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Vuoi imparare la meccanica razionale ed analitica? M. Fabrizio, La meccanica razionale e i suoi metodi matematici

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Arcobaleno

unread,
Apr 19, 2010, 8:01:37 AM4/19/10
to
Se qualcuno vuole sapere il perché per me è il MIGLIOR testo di
meccanica razionale ed analitica, chieda pure e farò sapere.
Goldstein, Arnold , Fasano e Marmi et altri... dispense varie ed altra
roba sono INFERIORI dal punto di vista didattico.

E' una introduzione precisa, puntuale e rigorosissima alla fisica
matematica.
Gli altri invece NON sanno spiegarla.

Posso argomentare PUNTO PER PUNTO cosa riesce a fare questo autore che
gli altri NON sanno fare didatticamente parlando.
Basta chiedere e ve lo spiego.

superpollo

unread,
Apr 19, 2010, 8:16:17 AM4/19/10
to
Arcobaleno ha scritto:

spiega.

Di passaggio a nord ovest

unread,
Apr 19, 2010, 9:22:20 AM4/19/10
to
"Arcobaleno" ha scritto:

>Se qualcuno vuole sapere il perché per me è il MIGLIOR testo di
>meccanica razionale ed analitica, chieda pure e farò sapere.
>Goldstein, Arnold , Fasano e Marmi et altri... dispense varie ed altra
>roba sono INFERIORI dal punto di vista didattico.

Hai visto lo Strumia?


Archaeopteryx

unread,
Apr 19, 2010, 8:27:22 AM4/19/10
to
Il 19/04/2010 15.22, Di passaggio a nord ovest ha
scritto:
>
> Hai visto lo Strumia?
>

e Galgani oppure Dennery & Krzyvicki? Io sto a posto
per i prossimi anni... :D

--
finalmente su youtube!!!
http://www.youtube.com/watch?v=ephd75TgtAU

Pedro Peraria

unread,
Apr 19, 2010, 11:43:06 AM4/19/10
to
>Se qualcuno vuole sapere il perch� per me � il MIGLIOR testo di
>meccanica razionale ed analitica, chieda pure e far� sapere.

>Goldstein, Arnold , Fasano e Marmi et altri... dispense varie ed altra
>roba sono INFERIORI dal punto di vista didattico.
>E' una introduzione precisa, puntuale e rigorosissima alla fisica
>matematica.
>Gli altri invece NON sanno spiegarla.
>Posso argomentare PUNTO PER PUNTO cosa riesce a fare questo autore che
>gli altri NON sanno fare didatticamente parlando.
>Basta chiedere e ve lo spiego.

vuoi inorridire? A me piaceva molto il M.Spiegel nelle edizioni Schaum.
Quando non capivo una mazza sugli altri testi (spesso e volentieri) andavo
sullo Schaum ed ecco apparire la luce.

Archaeopteryx

unread,
Apr 19, 2010, 11:46:46 AM4/19/10
to
Il 19/04/2010 17.43, Pedro Peraria ha scritto:
> vuoi inorridire? A me piaceva molto il M.Spiegel
> nelle edizioni Schaum. Quando non capivo una
> mazza sugli altri testi (spesso e volentieri)
> andavo sullo Schaum ed ecco apparire la luce.

embe', pensi che io avrei potuto passare l'esame di
meccanica con il prof più cattivo della facoltà,
senza lo Spiegel? :D

Pedro Peraria

unread,
Apr 19, 2010, 11:50:16 AM4/19/10
to
>> vuoi inorridire? A me piaceva molto il M.Spiegel
>> nelle edizioni Schaum. Quando non capivo una
>> mazza sugli altri testi (spesso e volentieri)
>> andavo sullo Schaum ed ecco apparire la luce.
>embe', pensi che io avrei potuto passare l'esame di
>meccanica con il prof più cattivo della facoltà,
>senza lo Spiegel? :D

scommetto però che il tuo non ha la copertina arancione con scritto dietro
L. 8000. :)
Già negli anni 90 avevano cominciato a farli con la copertina celeste.


cometa_luminosa

unread,
Apr 19, 2010, 12:03:17 PM4/19/10
to

Parlami della trattazione delle forze impulsive.

Archaeopteryx

unread,
Apr 19, 2010, 12:05:51 PM4/19/10
to
Il 19/04/2010 17.50, Pedro Peraria ha scritto:
> scommetto però che il tuo non ha la copertina
> arancione con scritto dietro L. 8000. :) Già
> negli anni 90 avevano cominciato a farli con la
> copertina celeste.

mai sottovalutare l'anagrafe... :( Avresti perso la
scommessa. Visto che sto leggendo il Galgani,
ovviamente tengo lo Spiegel a portata di mano e
visto che ho lo scanner acceso... ecco la mia copia.

http://yfrog.com/4vscan1gj

Il prezzo della mia era stato cancellato perché
forse era un regalo; lo presi usato.

Pedro Peraria

unread,
Apr 19, 2010, 12:15:07 PM4/19/10
to
>> scommetto perņ che il tuo non ha la copertina
>> arancione con scritto dietro L. 8000. :) Gią

>> negli anni 90 avevano cominciato a farli con la
>> copertina celeste.
>mai sottovalutare l'anagrafe... :( Avresti perso la
>scommessa. Visto che sto leggendo il Galgani,
>ovviamente tengo lo Spiegel a portata di mano e
>visto che ho lo scanner acceso... ecco la mia copia.
>http://yfrog.com/4vscan1gj
>Il prezzo della mia era stato cancellato perché
>forse era un regalo; lo presi usato.

ahahaha . bellissimo!
Allora eccoti anche la mia copia.
http://pedroperaria.altervista.org/spiegel.jpg
con tanto di prezzo. :)
http://pedroperaria.altervista.org/prezzo.jpg


Archaeopteryx

unread,
Apr 19, 2010, 12:41:54 PM4/19/10
to
Il 19/04/2010 18.15, Pedro Peraria ha scritto:
> Allora eccoti anche la mia copia.

Figo, ma anche il parquet è bellissimo, io lo adoro ^_^

Dario

unread,
Apr 19, 2010, 2:38:32 PM4/19/10
to
On 19 Apr, 14:01, Arcobaleno <arcobalenocolor...@freemail.it> wrote:

Arcobaleno wrote :Se qualcuno vuole sapere il perche' per me e' il
MIGLIOR testo
di meccanica razionale ed analitica ........

Scusa ma se non dici il titolo del libro di cui parli come si fa a
capire ?
Dario

superpollo

unread,
Apr 19, 2010, 2:47:10 PM4/19/10
to
Dario ha scritto:

eh. appunto, sn curioso.

LordBeotian

unread,
Apr 19, 2010, 3:16:22 PM4/19/10
to
On 19 Apr, 20:38, Dario <dariohp2...@yahoo.it> wrote:

> Scusa ma se non dici il titolo del libro di cui parli come si fa a
> capire ?

E' scritto nell'oggetto.

Kevin

unread,
Apr 19, 2010, 3:20:06 PM4/19/10
to
"superpollo" <ute...@esempio.net> ha scritto nel messaggio
news:4bcca52f$0$1106$4faf...@reader4.news.tin.it...

>> Scusa ma se non dici il titolo del libro di cui parli come si fa a
>> capire ?
>> Dario
>
> eh. appunto, sn curioso.
>

LOL. Questa volta il caro Arcobaleno ha superato se stesso: siccome lo
esortavano a scrivere post più corti ha fatto il titolo più lungo e ci ha
piazzato il titolo del libro, che a prima vista sfugge ;)


superpollo

unread,
Apr 19, 2010, 3:46:10 PM4/19/10
to
Arcobaleno ha scritto:
> Se qualcuno vuole sapere il perch� per me � il MIGLIOR testo di
> meccanica razionale ed analitica, chieda pure e far� sapere.

> Goldstein, Arnold , Fasano e Marmi et altri... dispense varie ed altra
> roba sono INFERIORI dal punto di vista didattico.
>
> E' una introduzione precisa, puntuale e rigorosissima alla fisica
> matematica.
> Gli altri invece NON sanno spiegarla.
>
> Posso argomentare PUNTO PER PUNTO cosa riesce a fare questo autore che
> gli altri NON sanno fare didatticamente parlando.
> Basta chiedere e ve lo spiego.
>

al sito zanichelli cercando l'autore ottengo 4 hits:

http://imagebin.org/index.php?mode=image&id=93632

quale di questi e' quello giusto? i titoli (per esteso, andando sui link
indicati) sono molto simili ma le date sono diverse.

hai indicazioni da dare in merito?

bye

Arcobaleno

unread,
Apr 19, 2010, 3:55:57 PM4/19/10
to
On 19 Apr, 21:20, "Kevin" <ke...@math.com> wrote:
>
siccome lo
> esortavano a scrivere post più corti ha fatto il titolo più lungo e ci ha
> piazzato il titolo del libro, che a prima vista sfugge ;)
>

Hanno ragione a dire che non bisogna scrivere cose troppo lunghe.
Quindi io allungo un po' il titolo e sintetizzo tutto. Poi metto
qualcosina nel post per dare un minimo di informazione ulteriore. Se
poi qualcuno ne vuole sapere di più ecco che vado oltre.

Ciao:)
A.

p.s. il COGNOME dell'autore per noi italiani è un nome proprio di
persona, ed è quello che trae in inganno. Poi ho dimenticato di
scrivere l'anno della prima edizione...Cmq è un libro FUORI CATALOGO e
l'ultima edizione ha cambiato titolo ed ha un minor numero di pagine
ed io non l'ho consultata.

Arcobaleno

unread,
Apr 19, 2010, 4:31:22 PM4/19/10
to
On 19 Apr, 17:43, "Pedro Peraria" <PedroPera...@peritopereira.com>
wrote:

>
>
> vuoi inorridire? A me piaceva molto il M.Spiegel nelle edizioni Schaum.
>

Questa collana io l'ho consigliata molto spesso insiema alla collana
TECNOS.
Ci sono tantissimi esercizi dove in pratica si approfondisce la teoria
stessa, dove si trovano dimostrazioni pratiche della teoria.
In particolare io consiglio quello sull'analisi complessa, l'analisi
di fourier e la trasformata di laplace: della Shaum's mc graw hill.


Quello di meccanica razionale della shaum's non va bene purtroppo.

E lo dico io che consiglio spesso questi libri perché sono pieni di
esempi ed esercizi svolti.

M. Fabrizio coglie tutta una serie di aspetti fondamentali della
meccanica di euler in particolare da subito, con la cinematica. Riesce
ad introdurre tutta una serie di concetti fondamentali per il
prosieguo dello studio. Questo lo fa in un ambiente apparentemente
"povero" come quello della cinematica.

In questo modo le prime cinquanta pagine NON sono appesantite ed
introducono i concetti cardini. In pratica ci si impadronisce SUBITO
del metodo. Quindi introduce i varri tipi di sistemi(olonomi ecc) e
spiega così le coordinate di lagrange.

In questo modo il concetto di grado di libertà è da subito LEGATO al
più generale concetto di coordinata lagrangiana.

Non è facile far capire che per coordinata non si intende solo quella
della posizione. I parametri sono anche il tempo, la velocità.
In questo modo DA SUBITO si capisce cosa intendeva dire Laplace quando
parlava di un eventuale dio a conoscenza del moto passato e presente e
quindi prevedere quello futuro.

Questo sembra un concetto semplice o poco importante, ma è di una
profondità enorme ed ecco che già apre le porte alla meccanica
analitica limitandosi però solo alla cinematica.

Questo è importante, perché passando da eulero a lagrange poi bisogna
fare tutto d'accapo, e vengono introdotti una serie nuova di concetti
che danno fastidio.
Anche per la dinamica si svolge qualcosa del genere quando tratta
della forza variabile nel tempo.

Inoltre NON usa una geometria troppo moderna perché si tratta di un
testo INTRODUTTIVO.

I testi introduttivi sono FONDAMENTALI perché prendono per mano un
tizio e lo conducono con esperienza e ragionamento in un nuovo mondo
di idee. Ma l'introduzione è importante se coinvolge il lettore in un
ragionamento compensibile, chiaro, magari complesso quanto si vuole,
ma chiaro.

Purtroppo invece la complessità oggettiva viene perfino mascherata da
NON spiegazioni ma da mere definizioni SENZA spiegazione,
approfondimento, esempi.

Invece la complessità deve essere trattata in profondità, sviscerata e
solo così si partecipa in modo ATTIVO a tutti i passaggi.

Se questo non si fa, ecco che un libro diventa una specie di elenco ti
definizioni che appaiono dei veri e propri dogmi: qualcosa da prendere
per vero perché scritto nel libro e stop.

Non è tanto il libro di M. Fabrizio ad essere particolarmente buono(è
un libro normale) ma sono gli altri testi sull'argomento che non
riescono ad introdurre in modo agevole alla fisica matematica.

Ovviamente alla meccanica razionale ed analitica bisogna giungerci
DOPO aver visto la fisica generale, la storia della fisica. Cioè dopo
aver visto la meccanica come una serie di fenomeni naturali che si
vanno a matematizzare.


Il modo in cui è stata trattata da sempre la fisica è straordinario se
facciamo il parallelo con la matematica. La didattica della fisica si
trova su di un gradino SUPERIORE rispetto alla didattica della
matematica.

Questo ci spiega come mai la maggior parte dei testi di fisica
matematica(fatti da matematici) sono carenti dal punto di vista
didattico anche se si presentano come libri introduttivi alla stessa.

Mi fermo, ho svolto delle considerazioni di carattere generale. Poi
magari nei prossimi giorni, se qualcuno vuole, posso approfondire
l'argomento.

Ci sono delle persone che hanno una dote, una predisposizione nel
saper spiegare un argomento anche complesso.

Un conto è saper spiegare un campo del sapere un altro è essere il più
bravo ricercatore in quel campo.

Ciao a tutti
A.

Kevin

unread,
Apr 19, 2010, 4:54:38 PM4/19/10
to
"Arcobaleno" <arcobalen...@freemail.it> ha scritto nel messaggio
news:0137de40-b03c-4d8a...@c1g2000vbc.googlegroups.com...

On 19 Apr, 17:43, "Pedro Peraria" <PedroPera...@peritopereira.com>
wrote:

>Il modo in cui è stata trattata da sempre la fisica è straordinario se


>facciamo il parallelo con la matematica. La didattica della fisica si
>trova su di un gradino SUPERIORE rispetto alla didattica della
>matematica.

E' stata la stessa e identica cosa che ho pensato quando ho iniziato a
leggere il Mazzoldi.


Dalet

unread,
Apr 19, 2010, 7:57:13 PM4/19/10
to
Il 19-04-2010, Arcobaleno dice:

>Se qualcuno vuole sapere il perché per me è il MIGLIOR testo di
>meccanica razionale ed analitica, chieda pure e farò sapere.

Mi scuso con te per un azzardo: non lo conosco, quindi non ci
scommetterei volentieri a favore di questo MIGLIOR che dici.

>Posso argomentare PUNTO PER PUNTO cosa riesce a fare questo autore che
>gli altri NON sanno fare didatticamente parlando.
>Basta chiedere e ve lo spiego.

Chiedo: dimmi come da' la nozione di lavoro compiuto da una
forza, mi basta l'impostazione, si vede subito il taglio.

--
Saluti, Dalet

Arcobaleno

unread,
Apr 20, 2010, 2:16:53 AM4/20/10
to
On 20 Apr, 01:57, Dalet <da...@address.invalid> wrote:
>
>
> Chiedo: dimmi come da' la nozione di lavoro compiuto da una
> forza, mi basta l'impostazione, si vede subito il taglio.
>

Caro Dalet, DEVI andare in biblioteca, e leggere le prime cento
paginette(saltando qua e là) dei testi di meccanica razionale et
analitica più RINOMATI e insieme a quello che consiglio io. Solo così
capisci il "taglio".

Io sto "lavoretto" l'ho fatto per poter arrivare decentemente alla
meccanica analitica senza farmi strapazzare dai soliti
"incompetenti"(didatticamente parlando) che scrivono i libri giusto
perché sono dei bravi ricercatori.

Ti faccio UN ESEMPIO.

Hai presente la famose lectures di Feynman?

FANNO SCHIFO,SONO LA COSA PEGGIORE che abbia mai prodotto la fisica in
campo DIDATTICO.

Per rendersene conto basta fare un po' di UMILE psicopedagogia
sperimentale. Prendi due classi di studenti, ad una proponi feynam per
tre mese e li lasci soli. Ad altri proponi un Tipler, un
Apostol(universo meccanico) un Halliday ecc.

Poi RITORNI dai ragazzi e li interroghi. Ti renderai subito conto che
con Feynman non hanno capito NULLA però hanno la sensazione di aver
capito: subiscono la fascinazione del grande scienziato, del nome,
dell'ipse dixit.
Con gli altri testi hanno capito, ragionano, hanno una memorizzazione
molto più potente(grazie alle illustrazioni a COLORI).

Io parlo di DIDATTICA te parli di tagli.......siamo su due piani
DIFFERENTI.

Cosa intendi te quando usi la parola "taglio"?

Devi essere PRECISO quando parli di psicopedagogia.

Non possiamo andare a gusti personali. Bisogna SPERIMENTARE.

La didattica è una scienza. Affonda le sue radici sperimentali nella
psicologia della percezione: grandezza del carattere, interlinea,
pagine per capitolo, illustrazioni in TUTTE le pagine ed a colori.

Cosa c'entra tutto questo?

1. Quando un essere umano legge ha deti tempi di attenzione che
variano da venti minuti a 50 minuti. Più l'argomento è difficile più
bisogna ridurre questi tempi nella esposizione.

2. La memoria fotografica agisce sia a breve tempo che a lungo
termine. E' quindi di fondamentale importanza curare la veste grafica
nel testo per permettere una agevole memorizzazione visiva, con uso
del grassetto, del corsivo, della divisione in paragrafi, delle
illustrazioni salienti.

3. Svolgere esempi chiari, espliciti in modo tale da dare alla mente
umana la possibilità di IMPADRONIRSI subito del metodo, del
ragionamento usato per poi poter usare.

Questo CREA la motivazione VERA.

Creando quindi la motivazione ecco che la mente IMPIEGA maggiori
energie nello studio.

Invece quando leggi un Feynam la motivazione è sostenuta UNICAMENTE
dal fatto di ascoltare un ORACOLO. Questa è una motivazione che a
scemando via via che NON si riesce a memorizzare nulla e non si riesce
a capire bene l'argomento.

Come noti, qui stiamo mischiando argomenti di psicologia della
percezione e della motivazione con argomenti di tipo pedagogico:
psicopedagogia.

Il tutto poi si intreccia sempre di più quando vai a studiare un
GRUPPO classe, la interazione di questo con il tizio che spiega, il
ruolo della famiglia, di altre agenzie formative ecc ecc.

Ora tu te la senti di parlare ancora di "taglio"? Non sarebbe il caso
di essere più umili e mettersi a studiare PRIMA un po' di
psicopedagogia e poi magari andare a valutare i testi DIDATTICAMENTE
PARLANDO?

Il libro NON lo devi capire TU, il libro lo deve capire il RAGAZZO
alle prime armi.

Per ovviare a tutti questi difetti METODOLOGICI(figli di un NEPOTISMO
nelle nostre università) ecco che si rende necessaria una lezione
frontale di quelle toste, dove però non è detto che il tizio sia
davvero in gamba.
Cosa fanno quindi i nostri studenti?

Passano molti più anni a studiare per prendersi una laurea, vanno
fuori corso, si DEMOTIVANO ed ecco che hai il Paese(tra quelli più
industralizzati) con MINORE numero di laureati e con maggior numero di
PARENTI nelle università.

Ciao
A.

p.s. ti avevo spiegato in che senso lo spazio vettoriale ha un punto
di riferimento(prendere la BASE) privilegiato e quindi ANCHE per
questo bisogna "transitare" sullo spazio affine. Tu invece aspetti
ancora la risposta da Neo?:))
Te l'ho data io la risposta. Hai capito? Ti è chiara? Se vuoi rispiego
qui:))

Ciao
A.

Archaeopteryx

unread,
Apr 20, 2010, 2:31:16 AM4/20/10
to
Il 20/04/2010 8.16, Arcobaleno ha scritto:
> Hai presente la famose lectures di Feynman?
>
> FANNO SCHIFO,SONO LA COSA PEGGIORE che abbia mai
> prodotto la fisica in campo DIDATTICO.

Sarà, ma il principio di minimo come è spiegato lì è
un capolavoro. O almeno, quel minimo di insight io
l'ho avuto da lì e non da altri testi di cui capisco
le formule ma non la struttura del percorso logico.

Se n'è parlato, proprio di quel capitolo, e molti
hanno convenuto che è un po' una specie di eccezione
in quel testo. Ma non intendo approfondire perché
prima di pensare alla didattica e a dare consigli
agli altri, preferisco imparare.

Arcobaleno

unread,
Apr 20, 2010, 2:54:32 AM4/20/10
to
On 19 Apr, 22:54, "Kevin" <ke...@math.com> wrote:
> "Arcobaleno" <arcobalenocolor...@freemail.it> ha scritto nel messaggionews:0137de40-b03c-4d8a...@c1g2000vbc.googlegroups.com...

> On 19 Apr, 17:43, "Pedro Peraria" <PedroPera...@peritopereira.com>
> wrote:
>
> >Il modo in cui è stata trattata da sempre la fisica è straordinario se
> >facciamo il parallelo con la matematica. La didattica della fisica si
> >trova su di un gradino SUPERIORE rispetto alla didattica della
> >matematica.
>
> E' stata la stessa e identica cosa che ho pensato quando ho iniziato a
> leggere il Mazzoldi.
>

La spinta seria per la didattica della fisica la diedero gli AMERICANI
negli anni Sessanta perché bisognava fare la corsa agli armamenti
passando per la corsa allo spazio; i russi erano davanti.

Chiamarono Feynman al Calthec, ma non bastò. Apprpfondirono gli studi
di psicopedagogia e quindi produssero tutta quella manualistica dei
varii halliday, tipler da cui le varie COPIE italiane di mazzoldi,
mencuccini ecc ecc: che sempre COPIE restano però.

Lo sforzo fu notevole perché la fisica è la matematica sono centrali
in quel campo.

Lo sforzo per la didattica della matematica poggiava fin da SUBITO sul
tipo di esposizione FISICA. In pratica i varii libri di CALCULUS
ricalcavano pari pari i libri di fisica. Non si faceva altro che
spiegare l'analisi che SERVIVA per la fisica uno e due: vedi testo di
Apostol, Calculus o Adams (canadese questo) che ha COPIATO da Apostol
ma MIGLIORANDO moltissimo la veste grafica: migliore memorizzazione
ecc.

Per avere una idea di questo tipo di impostazione basta vedere
Binmore; calcolo differenziale....

Questo libro ha raggiunto un livello così elevato, che se lo paragoni
con QUALSIASI libro di analisi due, ci si rende conto dell'abisso
DIDATTICO che si è creato tra noi e gli AMERICANI.

Non è che gli americani sono più avanti solo nella ricerca e stop.
Sono molto ma moooolto più avanti pure nella didattica.

Basterebbe risalire al famoso Project Physics Course della Harvard.
L'imopstazione PER LE SCUOLE SUPERIORI è quella di spiegare la fisica
come prodotto culturale, storico.

Elio Fabri in Italia parlava, spiegava e diceva che la fisica deve
diventare cultura alla pari di quella umanistica.

Alla fine SE LA PRENDEVA con il professore di lettere perché era più
in gamba a farsi valere nel consiglio di classe mentre il "suo"
professore di fisica e ma tematica non ci sapeva fare nel consiglio di
classe.

Si è mai posto Fabri il problema del TIPO di didattica partendo da
considerazione di psicopedagogia SPERIMENTALE? Conosce Fabri il
Project Physics Course degli anni SESSANTA?

NO!
Perché a sentirlo parlare sembra che sia tutta colpa della incapacità
a farsi valere nel consiglio di classe.

Quindi si DIMENTICA che la fisica come la matematica VANNO spiegate in
classe, vanno studiate sui libri. Ma cosa sono queste lezioni? Cosa
sono questi libri?

SILENZIO!!
Non se ne deve parlare.

Alla fine Fabri appena due anni fa mi dice: è questione
complessa....con mio nipote riesco a farmi capire ecc ecc quindi ci
vuole un bravo maestro.

Ma COSA è un bravo maestro?

SILENZIO.

E' un bravo nonno? E' uno a cui si vuole bene e quindi lo si sta ad
ascoltare?
Non è dato saperlo....

Poi scavi scavi scavi e vedi che ci sono dei METODI ben precisi, degli
studi AVANZATISSIMI in psicopedagogia.

Cosa è la psicopedagogia nei MAGISTERI italiani?

E' roba in mano ai CATTOLICI.
Meno fanno psicopedagogia VERA meglio è. Più la legano all'ipse dixit
del "filosofo pedagogo" di turno e meglio è. Perché? Perché il loro
problema PRINCIPALE non è la METODOLOGIA ma il CONTENUTO.

E allora ecco che formi una classe di insegnanti che NON sa ragionare,
che applica le direttive MORALI e non sa cosa sia la psicopedagogia.
Quindi non sanno valutare un testo DIDATTICAMENTE parlando. Le case
editrici ne approfittano e lucrano e lucrano.

Qual è il problema?
Che si va a spiegare MALE una materia come la matematica, la fisica et
altre che SONO oggettivamente più complesse di altre materie. Il
ragazzo da solo non ce la fa e deve ricorrere alla spiegazioni, al
testo. Ma quali sono le spiegazioni ed i testi?

Ripetizioni di matematica:))

Aleeeeeeee.......arrotondiamo.

Le altre materie le conoscono bene?
NO!
Con la matematica il problema DEVE avere una soluzione RAZIOANALE,
FRUTTO DI UN RAGIONAMENTO. Con le altre materie si MEMORIZZA TUTTO,
con la matematica non basta memorizzare.

Loro ovviamente continuano a spingere sul far memorizzare gli
algoritmi, le tabelline, quello della moltiplicazione, della
divisione, ed il bambino ODIA la materia perché il cervello umano a
quella età VUOLE RAGIONARE, vuole capire cose che gli servono. Ma
invece deve memorizzare algoritmi ASTRATTI che non gli servono.

Ma a cosa serve ad un bambino dividere 678 cose per 5?

Alla fine APPLICA l'algoritmo e DIMENTICA che sta dividendo x in n
parti uguali, oppure che sta distribuendno x oggetti ad n
persone .....

Tutto questo è frutto di IGNORANZA sulla psicopedagogia. Basterebbe
averne studiata un po'(che non sia la pedagogia del filosofo cattolico
di turno) ed ecco che tutto potrebbe cambiare. Ma l'insegnante poi
ragiona troppo......ed è cosa saggia per la casta sacerdotale formare
un insegnante non in grado di ragionare bene, che non conosca bene i
metodi.

Alla fine il sistema conviene a chi ha potere.
Le cose poi vanno male?
E facciamo le scuole di eccellenza, dove chiamiamo i più capaci a
saper spiegare che conoscono la psicopedagogia e i MIGLIORI studenti e
SOLO da lì devono uscire i genii.

Quindi una scuola normale di Pisa.
I centri di eccellenza.

Cosa sono i centri di eccellenza?
Sono centri dove metti gli studenti più bravi ed i docenti più bravi.

Come si nota è uno sforzo IMMANE questo dal punto di vista
didattico:))

ah ah ah ah ah ah ah

Ciao:)
A.

p.s. Einstein che va ad imparare da Planck:)) Newton che va a scuola
da Galileo. Mozart che va a scuola da Bach:))
Ah ah ah ah ah


Pedro Peraria

unread,
Apr 20, 2010, 4:16:51 AM4/20/10
to
>Ti renderai subito conto che
>con Feynman non hanno capito NULLA per� hanno la sensazione di aver

>capito: subiscono la fascinazione del grande scienziato, del nome,
>dell'ipse dixit.

va la, va la.. che anche a te sarebbe piaciuto conoscerlo e magari
partecipare ai suoi corsi. ;-)
Che poi fossero didatticamente controproducenti non � un mistero.. era il
primo Lui a dirlo!
(hai visto che ho messo la L maiuscola? :) )


Arcobaleno

unread,
Apr 20, 2010, 7:25:28 AM4/20/10
to
On 20 Apr, 10:16, "Pedro Peraria" <PedroPera...@peritopereira.com>
wrote:

>
> va la, va la.. che anche a te sarebbe piaciuto conoscerlo e magari
> partecipare ai suoi corsi. ;-)
>

Parlavo del libro che NON è curato dal punto di vista didattico. Non
puoi assolutamente mettere in mano ad un ragazzo quelle dispense di
Feynman, LO ROVINI perché abbiamo dei manuali CURATISSIMI dal punto di
vista didattico.

Non è un caso che le dispense di Feynman vengono consigliate come
approfondimento.

Chi invece seguiva i corsi di Feynman vedeva una lavagna, poteva porre
domande. Dopo la lezione arrivava il collega di Feynman per fare
esercitazioni.

Non possiam minimamente paragonare una lezione, un ambiente di quel
genere con un libro: sono due universi TOTALMENTE diversi.

Per es. mentre spieghi a lezione, guardi gli studenti e capisci che
magari non stanno capendo, quindi cambi registro, cambi tono di voce,
ti rivolgi ad un gruppo di loro, poi ti pongono domande ecc.
Fino a quando hai un Feynman non ci sono problemi.
Ma quando hai un tizio "normale" cosa succede?


Feynman mi piace anche come persona:)) E lui NON c'entra nulla.

Ma possiamo noi paragonare un libro curatissimo nei dettagli con le
dispense?

Vuoi davvero mettere a confronto una lezione improvvisata con una cosa
meditata anno dopo anno e curata nei minimi dettagli? Inoltre quelle
lezioni sono state REDATTE dal suo assistente ma non è che poteva
cambaiare tutto o fare chissà cosa e trasformarle in un libro come
Halliday o tipler o altri dello stesso genere.

Ci sono una serie di parametri del TESTO scritto che vanno tenuti
presente. Il carattere, l'interlinea, uso del grassetto, lunghezza del
paragrafo, tipo di argomento, esercizi a fine capitolo, grafici,
appendice, disegni, illustrazioni (foto) che aiutano a memorizzare
l'argomento ecc ecc.

Si tratta di un'opera ben diversa che spiegare in aula.

Io per esempio NON prendo mai in seria considerazione le dispense,
perché per loro natura sono il frutto di spiegazione improvvisate in
aula. Poi magari limate, ma non sono un libro.

La loro genesi è quella dove una persona vede altre e spiega
oralmente.
Spiegare per iscritto usando disegni e altro è cosa ben diversa.

Io stesso quando spiego qualcosa a voce uso un metodo diverso di
quando provo a spiegarlo per iscritto.
A voce dici una SOLA volta e poi controlli che il messaggio sia
arrivato a destinazione guardando gli occhi e chiedendo conferma.

Se scrivo invece NON so la reazione, se si capisce o meno nel mentre
scrivo. Quindi bisogna RIPETERE in altre forme più o meno le stesse
cose, ed addentrarsi mooolto di più......

Ciao
A.

p.s. ora con te l'ho fatto e vedi che sono stato capito meglio:))

Pedro Peraria

unread,
Apr 20, 2010, 8:20:41 AM4/20/10
to
>> va la, va la.. che anche a te sarebbe piaciuto conoscerlo e magari
>> partecipare ai suoi corsi. ;-)
>Parlavo del libro che NON è curato dal punto di vista didattico. Non
>puoi assolutamente mettere in mano ad un ragazzo quelle dispense di
>Feynman, LO ROVINI perché abbiamo dei manuali CURATISSIMI dal punto di
>vista didattico.
>Non è un caso che le dispense di Feynman vengono consigliate come
>approfondimento.

A me non sono sembrate così disastrose.
Però hai ragione sul fatto che magari mi sono sempre lasciato trasportare
dall'alone mistico del personaggio.

>Chi invece seguiva i corsi di Feynman vedeva una lavagna, poteva porre
>domande. Dopo la lezione arrivava il collega di Feynman per fare
>esercitazioni.

Le lezioni con Feynman non erano più o meno quelle di Fermi o di
Oppenheimer.
Si poteva parlare di particelle e tre secondi dopo di riparazione di
televisori.
Un certo qual stile creativo magari produce meno in termini di apprendimento
ma di scuro sviluppa la passione.
Ma scometto che mi vuoi dire che la passione nello studio della fisica è
ininfluente. ;-)


>Non possiam minimamente paragonare una lezione, un ambiente di quel
>genere con un libro: sono due universi TOTALMENTE diversi.
>Per es. mentre spieghi a lezione, guardi gli studenti e capisci che
>magari non stanno capendo, quindi cambi registro, cambi tono di voce,
>ti rivolgi ad un gruppo di loro, poi ti pongono domande ecc.
>Fino a quando hai un Feynman non ci sono problemi.
>Ma quando hai un tizio "normale" cosa succede?

Conosci un tizio normale che insegni fisica? :)


>Feynman mi piace anche come persona:)) E lui NON c'entra nulla.
>Ma possiamo noi paragonare un libro curatissimo nei dettagli con le
>dispense?

Se facessimo tutto seguendo la logica saremmo dei vulcaniani.
Invece mi viene da pensare che proprio le firme note su libri testo a volte
non chiarissimi siano motivo di studio e successivo approfondimento.

>Vuoi davvero mettere a confronto una lezione improvvisata con una cosa
>meditata anno dopo anno e curata nei minimi dettagli? Inoltre quelle
>lezioni sono state REDATTE dal suo assistente ma non è che poteva
>cambaiare tutto o fare chissà cosa e trasformarle in un libro come
>Halliday o tipler o altri dello stesso genere.

Guarda che le dispense di Feynman non sono l'unica cosa su cui sei costretto
a studiare pena la fucilazione.

>Ci sono una serie di parametri del TESTO scritto che vanno tenuti
>presente. Il carattere, l'interlinea, uso del grassetto, lunghezza del
>paragrafo, tipo di argomento, esercizi a fine capitolo, grafici,
>appendice, disegni, illustrazioni (foto) che aiutano a memorizzare
>l'argomento ecc ecc.

mah.. se le cose sono spiegate per il verso giusto credo che anche scritte
su carta oleata per incartare il pesce fritto vadano bene.
Mi chiedo come abbiano fatto fino a prima delle dispense col grasseto,
l'interlinea , le fotografie in quadricromia e tutto il resto?
Certo.. dato che sono "indiscutibilmente" meglio non vedo perchè non usarle
ma non non mi sembra poi motivo sufficiente per dar per dir peste e corna di
testi classici che comunque hanno la loro valenza.

>Si tratta di un'opera ben diversa che spiegare in aula.
>Io per esempio NON prendo mai in seria considerazione le dispense,
>perché per loro natura sono il frutto di spiegazione improvvisate in
>aula. Poi magari limate, ma non sono un libro.
>La loro genesi è quella dove una persona vede altre e spiega
>oralmente.
>Spiegare per iscritto usando disegni e altro è cosa ben diversa.

Deve essere per questo che io sono un deficiente, ho studiato quasi
esclusivamente sulle dispense. :)

>Io stesso quando spiego qualcosa a voce uso un metodo diverso di
>quando provo a spiegarlo per iscritto.
>A voce dici una SOLA volta e poi controlli che il messaggio sia
>arrivato a destinazione guardando gli occhi e chiedendo conferma.

Non so. Io ho insegnato solo due anni matematica in una scuola professionale
per il commercio.
Per fargli capire la formula dell'interesse composto dovetti ripeterla tutti
i giorni 10 volte al giorno per 6 mesi.
Quando guardavo negli occhi i ragazzi vedevo solo il vuoto... e pensa che il
libro era bello, pieno di foto, grassetti.. in fondo c'erano perfino dei
patacchini adesivi da attaccare a fianco degli esercizi.
..è uno dei motivi per i quali sono andato poi a lavorare da altre parti. :)


>Se scrivo invece NON so la reazione, se si capisce o meno nel mentre
>scrivo. Quindi bisogna RIPETERE in altre forme più o meno le stesse
>cose, ed addentrarsi mooolto di più......

>p.s. ora con te l'ho fatto e vedi che sono stato capito meglio:))

Non dirlo con me, se faccessi il frate mi chiamerebbero Fra' Inteso. :-)

Giorgio Pastore

unread,
Apr 20, 2010, 8:26:43 AM4/20/10
to
Arcobaleno wrote:
... Conosce Fabri il

> Project Physics Course degli anni SESSANTA?
>
> NO!

ROTFL

Resto sempre esterrefatto dalla sicumera con cui spari giudizi e parli
di cose e persone di cui evidentemente non sai nulla.

Giorgio

Arcobaleno

unread,
Apr 20, 2010, 9:35:37 AM4/20/10
to
On 20 Apr, 14:20, "Pedro Peraria" <PedroPera...@peritopereira.com>
wrote:

>
>
> A me non sono sembrate così disastrose.
>


Sono preziose le dispense di Feynman come quelle di
Einstein(conferenze) o di altri scienziati.

Ma NON hanno nulla a che vedere con la didattica ATTUALE. E' roba
strasuperata.

Puoi pure scrivere sulla carta oleata ma non ti meravigliare se poi il
tizio ci mette più tempo e più fatica per memorizzare e capire:))


Ciao
A.

p.s. il ROSSO e l'arancione sono i colori che SUBITO attirano la
nostra attenzione. Il verde e l'azzurro molto meno: lo indossano i
chirughi perché è rilassante.

Per questo motivo i due colori vengono usati per il semaforo. Il rosso
serve per far dare il massimo di attenzione, il verde PER CONTRASTO.
Cioè il verde è come dire: NON c'è il rosso, non lo vedi il rosso e
allora passa pure.

Il perché è dovuto ad una EVOLUZIONE degli animali. Il sange è ROSSO e
se si perde si muore, quindi attira SUBITO la nostra attenzione. Il
verde e l'azzurro sono i colori che vediamo OGNI giorno e sono lo
sfondo(cielo e terra) quindi ci si abitua a vederli. Per questo il
rosso stanca la vista ed il verde e l'azzurro non stanca la vista.
Il tipo di radiazione che poi passa sui neuroni non c'entra perché si
sono evoluti i sistemi nervosi che SUBITO reagivano alla vista del
sangue ROSSO e si sono bene adattati al colore di sfondo verde e
azzurro.

Molti alla vista del sangue svengono. Perché?
E' un riflesso condizionato. Il cervello lo interpreta come IL PROPRIO
sangue e quindi darà il comando di mettersi a terra per far fluire più
sangue al cervello stesso.

Prova a studiare un po' di psicologia della percezione, forse ti
convinci:)

Arcobaleno

unread,
Apr 20, 2010, 9:40:22 AM4/20/10
to
On 20 Apr, 14:26, Giorgio Pastore <past...@units.it> wrote:
> Arcobaleno wrote:
>
> ... Conosce Fabri il
>
> > Project Physics Course degli anni SESSANTA?
>
> > NO!
>
> ROTFL
>
ah ah ah ah ah

Quello ormai conosce solo il kill file:))
Però quando era ancora attivo ha dato un forte contributo al ng di
fisica. Ora è in pensione........d'altra parte uno non ce la fa più e
va in pensione......mica come il berlusca che vuole comandare fino a
150 anni:))))

Ciao Giorgio
A.

p.s. ma come sta ora il professore? QUanti anni ha? Io lo vedo un po'
rimbambito ultimamente. Mi sbaglio? Senza offesa. Purtroppo l'età è
quella che è.....

Pedro Peraria

unread,
Apr 20, 2010, 10:25:51 AM4/20/10
to
>Ma NON hanno nulla a che vedere con la didattica ATTUALE. E' roba
>strasuperata.
>Puoi pure scrivere sulla carta oleata ma non ti meravigliare se poi il
>tizio ci mette più tempo e più fatica per memorizzare e capire:))

senti, hai fatto caso che con la didattica attuale il numero di idioti è
aumentato esponenzialmente mentre invece con la didattica obsoleta qualche
premio nobel ogni tanto ci scappava?
Non credo si una questione di grassetto o di sottolineato.

>Prova a studiare un po' di psicologia della percezione.

Mia moglie fa la psichiatra. In casa un libro di medicina ogni tre è sui
meccanismi percettivi.
Ne ho pure letti diversi. Ci ho trovato solo delle grandissime stronzate
alternate ogni tanto da qualche minchiata. :)


cometa_luminosa

unread,
Apr 20, 2010, 10:27:01 AM4/20/10
to
On 20 Apr, 15:40, Arcobaleno <arcobalenocolor...@freemail.it> wrote:
>
> p.s. ma come sta ora il professore? QUanti anni ha? Io lo vedo un po'
> rimbambito ultimamente. Mi sbaglio? Senza offesa. Purtroppo l'età è
> quella che è.....

Scusa se mi permetto di spezzare una lancia in suo favore, non vorrei
dare l'impressione di essere il suo difensore civico. Se tu fossi
rimbambito come lui, ne sapresti 10.000 volte di piu' di fisica e di
matematica...

Ma mi facci il piacere...

Dalet

unread,
Apr 20, 2010, 10:57:36 AM4/20/10
to
Il 20-04-2010, Arcobaleno dice:

>On 20 Apr, 01:57, Dalet <da...@address.invalid> wrote:

>>Chiedo: dimmi come da' la nozione di lavoro compiuto da una
>>forza, mi basta l'impostazione, si vede subito il taglio.

[.......]


>Ti faccio UN ESEMPIO.
>Hai presente la famose lectures di Feynman?

Poco e per giunta in inglese, mi e' cordialmente antipatico
nel senso che non lo sopporto: e' un istrione, non lo reggo
uno che intitola un paragrafo cosi': "10-3 Momentum _is_
conserved!", con "is" in corsivo ed esclamativo finale;
oppure con domande sciocche e inutili: "12-1 What is a
force?", o con dialoghi tipo televisivo al 16-2 circa il
paradosso dei gemelli: "..they say, <<Heh, heh, heh, from
the point of view..", eccetera.

>FANNO SCHIFO, SONO LA COSA PEGGIORE che abbia mai prodotto la fisica
>in campo DIDATTICO.

Be' sul contenuto non posso esprimere giudizi, e poi.. e'
roba per fisici non per matematici.

[.......]
>1. Quando un essere umano legge ha dei tempi di attenzione che


>variano da venti minuti a 50 minuti. Più l'argomento è difficile più
>bisogna ridurre questi tempi nella esposizione.

Buono a sapersi, per l'uditorio invece son 10-15 minuti.

[.......]


>Ora tu te la senti di parlare ancora di "taglio"? Non sarebbe il caso
>di essere più umili e mettersi a studiare PRIMA un po' di
>psicopedagogia e poi magari andare a valutare i testi DIDATTICAMENTE
>PARLANDO?
>Il libro NON lo devi capire TU, il libro lo deve capire il RAGAZZO
>alle prime armi.

Non riporto il precedente che hai scritto, capisco che
la tua domanda e il tuo giudizio sul testo riguarda un
aspetto: il valore didattico per novizi, completamente
diverso dal mio, cui accennavo per la valutazione del
testo in oggetto.
(capisco che giustamente non m'hai riportato il lavoro
d'una forza che t'avevo chiesto: e' inutile, parlavo
di giudizio su testi avanzati)

Io esco di scena, perche' di didattica non ci capisco un
fico secco.. per me figurati che un testo a colori, per
dirne una, non e' un testo serio, lo boccio senza scampo!
sai, tipo la battuta: "vuoi un disegnino?", indica cioe'
la completa incapacita' di esprimersi e - peggio ancora! -
pecca nel non trasmettere tale capacita' agli allievi.

>p.s. ti avevo spiegato in che senso lo spazio vettoriale ha un punto

>di riferimento (prendere la BASE) privilegiato e quindi ANCHE per


>questo bisogna "transitare" sullo spazio affine. Tu invece aspetti
>ancora la risposta da Neo?:))
>Te l'ho data io la risposta. Hai capito? Ti è chiara? Se vuoi rispiego
>qui:))

Si' ma il discorso e la domanda mia a Neo era un altro, in
ogni modo uno spazio vettoriale punti non ne ha.
Non credo di non aver capito la risposta tua, te l'avrei
immediatamente detto, ma la domanda mia a Neo resta.

--
Saluti, Dalet

Joubert

unread,
Apr 20, 2010, 11:29:04 AM4/20/10
to
Il 20/04/2010 16.27, cometa_luminosa ha scritto:

> Scusa se mi permetto di spezzare una lancia in suo favore, non vorrei
> dare l'impressione di essere il suo difensore civico. Se tu fossi
> rimbambito come lui, ne sapresti 10.000 volte di piu' di fisica e di
> matematica...
>
> Ma mi facci il piacere...
>

Non serve neanche difenderlo, tanto il fallito in questione non ha certo
la credibilità per dare giudizi del genere nemmeno su dilettanti suoi
pari, figuriamoci per sparare così in alto. Anzi, forse anche i tre o
quattro che ancora un po' se lo cagano, leggendo post del genere, si
ricrederanno.

Arcobaleno

unread,
Apr 20, 2010, 3:05:04 PM4/20/10
to

Oh ma subito vi offendete voi:))

Ho scritto pure SENZA OFFESA.

Mi sembra di aver notato(ma forse sbaglio) che Elio Fabri ultimamente
ha person un po' il suo spirito di una volta. L'ho detto in modo
benevolo, mica offensivo.

In modo BENEVOLO dalle mie parti si dice di un vecchio che quando
perde il suo smalto di una volta che è un "po' rimbambito". Ma lo si
dice con TONO benevolo.

Cmq vedo che è meglio non usare questa parola che crea equivoci.

Cmq Elio Faabri ha perso lo smalto di una volta sì o no dal tuo punto
di vista?

Per me sì ed anche MOLTO.

Ciao:)
A.

p.s. sempre senza offesa:))

Arcobaleno

unread,
Apr 20, 2010, 3:06:31 PM4/20/10
to
On 20 Apr, 17:29, Joubert <nofunnyexperiments...@yahoo.com> wrote:
> Anzi, forse anche i tre o
> quattro che ancora un po' se lo cagano, leggendo post del genere, si
> ricrederanno.
>

Scusa ma perché non esegui l'ordine di Elio Fabri che dice che non
devi rispondermi?

Ciao:)
A.

p.s. che divertimento ragazzi.....io ora esco.......troppo ng vi fa
male!!

Kevin

unread,
Apr 20, 2010, 5:53:37 PM4/20/10
to
"Arcobaleno" <arcobalen...@freemail.it> ha scritto nel messaggio
news:bba170dd-eb57-4591...@o24g2000vbo.googlegroups.com...


>Lo sforzo per la didattica della matematica poggiava fin da SUBITO sul
>tipo di esposizione FISICA. In pratica i varii libri di CALCULUS
>ricalcavano pari pari i libri di fisica. Non si faceva altro che
>spiegare l'analisi che SERVIVA per la fisica uno e due: vedi testo di
>Apostol, Calculus o Adams (canadese questo) che ha COPIATO da Apostol
>ma MIGLIORANDO moltissimo la veste grafica: migliore memorizzazione
>ecc.

>Per avere una idea di questo tipo di impostazione basta vedere
>Binmore; calcolo differenziale....

Li conosco tutti tranne Binmore e a una prima lettura mi hanno fatto una
buona impressione.

>Questo libro ha raggiunto un livello cosě elevato, che se lo paragoni


>con QUALSIASI libro di analisi due, ci si rende conto dell'abisso

>DIDATTICO che si č creato tra noi e gli AMERICANI.

Basta fare il confronto tra gli UTM e un testo preso a caso tra quelli che
escono in Italia.

>Non č che gli americani sono piů avanti solo nella ricerca e stop.
>Sono molto ma moooolto piů avanti pure nella didattica.

A titolo d'esempio:
http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=48


>Elio Fabri in Italia parlava, spiegava e diceva che la fisica deve
>diventare cultura alla pari di quella umanistica.

Sono d'accordissimo.

>Alla fine Fabri appena due anni fa mi dice: č questione


>complessa....con mio nipote riesco a farmi capire ecc ecc quindi ci
>vuole un bravo maestro.

>Ma COSA č un bravo maestro?

Un parere soggettivo: un bravo maestro č una persona che interagisce, si
confronta e scambia idee con i suoi studenti, cercando di trasmettere la
stessa passione che egli prova per la disciplina che deve insegnare. Inutile
dire che ci sono maestri che non interagiscono, non si confrontano e non
scambiano idee con i propri studenti e dunque non trasmettono alcuna
passione per la materia.


>Cosa č la psicopedagogia nei MAGISTERI italiani?

>E' roba in mano ai CATTOLICI.

Non me li nominare.


>Meno fanno psicopedagogia VERA meglio č. Piů la legano all'ipse dixit
>del "filosofo pedagogo" di turno e meglio č. Perché? Perché il loro
>problema PRINCIPALE non č la METODOLOGIA ma il CONTENUTO.


>E allora ecco che formi una classe di insegnanti che NON sa ragionare,
>che applica le direttive MORALI e non sa cosa sia la psicopedagogia.
>Quindi non sanno valutare un testo DIDATTICAMENTE parlando. Le case
>editrici ne approfittano e lucrano e lucrano.

Amara constatazione: oltre alla inveterata abitudine di distinguere
geometria da matematica i ragazzi di ripetizioni hanno anche il vizio di
fare due domande che sono indicative sul metodo di insegnamento:
1) "Quindi cosa devo scrivere?"
2) "La mia insegnante vuole che lo facciamo come dice lei. Che devo fare?"

Perchč tutto questo disorientamento? Forse perchč la matematica piove
dall'alto, come se fosse l'I-Ching. "La formula č questa, tieni, ci devi
credere". "Devi svolgere gli esercizi come li svolgo io".
E invece no! Sei tu a dover scoprire la matematica, sei tu che devi
scegliere il metodo che piů ti č congeniale, sei tu a doverti ingegnare per
trovare la strada migliore.
Questo penso sia dovuto a anni e anni di una dittatura della cultura
umanistica: le materie umanistiche infatti si insegnano proprio con questo
metodo.
Mi stupisce il fatto che ci siano insegnanti di matematica che abbiano
acquisito il medesimo imprinting.


>Qual č il problema?


>Che si va a spiegare MALE una materia come la matematica, la fisica et

>altre che SONO oggettivamente piů complesse di altre materie. Il


>ragazzo da solo non ce la fa e deve ricorrere alla spiegazioni, al
>testo. Ma quali sono le spiegazioni ed i testi?
>Ripetizioni di matematica:))

Ci sono insegnanti delle medie che nemmeno seguono il testo e che impongono
la loro visione della matematica.

>Aleeeeeeee.......arrotondiamo.

Avessi i soldi di Berlusconi li farei gratis ;). Questo penso valga anche
per gli insegnanti bravi che purtroppo sono malpagati.


>Le altre materie le conoscono bene?
>NO!
>Con la matematica il problema DEVE avere una soluzione RAZIOANALE,
>FRUTTO DI UN RAGIONAMENTO. Con le altre materie si MEMORIZZA TUTTO,
>con la matematica non basta memorizzare.

Ma infatti perchč le equazioni di primo grado non si possono giŕ accennare
alle medie? E' assurdo. Si fa imparare a memoria ai ragazzi le formule
"dirette" e le formule "inverse" per calcolare aree e volumi.
I bambini prima di iniziare le elementari chiedono sempre: "Perchč?". Poi
anni di riforme fallimentari fanno il loro dovere e il bambino, giunto alle
medie, non chiede piů: "Perchč?" ma "A che mi serve?".


>Loro ovviamente continuano a spingere sul far memorizzare gli
>algoritmi, le tabelline, quello della moltiplicazione, della
>divisione, ed il bambino ODIA la materia perché il cervello umano a

>quella etŕ VUOLE RAGIONARE, vuole capire cose che gli servono. Ma


>invece deve memorizzare algoritmi ASTRATTI che non gli servono.

A me da bambino piacevano le tabelline :). Poi si cresce e si volge lo
sguardo verso cose piů interessanti.
Ora quando mi ricapita di vedere espressioni con graffe, quadre e tonde mi
vengono le convulsioni ;)

>Ma a cosa serve ad un bambino dividere 678 cose per 5?

>Alla fine APPLICA l'algoritmo e DIMENTICA che sta dividendo x in n
>parti uguali, oppure che sta distribuendno x oggetti ad n
>persone .....

Fu cosě che si scoprě che la pessima didattica generň Socratis :)

>Tutto questo č frutto di IGNORANZA sulla psicopedagogia. Basterebbe


>averne studiata un po'(che non sia la pedagogia del filosofo cattolico
>di turno) ed ecco che tutto potrebbe cambiare. Ma l'insegnante poi

>ragiona troppo......ed č cosa saggia per la casta sacerdotale formare


>un insegnante non in grado di ragionare bene, che non conosca bene i
>metodi.

Io di psicopedagogia ne so poco e niente. Mi piacerebbe approfondire ma il
tempo č quello che č.

>Alla fine il sistema conviene a chi ha potere.
>Le cose poi vanno male?

>E facciamo le scuole di eccellenza, dove chiamiamo i piů capaci a


>saper spiegare che conoscono la psicopedagogia e i MIGLIORI studenti e

>SOLO da lě devono uscire i genii.


>Quindi una scuola normale di Pisa.
>I centri di eccellenza.
>Cosa sono i centri di eccellenza?

>Sono centri dove metti gli studenti piů bravi ed i docenti piů bravi.

I centri di eccellenza sono a numero chiuso, dunque non č da escludere che
se uno non č stato preso puň ugualmente essere bravo.
Tuttavia, IMHO, nemmeno a me piace l'idea dei centri di eccellenza.


Arcobaleno

unread,
Apr 20, 2010, 5:57:18 PM4/20/10
to
On 20 Apr, 16:25, "Pedro Peraria" <PedroPera...@peritopereira.com>
wrote:

>
> Non credo si una questione di grassetto o di sottolineato.
>
>
S i i n e f f e t t i p u o
i av er e ragione tu.
D' A A L T R A P A R T E
I bAmBi n ii a s cu o la perdono tempo
a scrivere
in
un
certo
modo
per anni
ed anni
visto che
poi
chissà se
può
servire a qualcosa.

Da oggi in poi
ti scrivero sempre
usando
un formalilsmo
stronzo, da
minchia


tanto
tu
non
pensi
che QUES T O SI A importante

C
I
A

o

Arcobaleno

unread,
Apr 20, 2010, 6:53:51 PM4/20/10
to
On 20 Apr, 16:57, Dalet <da...@address.invalid> wrote:
>
>
> Si' ma il discorso e la domanda mia a Neo era un altro, in
> ogni modo uno spazio vettoriale punti non ne ha.
> Non credo di non aver capito la risposta tua, te l'avrei
> immediatamente detto, ma la domanda mia a Neo resta.
>

Ci vuole mooolta pazienza....ma io ce l'ho:))

Lo spazio lineare(o vettoriale) è una struttura astratta i cui
elementi si chiamano VETTORI.

Questo ovviamente NON implica che stiamo parlando dei vettori
geometrici.

Cosa sono i vettori geometrici( giorni fa lo chiedeva un tizio qui sul
ng ed ora glielo spiego:)) ?

Esiste sempre la geometria che si fa disegnando. Ebbene in quel caso
se noi facciamo partire da un punto che (vogliamo chiamarlo origine?)
viene dato dalla intersezione di due rette un SEGMENTO ORIENTATO che
va a coprire la distanza tra l'origine ed un punto qualsiasi di questo
ecco che abbiamo il vettore geometrico: Evviva:)))

E fino a qui ho pure risposto al tizio che insegna a torino:)) Tizio
che come ben sappiamo è un noto cervello scappato all'estero: cioè
dalla roma nia alla pada nia:))

Ora se uno vuole può pensare ad uno spazio vettoriale astratto? Ebbene
si:))

E posso pensare ad un insieme di funzioni che fanno da ELEMENTI di uno
spazio vettoriale? E posso stabilire pure una bella metrica del
massimo o magari integrale? E così vado pure a fare analisi
funzionale?

Ora tu mica mi vorresti vietare di poter parlare di uno spazio
vettoriale guarda caso i cui elementi si chiamano VETTORI GEOMETRICI
piuttosto che funzioni in un intervallo a,b

D'altra parte come ben sappiamo Grassmann(l'inventore di molti
concetti di algebra lineare) era un CRETINO di quelli tosti e faceva
tanti di quei discorsi GEOMETRICI(come l'altro cretino newton o
euclide) ecco questi si ostinavano ancora a pensare in termini
geometrici piuttosto che in termini di funzioni.

sembra strano ma fu PEANO(uno di torino:)) ad ASTRARRE e quindi
generalizzare il concetto di spazio vettoriale e quindi ne venne fuori
la struttura che ben conosciamo oggi.

Sembrerà strano ma io NON posso prendere uno spazio vettoriale i cui
elementi sono dei vettori GEOMETRICI per poi andare a parlare di punti
materiali.

E perché?

Perché appena faccio questa operazione mi ritrovo con tanto di
coordinate. E che c'è di male?

C'è di male che NON sto parlando di uno spazio vettoriale ASTRATTO ma
di uno bello ed interpretato, cioè uno spazio lineare che ha come
elementi i vettori GEOMETRICI.

Siccome però non voglio alcun riferimento privilegiato che mi verrebbe
dato dal VETTORE ZERO: basta vedere gli assiomi.

Ecco che (porca miseria e che cazzo) non posso usare uno spazio
vettoriale i cui elementi sono vettori geometrici. Se così faccio ho
SUBITO un sistema di riferimento PRIVILEGIATO. Ma per motivi che non
diciamo noi NON vogliamo NESSUN punto privilegiato. Non vogliamo
nessun sistema di riferimento.

E allora come facciamo??

Come possiamo parlare noi di un ambiente che contiene i punti
materiali?

IDEA, che venne ad hermann weyl cento anni fa.

Invece di parlare di spazio in termini di coordinate ecc ecc ne
parliamo in termini generalissimi.

Parliamo di un mero INSIEME DI PUNTI e stop.

Questo è lo spazio affine della fisica matematica? NOOoooooooo...


Però abbiamo un insieme di punti SENZA alcun riferimento.

Quante dimensione ha questo insieme di punti?

Ecco, questa è una bella domanda.

E allora prendo la struttura di spazio LINEARE astratto e lo ASSOCIO a
questo insieme di punti con delle regolette che abbiamo viste i la
volta scorsa.

In quel caso punti ed elementi ASTRATTI dello spazio lineare si
associano tra di loro.

Posso io stabilire una dimensione? Ma certo!!
Io stabilisco pure la dimensione però la dimensione viene INDOTTA
sull'insieme di punti(che qualcuno ancora si ostina a chiamare
IMPROPRIAMENTE SPAZIO AFFINE) che RESTA un insieme di punti NELLA
DEFINIZIONE.

Quindi cosa è questo spazio affine?

E' un insieme di punti che sta per i fatti suoi:) + uno spazio
vettoriale ASTRATTO che si associa con delle regolette.


Ora quando parlo di dimensione, ebbene quella è dello spazio lineare
astratto. Non è che nell'insieme di punti(devo pensare allo spazio
FISICO che ho intorno a me) io ho davvero ONTOLOGICAMENTE le
coordinate.

Le coordinate NON esistono se non come qualcosa da dovere IMMAGINARE.
Invece lo spazio FISICO esiste. Forse non è facile parlarne, ma esiste
ONTOLOGICAMENTE fuori da noi!! Qui dovrei ora parlare di Kant fare
una lezione come si deve......ma ve la risparmio....

Quindi io ho sempre quello insieme di punti, cioè lo spazio fisico che
mi circonda e lo posso avere nelle dimensioni che desidero: pure
iperbolico se voglio.

E' come se prendo il sole e lo PIAZZO al centro del mio sistema di
coordinate.....qualcosa in contrario?
Qualcuno ha visto le coordinate nel cielo?:)))


Ora, così come io so parlare del sole senza coordinate.........posso
parlare del sole che ho messo al centro del mio sistema di
coordinate?? Ma certo! In pratica io parlo di uno spazio fisico
ESISTENTE che vado a disegnare in scala e piazzo delle coordinate.
Il sole sta sempre lì per i fatti suoi, io nel frattempo lo uso come
punto di riferimento per le mie coordinate e quelle coordinate
esistono dal punto di vista LOGICO, NON ontologico.

Quindi quello insieme di punti è come se fosse lo spazio del nostro
sistema solare.

Lo spazio lineare associato è come se fossero le coordinate che vado a
disegnare, ed è un concetto LOGICO, non qualcosa che esiste nel cielo
insomma.

Tutto questo INSIEME lo chiamo poi spazio affine.

Perché?

Perché IN FISICA MATEMATICA ho bisogno proprio dei vettori GEOMETRICI
di un punto di applicazione, verso, direzione e modulo.

E guarda caso se uno ha la pazienza di leggere ATTENTAMENTE la
definizione di spazio affine non trova proprio i vettori geometrici?
wow sotto agli occhi sti vettori e neppure uno se ne accorge.

Sarà forse che se ne parlava in termini di SEGMENTI PQ PR ecc ecc.
Sarà pure che si usava il termine vettore per denotare quello ASTRATTO
della struttura algebrica denominata spazio vettoriale.

Questo vedi Dalet è un PROBLEMONE didattico enorme, di comunicazione
della matematica e della scienza in genere. Hanno fatto UN CASINO
ENORME.....e poi dicono che i filosofi sono oscuri!!

Che vantaggio ho io quindi?

Ebbene ho proprio il vantaggio di non avere un punto di riferimento
privilegiato.

Se usassi uno spazio LINEARE i cui elementi sono vettori GEOMETRICI
ecco che avrei il punto di riferimento privilegiato: lo zero della
struttura e la relativa base et quindi dimensione.

Invece Weyl trova una via di uscita. Si inventa un insieme di punti
che nessuno li tocca e poi ognuno puo associare il CAZZO di spazio
lineare che vuole, pure IPERBOLICO!!

Il tutto si chiama spazio AFFINE perché si vanno a conservare le
affinità. Quelle del PIANO affine in geometria proiettiva.
Traslazioni... trasporto parallelo( ancora i vettori geometrici).

Poi qualche CRETINO magari confonde un po' tutto. Ma la genesi è
questa.

C'è chi la sa, chi non la sa, chi la sa a metà: come Neo.

Chi non la sapeva proprio; Tu per esempio che lo hai pure detto
chiaramente...


Ora Neo dice SINTETICAMENTE che c'è lo zero ecc ecc e non conosce
tutta sta roba che ti ho spiegato meglio e NON sa andare oltre DI
TESTA SUA. Io invece di testa mia sono andato oltre, ho RAGIONATO e me
ne frego di te, di benenti, di andrea e di tutti gli altri.

Ma dove mi avete aiutato voi?
Cosa mi avete spiegato voi?

Ma quando e dove mi avete spiegato qualcosa di serio?

e benenti conosce sta roba? e perchè nel libro non spiega da dove
prende ste idee FILOSOFICHE? Questa è FILOSOFIA nel senso nobile del
termine.

Spazio iperbolico, relatività, minkowski ecc ecc. E' ovvio che poi hai
il gruppo DELLE AFFINITA' e puoi ragionare in termini diversi, così
come per il gruppo PGL ecc ecc.

Da lì poi uno si ricava le varie geometrie NON euclidee. Da quella
proiettiva si ricavano TUTTE. Ed è il programma di erlangen.

Ma se uno non conosce sto cazzo di programma di erlangen come fa poi a
capire la fisica matematica che si va a costruire sfruttando questo
programma??

Chi conosce la storia della geometria ed il suo progresso
FILOSOFICO(ontologia et logica dello spazio fisico ed immaginato)
traccia una linea che parte da CARTESIO passa per leibniz, kant,
riemann, gauss, husserl, poincare, hermann weyll.

Questi FILOSOFI hanno pensata in determinati termini ed oggi il tutto
è ben nascosto da definizioni ecc ecc.

La stessa roba che capita con gli elementi di euclide. Io però so
sviscerare TUTTO perché ci ragiono sopra!!! E TI RIPETO NON ho
bisogno di NESSUNO!!


Grazie per avere letto la mia SPIEGAZIONE: spiegazione che ho fatto io
A TE.

Te, andrea, neo e altri avete pensato a benenti alle cattedre, alla
burocrazia, ai titoli di studio e a STRONZATE del genere ed ovviamente
a diffamare me, a farmi passare per lo scemo del villaggio! E te in
modo sottile pure ci provi.....

NESSUNO di voi si è concesso il lusso di RAGIONARE.

Ciao:)
A.

p.s. mi hai trovato BENEVOLO:))


Dalet

unread,
Apr 20, 2010, 10:26:38 PM4/20/10
to
Il 20-04-2010, Arcobaleno dice:

[........]


>Esiste sempre la geometria che si fa disegnando. Ebbene in quel caso
>se noi facciamo partire da un punto che (vogliamo chiamarlo origine?)
>viene dato dalla intersezione di due rette un SEGMENTO ORIENTATO che
>va a coprire la distanza tra l'origine ed un punto qualsiasi di questo
>ecco che abbiamo il vettore geometrico: Evviva:)))

Dunque fin qui definisci i vettori geometrici e li definisci
nell'ordinario spazio 3-dim come segmenti orientati aventi
il punto d'intersezione di due rette come estremo inferiore.
Tutto Ok, e' una definizione.

Cmq devi mostrare i modi coi quali verificano gli assiomi
degli spazi vettoriali.. tutto sottinteso - diciamo - ma
allora non hai fatto altro che saltare sia la definizione
di spazio affine di punti, sia il passaggio segmenti
equipollenti -> vettore applicato nell'origine.

[..........]


>Siccome però non voglio alcun riferimento privilegiato che mi verrebbe
>dato dal VETTORE ZERO: basta vedere gli assiomi.

Il vettore nullo individua semplicemente OGNI coppia di
punti COINCIDENTI e non l'origine privilegiata di cui
parlava - penso, ma e' scomparso - anche Neo.

La corrispondenza di V_n astratto con E_n affine NON e'
biunivoca, lo diventa quando fissi ad arbitrio un'origine,
o meglio n+1 punti distinti, cioe' un riferimento affine.

[........]


>Tutto questo INSIEME lo chiamo poi spazio affine.
>Perché?
>Perché IN FISICA MATEMATICA ho bisogno proprio dei vettori GEOMETRICI
>di un punto di applicazione, verso, direzione e modulo.

No.. il motivo te lo regalo: gli spazi affini servono per
passare dall'algebra vettoriale all'analisi vettoriale.

In altre parole -tu che ami la storia- per secoli son andati
avanti scrivendo tre pagine invece di una.

[.....]


>a diffamare me, a farmi passare per lo scemo del villaggio! E te in
>modo sottile pure ci provi.....

Questo assolutamente no, mi sentirei molto ridicolo e
meschino, visto anche che non e' il campo tuo per giunta.

--
Saluti, Dalet

Pedro Peraria

unread,
Apr 21, 2010, 4:01:25 AM4/21/10
to

> Non credo si una questione di grassetto o di sottolineato.
>S i i n e f f e t t i p u o


hai solo fatto come mia figlia di 13 anni che corre in casa, gli dico (a
ragione) di andare più piano e lei (pensando così di rendermi palese il mio
torto) enfatizza andando per tre ore al rallentatore.


Pedro Peraria

unread,
Apr 21, 2010, 4:02:44 AM4/21/10
to
>Ho scritto pure SENZA OFFESA.

Mi ricorda una volta un mio professore che chiamņ un suo collega dagli Stati
Uniti per partecipare ad un congresso.
Lo ospitņ in casa sua per circa un mese dandogli perfino da trombare la
cameriera.
Al congresso il mio professore fece la sua relazione al che l'americano si
alzņ e disse "mi scusi egregio collega ma mi pare che lei abbia detto delle
grandissime minchiate. SENZA OFFESA EH!!!"
..
senza offesa eh? .. "ma mi facci il piacere". (cit. A.de Curtis)

Arcobaleno

unread,
Apr 21, 2010, 6:43:03 AM4/21/10
to
On 21 Apr, 04:26, Dalet <da...@address.invalid> wrote:
>
>
> Questo assolutamente no, mi sentirei molto ridicolo e
> meschino, visto anche che non e' il campo tuo per giunta.
>


Tieniti il campo, tieniti il pallone, tienit lo spazio affine,tienti
tutta la matematica, io vado a giocare da solo:))

NON hai capito purtroppo.
Ti ho fatto pure l'esempio del sole come punto nello spazio e che
ONTOLOGICAMENTE NON è un sistema di riferimento ma UN punto a cui
potersi EVENTUALMENTE riferire.

Tu fai CONFUSIONE(perché ragioni per dogmi ....cioè assiomi) tra PUNTO
eventualmente come riferimento e sistema di riferimento.

Se tu navighi nello spazio e vedi UNA STELLA quella è un punto per te
o un sistema di riferimento con tanto di coordinate? E' SOLO un punto
e stop. Poi se vuoi puoi pure tirarti le coordinate partendo da quel
punto come origine e solo DOPO hai il sistema di riferimento.


Ora(e questo NON lo hai capito) se prendessi lo spazio lineare i cui
elementi SCELGO vettori geometrici(è una IPOTESI questa) io posso
parlare di SPAZIO EUCLIDEO direttamente.

Ma la STRUTTURA algebrica di spazio lineare me lo vieta. Perché?
Perché nella struttura ho definito il vettore ZERO che andrebbe
IMMEDIATAMENTE a denotare, indicare un PUNTO geometrico dello spazio
euclideo.

Fino a qui ci arriviamo insieme o devo rispiegarti tutto?

Quello è UN punto ne più e nemmeno come un qualsiasi punto del nostro
spazio FISICO.
Hai l''ARBITRIO di poterlo IMMAGINARE dove cazzo ti pare, il punto
intendo.

Ma NON lo puoi eliminare.

Ti faccio un altro esempio così capisci meglio: la didattica è
importante come vedi:))


Prendiamo un foglio di carta bianco.

Poi disegnamo un puntino piccolo.
Quello NON è un sistema di riferimento. Non ho le coordinate.

E' solo un punto e stop che posso mettere dove mi pare. Se NON lo
metto lo posso immaginare dove mi pare su quel foglio bidimensionale.

Nel caso di uno spazio lineare i CUI ELEMENTI SONO VETTORI GEOMETRICI
io devo dare una ennupla che va a denotare il vettore ZERO.

Però questo vettore è un vettore geometrico. Tu fai confusione tra
vettore elemento astratto dello spazio lineare e vettore geometrico.
Sono due cose diverse ed hanno pure nomi diversi. Vettore et vettore
GEOMETRICO.

Se gli elementi quindi sono vettori geometrici(che poi lo spazio
lineare nasce proprio con grassmann in questo modo all'epoca di
hamilton che inventava i quaternioni: la storia te non la
sai....studiati A history of vectorial analysis di Crowe e poi ne
riparlo con te se vuoi) tu capisci che io AGISCO DIRETTAMENTE sullo
spazio, e lo chiamo spazio EUCLIDEO e neppure affine ovviamente.


Ma io NON voglio nessun punto denotato dalla struttura ma soprattutto
NON voglio nessuno spazio euclideo che comporterebbe DA SUBITO una
metrica.

In pratica io devo rimanere in ambiente affine dove l'isomorfismo NON
è valido.

Tanto è vero che una delle TANTE definizioni di "ambiente per i punti
materiali"(io preferisco parlare di ambiente per i punti materiali per
non fare il casino che fai tu e i tuoi compari) è quella data dal
bravissimo M. Fabrizio, che puoi vedere nel suo libro(titolo di questo
thread) a pagina uno o due. Lui alla fine ambienta tutto in uno spazio
affine euclideo giustamente.

Così come Sergio Benenti ambienta il tutto in uno spazio affine
euclideo quando parla di meccanica classica e poi in uno spazio affine
IPERBOLICO 4 dim quando parla di meccanica relativistica.

Ma come mai, questo è il punto, non possiamo agire direttamente con la
struttura di spazio lineare sui vettori geometrici come ELEMENTI?

1. Abbiamo un punto ZERO da subito

2. Lo ambiente deve essere GENERALE, cioè SENZA metrica, altrimenti se
hai lo spazio euclideo non è che poi puoi ricavarti lo spazio
iperbolico (in linea TEORICA non in linea pratica che NON c'entra in
questo genere di discorso).


Quindi a noi conviene un ambiente per i punti materiali diversamente
MODELLIZZATO.

Scarto la possibilità dello spazio euclideo e parlo dello spazio
affine.

Quali vantaggi ottengo?

1. Non ho DA SUBITO NESSUN PUNTO, perché lo insieme di punti se ne sta
per i fatti suoi e solo DOPO posso stabilire una metrica....la metrica
però la stabilisco sullo spazio lineare che andrà a corrispondere
BIUNIVOCAMENTE con lo insieme di punti.

2. Ho la possibilità di fare quelle REGOLETTE a cui sei tanto
affezionato ma poi li vedi come dogmi.

Quelle regolette sono importantissime perché mi fanno poter parlare di
VETTORI geometrici con tanto di PUNTO DI APPLICAZIONE.

Con lo spazio lineare con ELEMENTI vettori geometrici IO posso parlare
solo di VETTORI POSIZIONE che spiccano dall'origine del sistema di
coordinate.

Con lo spazio affine così stabilito posso fare quelle regolette,
AMPLIARE LA STRUTTURA ed ottengo lo AMBIENTE PER I PUNTI MATERIALI.

Quello è uno ambiente ALGEBRICO ET GEOMETRICO.

Somiglia al piano cartesiano. E' algebrico et geometrico ALLO STESSO
TEMPO.


Ora ti chiedo solo un favore INTELLETTUALE.........

Spiega TU perché NON possiamo usare le normali coordinate cartesiane
in uno spazio a due o tre dimensioni ed invece dobbiamo scomodare il
concetto di spazio affine passando per il concetto di spazio lineare
associato ecc.


Noterai che il problema è IL SISTEMA DI RIFERIMENTO che ottieni in
quanto lo ambiente è EUCLIDEO da subito e da questo ambiente non puoi
più sganciarti per poi avere uno spazio IPERBOLICO e magari a 4
dimensioni.

Ed ecco che se uno non conosce il programma di Erlangen non ci capirà
mai un cazzo di tutta sta roba e del perché.


Ai tempi di Newton bastava lo spazio euclideo. Ai tempi di Einstein
Minkowski gli inventò questo ambiente più generale.

Einstein fisico teorico(si interessa alla fisica in tutta la sua
generalità e pensa solo a capire come stanno le cose usando anche la
matematica) et Minkowski(fisico matematico) perché pensava a SISTEMARE
il tutto in un modello COERENTE.

Io la sensazione che TU non solo IGNORI IL METODO della fisica
teorica, ma prendi per ORO COLATO ed in modo dogmatico tutta la
SUCCESSIVA formalizzazione fisica matematica.

E' stato Valter Moretti ad aprirmi bene gli occhi su questi due
aspetti. Grazie Valter:))


Stammi bene e non salire in cattedra con me perché ti faccio cadere:))


Ciao
A.

p.s. spiega i tuoi perché se li conosci. Facci sapere cosa sai.
Forza......altrimenti DEVI scendere sulla cattedra sulla quale ti sei
messo da solo, dicendo che questo è campo TUO! aha ah ah ah ah

Pedro Peraria

unread,
Apr 21, 2010, 6:54:12 AM4/21/10
to
"In un testo veramente chiaro basterebbe leggere solo le parti in
maiuscolo" - Feynman

NON ONTOLOGICAMENTE NON UN EVENTUALMENTE CONFUSIONE PUNTO UNA STELLA E' SOLO
DOPO NON IPOTESI SPAZIO EUCLIDEO STRUTTURA ZERO IMMEDIATAMENTE PUNTO UN
FISICO ARBITRIO IMMAGINARE NON NON NON CUI ELEMENTI SONO VETTORI GEOMETRICI
ZERO GEOMETRICO AGISCO DIRETTAMENTE EUCLIDEO NON NON DA SUBITO NON TANTE
IPERBOLICO ELEMENTI ZERO GENERALE SENZA TEORICA NON MODELLIZZATO DA SUBITO
NESSUN PUNTO DOPO BIUNIVOCAMENTE REGOLETTE VETTORI PUNTO DI APPLICAZIONE
ELEMENTI IO VETTORI POSIZIONE AMPLIARE LA STRUTTURA AMBIENTE PER I PUNTI
MATERIALI ALGEBRICO ET GEOMETRICO ALLO STESSO TEMPO INTELLETTUALE TU NON IL
SISTEMA DI RIFERIMENTO IPERBOLICO SISTEMARE COERENTE TU IGNORI IL METODO ORO
COLATO SUCCESSIVA DEVI TUO


Arcobaleno

unread,
Apr 21, 2010, 7:05:18 AM4/21/10
to
On 21 Apr, 10:01, "Pedro Peraria" <PedroPera...@peritopereira.com>
wrote:

Se i bambini li aiuti con i disegni per memorizzare meglio, poi col
grasssetto, l'uso del colore ecc ecc
se li ABITUI a scrivere usando certi carattere, certe grandezze, certe
interlinee, certo modo di comporre il testo ecc ecc
NON ti meravigliare se poi vorranno continuare allo stesso modo.


Tu sei o non sei abituato a leggere questa grandezza di carattere? Sei
o non sei abituato a leggere in questo modo piuttosto che i n q
u e s t o m o d o?


Ti fa piacere leggere un testo di mille pagine scritto a mano? Oppure
lo vuoi scritto a macchina pieno di macchie?
Oppure vuoi lo sfondo verde con i caratteri color rosso??

Ti meritersti di leggere su uno sfondo rosso e i caratteri verdi:))))

Ma io sono benevolo anche con te e non te lo auguro:))

Ciao stammi bene
A.

p.s. NON ti stancare la vista a leggere torppo il monitor, usa pure la
carte, la tecnologia ink dei readers elettronici.

Arcobaleno

unread,
Apr 21, 2010, 7:07:19 AM4/21/10
to
On 21 Apr, 10:02, "Pedro Peraria" <PedroPera...@peritopereira.com>
wrote:

> >Ho scritto pure SENZA OFFESA.
>
> Mi ricorda una volta un mio professore che chiamò un suo collega dagli Stati

> Uniti per partecipare ad un congresso.
> Lo ospitò in casa sua per circa un mese dandogli perfino da trombare la
> cameriera.
>

Beato lui:)))

Mi viene in mente Totò letto a tre piazze quando torna dalla russia.


Ciao
A.

p.s. la moglie poi se la tromba l'avvocato o se la voleva trombare?
Non ricordo:))

Arcobaleno

unread,
Apr 21, 2010, 7:10:08 AM4/21/10
to
On 21 Apr, 12:54, "Pedro Peraria" <PedroPera...@peritopereira.com>
wrote:

> "In un testo veramente chiaro basterebbe leggere solo le parti in
> maiuscolo" - Feynman
>
>

Tu confondi il testo(opera scritta meditata, letta e riletta, fatta
leggere ecc) con una banale corrispondenza alla svelta su ng.

E' come quel mio amico che confondeva la sveltina con una storia
d'amore:)

Ciao
A.

Pedro Peraria

unread,
Apr 21, 2010, 7:13:55 AM4/21/10
to
> Mi ricorda una volta un mio professore che chiamņ un suo collega dagli
> Stati
> Uniti per partecipare ad un congresso.
> Lo ospitņ in casa sua per circa un mese dandogli perfino da trombare la
> cameriera.
>
>Beato lui:)))
>Mi viene in mente Totņ letto a tre piazze quando torna dalla russia.

>p.s. la moglie poi se la tromba l'avvocato o se la voleva trombare?
>Non ricordo:))

L'avvocato s'era sposato con la moglie nel frattempo. :)

Pedro Peraria

unread,
Apr 21, 2010, 7:14:58 AM4/21/10
to
>> "In un testo veramente chiaro basterebbe leggere solo le parti in
>> maiuscolo" - Feynman
> Tu confondi il testo(opera scritta meditata, letta e riletta, fatta
> leggere ecc) con una banale corrispondenza alla svelta su ng.
> E' come quel mio amico che confondeva la sveltina con una storia
> d'amore:)
>

Io sono sposato da 20 anni, anche una sveltina mi andrebbe bene. ;)


Pedro Peraria

unread,
Apr 21, 2010, 7:16:37 AM4/21/10
to
>NON ti stancare la vista a leggere torppo il monitor, usa pure la
>carte, la tecnologia ink dei readers elettronici.

Io sono dei dinosauri della vecchia generazione, preferisco ancora la carta.
;-)

Dalet

unread,
Apr 21, 2010, 9:41:46 AM4/21/10
to
Il 21-04-2010, Arcobaleno dice:

>Se tu navighi nello spazio e vedi UNA STELLA quella è un punto per te
>o un sistema di riferimento con tanto di coordinate? E' SOLO un punto
>e stop.

Mah.. e se ti dicessi che per me e' una retta?

[.........]


>Ora ti chiedo solo un favore INTELLETTUALE.........

Ok, il precedente che hai scritto non lo riporto perche'
non ho nulla da aggiungere o replicare.
L'esposizione del tuo punto di vista mi sembrava cmq chiara
gia' da ieri e oggi lo dici anche piu' chiaramente.

>Spiega TU perché NON possiamo usare le normali coordinate cartesiane
>in uno spazio a due o tre dimensioni ed invece dobbiamo scomodare il
>concetto di spazio affine passando per il concetto di spazio lineare
>associato ecc.

Non e' necessario questo approccio, anzi generalmente si
fa il contrario, nello spazio ordinario si definiscono i
vettori - quelli da te indicati come vettori geometrici -
come coppie ordinate di punti: segmenti orientati, e
successivamente le classi dei segmenti orientati
equipollenti.

>Noterai che il problema è IL SISTEMA DI RIFERIMENTO che ottieni in
>quanto lo ambiente è EUCLIDEO da subito e da questo ambiente non puoi
>più sganciarti per poi avere uno spazio IPERBOLICO e magari a 4
>dimensioni.

Lo spazio ordinario e' euclideo, i vettori geometrici che
hai definito a partire da esso hanno moduloquadro: la norma
di Benenti - visto che segui quelle dispense - strettamente
positiva, non puoi percio' neppure pensare ad uno spazio
iperbolico.

Ma tutto questo e' a prescindere dal sistema di riferimento,
secondo me per illustrare bene questo, e magari metterlo in
evidenza con esempi o rappresentazioni, ci vorrebbe un prof
di mestiere.. dovresti avere la fortuna di attirare ad es.
l'attenzione di Valter che dici dopo qui [*] piu' giu'.

[........]


>Io la sensazione che TU non solo IGNORI IL METODO della fisica
>teorica, ma prendi per ORO COLATO ed in modo dogmatico tutta la
>SUCCESSIVA formalizzazione fisica matematica.

E che dovrei fare altrimenti? l'inventore di nuove teorie?

>E' stato Valter Moretti ad aprirmi bene gli occhi su questi due
>aspetti. Grazie Valter:))

Ecco [*], e facilmente ha un approccio che ti risulta piu'
persuasivo, infatti e' - IMHO eh - totalmente diverso
dal Benenti.

>Stammi bene e non salire in cattedra con me perché ti faccio cadere:))

Ok.

>p.s. spiega i tuoi perché se li conosci. Facci sapere cosa sai.
>Forza......altrimenti DEVI scendere sulla cattedra sulla quale ti sei
>messo da solo, dicendo che questo è campo TUO! aha ah ah ah ah

Insomma deciditi: in cattedra ci son gia' salito come dici
adesso, o devo badare a non salirci come dici prima?

--
Saluti, Dalet

cometa_luminosa

unread,
Apr 21, 2010, 10:04:55 AM4/21/10
to
On 20 Apr, 21:05, Arcobaleno <arcobalenocolor...@freemail.it> wrote:
> On 20 Apr, 16:27, cometa_luminosa <alberto.r...@virgilio.it> wrote:
>
> > On 20 Apr, 15:40, Arcobaleno <arcobalenocolor...@freemail.it> wrote:
>
> > > p.s. ma come sta ora il professore? QUanti anni ha? Io lo vedo un po'
> > > rimbambito ultimamente. Mi sbaglio? Senza offesa. Purtroppo l'età è
> > > quella che è.....
>
> > Scusa se mi  permetto di spezzare una lancia in suo favore, non vorrei
> > dare l'impressione di essere il suo difensore civico. Se tu fossi
> > rimbambito come lui, ne sapresti 10.000 volte di piu' di fisica e di
> > matematica...
>
> > Ma mi facci il piacere...
>
> Oh ma subito vi offendete voi:))
> Ho scritto pure SENZA OFFESA.
> Mi sembra di aver notato(ma forse sbaglio) che Elio Fabri ultimamente
> ha person un po' il suo spirito di una volta. L'ho detto in modo
> benevolo, mica offensivo.
> In modo BENEVOLO dalle mie parti si dice  di un vecchio che quando
> perde il suo smalto di una volta che è un "po' rimbambito". Ma lo si
> dice con TONO benevolo.

In modo benevolo ti posso dire che sei ignorante come un asino?

> Cmq vedo che è meglio non usare questa parola che crea equivoci.
> Cmq Elio Faabri ha perso lo smalto di una volta sì o no dal tuo punto
> di vista?

Per me no.
cometa_luminosa

Arcobaleno

unread,
Apr 21, 2010, 12:10:43 PM4/21/10
to
On 21 Apr, 13:16, "Pedro Peraria" <PedroPera...@peritopereira.com>
wrote:

Ma è ovvio........la carta è la cosa migliore. Ora con la tecnologia
ink si sono avvicinati ma NON è ovviamente la stessa cosa.

Proprio la settimana scorsa ho rivisto per l'ennesima volta i
tartassati con fabrizi. Il mareeesciiiiiiialllooo TOPPONI della
tributaria:)))

E' divertente quando sono in ospedale e totò fa di tutto per
diventargli amico.
Quando arriva la sorella molto grassa di fabrizi per fargli
l'iniezione(sora lella) dice: non si preoccupi anche io me le faccio.

E totò: capirai, a lei ci vuole l'ago da materassia:) ah ah ah ah

Ciao
A.

p.s.

Signorina vieniamo noi con questa mia a dirvi che....uno che.....

scusate se sono poche, ma settecentomilalire, specie che questanno ce
stata una grande moria delle vacche, come von ben sapete punto, due
punti, msa si fa vedere che abbondiamo, abbondandis abondandum.

Troppa roba.......lascia fare, poi dicono che siamo provinciali che
siamo tirati.....

Questa moneta servono a che voi vi consolate(avevo capito con
l'insalata) dai dispicare che avreta......e già avreta è femmina al
femminile.
Avreta perché? NOn so! Perché è aggettivo qualficativo no?
Dovete lasciare nostro nipote che è studente che studia e deve tenere
la testa al solito posto, cioè sul collo....che gli zii medesimi di
persona che siamo noi, vi mandano questo. Un punto e un punto e
virgola.

Salutandovi indistintamente (i fatelli caponi)......qui apri una
parente....l'hai aperta? Chiudila!

Volevi aggiungere qualcosa?
Non niente.......senza nulla a pretendere.

In data odierna?

Mah, si quello poi si capisce.....

Lucia noi usciamo, statti attenta eh, vengono i ladri....

Arcobaleno

unread,
Apr 21, 2010, 12:18:46 PM4/21/10
to
On 21 Apr, 16:04, cometa_luminosa <alberto.r...@virgilio.it> wrote:
>
>
> In modo benevolo ti posso dire che sei ignorante come un asino?
>
ah ah ah ah:))

Garda che Elio varie volte in passato ha ammesso di avere un
caratteraccio.
A me dispiace molto vedere uno del suo livello che apre sto ng ed
invece di aiutarci come potrebbe si limita a dire: non rispondete ad
arcobaleno, sta roba è off topic e con questo ha detto tutto.

Devi ammettere che per me non è proprio il massimo.

Cmq, ci diamo da fare ugualmente non ti preoccupare, anche senza
l'aiuto di uno come Elio.

Proprio oggi ho rivisto le lezioni di meccanica razionale di Levi
Civita curate da Amaldi che sono del 1922.

Parla di vettori, introduce, come cose difficilissime che devono
essere chiarite bene al suo lettore. Oggi dopo un secolo invece
GIUSTAMENTE partiamo in quarta.

E' stato molto bello sai.......cioè mi sono detto: però ne abbiamo
fatta di strada...

Ai tempi di Levi Civita come forse sai, il calcolo vettoriale non era
ancora diffuso come ora: Elio di questo INSIEME A ME ne ha parlato già
sei sette anni fa su it scienza fisica.

Ciao stammi bene
A.

Arcobaleno

unread,
Apr 21, 2010, 12:50:39 PM4/21/10
to
On 21 Apr, 15:41, Dalet <da...@address.invalid> wrote:
>
>
> Lo spazio ordinario e' euclideo, i vettori geometrici che
> hai definito a partire da esso hanno moduloquadro: la norma
> di Benenti - visto che segui quelle dispense - strettamente
> positiva, non puoi percio' neppure pensare ad uno spazio
> iperbolico.
>

Questo discorso magari lo riprendiamo una prossima volta, perché ora
ho in mente qualcosa che riguarda il topic di questo thread.


Il libro di M. Fabrizio se lo metto a confronto con Arnold, Goldstein,
Finzi, Fasano- Marmi, è l'UNICO che parla della second legge della
dinamica come equazione differenziale. La qual cosa la fa anche
Galgani nelle sue dispense.

Anzi! Galgani fa di più!
Dice proprio chiaramente che le introduzioni alla meccanica analitica
TRASCURANO proprio l'aspetto di equazione differenziale della seconda
legge di Newton.

Tu capisci bene che se la meccanica di newton euler(che è quella che
si fa prima e meglio) è presentata SENZA quella equazione
differenziale, ecco che per poi introdursi alla meccanica analitica è
un bel problemone dal punto di vista didattico.

M. Fabrizio ne parla nella dinamica ovviamente e sviscera il discorso.
Nella prima edizione e nella seconda fa molto, poi per i nuovi
ordinamenti è stato costretto anche lui a ridimensionare tutto, ma
lascia ovviamente immutata quella parte del testo.

Come è mai possibile che quella equazione così importante, così
fondamentale per poi capire la meccania analitica ma anche per
approfondire la stessa meccanica razionale sia assente da libri di
meccanica razionale così rinomati?

Il goldstein ha la scusante che in certo senso parte dalla analitica.
Ma Galgani fa moooooolto di più di Goldstein. Galgani introduce alla
analitica riprendendo proprio tutto quello che serve dalla razionale.

Su it scienza fisica e it scienza matematica tutti a consigliarmi
arnold, goldstein, fasano e marmi ecc. Ottimi libri per
approfondire.....

Poi consultai tra gli altri il libro in oggetto e andai direttamente a
vedere come introduceva alla meccanica analitica. Subito partiva da
quella equazione e rimandava il lettore per approfondimento ai
capitoli precedenti.......

Vado a vedere il capitolo sulla cinematica e poi quello sulla dinamica
e FINALMENTE leggo una trattazione seria(didatticamente parlando), con
definizioni, osservazioni e soprattutto un approfondimento su quella
equazione differenziale così centrale.


Il libro va visto a mio parere sia da chi lo deve proporre come testo
per un corso e sia da chi vuole cavarsela da solo. Cose migliori(a
parte le dispense di Galgani sulla analitica) per ora non le ho viste.
E siccome ho visto un po' tutto quello che c'era da vedere(compresi
testi inglesi NON tradotti in italiano) ecco che quello è il libro più
adatto per INTRODURSI alla razionale prima e alla analitica dopo.

Ciao
A.

radicale 001

unread,
Apr 21, 2010, 2:39:36 PM4/21/10
to
On 19 Apr, 14:01, Arcobaleno <arcobalenocolor...@freemail.it> wrote:

Potresti fare titoli meno lunghi per favore ?

cometa_luminosa

unread,
Apr 21, 2010, 2:47:36 PM4/21/10
to
On 21 Apr, 18:18, Arcobaleno <arcobalenocolor...@freemail.it> wrote:
> On 21 Apr, 16:04, cometa_luminosa <alberto.r...@virgilio.it> wrote:
>
> > In modo benevolo ti posso dire che sei ignorante come un asino?
>
> ah ah ah ah:))
>
> Garda che Elio varie volte in passato ha ammesso di avere un
> caratteraccio.
> A me dispiace molto vedere uno del suo livello che apre sto ng ed
> invece di aiutarci come potrebbe si limita a dire: non rispondete ad
> arcobaleno, sta roba è off topic e con questo ha detto tutto.
> Devi ammettere che per me non è proprio il massimo.
> Cmq, ci diamo da fare ugualmente non ti preoccupare, anche senza
> l'aiuto di uno come Elio.

A me dispiace che non ti risponda, probabilmente hai scritto qualcosa
di particolare che non so, ma ti posso assicurare che ho imparato
*molto* dalle discussioni con lui, e non soltanto riguardo alla
fisica, ma anche al modo di scrivere un post.

Arcobaleno

unread,
Apr 22, 2010, 5:33:33 AM4/22/10
to
On 21 Apr, 20:47, cometa_luminosa <alberto.r...@virgilio.it> wrote:
>
>
> A me dispiace che non ti risponda, probabilmente hai scritto qualcosa
> di particolare che non so, ma ti posso assicurare che ho imparato
> *molto* dalle discussioni con lui, e non soltanto riguardo alla
> fisica, ma anche al modo di scrivere un post.
>

Anche più che imparare l'ho visto all'opera con altri e ne ho sempre
apprezzato la capacità di sintesi, di chiarimento, approfondimento. In
pratica si trovava SEMPRE una spanna sopra gli altri ma non lo faceva
pesare.....a parte i soliti rimbrotti come li cihama lui:))

L'ultima volta che abbiamo parlato su questo ng lui era già meno
interessato alla didattica della fisica. Diceva che dipende dal
maestro, dal rapporto tra allievo e maestro. Mi spiegava che dava
lezioni al nipote(non ho capito se come zio o come nonno) che
studia(va) al liceo.....così mi sembra di aver capito.

Cosa è successo da allora? Cosa ho fatto io?

In quel periodo Elio se la prendeva moltissimo con Giovanni
Lagnese..... era il suo nemico e i due si beccavano sempre.

In quel periodo io invece di ignorare o farmi prendere in giro da
Giovanni, cominciai a parlare anche con lui. Forse questo ha urtato il
professore? I due discoli della classe che fanno casino?:))

Tutto questo è molto curioso.

Non ho MAI litigato con Elio. Mai offeso......mai detto
parolacce....nulla di nulla.

Tempo fa ho mandato a quel paese un bel po' di frequentatori assidui
per motivi che forse ricorderai. Ma su quello è stata messa un pietra
sopra: anche io ho le mie colpe ovviamente.

Se per es Enrico Gregorio(è un esempio e mi scuso se lo cito a
sproposito) mi dovesse dire: Arcobaleno va a quel paese, ti metto nel
kill file ecc ecc.......ebbene io capisco immediatamente il motivo,
visto come in passato ci siamo presi di mira RECIPROCAMENTE.

Ma con Elio Fabri?
Non lo so proprio, ti giuro che non lo so.

Ed anche per questo l'ho ringraziato pubblicamente e SINCERAMENTE per
quello che ha fatto in passato: in particolare le sue dispense che ho
cominciato a leggere: piano piano ho i miei tempi:)

Una volta disse che solo dopo aver letto Gravitation aveva capito a
fondo la RG. Subito andai in biblioteca a vedere Gravitation.. Un
libro di 1500 pagine e scritto pure con carattere piccoli, un libro
degli anni Settanta.

Questo significa che lo scienziato Elio Fabri è umile dal punto di
vista scientifico.....ma ah il suo caratterino.

Ho visto che ha 80 anni. Spero che stia in buona salute(come lo spero
di tutti voi) e per saperlo ho visto su wikipedia.

Tra i detrattori di Zichichi oltre ad Odifreddi e Bellone c'è anche
Elio Fabri citato.
Ma io NON sono Zichichi, credo di pensare più o meno come lui sulla
Società e su tante altre cose. Pure la passione per la musica ci
accomuna: voleva sapere riguardo a sinfonie del Novecento per
esempio......


Ma evidentemente e concludo, penso che Elio Fabri appartenga ad una
generazione cresciuta in un mondo molto ma molto più duro del nostro,
quando si andava a scuola, si scattava in piedi, tutti zitti, il
maestro rispettato, alla università tutti zitti ed obbedienti....ed è
ovvio che un tipo come me che parla in modo colorito......dissacrante
e lo faccio pure con la fisica e la matematica......viene visto dal
suo punto di vista come il tizio che rovina la classe ecc ecc.

Penso che sia questo il vero motivo e lo dice anche quando invita gli
altri a non parlare con me......

Caro Professore io però sono stato assente per circa un anno e tu"
rara avis" perché non sei tornato a volare?

Ciao:)
A.

p.s. basta che stai bene Elio!! Pensa alla salute:))

Arcobaleno

unread,
Apr 22, 2010, 5:34:59 AM4/22/10
to
On 21 Apr, 20:39, radicale 001 <radicale....@gmail.com> wrote:
> On 19 Apr, 14:01, Arcobaleno <arcobalenocolor...@freemail.it> wrote:
>
> Potresti fare titoli meno lunghi per favore ?
>

yes sir:)
Hai ragione.

C'è quel tipo che rovina la grafica del ng con quei titoli lunghi e
non mi sembra il caso lo si faccia anche noi altri:))

Ciao
A.

superpollo

unread,
Apr 22, 2010, 9:12:20 AM4/22/10
to
Arcobaleno ha scritto:

> On 21 Apr, 10:01, "Pedro Peraria" <PedroPera...@peritopereira.com>
> wrote:
>>> Non credo si una questione di grassetto o di sottolineato.
>>> S i i n e f f e t t i p u o
>> hai solo fatto come mia figlia di 13 anni che corre in casa, gli dico (a
>> ragione) di andare più piano e lei (pensando così di rendermi palese il mio
>> torto) enfatizza andando per tre ore al rallentatore.
>>
>
> Se i bambini li aiut

ma tu sei un altro morph di sorrentino per caso?


superpollo

unread,
Apr 22, 2010, 9:28:00 AM4/22/10
to
Arcobaleno ha scritto:
...

> Il libro di M. Fabrizio se lo metto a confronto con Arnold, Goldstein,
> Finzi, Fasano- Marmi, è l'UNICO che parla della second legge della
> dinamica come equazione differenziale

non mi risulta. ecco l'arnold (pag. 8):

http://imagebin.org/index.php?mode=image&id=93961


Pedro Peraria

unread,
Apr 22, 2010, 9:55:23 AM4/22/10
to

vuoi anche lo Spiegel? (pag 39)
http://pedroperaria.altervista.org/new.jpg

superpollo

unread,
Apr 22, 2010, 10:06:48 AM4/22/10
to
Pedro Peraria ha scritto:

goldstein, terza edizione, pag. *2*:

http://imagebin.org/index.php?mode=image&id=93965

ma arcobaleno li legge i libri che commenta e critica?

non dico che i suddetti testi siano privi di difetti -- anzi -- ma prima
di criticare e' saggio provare a leggere, altrimenti la critica e'
(...ehm...) debole.

superpollo

unread,
Apr 22, 2010, 10:08:03 AM4/22/10
to
Pedro Peraria ha scritto:
...
> http://pedroperaria.altervista.org/new.jpg

ti conviene impostare il software di scansione per i documenti in bianco
e nero...

o hai usato una cam?

Pedro Peraria

unread,
Apr 22, 2010, 10:15:42 AM4/22/10
to
>> http://pedroperaria.altervista.org/new.jpg
> ti conviene impostare il software di scansione per i documenti in bianco e
> nero...
> o hai usato una cam?
>

Ho sempre dietro la mia fedele Canon A620 con la CHDK su. :)


superpollo

unread,
Apr 22, 2010, 10:17:25 AM4/22/10
to
Pedro Peraria ha scritto:

http://www.clickblog.it/post/500/chdk-firmware-per-fotocamere-canon

LOL ... puoi giocare a reversi contro la macchinetta ?!?

superpollo

unread,
Apr 22, 2010, 10:18:10 AM4/22/10
to

Pedro Peraria

unread,
Apr 22, 2010, 10:23:55 AM4/22/10
to

"superpollo" <ute...@esempio.net> ha scritto nel messaggio
news:4bd05a75$0$1108$4faf...@reader2.news.tin.it...

la chdk è una modifica hacker al firmware della Canon fatta originariamente
da dei ragazzi russi.
Ti trasforma una normale macchina fotografica digitale in un "mostro"
completamente diverso.
Tanto per cominciare hai a disposizione un linguaggio di programmazione (tra
il basic e il c) che ti permette di modificare e automatizzare ogni singolo
processo della macchina.
Con lo stesso linguaggio puoi fare anche programmi completamente inutili ai
fini dell'apparecchio come appunto reversi o sokoban.
Ti permette di fare foto stereo, aumentare o diminuire la velocità di
ripresa e di scatto oltre i limiti imposti. Fai le foto in formato raw (che
di solito fanno solo le macchine professionali).
Insomma.. una goduria! :)


Arcobaleno

unread,
Apr 22, 2010, 2:48:43 PM4/22/10
to
On 22 Apr, 15:55, "Pedro Peraria" <PedroPera...@peritopereira.com>
wrote:

Fa attenzione al caro superpollo perché non ha capito di cosa
ESATTAMENTE sto parlando. Cosa invece capita BENISSIMO sia da Simone
che dallo studente che mi indica le dispense di Valter.

Ciao seg a i o l oo
A.

p.s. il primo schizzo bello lungo non si scorda MAY A:))) Peccato,
che l'ho sciupata qui. Ripostala tu:))

Arcobaleno

unread,
Apr 22, 2010, 2:53:03 PM4/22/10
to
On 22 Apr, 16:23, "Pedro Peraria" <PedroPera...@peritopereira.com>
wrote:
>
Quanto costa questa macchinetta? Anni fa la volevo prendere proprio
per non stare sempre qui a copiare indici e a riportare così una o due
pagine di qualche libro.

Mi spiegarono che era anche un problema per la posta elettronica che
si appesantiva.
Come si fa poi l'accesso ad un sito per mettere on line le foto?

Penso che sia una cosa buona, cioè poter sfruttare questo per postare
quindi anche materiale che qui non riusciamo a trascrivere(per il
tempo) o per essere più accurati nella documantazione, oppure per
fotografare una nostra pagina scritta a mano, se non ci va di scrivere
qui tutta una serie di passaggi ecc.

Se per favore mi spieghi......

ciao
A.

p.s. la meccanica razionale se non ti spiace invece te la spiego io:))

superpollo

unread,
Apr 22, 2010, 3:08:04 PM4/22/10
to
Arcobaleno ha scritto:

> On 22 Apr, 15:55, "Pedro Peraria" <PedroPera...@peritopereira.com>
> wrote:
>>>> Il libro di M. Fabrizio se lo metto a confronto con Arnold, Goldstein,
>>>> Finzi, Fasano- Marmi, è l'UNICO che parla della second legge della
>>>> dinamica come equazione differenziale
>>> non mi risulta. ecco l'arnold (pag. 8):
>>> http://imagebin.org/index.php?mode=image&id=93961
>> vuoi anche lo Spiegel? (pag 39)http://pedroperaria.altervista.org/new.jpg
>>
>>
>
> Fa attenzione al caro superpollo perché non ha capito di cosa
> ESATTAMENTE sto parlando.

allora spiegati meglio.

sinteticamente se ti e' possibile.

Pedro Peraria

unread,
Apr 22, 2010, 3:38:38 PM4/22/10
to
>Quanto costa questa macchinetta? Anni fa la volevo prendere proprio
>per non stare sempre qui a copiare indici e a riportare così una o due
>pagine di qualche libro.

la Canon A620 la trovi su ebay per un centinaio di euro
La CHDK da installarci su è open source.

>Mi spiegarono che era anche un problema per la posta elettronica che
>si appesantiva.
>Come si fa poi l'accesso ad un sito per mettere on line le foto?

Se è solo per le foto c'è flickr o picasa.
Per le pagine html e gli script in php io mi trovo bene con altervista ma ce
ne sono a iosa di server che ti danno spazio web gratuito.

>Penso che sia una cosa buona, cioè poter sfruttare questo per postare
>quindi anche materiale che qui non riusciamo a trascrivere(per il
>tempo) o per essere più accurati nella documantazione, oppure per

f>otografare una nostra pagina scritta a mano, se non ci va di scrivere


>qui tutta una serie di passaggi ecc.
>Se per favore mi spieghi......

Le macchine fotografiche digitali Canon (e poche altre) hanno una eccellente
risoluzione del sensore ccd percui se fotografi un documento ti viene
esattamente come se lo avessi passato alla scansione dello scanner.
Ti può capitare qualche distorsione propsettica sui margini che però è
facile correggere ad esempio con il tool distorci di photoshop o un
qualsiasi altro programma di editing grafico.
Ti consiglio comunque una Canon sia per la qualità del sensore, per l'ottima
resa con le macro senza flash (col flash le macro vengono naturalmente
sovraesposte e per la presenza della CHDK che ti trasforma la macchinetta in
una Ferrari delle digitali senza spendere niente.. è come avere un vecchio
celeron, pensare di buttarlo via e poi uno ti dice .. ma lo sai che ci puo
installare sopra una debian? :)
Ecco.. il termine giusto è questo.. la CHDK è il linux delle macchine
fotografiche digitali. :)

> la meccanica razionale se non ti spiace invece te la spiego io:))

anche a me piace la meccanica razionale.
Era la mia materia preferita ad ingegneria. :)


Pedro Peraria

unread,
Apr 22, 2010, 3:43:32 PM4/22/10
to
>p.s. la meccanica razionale se non ti spiace invece te la spiego io:))

e.. dimenticavo.
Conosco la differenza tra una equazione differenziale e una derivata. ;-)


Arcobaleno

unread,
Apr 22, 2010, 6:21:40 PM4/22/10
to
On 22 Apr, 21:38, "Pedro Peraria" <PedroPera...@peritopereira.com>
wrote:

>
>
> la Canon A620 la trovi su ebay per un centinaio di euro
> La CHDK da installarci su è open source.
>

Ha il flash immagino, giusto? Perché a me interesseressa unicamente
per fare le foto come hai fatto tu.

>
> Se è solo per le foto c'è flickr o picasa.
> Per le pagine html e gli script in php io mi trovo bene con altervista ma ce
> ne sono a iosa di server che ti danno spazio web gratuito.
>

Quindi non devo fare altro che prendermi lo spazio web che mi da il
provider e subito lo uso per mettere queste foto.
Tieni presente che io NON so costruire una home page ecc. Ma forse c'è
una guida rapida per poter mettere su una o più pagine web. Giusto?

>
> Le macchine fotografiche digitali Canon (e poche altre) hanno una eccellente
> risoluzione del sensore ccd percui se fotografi un documento ti viene
> esattamente come se lo avessi passato alla scansione dello scanner.
>

Ecco, voglio chiarire meglio perché mi serve......molti libri dalla
biblioteca non possono uscire perché si tratta di opere di
consultazione(come opere in più volumi che non danno in prestito) e
bisognerebbe fare le fotocopie in loco poi passarle allo scanner che
non ho.
Quindi la macchinetta mi sembra la soluzionei ideale....poi con una
USB immagino la collego al pc e scarico. Giusto?


>
> anche a me piace la meccanica razionale.
> Era la mia materia preferita ad ingegneria. :)
>

La fisica matematica è molto bella. Sembra uno spartito:))
Non è facile da suonare ma con pazienza uno si applica e poi viene
fuori una musica bellissima.

Io ho fatto un ripasso della razionale perché a giorni mi metto a
studiare bene la analitica: che ho visto anni fa di sfuggita così poi
passo a Hamilton Jacobi(mai visto in vita mia) e così poi posso
arrivare alla meccanica quantistica.

Perché non fai questo percorso insieme a me?:))
Ce la prendiamo con calma senza fretta. Su questo ngi i mesi passano,
passano pure gli anni e uno neppure se ne accorge.
E se il percorso gia l'hai fatto mi puoi aiutare tu a me

Ciao e grazie per la spiegazione riguardo alla canon
A.

Arcobaleno

unread,
Apr 22, 2010, 6:43:25 PM4/22/10
to

Nel senso che SVISCERA BENE l'argomento. Arnold va di fretta......

Inoltre lo fa appena introduce la meccaniaca analitica, come fa pure
Goldstein. Invece M. Fabrizio lo fa da subito in dinamica dei sistemi
e prima ancora quando tratta la cinematica parla pure dei sistemi
olonomi, scleronomi ecc.

E' tutto un insieme di cui parlo, una intera trattazione. D'altra
parte una formula può comparire perfino in appendice, con una nota a
pie di pagina ecc.

Mi pare ovvio(ma sono stato equivocato da te) che facevo riferimento
ad una TRATTAZIONE. Non è che cambio idea......

Da quando sto cercando di essere sintetico quello che vado a dire si
può prestare ad equivoci.

Per evitare l'equivoco pensavo bastasse scriverla in quel modo, con
una NOTAZIONE che troviamo in pratica solo nei testi di meccanica
analitica e NON in quelli di fisica generale tanto per fare un
esempio. Ma a quanto pare non è servito. Tu sei andato a vedere in
arnold e goldstein ed ecco che è nato l'equivoco.

Perché io NON ho specificato che nei testi di fisica generale quel
modo di scrivere NON compare da nessuna parte(controlla pure che fai
un favore a tutti noi: io e te insieme siamo più attendibili) inoltre
dovevo chiarire che nei libri citati di meccanica classica non la
troviamo trattata a dovere e lo fanno in prossimità della meccanica
analitica per andarsi a ricavare la lagrangiana. In pratica questo lo
fa goldstein ed anche arnold.
M. Fabrizio(fa una bella foto pure alle pagine che dedica a quella
formula) lo fa, come detto molto prima ed in modo più chiaro ed
approfondito.

Poi se te non sei d'accordo sulla trattazione, nulla da dire.....non
sarà certo questo a farci fare casino:)) Vero?

Ciao:)
A.

p.s. belle quelle foto! Non tutti gli equivoci vengono per nuocere:))

superpollo

unread,
Apr 22, 2010, 6:54:20 PM4/22/10
to
Arcobaleno ha scritto:

> On 22 Apr, 15:28, superpollo <ute...@esempio.net> wrote:
>> Arcobaleno ha scritto:
>> ...
>>
>>> Il libro di M. Fabrizio se lo metto a confronto con Arnold, Goldstein,
>>> Finzi, Fasano- Marmi, è l'UNICO che parla della second legge della
>>> dinamica come equazione differenziale
>> non mi risulta. ecco l'arnold (pag. 8):
>>
>> http://imagebin.org/index.php?mode=image&id=93961
>>
>
> Nel senso che SVISCERA BENE l'argomento. Arnold va di fretta......
>

ah. questa e' la tua *terza* versione della storia (prima l'equazione
non ci sta, poi ci sta *ma* non viene studiata nel phase space, poi la
studia *ma* non la sviscera bene, ...). ce ne sono altre?

> Mi pare ovvio(ma sono stato equivocato da te) che facevo riferimento
> ad una TRATTAZIONE. Non è che cambio idea......

certo, certo... e' la stampa controllata dai comunisti che ce l'ha su
con te.

> Da quando sto cercando di essere sintetico quello che vado a dire si
> può prestare ad equivoci.
>

eh gia'.

> Per evitare l'equivoco pensavo bastasse scriverla in quel modo, con
> una NOTAZIONE che troviamo in pratica solo nei testi di meccanica
> analitica e NON in quelli di fisica generale tanto per fare un
> esempio. Ma a quanto pare non è servito. Tu sei andato a vedere in
> arnold e goldstein ed ecco che è nato l'equivoco.
>
> Perché io NON ho specificato che nei testi di fisica generale quel
> modo di scrivere NON compare da nessuna parte(controlla pure che fai
> un favore a tutti noi: io e te insieme siamo più attendibili) inoltre
> dovevo chiarire che nei libri citati di meccanica classica non la
> troviamo trattata a dovere e lo fanno in prossimità della meccanica
> analitica per andarsi a ricavare la lagrangiana. In pratica questo lo
> fa goldstein ed anche arnold.
> M. Fabrizio(fa una bella foto pure alle pagine che dedica a quella
> formula) lo fa, come detto molto prima ed in modo più chiaro ed
> approfondito.

sara', ma odo uno stridere di unghie sugli specchi...

http://j.mp/bszamk

bye

Joubert

unread,
Apr 22, 2010, 7:10:00 PM4/22/10
to
Il 23/04/2010 0.54, superpollo ha scritto:

> certo, certo... e' la stampa controllata dai comunisti che ce l'ha su
> con te.

E ancora non ti ha parlato di come sono cadute le torri gemelle...

Pedro Peraria

unread,
Apr 23, 2010, 2:00:57 AM4/23/10
to
> la Canon A620 la trovi su ebay per un centinaio di euro
> La CHDK da installarci su è open source.
>
>Ha il flash immagino, giusto? Perché a me interesseressa unicamente
>per fare le foto come hai fatto tu.

ovviamente ce l'ha ed è programmabile (nel senso che puoi parametrizzaare il
quantitatvo di luce in uscita)
ma NON (hai visto ho usato anchio il maiuscoletto :) ) lo devi usare il
flash per fare le macro altrimenti la parte che riprendi e che si trova
vicina all'obiettivo riflette un quantitativo di luce esagerato ceh
sovraespone la foto e il risultato è che su scritta bianca su uno sfondo
nero ti si illumina come se avessi fotografato la madonna di medjugorie
mentre se fotografi una pagina bianca tanto varrebbe aver fotografato la
strada a Courmayeur in piena stagione.

>>
>> Se è solo per le foto c'è flickr o picasa.
>> Per le pagine html e gli script in php io mi trovo bene con altervista ma
>> ce
>> ne sono a iosa di server che ti danno spazio web gratuito.
>>
>Quindi non devo fare altro che prendermi lo spazio web che mi da il
>provider e subito lo uso per mettere queste foto.
>Tieni presente che io NON so costruire una home page ecc. Ma forse c'è
>una guida rapida per poter mettere su una o più pagine web. Giusto?
>

certo ma guarda che anche per costruirti un sito sui server che lo offrono
gratis non devi più conoscere niente.
Danno tutti dei tool che ti costruiscono automaticamente quello che vuoi
(dalle semplici pagine html ai forum). Tu devi scegliere solo il layout che
più ti piace tra le centinaia di quelli che ti propongono e c'e' uno script
che fa tutto da se.
Prova Altervista se vuoi lo spazio web (www.altervista.org)
Oppure www.flickr.com o picasa.google.it per le foto.


>> Le macchine fotografiche digitali Canon (e poche altre) hanno una
>> eccellente
>> risoluzione del sensore ccd percui se fotografi un documento ti viene
>> esattamente come se lo avessi passato alla scansione dello scanner.
>
>Ecco, voglio chiarire meglio perché mi serve......molti libri dalla
>biblioteca non possono uscire perché si tratta di opere di
>consultazione(come opere in più volumi che non danno in prestito) e
>bisognerebbe fare le fotocopie in loco poi passarle allo scanner che
>non ho.
>Quindi la macchinetta mi sembra la soluzionei ideale....poi con una
>USB immagino la collego al pc e scarico. Giusto?

Esattamente. Se proprio vuoi esagerare puoi prenderti un cavalletto per la
macchina fotografica in modo da posizionarla in un punto e non dover tutte
le volte aspettare quei 2 secondi dove la macchina fa la ricerca della
distanza per la messa a fuoco.


>>
>> anche a me piace la meccanica razionale.
>> Era la mia materia preferita ad ingegneria. :)
>>
>La fisica matematica è molto bella. Sembra uno spartito:))
>Non è facile da suonare ma con pazienza uno si applica e poi viene
>fuori una musica bellissima.
>Io ho fatto un ripasso della razionale perché a giorni mi metto a
>studiare bene la analitica: che ho visto anni fa di sfuggita così poi
>passo a Hamilton Jacobi(mai visto in vita mia) e così poi posso
>arrivare alla meccanica quantistica.
>Perché non fai questo percorso insieme a me?:))
>Ce la prendiamo con calma senza fretta. Su questo ngi i mesi passano,
>passano pure gli anni e uno neppure se ne accorge.
>E se il percorso gia l'hai fatto mi puoi aiutare tu a me

ti spiego la mia drammatica fantozziana situazione. :)
Io mi sono iscritto a ingegneria elettronica (senza per altro finirla) nel
1981! Praticamente trent'anni fa. Da 15 anni lavoro come "scrivano" in una
biblioteca... il mio lavoro consiste nel copiare testi da un foglio su un
file, fare le tessere a quelli che venogono a prendere i libri e consigliare
le mamme su quali videocassette devono indirizzarsi affinchè i lro pargoli
passino un pomeriggio felice senza rompere loro i maroni volendo andare ai
parchetti.
Gia da questo si capiscono tante cose. Ogni tanto guardo i lavori che
scrivevo all'epoca dell'università e .. ti giuro.. mi sembrano cose scritta
da un extraterrestre. :)
Per quanto riguarda l'elettronica,a parte montare i kit della GBC, già se
devo calcolare la corrente che passa sul collettore di un transistor vado in
crisi. Per quanto riguarda la metematica o la fisica perfino gli esercizi
che trovo risolti sui volumi della Schaum (ma non solo quelli di meccanica
razionale.. anche quelli di statistica, di probabilità o di analisi
numerica) prima di capirli mi ci vuole una settimana. (e stiamo parlando di
quelli gia risolti!) Me li leggo a tavola con mia figlia che mia figlia che
mi guarda e dice "papà ma un alieno sul sole se grida forte lo può chiamare
il suo bambino che stà morto nell'area 54?" e mia moglie risponde "zitta
cara che tuo papà sta rincoglionendo ma non dobbiamo farglielo pesare".
Non so se hai visto su F.I.S.F. superpollo ha postato il problema del
compasso appeso. Dai diciamocelo.. per uno che sa qualcosa di meccanica
razionale è un problemino elementare no? Anzi è probabilmente solo un
problema elementare di geometria analitica!!
Ok.. tu pensa che per risolvere sto problema.. solo per trovare le
coordinate del baricentro mi ci sono voluti tre giorni. E' vero che l'ho
fatto avanza tempo però "tre giorni!!".. la dove nel 1982 forse lo avrei
risolto a mente!
Io riconosco i miei limiti però fino a quando mia moglie mi verrà vicino con
la settimana enigmistica e con lo sguardo sarcastico mi dirà "prova a
risolvere questo di quesito della Susi.. vediamo se sei capace!" e io ci
riuscirò .. tanto a me basta. :)

Archaeopteryx

unread,
Apr 23, 2010, 2:24:19 AM4/23/10
to
Il 23/04/2010 8.00, Pedro Peraria ha scritto:
> Prova Altervista se vuoi lo spazio web
> (www.altervista.org) Oppure www.flickr.com o
> picasa.google.it per le foto.

Spara il link a questo punto... sono curioso di vedere le tue
foto :D

> ti spiego la mia drammatica fantozziana situazione. :) Io
> mi sono iscritto a ingegneria elettronica (senza per altro
> finirla) nel 1981! Praticamente trent'anni fa. Da 15 anni
> lavoro come "scrivano" in una biblioteca... il mio lavoro
> consiste nel copiare testi da un foglio su un file, fare le
> tessere a quelli che venogono a prendere i libri e
> consigliare le mamme su quali videocassette devono
> indirizzarsi affinchè i lro pargoli passino un pomeriggio
> felice senza rompere loro i maroni volendo andare ai
> parchetti.

Complimentoni. So che sembra ironico ma sono serio. Io non
ricordo matematica e fisica quanto te e considerato il
contesto, sicuramente fonte di frustrazione, mantenere il
buonumore è qualcosa che è dato a pochi.

> Ok.. tu pensa che per risolvere sto problema.. solo per
> trovare le coordinate del baricentro mi ci sono voluti tre
> giorni. E' vero che l'ho fatto avanza tempo però "tre
> giorni!!".. la dove nel 1982 forse lo avrei risolto a
> mente!

Non tocchiamo questi... tasti, tanto per rimanere in tema di
altro topic. Se penso che presi 30 a meccanica razionale e
veramente me la cavavo benino, mi posso fare un'idea di quanto
tragicamente sia impietoso il tempo. Basta non esercitare
qualcosa per qualche anno ed è perduta.

> Io riconosco i miei limiti però fino a quando mia moglie mi
> verrà vicino con la settimana enigmistica e con lo sguardo
> sarcastico mi dirà "prova a risolvere questo di quesito
> della Susi.. vediamo se sei capace!" e io ci riuscirò ..
> tanto a me basta. :)

Ah, ecco la differenza tra te e me. Io non ci riesco; spero
che un eventuale domani nessuna mi chieda il divorzio :D

--
+ melo - + vengo -
x non venir + - non melo - +
o x lo - melo - -

Pedro Peraria

unread,
Apr 23, 2010, 2:38:15 AM4/23/10
to
>Spara il link a questo punto... sono curioso di vedere le tue
>foto :D

ehh .. non posso.. altrimenti si capirebbe chi sono. :)

>Complimentoni. So che sembra ironico ma sono serio. Io non
>ricordo matematica e fisica quanto te e considerato il
>contesto, sicuramente fonte di frustrazione, mantenere il
>buonumore è qualcosa che è dato a pochi.

Quando, come è successo a me, vai a fare la spesa e compri due pacchi di
biscotti per un totale di 5 euro e 71 centesimi, paghi con 10 euro e la
cassiera ti chiede un altro euro per farti il resto..e tu passi tutto il
pomeriggio con un biglietto da 5 euro in una mano e 29 centesimi nell'altra
a fare calcoli nella ferma convinzione che ti abbiano ciulato qualcosa..
allora è meglio prenderla sul ridere. :)

Archaeopteryx

unread,
Apr 23, 2010, 2:46:01 AM4/23/10
to
Il 23/04/2010 8.38, Pedro Peraria ha scritto:
> ehh .. non posso.. altrimenti si capirebbe chi sono. :)

Peccato, le avrei viste veramente volentieri...

> Quando, come è successo a me, vai a fare la spesa e compri
> due pacchi di biscotti per un totale di 5 euro e 71
> centesimi, paghi con 10 euro e la cassiera ti chiede un
> altro euro per farti il resto..e tu passi tutto il
> pomeriggio con un biglietto da 5 euro in una mano e 29
> centesimi nell'altra a fare calcoli nella ferma convinzione
> che ti abbiano ciulato qualcosa.. allora è meglio prenderla
> sul ridere. :)

Io mi rassegno in questi casi, sennò ci si perde la vita... :(

Giulio Petrucci

unread,
Apr 23, 2010, 4:22:09 AM4/23/10
to
Archaeopteryx wrote:
> Il 19/04/2010 15.22, Di passaggio a nord ovest ha
> scritto:
>>
>> Hai visto lo Strumia?
>>
>
> e Galgani oppure Dennery & Krzyvicki? Io sto a posto
> per i prossimi anni... :D
>

Riguardo a tutti e tre i testi citati: esistono i rispettivi in pdf?

Grazie,
Giulio
--

La raccapricciante somministratrice di tisane alla passiflora bulgara aromatizzata con semi di girasole decomposti

unread,
Apr 23, 2010, 4:38:19 AM4/23/10
to
Il 23/04/2010 10.22, Giulio Petrucci ha scritto:
>> e Galgani oppure Dennery& Krzyvicki? Io sto a posto per

>> i prossimi anni... :D
>>
>
> Riguardo a tutti e tre i testi citati: esistono i
> rispettivi in pdf?
>

Alur... il Galgani stra-sì, visto che googlando trovi
immediatamente la sua pagina personale con il corso di
meccanica coi capitoli in PDF. IMHO la pagina web merita di
essere esplorata perché il prof tiene un occhio
sull'evoluzione storica della disciplina e per dirne una ha
portato in PDF alcuni testi originali da Poincaré in poi. C'è
anche il corso di meccanica II ma per me è ancora davvero troppo.

Il Dennery, a quanto pare, sta su eMule ma con poche fonti. Ci
vorrà quindi pazienza o un serverino casalingo che stia acceso
H24.

Dell'altro testo non lo so.

ciao!

Apx.

Archaeopteryx

unread,
Apr 23, 2010, 4:49:37 AM4/23/10
to
Il 20/04/2010 16.27, cometa_luminosa ha scritto:
> On 20 Apr, 15:40,
> Arcobaleno<arcobalenocolor...@freemail.it> wrote:
>>
>> p.s. ma come sta ora il professore? QUanti anni ha? Io lo
>> vedo un po' rimbambito ultimamente. Mi sbaglio? Senza
>> offesa. Purtroppo l'età è quella che è.....
>
> Scusa se mi permetto di spezzare una lancia in suo favore,
> non vorrei dare l'impressione di essere il suo difensore
> civico. Se tu fossi rimbambito come lui, ne sapresti 10.000
> volte di piu' di fisica e di matematica...
>
> Ma mi facci il piacere...
>

Oddio leggo questa parte del thread solo ora... confermo a me
stesso che faccio bene a saltare quasi tutto quel che scrive
Arcobaleno :D

ciao, Apx.

Archaeopteryx

unread,
Apr 23, 2010, 4:54:15 AM4/23/10
to
Il 21/04/2010 18.18, Arcobaleno ha scritto:
> Cmq, ci diamo da fare ugualmente non ti preoccupare, anche
> senza l'aiuto di uno come Elio.

perché come altri hai il vizio di parlare a nome di tutti? Io
personalmente, invece, apprezzo chiunque mi dia una mano e
spesso senza una mano non saprei che pesci prendere. E' una
fortuna che Usenet permetta l'esistenza dei NG, per dirne una.

cometa_luminosa

unread,
Apr 23, 2010, 6:02:39 AM4/23/10
to
On 23 Apr, 08:24, Archaeopteryx
<cor.bonukFANCULOSPAM@libero_NOMAIL_.it> wrote:

> > Ok.. tu pensa che per risolvere sto problema.. solo per
> > trovare le coordinate del baricentro mi ci sono voluti tre
> > giorni. E' vero che l'ho fatto avanza tempo però "tre
> > giorni!!".. la dove nel 1982 forse lo avrei risolto a
> > mente!
>
> Non tocchiamo questi... tasti, tanto per rimanere in tema di
> altro topic. Se penso che presi 30 a meccanica razionale e
> veramente me la cavavo benino, mi posso fare un'idea di quanto
> tragicamente sia impietoso il tempo. Basta non esercitare
> qualcosa per qualche anno ed è perduta.

Ho una buona notizia per voi, se ci credete: gli ingranaggi sono
arrugginiti e non girano piu', ma basta lubrificare e si rimettono in
moto; all'inizio e' faticoso, ma ne vale la pena (se uuno e'
interessato). Io ho letteralmente sofferto come un cane per dare
quegli 8 esami che ho dato a fisica, e quando, diversi anni fa, mi
resi conto che quelle cose erano sprofondate nell'oblio, mi
terrorizzai a tal punto che non ci dormivo la notte. Adesso non posso
piu' fare a meno di rileggermi qualcosa, anche se solo ogni tanto e
senza alcun ritorno economico, ovviamente, pero' almeno mi sento
meglio. Le ca....e ogni tanto le scrivo anch'io, l'importante e'
riuscire ad avere l'umilta' di imparare.
Ciao
cometa_luminosa

Pedro Peraria

unread,
Apr 23, 2010, 10:00:04 AM4/23/10
to
>Ho una buona notizia per voi, se ci credete: gli ingranaggi sono
>arrugginiti e non girano piu', ma basta lubrificare e si rimettono in
>moto;

ovviamente se una cosa l'hai già fatta e soprattutto se l'hai già capita
precedentemente anche se ti sei dimenticato tutto è facile che riprendendo
in mano la materia tu ci metta qualcosa meno a capirla rispetto ad uno che
deve affrontarla per la prima volta. C'e' però anche da considerare un
rincoglionimento dovuto all'età. A 30 anni se mi chiedevi la costante
gravitazionale, il numero di avogadro o la costante di plank a bruciapelo
sapevo dirtele senza pensarci su ora che vado per i 50 spesso ho difficoltà
a ricordarmi il mio numero di telefono. :)

>l'importante e' riuscire ad avere l'umilta' di imparare.

Ricordo un mio amico che diceva sempre "quando impari c'e' sempre qualcosa
che puoi insegnare, quando insegni c'e' sempre qualcosa che puoi imparare"
Poi però si sparò una fucilata in una mano per via di una donna.. mah.. non
sempre filosofeggiare con gli altri ti da la capacità di essere filosofo
anche con te stesso.
Vedi quanto divago?.. divagare va con la perdita di memoria.. è l'età.
Peccato soprattutto per una cosa: se avevo finito ingegneria ora potevo
firmarmi Dott. Divago.
Bah.. pazienza.


Archaeopteryx

unread,
Apr 23, 2010, 10:46:43 AM4/23/10
to
Il 23/04/2010 16.00, Pedro Peraria ha scritto:
> Peccato soprattutto per una cosa: se avevo finito
> ingegneria ora potevo firmarmi Dott. Divago.

io ho finito, e non solo quella... ma non mi è rimasta metà
delle tue capacità, e l'età credo sia proprio esattamente quella.

Pedro Peraria

unread,
Apr 23, 2010, 11:52:52 AM4/23/10
to
>> Peccato soprattutto per una cosa: se avevo finito
>> ingegneria ora potevo firmarmi Dott. Divago.
>io ho finito, e non solo quella... ma non mi è rimasta metà
>delle tue capacità, e l'età credo sia proprio esattamente quella.

dai facciamo outing. :)
Io sono del '61 e tu?


Archaeopteryx

unread,
Apr 23, 2010, 12:21:56 PM4/23/10
to
Il 23/04/2010 17.52, Pedro Peraria ha scritto:
> dai facciamo outing. :)
> Io sono del '61 e tu?

pure io... compiuti gli anni da una settimana circa...

Pedro Peraria

unread,
Apr 23, 2010, 5:36:09 PM4/23/10
to
>> dai facciamo outing. :)
>> Io sono del '61 e tu?
> pure io... compiuti gli anni da una settimana circa...
>

allora sei parecchio pi� vecchio di me, io li compio alla fine di maggio. :)


Arcobaleno

unread,
Apr 23, 2010, 6:49:18 PM4/23/10
to
On 23 Apr, 23:36, "Pedro Peraria" <PedroPera...@peritopereira.com>
wrote:

L'età intesa come numero di anni non ha molto senso dal punto di vista
biologico. Orami sappiamo bene che bisogna vedere anche altri
parametri per valutare lo stato di invecchiamento dei tessuti degli
organi ecc ecc.

Per es. se prendiamo un ragazzo di venti anni che ha un cuore come una
persona di ottanta anni SANISSIMA, ecco che quel ragazzo è vecchio in
certo senso. E' un esempio banale...

La cosa curiosa però è che noi ci facciamo ingannare continuamente
dalla base dieci.....ora se uno comincia a contare col 5 davanti
capisci che non sta piu nel 40:)

Questa cosa può condizionare molto sia il giovane che il meno
giovane......perché il giovane magari pensa che siccome ha 22 anni
ecco che può sbagliare e non fa nulla, chi magari ha 64 anni magari si
convince che deve pensare come un vecchio(in senso negativo del
termine).

Fanno bene le donne a non dire la loro età, perché sanno che ci si
lascia condizionare non poco da un numero:))

Ci pensi? Un mero numero ci fa cambiare idea su di una
persona.....Magari una persona che dopo averci parlato sembra avere n
anni, dopo che ti dici che ha n+m anni ecco che dici: caspita ma
allora cambia tutto.......


E allora non la dite sta età......ma siete un pochino depressi voi
due, vero?:))

Psicoterapia cognitivo comportamentale
provate a leggere questo libro, ve lo consiglio perché l'ho usato
personalmente anni fa

http://www.libreriauniversitaria.it/penso-dunque-mi-sento-meglio/libro/9788861371545


Cliccaci sopra senza problemi.....

Grazie a tutti per i consigli tecnici sui pdf, ma non funziona....devo
stamparmi tutto con la stampante che non ho sperando che il carattere
si possa cambiare: troppo piccolo...

Pedro Peraria

unread,
Apr 24, 2010, 5:05:42 AM4/24/10
to
> >> dai facciamo outing. :)
> >> Io sono del '61 e tu?
> > pure io... compiuti gli anni da una settimana circa...
> allora sei parecchio pi vecchio di me, io li compio alla fine di maggio.
> :)
>
>L'età intesa come numero di anni non ha molto senso dal punto di vista
>biologico. Orami sappiamo bene che bisogna vedere anche altri
>parametri per valutare lo stato di invecchiamento dei tessuti degli
>organi ecc ecc.

AHAHAHAHAHH ,,, ok.. grazie del contentino. :)

>Per es. se prendiamo un ragazzo di venti anni che ha un cuore come una
>persona di ottanta anni SANISSIMA, ecco che quel ragazzo è vecchio in
>certo senso. E' un esempio banale...

eehh...come si vede che sei sotto i 30. :)

>La cosa curiosa però è che noi ci facciamo ingannare continuamente
>dalla base dieci.....ora se uno comincia a contare col 5 davanti
>capisci che non sta piu nel 40:)

è una questione biologica, non numerica.
E c'entra poco o nulla anche la psicologia o la salute.
Io non ho quasi mai avuto nulla a parte qualche influenza e sto maledetto
acufene all'orecchio.
Il fatto però è che a 30 anni (sanissimo) stavo inginocchiato 2 ore su delle
assi di legno per costruirmi una cosa che mi interessava poi di scatto mi
mettevo in piedi , salivo sula moto e partivo.
Adesso (sempre sanissimo a parte il solito stramaledetto acufene di merda)
mi metto in ginocchio 5 minuti per giocare con mia figlia ai lego, lei si
alza e io invece cerco con lo sguardo perso nel vuoto un appiglio a cui
aggrapparmi perche le ginocchia mi si sono bloccate, mi alzo e per un quarto
d'ora, a causa della gambe informicolite, cammino come un tetraplegico
miracolato fresco dalla madonna di Lourdes.


>Ci pensi? Un mero numero ci fa cambiare idea su di una
>persona.....Magari una persona che dopo averci parlato sembra avere n
>anni, dopo che ti dici che ha n+m anni ecco che dici: caspita ma
>allora cambia tutto.......

mah.. dipende. Forse per alcuni può essere come dici tu.
Io non ho mai dato peso a queste cose.
Ho sempre qualificato chi mi parlava da quello che diceva senza farmi
preconcetti per l'età.
Magari ci posso scherzare su ma quello è un altro discorso.
Se una amica di mia figlia mi dice cose sensate io la ascolto cercando di
capire e pensando che a volte ho cose da imparare anche da lei.
Allo stesso modo se uno che ha l'età di mio nonno dice delle scemenze magari
non gli dicon nulla per rispetto all'età ma non ho difficoltà a
rappresentarlo dentro di me come un imbecille.

>E allora non la dite sta età......ma siete un pochino depressi voi
>due, vero?:))

Depresso no infatti io la prendo sul ridere.. ma certo non fa star meglio
far finta di nulla.


>Psicoterapia cognitivo comportamentale
>provate a leggere questo libro, ve lo consiglio perché l'ho usato
>personalmente anni fa
>http://www.libreriauniversitaria.it/penso-dunque-mi-sento-meglio/libro/9788861371545

Dammi retta, sono tutte minchiate.
Te lo potrebbe confermare mia moglie che appunto è una psichiatra.
Ti consiglio io una cosa se ti vuoi divertire e vuoi capire veramente cosa
significa il passaggio generazionale.
Ti fai un giro al museo della scienza di Genova, quello accanto
all'acquario.
C'e' una stanza dove puoi bardarti con una particolare tuta che ti limita i
movimenti, la percezione acustica e visiva, etc..
Poi con questa tuta addosso ti viene chiesto di fare alcuni semplici
esercizi come colpire un tondino con una freccetta a pochi metri di
distanza, passare sotto una porta molto bassa, inginocchiarti sul parquet,
ricnoscere un particoalre rumore... prova. Ti assicuro che invecchiare di
colpo 20 anni è illuminante più di tutti i testi di psicologia cognitiva che
puoi leggerti. ;-)


Archaeopteryx

unread,
Apr 24, 2010, 6:24:58 AM4/24/10
to
Il 24/04/2010 11.05, Pedro Peraria ha scritto:
> Il fatto però è che a 30 anni (sanissimo) stavo
> inginocchiato 2 ore su delle assi di legno per
> costruirmi una cosa che mi interessava poi di scatto
> mi mettevo in piedi , salivo sula moto e partivo.

Moto??? Fantastico, ce l'ho pure io.

> Depresso no infatti io la prendo sul ridere.. ma certo
> non fa star meglio far finta di nulla.

In effetti è così. Io personalmente non riesco ad
accettare l'inevitabile e chi prende con leggerezza il
problema solitamente ha meno di 30 anni.

Pedro Peraria

unread,
Apr 24, 2010, 6:45:37 AM4/24/10
to
> Il fatto per� � che a 30 anni (sanissimo) stavo

> inginocchiato 2 ore su delle assi di legno per
> costruirmi una cosa che mi interessava poi di scatto
> mi mettevo in piedi , salivo sula moto e partivo.
>Moto??? Fantastico, ce l'ho pure io.

negli anni '70/'80 la moto era come il cavallo sul quale ti mettevi per
vedere la strada correre sotto di te e ti sentivi subito come Peter Fonda in
Easy Rider o come Steve Mac Queen in Bullit.
Poi ti capitava tra le mani "lo zen e l'arte della manutenzione della
motociletta"..
..a me ha fatto male... molto male. :)


Archaeopteryx

unread,
Apr 24, 2010, 6:51:38 AM4/24/10
to
Il 24/04/2010 12.45, Pedro Peraria ha scritto:
> negli anni '70/'80 la moto era come il cavallo sul
> quale ti mettevi per vedere la strada correre sotto di
> te e ti sentivi subito come Peter Fonda in Easy Rider
> o come Steve Mac Queen in Bullit.

Sigh... io per certi aspetti non ho avuto un'adolescenza,
compresa la moto. Adesso, complice una serie di
circostanze ho recuperato e mi sento tornato un po'
ragazzino anche se certe cose cruciali sono
irrecuperabili. Dalla tecnica di guida a tutte le
implicazioni varie che la moto si porta dietro ;) :(

> Poi ti capitava tra le mani "lo zen e l'arte della
> manutenzione della motociletta".. ..a me ha fatto
> male... molto male. :)

Ahahahahah io sono stato più fortunato, mi è capitato "il
tao della Fisica", libro su cui non ho mai mancato di
esternare tutte le mie perplessità. Però mi ha immunizzato
contro le commistioni di culture diverse compiute da chi
non le ha vissute dal profondo. Dopo un libro simile,
tutto quel che si intitola con "Lo zen e *" l'ho lasciato
perdere in partenza.

ciao!

Apx.

Arcobaleno

unread,
Apr 24, 2010, 8:13:18 AM4/24/10
to
On 24 Apr, 11:05, "Pedro Peraria" <PedroPera...@peritopereira.com>
wrote:

>
>
> eehh...come si vede che sei sotto i 30. :)
>


vabbè ma che c'entra, se uno è un cretino lo è da piccolo non è che lo
diventa perché passano gli anni:)
Tu NON sei un cretino e mai lo sarai:))

Ciao
A.

p.s, ma era Tony che poi si scopava quella maya?:))

BlueRay

unread,
Apr 24, 2010, 8:14:19 AM4/24/10
to
On 23 Apr, 16:00, "Pedro Peraria" <PedroPera...@peritopereira.com>
wrote:

> >Ho una buona notizia per voi, se ci credete: gli ingranaggi sono
> >arrugginiti e non girano piu', ma basta lubrificare e si rimettono in
> >moto;
>
> ovviamente se una cosa l'hai già fatta e soprattutto se l'hai già capita
> precedentemente anche se ti sei dimenticato tutto è facile che riprendendo
> in mano la materia tu ci metta qualcosa meno a capirla rispetto ad uno che
> deve affrontarla per la prima volta. C'e' però anche da considerare un
> rincoglionimento dovuto all'età. A 30 anni se mi chiedevi la costante
> gravitazionale, il numero di avogadro o la costante di plank a bruciapelo
> sapevo dirtele senza pensarci su ora che vado per i 50 spesso ho difficoltà
> a ricordarmi il mio numero di telefono. :)
>
> >l'importante e' riuscire ad avere l'umilta' di imparare.
>
> Ricordo un mio amico che diceva sempre "quando impari c'e' sempre qualcosa
> che puoi insegnare, quando insegni c'e' sempre qualcosa che puoi imparare"
> Poi però si sparò una fucilata in una mano per via di una donna..

Non aveva studiato psicologia. Io l'ho studiata ed ho imparato la
lezione: la fucilata doveva darla a lei, non darsela per sè :-))))

BlueRay

unread,
Apr 24, 2010, 8:15:23 AM4/24/10
to
On 23 Apr, 17:52, "Pedro Peraria" <PedroPera...@peritopereira.com>
wrote:

Io no, sono di un anno dopo :-)

BlueRay

unread,
Apr 24, 2010, 8:20:23 AM4/24/10
to
On 24 Apr, 00:49, Arcobaleno <arcobalenocolor...@freemail.it> wrote:
[...]

> La cosa curiosa però è che noi ci facciamo ingannare continuamente
> dalla base dieci.....ora se uno comincia a contare col 5 davanti
> capisci che non sta piu nel 40:)
> Questa cosa può condizionare molto sia il giovane che il meno
> giovane......perché il giovane magari pensa che siccome ha 22 anni
> ecco che può sbagliare e non fa nulla, chi magari ha 64 anni magari si
> convince che deve pensare come un vecchio(in senso negativo del
> termine).
> Fanno bene le donne a non dire la loro età, perché sanno che ci si
> lascia condizionare non poco da un numero:))
> Ci pensi? Un mero numero ci fa cambiare idea su di una
> persona.....Magari una persona che dopo averci parlato sembra avere n
> anni, dopo che ti dici che ha n+m anni ecco che dici: caspita ma
> allora cambia tutto.......
> E allora non la dite sta età......ma siete un pochino depressi voi
> due, vero?:))

Il discorso che fai si applica a tta la vita psichica di un individuo,
non solo all'eta'. Si chiamano convinzioni, ed influenzano la nostra
vita 24h su 24. Il primo passo e' rendersene conto, ed il secondo e'
rendersi conto che si possono cambiare, dopo averne preso coscienza.
Ho fatto dei corsi sull'argomento, non me le sto inventando...

superpollo

unread,
Apr 24, 2010, 8:28:39 AM4/24/10
to
BlueRay ha scritto:

ma qualcuno ti ha convinto.

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