Purtroppo, sono solo un "vecchio" studente del Poli ...
> Alex Baretta,
> studente di Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano,
> piu precisamente studente di Elettrotecnica del corso del Prof. Vito Amoia,
> Dipartimento di Elettronica e Informazione
Amoia? Dal nome (e cognome) penso si tratti ancora dell'allora
giovin professore (anni 1977-1981, corsi di "Elettrotecnica" e/o "Calcolatori
elettronici sez. B"), perseguitato dall'altrettanto "giovin" donzella,
nonche' giovin professoressa, Mariagiovanna Sami, che lo insidiava
continuamente essendone perdutamente innamorata (mentre egli
rivolgeva le sue attenzioni femminili in tutt'altra direzione) ...
Ciao.
Diego
P.S. La medesima Mariagiovanna mi rifilo' un misero 29 nell'esame di
"Calcolatori elettronici sez. A" per punirmi di averle
corretto piu' di un errore durante le esercitazioni annuali,
quando poi regalo' un 30 e lode ad un bel ragazzo (avete presente
i modelli californiani?) che non sapeva nulla, ma che ella si era
scelto come ricercatore (sic ?!), a titolo consolatorio.
--
Posted from ibmmail.com [204.146.168.193]
via Mailgate.ORG Server - http://www.mailgate.org
"Diego Vidal" ha scritto nel messaggio
<3.19991012.07...@IBMMAIL.COM>...
>Purtroppo, sono solo un "vecchio" studente del Poli ...
Non c'e purtroppo! Il titolo di Ingegnere del Poli va portato con orgoglio!
Altro che "vecchio"! Ce l'avessi io l'esperienza di certi "anta"!
>Amoia? Dal nome (e cognome) penso si tratti ancora dell'allora
>giovin professore (anni 1977-1981, corsi di "Elettrotecnica" e/o
"Calcolatori
>elettronici sez. B"), perseguitato dall'altrettanto "giovin" donzella,
>nonche' giovin professoressa, Mariagiovanna Sami, che lo insidiava
>continuamente essendone perdutamente innamorata (mentre egli
>rivolgeva le sue attenzioni femminili in tutt'altra direzione) ...
>Ciao.
Eh, eh, eh! Il Prof. Amoia è uno dei vecchi patriarchi della scuola di
Elettrotecnica di Milano! Lo paragonerei a Giosué, dal momento che il
titolo di Mosé spetta di diritto al prof. Premoli, altro patriarca.
Interessi matematici, mio caro. Un vizio non perduto, nonostante
l'esperienza della seconda laurea, in Matematica, appunto
(chi ha conosciuto la Delfina Roux della Statale mi puo' capire!).
> Non c'e purtroppo! Il titolo di Ingegnere del Poli va portato con orgoglio!
> Altro che "vecchio"! Ce l'avessi io l'esperienza di certi "anta"!
Guarda che l'esperienza serve solo a poter dire "ho visto cose che
voi umani neppure vi potete immaginare". Per il resto, rimpiango
l'allenamento mentale che avevo a quei tempi, quando mi bastavano
pochi secondi per risolvere un problema:
"Qual e' l'equazione dei diametri coniugati rispetto a ... (una
conica simmetrica rispetto a qualcosa, non ricordo piu') ?"
"Ma e', m + m' = 0, mio professore! La simmetria parla chiaro."
Esercitazione di Geometria, Milano 1977, prof. Lomazzi
"Come si integra la funzione 1/(x^4 + 1)?"
"Mah, io aggiungerei e toglierei 2x^2 al denominatore ..."
Esercitazione di Analisi I, Milano 1977, prof.sa Golzi Zaretti
"Lo sa, prof. Amerio, che la sua dimostrazione del teorema di Eulero
per le funzioni omogenee, cosi' come e' riportata nel suo testo,
non e' rigorosa, sebbene il risultato finale sia corretto?"
Lezione di Analisi III, Milano 1979, prof. Amerio
> Eh, eh, eh! Il Prof. Amoia e uno dei vecchi patriarchi della scuola di
> Elettrotecnica di Milano! Lo paragonerei a Giosue, dal momento che il
> titolo di Mose spetta di diritto al prof. Premoli, altro patriarca.
Perbacco, e' invecchiato cosi' tanto? Anche il nome Premoli mi risulta
noto, ma non riesco a collegarlo, forse perche' non e' stato uno dei
miei docenti.
E la Sami, sai che fine ha fatto? Da ottima "rampante" avra' sicuramente
scalato l'organigramma dell'ateneo ... Lo sapevate che (per quelli che
l'hanno conosciuta, intendo) ha scritto libri per l'infanzia? Ah,
l'istinto di maternita' represso ...
L'altro ieri ho visto (in TV) il mio buon Pierluigi Dalla Vigna, il prof
piu' buono di tutto il Poli, inaugurare (col l'insignificante Di Maio,
all'epoca direttore CNR sulle ricerche delle Reti di Telecominicazioni)
l'anno accademico in quel di Como (sua citta' di residenza): bell'ambientazione
paesaggistica, ma l'entropia (ovvero, qui, dispersione geografica) del Poli
mi lascia alquanto perplesso. Se qualcuno andasse a Cambridge, ma studiasse
in una sede distaccata di, che so, Liverpool o Manchester, che ne direste?
Rimarrebbe intatto il fascino dell'universita' storica?
Comunque, auguri per i tuoi studi, divertiti finche' sei li', perche'
il peggio verra' quando ne uscirai per entrare nel "dorato" mondo del
lavoro (ironia "andreottiana").
Ciao.
Diego
Complimenti per la modestia.