Il 21/11/15 14:34, El Filibustero ha scritto:
>> La statistica e la probabilita' non sono la stessa cosa.
>>
>> So qualcosa della seconda ma pochissimo della prima.
>
> Idem. Per un motivo molto semplice: IMHO la Statistica inizia dove la
> Matematica finisce.La Probabilita' e' Matematica, in quanto dotata di
> una struttura logica *rigorosa*, per cui da determinate ipotesi
> conseguono indiscutibilmente determinate tesi: il teorema del limite
> centrale non e' meno valido del th. di Pitagora.
Anzitutto un ciao a tutti, non passavo di qui da moltissimo tempo.
Anche io so pochissimo di statistica, e anche io l'ho sempre considerata
una materia "anomala" (tra quelle dei miei primi anni di univeristà).
Però mi sono convinto che quel poco che mi veniva insegnato era (e forse
è) proprio insegnato in una forma ancora primitiva. Mi ricordo
perfettamente che avevo dovuto accettare passivamente tutte quelle
storie sui "test di significatività" ma che in realtà a me sembravano un
gran casino, niente di chiaro. Poi molto più tardi per lavoro sono
tornato sull'argomento ma usando il test delle ipotesi impostato alla
Neyman e Pearson. Questo (famosissimo) paper mi ha decisamente colpito
http://www.jstor.org/stable/91247?seq=1#page_scan_tab_contents
per la lucidità e perché mi ha palesato il fatto che se non capivo i
test di significatività non era proprio tutta colpa mia. Quell'articolo
mi ha davvero fatto cambiare opinione, ce l'ho tra i miei "grandi classici".
E' molto interessante anche leggersi un po' del dibattito che è seguito
tra Fisher da un lato e Neyman e Pearson dall'altro (metto un paio di
link a caso
https://en.wikipedia.org/wiki/Foundations_of_statistics
http://www.stats.org.uk/statistical-inference/Lenhard2006.pdf
ma in realtà io l'avevo letto altrove e poi un po' sui loro scritti
originali).
A quanto ho capito Fisher era già un guru del settore, e ci è voluto un
po' prima che l'approccio alla Neyman-Pearson si imponesse. Visto con
gli occhi di oggi sembra un po' incredibile. Ma quel che mi risulta più
incredibile è che ancora oggi si insegni questa cosa del test di
significatività usando la cosiddetta "ipotesi nulla". E che ancora oggi
si trovino delle cose illeggibili su questi test in applicazioni più
svariate (tipo fisica ad esempio).
Poi devo ammettere che il mio punto di vista è un po' di parte; mi
interesso di questi argomenti principalmente in quanto strumenti di base
per studi teorici sulle comunicazioni, e non per la costruzione di
modelli. Quindi l'applicazione stessa si presta a definire il concetto
di "test" alla Neyman-Pearson, ma mi sento di dire che almeno si ha la
soddisfazione di vedere una teoria matematica rigorosa.
Però una cosa la devo dire a proposito di differenza tra probabilità e
statistica. Mentre in passato tendevo anche io a vedere come un gran
casino la statistica, sotto questa nuova luce tendo a vederla come una
sottobranca della probabilità.
> Invece la Statistica
> e' un "sento di credo": un meraviglioso esempio di cio' lo vediamo nel
> thread "Validità della formula di Samaritani" dell'aprile 2015, dove
> Francesco di Matteo esprime la forma mentis tipica dello statistico.
:D però bisogna vedere se questo è proprio vero, non conosco statistici
ma immagino che non siano mediamente come la persona a cui ti riferisci
(per quel poco che ho letto ora cercando nel vecchio thread)
Ciao,
Marco