Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Facile facile : quanto fa -3 diviso -2 col resto ?

762 views
Skip to first unread message

radicale 004

unread,
Jun 11, 2010, 10:08:33 AM6/11/10
to
Cioe' :
3 diviso 2 fa 1 e resto 1

Ma - 3 diviso - 2 quanto cacchio fa ???

Mi verrebbe :

il -2 nel - 3 ci sta 1 volta e resto -1,
ma il libro dice che il resto (chissa' perche')
deve essere per forza positivo. E minore del
valore assoluto del divisore.

Ho ragionato cosi' :
Allora, se e' positivo e minore di 2, e' 0
oppure 1.

0 non po' esse, sinno' -3 sarebbe divisibile per -2,
e quindi 3 sarebbe divisibile per 2. assurdo.

Percio e' 1.

Quindi
-3 = -2 * q + 1

quindi
-2 * q = - 4 => q = 2

Percio'
-3 = -2 * 2 + 1

Ovvero secondo il libro il -2 nel -3 ce sta DU VORTE ?!?!?
E pure col resto !!!! Gnabbastava !

Naa ... Sbaglio qualcosa. Sicuro.

superpollo

unread,
Jun 11, 2010, 10:14:09 AM6/11/10
to
radicale 004 ha scritto:

no.

http://en.wikipedia.org/wiki/Division_algorithm

bye

--
Dalla Tunze capisci la Standard, l'inverso non è possibile
perchè ti mancano i numeri minuscoli.

radicale 004

unread,
Jun 11, 2010, 10:26:17 AM6/11/10
to
On 11 Giu, 16:14, superpollo <ute...@esempio.net> wrote:

> no.

FERRRRRRRRMETE ! Forse ho capito come ra'gg'ionate !
Coi negativi andate IN ECCESSO, invece che per difetto
come i con positivi !
Cioe il 2 nel 3 ci sta una volta per difetto.
Invece il -2 nel -3 ce lo fate stare 2 volte in eccesso. Sissi' !
Deve esse cosi'.

Se c' avessi azzeccato, allora
-7 diviso -5 fa 2 e resto 3
-13 diviso -9 fa 2 e resto 5
ecc ecc.

E' cosi' dotto' ? Ammazza come siete contorti ! :D

superpollo

unread,
Jun 11, 2010, 10:30:57 AM6/11/10
to
radicale 004 ha scritto:

> On 11 Giu, 16:14, superpollo <ute...@esempio.net> wrote:
>
>> no.
>
> FERRRRRRRRMETE ! Forse ho capito come ra'gg'ionate !
> Coi negativi andate IN ECCESSO, invece che per difetto
> come i con positivi !

no.

> Cioe il 2 nel 3 ci sta una volta per difetto.
> Invece il -2 nel -3 ce lo fate stare 2 volte in eccesso. Sissi' !
> Deve esse cosi'.
>
> Se c' avessi azzeccato, allora
> -7 diviso -5 fa 2 e resto 3
> -13 diviso -9 fa 2 e resto 5
> ecc ecc.
>
> E' cosi' dotto' ?

si va *sempre* per difetto (percio' il resto e' positivo).

-7 : -5 = 2 perche' -5 * 2 = -10 e' approssimazione per difetto (ossia
inferiore o uguale) del dividendo, ed e' la migliore approssimazione per
difetto fra i multipli del divisore (infatti -5 * 1 e' in eccesso
rispetto al dividendo).

John The Petru

unread,
Jun 11, 2010, 10:45:48 AM6/11/10
to
radicale 004 expressed precisely :

> Ovvero secondo il libro il -2 nel -3 ce sta DU VORTE ?!?!?
> E pure col resto !!!! Gnabbastava !

Che x "sta" due volte in y cosa vuol dire? che 2x<y
difatti 2*(-2)<-3 mentre ovviamente 1*(-2)>(-3) quindi "non ci sta" 1
volta sola.

Ma "gnabbastava" che vuol dire??? :D
(e forse e soprattutto: che lingua è? :D)


Enrico Gregorio

unread,
Jun 11, 2010, 10:48:17 AM6/11/10
to
superpollo <ute...@esempio.net> scrive:

> radicale 004 ha scritto:
> > On 11 Giu, 16:14, superpollo <ute...@esempio.net> wrote:
> >
> >> no.
> >
> > FERRRRRRRRMETE ! Forse ho capito come ra'gg'ionate !
> > Coi negativi andate IN ECCESSO, invece che per difetto
> > come i con positivi !
>
> no.
>
> > Cioe il 2 nel 3 ci sta una volta per difetto.
> > Invece il -2 nel -3 ce lo fate stare 2 volte in eccesso. Sissi' !
> > Deve esse cosi'.
> >
> > Se c' avessi azzeccato, allora
> > -7 diviso -5 fa 2 e resto 3
> > -13 diviso -9 fa 2 e resto 5
> > ecc ecc.
> >
> > E' cosi' dotto' ?
>
> si va *sempre* per difetto (percio' il resto e' positivo).
>
> -7 : -5 = 2 perche' -5 * 2 = -10 e' approssimazione per difetto (ossia
> inferiore o uguale) del dividendo, ed e' la migliore approssimazione per
> difetto fra i multipli del divisore (infatti -5 * 1 e' in eccesso
> rispetto al dividendo).

Nella divisione con resto sugli interi si preferisce usare un resto
non negativo in modo che si possa definire la funzione "mod" che
produce appunto il resto:

a mod b = r

significa che a = bq + r e che 0 <= r < |b| (per b diverso da 0,
ovviamente). Č facile vedere che, scelto cosě, il resto č unico.

In certe applicazioni č piů conveniente scegliere il resto in un
intervallo "centrato" rispetto a 0:

b pari: resto tra 1-(|b|/2) e |b|/2
b dispari: resto tra -(|b|-1)/2 e (|b|-1)/2

Si fa cosě se si vuole minimizzare il numero di bit necessari
per rappresentare il resto.

Ciao
Enrico

radicale 004

unread,
Jun 11, 2010, 10:56:08 AM6/11/10
to
On 11 Giu, 16:30, superpollo <ute...@esempio.net> wrote:

> si va *sempre* per difetto (percio' il resto e' positivo).
> -7 : -5 = 2 perche' -5 * 2 = -10 e' approssimazione per difetto (ossia
> inferiore o uguale) del dividendo, ed e' la migliore approssimazione per
> difetto fra i multipli del divisore (infatti -5 * 1 e' in eccesso
> rispetto al dividendo).

Come sempre per difetto ?
(cmq il meccanismo l' ho capito) :-)

il 2 nel 3 ci sta una volta per difetto,
ma il -2 nel -3 ci sta 2 volte per eccesso.
Cavolo , fa - 4 ! -4 e' piu' grande di -3 !

... Ops.
No, e' piu' piccolo, ciai ragione.

Vabbe' intendevo per difetto ed eccesso come
valori assoluti, dai che avevi capito ! :D

superpollo

unread,
Jun 11, 2010, 10:59:15 AM6/11/10
to
radicale 004 ha scritto:

eh no! dipende in realta dalla definizione che dotti, il che a sua volta
dipende dalle applicazioni in cui ti serve il calcolo.

il "solito" gregorio ;-) ha ampiamente illustrato un caso di "simmetria
informatica".

radicale 004

unread,
Jun 11, 2010, 10:59:56 AM6/11/10
to
On 11 Giu, 16:45, John The Petru <davi2...@tiscali.it> wrote:

> Che x "sta" due volte in y cosa vuol dire? che 2x<y

Giusto.

> difatti 2*(-2)<-3 mentre ovviamente 1*(-2)>(-3) quindi "non ci sta" 1
> volta sola.

Giusto

> Ma "gnabbastava" che vuol dire??? :D
> (e forse e soprattutto: che lingua è? :D)

Ehm ... Non ce fa caso : romanesco "creativo" :D
Significa : "non gli bastava".

superpollo

unread,
Jun 11, 2010, 11:00:02 AM6/11/10
to
superpollo ha scritto:

> radicale 004 ha scritto:
>> On 11 Giu, 16:30, superpollo <ute...@esempio.net> wrote:
>>
>>> si va *sempre* per difetto (percio' il resto e' positivo).
>>> -7 : -5 = 2 perche' -5 * 2 = -10 e' approssimazione per difetto (ossia
>>> inferiore o uguale) del dividendo, ed e' la migliore approssimazione per
>>> difetto fra i multipli del divisore (infatti -5 * 1 e' in eccesso
>>> rispetto al dividendo).
>>
>> Come sempre per difetto ?
>> (cmq il meccanismo l' ho capito) :-)
>>
>> il 2 nel 3 ci sta una volta per difetto,
>> ma il -2 nel -3 ci sta 2 volte per eccesso.
>> Cavolo , fa - 4 ! -4 e' piu' grande di -3 !
>>
>> ... Ops.
>> No, e' piu' piccolo, ciai ragione.
>>
>> Vabbe' intendevo per difetto ed eccesso come
>> valori assoluti, dai che avevi capito !
>
> eh no! dipende in realta dalla definizione che dotti, il che a sua volta

^^^^^^ ^^^^^
REALTA' ADOTTI

Enrico Gregorio

unread,
Jun 11, 2010, 11:10:19 AM6/11/10
to
superpollo <ute...@esempio.net> scrive:

La spiegazione "per difetto" e "per eccesso" non mi piaceva proprio.
Meglio giustificare usando l'unicit�. La scelta �, fino a un certo
punto, arbitraria. Lo si capisce guardando in generale i domini
euclidei.

Nei polinomi (in una indeterminata) a coefficienti in un campo il
resto � unico, con la condizione che il resto abbia grado minore del
divisore. Negli interi di Gauss, invece, non c'� modo di definire
univocamente il resto in modo "sensato".

Ciao
Enrico

radicale 004

unread,
Jun 11, 2010, 11:14:20 AM6/11/10
to
On 11 Giu, 16:59, superpollo <ute...@esempio.net> wrote:

>eh no! dipende in realta dalla definizione che dotti,
>il che a sua volta dipende dalle applicazioni in cui ti
>serve il calcolo.

CHE ? E che hai detto ? :D

Cmq hai ragione tu, e John. Bisogna ragionare sempre
in termini di "difetto", altrimenti con le divisioni miste
(tipo -3 diviso 2, o 3 diviso -2) non ci si capisce piu'
niente.
Cosi' :
a)
il 2 nel -3 ci sta -2 volte e resto 1. (vado prima a -4,
capito ? E poi ci levo 1 e lo riporto a -3)
b)
Il -2 nel 3 ci sta -1 volta e resto 1
ecc ecc

Giusto ?

> il "solito" gregorio ;-) ha ampiamente illustrato un caso
> di "simmetria informatica".

Ho visto, ma chi lo capisce ? Lui parla a chi "gia' sa'".
Me lo tradurresti ? E daaaaaai ! :D

romanelli...@gmail.com

unread,
Jul 14, 2020, 11:59:58 AM7/14/20
to
BASTA MI SONO TORTA IL CAZZO!

T.n.p.

unread,
Jul 14, 2020, 3:02:25 PM7/14/20
to
Il giorno venerdì 11 giugno 2010 16:08:33 UTC+2, radicale 004 ha scritto:
> Cioe' :

> 3 diviso 2 fa 1 e resto 1
>> Naa ... Sbaglio qualcosa. Sicuro.

dove poggia questa tua ricerca non l'hai spiegato, o, non l'ho capito..
Fatto sta che per la T.d.i. -3/-2 = 1.5. ( - * -) = + è solo una convenzione.
Che, secondo me, esiste per rubare soldi ai creditori : prova a moltipkicare
2 debiti * 2debiti, ed avrai 4 Crediti.
Mentre 2 debiti * 2 crediti..ti fregano loro a te, che avrai 4 debiti.
Per quanto mi riguarda direi 2debiti * 2crediti = 0 + - delta (debito credito).

Con la T.n.p. risparmi la virgola e definisci benissimo in dm.
-30i/-2i = 15i ==> 15i* -2i = -30i.
10i/2i = 5i ==>5i*2i = 10i. Quando arrivi, Scrivi, altrimenti rosica e taci.
Visto che non sai fare 2hg*10hg = 1kg.
Fore vorresti dire 2hg * 10kg = 1kg ? E' errato visto che 10 = 100hg = 10kg.

Tutti i numeri sono Interi, Tutti gli 1, sono decine..minimo..
Quindi 3m = 30i. e 2i sono 2hg.

T.n.p.

T.n.p.

unread,
Jul 14, 2020, 5:29:32 PM7/14/20
to
Il giorno venerdì 11 giugno 2010 16:14:09 UTC+2, superpollo ha scritto:

> Dalla Tunze capisci la Standard, l'inverso non è possibile
> perché ti mancano i numeri minuscoli.

Il mio cavallo dice : iiiii * ii = iiiiiiiiii.

0.1 è numero, ha dimensione, si chiama 1dm = 1i.
0.1 = 1dm = 1i
0.3 = 3dm = 3i
0.5 = 5dm = 5i.

Pertanto usare questi numeri come numeri senza dimensione è un errore fatale.
Vero è ; che 0.1 decima i risultati in m^2, ma li decima perché divengano Volumi.
se: 1m^2 vale ; (10i)^2 = 100i^2—
===>1m^3 vale ; (10i)^3 = 1000i^3— quindi 10i*10i* 10i.= 10volte 100i^3.

Vediamo come La T.n.p. risolve i conti usando le i= dm
=> 5*6 = 30m^2 =====> 50i*60i = 3000i^2. = 30m^2
0.1*5*6= 3m^3 = 1dm*50dm*60dm = 3000i^3. = 3m^3

esiste parità tra volumi e quadrati calcolati in dm^2 e in dm^3.
Ma, Non esiste, e non può esistere parità dei 2 numeri che indicano
30m^2 = 3m^3 Poiché 30m^2 * 1dm = 3m^3.

In realtà si tratta degli stessi 30m^2 * h = 1dm che diventano 3m^3
nel caso ; i*30m^2 deve essere espresso come 3m^3
Poiché nel m^3 sono accatastati 10 parallelepipedi da 100i^3=100.Litri
Perché ? perché la dimensione z=h, del m^3 Vale 10dm...
Mentre z=h dei 10 parallelepipedi vale =======> 1dm.

Per questo motivo e per la Vostra ignoranza, pensate che i = 0.1 sia
un numero adimensionale fatto apposta per decimare ?
Questo significa essere ignoranti che non conoscono il sistema che usano.

Ogni volta che moltiplicate 1 quadrato per 0,1, lo fate diventare un volume
=>10i*10i= 100i^2
i*10i*10i= 100i^3 =0.1m^3.
10i*10i*10i= 1m^3 = 1m^3

T.n.p. Matrice di qualsiasi sistema che si rispetti.
0 new messages