Giorgio Pastore <
pas...@units.it> ha scritto:
>
>
> Da molti punti di vista mi verrebbe da dire "ridateci Euclide!" (*)
>
> Giorgio
>
> (*) Con buona pace di Dieudonne' :-)
>
Azz!:) INvece di andare avanti tu vai indietro:) ah ah ah
Come mai vuoi ritornare ad Euclide? D'accordissimo con te sul fatto che
Hilbert e Dieudonné sono strasuperati: fanno parte di quel movimento
formalista sconfitto ormai per sempre da Goedel(formalmente) e da tutta una
psicopedagogia sperimentale(nei fatti) che ha mostrato come gente alla
Hilbert non avesse chiare le idee sulla geometria.
Ormai noi studiamo COME il cervello umano percepisce le forme geometriche e
come le elabora, come quindi le pone in relazione le une con le altre e come
procede nel determinare una serie di passaggi logici per effettuare deduzioni.
E' all'interno della cognitive science che si studiano questi aspetti. Si è
ben oltre la matematica perché in effetti si tratta di capire come fa il
cervello umano ad apprendere e poi a comunicare il proprio apprendimento.
Siamo arrivati cioè al punto dove all'interno della cognitive science viene
spiegato come e perché Euclide, piuttosto che Hilbert o Dieudonné(come tanti
altri) procedevano in un determinato modo piuttosto che in un altro.
http://en.wikipedia.org/wiki/Cognitive_science
Però bisogna prima studiare la cognitive science, cioè questa non è roba di
matematica. La matematica è limitata, cioè è UNA delle tante attività del
cervello umano. Per spiegare certi procedimenti bisogna uscire dal ristretto
ambito della matematica perché per giustificarli in modo rigoroso si deve
fare riferimento alla psicometria. Per es si arriva a vedere come fanno i
nostri occhi a percepire le immagini da due prospettive diverse per poi
sovrapporle ed ottenere così la visione binoculare o anche detta
stereoscopica.
In questo senso la percezione dello spazio tridimensionale diventa sia un
ambito della fisica che un ambito della psicometria. Da qui la validità della
geometria solida, ed in particolare i disegni di geometria solida.
Come vedi è avanti che incontriamo maggiore rigore e non tornando indietro al
povero Euclide che neppure sapeva giustificare la scelta dei punti
adimensionali e cose del genere. E' oggi, ai nostri tempi, che siamo capaci
di rigorizzare e cioè spiegare nei dettagli una serie di scelte che secoli fa
venivano fatte intuitivamente senza però saperle giustificare ulteriormente.
ciao
p.s. cmq non ti preoccupare, anche io quando sono in autostrada ed è brutto
tempo, esco e mi fermo all'auto grill. Ma non capisco quelli che invece
escono e tornando indietro:) Secondo me bisogna imparare ad aspettare, smette
di piovere ed uno prosegue.
Azz, uno parte da Euclide, poi arriva all'uscita Hilbert e torna indietro?:))
Prosegui oltre no:) C'è tempesta? E fermati, riposati, aspetta che smetta di
piovere e poi prosegui e vede le altre uscite:)
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Pace e Bene