Giorgio Bibbiani ha scritto:
> Certo, anche se non penso che l'OP avesse in mente di considerare il
> problema reale della ricostruzione sulla Luna della geografia
> terrestre... ;-).
Credo anch'io che la domanda mirasse solo alla similitudine.
Però sai bene che le risposte in un NG non sono vincolate a una
stretta adesione alla domanda, e io quella questione delle
approssimazioni ce l'ho sullo stomaco, perché viene *sistematicamente*
trascurata.
> Molto interessante! :-)
Tanto che ci sono, c'è anche qualcos'altro.
La latitudine non è un concetto banale, perché ce ne sno sicuramente
due e forse tre definizoni diverse.
Sicuramente occorre distinguere tra latitudine geocentrica e
geografica; poi forse c'è una lat. astronomica distinta da quella
geografica.
La latitudine geocentrica è banale, a patto che si sappia come
definire il centro C della Terra :-)
Per un punto P sulla superficie, lat. geocentrica è il complemento
dell'angolo al centro NCP (N = polo nord).
(Tralascio di precisare la definizione nell'amisfero australe.)
C è ben definito se si usa un modello sferico o ellissoidico. Il
centro del geoide non saprei che cosa sia.
Lat. geografica è invece l'angolo tra la normale in P (all'ellissoide
o al geoide) e il piano equatoriale (piano normle all'asse di rotazione).
Anche stando all'ellissoide, tra lat. geocentrica e geografica c'è una
differenza che supera 10' a 45°. La prima è sempre minore; in
termini di distanza lungo un meridiano siamo oltre 18 km.
Quanto alla lat. astronomica, io credevo che coincidesse con quella
geografica, ma secondo wiki c'è una differenza, perché quella
geografica si basa sempre su una superficie convenzionale (elissoide o
geoide); invece quella astronomica si riferisce alla verticale locale
(direzione del campo grav., forza centrifuga inclusa) incluse tutte le
anmalie locali.
Certamente la diff. è molto piccola, ma non ho dati quantitativi.
--
Elio Fabri