Yoda ha scritto:
> Dipende dall'ambito, il prodotto scalare non e' necessariamente
> invariante per un cambiamento di base, lo e' certamente solo se ci si
> limita alle basi ortonormali.
Ahi ahi... (v. dopo).
Giorgio Bibbiani ha scritto:
> Faccio una puntualizzazione ;-).
> Un qualsiasi p.s. _e'_ invariante per cambiamenti di base arbitrari,
> dato che e' un'applicazione che ha come argomento una coppia
> di vettori, e dato che i vettori sono invarianti per cambiamenti
> di base arbitrari.
Fin qui siamo d'accordo.
> Cio' vale anche per il secondo paragrafo, infatti il prodotto
> scalare canonico (u*, v*) che si rappresenta come u^i v_i
> nella base canonica o.n. associata
Qui invece secondo me fai un pesante abuso di notazione...
> No, come scrivevo in precedenza trascuro la distinzione
> tra componenti covarianti e controvarianti, la presenza
> di un indice in alto e di uno in basso ricorda solo che si
> somma sugli indici.
Appunto: ecco il pesante abuso.
Introduco una notazione che permetta di distinguere vettori da
componenti (quello di solito si fa ad es. col grassetto).
Seguo la notazione delll'OP: u* da leggere "u grassetto".
1. Le compon. controvar. u^i di un vettore u* rispetto a una base e*_i
sono definite da u* = u^i e*_i.
2. Il prodotto scalare è un'applicazione bilineare simmetrica
VxV --> R, che scrivo u*.v* = g*(u*,v*).
3. Definisco le componenti (covarianti) di g*:
g_ik = (e*_i,e*_k).
4. Ne segue u*.v* = u^i v^k (e*_i,e*_k) = g_ik u^i v^k.
5. Le componenti covarianti di un vettore sono definite da
u_i = (e*_i.u*) = u^k (e*_i,e*k) = g_ik u^k
(però a rigore bisognerebbe passare per lo spazio V* duale di V).
6. Di conseguenza
u*.v* = u_k v^k
e questo è vero *comunque* sia definito il prodotto scalare e
*qualunque* sia la base e*_i.
7. Perciò la scrittura u_k v^k per il prodotto scalare vale *sempre*, ed
è quindi invariante per camb. di base *qualsiasi*.
8. Base ortonormale: g_ik = d_ik (d è la delta di Kronecker).
(Se il prodotto scalare è definito positivo, esistono sempre infinite
basi ortonormali.)
9. Ne segue che se la base è ortonormale (rispetto a un dato prodotto
scalare) è anche u_i = u^i.
E' quindi inutile distnguere compon. covar. e controvar.
10. In una base ortonormale il prodotto scalare si può scrivere u_k
v_k, ed è *questa* scrittura che è invariante *solo* fra basi
ortonormali.
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Elio Fabri