On 01/03/2013 11:05, IndianCowboy wrote:
> Salve a tutti!
> Un tensore di ordine 2 può essere rappresentato tramite una matrice 3x3, ma
> allora qual è esattamente la differenza tra una matrice 3x3 e un tensore di
> ordine 2?
Una "matrice 3x3" non è niente, matematicamente.
L'applicazione lineare che quella matrice descrive, insieme al suo
dominio e codominio, è un ente matematico compiuto.
Come giustamente osservi, la stessa matrice 3x3 può descrivere un
tensore, anzi pure meglio, come ti hanno detto:
è vero che si opera su un tensore con dei vettori, ma il risultato può
benissimo essere uno scalare o addirittura una matrice.
O perfino un tensore di ordine superiore, con il prodotto esterno.
> Ho trovato in rete che per la prima è necessario stabilire un sistema di
> coordinate, mentre il secondo esiste a prescindere dalle coordinate.
Infatti. La genialata (non sono ironico) dei tensori è proprio questa:
supponi di avere una funzione lineare vettoriale descritta da una
matrice. La rappresentazione (la matrice) cambia ogni volta che tu cambi
base nel dominio o nel codominio.
Ma se tu adotti i tensori, puoi usare come descrizione un tensore di
ordine 4, che prende come input (lo contrai con) il vettore del dominio
e i 2 vettori delle due basi scelte nel dominio e codominio e ti dà il
risultato. Ovvio che il tensore è sempre espresso in funzione di due
basi "privilegiate" nei due spazi vettoriali considerati, ma se devi
cambiare spesso riferimenti (come nel campo dei calcoli relativistici,
per esempio...) lavori molto, ma mooolto più comodo.