giovani, a parte le risorse e le conoscenze e le occasioni e
opportunità dei singoli, hanno interessanti sbocchi sul mondo del
lavoro entrambe )
Un criterio ( che ha funzionato con me ) è questo: tra matematica e
ingegneria quale può essere un hobby e quale il lavoro?
Questo criterio è nato perchè un mio carissimo amico, e casualmente
anche compagno di corsi ( a ing.informatica ), mi diceva che a
ingegneria non dovevo soffermarmi sulle dimostrazioni e sul capire le
cose ( ... ) perchè quello lo avrei fatto una volta diplomato nel mio
tempo libero, l'importante era buttare sù gli esami a suon di
bigliettini e formulette imparate a pappagallo.
Non continuo per non sembrare polemico, in sintesi quello che voglio
dire è: stai attento perchè nonostante la facciata, l'ingegnere (
oltre, in molti casi, a voler far parte di una casta controllata ma
protetta ) si sofferma sull'aspetto tecnologico, pratico, materiale,
immediato, e questo deve coincidere il più possibile con i tuoi
interessi e le tue aspettative e inclinazioni ( se non sei un automa
).
( vedi alcuni thread molto illuminanti su "ingegneria informatica" in
it.lavoro.informatica )
Solo vagamente ho sentito parlare di una figura intermedia ( ingegnere
teorico ), nella biografia post-mortem di un personaggio.
Saluti e in bocca al lupo.
uno che si occupa di fondamenti della matematica.
:-)))))))))))))
lodiablo wrote:
> Di 4 anni di dottorato prima del 1905, nessuna traccia. Dopo forse? Ma non
> avrebbe alcun significato.
http://www-groups.dcs.st-and.ac.uk/~history/Mathematicians/Einstein.html
Dopo di dottorati honoris causa ne ha avuti a bizzeffe :-)
lodiablo wrote:
> a pag. 40 scrive ancora: " ...(Einstein) dopo aver superato l'esame finale,
> per un anno intero mi ripugnò prendere in considerazione qualsiasi problema
> scientifico.
>
> pag. 40 " Einstein, quando chiese incarichi universitari venne respinto. [
> pare per opera di Weber]...e andòa avanti con occupazini temporanee.
Weber detestava einstein. Pochi giorni prima dell'esame finale gli fece
riscrivere la tesi, pare perche' non gli piaceva il formato della carta
su cui era scritta. E questo aveva portato via tempo di studio, per cui
aveva poi preso all'esame 54/60.
> pag. 43 " nel 1902 andò ad abitare a Berna e a giugno cominciò a lavorare
> all'ufficio Brevetti.
Gia`, teneva anche lui famiglia. Se ben ricordo aveva la fidanzata
incinta (il figlio venne poi dato in adozione e mi pare che mori
presto), poi si era sposato ed era in arrivo il secondo figlio.
> Di dottorato in questo periodo non ne esiste traccia.
Nei 4 anni di dottorato ha pubblicato 4 o 5 paperi sugli annali di fisica
http://www.physik.uni-augsburg.de/annalen/Einstein-papers.pdf
Ciao
Dalla biografia non risulta che tra il 1901 e 1905 avesse fatto un
dottorato; sarebbe stato un fatto troppo importante per non citarlo.
Dal tuo link non ho trovato alcun riferimento al dottorato.
Ciao
Il link di questo messaggio era solo agli articoli degli annali. Questo
invece fa esplicito riferimento al dottorato
http://www-groups.dcs.st-and.ac.uk/~history/Mathematicians/Einstein.html
Mi pareva di averlo anche visto su qualche biografia, ma ricontrollo.
Queste storie io le ho solo sentite di terza mano (persone che conoscono
Mary-Ellen Rudin e che mi hanno riportato quello che lei dice) ma pare
che l'idea fosse che Moore si faceva un po' di chiaccherate al momento
dei colloqui di ammissione e quindi cercasse di tenersi gli studenti che
gli piacevano per insegnare loro piu' o meno tutte le materie. Non so in
effetti se il metodo e' il migliore per tutti.
> Beh, solitamente almeno i temi d'esame ;-)
Sempre stando alle voci pare anche che non ci fossero esami e che
seguisse i suoi studenti regolarmente e li valutasse "a occhio" (il che
potrebbe naturalmente essere stato molto piu' difficile che passare un
esame se davvero si faceva un idea in base a tutto quello che gli si
raccontava). Se dovessi incontrare Mary-Ellen Rudin mi piacerebbe
sentire queste storie direttamente da lei (anche se, poveraccia, chissa'
le volte che gliele fanno raccontare).