Il 15/08/2018 12.08, paincarré ha scritto:
> Discutere di matematica con persone serie e competenti e' un piacere farlo con persone ignoranti, disoneste e in malafede come tanti è esperienza negativa..
Non ho letto scritti disonesti e in malafede nei tuoi confronti.
Ho visto qualche battuta, è vero, ma è anche dipeso da te che, in
quelche modo, ti lodi ma non vuoi dimostrarti credibile. Ho visto diversi
che hanno espresso critiche sul fatto che le formule non sono poi così
facili da usare come dici (non è un'offesa) ma, soprattutto, hanno
espresso il desiderio di vedere come quelle formule sono state ricavate.
Credo che sia tipico della matematica e di chi la studia fornire o chiedere
la prova di quello che si dice. Tutti sono credibili, quando dicono qualcosa
di diverso, se c'è il supporto di prove e dimostrazioni e se il diverso è
coerente. Se poi sarà utile lo deciderà l'uso che se ne farà.
Tu dici che non puoi fornire quelle prove perché sei in contatto con una
rivista che deve pubblicare le tue ricerche. Se è così, e non c'è motivo
di dubitarne, va bene. Si aspetterà la pubblicazione e poi se ne
riparlerà.
> Uno puo' anche dire che un altro ha scritto scemenze ma se non indica qual è la presunta scemenza lui e' solo un teppistello telematico senza cervello e dignità e, ripeto, poveracci i suoi genitori...
Secondo me siamo nella stessa situazione di chi gioca a poker.
Tu dici di avere un buon punto e rilanci. Gli altri, a un certo punto,
dicono vedo ma tu continui a rilanciare e a lamentarti di non essere
creduto. Secondo me tutti aspettano che le carte vengano calate.
Ma non devi calarle per regalare le tue conoscenze. Pubblicale e poi si
vedrà. Anche tu, nel frattempo, non insistere sul fatto di avere delle
buone carte. Buon ferragosto.