fma...@gmail.com ha scritto:
> Stavo per dire: "questa è facile", ma poi m'è sorta una domanda..
>
> Non basterebbe prendere 1 come elemento 0? :)
Il mio esercizio conteneva in realtà un trabocchetto :)
Non ha senso chiedere qual è il successore, se prima non dico qual è
l'insieme.
Se per es. l'insieme è N, la tua idea soddisfa tutti i postulati
tranne il quinto, semplicemente perché iterando la funzione S, se
parti da 1 non ottieni tuti i naturali.
Se però l'insieme consiste delle potenze di 2: 1, 2, 4, ... allora va
tutto bene.
Tuttavia potrebbe nascere un altro problema: se è così, forse gli
assiomi di Peano non sono categorici? Ossia, non determinano in modo
unico i naturali?
Certo esistono tanti sistemi di assiomi non categorici, per es. quelli
di gruppo o di campo: ci sono infinite varietà di gruppi o di campi.
Ma assiomi categorici determinano la struttura *a meno di isomorfismi*
(di più non possono fare).
Ciò vuol dire che se hai due diversi modelli degli assiomi, tra di
loro esiste una biiezione che conserva tutte le prorpietà strutturali.
Nel nostro caso, se N sono i naturali, e P le potenze di 2, la
biiezione N-->P è semplicemente 2^n.
Non solo mette in corrispondenza biunivoca i due insiemi, ma inoltre
2^(n+1) = 2*(2^N), quindi il successore definito in N va nel
successore definito in P.
In senso astratto si tratta sempre *della stessa struttura*.
--
Elio Fabri