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Matematica nei Licei oggi....

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mr.strings

unread,
Nov 22, 2012, 11:23:16 AM11/22/12
to
A che punto siamo col rinnovamento dei programmi ?
Il morbo della trinomite e' stato definitivamenet debellato ?
Qual e' la vostra opinione sull'introduzione di elementi di algebra
lineare e teoria dei gruppi nei LIcei (magari come approfondimento ) ?
Caso mai posso postare qualche esempio..
ciao

mr

superpollo

unread,
Nov 22, 2012, 11:27:38 AM11/22/12
to
mr.strings ha scritto:
ma da dove arrivi? hai idea di quali siano attualmente le priorita'
nella sQuola itaGliana?

\bye

--
Faccio notare che tutti i risultati Tunze si possono benissimo
considerare come prodotto lineare in i.

mr.strings

unread,
Nov 22, 2012, 2:51:22 PM11/22/12
to
Il 22/11/2012 17:27, superpollo ha scritto:
> mr.strings ha scritto:
>> A che punto siamo col rinnovamento dei programmi ?
>> Il morbo della trinomite e' stato definitivamenet debellato ?
>> Qual e' la vostra opinione sull'introduzione di elementi di algebra
>> lineare e teoria dei gruppi nei LIcei (magari come approfondimento ) ?
>> Caso mai posso postare qualche esempio..
>
> ma da dove arrivi? hai idea di quali siano attualmente le priorita'
> nella sQuola itaGliana?
>
> \bye
>
No ti confesso che non ho idea.Sono stato fuori per un bel po' di tempo.
Ciao
mr

P.S: le coniche come vengono trattate ?

superpollo

unread,
Nov 22, 2012, 3:37:21 PM11/22/12
to
mr.strings ha scritto:
> Il 22/11/2012 17:27, superpollo ha scritto:
>> mr.strings ha scritto:
>>> A che punto siamo col rinnovamento dei programmi ?
>>> Il morbo della trinomite e' stato definitivamenet debellato ?
>>> Qual e' la vostra opinione sull'introduzione di elementi di algebra
>>> lineare e teoria dei gruppi nei LIcei (magari come approfondimento ) ?
>>> Caso mai posso postare qualche esempio..
>>
>> ma da dove arrivi? hai idea di quali siano attualmente le priorita'
>> nella sQuola itaGliana?
...
> No
...
> le coniche come vengono trattate?

a pesci in faccia.

Enrico B

unread,
Nov 26, 2012, 7:25:26 AM11/26/12
to
Io credo che la trinomite sia stata un buon metodo di ragionamento
Enrico B

gaga

unread,
Nov 26, 2012, 12:13:03 PM11/26/12
to

"Enrico B" <enrico...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:50b35fc4$0$17956$4faf...@reader1.news.tin.it...

> Io credo che la trinomite sia stata un buon metodo di >ragionamento

C'erano vari metodi di ragionamento per arrivarci. Il tragico e' che si
faceva quasi solo quello, magari insistendo su un metodo ed omettendo il
ragionamento.


mr.strings

unread,
Nov 27, 2012, 8:16:35 AM11/27/12
to
Il 26/11/2012 13:25, Enrico B ha scritto:
>>>> >>>mr.strings ha scritto:
>>>>> >>>>A che punto siamo col rinnovamento dei programmi ?
>>>>> >>>>Il morbo della trinomite e' stato definitivamenet debellato ?
>>>>> >>>>Qual e' la vostra opinione sull'introduzione di elementi di algebra
>>>>> >>>>lineare e teoria dei gruppi nei LIcei (magari come approfondimento ) ?
>

a me sembra fosse un procedimento meccanico..

hai letto quanto scriveva de Finetti ?

http://www.mathesisnazionale.it/archivio-storico-articoli-mathesis/Trinomite%20da%20MACERATA.pdf

ciao

ms

Simone

unread,
Nov 27, 2012, 8:25:34 AM11/27/12
to
On 2012-11-27, mr.strings <dfdas...@aol.de> wrote:
> a me sembra fosse un procedimento meccanico..
>
> hai letto quanto scriveva de Finetti ?
>
> http://www.mathesisnazionale.it/archivio-storico-articoli-mathesis/Trinomite%20da%20MACERATA.pdf
>

Io lo stavo leggendo proprio ieri sera. Francamente non concordo con il
sarcasmo di quel testo. Il metodo di Tartinville e' meccanico come tutti
gli algoritmi, ma credo sia un buon esercizio di comprensione. Localizzare
le radici di un trinomio rispetto a due valori assegnati richiede un po'
di dimestichezza con i grafici della parabole, ed e' interessante
"ricostruire" l'algoritmo di Tartinville da soli.

Simone

mr.strings

unread,
Nov 27, 2012, 9:50:25 AM11/27/12
to
il tempo dedicato alla discussione dei problemi col metodo di
tartinville puo' essere adoperato fruttuosamente per argomenti piu'
interessanti (algebra lineare ad esempio...)..
ciao

ms

Simone

unread,
Nov 27, 2012, 10:30:06 AM11/27/12
to
A parte che questa osservazione crea un loop infinito (il tempo dedicato
all'algebra lineare puo' essere adoperato fruttuosamente per argomenti
piu' interessanti come la teoria degli operatori autoaggiunti ad esempio),
chi decide quanto sia interessante un argomento?

Simone

superpollo

unread,
Nov 27, 2012, 12:25:16 PM11/27/12
to
Simone ha scritto:
...
> chi decide quanto sia interessante un argomento?

sua eccellenza il ministro.

\bye

--
Vi dovreste chiedere, come mai ci dobbiamo contorcinare
i neuroni, quando abbiamo la Tunze che risolve tutto in
maniera semplice e pulita ??

Enrico B

unread,
Nov 30, 2012, 9:54:59 AM11/30/12
to
Nessuno nega una certa meccanicità del metodo di Tartinville, ma secondo me
non può essere disprezzato, ma questo è un parere personale, allora lo
studio della meccanica razionale potrebbe essere eliminato perchè teorizza
la fisica pratica?
Non dimentichiamo che il processo di formazione vera deve passare attraverso
cose che possono non piacere ma che devono essere fatte, perchè questo educa
alla vita.
A Tartinville forse è stato dato troppo spazio, ma comunque aiutava a
ragionare.
Saluti
Enrico B.
"superpollo" <super...@tznvy.pbz> ha scritto nel messaggio
news:50b4f77e$0$13284$4faf...@reader2.news.tin.it...

Simone

unread,
Nov 30, 2012, 12:04:20 PM11/30/12
to
On 2012-11-30, Enrico B <enrico...@libero.it> wrote:
> Nessuno nega una certa meccanicit� del metodo di Tartinville, ma secondo me
> non pu� essere disprezzato, ma questo � un parere personale, allora lo
> studio della meccanica razionale potrebbe essere eliminato perch� teorizza
> la fisica pratica?
> Non dimentichiamo che il processo di formazione vera deve passare attraverso
> cose che possono non piacere ma che devono essere fatte, perch� questo educa
> alla vita.
> A Tartinville forse � stato dato troppo spazio, ma comunque aiutava a
> ragionare.

Sottoscrivo. E a me non l'avevano nemmeno spiegato, l'ho dovuto
studiare da solo sui libri.

Simone

Yoda

unread,
Nov 30, 2012, 12:13:31 PM11/30/12
to
Addi' 27 nov 2012, Simone scrive:

> Io lo stavo leggendo proprio ieri sera. Francamente non concordo con il
> sarcasmo di quel testo.

Non l'ho letto, ma lo immagino.

> Il metodo di Tartinville e' meccanico come tutti
> gli algoritmi, ma credo sia un buon esercizio di comprensione. Localizzare
> le radici di un trinomio rispetto a due valori assegnati richiede un po'
> di dimestichezza con i grafici della parabole, ed e' interessante
> "ricostruire" l'algoritmo di Tartinville da soli.

Il fatto e' che succede che i ragazzi lo applicano - quasi tutti - in
modo automatico senza capirci nulla.
La cosa migliore, a mio avviso, non e' Tartinville e neppure nessuno
dei molti metodi grafici, ma e' il metodo diretto, cioe: a < x_1 < b;
a < x_2 < b. Questo obbliga a esercitarsi sulle disequazioni
irrazionali e a capire il significato d'una catena di disuguaglianze:
a < b < c --> b > a sistema b < c, quindi serve anche come esercizio
sulla risoluzione dei sistemi. Cosa vuoi di piu'?

--
Tanti saluti

Elio Fabri

unread,
Dec 1, 2012, 4:20:00 PM12/1/12
to
Enrico B. ha scritto:
> Nessuno nega una certa meccanicitÃàdel metodo di Tartinville, ma
> secondo me non può essere disprezzato, ma questo è un parere
> personale, allora lo studio della meccanica razionale potrebbe essere
> eliminato perché teorizza la fisica pratica?
Ma come si fa a proporre un simile confronto?
Cadono le braccia...

> Non dimentichiamo che il processo di formazione vera deve passare
> attraverso cose che possono non piacere ma che devono essere fatte,
> perché questo educa alla vita.
> A Tartinville forse è stato dato troppo spazio, ma comunque aiutava a
> ragionare.
Senti, io ho preso la maturità nel 1947, e conservo ancora qualche
quaderno, dove puoi trovare un'abbondanza di parabole che variamente
intersecano o no l'asse delle ascisse :-)
Però io ero uno che capiva quelle cose e sarebbe anche stato in grado
di capirne ben altre, se solo mi fossero state proposte.
Ma la stragrande maggioranza dei miei compagni e di tutti i ragazzi
delle generazioni successive al più arrivavano a imparare un
meccanismo a base di "delta" e di "deltino": niente di più.

Probabilmente non hai mai riflettuto sulla storia di quella fissazione
per Tartinville (e Giraud, mi pare :-) )
Intanto devi tornare a un'epoca in cui pochi ragazzi facevano il liceo
scientifico (lo sai che ai miei tempi a Roma ce n'era uno solo?) e
quei pochi avevano una strada pressoché obbligata: università,
ingegneria (gli studenti di fisica e matematica erano mosche bianche).
Si assumeva che per loro il liceo dovesse essere appunto propedeutico a
studi tecnico/scientifici, e quindi i programmi di matematica erano
indirizzati a fornire un addestramento anche pratico.
Controprova: i programmi del liceo classico erano totalmente diversi.

A questo scopo qualcuno pensò che un percorso formativo potesse essere
la pratica con problemi di "applicazione dell'algebra alla geometria",
e naturalmente bisognava scegliere problemi che non portassero a
equazioni troppo complicate (leggi: terzo grado o più) né troppo
semplici (leggi: primo grado).
Ecco perciò il dominio dei problemi di secondo grado, che per dargli
sapore venivano conditi con la presenza di "parametri", in modo che
avesse senso discutere se e quando le soluzioni dell'eq. algebrica
fossero geometricamente accettabili.
Quindi disuguaglianze, ossia le famigerate "condizioni", spauracchio
di tutti gli studenti.
Perché per tutti gli studenti la vera difficoltà di quei problemi non
era la "discussione", che era appunto meccanica.
Era prima di tutto come "mettere in equazione" il probema geometrico
(quale incognita scelgo?), e poi come scovare appunto le condizioni da
imporre alle soluzioni.

Poi col passare degli anni è cambiato tutto: il liceo scientifico è
divenuta scuola "di tutti o quasi", che molti scelgono solo perché non
c'è il greco, c'è poco latino, ed è più qualificante di un istituto
tecnico.
Mentre di scientifico ha molto poco :-(
(Oggi a Roma i licei scientifici sono almeno 30...)

Quindi quel valore formativo, ammesso che ci fosse, ha completamente
perso di senso.
Ma non nonostante vari tentativi, un diverso curriculum matematico non
si è ancora visto.
Si è persa quasi del tutto la trigonometria, la geometria sintetica è
ormai un'illustre sconosciuta (quanti ragazzi sanno che cos'è e a che
serve una dimostrazione?)

E qui stiamo amncora a discutere su Tartinville :-(


--
Elio Fabri

Enrico B

unread,
Dec 4, 2012, 8:32:54 AM12/4/12
to


Caro Elio,
io ho preso la maturità scientifica a Pisa nel '68 e la matematica era
quella che era , io sono d'accordo sul fatto che adesso un vero programma di
matematica non c'è e forse è per questo che siamo ancora a parlare di
Tartinville.
Comunque con la matematica di quei tempi ho potuto fare ingegneria chimica e
quella matematica mi ha aiutato, anche se certamente mi avrebbe aiutato
qualsiasi altro allenamento matematico diverso da Tartinville. La matematica
deve servire ad allenare il cervello, a ragionare e non a risolvere i
problemi "a ricetta" e questo, ne converrai, dipende molto anche dagli
insegnanti.
Saluti
Enrico Baronti
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