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Laurea in matematica da liceo classico

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Luke

unread,
Oct 29, 2006, 4:44:35 AM10/29/06
to
Ho gia posto questa domanda per quanto riguarda fisica.
Ma, dato che sto valutando di iscrivermi anche al corso di laurea di
Matematica all'università di Pavia una volta data la maturità classica
alla fine di quest'anno, vorrei sapere quanto incida la scuola
frequentata sul corso che dovrò seguire.


Grazie per ogni eventuale risposta.

Giovanni Lagnese

unread,
Oct 29, 2006, 7:25:51 AM10/29/06
to
Prima del corso di laurea in matematica, la cosa migliore e` senza alcun
dubbio aver frequentato il liceo classico.
La matematica dell'universita` ha ben poco a che vedere con quella del
liceo: nella maggior parte delle strutture matematiche che studierai
all'universita`, infatti, non valgono le usuali proprieta` degli insiemi
numerici, proprieta` alle quali sono abituatissimi i ragazzi provenienti
dallo scientifico. Pertanto questi ultimi, quando hanno a che fare con le
strutture astratte della matematica dell'universita`, tendono a commettere
l'errore di assumere che valgano proprieta` che invece non valgono. La
capacita` piu` importante e` forse proprio quella di riuscire a *non sapere*
le cose. Ad esempio: sai cos'e` un polinomio, lo sai in pratica? Si`? Male:
dovrai dimenticarlo! Non dimenticandolo, correrai il rischio di assumere
istintivamente che quello che valeva per i polinomi che conoscevi (quelli
sul campo dei reali), valga anche per quelli che, dopo averli ridefiniti,
studierai all'universita`. Stesso discorso anche, ad esempio, per i punti,
le rette e i piani che conoscevi. Sai che una retta ha infiniti punti?
Dimenticalo! Incontrerai rette costituite da due soli punti. E spazi i cui
punti non sono coppie o terne di numeri, ma funzioni. Insomma, e`
fondamentale la capacita` di *non sapere* le cose. E riuscire a *non sapere*
risulta difficile per chi, come i ragazzi provenienti dallo scientifico, ha
acquisito molta familiarita` con i concetti usuali della matematica degli
insiemi numerici. Sappi che la matematica usuale, la matematica degli
insiemi numerici... dovrai scordartela in tutti i casi tranne che nei primi
corsi di Analisi e in quelli applicativi. Sappi che l'Algebra avra` ben poco
a che vedere con quella che tu sei abituata a chiamare "Algebra". Quella che
conosci e` l'Algebra classica, mentre quella che studierai e` l'Algebra
astratta. Se ti aspetti che le due discipline si somiglino, ti sbagli di
grosso: con l'Algebra astratta c'e` stata una svolta sostanziale. Una svolta
sostanziale che e` propria di tutta la matematica del Novecento (che e`
quella che per lo piu` si studia all'universita`). Mettiamola cosi`: la
matematica del Novecento sta a quella dei secoli precedenti come la pittura
astratta del Novecento sta a quella realistica dei secoli precedenti. I
ragazzi provenienti dallo scientifico, i quali in genere hanno acquisito
l'abitudine a pensare alla matematica "vecchia" (numeri, polinomi,
trigonometria, funzioni reali di una variabile reale, eccetera), fanno piu`
fatica ad abituarsi al fatto che all'universita` non vale piu` cio` che
valeva per la matematica "vecchia". Tu invece, avendo fatto il classico,
dovresti essere avvantaggiato.
Ciao!
Giovanni


AP

unread,
Oct 29, 2006, 8:48:22 AM10/29/06
to

"Giovanni Lagnese" <lagnese@[remove me]ngi.it> ha scritto nel messaggio
news:ei26l8$43j$1...@nnrp.ngi.it...

> Prima del corso di laurea in matematica, la cosa migliore e` senza alcun
> dubbio aver frequentato il liceo classico.
> La matematica dell'universita` ha ben poco a che vedere con quella del
> liceo: nella maggior parte delle strutture matematiche che studierai
> all'universita`, infatti, non valgono le usuali proprieta` degli insiemi
> numerici, proprieta` alle quali sono abituatissimi i ragazzi provenienti
> dallo scientifico. Pertanto questi ultimi, quando hanno a che fare con le
> strutture astratte della matematica dell'universita`, tendono a commettere
> l'errore di assumere che valgano proprieta` che invece non valgono.

Ecco, direi che si può accodare alle seguenti:
- non girovagare vicino agli ingressi delle fognature di New York: potrebbe
essere in agguato un temibile coccodrillo;
- non date confidenza alle belle e prorompenti fanciulle conosciute in
discoteca: potreste svegliarvi senza un rene.
Ma questo è un luogo comune. Se uno studia strutture più generali non credo
sia influenzato più di tanto da quanto ha appreso in precedenza.
Semmai sono certi test di ammissione all'università che, come avevo discusso
qualche tempo fa, sembra che tendano a privilegiare certo nozionismo.


Giovanni Lagnese

unread,
Oct 29, 2006, 8:55:04 AM10/29/06
to
"AP" <p...@abc.tt> ha scritto nel messaggio
news:Gi21h.7594$Pk4....@tornado.fastwebnet.it...

> Ma questo è un luogo comune. Se uno studia strutture più generali non
> credo sia influenzato più di tanto da quanto ha appreso in precedenza.

Mah. Quantomeno vale il fatto che la maggior parte degli studenti si aspetta
di studiare una matematica che non rompa la continuita` con quella studiata
al liceo. E questo fatto vale in maniera piu` accentuata per gli studenti
del liceo scientifico.


G


Andrea Bergia

unread,
Oct 29, 2006, 9:09:59 AM10/29/06
to
Luke <france...@tin.it> wrote:
> Ho gia posto questa domanda per quanto riguarda fisica.
> Ma, dato che sto valutando di iscrivermi anche al corso di laurea di
> Matematica all'università di Pavia una volta data la maturità classica
> alla fine di quest'anno, vorrei sapere quanto incida la scuola
> frequentata sul corso che dovrò seguire.

Non ti fare problemi. Studia molto, iniziando da subito e non da due,
tre mesi dopo l'inizio delle lezioni, e non avrai grossi problemi.

AP

unread,
Oct 29, 2006, 1:34:21 PM10/29/06
to

"Giovanni Lagnese" <lagnese@[remove me]ngi.it> ha scritto nel messaggio
news:ei2buj$5rn$1...@nnrp.ngi.it...
Mediamente le % di studenti provenienti dal classico iscritti a facoltà dove
si *studia* la matematica (matematica, fisica, statistica, ingegneria, etc)
sul totale degli iscritti è di gran lunga inferiore rispetto alla
composizione della popolazione "studenti delle scuole secondarie superiori"
(in pratica all'analogo rapporto iscritti al classico/totale popolazione
studenti superiori), mentre la maggior parte degli stessi (iscritti al
classico) risulta polarizzata nelle facoltà umanistiche e a giurisprudenza
(nasta cercare e si trovano le statistiche). Questo è segno che certi
preconcetti agiscono ex ante sugli studenti, o forse che i maturandi del
classico non si sentono, in media, poi così versati per la matematica, anche
laddove questo studio non è legato a discipline scientifiche, come a
statistica o a economia politica.
Se ti leggi questo:
http://macosa.dima.unige.it/pub/matric/numi.htm
noterai che gli studenti che hanno risposto peggio al test somministrato
sono quelli provenienti dal classico (con esclusione dell'etoregenea
categoria "altre" sui cui non si può dire nulla con riguardo ai singoli
componenti). Quindi anche il luogo comune del "metodo" legato allo studio di
certe materie è smentito dalla statistica. Hanno fatto leggermente peggio
degli istituti tecnici industriali e significativamente peggio degli
studenti dello scientifico.
Circa 8.000 studenti mi sembra un campione significativo. Certo, l'analisi è
datata, ma credo che la "specializzazione" sia aumentata, non diminuita in
vent'anni.


vanvera

unread,
Oct 29, 2006, 1:52:01 PM10/29/06
to
Luke wrote:
> Ho gia posto questa domanda per quanto riguarda fisica.
> Ma, dato che sto valutando di iscrivermi anche al corso di laurea di
> Matematica all'università di Pavia una volta data la maturità classica
> alla fine di quest'anno, vorrei sapere quanto incida la scuola
> frequentata sul corso che dovrò seguire.

IMHO, se sei intelligente e abituato a rimboccarti le maniche
la maturita' che hai fatto non conta quasi nulla.
Quando ho fatto informatica io (inscritto nell'autunno del '83...)
tra i migliori del mio corso c'erano dei miei amici e conoscenti
che venivano dal classico.
Sicuramente informatica non e' matematica, ma ci sono comunque
(o forse c'erano, credo che nel frattempo si sia parecchio ammorbidita,
perche' adesso se seghi troppi studenti ti rompono gli zebedei...)
un certo numero di esami con una forte componente matematica
tipo analisi I e II, algebra, geometria,
logica matematica, calcolo numerico, teoria della calcolabilita',
ricerca operatica, etc.

Quello che alla fine penso che conti e' oltre alla passione per
la matematica (senza la quale presumo che scegliere matematica sia
un suicidio) una forte propensione al pensiero astratto.
In questo senso la matematica che si fa al liceo e' talmente a basso
livello che non penso abbia molta influenza su quello che
uno va a studiare poi.

ciao,
g.

O'Blivion

unread,
Oct 29, 2006, 2:19:44 PM10/29/06
to
AP ha scritto:

> "Giovanni Lagnese" <lagnese@[remove me]ngi.it> ha scritto nel messaggio
> news:ei26l8$43j$1...@nnrp.ngi.it...
>> Prima del corso di laurea in matematica, la cosa migliore e` senza alcun
>> dubbio aver frequentato il liceo classico.
>> La matematica dell'universita` ha ben poco a che vedere con quella del
>> liceo: nella maggior parte delle strutture matematiche che studierai
>> all'universita`, infatti, non valgono le usuali proprieta` degli insiemi
>> numerici, proprieta` alle quali sono abituatissimi i ragazzi provenienti
>> dallo scientifico. Pertanto questi ultimi, quando hanno a che fare con le
>> strutture astratte della matematica dell'universita`, tendono a commettere
>> l'errore di assumere che valgano proprieta` che invece non valgono.
>
> Ecco, direi che si può accodare alle seguenti:
> - non girovagare vicino agli ingressi delle fognature di New York: potrebbe
> essere in agguato un temibile coccodrillo;

Invece lessi tempo addietro una statistica in cui veniva mostrato come
mediamente l'andamento universitario degli scritti a facoltà
scientifiche che venivano dal classico era migliore rispetto a quello di
studenti provenienti dallo scientifico. Io stesso nel mio piccolo ho
notato questo alla facoltà di informatica dove mi sono laureato.

ciao

L.A.Bachevskij

unread,
Oct 29, 2006, 2:22:18 PM10/29/06
to

Luke wrote:
> Ho gia posto questa domanda per quanto riguarda fisica.
> Ma, dato che sto valutando di iscrivermi anche al corso di laurea di
> Matematica all'università di Pavia una volta data la maturità classica
> alla fine di quest'anno, vorrei sapere quanto incida la scuola
> frequentata sul corso che dovrò seguire.

Mi aggiungo a quanti ti hanno già dato risposte favorevoli: sono
uscito tre anni fa dal liceo classico, sto frequentando matematica e mi
trovo molto bene.
Non spaventarti all'inizio, quando i tuoi compagni provenienti dallo
scientifico diranno "ah, questo l'ho già fatto..." tu studia e,
all'esame, saprai quelle cose con rigore, mentre loro, spesso, non le
sapranno giustificare. Dal secondo anno in poi sarete tutti sulla
stessa barca e la capacità di astrazione ereditata dalle versioni di
greco ti aiuterà parecchio.



> Grazie per ogni eventuale risposta.

Non c'è di che.

Giovanni Lagnese

unread,
Oct 29, 2006, 3:25:00 PM10/29/06
to
"AP" <p...@abc.tt> ha scritto nel messaggio
news:Ou61h.7932$Pk4....@tornado.fastwebnet.it...

> Mediamente le % di studenti provenienti dal classico iscritti a facoltà
> dove si *studia* la matematica (matematica, fisica, statistica,
> ingegneria, etc)

Gia` qui c'e` un problema: la matematica che si fa dove "si studia
matematica" ha per lo piu` poco a che vedere con la matematica moderna, ed
e` invece vicina alla matematica del liceo (quella, diciamo, dei numeri e
dei conti). Nei vari corsi di laurea in ingegneria dubito che si studino, ad
esempio, l'algebra astratta e la topologia generale (a parte magari qualche
accenno). E dubito che si affrontino questioni quali ad esempio quella
dell'assioma della scelta e similari. Li` serve semmai la matematica di piu`
immediata applicazione, la quale richiede una forma mentis diversa rispetto
alla matematica astratta.

> mentre la maggior parte degli stessi (iscritti al classico) risulta
> polarizzata nelle facoltà umanistiche
> e a giurisprudenza (nasta cercare e si trovano
> le statistiche). Questo è segno che certi preconcetti agiscono ex ante
> sugli studenti

Si`, certo.
E vuol dire anche che magari molti ragazzi provenienti dal classico,
potenzialmente validi nella matematica moderna, vengono distolti dagli studi
matematici a causa dell'idea della matematica che viene trasmessa al liceo.

Si parla, appunto, di *conoscenze* matematiche. Proprio quelle che sarebbe
invece il caso di "dimenticare".


G


Adi

unread,
Oct 29, 2006, 5:20:00 PM10/29/06
to

"Luke" <france...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:45447804$0$7626$4faf...@reader1.news.tin.it...

Tutto quello che al liceo scientifico ti insegnano (in matematica) in più
rispetto alle altre scuole non ti serve assolutamente per affrontare la
facoltà di matematica, anzi. Potrebbe avere una spendibilità immediata negli
esami di analisi di facoltà come ingegneria o architettura, non certo alla
facoltà di matematica. Qui si parte tutti alla pari.


rifc

unread,
Oct 29, 2006, 6:07:28 PM10/29/06
to

"Adi" <a...@adi.it> ha scritto nel messaggio
news:45452919$0$19228$4faf...@reader4.news.tin.it...

[cut]


Potrebbe avere una spendibilità immediata negli
> esami di analisi di facoltà come ingegneria o architettura, non certo alla
> facoltà di matematica. Qui si parte tutti alla pari.
>

Non diciamo sciocchezze! Gli esami di analisi 1 e 2 d'ingegneria sono alla
pari di quelli di matematica (almeno parlo di quelli del v.o.)


AP

unread,
Oct 30, 2006, 3:24:27 AM10/30/06
to

"Giovanni Lagnese" <lagnese@[remove me]ngi.it> ha scritto nel messaggio
news:ei32mk$dqr$1...@nnrp.ngi.it...

> "AP" <p...@abc.tt> ha scritto nel messaggio
> news:Ou61h.7932$Pk4....@tornado.fastwebnet.it...
>> Mediamente le % di studenti provenienti dal classico iscritti a facoltà
>> dove si *studia* la matematica (matematica, fisica, statistica,
>> ingegneria, etc)
>
> Gia` qui c'e` un problema: la matematica che si fa dove "si studia
> matematica" ha per lo piu` poco a che vedere con la matematica moderna, ed
> e` invece vicina alla matematica del liceo (quella, diciamo, dei numeri e
> dei conti). Nei vari corsi di laurea in ingegneria dubito che si studino,
> ad esempio, l'algebra astratta e la topologia generale (a parte magari
> qualche accenno). E dubito che si affrontino questioni quali ad esempio
> quella dell'assioma della scelta e similari.

Moderna? siamo nel 2006 :-) (l'assioma della scelta, se non ricordo male ha
già compiuto i cento anni). Va bè, era una battuta. Sì, è vero quello che
dici: ma se certi risultati si riflettono nella "matematica dei conti", gli
ingegneri faranno proprio questi risultati, nel rispetto della divisione del
lavoro. Un ingegnere non è un matematico.

Li` serve semmai la matematica di piu`
> immediata applicazione, la quale richiede una forma mentis diversa
> rispetto alla matematica astratta.

Dipende. Un caso per tutti (che deriva dalla mia formazione): difficile
dimostrare in economia l'esistenza dell'equilibrio economico generale senza
conoscere la topologia. Tuttavia, paradossalmente, la matematica (a livello
istituzionale) che studiano gli economisti è largamente insufficiente per
affrontare certe questioni. Questioni, tuttavia, che a volte portano, sotto
il profilo epistemologico, a problemi superiori rispetto a quelli che
vorrebbero risolvere. Ecco, in questo campo la matematica ha, da una parte,
fornito impulso alla ricerca del rigore metodologico. Ma come spesso accade,
dall'altra, ha indotto un nuovo preoccupante fenomeno: oltre certi limiti si
cade in una sorta di pericoloso "autismo".


>
>> mentre la maggior parte degli stessi (iscritti al classico) risulta
>> polarizzata nelle facoltà umanistiche
>> e a giurisprudenza (nasta cercare e si trovano
>> le statistiche). Questo è segno che certi preconcetti agiscono ex ante
>> sugli studenti
>
> Si`, certo.
> E vuol dire anche che magari molti ragazzi provenienti dal classico,
> potenzialmente validi nella matematica moderna, vengono distolti dagli
> studi matematici a causa dell'idea della matematica che viene trasmessa al
> liceo.

Il problema della polarizzazione deriva, secondo me, dalla tecnicizzazione
delle scuole secondarie, anche quelle generaliste come i licei (parlo della
struttura pre-riforma). E' indubbio che, al di là della statistica riportata
che è un evento isolato e, come dicevo, si deve considerare con le dovute
precauzioni, la polarizzazione dovrebbe, in linea teorica, portare ai
seguenti risultati (unitamente alla prima considerazione):
- in media osserviamo una distribuzione del fenomeno "performance
universitaria" leptocurtica (gli studenti che vanno molto bene sono nella
coda di destra);
- in media gli iscritti a facoltà dove si studia la matematica (un primis la
stessa facoltà di matematica) provenienti dallo scientifico sono di gran
lunga superiori rispetto alla loro incidenza sulla popolazione "studenti
superiori"; il contrario vale per gli iscritti al classico;
- l'ipotesi che testerei empiricamente è che, in media, gli studenti del
classico sono quelli più versati e motivati alla matematica (dallo
scientifico mi aspetto più iscritti: sono quelli che hanno sposato la tesi
liceo scientifico => iscrizione ad una facoltà scientifica).
La congettura da testare è: "gli studenti del classico fanno meglio". Ciò
non sarebbe privo di fondamento (suppongo che ci vadano quelli che, alle
scuole superiori, stavano nella coda di destra della distribuzione delle
performance), ma io in genere guardo i dati e, oltre a quella ricerca
datata, non ne ho a disposizione.


>
>> Se ti leggi questo:
>> http://macosa.dima.unige.it/pub/matric/numi.htm
>
> Si parla, appunto, di *conoscenze* matematiche. Proprio quelle che sarebbe
> invece il caso di "dimenticare".
>

Dubito che chi abbia sbagliato quei problemi farà meglio di fronte a
problemi più generali e complessi. Ma questo è solo il mio punto di vista.
Qui si aprirebbe un lungo capitolo sulla cognizione, di cui ho una
conoscenza limitata. Non essendo uno psicologo e non avendo dati a
disposizione, mi limito a presentare ciò che deriva dalle mie conoscenze
generali come una personale opinione. La complessità del problema deriva
anche dal fatto che la relazione docente/discente è connotata da un livello
di complessità assai superiore a quello che in genere si ipotizza.


O'Blivion

unread,
Oct 30, 2006, 5:32:18 AM10/30/06
to
Giovanni Lagnese ha scritto:

> "AP" <p...@abc.tt> ha scritto nel messaggio
> news:Ou61h.7932$Pk4....@tornado.fastwebnet.it...
>> Mediamente le % di studenti provenienti dal classico iscritti a facoltà
>> dove si *studia* la matematica (matematica, fisica, statistica,
>> ingegneria, etc)
>
> Gia` qui c'e` un problema: la matematica che si fa dove "si studia
> matematica" ha per lo piu` poco a che vedere con la matematica moderna, ed
> e` invece vicina alla matematica del liceo (quella, diciamo, dei numeri e
> dei conti). Nei vari corsi di laurea in ingegneria dubito che si studino, ad
> esempio, l'algebra astratta e la topologia generale (a parte magari qualche
> accenno).

Da noi ad informatica, nell'indirizzo informatica generale, si
affrontano queste cose...magari in maniera troppo poco sistematica...ma
si affrontano.

ciao

AP

unread,
Oct 30, 2006, 7:03:48 AM10/30/06
to

"O'Blivion" <mtes...@OCCUPATO.it> ha scritto nel messaggio
news:k971h.21497$uv5.1...@twister1.libero.it...

In generale, si ha che gli studenti dello scientifico si polarizzano verso
le facoltà scientifiche e quelli del classico verso quelle umanistiche.
Statisticamente quelli provenienti dal classico (ma vale anche il viceversa,
ovvero quelli dello scientifico che si iscrivono alle facoltà umanistiche)
dovrebbero essere più motivati e dotati di maggior attitudine alle "scienze"
della loro "popolazione". L'equazione "ho fatto lo scientifico = una facoltà
scientifica è più abbordabile" dovrebbe invece diluire il cluster di
"virtuosi" attraverso la presenza di gruppi che abbandonano o ritardano (con
voti bassi).
Ripeto, queste sono solo congetture, visto che l'unica statistica
disponibile che ho trovato non sembra deporre a favore di questa tesi. Non
credo che, peraltro, l'incapacità di risolvere i quesiti del test
somministrato sia indipendente dalla successiva comprensione dell'assioma
della scelta citato da Lagnese. Ma anche su questo occorrerebbe una
specifica indagine.


O'Blivion

unread,
Oct 30, 2006, 8:03:30 AM10/30/06
to
AP ha scritto:

> "O'Blivion" <mtes...@OCCUPATO.it> ha scritto nel messaggio
> news:k971h.21497$uv5.1...@twister1.libero.it...
>> AP ha scritto:
>>> "Giovanni Lagnese" <lagnese@[remove me]ngi.it> ha scritto nel messaggio
>>> news:ei26l8$43j$1...@nnrp.ngi.it...

> Ripeto, queste sono solo congetture, visto che l'unica statistica

> disponibile che ho trovato non sembra deporre a favore di questa tesi. Non
> credo che, peraltro, l'incapacità di risolvere i quesiti del test
> somministrato sia indipendente dalla successiva comprensione dell'assioma
> della scelta citato da Lagnese. Ma anche su questo occorrerebbe una
> specifica indagine.

Io lessi questa statistica non ricordo dove, quindi non te ne so dire
l'attendibilità. Però ricordo che il nostro prof di analisi I e II
all'atto dell'esame ci faceva riempire un questionario in cui indicavamo
il tipo di scuola superiore di provenienza. Alla fine dei corsi poi
effettuava la statistica delle votazioni ottenute confrontandola con la
scuola di provenienza e confermò quanto detto. Una statistica molto in
piccolo certo, su un campione di circa 300 studenti...

ciao

MauroM

unread,
Oct 30, 2006, 9:00:13 AM10/30/06
to

"rifc" <ast...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:Rua1h.8238$Pk4...@tornado.fastwebnet.it...

Tu dici sciocchezze. Quanti teoremi
vengono enunciati senza dimostrazione ? L'orale è spesso facoltativo quindi
saper dimostrare i teoremi è superfluo.


rifc

unread,
Oct 30, 2006, 9:28:30 AM10/30/06
to

"MauroM" <ilmau...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:45460573$0$3214$4faf...@reader2.news.tin.it...

Ma che cosa stai dicendo? Quando ho fatto analisi 1 a Ingengeria, ricordo
che c'erano un centinaio di teoremi e quasi tutti da dimostrare dopo aver
superato a uno scritto molto selettivo. Non parlare di quello che non sai!


AP

unread,
Oct 30, 2006, 10:31:18 AM10/30/06
to

"MauroM" <ilmau...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:45460573$0$3214$4faf...@reader2.news.tin.it...
Da quando gli orali sono facoltativi e i teoremi vengono solo enunciati?


Lorents

unread,
Oct 30, 2006, 11:19:45 AM10/30/06
to
AP wrote:
>
> In generale, si ha che gli studenti dello scientifico si polarizzano
> verso le facoltà scientifiche e quelli del classico verso quelle
> umanistiche.

Davvero? A me sembra che gli studenti si indirizzino indiscriminatamente
verso facolta' non-scientifiche.
Io feci lo scientifico ma ad iscriversi in una facolta' di scienze o
ingegneria siamo stati 5-6 su ca. 25.
E togliendo biologia, ingegneria gestionale e informatica a fare cosiddette
scienze dure solo 3.
Al limite potrei accettare che la piccola frazione che va a fare scienze e'
ancora piu' piccola nel classico...

Lorenzo

MauroM

unread,
Oct 30, 2006, 11:24:39 AM10/30/06
to

> Ma che cosa stai dicendo? Quando ho fatto analisi 1 a Ingengeria, ricordo
> che c'erano un centinaio di teoremi e quasi tutti da dimostrare dopo aver
> superato a uno scritto molto selettivo. Non parlare di quello che non
> sai!

quanti anni fa ?

Comunque ci sono cento teoremi in Analisi 1 ?
Ovviamente mi riferisco a quelli importanti
e non banali da dimostrare.


MauroM

unread,
Oct 30, 2006, 11:25:56 AM10/30/06
to

"AP" <p...@abc.tt> ha scritto nel messaggio
news:7Vo1h.9075$Pk4...@tornado.fastwebnet.it...

> Da quando gli orali sono facoltativi

da un po'di anni

e i teoremi vengono solo enunciati?


da sempre


AP

unread,
Oct 30, 2006, 11:54:15 AM10/30/06
to

"Lorents" <fd...@ff.gr> ha scritto nel messaggio
news:ei58n3$34b$1...@nnrp-beta.newsland.it...
Io ho preso i dati da qui:
http://almalaurea.cineca.it/universita/profilo/profilo2004/indexframes.html
Scientifico Classico
Sc. mat.
fisiche e
naturali 55.2% 11.1%
Ingegneria 59.3% 6.5%
Sc.statistiche 48.8% 4.7%
Lettere e fil. 30.9% 27.7%
Giurisprud. 30.9% 36.5%

quella sopra è la composizione: a sc. naturali il 55% provengono dallo
scient. e l'11% dal classico.
tieni conto che gli studenti che frequentano lo scient. sono mediamente il
doppio di quelli che frequentano il classico.
quindi, da un rapporto di 2/1 sc./class., avresti:
fisica, mat., etc. 5/1
Ingegneria 9/1
Statistica 10/1
lettere e filos. quasi 1/1
giurispr. <1/1
da cui deduci che la proporzione tra fisica e lettere o giurisprudenza è
cinque volte inferiore (o 5 volte superiore se la guardi nella prospettiva
scientifico vs. classico).
Ecco, io ho preso i dati preriforma, dopo peggiorano, ma a danno degli
istituti tecnici che, data la brillante situazione economica del paese, si
buttano in massa all'università.


rifc

unread,
Oct 30, 2006, 12:46:17 PM10/30/06
to

"MauroM" <ilmau...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4546274d$0$7630$4faf...@reader1.news.tin.it...

Dodici anni fa: ti parlo del vecchio ordinamento, quello di cinque anni con
il biennio propedeutico.
Piu' o meno' tra teoremi e corollari vari.


AP

unread,
Oct 30, 2006, 2:25:05 PM10/30/06
to

"MauroM" <ilmau...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:45462799$0$7626$4faf...@reader1.news.tin.it...
Da sempre direi di no. Vent'anni fa non era così, né con riguardo alla mera
"enunciazione" dei teoremi, né con riguardo agli orali. Di certo posso
testimoniare a favore di: Ingegneria (Politecnico di Milano), Informatica
(Milano), Chimica (Milano). Fisica non l'ho citata perché mi pare fosse dato
per scontato. Ah, pure statistica a Padova e Roma va messa nell'elenco. Non
cito parenti settantenni ingegneri o chimici perché forse andiamo troppo
indietro nel tempo (ma non hanno studiato a Milano).
Quindi, il da sempre riferito alla teoria mi pare un po' azzardato.


O'Blivion

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Nov 1, 2006, 7:33:58 AM11/1/06
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MauroM ha scritto:

ma non è proprio vero...

ciao

Adi

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Nov 1, 2006, 9:45:36 AM11/1/06
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"rifc" <ast...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:Rua1h.8238$Pk4...@tornado.fastwebnet.it...

Ma per l'amor di Dio!


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Anolethron

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Nov 4, 2006, 2:56:24 PM11/4/06
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> Non diciamo sciocchezze! Gli esami di analisi 1 e 2 d'ingegneria sono alla
> pari di quelli di matematica (almeno parlo di quelli del v.o.)
ROTFL


rifc

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Nov 4, 2006, 7:15:35 PM11/4/06
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"Anolethron" <thevery...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:454cf068$0$19240$4faf...@reader4.news.tin.it...

E già, analisi è un'esclusiva dei matematici! Ma per favore...avevo gli
stessi professori e gli stessi testi che si usavano nella facoltà di
matematica e fisica.


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