Il Thu, 11 Sep 2014 14:43:37 +0200, Enrico Gregorio ha scritto:
> Magari a casa costui ha l'antenna satellitare e si gode gli spettacoli,
> fingendo di non sapere che il satellite funziona proprio perché la
> meccanica newtoniana è corretta.
> ...
Ci sono le castronerie che scrivono gli studenti, tipo queste che hanno
fatto sprecare molta e costosa banda su questo gruppo, e ci sono le
castronerie dei professori, come questa ultima di Enrico Gregorio.
No, assolutamente no. Le trasmissioni satellitari come le comuni
trasmissioni terrestri radio e televisive, sia digitali che analogiche
funzionano proprio perché le equazioni di Maxwell *NON* *SEGUONO* la
meccanica newtoniana e *FUNZIONANO* *PROPRIO* *PERCHÉ* le equazioni di
Maxwell non seguono la meccanica newtoniana. In particolare le
equazioni di Maxwell non obbediscono proprio al princiupio di relatività
di Galileo, lo sapeva benissimo Maxwell quando pubblicò le sue equazioni,
lo sapeva benissimo Hertz quando produsse per la prima volta onde radio,
lo sapevano benissimo Michelson e Morley quando fecero il loro
esperimento di misurazione della velocità della luce.
Per fortuna Marconi ignorava queste cose troppo scientifiche quando
riuscì a trasmettere il suo segnale telegrafico attraverso l'oceano
Altantico altrimenti oggi non avremmo nè il satellitare nè Pippo Baudo
(non so se ci abbiamo guadagnato però).
Per fortuna ci sono stati tipi come Einstein che hanno tirato fuori una
cosa che si chiama relatività ristretta, ma solo una quarantina di anni
dopo le equazioni di Maxwell.
Il Thu, 11 Sep 2014 14:43:37 +0200, Enrico Gregorio ha scritto:
> ... Fino a certe velocità, naturalmente; il
> sistema GPS deve tenere conto degli effetti della relatività generale.
> ...
Se mi avessi detto che si potesse vedere stella occultata dal GPS tramite
una lente gravitazionale o si potesse osservare l'irregolarità nel moto di
precessione del perigeo dei satelliti GPS ti avrei dato ragione
(insomma...) ma qui siamo pieni di errori.
Prima di tutto il satellite GPS si collega con onde radio che come
abbiamo visto necessita della teoria della relatività ristretta e
non alla teoria della relatività generale.
Come seconda cosa per il calcolo delle velocità e lunghezze d'onda e dei
tempi sui satelliti GPS è sufficiente ricorrere alla relatività ristretta,
non c'è bisogno di ricorrere alla relatività generale.
Ancora lo spostamento verso il rosso e l'effetto Doppler sono previsti
sia dalla meccanica classica che dalla relatività ristretta, sono
discordanti tra loro ma ancora una volta tirare fuori la relatività
generale è fuori luogo, doppiamente questa volta. /En/ /passant/, le
frequenze del GPS sono verso le microonde e non verso il rosso, perché si
parla sempre di spostamento verso il rosso? Io direi "spostamento verso
le onde radio" in questo caso.
Infine, lo spostamento verso il rosso gravitazionale (io direi sempre
spostamento verso le onde radio) che si verificherebbe sui GPS è previsto
dalla teoria della relatività speciale combinato col principio di
equivalenza, non implica la teoria della relatività generale e non mi
pare dipenda dalle velocità ma solo dal raggio di Schwartzchild e quindi
dalle masse.
Il Thu, 11 Sep 2014 14:43:37 +0200, Enrico Gregorio ha scritto:
> Ah! Dove va a finire il buon senso! In mano a cialtroni come Einstein!
Ma tu vuoi trovare il buonsenso su ism? Cerca, magari trovi l'ago nel
pagliaio e una vergine nel bordello.
Meglio tacere e far parlare chi lavora veramente col GPS.