Addi' 14 giu 2017, JTS scrive:
> On 2017-06-14 10:39, Yoda wrote:
> Rispondo sintentizzando in uno solo entrambi i tuoi messaggi di risposta.
>> Come t'ho accennato ieri, non devi confondere la /legge di forza/ con
>> l'equazione differenziale di moto.
>> Qui (e nel seguito col j/6) e' la legge di forza che dipende
>> dall'accelerazione di m2.
>> Per il moto di m1, invece, hai e sfrutti il solito legame differenziale
>> f=ma, in perfetto accordo col postulato.
> Non le confondo.
Non te ne accorgi, vedi dopo punto [*].
>>>> Si potrebbe ancora semplificare il modello, supponendo che la legge
>>>> della forza agente su m2 sia tale che il moto di m2 sia descritto dalla
>>>> legge
>>>> x2 = (j/6)*t^3
>>>> con "jerk" j.
>> Tutto questo si traduce in uno schema di una sola massa: m1, vincolata
>> ad una molla fissata all'altro estremo a incastro mobile di ascissa X.
>> La legge di moto di X:
>> X = phi(t) = j/6 t^3
>> non e' legata in alcun modo al moto di m1.
>> Trovi schemi analoghi nelle oscillazioni forzate, quello che deve
>> risultarti in ogni caso chiaro e' che la F agente su m1:
>>>> L'equazione del moto per m1 e' allora
>>>> d^2 (x1) / dt^2 = k((j/6)*t^3 - x1)
>> e' una F = F(x,t) = k (X - x); k>0.
>> Ma tale F determina l'accelerazione di m1: F=ma, e NON la sua derivata.
> IMHO quello che dici tu (affermazioni corrette: una forza puo' essere
> solo funzione della posizione o della velocita')
Non l'ho detto.
La legge di forza puo' infatti essere funzione di posizione e/o vettore
velocita' e/o tempo: F = F(P,v,t).
> non sono la risposta al
> problema che mi sto ponendo io. Forse non sono riuscito a spiegarmi bene.
> In varie applicazioni si usa il concetto "strappo": perche' e' utile? In
> termini piu' dettagliati: supponiamo di conoscere lo "strappo" di una
> parte di un sistema meccanico; ci sono situazioni in cui questa
> informazione e' utile per ottenere altre informazioni sul moto?
Cosi' cambi schema, prima il moto di m2 non dipendeva in alcun modo
da m1. Non hai colto quanto t'ho detto di X come incastro in moto con
prefissata legge. Ora invece consideri uno "strappo" agente su m2
/come parte del sistema m1, m2/, e' uno schema totalmente differente.
> Probabilmente ci sono delle cose da chiarire e delle ipotesi implicite
> che potrebbe essere bene rendere esplicite. Per esempio una piccola
> variazione dell'esempio che ho discusso nel mio post precedente
> suggerisce una possibile ipotesi implicita: che il moto di una parte del
> sistema influisca molto sul moto della parte restante senza venirne
> influenzato a sua volta.
Come ho appena detto, il moto di X, ovvero m2, prima era assegnato.
> La variazione e' la seguente.
> Consideriamo m2 di massa notevolmente maggiore rispetto a m1. Allora
> l'accelerazione di m2 dipende quasi solo dalla forza esterna, mentre la
> forza agente su m1 dipende dal moto di m2; la forma qualitativa del moto
> di m1 dipende dalla variazione dell'accelerazione di m2. In particolare
> se la accelerazione varia bruscamente ci sono delle oscillazioni, non ci
> sono se la accelerazione varia lentamente.
Devi chiarirti, bene e con esempi, il concetto di moto uniformemente
accelerato e quello di moto vario. Vedo che altrimenti non c'e' modo
di toglierti dalla testa questi jerk che dici. Vedi sopra [*].
> In questo caso lo "strappo" e' un'informazione interessante perche'
> descrive in maniera sufficientemente precisa il moto di m2.
No.. la Ferrari non strappa perche' ha un motore a strappo, strappa
perche' ha accelerazione fortissima, costante o quasi istantaneamente
crescente che sia.
Oltre la Ferrari ci son solo le percosse, ma quello e' un capitolo a
se', perche' si entra in una matematica diversa.
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bye, Yoda