Ma - 3 diviso - 2 quanto cacchio fa ???
Mi verrebbe :
il -2 nel - 3 ci sta 1 volta e resto -1,
ma il libro dice che il resto (chissa' perche')
deve essere per forza positivo. E minore del
valore assoluto del divisore.
Ho ragionato cosi' :
Allora, se e' positivo e minore di 2, e' 0
oppure 1.
0 non po' esse, sinno' -3 sarebbe divisibile per -2,
e quindi 3 sarebbe divisibile per 2. assurdo.
Percio e' 1.
Quindi
-3 = -2 * q + 1
quindi
-2 * q = - 4 => q = 2
Percio'
-3 = -2 * 2 + 1
Ovvero secondo il libro il -2 nel -3 ce sta DU VORTE ?!?!?
E pure col resto !!!! Gnabbastava !
Naa ... Sbaglio qualcosa. Sicuro.
no.
http://en.wikipedia.org/wiki/Division_algorithm
bye
--
Dalla Tunze capisci la Standard, l'inverso non è possibile
perchè ti mancano i numeri minuscoli.
> no.
FERRRRRRRRMETE ! Forse ho capito come ra'gg'ionate !
Coi negativi andate IN ECCESSO, invece che per difetto
come i con positivi !
Cioe il 2 nel 3 ci sta una volta per difetto.
Invece il -2 nel -3 ce lo fate stare 2 volte in eccesso. Sissi' !
Deve esse cosi'.
Se c' avessi azzeccato, allora
-7 diviso -5 fa 2 e resto 3
-13 diviso -9 fa 2 e resto 5
ecc ecc.
E' cosi' dotto' ? Ammazza come siete contorti ! :D
no.
> Cioe il 2 nel 3 ci sta una volta per difetto.
> Invece il -2 nel -3 ce lo fate stare 2 volte in eccesso. Sissi' !
> Deve esse cosi'.
>
> Se c' avessi azzeccato, allora
> -7 diviso -5 fa 2 e resto 3
> -13 diviso -9 fa 2 e resto 5
> ecc ecc.
>
> E' cosi' dotto' ?
si va *sempre* per difetto (percio' il resto e' positivo).
-7 : -5 = 2 perche' -5 * 2 = -10 e' approssimazione per difetto (ossia
inferiore o uguale) del dividendo, ed e' la migliore approssimazione per
difetto fra i multipli del divisore (infatti -5 * 1 e' in eccesso
rispetto al dividendo).
Che x "sta" due volte in y cosa vuol dire? che 2x<y
difatti 2*(-2)<-3 mentre ovviamente 1*(-2)>(-3) quindi "non ci sta" 1
volta sola.
Ma "gnabbastava" che vuol dire??? :D
(e forse e soprattutto: che lingua è? :D)
> radicale 004 ha scritto:
> > On 11 Giu, 16:14, superpollo <ute...@esempio.net> wrote:
> >
> >> no.
> >
> > FERRRRRRRRMETE ! Forse ho capito come ra'gg'ionate !
> > Coi negativi andate IN ECCESSO, invece che per difetto
> > come i con positivi !
>
> no.
>
> > Cioe il 2 nel 3 ci sta una volta per difetto.
> > Invece il -2 nel -3 ce lo fate stare 2 volte in eccesso. Sissi' !
> > Deve esse cosi'.
> >
> > Se c' avessi azzeccato, allora
> > -7 diviso -5 fa 2 e resto 3
> > -13 diviso -9 fa 2 e resto 5
> > ecc ecc.
> >
> > E' cosi' dotto' ?
>
> si va *sempre* per difetto (percio' il resto e' positivo).
>
> -7 : -5 = 2 perche' -5 * 2 = -10 e' approssimazione per difetto (ossia
> inferiore o uguale) del dividendo, ed e' la migliore approssimazione per
> difetto fra i multipli del divisore (infatti -5 * 1 e' in eccesso
> rispetto al dividendo).
Nella divisione con resto sugli interi si preferisce usare un resto
non negativo in modo che si possa definire la funzione "mod" che
produce appunto il resto:
a mod b = r
significa che a = bq + r e che 0 <= r < |b| (per b diverso da 0,
ovviamente). Č facile vedere che, scelto cosě, il resto č unico.
In certe applicazioni č piů conveniente scegliere il resto in un
intervallo "centrato" rispetto a 0:
b pari: resto tra 1-(|b|/2) e |b|/2
b dispari: resto tra -(|b|-1)/2 e (|b|-1)/2
Si fa cosě se si vuole minimizzare il numero di bit necessari
per rappresentare il resto.
Ciao
Enrico
> si va *sempre* per difetto (percio' il resto e' positivo).
> -7 : -5 = 2 perche' -5 * 2 = -10 e' approssimazione per difetto (ossia
> inferiore o uguale) del dividendo, ed e' la migliore approssimazione per
> difetto fra i multipli del divisore (infatti -5 * 1 e' in eccesso
> rispetto al dividendo).
Come sempre per difetto ?
(cmq il meccanismo l' ho capito) :-)
il 2 nel 3 ci sta una volta per difetto,
ma il -2 nel -3 ci sta 2 volte per eccesso.
Cavolo , fa - 4 ! -4 e' piu' grande di -3 !
... Ops.
No, e' piu' piccolo, ciai ragione.
Vabbe' intendevo per difetto ed eccesso come
valori assoluti, dai che avevi capito ! :D
eh no! dipende in realta dalla definizione che dotti, il che a sua volta
dipende dalle applicazioni in cui ti serve il calcolo.
il "solito" gregorio ;-) ha ampiamente illustrato un caso di "simmetria
informatica".
> Che x "sta" due volte in y cosa vuol dire? che 2x<y
Giusto.
> difatti 2*(-2)<-3 mentre ovviamente 1*(-2)>(-3) quindi "non ci sta" 1
> volta sola.
Giusto
> Ma "gnabbastava" che vuol dire??? :D
> (e forse e soprattutto: che lingua è? :D)
Ehm ... Non ce fa caso : romanesco "creativo" :D
Significa : "non gli bastava".
^^^^^^ ^^^^^
REALTA' ADOTTI
La spiegazione "per difetto" e "per eccesso" non mi piaceva proprio.
Meglio giustificare usando l'unicit�. La scelta �, fino a un certo
punto, arbitraria. Lo si capisce guardando in generale i domini
euclidei.
Nei polinomi (in una indeterminata) a coefficienti in un campo il
resto � unico, con la condizione che il resto abbia grado minore del
divisore. Negli interi di Gauss, invece, non c'� modo di definire
univocamente il resto in modo "sensato".
Ciao
Enrico
>eh no! dipende in realta dalla definizione che dotti,
>il che a sua volta dipende dalle applicazioni in cui ti
>serve il calcolo.
CHE ? E che hai detto ? :D
Cmq hai ragione tu, e John. Bisogna ragionare sempre
in termini di "difetto", altrimenti con le divisioni miste
(tipo -3 diviso 2, o 3 diviso -2) non ci si capisce piu'
niente.
Cosi' :
a)
il 2 nel -3 ci sta -2 volte e resto 1. (vado prima a -4,
capito ? E poi ci levo 1 e lo riporto a -3)
b)
Il -2 nel 3 ci sta -1 volta e resto 1
ecc ecc
Giusto ?
> il "solito" gregorio ;-) ha ampiamente illustrato un caso
> di "simmetria informatica".
Ho visto, ma chi lo capisce ? Lui parla a chi "gia' sa'".
Me lo tradurresti ? E daaaaaai ! :D