Addi' 07 ott 2017 19:37:38, Adam Atkinson scrive:
> On 07/10/17 20:32, Yoda wrote:
>> A te che piace l'algebra astratta, cerca Padoa.
> nzomma. La teoria dei gruppi non la capisco affatto. Non ho mai capito
> cosa sia un sottogruppo normale. Si', ok, posso recitare la definizione
> ma ... boh. Io sono per la teoria dei gruppi quello che i ritardisti
> sono per la probabilita'. Ahime'. Non e' che sono fiero... ma devo
> accettare la cosa.
Ho fatto molta algebra astratta, direttamente e indirettamente, ma
questa teoria dei gruppi di cui parli non capisco cos'e' che intendi.
Per i "ritardisti" invece.. vuoi dire che sei "senza speranza"?
>> La particolarita' sua e' che nella teoria assiomatica definisce gli
>> interi relativi senza passare per gli assoluti.
> _Questo_ mi interessa. Avevo chiesto a qualche italiano
Dunque non sei italiano? pero' se scrivi nzomma vuol dire che stai
a Roma.
> perche' "interi
> relativi" e mi hanno detto che "relativi" non aggiunge niente e che
> "interi" e basta va benissimo.
Dipende da un sacco di cose.. io qui su tra l'altro non ci ho badato
molto, ma sono argomenti che trovi trattati /prima/ della sistemazione
attuale di essi argomenti stessi, dunque con terminologia e notazioni
molto varie, che tra l'altro possono cambiare da un autore all'altro.
> Non ho mai sentito parlare di "interi
> assoluti". (In inglese il significato di "whole number" e' ambiguo.
> Per qualcuno e' intero. Per qualcuno intero positivo. Per qualcuno
> intero non-negativo.)
Piu' precisamente si parla di /numeri/ assoluti, essi sono semplicemente
i Naturali N. "Assoluti" perche' il loro valore non dipende dal segno,
in contrapposizione a numeri relativi, i quali si chiamano relaivi
perche' e' relativo al segno il loro valore.
In italiano "intero positivo" nella migliore letteratura significa "non
negativo", altrimenti si dice "strettamente positivo". Qualche volta,
comunque, viene e deve venire precisato esplicitamente, ad esempio anche
con un "positivo, non in senso stretto" -- Ciao
--
Yoda